Amori zenitali – Scorpione
Il principe delle tenebre
Perverso, demoniaco, malvagio, bieco, velenoso: un anaconda zodiacale, un boa constrictor. Dello Scorpione se ne dicono di cotte e di crude, e tutte vere.
Avendo l’occasione – talvolta letale – di trattare con uno Scorpione a distanza ravvicinata, ci si accorge che il vocabolario in uso per definire questo individuo è paurosamente carente e si è tentati di arricchirlo con altre perfidie. Ben pochi, dopo un’esperienza per lo più carbonizzante con lo Scorpione, rinunciano a coniare nei suoi confronti una sfilza di cattiverie che lo fanno soltanto sorridere. Per parlarne abbastanza male il linguaggio umano non basta: ci vorrebbe come minimo la fantasia infernale di Lucifero, che però sospettiamo in stretta connivenza con lui. Del resto i due hanno parecchio in comune: intanto quell’aspetto di “bel tenebroso” che caratterizza ogni vero Scorpione e di cui era certamente dotato anche l’angelo ribelle. Poi quella capacità di sfida e quello smisurato orgoglio che suggerirono a Lucifero l’idea di sostituirsi a Dio. Ambizione che tuttavia lo Scorpione non avrà mai, perché trova molto più divertente fare la parte del diavolo.
Ci riesce benissimo. Dalla sua persona emana un fascino tentatore, un vago sentor di peccato capace di far crollare qualsiasi virtù. Sicuramente il serpente dell’Eden era nato sotto il segno dello Scorpione.
Sodoma e Gomorra
Lo Scorpione non sempre è bello, ma è comunque magnetico e avvincente. Quando vi guarda con quei suoi occhi calamitati, vi mette K.O. facendovi sentire scioccamente importanti. E poi possiede il fascino del male, che manda in tilt le signore e precipita nell’abisso i signori: e non solo nel caso che si tratti di una Scorpiona femmina.
Il diabolico infatti dove colpisce colpisce, senza andare troppo per il sottile. Intendiamoci, ciò non significa che falcidi qualsiasi cuore, chiamiamolo così, senza effettuare nessuna selezione. Significa che essendo tendenzialmente degenere prova un gusto matto a pervertire gli altri. Adescare un direttore di banca, sedurre un generale delle Forze Armate, far vacillare un padre di famiglia sono fra le male azioni che gli procurano maggior godimento. Eppure lo Scorpione è il segno virile per eccellenza: se sodomizza il prossimo lo fa solo per vizio, o per pura cattiveria.
La maga Circe
Lei, la Scorpiona, non è molto dissimile dal suo fratello di segno. Appassionata, ardente, con cupi occhi bruno-violacei, la si può scambiare facilmente per una strega, anche perché di solito lo è. Forse di notte rimesta pozioni che prosternano gli uomini ai suoi piedi, rendendoli completamente rincretiniti. O forse li ipnotizza con un solo sguardo delle sue pupille magnetizzanti.
E’ una creatura pericolosa. Dentro di lei si annidano più donne tutte insieme, e ciò dovrebbe bastare per far fuggire qualsiasi maschio dotato di senno, che aspiri a conservare un minimo di autonomia. A quanto pare, nessuno: la signora Scorpiona è sempre circondata di uomini più di quanto un favo sia circondato di api. Di uomini che si illudono di riuscire a sottometterla e non si accorgono che lei, come la maga Circe, di botto li tramuta in porci, se mai ce ne fosse bisogno.
Inferno o paradiso
Se uno Scorpione vi corteggia, non pensate di potergli resistere. Benché un barlume residuo di coscienza forse vi avverta della follia che state per commettere, gli cascherete fra le pinze, con le gambe molli e la testa nel pallone, offrendo il collo come le vittime del conte Dracula.
Ma lui vi suggerà ben altro: è la vostra anima che vuole.
Dategliela. Se cedete, abbandonandovi totalmente al suo volere, finirete con l’adorarlo. Se invece cercherete di opporvi … be’, può accadervi di tutto.
In ogni caso, non mettetevi mai in mente di conquistare uno Scorpione: è impossibile. Sarà lui, al massimo, a degnarsi di conquistare voi. Se non siete fra i prescelti, non adombratevi e tirate un sospiro di sollievo: non sapete che cosa avete scampato. Se viceversa siete fra gli eletti, siate forti. Il vostro Scorpione vi precipiterà negli abissi degli inferi o vi innalzerà alle vette del paradiso. Mai e poi mai con lui conoscerete il purgatorio: è troppo banale.
Umorismo macabro
Se vi siete imbattuti in uno Scorpione e ne siete rimasti ipnotizzati, potrete comunque tentare di renderlo bendisposto nei vostri confronti. La parola magica in questo caso si chiama incondizionata ammirazione. Lo Scorpione, come tutti i principi, apprezza le lodi, ma attenti: mentre lo adulate dovrete esserne totalmente convinti, altrimenti il maligno subodorerà l’ipocrisia con la sua intuizione infernale e non ve la farà passare liscia. La presa per i fondelli costituisce, nella mentalità scorpionica, il massimo dell’ingiuria ed è perciò consentita soltanto a lui. Un’altra cosa che non sopporta è la critica.
Trovandovi a doverlo disapprovare, attaccatevi a un uso abbondante di eufemismi. Non ditegli mai “oggi hai un vestito orrendo” bensì “l’abito che avevi ieri era più bello.” La regola vale per gli Scorpioni di entrambi i sessi, che in fatto di permalosità sono press’a poco identici. Se volete che vi elargiscano un briciolo di condiscendenza, non contradditeli e mostratevi molto colpiti dalle loro qualità: lo Scorpione è intelligente e perspicace e ama che gli altri se ne accorgano. Di solito è spiritoso: possiede uno spiccato senso dell’umorismo macabro o come minimo caustico, di cui va molto fiero e che non tollera affatto negli altri. Ridete pure quindi, se ne avete la forza, alle sue battute da obitorio, ma non imitatelo. A una scorpionata tipo “sei un fiore, sembri un crisantemo” tagliatevi la lingua piuttosto che replicare sullo stesso tono. Potreste ritrovarvi ad arrostire tra le fiamme.
Lo Scorpione nel letto
La tattica suggerita finora è adatta a rendersi accettabili allo Scorpione, ma da qui a sedurlo ce ne corre. Se non gli interessate, non lo smuoverete di un centimetro, mentre voi continuerete inesorabilmente il processo di cottura. L’unico tentativo che potete fare per stringere i tempi è cercare di trascinare il vostro Scorpioncino nel letto: soltanto sul morbido, in posizione orizzontale, senza niente addosso se non il calduccio confortante del lenzuolo, la natura scorpionica mostra il miglior lato di sé. Ed è un lato che vale la pena di scoprire. Per pilotare uno Scorpione nel letto, l’arma meno fallace è la biancheria hard core. Non dimentichiamo che il soggetto è fra i più affezionati clienti dei sex-shop. Feticista per natura, sensibilissimo alla vista di indumenti intimi, meglio se inverecondi, alla delicatezza serica che esalta il piacere del tatto, difficilmente lo Scorpione rimane impassibile di fronte alla mutandina peccaminosa, al tanga scostumato o alla giarrettiera rossa. Deve però trattarsi di uno Scorpione maschio. Con le signore la tattica della giarrettiera non è affatto garantita.
L’”amantide” religiosa
Per sedurre lei ci vogliono altre tecniche, ma soprattutto una totale disponibilità a lasciarsi divorare. La Scorpiona è una donna fagocitante, ti aspira a mantice, ti ingoia e ti metabolizza: l’unico modo per conquistarla è non opporre resistenza. La faccenda vale per tutti i lati della vita, compreso il sesso. Se ai suoi occhi rappresentate una preda eroticamente appetibile, non dovrete nemmeno fare la fatica di portarla a letto. Sarà lei a portarvici, con una determinazione che non ammette repliche e che soltanto il suo fascino salva dalla definizione di sfacciataggine. La fatica però verrà dopo, quando dovrete sgobbare come dannati per mostrarvi all’altezza della situazione, sicuramente impegnativa. Se nutrite dei dubbi sulle vostre capacità amatorie, scantonate: la signora Scorpiona è dotata di una fame formidabile, per appagarla ci vuole ben altro che una toccata e fuga in chiave minore. In compenso vi ricambierà adeguatamente, e se siete affetti da impotentia coeundi di tipo psicologico vi farà rivivere. Non tanto per il piacer vostro quanto per il suo, e comunque per poco: appena ottenuta una reazione soddisfacente, abuserà di voi fino a uccidervi. Siete avvertiti: è una “amantide” insaziabile.
Amore plutonico
Lo Scorpione è l’animale più erotico del bestiario zodiacale: la sua passionalità, che proviene dal profondo degli inferi, più che bruciarti le ali ti incenerisce. Non conosce mezze misure, vuole tutto e subito, ma anche di più e dopo. Come amante è instancabile, spudorato, si realizza nel sesso, lo sublima, lo esalta e distrugge regolarmente il partner, a meno che non sia un altro Scorpione.
Il maschio del segno è uno stratega delle zone erogene, ha studiato a tavolino la topografia anatomica femminile e usa il tuo corpo come una carta geografica, piantando bandierine sulle aree espugnate, con il cinismo di un generale nemico. La sua indole ambivalente lo spinge a essere sadico e masochista insieme, perciò potrà elargirti torture e delizie, dolore e piacere, amore e odio, facendoti esalare l’anima col suo micidiale, irresistibile pungiglione.
Se non trapassi, sarà un’esperienza indimenticabile.
Dove colpire?
In questo senso per fortuna non esistono difficoltà. Praticamente invulnerabile sotto ogni aspetto che non sia quello sessuale, lo Scorpione si lascia erotizzare di buon grado da chiunque abbia polpastrelli di velluto, quindi in teoria anche da un gatto. L’area da colpire è ogni centimetro di pelle, dalla testa agli alluci compresi, ma la zona veramente strategica è quella situata all’altezza dell’inguine, circa una palma sotto l’ombelico. Manovrare per credere: che siate uomini o donne, verrete immediatamente violentati.
Come sopravvivere con lui …
Una volta punti amorosamente dallo Scorpione, sorge il non semplice problema di come riuscire a sopravvivere in sua compagnia. Fuori dalla tana del letto, lo Scorpione è un individuo insopportabile, così stressante da logorare una pietra pomice. Tirannico, violento e possessivo, ti considera una cosa sua, un trofeo di caccia, qualcosa che assomiglia tanto alla pelle dell’orso. E guai a contraddirlo. Del resto contraddirlo è sempre un’imprudenza, qualunque sia l’argomento, perché pungola la suscettibilità. Infine è geloso: dargli il minimo sospetto di corna può scatenare ire furiose e funeste. Ma non dargliene può risultare altrettanto pericoloso: la sua mente demoniaca e contorta potrebbe immaginare che lo facciate unicamente per non insospettirlo, e lui non esiterebbe a servirsi dei più sleali trabocchetti, come sparire per settimane e spiarvi a distanza, per vedere se nel frattempo vi deciderete a tradirlo. Il cornuto descritto da Crommelynck, che per provare l’infedeltà della moglie la insidia egli stesso sotto mentite vesti, in fatto di elucubrata gelosia sembra il ritratto psicologico dello Scorpione, e molto probabilmente lo è. L’unica cosa che può tranquillizzarlo, fornendogli la certezza, seppur provvisoria, che siete soltanto sua e gli appartenete anima e corpo, è l’abbraccio amoroso. Perciò, se sommate le volte che lo si fa per passione con quelle che lo si fa per quiete domestica, vi accorgerete che la vita con lo Scorpione si tramuta in una catena di prestazioni sessuali che divorano tempo e linfociti. Per reggere al logorio fisico ed emotivo ci vogliono una robusta costituzione e nervi d’acciaio. Anche perché, se passano più di dodici ore fra un abbraccio e l’altro, ecco il vostro Scorpione in preda a oscuri terrori esistenziali, per cui vi angoscia così tanto coi suoi propositi di morte da spingervi ad augurarvi che sia la volta buona.
Ma naturalmente, alla fine, fra i due è sempre lui il superstite.
… e con lei
Con la Scorpiona signora l’atmosfera non cambia di molto. Vi amerà profondamente e intensamente, ma non conoscerete mai la tranquillità. La gelosia le corrode i visceri: guata in continuazione il partner con la solerzia di un Dobermann e di lui non le sfugge un respiro. L’amore è lo scopo della sua esistenza, e per amore è disposta a tutto, nel bene e nel male, ma specialmente nel male.
Il minimo indizio di tradimento la spingerà a scenate violente, con minacce di suicidio. Ma è niente rispetto a ciò che vi può capitare deludendola: la sua forza distruggitrice infurierà con una veemenza tale che al confronto il ciclone Marianna è un alito di brezza. La sete di vendetta di una Scorpiona incattivita non conosce limiti: se vi renderete rei di oltraggio, aspettatevi qualsiasi cosa, e anche di peggio. Di vedervi incendiata la casa, decimata la famiglia, rasa al suolo la carriera, schiacciato l’onore. Se siete portati per una vita meno rischiosa, rabbonite la vostra Scorpioncina facendo praticamente tutto ciò che vuole; datele quell’atmosfera da tragedia greca che le piace tanto, lasciatevi strapazzare, aggredire e violentare senza fare una piega, non soffocate insomma il fuoco che le arde nelle vene. Tenete presente che ha bisogno di sentirsi indispensabile e avere la certezza che senza di lei non potreste vivere: non fatele mai notare, per nessuna ragione, che se mai è vero il contrario.
Comunque, onde riuscire a sopravvivere nonostante la compagnia dello Scorpione, maschio e femmina, ricordate soprattutto che:
Lui non è un ostinato ma un uomo di carattere non è dispotico ma carismatico, non è un vendicativo ma un giustiziere
Lei non è possessiva ma sollecita non è un’assatanata ma una passionale, non è un’egocentrica ma una ragazza dotata di forte personalità.
Di entrambi non mettete mai in dubbio che sono infallibili.
Nozze di sangue
Anche gli Scorpioni si sposano, benché di rado e quasi mai più di una volta sola. Ciò accade perché, se il matrimonio riesce non c’è motivo di buttarlo all’aria, se non riesce ce n’è ancor meno: per il masochismo dello Scorpione infatti un connubio sbagliato è il massimo. Quale migliore occasione per vivere, e far vivere, in un’atmosfera di dramma perpetuo? Guardatevi intorno: difficilmente troverete Scorpioni divorziati. Eppure, essendo questo il segno degli estremisti, non vi si annoverano mariti passabilmente felici, ma solo individui che nella sfera della gioia matrimoniale si trovano al settimo cielo o al nono piano sotto. Nella seconda ipotesi, un altro animale zodiacale raccatterebbe il suo fagotto e prenderebbe la porta senza salutare. Lo Scorpione no: a qualsiasi costo rimane, e soffre. Ma mica tanto. In fondo, visto che preferisce vivere i suoi grandi amori fuori del talamo coniugale, il sacrificio di sopportare una moglie sgradita è appena sufficiente ad appagare il lato sado-masochistico del suo carattere e a farlo sentire in colpa quanto basta per garantire a sé e alla fiamma di turno la dose indispensabile di quotidiano travaglio.
Qualsiasi parte una signora abbia nella sua esistenza è quindi poco invidiabile. Se è sposato con voi, non riuscirete a mollarlo, se è sposato con un’altra non riuscirete a fargliela mollare. Pretenderà infatti di stare incollato a entrambe, senza ovviamente soddisfare nessuna tranne che a letto. Quello è il suo vero habitat.
La vedova nera
Con la Scorpiona le tinte sono anche più fosche. Per lei il matrimonio è o dovrebbe essere, un tripudio d’amor sensuale, un ditirambo del sesso, un’apocalisse di tormentosa passione. Se sposa un uomo comune, che la mattina deve andare in ufficio e la notte talvolta ha bisogno di dormire, apriti o cielo. Guai, con la moglie Scorpiona, coltivare interessi che non siano di tipo amoroso e occuparsi, mettiamo, di titoli azionari o fideiussioni bancarie. E’ il dramma, la tragedia con lamentazione, la minaccia costante di suicidio, raramente attuato, più spesso indotto. E’ lei infatti che di solito fa defungere il marito, vuoi di morte naturale da stress, vuoi per libera scelta da disperazione. Il che, per la Scorpiona, riesce di sollievo alla propria inquietudine, visto che rinasce nel dolore. Il lutto le dona: esulcerata, in gramaglie, afflitta dall’ambascia, trova finalmente la sua vera essenza. Nel matrimonio in fondo e più adatta a fare la vedova.
Antidoti
A tutto c’è rimedio, dicono i saggi. Quindi anche allo Scorpione. L’importante è sfuggirgli finché si è ancora in vita. Non crediate tuttavia che per sganciarsi sia sufficiente dire “grazie di tutto e addio”, specie se il perfido non si è ancora stancato di voi. Anche se lo fosse del resto difficilmente rimarrebbe inattivo. Avete mai visto un serpente che molla la preda, e viva, poi?
Piuttosto che rinunciare a una cosa sua lo Scorpione preferisce la morte. La vostra naturalmente. Sappiate perciò che ogni proposito di abbandono suonerà come una dichiarazione di guerra, in seguito alla quale ci lascerete le piume, a meno che non siate anche voi Scorpioni, nel qual caso si avrebbe la guerra dei sette anni, o anche dei quattordici. Lo Scorpione ama la distruzione, la catastrofe è il suo forte: l’incombere della sciagura, foss’anche tale da distruggere l’umanità intera, lo rianima e gli fa venire, per puro spirito di contraddizione, voglia di vivere. E’ un virtuoso della cattiveria come Paganini lo era del violino, perciò è perfettamente inutile tentare di combatterlo: bisogna limitarsi a subirlo o a cercare di evitarlo. Per riuscirci, il sistema migliore consiste nel fare l’esatto contrario di ciò che avete fatto per attirarlo.
In parole povere, criticate sempre e ripetutamente il suo operato, lanciatevi in discorsi interminabili e noiosi su argomenti che non gli interessano: parlategli soprattutto del bambino dei vicini, del fidanzato della colf, o di un caso pietoso verificatosi a Calcutta.
Contradditelo su tutto davanti a tutti. Diventate disordinati, distratti, non concedetegli la minima attenzione e mentre vi parla fategli capire che pensate ad altro. Non toglietevi la cicca americana di bocca quando vi bacia, usate il letto solo per dormire oppure pretendete di essere voi a condurre la regia erotica.
Dopo una settimana andrà a sperimentare il suo pungiglione altrove. Non sperate per nessun motivo in una vittoria più altisonante e accontentatevi di esservene liberati: lo Scorpione è invincibile. Per schiacciarlo non resta che il tacco.














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