Amori Zenitali – Capricorno
Continua la saga amorosa di Mirka Martini: buona lettura!
Riso avaro
C’e chi lo vuole generato da Pan, il gaudente dio greco dei boschi, al quale in effetti l’effigie del Capricorno assomiglia in modo impressionante. Per una volta il titolare della costellazione non sarebbe quindi figlio, bensì nipote di Zeus. Ma non si sa. La riservatezza che lo distingue ammanta anche le sue origini.
Introverso e solitario, più orso di un orso, il Capricorno è un individuo afflitto dalla diffidenza: spia dalla sua tana il mondo circostante, e aspetta. Quando decide di agire, la via è quella della ragione, il mezzo .quello della perseveranza, la meta … tutto ciò che si era prefisso. Dove vuole arriva.
E’ un cauto e un meditativo. E come tutti i meditativi parla poco o :niente. Se proprio deve parlare è più che mai sintetico. Che bisogno c’è di fare un discorso tortuoso quando la questione si può liquidare con un sì o un no, o magari con un cenno del capo? Tempo sprecato, di parole inutili è piena la Storia. Meglio stare all’erta, prevenire le cattiverie del prossimo, le carognate della vita, le orribili sciagure che possono capitare da un momento all’altro.
Il Capricorno è il segno più pessimista dello zodiaco: il suo è un pessimismo lucido, razionale, legittimo benché catastrofico, che finisce col salvarlo in extremis. Qualunque accidente gli succeda, lui aveva gia previsto tutto.
Possiede una mente indagatrice e analitica, e scava con le unghie fino al nocciolo delle cose. I Gemelli superficiali o i Leoni estroversi lo accusano di essere pervicace, ombroso e soprattutto avaro di sorrisi. Verissimo. Il Capricorno è uno che vede nitidamente la realtà: perciò capisce che c’è poco da stare allegri.
Gutta cavat lapidem
La signora Capricorna, poveretta, gode anche lei di pessima pubblicità. La si dice gelida, austera, poco o punto propensa allo scherzo e naturalmente di scarsissime parole.
Si osserva, non senza malignità, che veste alIa prussiana, che non spreca una sola cortesia e che insomma come donna è davvero la meno seducente dello zodiaco. Per contrastare tutte queste maldicenze lei non muove un dito. Non batte nemmeno ciglio.
Ha l’aria di chi lascia parlare gli stolti pensando “ci rivedremo a Canossa”.
Cosa che avviene puntualmente, magari dopo cinquanta o sessant’anni. La Capricorna non ha premura. L’importante è dove arrivare, non quando. Purchè ci sia tutto. E lei, al dove, ci arriva sempre. Come il suo omonimo di segno si inerpica caprescamente fino alla vetta, a costo di impiegarci una vita, o anche di più. Che si tratti di lavoro o di amore fa lo stesso: perseveranza è il suo motto.
Se filacchiate con una Capricorna da un sacco di tempo e senza impegno, potreste accorgervi troppo tardi di essere voi la meta. Ma ormai non ci sarebbe più niente da fare.
Comunque non allarmatevi: la Capricorna è indipendente e orgogliosa, difficilmente vi correrà dietro se non è certa dei vostri sentimenti, della vostra resa totale e della vostra solidità economica. A meno che conquistarvi non diventi una questione di principio: in questo caso, se la Capricorna ha deciso di farvi capitolare e sfida il destino, rassegnatevi. Cercare una scappatoia sarebbe superfluo. Vi ritroverete al suo fianco, con la fede al dito, magari in punto di morte, dopo aver trascorso gli ultimi cinquant’anni a dirle di no. La Capricorna è come la goccia: scava la pietra. E piuttosto che niente, la lapide.
A qualcuno piace freddo
L’amante è come il jazz: non a tutti piace caldo.
Se appartenete alla categoria di coloro che aspirano a un fidanzato glaciale, il nativo Capricorno è quel che fa per voi. Ci riferiamo ovviamente alla gelidità di cuore e di mente, perché dalla vita in giù i Capricorni hanno indole vesuviana. Ma il resto è iceberg. Qualunque sia la circostanza che si presenta, sapranno imbrigliarla entro le solide pareti della ragione, senza lasciarsene turbare e tantomeno travolgere. Corteggiando dei Capricorni, dimenticate le leziosaggini, le sviolinate e i sentimentalismi retorici che usereste con altri individui. Frasi infronzolite tipo “i tuoi capelli son fili d’oro e seta con cui gli angeli intesso trapunte di felicità” rischierebbero di avere come riscontro un laconico ” è una parrucca”. A lui non dite mai che è Ercole, Astianatte, Superman. A lei non cercate di far credere che è Marylin Monroe o la Venere di Milo. Non ci cascherebbero: sareste voi, piuttosto, a cadere miseramente in basso nella loro stima. Il Capricorno detesta l’adulazione e sente la puzza dell’ipocrisia a distanza chilometrica. E’ estremamente realista, di tutto vuole le prove: del vostro amore, della vostra sincerità, della vostra attrazione sessuale, del vostro buonsenso. Se siete disposti a fornirgliele, vi amerà sistematicamente, come un professore di matematica.
Brivido blu
Il Capricorno è un animale lascivo. Pur di appagare i suoi sfrenati appetiti erotici, non si tira indietro di fronte a niente: è un bieco seduttore, un gelido attentatore alla virtù muliebre. E poiché sa benissimo che la virtù è una qualità piuttosto desueta presso le signore, non risparmia nei suoi approcci ragazzine che potrebbero essergli figlie e talvolta nipoti. Adora l’ingenuità altrui e soprattutto adora approfittarne: un vero satiro.
Una volta attirata la preda nel suo antro, si getterà su di lei solo per soddisfare la propria divorante sensualità e non tollererà rifiuti di nessun genere. Se siete fra le vittime, tenetevi pronte a qualsiasi evenienza, anche da brivido. In particolare una: potreste ritrovarvi nude, legate e imbavagliate come le eroine di un fumetto, e sottoposte ad abusi camali. Il Capricorno ha un debole per lo stupro.E benché stuprare una signora che già si trova, consenziente, nel proprio letto sia un’iniziativa un po’ bislacca, lui ci proverà lo stesso, simulando il fattaccio con una perfezione che non avrà nulla da invidiare alla realtà.
Perciò, se appartenete alla schiera di quelle signore che sognano continuamente di essere violentate ma che per motivi inibitori non osano provocare aggressori sconosciuti, nel Capricorno troverete il più completo appagamento.
In caso contrario l’incontro vi divertirà un po’ meno, comunque una cosa è certa: ne uscirete rotte a tutte le esperienze.
La sculacciata
Se siete riusciti a dare alla vostra Capricorna la certezza che fate sul serio e vi siete guadagnati parte della sua fiducia, ecco che arriva il momenta di gustare il prelibato frutto. Una volta nell’alcova, avrete sicuramente delle sorprese, come quella di scoprire che la gelida Capricorna è sessualmente infiammabile e soggetta a rapida combustione. Una casuale carezza, che in nessun’altra signora avrebbe esiti strepitosi, può suscitare in lei esplosioni vulcaniche.
La seconda sorpresa consisterà nel constatare che, avviato il discorso amatorio, non indugerà a prendere l’iniziativa. E’ come dire che se il primo approccio lo fate voi, a provocare il bis ci pensa lei. E anche il bis del bis.
Ogni volta che le si accenderà il fiammifero, vi aggredirà senza preamboli. Da voi non desidera raffinatezze erotiche o effetti speciali, ma solo una potente, inesauribile virilità: cercate di reggere. Se proprio non gliela fate, meglio gettare la spugna piuttosto che tentare di abbindolarla proponendole posizioni da contorsionisti o varianti depravate: apprezzerà, se non altro, la vostra sincerità.
E’ una creatura caprigna e istintiva. Non stupitevi se durante l’abboccamento ulula e morde. Abitando in una casa dalle pareti esili, tenete pronto un bavaglio per il momento cruciale. Cosa che comunque non servirà a contenere il moto tellurico del letto. Infine, onde non giungere impreparati all’incontro, sappiate che la signora Capricorna non disdegna il sadismo e che l’unico preliminare erotico a lei gradito consiste in una sonora sculacciata. Inferta, non ricevuta.
Anfratti proibiti
Essendo un animale che tende a imbucarsi, appare logico che le aree intimamente eccitabili del Capricorno siano quelle più occulte e riposte. Per condurlo alla felicità amatoria dovrete quindi scovare i suoi anfratti proibiti. L’ombelico e irnmediati dintorni costituiscono il primo punto cui dovrete dedicare una gentile ma concreta attenzione. Ugualmente sensibili, nel vostro Capricorno, si riveleranno l’incavo del ginocchio, quello del braccio, la nicchia dell’ascella. E fermiamoci qui.
Dissoluto silenzio
“Ho taciuto notte e giorno con il freddo Capricorno” diceva una vecchia canzone di Milly sugli amori zodiacali. Il verso è azzeccatissimo: anche come amante il Capricorno non è un gran parlatore, anzi.
Se cercate l’erotismo senza smancerie, se vi piace l’uomo laconico o se siete sordomute, sarà il partner ideale: vi sedurrà in silenzio, vi amerà in silenzio, vi lascerà in silenzio. Per lui contano i fatti, e se vi ama gli sembra fiato sprecato star lì a ripetervelo. In compenso ve lo dimostra con una certa solerzia. Non aspettatevi però che vi corteggi ogni volta: anche questo, a suo avviso, è superfluo. Perciò dovrete collaborare: il Capricorno è uno che lavora sodo ed esige che gli altri facciano altrettanto. Per costruire qualcosa, foss’anche un amplesso, bisogna mettercela tutta.
Di solito è un uomo virile. Sprizza passione, ma soltanto fisica. Quel che c’è nel suo cuore non lo saprete mai, ammesso che ne abbia uno e gli permetta di battere.
Per lui fare l’amore è soprattutto un modo per scaricare la tensione, un rito sacrificale durante il quale il capro siete voi. Se ambite a un compagno che esige moltissimo senza dare in cambio niente di sé, lo avete trovato.
La sua sensualità talvolta si presenta contorta: può mostrarsi romantico con voi e brutale con le donne da marciapiede. O viceversa. Comunque, dietro tutta questa freddezza, questa montagna di ghiaccio, non illudetevi che si celi un fedele. Anche se saprà sembrarlo, state pur certe che vi tradirà. Nel più dissoluto silenzio.
La sfinge
Convivere pacificamente con una Capricorna non presenta insormontabili difficoltà, purché sappiate rispettare le sue esigenze, che in fondo non sono molte. Da voi vorrà solo essere amata, desiderata, rassicurata e ossequiata. Dovrete garantirle protezione e una certa agiatezza, oltre naturalmente fedeltà a vita.
In cambio della vostra cieca dedizione lei non vi permetterà mai di conoscerla a fondo. E’ una donna enigmatica.
Se non siete invadenti può funzionare. Ma se siete di quei tipi cavillosi che vogliono sempre sapere tutto e perché, aspettatevi la perfetta insoddisfazione dei vostri desideri.
Un’altra cosa che vi farà impazzire, ma non di gioia, sarà la sua capacità di alternare slanci appassionati con blocchi glaciali: oggi vi concupisce, domani vi ignora, ieri vi bruciava incensi, oggi vi tratta come un soprammobile. Forse è il suo modo di essere, o forse è il suo modo di fare. Mettetevi l’animo in pace, tanto non riuscirete a scoprire se si tratta di un trucco.
Però la Capricorna signora ha anche dei lati buoni. Nel caso che la vostra unione sia una frana, prima di arrendersi al destino cercherà di ricollocare pietra su pietra, granello su granello, per ricostruire qualcosa di decente dalle macerie. E potrebbe anche farcela.
Non la terrete però al guinzaglio. La signora Capricorna in genere si è guadagnata con le unghie e coi denti la propria indipendenza, e non è quindi disposta a regalarla al primo venuto, anche se il primo venuto siete voi. Coniugata o scapola, con o senza partner, manterrà quindi la sua libertà e uscirà con chi e quando le pare.
Per fortuna manterrà anche il suo impiego, e ciò costituisce la prospettiva più allettante dell’intero quadro. Ma state attenti: se vi scopre infedele, prima vi restituisce la cortesia, con tempestività e senza alcuna parsimonia. Poi sloggia, insieme al suo solitamente congruo stipendio. Per trattenerli entrambi non c’è che un sistema: capitolare su tutti i fronti.
Il malato immaginario
La vita col Capricorno maschio non è precisamente improntata alla più esilarante allegria. Il signore ama le comodità – e per comodità intende un buon paio di pantofole – e la vita tranquilla, che nella fattispecie significa rintanarsi in casa in compagnia delle proprie introspezioni. Alla mondanità il Capricorno preferisce la quiete domestica, perciò preparatevi a trascorrere le vostre serate contemplandolo mentre legge il suo libro preferito o se ne sta semplicemente a fissare il muro con aria assorta: pensa, ma non saprete mai cosa pensa.
Inoltre sarà sempre tormentato da acciacchi di ogni tipo: soffrirà soprattutto di artrosi, reumatismi e seccature ossee in genere, e vorrà avere intorno schiere di medici. Benché non lo dia a vedere, l’ansia lo corrode: può essere affetto da segrete nevrosi di cui non vi accorgerete, ma di cui si accorgerà il suo apparato gastro-intestinale, regalandogli ulcere al duodeno e coliti spastiche. Poiché tiene tutto per sé, vi sarà difficile stabilire se si tratta di un malato vero o fasullo. Comunque la sua cagionevolezza non gli impedirà di morire centenario o di schiattare sul lavoro come capitò a Moliere, il più spiritoso dei Capricorni, che defunse si può dire in scena, poche ore dopo aver recitato, per ironia del destino, proprio Il malato immaginario.
Onorevole capro
Anche se avete convolato, non sarete mai veramente sua moglie: il Capricorno sposa solo il lavoro. Quando comincia quel suo raspar di zampe per rimuovere gli ostacoli che gli ingombrano la strada, è impossibile indurlo a desistere. Più il compito è ostico e più rappresenta qualcosa da portare a termine, a costo della vita. Al contrario del Gemello che si diverte anche quando lavora, il Capricorno lavora anche quando si diverte.
Per lui vivere è faticosissimo: qualsiasi passatempo, da riposante diversivo si tramuta in opprimente dovere, mezza giornata di riposo diventa una logorante corsa all’azione.
Se ha l’hobby della falegnameria, comincerà a piallare il venerdì sera e andràa avanti fino a notte inoltrata della domenica. Se gioca a tennis, trascorrerà sui campi i suoi quindici giorni di ferie e si allontanerà solo al momento di tornare in ufficio.
Tanta pervicacia e tanta instancabilità fanno si che tra i Capricorni si annoverino numerosi uomini politici, come Stalin, Mao, Adenauer e Andreotti insegnano. La capacità di rimanere imperterrito di fronte alle catastrofi del Paese e la tenacia di procedere verso la meta senza lasciarsi turbare dal rancore di milioni di cittadini, rendono il Capricorno particolarmente idoneo alla carriera parlamentare. E questo, data la longevità del segno, non ci conforta affatto.
Come disfarsene
E’ praticamente impossibile, a meno che non sia lui a volerlo. In tal caso non ci sarà bisogno di darsi troppo da fare: il vostro Capricorno, signore o signora, vi girerà le terga e imboccherà la porta senza nemmeno dire beh, laconico come sempre. L’uscita di scena può essere aiutata con una spintarella usando l’arma dell’ironia e della critica, sconvolgendo i suoi organizzatissimi piani e ribellandosi alla sua metodicità congenita.
Tuttavia, se il Capricorno ha deciso di restare, non riuscirete a disfarvene-nemmeno con i sistemi più biechi, in quanto è abbastanza stoico da superare l’incresciosità della granata sotto il letto, dell’autobomba e di qualunque attentato alla sua persona o al vostro menage. Ve lo faràa per dispetto. Il Capricorno è un animale vendicativo, e la vendetta è un piatto che si mangia freddo. Perciò non ha fretta: ha davanti tutta la vita per farvela pagare, e la sua è insolitamente lunga.
Vecchio satiro
Se l’avete voluto, quindi, rassegnatevi a tenervelo. C’è di buono che il Capricorno assomiglia al vino: col passar degli anni migIiora. Lei, la Capricorna signora, si ammorbidirà: vi cederà forse il due per cento delle azioni familiari permettendovi di gestire in minima parte il vostro denaro, e non vi picchierà più così spesso. Lui assomiglierà in modo crescente al suo antenato Pan: diverrà un vecchio satiro dall’aria caprigna, pronto a carpire fanciulle in fiore per sedurle senza ritegno. Dopo avervi costretta a passare tutta l’esistenza all’insegna della musoneria, si scoprirà arzillo: quei vecchietti celebrati dalle storielle, che corrono dietro alle balie o pizzicano le escrescenze delle cameriere, sono tutti Capricorni.
Pare che anche sotto il profilo erotico l’eta gli giovi. Così, fra quelle che ci stanno per impulso e quelle che ci stanno per verifica, il nonno Capricorno finisce con l’avere una vita sessuale anche più intensa di quand’era nipote. Per dirla con Campanile, grazie arcavolo!














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