Le nuove dimensioni di Urano, Nettuno e Plutone (di Rita Giardino)
Nell’essere umano esistono diverse facoltà le quali, di solito, vengono definite come “sesto senso” e sono unificate quotidianamente sotto la dizione “intuizione”; queste facoltà però, in astrologia, ancora non sono molto considerate quando ci troviamo ad interpretare un tema. L’esperienza mi detta che queste manifestazioni della coscienza (o della para-coscienza) sono collegate ai pianeti Urano, Nettuno e Plutone ed alle rispettive dimensioni che essi rappresentano nell’Universo. E’ quindi necessario differenziare i diversi tipi di manifestazioni parapsicologiche, in modo che possiamo ottenere una comprensione più completa delle stesse, in quanto l’uomo è in continuo e rapido sviluppo psichico, che incrementa, giorno dopo giorno, la presenza e l’intervento di dette facoltà nell’uomo stesso e nella sua vita quotidiana.
Per questo motivo distinguerò tre tipi di manifestazioni delle facoltà, che di solito vengono indicate con le parole “intuizione”, “sesto senso” , “paranormale”, ecc. e darò un cenno delle loro corrispondenze astrologiche.
Intuizione
Ciò che chiamiamo intuizione si può tradurre o comprendere come “un processo di sintetizzazione” di qualche informazione o di conoscenze precedenti.
E’ una facoltà intellettuale, mentale, conoscitiva, con la qualità della sintesi spontanea, un gradino più in alto della semplice intelligenza. Questa capacità di sintesi dei fattori consci ed inconsci (o debolmente consci), è un click interno nel quale però è presente un riferimento precedente che è passato attraverso un procedimento conoscitivo. Non risponde al ragionamento logico che siamo tutti abituati ad usare, ma è un atto inconscio che solidifica delle informazioni su un certo avvenimento o problema, lo scioglie e si manifesta a livello conscio come un pensiero fugace, un lampo di conoscenza vera e certa.
Quando una persona, davanti ad un problema fino a quel momento insolubile, esclama “si è accesa una lampadina che mi ha fatto scoprire la soluzione”, la facoltà che gli si è manifestata è l’intuizione.
I segnali che precedono l’intuizione possono essere di vario tipo: un gesto, una coincidenza, un dato concreto della realtà, piccole e grandi informazioni che la nostra mente inconscia registra ecc. Questa facoltà si può definire come iper-intellettuale.
In un tema natale questa caratteristica è associata al pianeta Urano, specialmente con aspetti armonici al Sole, la Luna e Mercurio. Il suo modo di manifestarsi – come la luce, rapida, come il lampo, una vampata – è legato alla qualità elettrica di Urano.
Questa capacità, molto usata dagli astrologi, retti da Urano, è uno degli ostacoli che impediscono all’astrologia di essere ammessa in un mondo che ancora ha forti connotazioni razionali e positiviste.
Percezione extrasensoriale
Questa facoltà ha una qualità chiaramente sensorial-emozionale, si manifesta senza nessuna informazione precedente, e possiamo dire che si tratta di “contatti energetici a livello inconscio”, conosciuti comunemente come telepatia, precognizione, psicocinesi ecc., cioè funzioni del cosiddetto “fattore psi”.
Anche nella vita quotidiana abbiamo le apprensioni, quando ad esempio le persone entrano in un posto e percepiscono quello che è successo nel passato o le passioni legate a questo luogo. E’ molto comune nelle madri verso i loro figli e nelle relazioni affettive molto forti, dove una persona può percepire, a grandi distanze, ciò che accade all’altra persona. Si possono arrivare ad avere fenomeni corporei sulla pelle, tremori, sudore, formicolii, ecc. Questa facoltá si può definire come ipersensoriale.
Nei temi natali questa caratteristica si trova associata al pianeta Nettuno, specialmente con aspetti armonici a Sole e Luna. Gli aspetti armonici con Mercurio e Venere si manifestano con ispirazione per le opere artistico-letterarie, musicali e plastiche. Il suo modo di manifestarsi, ipersensoriale e emozionale, è direttamente connesso all’elemento acqua. Questa facoltà è utilizzata dai veggenti e paragnosti.
Vissuto multidimensionale
Definisco vissuto multidimensionale la facoltà dell’essere umano di entrare in contatto diretto con altre dimensioni di esistenza. Essa è conosciuta a livello popolare come esperienza di ritorno dalla morte in quelle persone che, morte clinicamente, si sono poi risvegliate. Tuttavia non sono le uniche manifestazioni, può avvenire che alcune persone possano vivere l’ingresso in altri mondi o che esseri di altri mondi compaiano nelle loro vite.
E’ caratteristico che ciò si produca con più frequenza come forma onirica e di notte. La persona con questa capacità, a volte, non può discernere se sta sognando o se si trova davanti a una situazione vera, tanto è reale ciò che sta vivendo.
Questa condizione può manifestarsi sia in forma spontanea che in forma indotta. Quest’ultima è stata osservata nell’antichità nelle esperienze di iniziazione, dove si introduceva l’iniziando all’esperienza della morte e della rinascita, che in realtà lo metteva in contatto con altre dimensioni, mostrandogli la realtà dell’esistenza di altri mondi ed altre possibilità di vita.
In tutta l’antichità troviamo racconti ed allegorie sull’iniziazione e sul vissuto multidimensionale, dal mito di Osiride, passando per la Divina Commedia di Dante, e più recentemente negli scritti di Castaneda, tra gli altri. Questa facoltà si può definire come transdimensionale e iperconscio.
In astrologia essa è associata a Plutone – signore degli altri mondi (più che dell’inferno, come si dice di solito) – ed alla casa 8ª. Nei temi natali nei quali questo pianeta sia forte (all’AS, come punto focale, reggente, ecc.) la possibilità di un vissuto multidimensionale si attiva con i transiti o le direzioni.
Le qualità tipiche di questa facoltà, in particolare la sua caratteristica notturna, avendo sempre come risultato una ipercoscienza e, d’altra parte, il suo vincolo alla morte ed alla rinascita con una certa matrice di tortura o sofferenza interna, la fanno diventare chiaramente plutoniana. Credo anche che questa facoltà corrisponda ai sogni di Swedenborg ed alle predizioni di Nostradamus, entrambe tridimensionali.
Nel futuro ci sarà sicuramente molto da dire e da imparare sulla differenziazione di queste nuove-vecchie facoltà che l’essere umano sta portando sempre di più alla superficie della propria coscienza.
testi di Rita Giardino – tutti i diritti riservati







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