Applicazioni Astrofarmacologiche Antiche (di Mariano Aladrèn)

by: admin lunedì, giugno 29th, 2009

INTRODUZIONE

In questa fine di secolo assistiamo ad un continuo apparire di terapie nuove, omeopatia, fiori di Bach, erbe medicinali etc, ma richiama l’attenzione come la maggioranza di queste terapie abbiano lasciato da parte la metodologia classica, pur essendo suoi eredi..

Non troviamo da nessuna parte le posologie e tutto questo è soggetto alla buona volontà di ciascun  terapeuta.

Questo lavoro è diretto al recupero, per quanto possibile, della terepia con le piante medicinali, essendo queste la principale fonte di risorse per i medici classici per curare la malattia.

Molteplici sono gli erbari trmandati dalla tradizione, dove ci viene trasmessa la peculiare azione di ogni pianta; attualmente si è potuto comprovare la veridicità di queste osservazioni antiche, così come confermate dal trattato piu’  completo in castigliano che possediamo, che è “El Diescorides Renovado” di Pio Font Quer che ci fornisce un’esaustiva descrizione  pianta per pianta.

Ma se cerchiamo un metodo per conbinarle, non troviamo niente in questi manuali, i quali, solo raccolgono l’azione attiva e pertanto curativa, ma non danno nessuna idea della loro potenza energetica.

Se retrocediamo nel tempo al secolo XVII, per esempio nella Materia Medica di Andrés Laguna, vero compilatore di “Diescorides”, con commenti,  troviamo queste descrizioni date dall’autore:

“Come in tutte le azioni, fortune e disposizioni umane ci sono certi scalini o gradi, per i quali da un estremo si viene ad un altro, né piu’ né meno in qualità dei semplici medicinali gli stessi gradi si trovano, ridotti a numero quaternario. Della fortuna diremo che alcuni di essi sono caldi, o freddi, o secchi, o umidi, in grado primo, altri nel secondo, altri nel terzo, ed altri, finalmente, nel quarto, che è il sommo ed il piu’ alto di tutti.”

Questo comma non è capito dai riformatori dei trattati di piante medicinali di questo secolo, e non appare oramai, nelle descrizioni delle piante.

Laguna non fa altro che seguire la sua tradizione, derivata dagli arabi ed a sua volta estratta da Galeno, Al-Razi tenta di spiegare così:

“Gli elementi immutabili sono quattro e costituiscono la materia che compone il mondo dal quale nasce: il caldo, il freddo, la secchezza e l’umidità. Il caldo ed il freddo, la secchezza e l’umidità si evidenziano per il sapore, tuttavia l’umidità è il sapore meno notorio e di gusto piu’ recondito “

Laguna  chiarisce maggiormente:

“Conoscete le qualità potenziali di tutte le medicine dai sapori che ci lasciano nel gusto, che di un miscuglio delle quattro qualità sono generalmente cugine.”

 

  • LA CATALOGAZIONE


    Perciò le piante furono catalogate per le loro qualità potenziali, piu’ che per il loro agente attivo, il che permetteva di stabilire un modello di dosaggio e quindi di miscuglio tra di esse.


    • SEMPLICI
    • COMPOSTI

    Semplici: sono quelle piante delle quali si conosce la loro potenza attiva e la loro qualità curativa con sicurezza.

    Composti: sono quei miscugli di semplici che trattano di progettare un profilo specifico per combattere una malattia tanto in potenza attiva come in virtù curativa.

    Della classificazione  così fatta, facciamo un esempio:



CAMOMILLA (MATRICARIA CHAMOMILLA)

È calda e secca in primo grado e consta di parti sottili, dove ha forza di risolvere, rammollire, aprire e rilassare moderatamente. Provoca il parto, il mestruo, e l’orina. Cura l’itterizia, le malattie del fegato, ecc

Come possiamo capire, in primo luogo dà la potenza attiva e dopo la virtù curativa


I GRADI E LE LORO PARTI


Questa metodologia fu molto ben spiegata dagli arabi seguendo Galeno; faremo un esempio estratto da un medico arabo della taifa di Saragozza chiamato Ibn Buklaris (1085-1110), estratto dalla sua opera di medicina chiamata Al-Kitab Al-Mustaini:

“In ciò che si riferisce come “descubriron”, l’azione ed i gradi delle medicine semplici per i sapori, si diceva: ogni volta che la medicina contrae la lingua al massimo, questo in quarto grado di freddo, ed al contrario nel primo, e quello  tra i due, se questo piu’ vicino al primo grado, starà nel secondo, e se questo è piu’ vicino al quarto, nel terzo.
Quello che pela la lingua e la dilata al massimo sta nel quarto grado di caldo, ed al contrario nel primo; e quello che sta nel due, se è vicino al primo grado, cade nel secondo, e se questo sta vicino al quarto, nel terzo “

Anche Gregorio Lopez nel suo “Tesoro des medicinas” dice così:

“Per il gusto tutto quello che fosse insipido, o di sapore di acqua, è freddo ed umido. Se dolce, caldo ed umido in uguale grado. Se amaro, caldo secco nel terzo grado. Se salato, caldo secco nel secondo grado. Se acuto o mordace che abbrustolisce, come aglio o pepe, caldo secco in quarto grado. Se acido di sapore come l’aceto, freddo ed asciutto nel secondo grado. Se astringente e austero, freddo secco in terzo grado

Laguna dettaglia maggiormente:

“Si chiama caldo in grado primo, la medicina che ci scalda quasi insensibilmente, come quella che ci scalda al chiaro con una certa moderazione e temperanza, si dirà di ordine secondo. Si chiama caldo in grado terzo ciò che con gran bollore, ma non eccessivamente, ci scalda. Tuttavia ciò che scalda il corpo, che lo brucia ed alza sulle fiale, tutti questi si attribuiscono al quarto.
Chiameremo freddo il grado primo le medicine che ci raffreddano oscuramente; come nel secondo quelle che al chiaro, tuttavia con gran temperanza, ci danno il tale refrigerio. Sono fredde nel terzo quelli che introducono nei nostri corpi un raffreddamento, ma non esagerato. E finalmente, nel quarto, quelle che raffreddano togliendo il senso ai membri.
Chiamate umido il grado primo di tutte quelli cose che con un soave benigno e quasi spirituale scaldare, inumidiscono il cuoio; come nel secondo, quelle che maggiormente notevolmente col suo moderato umore rifocillano e ricreano le parti che toccano. Si dicono nel terzo, quelle che inumidiscono in tale maniera la carne, che allagano impregnandola in tutti i suoi pori; e finalmente, nel quarto, quelle che rilassano con la loro eccessiva umidità, corrompono e fanno cadere a pezzi tutti quei membri che nelle loro sedi le ricevono.
Similmente, diremo secche nel grado primo, quelle che leggermente risciacquano i nostri membri; come nel secondo, quelle che con notevole moderazione destano l’umore assorbito nei pori. Ma quelle che hanno già con forza di disseccare intensamente la carne, si diranno secche nel terzo; come nel quarto quelle che disseccano, succhianno l’umido radicato nelle ossa.


Poi Laguna fa alcuni esempi:

“Diciamo che la camomilla è calda nel grado primo; i marrubi, nel secondo; l’abrotano, nel terzo; e la tapsia nel quarto. Allo stesso modo, l’orzo è freddo nel primo, nel secondo la zucca; la mandragola nel terzo; come nel quarto il papavero. D’altra parte la malva è umida nel primo; nel secondo la portulaca; e finalmente le lattughe in terzo; per quanto nessun semplice si trova che possa chiamarsi umido perfettamente in quarto grado, salvo se vogliamo attribuire quel grado alla salamandra, per la troppa forza che ha di inumidire e fare cadere a pezzi le parti. Né piu’ né meno, diremo che la camomilla è secca nel grado primo; nel secondo il finocchio; gli assenzi, nel terzo; ed il pepe nel quarto.”

Come abbiamo potuto già constatare c’è una relazione tra i gradi e la proporzione delle azioni curative, questo fu osservato e si formularono alcune proporzioni:

 

GRADI


CALORE


FREDDO


EQUILIBRIO


1


1





2


1





4


1





8


1





16


1



Come possiamo vedere si constata il salto in progressione geometrica delle azioni naturali nello squilibrio, così pure si riflette nelle proporzioni applicabili ai farmaci, siano semplici o composti.

La pratica dimostra che fondamentalmente bisogna comporre farmaci o miscugli equilibrati, per cercare di curare fondamentalmente per la qualità curativa della pianta e non per la sua potenza attiva (gradi), una volta  provato questo, si effettuano farmaci squilibrati ai gradi che si suppone il nostro fisico abbia  alterato per il processo della malattia.

Per meglio comprendere questo lasciamo che ce lo racconti, il nostro medico arabo della taifa di Saragozza Ibn Buklaris:

“Se mettete una malattia qualunque in questo equilibrio, questa lo modifica, paralizzando alcune facoltà psichiche o fisiche; forse le paralizza tutte, la maggior parte di esse o solo alcune. Questo deriva dall’alterazione di uno dei caratteri ed è il contrario nella salute, dato che la salute è  contraria alla malattia che è lo squilibrio degli umori.
Quando il medico è sicuro che questo corpo è equilibrato, sa che se è allontanato dall’equilibrio in una parte di caldo, deve equilibrarlo con una medicina  in parte di freddo, affinché la parte di freddo compensi alla parte di caldo che domina e la porti all’equilibrio naturale nel quale stava prima. Così dobbiamo fare col resto delle parti.”

 

PROCEDIMENTO

GRADI


QUALITA’


PIANTE





Caldo


Assenzio, camomilla, fumaria, senna, ecc





Caldo


Basilico, miele, zafferano, muschio, ecc





Caldo


Anice, lanolina, chiodo, cannella cinese, ecc.





Caldo


Senape, pepe nero, catrame, ecc





Freddo


Acacia, ghianda, mirto, cicoria, ecc.





Freddo


Piantaggine, cetriolo,  lattuga, ecc.





Freddo


Canfora, sandalo, tamarindo, ecc..





Freddo


Papavero, stramonio, oppio, ecc.



Come abbiamo potuto già vedere, per i commenti realizzati dai medici antichi, ogni pianta è associata ad una determinata potenza energetica che sarà la chiave della sua dose nel preparato.

La dose fa parte di un modello basilare che è attorno a quello che oggi si chiama “il Pizzico”  che sono 3gr, essi lo chiamarono “il Dirham”, perciò a partire da ora questa sarà la dose base.

Si tratta in definitiva di:

  1. Conoscere la qualità curativa (la proprietà fisica della pianta)
  2. Conocecere la potenza attiva (il grado elementare energetico)
  3. Partendo dalla quantità di Dirham necessari del semplice di grado   piu’ elevato, pertanto la  pianta che ha la proprietà curativa.
  4. Di quale quantità necessitiamo per equilibrare la  potenza col secondo semplice per non squilibrare la potenza energetica.

 

SEMPLICI


PARTI DI CALORE


PARTI DI FREDDO


Senape (1 dirham)4º


16


1


Acacia (15 dirham)1º


15*1=15


15*2=30


Composto A+B


31


31


 

 

SEMPLICI


PARTI DI CALORE


PARTI DI FREDDO


Celedonia (3 dirham)3º


3*8=24


3*1=3


Piantaggine (7 dirham)2º


7*1=7


7*4=28


Composto A+B


31


31


 

SEMPLICI


PARTI DI CALORE


PARTI DI FREDDO


Marrubio (5 dirham)2º


5*4=20


5*1=5


Gramigna (15 dirham)1º


15*1=15


15*2=30


Composto A+B


35


35


 

SEMPLICI


PARTI DI CALORE


PARTI DI FREDDO


Lattuga (6 dirham)2º


4*6=24


1*6=6


Camomilla (18 dirham)1º


18*1=18


18*2=36


Composto A+B


42


42



Come possiamo comprovare da quell’ultimo quadro, per compensare il potere di freddo dei (6*3)18 grammi di lattuga, necessitiamo di (18*35) 4gr di camomilla, e a seguire il nostro ragionamento,  così come lo confezionarono nell’antichità e lo seguirono, nella preparazione dei farmaci.

Per questa ragione il Medico della Taifa di Saragozza ci avverte:

“La composizione di quello che si allontana dall’equilibrio verso una delle qualità è piu’ difficile e piu’ complicato, non si impara se non dopo avere conosciuto l’equilibrio, ed è un sapere che non eccede a nessuno che si informi sulla scienza dei corpi: solo coloro che, quando vedono quanta difficoltà e complicazione ha, l’abbandonano e si fidano della copia dei libri, li prendono senza sapere che sono passati già per mani di molta gente che non li copia bene, né sa la loro collocazione; ed è possibile che la maggior parte di essi abbia errori, esageri nel peso delle droghe o si imbarazzi nelle sue quantità, e forse si sono persi una droga o due, piu’ o meno. E questo non lo vede se non   chi sistema il manoscritto, ottiene pesi, studia le qualità, mescola droghe alcune con altre e dopo le applica  tutte al corpo equilibrato per stabilire il grado della medicina composta; questo è il procedimento corretto. “



DETERMINAZIONE DEL CORPO EQUILIBRATO

PIANETI


Occidentale al sole


Orientale al sole


Saturno


secco


freddo-umido


Giove


umido


caldo-umido


Marte


secco


caldo-secco


Venere


umido


caldo-umido


Mercurio


secco


caldo



 

LUNA


Dalla CONG. al 1º quarto


caldo-umido


Dal 1º quarto a piena


caldo -secco


Da piena al 2º quarto


freddo – secco


Dal 2º quarto a nuova


freddo -umido



 

SOLE


Primavera


cado-umido


Estate


caldo-secco


Autunno


freddo-secco


Invierno


freddo-umido



 

Supponiamo un tema natale che abbia le seguenti posizioni:


SOLE 7ºb

LUNA 7º _

MER. 19º b

VEN. 27º `

MAR. 22º i

GIO. 4º c

SAT. 26º e

ASC. 11º h

M.C. 1º f


A partire da qui stimeremo in primo luogo i pianeti:

 

Pianeti


Stato


Qualita’


Sole


Estate e in b


caldo-secco


Luna


2º quarto in _


freddoumido


Mer.


Occidentale


caldo


Ven.


Orientale


caldo-umido


Mar.


Orientale


caldo-secco


Gui.


Occidentale


umido


Sat.


Occidentale


secco



 

Pianeti


caldo


freddo


umido


secco


Asc. in h


x


 

x


 

Sat. reg dell’Asc.


   

x


Mer. in opp.


x


   

Ven in trig.


x


 

x


 

Sat in quad.


   

x


Luna


 

x


x


 

Sole in quad.


x


  

x


Gio in trig.


  

x


 

Quarto dell’anno


x


  

x


Almuten del tema ( il Sole)


x


  

x


Reg. deàla Luna è Ven.


x


 

x


 

TOTALE


7


1


5


5



Sappiamo già in che proporzione in questo corpo sono equilibrati i semplici, solo un’alterazione di qualunque pianeta può alterare questo valore per quello si procede alla seguente forma:

:  si erige il tema della malattia come appaiono i sintomi e se non si è sicuri, il momento di ricovero a letto.

: Dal dominante si dedurrà il tipo di malattia, sempre avendo presente il tema natale come riferimento. Vedendo l’umore al quale rispondiamo di natura come quantificato anteriormente

: Constateremo se qualche eclissi si è prodotta in qualche punto vitale del tema natale (5 punti hileg).

: Lo stesso nel tema di rivoluzione annuale, e se questo cade in punti pericolosi del tema natale.

: Sapere se alcuna congiunzione di pianeti superiori si collega per congiunzione all’ascendente della malattia o del tema natale.

: Conoscere se la luna del tema della malattia sta in segno o grado in cui Saturno o Marte stavano o aspettavano nel tema natale per conoscere il pericolo, la stessa cosa per Giove e Venere.

: La evoluzione della malattia si conoscerà dal transito della Luna per la figura di 16 lati, la collocheremo come se fosse un sistema di case sovrapposto al tema della malattia, partendo della posizione della luna o del pianeta che consideriamo come causa della malattia, per i suoi sintomi e così dedurremo i giorni critici, provocatori o indicativi per conoscere l’evoluzione e successive medicazioni.



DETERMINAZIONE DEL GRADO DI POTENZA DEL SEMPLICE

Conoscendo quale pianeta domina la figura di 16 parti cercheremo la sua posizione, per esempio Marte si colloca in congiunzione o aspetto maligno con la Luna o l’ascendente dal grado 20 dell’Ariete, del momento della malattia, considereremo quel circolo di Marte, come vediamo la sua posizione Caldo ed Asciutto nel 2º grado, con quello prepareremo un farmaco seguendo il principio di ciò che  equilibra  questo grado nella cosa opposta pertanto freddo ed umido in 2º grado.


traduzione a cura di Laura Poggiani – tutti i diritti riservati



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