Ogni anno la stessa storia
Ogni anno puntualmente si verifica la stessa storia. In vista del Capodanno in TV si dà spazio alle previsioni astrologiche. Apriti cielo. Il solito gruppetto di astrofili o i gruppi cattolici integralisti incominciano a tuonare che dovrebbe essere vietato, che si alimenta la superstizione. Naturalmente se ne guardano bene dal protestare, per esempio, per i cinque mesi consecutivi di Grande Fratello che alimenta ben di peggio… e fingono di non sapere che esiste il telecomando che permette appunto di cambiare canale senza nemmeno alzarsi dalla poltrona, se lo spettacolo non è gradito.
Ovviamente anche quest’anno il copione si ripete (é sempre lo stesso, potrei recitarlo a memoria).
E allora anch’io mi ripeto e ripubblico quello che ho scritto 4 anni fa: chissà che qualcuno legga e se ne ricordi l’anno prossimo…
OROSCOPI CON IL BOLLINO?
di Grazia Bordoni
Periodicamente si assiste una sorta di caccia alle streghe che vorrebbe cancellare astrologi e oroscopi dalla faccia della terra. E’ di questa primavera la proposta di munire le previsioni astrologiche di un bollino che avverta della loro infondatezza. Gli oroscopi fanno male più delle sigarette? Ma ne siamo proprio sicuri? Per una volta tanto sentiamo che cosa hanno da dire gli astrologi sull’argomento.
Porta a porta
Giace in Parlamento una proposta di legge della UAI (Unione Astrofili Italiani) secondo la quale agli oroscopi previsionali pubblicati dai giornali o letti in TV andrebbe applicato una sorta di “bollino” che avverta gli utenti che in essi nulla vi è di scientificamente provato. La notizia ha suscitato un certo interesse nel pubblico, tanto che persino Bruno Vespa si è sentito in dovere di dedicare un’intera trasmissione del suo Porta a porta all’argomento. Chi tra noi astrologi si aspettava dalla trasmissione qualche spunto interessante è rimasto deluso: niente di nuovo sotto il sole, le obiezioni mosse all’astrologia sono sempre le stesse (Cecilia Gatto Trocchi ha persino tirato fuori la precessione degli equinozi!) ed è stato il solito dialogo tra sordi. Con una soddisfazione però perché il gruppo dei “difensori” ha indubbiamente fatto miglior figura degli “accusatori” in quanto a correttezza, buona educazione e garbo di esposizione, in testa a tutti la dolcissima Laura Biagiotti, maestra di stile in tutti i sensi. Da parte degli scettici, oltre alle solite argomentazioni che dimostrano come nessuno si sia veramente documentato sulla materia, il consueto atteggiamento prevaricante fatto di interruzioni, sarcasmi, toni di voce alti.
Forse era l’argomento di per sé a essere poco interessante, tutto sommato. Parliamo infatti di oroscopi con previsioni segno-solari elaborate con frequenza magari giornaliera. Insomma, il massimo della generalizzazione e della vaghezza, come ben sanno, per altro, anche i fruitori di queste previsioni. Vogliamo mettere il bollino agli oroscopi segno-solari? Ma facciamolo. Dov’è il problema?
Gli oroscopi segno-solari
La redazione di oroscopi segno-solari è un’attività molto più giornalistica che astrologica. Richiede capacità che poco hanno a che fare con la competenza astrologica. A volti gli oroscopi segno-solari sono scritti da personale di redazione che nulla sa di posizioni planetarie: perché l’oroscopo segno-solare, specie se riferito a un arco di tempo breve come la giornata o la settimana, ha una sua funzione e una sua finalità ben precisa (se non ricordo male ne parla anche Adorno in Stelle su misura). Deve essere incoraggiante e beneaugurante, il più possibile positivo. L’utente che al mattino legge il suo oroscopo o l’ascolta alla radio o si fa mandare un SMS sul cellulare vuole iniziare bene la giornata. Questa è la principale funzione dell’oroscopo segno-solare. Che dovrebbe essere opportunamente sottolineata anche da noi astrologi e dai giornali che ospitano le rubriche di previsioni astrologiche: mi dicono che nelle riviste americane in calce all’oroscopo si legge che “ha come scopo l’intrattenimento” o qualche cosa del genere.
Ora, è evidente che se pensiamo all’oroscopo segno-solare in termini di previsione, la sua attendibilità è scarsa e inversamente proporzionale all’arco di tempo considerato: nel giro di una giornata, per esempio, solo la Luna si sposta di qualche grado lungo lo Zodiaco, gli altri pianeti restano incollati dove sono. Sono quindi dodici variazioni sul tema che dovrebbero andare bene per tutta l’umanità. Gli astrologi lo sanno perfettamente e sono i primi ad affermare che la previsione segno-solare è più o meno un placebo senza grossi fondamenti astrologici. Ma anche gli utenti ne sono consapevoli e qui sta la grande forza degli oroscopi segno-solari: infatti sono del tutto innocui. Non fanno male. Ergo, se il primo imperativo categorico del buon astrologo è quello di non nuocere all’utente, gli oroscopi segno-solari si attengono scrupolosamente a questa regola. Proprio per la loro genericità e vaghezza, sono del tutto innocenti e trasmettono, di solito, ottimismo
La prudenza non è mai troppa
Nel luglio scorso, a Milano, un noto astrologo, fondatore di un centro di studi di astrologia, esoterismo e occultismo, che ebbi modo di conoscere parecchi anni fa, è stato arrestato con l’accusa di truffa e di circonvenzione di incapace. Ora, non voglio entrare nel merito della vicenda specifica, di cui non so e non voglio sapere niente, devo però riconoscere che, da un punto di vista astrologico, costui è certamente ben preparato, autore anche di testi di buon livello. Non si è mai occupato di astrologia commerciale e non mi risulta che abbia mai scritto oroscopi segno-solari. Ma quando si entra nel campo delle previsioni ad personam, bisogna essere molto prudenti: è facilissimo suggestionare il prossimo e creare delle dipendenze. Una volta in un libro sul counseling astrologico lessi una frase che mi fece molto riflettere. Diceva più o meno che se un astrologo si accorge di avere un cliente che continua a tornare, dovrebbe incominciare a pensare che ciò accade non perché è bravo, ma perché ha creato una dipendenza. Con tutti i pericoli che ciò comporta.
La previsione fatta per il singolo individuo sul suo tema natale personale ha un impatto ben diverso da quella segno-solare. Supponiamo che un astrologo riceva la signora Rossi in cerca di consigli per suo figlio Giovanni e che nel tema natale di Giovanni ci sia Marte nel terzo campo dissonante con Mercurio e quindi l’astrologo “consigli” alla signora Rossi di non lasciare che il ragazzo vada in giro in motorino in quanto è possibile che prima o poi vada a sbattere. Un consiglio corretto da un punto di vista tecnico-astrologico, ma parziale (l’aspetto può avere numerosi altri significati) e, tutto sommato, scorretto da un punto di vista deontologico perché la signora Rossi soffrirà preoccupandosi di quello che potrebbe capitare a suo figlio Giovanni ogni qual volta questo uscirà di casa.
Ma anche una previsione “positiva” può avere effetti “negativi”. Supponiamo che la signora Rossi in cerca di consigli abbia nel suo tema un bel transito di Giove nel segno e che l’astrologo la informi che si trova in periodo fortunato e che probabilmente qualche cosa di bello accadrà. La signora Rossi vivrà nell’attesa di ciò e resterà molto delusa se invece non succederà nulla: la delusione potrebbe innescare reazioni a catena nella direzione di un’autosvalutazione, diminuzione dell’autostima, sensazione di non meritare alcunché dalla vita e così via.
Che cosa rischia eventualmente di nuocere di più all’utente, l’astrologia “vera” o quella segno-solare?
Ormai neppure i più accaniti seguaci del Cicap se la prendono con gli oroscopi segno-solari. Da qualche anno si divertono a spulciare le previsioni fatte dagli astrologi a ogni inizio d’anno per segnare con la matita rossa quelle che non si sono realizzate (dimenticandosi, ovviamente, di menzionare quelle che si sono avverate). Mi sono sempre chiesta perché mai questi signori non facciano la stessa cosa con le previsioni dei meteorologi, di politologi, degli economisti, degli analisti di Borsa e così via. C’è un motivo per cui gli astrologi debbano essere gli unici infallibili tra tutti gli esseri umani? Nessun astrologo competente, che io sappia, ha mai asserito di poter prevedere il futuro, ma solo delle possibilità, delle probabilità. Dove sta lo scandalo quando si sbaglia?
Gli oroscopari
Ma forse i peggiori nemici dell’astrologia sono gli astrologi stessi. Come in tutte le categorie, anche tra gli astrologi ci sono gli integralisti, i talebani della situazione. Quelli convinti che l’astrologia sia una scienza per menti superiori, un sapere iniziatico per privilegiati e che vedono gli oroscopi segno-solari come il fumo negli occhi. Più di una volta gli astrologi che scrivono oroscopi segno-solari sono stati definiti con disprezzo “oroscopari” e additati al pubblico ludibrio, come i veri responsabili del degrado della materia e della sua scarsa attendibilità culturale.
Ebbene, io sono un’oroscopara. E non mi vergogno. Da diciassette anni, infatti, redigo l’oroscopo mensile per Sirio (firmandolo con nome, cognome e tanto di fotografia, senza nascondermi dietro a uno pseudonimo), ma ho fatto anche di peggio. Sono colpevole persino di aver compilato oroscopi giornalieri, il massimo dell’inattendibilità astrologica.
Tuttavia non sono affatto d’accordo con le posizione talebane di alcuni colleghi. E non solo perché ho scelto di fare (anche) astrologia commerciale e oroscopi segno-solari.
L’astrologia commerciale ha una tradizione antica. Almanacchi, lunari, oroscopi non sono certo una scoperta di oggi – si veda il bel libro di Elide Casali Le spie del cielo edito da Einaudi. L’astrologia commerciale è uno degli aspetti dell’astrologia, il più vistoso, se vogliamo, per il grande pubblico. Proprio per questo importante: è comunque un veicolo di informazione, un primissimo approccio alla materia, un piccolo seme che si getta. Il peccato non è fare astrologia commerciale, il peccato è farla male – come per qualsiasi altra cosa.
Se l’astrologia gode di scarsa considerazione (ma dove? in quali ambiti?) non credo che la colpa sia degli oroscopari o degli oroscopi segno-solari. Credo piuttosto che la colpa, se di colpa bisogna parlare, sia di chi lavora male, a qualsiasi livello. Personalmente ritengo che “danneggi” di più l’astrologia redigere il quadro astrale di una persona con grande dovizia di particolari astrologici e biografici senza accorgersi di aver usato dei dati di nascita sbagliati. Come dire, faccio l’oroscopo di Giovanni usando i dati di Marco.
Credetemi sulla parola, è successo.
Le riviste commerciali
Gli integralisti dell’astrologia spesso ostentano anche un grande disprezzo per le riviste commerciali del settore. Certo, esistono anche le riviste specialistiche per astrologi che contengono articoli per addetti ai lavori, dove non c’è traccia di oroscopi segno-solari. Ma, ovviamente, hanno una tiratura molto limitata e vengono spedite solo per abbonamento. Una rivista commerciale si rivolge al grande pubblico e quindi ospita grandi quantità di oroscopi segno-solari di tutti i tipi, calendari lunari, bioritmi e chi più ne ha più ne metta. Deve raggiungere qualche decina di migliaia di persone e tutte devono trovare qualche cosa che le riguarda: di qui la necessità di ricorrere alle previsioni segno-solari.
Tuttavia, almeno per quanto riguarda Sirio, da diversi anni vengono pubblicati anche articoli di informazione e di divulgazione non proprio per il grande pubblico: io stessa ho scritto addirittura sulle rivoluzioni solari, sulle armoniche, sui temi integrati eccetera. Qualcuno ha avuto modo di trarre spunto da lì per approfondire poi i propri studi attraverso i testi e formarsi così una vera e propria cultura astrologica. Sicché anche le riviste commerciali hanno una loro funzione non proprio banale e disprezzabile, tutto sommato.
Fare della buona astrologia commerciale è molto meno facile di quanto possa sembrare di primo acchito: occorre esserci tagliati, saper scrivere in modo non solo corretto ma anche scorrevole, piacevole e divertente. Occorre essere chiari, saper semplificare i concetti in modo che i lettori possano capirli. Non è da tutti, posso garantirlo. Mi è capitato in passato di chiedere ad astrologi competenti di collaborare con Sirio ma di dover poi rinunciare perché essere astrologi anche bravissimi non significa saper fare della buona astrologia commerciale, proprio per niente.
Sono un’oroscopara, dicevo, e non me ne vergogno affatto soprattutto perché cerco di fare il mio lavoro con la massima onestà e trasparenza. L’astrologia commerciale, in fin dei conti, è solo uno dei settori dell’astrologia, vergognarsene sarebbe come vergognarsi dei propri piedi perché stanno per terra: provate a camminare senza!
INTERVISTE AGLI ASTROLOGI
Rifletterei soprattutto su quelle che possono essere le “eventuali colpe” di noi astrologi, che fanno sì che la nostra disciplina sia trattata dai media in maniera tanto approssimativa. In effetti, esiste un’area di ambiguità riguardo le possibilità e i limiti dell’astrologia, certamente favorita dai mezzi d’informazione. In primo luogo, credo che il grande pubblico non sempre ha ben chiaro che esistono “tendenze e predisposizioni”, tutte visibili in un tema natale, ma che ogni simbolo si traduce in un evento concreto nei modi più svariati. Non distingue abbastanza la differenza fra oroscopi generici, diciamo i “giornalieri” di un quotidiano, e temi natali personalizzati, corredati dall’ora di nascita. Se un’avvertenza va applicata agli oroscopi, va applicata in questo senso. In secondo luogo, spesso si pretende troppo dalla nostra disciplina, intendo dire previsioni esatte al 100%, senza tuttavia permetterle di dimostrare la sua validità, utilizzando in maniera approfondita tutti gli strumenti tecnici di cui essa dispone. E qui entrano in gioco la preparazione e la serietà dell’astrologo, che non devono prestare il fianco a critiche e che comunque sono poco tutelate. Il C.I.D.A. sta tentando di impegnarsi in questa direzione da quando ha creato un Albo Professionale e una Scuola Nazionale, ma per salvaguardare “l’immagine pubblica” dell’Astrologia di fronte a questo genere di attacchi reiterati servirebbe un’azione comune di tutti noi.
Claudio Cannistrà
“La scienza è pur sempre un’ideazione che l’umanità ha prodotto nel corso della sua storia, sarebbe perciò assurdo se l’uomo decidesse di lasciarsi definitivamente giudicare da una sola delle sue ideazioni”. La crisi delle scienze europee, E. Husserl.
Bollino rosso agli oroscopi? Certo, perché no: in fondo l’abuso dell’astrologia può nuocere gravemente alla salute, un po’ come le sigarette, e come gli abusi di potere di ogni tipo e genere (genere homo politicus, medicus, religiosus, commercialis, etc.etc.). Personalmente metterei anche un bel bollino rosso all’informazione, da quella televisiva a quella cartacea: “Attenzione: seguire questa trasmissione nuoce gravemente al tuo senso critico!”
Alice Gherbassi
In un periodo in cui ogni sorta di scandalo politico, finanziario, giudiziario si riversa su di noi colpevolizzare l’Astrologia e gli Oroscopi appare quanto meno bizzarro, frutto di una nevrosi che caratterizza i nostri tempi: punire gli innocenti e gratificare i colpevoli. Non credo affatto che i nostri parlamentari (spesso clienti assidui degli astrologi) offriranno simili ulteriori prove della loro limitatezza culturale. Chi ha proposto il bollino si è guadagnato il suo quarto d’ora di celebrità, così come tutti coloro che si espongono lanciando strali continui contro la nostra disciplina. E’ una politica che rende in termini di immagine. In un mondo in cui non si può più parlare male di nessuno (vedi i veterinari che hanno denunciato con successo lo spot pubblicitario di un noto amaro) parlare male dell’Astrologia viene considerato come un utile servizio reso al pubblico ingenuo, irretito e traviato dalla lettura dell’oroscopo. Meno diamo spazio a costoro, meglio è. Il pubblico è molto meno sciocco di quanto politici ed esperti di tutti i tipi vogliano credere. Correttezza e rigore faranno il resto. Ricordiamocene quando saremo chiamati ad esprimere il nostro Bollino Elettorale!
Grazia Mirti
I
l bollino da applicare agli oroscopi dovrebbe riferirsi a quelli genereci sui segni solari che si leggono su giornali, riviste o si diffondono per radio o Tivù… L’oroscopo INDIVIDUALE non credo meriti un bollino perché non è generico ma personalissimo. Ha però soltanto bisogno di un buon astrologo che lo sappia interpretare…
Clara Negri
Ho la vaga sensazione che qualcuno tenti di depistare l’attenzione del pubblico da problemi ben più gravi quali la siccità, l’inquinamento atmosferico, delle acque e del cibo, la deforestazione, dando a molti l’impressione di trovarsi nella repubblica delle banane che, guarda caso, è stato il primo frutto al quale è stato attribuito il bollino….
Daniela Nipoti
Bollino rosso per gli oroscopi? Ok, sono d’accordo! Mettiamolo anche per le “Religioni” che sono fideistico-dogmatiche e di certo non scientifiche. Immaginate Don Camillo, che in principio di funzione domenicale, afferma: “Guardate il bollino rosso su Gesù Cristo e sull’immagine di Dio dipinta da Michelangelo nella cappella Sistina perché ciò di cui sono in procinto di parlarvi non è scientifico. Amen!”. E Peppone risponde: “Almeno ora il Rosso ha trionfato”. Che dire allora? L’Astrologia è una “missione” che, a mio avviso, pervade la vita di chi la studia e la usa per la comprensione di sé. Se poi vogliamo mettere al rogo gli oroscopi e gli “oroscopari”, me compreso, allora bruciamo tutte le icone di tutte le religioni insieme a coloro i quali le vendono per strada, di fianco alle nostre chiese di paese o nelle Edizioni specializzate perché una Parte (l’icona) non è per il Tutto (Dio) così come l’Oroscopo non è per l’Astrologia!
Paolo Quagliarella
Quando ho saputo di questa nuova proposta di legge contro l’astrologia, mi son detta: “perbacco, ma è un’ossessione!”… tuttavia dopo un primo momento di indispettito scoramento, ammesso (e concesso) che proprio di ossessione si tratti, ho anche pensato che una patologia così complessa non si affronta e tanto meno si risolve con facilità.
E allora? Dobbiamo continuare a ingoiare frustrazione ed accettare senza batter ciglio anche questa ennesima e forse non ultima tirannia? Non è forse il caso di protestare, specificare, controbattere in qualche modo ufficialmente e collettivamente, per difendere la dignità della nostra materia e professione? Forse sì. Forse è doveroso ed opportuno, ma sinceramente non so se altrettanto utile. So però cosa farò io, se questa proposta di legge non verrà archiviata come merita tra gli esempi di deliri maniaco-ossessivi (e in quanto tale scientificamente testata). Se a margine dei miei consulti, delle mie lezioni o dei miei articoli fossi obbligata ad apporre un “bollino” con su scritto che “le previsioni astrologiche sono basate su elementi e deduzioni che mancano di riscontro scientificamente fondato”, ebbene io lo farò, perché rispetto la legge anche quando a mio parere sbagliata… ma apporrò a fianco, in legittima libertà e in bell’ordine, un altro bollino con su scritto: “E’ vero. La scienza non può spiegare tutto. Tanto meno ciò che non conosce.”
Sandra Zagatti






