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	<title>Astrologia, marketing &#187; Angolo dell&#8217;esperto</title>
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		<title>I dodici vini dello Zodiaco</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 13:45:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Angolo dell'esperto]]></category>
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		<description><![CDATA[I DODICI VINI DELLO ZODIACO
 di Roberto Campigotto
Il vino è senza dubbio una bevanda assolutamente speciale, tanto speciale che gli Dei dell’Olimpo pensarono se ne dovesse occupare un Dio in particolare.
Mi affascina l’idea che proprio Dionisio, il più erudito fra tutti gli Dei dell’Olimpo, ne fu incaricato proprio da Zeus.

Secondo la mitologia Bacco (Dionisio) nasce dall’amore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><strong><em>I DODICI VINI DELLO ZODIACO</em></strong></p>
<h3 style="text-align: center;"> <em>di Roberto Campigotto</em></h3>
<p>Il vino è senza dubbio una bevanda assolutamente speciale, tanto speciale che gli Dei dell’Olimpo pensarono se ne dovesse occupare un Dio in particolare.<br />
Mi affascina l’idea che proprio Dionisio, il più erudito fra tutti gli Dei dell’Olimpo, ne fu incaricato proprio da Zeus.<br />
<a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2012/02/BACCO.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-11243" title="BACCO" src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2012/02/BACCO-150x150.jpg" alt="BACCO" width="150" height="150" /></a><br />
Secondo la mitologia Bacco (Dionisio) nasce dall’amore passionale che Zeus ebbe per Semele. La leggenda narra infatti che Zeus assunse le sembianze di comune mortale ed incontrò segretamente Semele la quale ne fu conquistata. La gelosa Giunone però rivelò alla donna la vera identità di Zeus e la convinse a chiedere al suo amante di manifestarsi a lei nelle sue reali sembianze. Di fronte al rifiuto di Zeus di accontentare la sua richiesta, Semele gli negò il suo amore. Zeus in un scatto d’ira la uccise, ma poiché era già al sesto mese di gravidanza, Ermete padre di Zeus, riuscì a salvare il bambino dal grembo di Semele che in seguito nacque dalla coscia di Zeus dove venne cucito per poter maturare i restanti tre mesi.<br />
La vendetta d Giunone si scagliò quindi sul giovane Dionisio al punto di farlo uccidere dai Titani. Egli però ancora una volta fu riportato alla vita dalla nonna Rea, madre di Zeus, e fu nascosto in una grotta sul monte Eliconda allevato dalle Ninfee. Secondo il mito fu proprio su questo monte che Dionisio trovò una pianta di vite e ne cominciò la coltivazione trasformando successivamente l’uva in vino.<br />
Egli però fu continuamente costretto a viaggiare per sfuggire alla collera di Giunone fondando così sempre nuove città al suo passaggio e insegnando agli uomini l’arte della viticoltura.<br />
Dionisio era il Dio più erudito dell’Olimpo, egli fu definito il promotore della civilizzazione e oltre ad essere il Dio dell’acqua era anche il Dio dell’arte di vivere e della festività. Incaricato da Zeus organizzava le feste dell’Olimpo poiché la sua allegria e i suoi eccessi trasformavano ogni festa in una vera e propria orgia collettiva. Furono proprio gli eccessi di Bacco a renderlo un Dio non sempre amato poiché attraverso il vino inibiva, inebriava e invitava alla lascivia.</p>
<p><strong> I punti cardinali</strong></p>
<p> I punti cardinali in astrologia rappresentano le fondamenta di tutta la cultura del vino.<br />
Il rapporto che questi punti hanno tra loro è incredibile, da solo basterebbe a non commettere errori nella coltivazione delle uve e nella produzione del vino.<br />
Nel primo segno dello zodiaco abbiamo la prima vite nata (Vitis  Vinifera) l’unica vite da cui provengono tutte le varietà ad oggi conosciute. In questa vite troviamo tutta la forza del segno dell’Ariete, adattabile a quasi  tutti i territori, ai più svariati climi, adattabile nel tempo ed alle nuove condizioni atmosferiche, inquinamento compreso, essa si rinnova ogni stagione con la stessa vitalità con cui il segno dell’Ariete si ripropone ogni primavera.<br />
La vite aretina è dunque la pianta forte e rigogliosa senza particolari problemi di adattabilità.  Sorretta dalla forza di Marte si propone con caparbietà nel nuovo progetto di innesto e in effetti dall’altra parte troviamo il segno della Bilancia ed in particolare troviamo il vignaiolo, cioè il miglior alleato della vigna selvatica che con la selezione delle varietà e naturalmente con l’innesto di esse aiuta la nostra vigna a trasformarsi nelle moltitudini di varietà che conosciamo e caratterizza così profumi e sapori sempre nuovi e diversi.<br />
Il segno dell’Ariete necessita della Bilancia per migliorare la sua natura, così come la vigna e l’uomo si completano con la collaborazione di questi due segni, la forza di Marte (vite) trova in Venere (innesto) il completamento per produrre un risultato, nel nostro caso si spera sempre nel miglior risultato possibile.<br />
A questo asse si contrappone come bilanciere l’asse  MC/FC ovvero il Cancro e il Capricorno e precisamente nel segno del Cancro troviamo il terreno ideale per la piantumazione della nostra vigna. Sappiamo che non tutti i terreni sono idonei alla coltivazione delle diverse tipologie di vigna, ogni terreno ha particolari condizioni minerali tali da far esaltare le caratteristiche delle diverse varietà, mi viene da suggerire ad esempio le colline trevigiane per la coltivazione del Prosecco, oppure le colline piemontesi per il Nebbiolo oppure i terreni toscani per la coltivazione del Sangiovese.<br />
Il segno del Capricorno invece ci indica che per ottenere i risultati di un lungo e faticoso lavoro si deve tener conto anche della climaticità del luogo, nella sostanza ogni varietà ha una zona specifica dove esprime al massimo le sue caratteristiche, ecco perché l’astrologia giustifica le aree D.O.C.<br />
Questi quattro segni sono in effetti l’essenza della viticoltura:</p>
<p align="center">Ariete = vigna</p>
<p align="center">Bilancia = vignaiolo</p>
<p align="center">Cancro =  terreno ed acqua</p>
<p align="center">Capricorno = clima</p>
<p>Ci mostrano come nessuno prevale, ma tutti sono fondamentali per ottenere questo straordinario prodotto.</p>
<h4>Triplicita’ dei segni d’acqua</h4>
<p>Come possiamo vedere dal disegno la pianta di vite investe i tre segni d’acqua: il Cancro, dove mette le radici, lo Scorpione dove l’uva si trasforma in mosto e il segno dei Pesci dove si ottiene il vino.<br />
<a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2012/02/la-vite.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-11245" title="la vite" src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2012/02/la-vite-150x150.jpg" alt="la vite" width="150" height="150" /></a><br />
La pianta della vite nasce dunque nel segno del Cancro. Qui attraverso le radici si nutre di tutti gli elementi della terra, ma soprattutto alimenta i suoi frutti con l’acqua cancerina la stessa che scorre nelle vene della terra e che permette la crescita di tutta la vita vegetale proprio come il liquido amniotico nel grembo materno.<br />
Ritengo che sia proprio la ricchezza d’acqua di un territorio a permettere sia la coltivazione sia la qualità delle uve prodotte, quindi la crescita della pianta ed il ciclo annuale della vite è influenzato da questo segno, dalla potatura invernale fino alla vendemmia, naturalmente passando attraverso l’aiuto degli altri segni in particolare l’asse Ariete/Bilancia (rapporto di collaborazione tra la vite ed il vignaiolo). Infatti fino a questo asse la vite produce e matura il frutto, solamente nei successivi due segni d’acqua Scorpione e Pesci, il frutto si trasforma da stato solido a stato liquido divenendo così non più un prodotto della terra, bensì un prodotto per il cielo. La trasformazione dell’uva in vino, come la metamorfosi da bruco a farfalla (Plutone) si ottiene attraverso il segno dello Scorpione dove attraverso la pigiatura dell’uva otteniamo un nuovo prodotto: il mosto, in questo processo muore la forma e nasce la sostanza. Il segno dello scorpione non sempre ci consente di capire a fondo le cose, ma sempre ci trasforma nella parte migliore di noi, il mosto infatti racchiude in sé le sostanze migliori dell’uva “gli zuccheri” e attraverso la trasformazione da solido a liquido espelle le impurità e trasforma gli zuccheri in alcol con la selezione del segno successivo: il Sagittario.<br />
Il terzo segno d’acqua, i Pesci, abbraccia il risultato. E’ attraverso questo segno che l’universalità del vino non trova più confini. Dobbiamo riconoscere che tutti i popoli e le società di ogni tempo riconobbero in questa meravigliosa bevanda la spiritualità che non si trova in nessun altro prodotto della terra. Dai miti greci agli egizi, dagli Ebrei ai Cristiani, tutti ne hanno riconosciuto la grandezza, ma la sua più grande espansione la portò proprio la religione Cristiana che giustamente, a mio avviso, ritenne il vino degno nel sostituire il sangue di Cristo durante le cerimonie ecclesiastiche. Non solo il vino ha avuto un aspetto religioso nella sua espansione, ma fin dai tempi dei monaci benedettini, gli fu riconosciuto grandi attitudini a curare le malattie dell’uomo se consumato con moderazione. I monaci consideravano il vino fondamentale nella loro dieta, sia come alimentazione, sia come medicinale per la cura di problemi cardiaci ed intestinali. A tal proposito consiglio il libro del Dott. Gunter Theis “Salute! Il benessere in un bicchiere di vino”.<br />
In effetti nella triplicità d’acqua c’è tutto il fascino della vita stessa, qui abbiamo la nascita, la trasformazione ed il risultato ultimo nella sua più intima essenza.</p>
<h4>Dalla Terra al Cielo</h4>
<p>  <a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2012/02/dalla-terra-al-cielo1.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-11247" title="dalla terra al cielo" src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2012/02/dalla-terra-al-cielo1-150x150.jpg" alt="dalla terra al cielo" width="150" height="150" /></a><strong>LA LUNA</strong>: Sul grafico ho costruito uno schema che dal basso verso l’alto ci dà la sensazione di come la viticoltura evolva in tutti i segni dello zodiaco, ma sempre come rapporti a due. I sette settori descritti nello schema sono governati dai setti pianeti tradizionali, dalla Luna nel segno del Cancro fino a Saturno nel Capricorno. Nel settore della Luna, il Cancro, c’è la base per poter nascere: la Terra, cioè il territorio ideale per piantare la vigna. Qui la scelta non può essere casuale altrimenti il risultato ne sarà condizionato. Ogni territorio ha una propria tipicità (Sali minerali, acqua) che renderà unico  il  vino. La Luna inoltre ci parla della gente che vive il territorio, ci parla della famiglia che lo produce e molto spesso quando assaporiamo un vino possiamo cogliere la cultura, il carattere, la forza e la moralità stessa dei produttori e della gente del luogo che lo condivide.</p>
<p><strong>MERCURIO</strong>: Il secondo settore investe il segno dei Gemelli e del Leone ed è governato dal pianeta Mercurio. In questo settore abbiamo lo scambio radicale, le radici assorbono e scambiano tutto ciò che è loro necessario per far crescere e maturare l’uva. L’attività di scambio nella pianta, dalla radice alla foglia e viceversa,  viene gestita dal pianeta Mercurio. Una buona gestione da parte di questi due segni sarà fondamentale per garantire ed ottenere una fotosintesi clorofilliana ideale. Il pianeta Mercurio pretende dunque che il terreno abbia una buona aerazione per poter permettere alle radici di scambiare al meglio gli elementi presenti (segno dei Gemelli). Allo stesso modo pretende un giusto equilibrio tra calore e luce fornitogli dal segno del Leone. Il rapporto fra questi due segni permetterà alla nostra pianta di mantenersi in salute e di sfruttare al meglio le risorse offerte. E’ importante per la salute del nostro vigneto regolamentare la temperatura del terreno, in agricoltura la gestione dei sfalci d’erba sottostanti le viti, permette di regolamentare lo sviluppo o meno di malattie sia di natura funginea sia di natura animale. Mantenere sfalciata l’erba più spesso in primavera, quando le temperature sono più basse, e mantenere invece l’erba più alta quando le temperature salgono durante la stagione estiva, permette di controllare meglio le malattie della vite.</p>
<p> <strong>VENERE</strong>: Il terzo settore investe il segno del Toro e quello della Vergine ed è governato dal pianeta Venere. Qui abbiamo le principali malattie della pianta che come abbiamo visto salgono dal settore di Mercurio e attaccano i primi tralci di vite più vicini al terreno. Anche questi due segni interagiscono fra di loro. Nel segno del Toro abbiamo le malattie di natura funginea (Oidio, Peronospora, Botrite), nel segno della Vergine abbiamo le malattie di natura animale (Filossera, Tignola, Cicalina). In questi due segni ritroviamo sia le scelte culturali adottate nel segno del Toro, sia le attrezzature utilizzate nella coltivazione tipiche del segno della Vergine.</p>
<p> <strong>MARTE:</strong> Il quarto settore investe il segno dell’Ariete e quello della Bilancia ed è governato dal pianeta Marte. Questo pianeta equivale alla forza istintiva della vite selvatica in collaborazione con la caparbietà ed il lavoro del vignaiolo. Attraverso questo asse l’uomo mette in atto tutte le sue capacità per contrastare le difficoltà dell’anno produttivo come malattie, condizioni climatiche avverse che possono condizionare il settore di Mercurio, carenze minerali che possono condizionare l’alimentazione nel segno del Cancro governato dalla Luna. Inoltre in questo asse troviamo il rimedio alle malattie prima citate. Nel segno dell’Ariete abbiamo lo zolfo che protegge dagli attacchi degli insetti, nel segno della Bilancia abbiamo il rame che rafforza e protegge dall’attacco delle malattie funginee. In questo asse si completa la maturazione dell’uva e si raggiunge la fine del ciclo vegetativo.</p>
<p> <strong>SOLE</strong>: In questo settore c’è l’essenza di tutta la viticoltura. Infatti qui abbiamo la trasformazione dell’uva in mosto e praticamente la nascita del vino. Fino a questo momento il vino è rimasto nel grembo materno, ora deve affrontare la fatica di trasformarsi ed il segno dello Scorpione evidenzia la difficoltà del parto. Come già accennato nel precedente capitolo, questi due segni d’acqua coinvolti nel settore del Sole interagiscono fra di loro (Sole = mostrarsi come risultato). Nel segno dello  Scorpione non c’è solamente la pigiatura e la trasformazione, ma anche le riserve energetiche che successivamente la pianta dovrà accumulare dopo la vendemmia per assicurarsi il superamento dell’inverno. Nel segno dei Pesci abbiamo l’universalità del vino e le malattie che possono essere provocate dal suo abuso o curate dalla suo corretto impiego.</p>
<p> <strong>GIOVE</strong>: Questo settore è altrettanto importante e coinvolge il segno del Sagittario e il segno dell’Acquario. Giove seleziona e favorisce la fermentazione del vino, la parte zuccherina si trasforma in tasso alcolico mettendo le basi per la durata del vino negli anni a venire. Nel segno del Sagittario abbiamo una continua ricerca della conoscenza e della cultura enologica che ci permette di produrre e migliorare la qualità del vino. Il controllo della fermentazione  introdotto dai monaci favorì l’introduzione di nuove tecniche in enologia e si ottennero vini di altissima qualità  (Champagne). Il controllo della fermentazione in base alla temperatura evidenzia come il rapporto tra il Sagittario e l’Acquario sia fondamentale.</p>
<p>La conoscenza Sagittariana e la tecnologia Acquariana applicate alla vinificazione attribuisce una tipicità ed unicità ad ogni vino ed anche ad ogni singola bottiglia. La tecnologia impiegata inoltre (Acquario) ha permesso al vino di viaggiare meglio (Sagittario) e mantenere invariata la sua natura. Attraverso il controllo della fermentazione possiamo ottenere vini corposi, frizzanti, spumanti o fermi. E’ proprio attraverso questo asse che si determina la natura del vino.</p>
<p> <strong>SATURNO</strong>: L’ultimo settore, cioè quello di Saturno nel segno del Capricorno, indica il freno naturale di Giove cioè la tradizione. Tutta la conoscenza e la tecnologia applicata deve dunque seguire le regole della tradizione vitivinicola dove la climaticità del vino, il riposo in botti di rovere (tempo) aumenta la bontà di questo straordinario prodotto. Il risultato migliorerà nel rispetto dei tempi di maturazione del vino e nella sua capacità di invecchiare e cogliere tutti i tannini necessari per renderlo maggiormente speciale.</p>
<p>Queste fasi evidenziano tutta la vita in agricoltura, dall’energia primaverile (Luna) al riposo invernale (Saturno) per poi cominciare un altro ciclo e un altro vino.<br />
<strong><em> </em></strong></p>
<p><strong><em>I dodici vini dello zodiaco</em></strong><br />
<a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2012/02/i-12-vini-zodiaco.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-11248" title="i 12 vini zodiaco" src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2012/02/i-12-vini-zodiaco-150x150.jpg" alt="i 12 vini zodiaco" width="150" height="150" /></a></p>
<p style="text-align: left;"><strong>TOKAY</strong>: E’ il primo vino dello zodiaco assoggettato al segno dell’Ariete sia per le sue caratteristiche sia per le sue origini. Vino tenace, stimolante, energetico, acuto e dal sapore acre, è un vino chiaro leggermente ambrato e tra i più antichi vini in commercio. E’ inoltre il vino che viene prodotto più ad est del nostro continente e precisamente nel nord dell’Ungheria quasi ai confini con Slovenia ed Ucraina. Il territorio di coltivazione è di natura vulcanica e viene conservato in cantine costruite nel tufo dove invecchia e si tempra fino a diventare quel vino tenace che perfettamente racchiude le caratteristiche dell’Ariete. Nonostante la bassa gradazione tipica dei vini nordici esprime una capacità energetica molto alta che lo rende particolarmente amato dai maggiori intenditori di vini al mondo. A proposito di questo vino ricordiamo inoltre che nel 1600 Luigi XIV lo considerava il re dei vini ed il vino dei re (Sole esaltato nel segno dell’Ariete).</p>
<p><strong>LAMBRUSCO</strong>: Tipico vino del centro Italia dal colore scuro e dal gusto amabile raccoglie le caratteristiche del segno del Toro (giovane, acidulo, nervoso, vivace, fresco e rotondo). Esso è un vino giovane che normalmente viene consumato entro l’anno di produzione (Luna con Venere). Piacevole da bere in compagnia la sua gradazione è medio/bassa e lo rende adatto a qualsiasi momento della giornata principalmente alla sera. Il gusto e gli ottimi aromi fruttati lo hanno reso il vino più commercializzato dalla grande distribuzione in tutte le forme possibili, dalla bottiglia alla lattina, la sua grande adattabilità alle esigenze di mercato lo hanno reso il vino più diffuso fin dai tempi dei romani i quali lo commercializzarono in tutte le regioni conquistate.<br />
<strong>MULLER THURGAU</strong>: Questo vino è tra i più recenti  in commercio. Nasce in svizzera nel 1882 dall’incrocio tra i vitigni Riesling e Guteder e quindi dall’incrocio di due varietà come vuole il simbolismo del segno dei gemelli. Anche la collocazione territoriale in cui viene prodotto, ossia Svizzera ed Austria, i due più piccoli e simili paesi europei, come inoltre Ostirol e Sudtirol, anch’esse due regioni gemelle, evidenziano il rapporto con questo segno. Viene usato spesso anche come vino da taglio e non altera le qualità degli altri vini. Di bassa gradazione è un vino con le seguenti caratteristiche: adattabile, sottile, senza struttura e come già detto miscelabile.<br />
<strong>PORTO</strong>: Con il Madeira ed il Marsala siciliano, appartiene al segno del Cancro. Le sue caratteristiche di tipico vino del sud dolce, scuro, di media gradazione, rispecchia gli elementi distintivi della Luna. E’ un vino scorrevole, informe, secco, estivo. Questo vino fu il primo ad avere nel 1500 un’adeguata regolamentazione territoriale, ogni famiglia doveva rispettare quantitativi di produzione per garantire qualità al prodotto, ed ogni anno si effettuavano stime sulla reale domanda di mercato in modo da garantire alla popolazione una costante fonte di reddito.<br />
<strong>MOSCATO</strong>: E’ il vino solare per eccellenza. Viene usato in tutte le festività più importanti sia per le sue caratteristiche di effervescenza, sia per la sua grande espansione di gusto. E’ un vino dolcigno, soffice, elegante e corposo e quindi il vino del segno del Leone. Per il suo gusto leggermente dolce lo si esige come accompagnamento nella degustazione di dolci, la fastosità e l’eleganza delle etichette che normalmente adornano le bottiglie di questo vino (molto spesso dorate) fanno sì che diventi particolare non solo al gusto, ma anche alla vista.<br />
<strong>MERLOT</strong>: Principalmente un vino da pasto, lo considero il vino del segno della Vergine per la sua semplicità, per la sua forza, per la leggerezza e il carattere morbido e divertente,  ideale per chi accompagna il piatto quotidiano con un bicchiere di vino. E’ un vino divertente senza grandi acclami che si sorseggia con disinvoltura anche fuori pasto. Viene utilizzato anche come vino da taglio (Mercurio signore della Vergine) e con Pinot nero e Cabernet Sauvignon regala in particolari aree geografiche ottimi vini e ottimi profumi (Bordeaux)<br />
<strong>PINOT GRIGIO</strong>: L’eleganza di questo vino assomiglia all’eleganza del segno della Bilancia. E’ un vino neutro, amabile, equilibrato, dolciastro/amaro, piatto e corposo. I suoi profumi ed il suo colore chiaro con una leggera tonalità viola, lo rendono un vino bianco atipico (Venere con Saturno). Il Pinot Grigio sposa tutti i tipi di piatti dalle leggere carni bianche, al pesce, fino al dessert senza mai perdere dignità a tavola. Il gusto leggermente amaro lo fa apprezzare anche fuori pasto e dimostra di poter sostenere qualsiasi occasione. Queste sue doti lo hanno fatto apprezzare in tutta Europa nei migliori bar e ristoranti. E’ un vino da intenditori.<br />
<strong>CHIANTI</strong>: E’ il vino da bere per eccellenza, magari con un’ottima fiorentina, questo sodalizio trasmette una forza che nessun altro abbinamento sembra offrire (Marte con Plutone). E’ un vino virile, eccitante, saporito non dolce, di spessore. E’ un vino di collina, il suo colore rosso rubino e il suo sapore profumato ricco di aromi gli rendono una grande energia, come si sul dire è un vino “da leccarsi i baffi”. Eccitante, inebriante, energico è il vino degli amanti e della passione, un ottimo alleato di serate fantastiche. E’ il vino dello Scorpione.<br />
<strong>CHAMPAGNE</strong>: Chiaro e frizzante è il vino più conosciuto ed evoluto al mondo. Esso rispecchia appieno i valori simbolici del Sagittario. Nasce dalla conoscenza più evoluta dell’enologia. E’ un vino geniale, invecchiato, robusto, di importazione. Grazie alla maestria di un monaco nell’abbazia di Houtovillers in Francia, il quale inaugurò l’utilizzo di bottiglie più pesanti e tappi legati per resistere alle alte pressioni sprigionate da questo vino favorì l’esportazione in tutto il mondo.<br />
<strong>BAROLO</strong>: Vino del Capricorno, scuro ed invecchiato per tradizione come nessun altro vino, eccezionale per franchezza è un vino astringente, aspro, ruvido, tannico, solido, tipicamente di montagna e degno di stare lassù, nel punto più alto della tradizione vitivinicola. Viene coltivato ad altitudini proibitive, circa 1000 metri s.l.m., esso è ancora un vitigno a piede franco. Necessita di invecchiamento in botti rigorosamente di rovere le quali gli conferiscono qualità insuperabili. Esige inoltre gli appezzamenti migliori nelle montagne piemontesi ed un’ottima esposizione solare sopperisce ad una climaticità difficile.<br />
<strong>SHIRAZ</strong>: Non appena sentiamo il nome di questo vino, subito ci viene in mente il nuovo mondo: l’Australia. E’ il vino dove l’aiuto della tecnologia è maggiormente utilizzata. Il clima ed il terreno molto diversi tra loro costringono i viticulturi australiani a sempre nuovi accorgimenti nel trattamento delle uve e del vino stesso. E’ un vino in continua sperimentazione, il suo gusto estremamente esotico gli dona unicità introvabile negli altri vini, anch’esso si presta molto bene all’invecchiamento (Urano con Saturno). La sua natura frizzante, sperimentale, austera, magra, esotica e nuova, racchiude tutte le caratteristiche tipiche del segno dell’Acquario.<br />
<strong>NOVELLO</strong>: E’ il nettare degli Dei, sia nel gusto, sia nei profumi. E’ un vino dissetante, compatto, distensivo, acerbo, tipicamente di mare. La rotondità di gusto, senza pretese di elevate gradazioni, lo rendono più un estratto di uva che un vino (succo di vino). La tecnica utilizzata per produrlo, chiamata “macerazione carbonica”, differisce completamente dalla tradizione vitivinicola. Essa prevede in una prima fase la disgregazione enzimica (gli enzimi attaccano la polpa dell’acino) ed una seconda fase con la fermentazione di lieviti e batteri. Questa tecnica fornisce al vino profumi ed aromi fruttati immediati senza la necessità del tradizionale riposo invernale. Nel segno dei Pesci si conclude l’esperienza vitivinicola.<br />
A favore di Dionisio voglio citare un verso tratto da “ Il trionfo di Bacco e Arianna” di Lorenzo De Medici il magnifico.</p>
<p align="center"><strong><em>Ciascun apra ben gli orecchi,</em></strong></p>
<p align="center"><strong><em>di doman nessun si paschi;</em></strong></p>
<p align="center"><strong><em>oggi sian, giovani e vecchi,</em></strong></p>
<p align="center"><strong><em>lieti ognun, femmine e maschi;</em></strong></p>
<p align="center"><strong><em>ogni tristo pensier caschi:</em></strong></p>
<p align="center"><strong><em>facciam festa tuttavia.</em></strong></p>
<p align="center"><strong><em>Chi vuol esser lieto, sia:</em></strong></p>
<p align="center"><strong><em>di doman non c&#8217;è certezza.</em></strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il mistero di Cogne</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 06:00:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>GraZia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Angolo dell'esperto]]></category>
		<category><![CDATA[annamaria]]></category>
		<category><![CDATA[cogne]]></category>
		<category><![CDATA[davide]]></category>
		<category><![CDATA[delitto]]></category>
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		<category><![CDATA[lorenzi]]></category>
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		<category><![CDATA[samuele]]></category>

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		<description><![CDATA[Dieci anni fa moriva il piccolo Samuele Lorenzi. Sua madre, Annamaria Franzoni, è in carcere perché condannata come responsabile della morte del figlio. Una vicenda giudiziaria lunghissima:
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2012/01/21/visualizza_new.html_47898463.html
 
Ecco quanto avevo scritto a suo tempo in “Astrologia per comprendere i nostri figli”
 
Il mistero di Cogne
 
Io non so se Annamaria Franzoni sia colpevole della morte di suo figlio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dieci anni fa moriva il piccolo Samuele Lorenzi. Sua madre, Annamaria Franzoni, è in carcere perché condannata come responsabile della morte del figlio. Una vicenda giudiziaria lunghissima:</p>
<p><a href="http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2012/01/21/visualizza_new.html_47898463.html">http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2012/01/21/visualizza_new.html_47898463.html</a></p>
<p> <a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2012/01/Bordoni-Figli.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-11134" title="Bordoni- Figli" src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2012/01/Bordoni-Figli-150x150.jpg" alt="Bordoni- Figli" width="150" height="150" /></a></p>
<p>Ecco quanto avevo scritto a suo tempo in “Astrologia per comprendere i nostri figli”</p>
<p> </p>
<h2 style="text-align: center;"><em>Il mistero di Cogne</em></h2>
<p><em> </em></p>
<p>Io non so se Annamaria Franzoni sia colpevole della morte di suo figlio Samuele oppure no. Forse non si saprà mai. Neppure come astrologa posso dire qualche cosa. Intanto perché l’astrologia non serve a questo, e poi perché nel caso specifico è impossibile. Annamaria Franzoni è nata a San Benedetto Val di Sambro il 23 agosto 1971 e questo è tutto quello che sappiamo. L’anagrafe, infatti, si è rifiutata categoricamente di comunicare l’ora di nascita che, per il momento, sembra un dato irraggiungibile<sup>10</sup>. Oddio, è vero che qualche considerazione su un tema non domificato si può sempre fare, con tutte le cautele del caso. Ma qui siamo al massimo della sfortuna perché il 23 agosto del 1971 sia il Sole che la Luna cambiano segno: qualsiasi considerazione costruita su questo tema in assenza di un’ora certa di nascita diventa talmente aleatoria e fragile che si rischia il ridicolo. In ogni caso, dicevo, io non so se Annamaria Franzoni sia colpevole o innocente. Posso solo dire questo: se Annamaria è colpevole, quello che ha fatto è orribile. Se Annamaria è innocente, quello che <em>le</em> è stato fatto è orribile.</p>
<p> <a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2012/01/Cogne-Franzoni.bmp"><img class="alignleft size-full wp-image-11135" title="Cogne-Franzoni" src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2012/01/Cogne-Franzoni.bmp" alt="Cogne-Franzoni" /></a></p>
<p>La vicenda ha aspetti bizzarri. Intorno ad Annamaria si è eretto un muro difensivo invalicabile: la famiglia Franzoni  – sembra abbia una certa influenza politica – ha fatto di tutto per assicurare alla donna protezione, il che è umanamente comprensibile, intendiamoci. Tuttavia è curioso che l’anagrafe di San Benedetto rifiuti di comunicare agli astrologi l’ora di nascita della Franzoni, mentre non c’è stato alcun problema nell’ottenere i dati degli altri protagonisti dalle altre anagrafi interessate. Poi si è scatenato un circo mediatico, culminato con la partecipazione di Annamaria alla trasmissione di Maurizio Costanzo, nel corso della quale ha annunciato la nuova gravidanza (come non pensare a quanto riportato da tutti i giornali, Annamaria che dice al marito, mentre l’elicottero porta via il piccolo Samuele, “<em>aiutami a fare un altro figlio</em>”?). Subito dopo l’avvocato ingaggiato dalla famiglia Franzoni è stato sollevato dall’incarico che è stato invece affidato a Carlo Taormina, personaggio noto alle cronache e impegnato politicamente. I riflettori si sono moltiplicati, a questo punto, e il circo mediatico è diventato frenetico. Dichiarazioni, controdichiarazioni, accuse e controaccuse, di tutti e contro tutti. Come dire, una difesa <em>urlata</em>. In seguito alle sue indagini Taormina (e quindi i suoi clienti) aveva dichiarato più volte di sapere chi fosse il vero assassino del piccolo Samuele, ma che l’avrebbe rivelato solo dopo il processo. A me, ignorante di questioni legali, questa è sembrata una grande stranezza. Voglio dire, se uno conosce l’autore di un reato, non dovrebbe avere il dovere, se non l’obbligo, di comunicarlo alle autorità? L’obiettivo di tutti non dovrebbe essere quello dell’accertamento della verità? Perché coprire un assassino? Nel leggere le cronache mi era persino venuta l’idea che Taormina e i Lorenzi stessero proteggendo qualcuno. Ma poi è saltato fuori che la persona accusata è un perfetto estraneo. Dunque, mi chiedo, perché coprire per così tanto tempo un perfetto estraneo, che per giunta pensi sia l’assassino di tuo figlio?</p>
<p>Per il primo processo Taormina ha chiesto il rito abbreviato, che non prevede escussione di testimoni, ma grazie al quale si evita l’ergastolo. Perché, mi chiedo, se tutti sono così certi dell’innocenza di Annamaria? Non era meglio dare battaglia subito, magari chiamare a testimoniare il vero assassino e cercare un colpo di scena alla Perry Mason? Vabbe’, leggo troppi gialli. Però Annamaria è stata condannata a 30 anni di carcere.</p>
<p> <a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2012/01/Cogne-Franzoni-e-marito.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-11136" title="Cogne-Franzoni e marito" src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2012/01/Cogne-Franzoni-e-marito-150x150.jpg" alt="Cogne-Franzoni e marito" width="150" height="150" /></a></p>
<p>Come è noto, l’arma del delitto non è mai stata trovata. La difesa ha sempre avuto buon gioco nel sostenere che Annamaria Franzoni non avrebbe avuto il tempo materiale per nascondere così bene l’arma del delitto da non farla mai più ritrovare nel breve lasso di tempo in cui il delitto si è consumato e lei si è offerta agli occhi dei testimoni accompagnando il figlio maggiore allo scuola-bus. Il bambino ha dichiarato che il fratellino era vivo quando lui è uscito per andare a scuola, sicché Annamaria nel giro di pochi minuti avrebbe dovuto mettere il pigiama, uccidere Samuele, togliere il pigiama, nascondere l’arma e chiedere soccorsi. Impossibile.</p>
<p>E poi il sangue, schizzato dappertutto. Possibile che non ne fosse schizzato anche sul viso e sui capelli di Annamaria? Che avrebbe avuto il tempo di pulirsi il viso, ma non certo quello di lavarsi i capelli e di asciugarseli prima di chiamare i soccorsi.</p>
<p>C’è però un dato inquietante. Gli inquirenti hanno stabilito che il racconto di Davide non è attendibile perché è evidente che il bambino ha subito l’influenza degli adulti. L’età e la possibilità di provocargli traumi, ovviamente, impediscono qualsiasi approfondimento della sua testimonianza.</p>
<p><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2012/01/Cogne-Villetta.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-11137" title="Cogne - Villetta" src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2012/01/Cogne-Villetta-150x150.jpg" alt="Cogne - Villetta" width="150" height="150" /></a> </p>
<p>E se fosse stato un estraneo a uccidere Samuele? Certo, anche qui i tempi sono quasi impossibili. Un estraneo avrebbe dovuto, nei pochi minuti in cui Annamaria è rimasta fuori per accompagnare Davide allo scuola-bus, entrare in casa, trovare Samuele che non era nel suo lettino ma nel letto matrimoniale, indossare il pigiama, uccidere il bambino, togliere il pigiama, lavare il sangue schizzatogli addosso, fuggire senza farsi vedere da nessuno e senza lasciare tracce portandosi via l’arma del delitto. E poi, un estraneo, un adulto, per uccidere un bimbo di tre anni, aveva bisogno di colpirlo diciassette volte sulla testa?</p>
<p>Subito dopo il delitto qualche giornalista raccolse in paese delle voci secondo le quali Annamaria era preoccupata perché il suo secondogenito aveva <em>la testa grossa</em>. C’è poi l’episodio del malessere della Franzoni che, alle cinque di quel mattino, aveva chiamato d’urgenza il medico di guardia che tuttavia non le aveva trovato nulla di organico e aveva consigliato dei tranquillanti.</p>
<p>E se Annamaria, in un momento di raptus, avesse ucciso il bambino colpendolo proprio sulla testa la cui dimensione la inquietava, ma tutto ciò fosse avvenuto <em>prima</em> di quanto dichiarato? Il piccolo Samuele era ancora vivo quando sono arrivati i primi soccorsi e forse non è scientificamente comprovabile quanto tempo prima fosse stato colpito. In questo caso, il tempo per eliminare l’arma del delitto potrebbe esserci stato. Naturalmente queste solo ipotesi fantasiose.</p>
<p>Attualmente è in corso un secondo processo che vede Annamaria Franzoni unica imputata. Un processo su cui grava anche il sospetto di un tentativo di depistaggio da parte dell’avvocato Taormina e degli investigatori privati da lui ingaggiati.</p>
<p>Come è noto, gli investigatori di Taormina, con un blitz notturno (ma perché poi notturno?) nella villetta di Cogne avevano rilevato un’impronta digitale nella camera del delitto e tracce di sangue nel garage, che, a loro avviso, indicavano la via di fuga del vero assassino. Impronta digitale e tracce di sangue che non erano state rilevate dagli inquirenti all’epoca delle indagini e che, secondo i periti della Procura che le hanno poi controllate, sono state lasciate ben successivamente al delitto. L’impronta digitale, addirittura, è risultata appartenere a uno degli investigatori!</p>
<p><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2012/01/Cogne-Villetta1.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-11139" title="Cogne-Villetta" src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2012/01/Cogne-Villetta1-150x146.jpg" alt="Cogne-Villetta" width="150" height="146" /></a></p>
<p>Insomma, il caso di Cogne è destinato a restare uno dei misteri più intricati di questi anni. Tuttavia non è la sua soluzione che mi può interessare in questo contesto: quello che mi chiedo, infatti, è un’altra cosa. Che cosa succede nella psiche di un bambino la cui mamma è sospettata di aver ucciso il suo fratellino? Che cosa dice il suo tema natale a questo proposito?</p>
<p> </p>
<h2><em>Il tema di Davide</em></h2>
<p> <a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2012/01/Davide-Lorenzi.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-11140" title="Davide Lorenzi" src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2012/01/Davide-Lorenzi-150x150.jpg" alt="Davide Lorenzi" width="150" height="150" /></a></p>
<p>Davide aveva poco più di sei anni quando suo fratello Samuele venne assassinato. Piccolo, ma in grado di capire, sia pure a grandi linee, che cosa stava succedendo.</p>
<p>Sole e Venere congiunti nel sesto campo sono nettamente opposti a Luna e Saturno congiunti in Pesci e nel campo dodicesimo, congiunzione sostenuta da un trigono con Plutone nel settimo campo. La figura materna è quella di una donna severa, importante, dotata di un grande fascino carismatico e di potere. Una mamma fredda, controllata, che forse incute un po’ di timore al soggetto che non riesce a instaurare con lei un rapporto pienamente affettivo (opposizione di Venere) e che forse tende a idealizzare (Luna in dodicesima in Pesci in sestile a Nettuno). Una mamma, in qualche modo, inafferrabile. La Luna governa anche il quarto campo e suggerisce quindi un’atmosfera familiare da una parte idealizzata, dall’altra anche abbastanza tormentosa per il soggetto. C’è ancora da osservare che l’opposizione tra Venere-Sole nel sesto campo con Luna-Saturno nel dodicesimo scarica sulla congiunzione Nettuno-Urano nel decimo campo che formano quindi un Punto di Talete. Le tensioni tra razionalità e sensibilità, tra ordine e fantasia, tra affettività e senso del dovere, tra Io-conscio e Io-inconscio potrebbero in futuro limitare od ostacolare il raggiungimento dell’autonomia personale da parte di Davide o portarlo a inseguire ambizione e realizzazione di sé a discapito di una realizzazione affettiva e familiare.</p>
<p> </p>
<h2><em>Il tema di Gioele</em></h2>
<p> <a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2012/01/Gioele-Lorenzi.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-11141" title="Gioele Lorenzi" src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2012/01/Gioele-Lorenzi-150x150.jpg" alt="Gioele Lorenzi" width="150" height="150" /></a></p>
<p> Gioele è nato dopo la morte di suo fratello Samuele, di cui non potrà avere alcun ricordo diretto. Eppure nel suo tema troviamo una Luna nel terzo campo-fratelli al quadrato di Urano nel sesto, una configurazione che mi aspetterei piuttosto di trovare nel tema di Davide, a simboleggiare appunto un fratello mancato improvvisamente. A volte l’astrologia è proprio strana… Sia Davide che Gioele hanno Mercurio-fratelli isolato, come se anche la relazione tra loro due, i fratelli superstiti, stentasse a decollare.</p>
<p>La Luna in Scorpione e nel terzo campo, quadrata a Urano nel sesto, suggerisce una figura materna un po’ misteriosa, affascinante, con cui non è difficile entrare in relazione (terzo campo), ma che a volte è imprevedibile e sconcertante (quadrato con Urano). Questa stessa configurazione, secondo un’interpretazione da manuale, potrebbe anche indicare una mamma che viene portata via oppure una mamma oggetto di molti pettegolezzi (dinamica terza-sesta). In quest’ottica è abbastanza preoccupante, nel tema di Gioele, la presenza nel quarto campo di Marte e di Plutone, pianeti considerati malefici dalla tradizione, il primo opposto al nodo lunare, il secondo opposto a Saturno, ma entrambi in trigono a Giove e comunque in parte attenuati dalla presenza nel quarto campo anche di Venere.</p>
<p>Considerati gli eventi accaduti, è possibile leggere nei due temi natali l’eventualità di un allontanamento della madre. Ma solo perché sappiamo a chi si riferiscono questi temi natali e quali siano le vicende a monte. In realtà, come abbiamo visto nel capitolo precedente e come vedremo anche in quello seguente, ci sono situazioni astrologiche anche peggiori di queste dove però il distacco dalla madre non si è verificato.</p>
<p> </p>
<p>10. <em>Esiste una fonte per le 10 di mattina. Gigi Stocchi ha pubblicato il dato sul suo sito. Mi ha riferito di averlo avuto da un giornalista di Rete 4 che asserisce di aver visto l’estratto di nascita della Franzoni negli atti del processo. È un’indicazione vaga e non documentata, da prendere con molta cautela.</em></p>
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		<title>Come affrontare i nostri denigratori</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 06:10:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>GraZia</dc:creator>
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Editoriale di Dante Valente sul numero 165 di Linguaggio Astrale &#8211; Per gentile concessione ad Armonics
 COME AFFRONTARE I NOSTRI DENIGRATORI
 
 Piero Angela ha ammesso che le campagne diffamatorie del CICAP non hanno scalfito l’opinione degli italiani riguardo all’Astrologia, nel senso che ognuno è restato della propria idea, sia favorevole sia contraria.
Per cui questo articolo può essere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><strong><em><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2012/01/Astrologia1.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-11117" title="Astrologia1" src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2012/01/Astrologia1-150x150.jpg" alt="Astrologia1" width="150" height="150" /></a></em></strong></div>
<div><strong><em>Editoriale di Dante Valente sul numero 165 di Linguaggio Astrale &#8211; Per gentile concessione ad Armonics</em></strong></div>
<p><strong><em> </em></strong><strong>COME AFFRONTARE I NOSTRI DENIGRATORI</strong></p>
<p> </p>
<p> Piero Angela ha ammesso che le campagne diffamatorie del CICAP non hanno scalfito l’opinione degli italiani riguardo all’Astrologia, nel senso che ognuno è restato della propria idea, sia favorevole sia contraria.<br />
Per cui questo articolo può essere inutile, ma come vedrete ha una sua recondita utilità.<br />
Anzitutto va evidenziato che l’atteggiamento degli astrologi è altamente deplorevole, perché si mettono sempre sulla difensiva, come volpi inseguite in una tana. In realtà dovremmo imparare ad <em>attaccare noi</em> questi Soloni e come vedrete è abbastanza facile. Essi infatti ci attaccano su argomenti privi di fondamento, ma fortunatamente dimenticano quelli che invece da secoli ci fanno discutere e dubitare.</p>
<p> Brevemente :</p>
<p> <strong>Copernico ha dimostrato l’infondatezza del geocentrismo, di conseguenza anche dell’Astrologia, che è geocentrica.</strong></p>
<p>Risposta: l’attuale astronomia <span style="text-decoration: underline;">è tuttora geocentrica: </span>nessuno guarda i pianeti dal Sole, il geocentrismo è solo un<em> cambiamento di coordinate,</em> si sposta il centro delle coordinate dal Sole alla Terra. L’eliocentrismo serve solo a facilitare i calcoli, e nella pratica (es. nautica, spaziale ecc.) non si usa affatto!</p>
<p><strong>La precessione degli equinozi:</strong></p>
<p>l’equivoco sta alla base : si afferma che le costellazioni non corrispondono <strong><em><span style="text-decoration: underline;">più </span></em></strong>ai segni: in realtà non è <strong><em><span style="text-decoration: underline;">mai </span></em></strong>successo. Il Leone è sempre stata tre volte più ampio del Cancro.</p>
<p>Gli astronomi Caldei avevano diviso l’eclittica in dodici parti eguali di 30° e li hanno denominati con nomi di fantasia: anzichè Ishstar o Gilgamesh hanno usato le costellazioni che grossolanamente, ma <em>molto grossolanamente</em> sottostavano ai segni. Ma il punto di partenza è sempre stato il punto gamma, quello occupato dal Sole all’equinozio crescente, e i segni successivi sono equidistanti di 30°, indipendentemente dallo sfondo stellare.</p>
<p> <a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2012/01/Astrologia2.jpg"><img class="aligncenter size-thumbnail wp-image-11119" title="Astrologia2" src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2012/01/Astrologia2-150x150.jpg" alt="Astrologia2" width="150" height="150" /></a></p>
<p> <strong>Le diverse astrologie:</strong></p>
<p>I popoli hanno diversamente interpretato le posizioni celesti, oltre ai Cinesi, ai Maya, agli aztechi, ci saranno state altre astrologie a noi ignote. Ognuna di queste si adattava alla filosofia di vita del rispettivo popolo, come se da un pozzo immenso si utilizzasse solo una secchiata adatta alla propria sete. Ma tutti hanno attribuito la guerra al pianeta rosso, giustizia o punizione all’opaco Saturno e gioia a Venere e Giove.</p>
<p> <strong>I pianeti sono lontani e non possono influenzare gli esseri viventi.</strong></p>
<p>Ci sono due risposte :</p>
<p>gli insetti sentono una singola molecola di feromone a chilometri di distanza, non si vede perché qualcosa di simile non possa accadere anche agli umani, tanto più che i pianeti remoti restano a lungo in quel grado. Gli esseri viventi sono in grado di percepire vibrazioni sottili e le loro variazioni: il passaggio di un pianeta in un campo magnetico o simile provoca una variazione di campo dagli effetti sconosciuti.</p>
<p>- I pianeti non influenzano, ma segnalano una legge che vale a vari livelli, planetari umani, sociale ecc. e possiamo interpretare questa legge più facilmente, così come un tachimetro non causa il movimento dell’auto, ma è sincrono con la sua situazione. Lo stesso Jung nell’affrontare l’astrologia pensò a un fenomeno di sincronicità.</p>
<p> Poi ci sono quesiti <em>veri c</em>he noi stessi ci poniamo, ma raramente lo fanno “loro”</p>
<p> <strong>Dopo il circolo polare non si può erigere un tema.</strong></p>
<p>Vero. Come è vero che ci sono pochi abitanti…</p>
<p>Facciamo un esempio: nello spazio cosmico è dimostrabile l’attrazione ad es. fra un uomo e un cane, ma sulla Terra questa attrazione diventa trascurabile e insignificante di fronte alla immensa attrazione gravitaria della Terra.</p>
<p>E’ possibile che la domificazione corretta comprenda una serie di numerosissimi e complicati fattori che alle nostre latitudini sono trascurabili, ma diventano importanti a quelle elevate, per cui non è che sia impossibile, ma interessa a pochi studiarlo e applicarlo. Va comunque rilevato che il MC è sempre calcolabile, visto che è lo stesso su tutto il meridiano.</p>
<p> <strong>Il taglio cesareo:</strong></p>
<p>Su questo punto gli stessi astrologi non sono d’accordo: c’è chi sostiene che il chirurgo è lo strumento del destino e c’è chi sostiene che rappresenta il transito più importante della vita, il primo fuori dall’alveo materno; alcuni astrologi dubitano dei temi su taglio cesareo. In effetti abbondano un po’ troppo al venerdi, quando gli ostetrici non vogliono perdere il week-end…</p>
<p><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2012/01/Astrologia3.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-11120" title="Astrologia3" src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2012/01/Astrologia3-150x150.jpg" alt="Astrologia3" width="150" height="150" /></a></p>
<p> <strong>Come la mettiamo con i gemelli dello stesso utero ( ci sono anche quelli astrali)?</strong></p>
<p>Ci sono varie risposte, fra le quali se ne possono riportare due</p>
<p>-         i gemelli si ripartiscono i pianeti fra loro, lasciandone alcuni in comune, ecc. ecc.</p>
<p>-         il primo che decide di nascere obbliga il secondo … &#8211; magari controvoglia- ad uscire anzitempo, per cui è come se subisse un taglio cesareo.</p>
<p>-         Il tema natale è un oceano di potenzialità di cui tutti gli individui utilizzano solo una minima parte: di conseguenza anche i gemelli possono utilizzare parti comuni o parti differenti a seconda della loro esperienza o stimolazioni.<br />
-          </p>
<p><strong>Tutti i morti di Canne avevano lo stesso oroscopo? E’ la famosa obiezione di Cicerone.</strong></p>
<p>-         si può rispondere che ognuno è morto con modalità diversa, conformemente al proprio tema</p>
<p>-         si può prospettare <em>un contagio stellare, </em>provocato dal tema del comandante , un sottocapitolo del  “menagramo”: sarà capitato anche a voi di frequentare un amico mal transitato e improvvisamente subire una serie di disavventure nonostante il vostro buon cielo.</p>
<p> Ciò premesso veniamo all’aspetto attivo, ossia alle obiezioni che noi possiamo, anzi <em>dovremmo </em>fare agli “scienziati”e al loro diritto di giudicare.  Non trovate che gli scienziati siano la versione moderna del Santo Uffizio? Oltretutto gli scienziati veri si occupano di una argomento estremamente specialistico, ma pontificano su tutto lo scibile umano e magari su quello morale!</p>
<p> Il metodo consiste nel dimostrare le lacune della scienza e quindi – come in un processo – l’inattendibilità a giudicare.</p>
<p> 1)      <strong>La gravità :</strong> è la lacuna più grave: a tutt’oggi non si è capito il meccanismo intimo con cui due corpi <em>anche nel vuoto assoluto</em> si attirino. La gravità è uno dei motori dell’universo: a che serve studiare i buchi neri i pulsar e le galassie infinite se non si conosce il meccanismo elementare dell’universo che ci riguarda da vicino: si sa come agisce ma non <strong>che cosa sia intimamente,</strong> come invece è successo con il suono e la luce, almeno in gran parte. Capire questo meccanismo potrebbe magari spiegarci i principi della dinamica astrologica, che può ipotizzare proprio una dinamica attrattiva di tipo gravitario.  </p>
<p>2)      <strong>La vita, il principio vitale.</strong> Sintetizzare il DNA non significherà mai sintetizzare anche la vita, che è una forma di energia del tutto sconosciuta, che <em>obbliga la materia a seguire un progetto,</em> come è quello miracoloso della gravidanza, che ripercorre la memoria storica dell’evoluzione in pochi mesi.</p>
<p>La vita non è spiegabile “scientificamente”, ossia come movimento di molecole, perché è un’energia oscura, di natura del tutto sconosciuta, molto potente, come l’inconscio, che segue una sua logica ferrea che crediamo di capire, restando regolarmente delusi.</p>
<p>3)      <strong><em> </em>Il pensiero </strong>: gli scienziati non possono negarne l’esistenza, ma sperimentalmente nessun apparecchio lo ha evidenziato nella sostanza, ma solo negli effetti elettronici o simili, e neppure la sua localizzazione nel cervello.</p>
<p>Posso confermarvi per esperienza che questi tre argomenti spiazzano facilmente i nostri denigratori, soprattutto gli astronomi, solitamente digiuni di biologia, di “energologia” e di psicologia!</p>
<p> <strong>DOVE L’ASTROLOGIA E’ ARRIVATA PRIMA DEGLI SCIENZIATI</strong></p>
<p><strong> </strong><br />
Prendiamo l’occasione per segnalare come l’astrologia abbia colto rapidamente nel segno nella definizione di campi che hanno richiesto anni di litigi e ricerche di scienziati. Bastino due esempi:</p>
<p> 1- I tre segni d’acqua definiscono agevolmente le sorgenti di dell’inconscio:</p>
<p>l’infanzia (Cancro), il sesso (Scorpione), il potere occulto(Giove notturno in Pesci) o lo stesso Scorpione plutoniano.</p>
<p>2- Gli scienziati hanno definito i requisiti per la vita: L’acqua, l’ossigeno, il cibo, la riproduzione, la risposta agli stimoli. Basta leggere nell’ordine inverso Cancro, Gemelli Toro, Ariete.</p>
<p>3- Le colonne musicali stimolano notoriamente il nostro inconscio, e – facendo corrispondere ordinatamente i 12 segni alle dodici note musicali (do , do diesis, re ecc.)- si può dimostrare che le regole dell’armonia classica obbediscono a leggi analoghe per gli aspetti planetari</p>
<p> <em>Tanto più la materia è sfuggente agli scienziati tanto più è spiegabile con una visione astrologica.                                           </em></p>
<p><em> </em></p>
<p>E’ chiaro che sia anche comprensibile per gli scienziati dichiarare assurdo ciò che non rientra nello scibile a disposizione : ad esempio gli scienziati spagnoli non avevano torto a giudicare erronea la spedizione di Colombo, in quanto – essendo sconosciuta la gravità – era logico aspettarsi che le navi sotto l’Equatore cadessero nell’abisso. Ora la risposta è facile, e dobbiamo ammettere che Colombo era il solito incosciente fortunato. Può essere che l’Astrologia parta da premesse incomprensibili ma trovi risposte efficaci.</p>
<p>Analogamente oggi la scienza cocciutamente utilizza strumenti di misura della materia per analizzare l’immenso campo dell’energia, una condizione che può solo portare a mete sconclusionate e a sentenze saccenti in cui si invoca la “suggestione” o la casualità per spiegare eventi concreti e incontestabili. Già definire “suggestione” una guarigione miracolosa significa implicitamente l’esistenza di fattori reali, seppur inspiegabili.</p>
<p> Quando avremo metodi di indagine affidabili e accurati è probabile che le attuali sentenze “scientifiche” saranno giudicate come oggi giudichiamo le teorie del Medioevo.<br />
<em>(Dante Valente &#8211; Biologo)</em><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2012/01/Dantefacebook.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-11123" title="Dantefacebook" src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2012/01/Dantefacebook.jpg" alt="Dantefacebook" width="50" height="50" /></a></p>
<p><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2012/01/DSCN2734.JPG"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-11126" title="DSCN2734" src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2012/01/DSCN2734-150x150.jpg" alt="DSCN2734" width="150" height="150" /></a></p>
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		<title>Il caso Sofri</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Jan 2012 08:42:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>GraZia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Adriano Sofri ha terminato di scontare la pena ed è un uomo libero a tutti gli effetti. Potrebbe essere interessante rileggere l&#8217;articolo che scrissi alcuni anni fa sulla vicenda.
IL CASO SOFRI
di Grazia Bordoni
La vicenda
Il 17 maggio 1972, alle 9.15, il commissario Calabresi venne assassinato a Milano con due colpi di pistola mentre stava per aprire [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Adriano Sofri </strong>ha terminato di scontare la pena ed è un uomo libero a tutti gli effetti. Potrebbe essere interessante rileggere l&#8217;articolo che scrissi alcuni anni fa sulla vicenda.</p>
<h2 style="text-align: center;">IL CASO SOFRI</h2>
<p align="center"><em>di Grazia Bordoni</em></p>
<p><strong>La vicenda</strong></p>
<p>Il 17 maggio 1972, alle 9.15, il <strong>commissario Calabresi</strong> venne assassinato a Milano con due colpi di pistola mentre stava per aprire la sua macchina parcheggiata sotto casa in zona Fiera. Il delitto era stato preceduto da una violenta campagna condotta da <em>Lotta Continua</em> e, in genere, dalla sinistra extraparlamentare, contro Calabresi, ritenuto responsabile della morte dell’anarchico <strong>Pino Pinelli</strong>. All’indomani della strage di piazza Fontana, infatti, il movimento anarchico fu accusato di esserne l’autore. Pinelli era stato portato in questura per essere interrogato ed era volato fuori da una finestra. La morte dell’anarchico venne archiviata come suicidio (uno di quei suicidi incredibili, come quello di Sindona o di Roberto Calvi) e incominciò così la campagna diffamatoria nei confronti del commissario Calabresi, responsabile dell’ufficio politico della Questura di Milano, accusato senza mezzi termini dalla sinistra extraparlamentare di aver assassinato Pinelli.<br />
Vivevamo nei cosiddetti <em><strong>anni di piombo</strong></em> e a Milano si respirava un’atmosfera pesante. Era l’epoca del terrorismo, degli attentati. Subito dopo il delitto Calabresi le indagini degli inquirenti furono indirizzate nell’area dell’estrema sinistra e, in particolare sugli esponenti di <em><strong>Lotta</strong> <strong>Continua,</strong></em> ma non si giunse a nulla di definito. Per parecchi anni sembrò che la morte del commissario dovesse rimanere impunita. Poi, nel luglio del 1988, il colpo di scena. Leonardo Marino, un ex militante del gruppo extraparlamentare, confessò di aver partecipato all’assassinio Calabresi, commesso materialmente da Ovidio Bompressi, su ordine della dirigenza del movimento, e in particolare di Adriano Sofri e Giorgio Pietrostefani.<br />
Il lungo iter processuale, tra un colpo di scena e l’altro, si è concluso con la condanna dei tre leader di Lotta Continua, che hanno sempre sostenuto di essere innocenti. La vicenda processuale è stata così tormentata che non può non rimanere un grosso dubbio.<br />
Può l’astrologia fornirci qualche indicazione in più? Forse sì. Senza la pretesa di dire chi è innocente o chi è colpevole, naturalmente, la lettura del tema natale può sicuramente dare qualche indicazioni sulle motivazioni profonde che spingono le persone ad agire. Ed è in questo senso che ho diretto le mie indagini.<br />
<strong> </strong><br />
<strong>I protagonisti.</strong><br />
Incominciamo a dare un’occhiata ai protagonisti della storia.<br />
<a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2012/01/sofrifoto.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-10996" title="sofrifoto" src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2012/01/sofrifoto.jpg" alt="sofrifoto" width="80" height="60" /></a><br />
<a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2012/01/Sofri.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-10994" title="Sofri" src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2012/01/Sofri-150x150.jpg" alt="Sofri" width="150" height="150" /></a><br />
<strong><em>Adriano Sofri</em></strong> è un Leone con ascendente Gemelli, Luna in Ariete al medio cielo, Venere nel primo campo. E’ dotato di grande comunicativa e di una forte abilità dialettica non priva di una chiara vena polemica, ha un alto concetto di sé e tende al narcisismo – elemento, quest’ultimo, che deve aver giocato un ruolo importante nel privato, impedendogli una piena realizzazione affettiva, tenuto conto della secca quadratura che Venere riceve dalla Luna.</p>
<p><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2012/01/Bompressi-foto.bmp"><img class="alignright size-full wp-image-10997" title="Bompressi foto" src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2012/01/Bompressi-foto.bmp" alt="Bompressi foto" /></a><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2012/01/Bompressi.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-10998" title="Bompressi" src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2012/01/Bompressi-150x150.jpg" alt="Bompressi" width="150" height="150" /></a></p>
<p><strong><em>Ovidio Bompressi</em></strong> è un Capricorno ascendente Vergine, Luna in Scorpione nel terzo campo, Urano al medio cielo. E’ una persona dotata di forte autocontrollo, attento, preciso. Individuo di spessore, non banale, è un buon comunicatore e un creativo, è sostenuto da discreta ambizione, piuttosto tradizionalista, nonostante tutto.</p>
<p><strong><em><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2012/01/Pietrostefani.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-10999" title="Pietrostefani" src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2012/01/Pietrostefani-150x150.jpg" alt="Pietrostefani" width="150" height="150" /></a><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2012/01/pietrostefanifoto.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-11000" title="pietrostefanifoto" src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2012/01/pietrostefanifoto.jpg" alt="pietrostefanifoto" width="148" height="100" /></a></em></strong></p>
<p><strong><em>Giorgio Pietrostefani</em></strong> è uno Scorpione con ascendente Cancro, Luna in Toro nel decimo campo. E’ un passionale dotato di belle energie creative, un istintivo che ama le sfide, è dotato di volontà e di capacità decisionali notevoli. Ha un forte senso dei valori per i quali è disposto a dare tutto.</p>
<p><strong><em>Leonardo Marino</em></strong> è un Ariete con ascendente Sagittario, Luna in Capricorno nel secondo campo opposta alla congiunzione Saturno-Marte nell’ottavo. E’ una persona energica, impulsiva, irruente, tende ad agire più che a riflettere, ha un forte bisogno di stabilità materiale e di sicurezza economica. Plutone forma un Punto di Talete nell’ottavo campo: scarica infatti la dura opposizione che Nettuno nel decimo (successo, realizzazione personale) riceve da Mercurio e dal Sole nel quarto (legami profondi, desiderio di vivere in un ambiente protetto).<br />
<a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2012/01/Marino.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-11001" title="Marino" src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2012/01/Marino-150x150.jpg" alt="Marino" width="150" height="150" /></a></p>
<h3>Due punti oscuri</h3>
<p>Ricostruire con precisione una vicenda, a distanza di anni, è obiettivamente molto difficile. Sul caso Calabresi forse non sapremo mai la verità completa. All’inizio le indagini brancolarono nel buio. Alcuni testimoni non vennero sentiti o non vennero creduti. Le perizie ambientali non furono sempre precise. I vari processi e le relative sentenze hanno finito con il creare ancora maggior confusione e chi si accosti oggi alla vicenda rischia di non raccapezzarsi più. Nel documentarmi, tuttavia, sugli atti reperibili in Internet, mi sono saltate all’occhio soprattutto due incongruenze.<br />
Almeno due testimoni oculari hanno dichiarato che l’auto del delitto era guidata da una donna. Leonardo Marino ha confessato che era lui al volante della macchina rubata per l’esecuzione materiale del delitto. Non mi sembra che sia mai stato chiarito come abbia potuto essere scambiato per una donna.<br />
Il delitto è avvenuto alle 9.15 di un mattino feriale, nell’ora di punta del traffico milanese. Marino ha dichiarato che dopo il delitto lui e Bompressi sono ripartiti in macchina, hanno abbandonato la vettura a poche centinaia di metri. Da lì Marino è raggiunto in metropolitana la Stazione Centrale, dove ha ritrovato Bompressi ma non l’altro complice (un certo Luigi, mai identificato), e ha preso il treno delle 9.40.<br />
Non ricordo se nel 1972 era già in funzione la linea verde della metropolitana che da Cadorna porta direttamente in Centrale. Non sono riuscita a rintracciare dei riferimenti precisi circa l’inaugurazione della seconda linea. Se non era in funzione la linea verde era materialmente impossibile che Marino facesse ciò che asserisce di aver fatto. Ma anche se la linea verde era già in funzione, chiunque conosca la topografia di Milano e abbia presente il traffico della zona in quella fascia oraria, non può non restare perplesso. Venticinque minuti per assassinare Calabresi, risalire in macchina, abbandonare la medesima ripulita da tutte le impronte digitali, raggiungere a piedi – presumo &#8211; la stazione della metropolitana, aspettare il treno e arrivare fino alla Stazione Centrale? Un’impresa molto, molto notevole. Come abbia poi fatto Bompressi a raggiungere la medesima stazione Centrale con altri mezzi sempre in quell’ora (Marino dice di essere andato da solo in metropolitana) è un vero mistero.<br />
 </p>
<p><strong>Il pentimento</strong></p>
<p>Leonardo Marino aspetta sedici anni prima di confessare. Per sua stessa ammissione negli anni ’70 aveva partecipato ad alcune rapine che avevano lo scopo di reperire fondi per Lotta Continua. Dopo lo scioglimento del gruppo, ha dichiarato Marino, aveva continuato a partecipare a rapine a mano armata per lucro personale, l’ultima di queste nel 1987. Ciò nonostante le sue condizioni finanziarie erano perennemente critiche e più volte Marino (sempre per sua ammissione) si era rivolto a Sofri per essere aiutato economicamente: <em>gli incontri con il vecchio compagno lo avevano deluso, tanto che si era sentito strumentalizzato e buttato via</em>.<br />
Nel luglio del 1988 Leonardo Marino confessa. In seguito ai procedimenti giudiziari viene condannato a una pena relativamente mite di cui sconta solo una piccola parte. Rimesso rapidamente in libertà, ha ottenuto dei finanziamenti con cui ha avviato una nuova attività particolarmente redditizia. Un vero e proprio capovolgimento di fronte, sul piano economico. Si capisce che Sofri, Bompressi e Pietrostefani abbiano più volte avanzato l’ipotesi che Marino sia stato <em>pagato</em> dalle forze dell’ordine per confessare.</p>
<h3>Che cosa c’era in cielo nel luglio del 1988?</h3>
<p>La confessione di Leonardo Marino nel luglio del 1988 cambia improvvisamente e totalmente la vita di almeno quattro persone, a cominciare dallo stesso Marino per finire con il trio Sofri-Bompressi-Pietrostefani.<br />
Plutone era fermo a 9°45’ di Scorpione, Nettuno si trovava a 8° di Capricorno, Urano e Saturno in coppia si trovavano rispettivamente a 28° e a 27° di Sagittario, Giove transitava tra la fine del Toro e l’inizio dei Gemelli. Il nodo lunare si trovava a 15° di Pesci. Ho preso in considerazione anche quest’ultimo elemento, contrariamente alle mie abitudini, perché già in altri casi l’ho trovato associato a capovolgimenti di esistenza oppure a situazioni del passato che riemergono in maniera più o meno drammatica. E la confessione di Marino ha tutta l’aria di essere proprio l’emblema principe del “passato che ritorna”.<br />
Se consideriamo le posizioni planetarie del luglio 1988 rispetto al tema di Sofri, osserviamo che Plutone di transito è al quadrato del Sole, Nettuno si avvia a formare l’opposizione a Venere radix, Saturno e Urano sono sul discendente al quadrato di Nettuno nel quarto campo, Giove è al quadrato di Marte sul fondo del cielo e si avvia a quadrare il nodo lunare radix collocato a 4°27’ di Vergine.<br />
Tema di Bompressi: Plutone si avvia a quadrare la propria posizione radix nell’undicesimo campo, Nettuno si avvia a quadrare la propria posizione natale a 10°48’ di Bilancia, Urano e Saturno si trovano sulla Luna nera radix a 28°31’ di Sagittario, Giove si oppone alla Luna.<br />
Tema di Pietrostefani: Plutone è al quadrato del nodo lunare situato a 10°47’ di Leone, oltre che della propria posizione radicale, Saturno e Urano transitano nel sesto campo e si oppongono a Saturno radix nel dodicesimo.<br />
Tema di Marino: Plutone transita al quadrato della propria posizione radix nell’ottavo campo, Nettuno va al quadrato della propria posizione radicale a 7°18’ di Bilancia (nei mesi precedenti ha doverosamente quadrato Mercurio e Sole in Ariete), Saturno e Urano sono da poco transitati sull’asse dei nodi situato a 24°20’ di Gemelli/Sagittario, Giove si oppone alla Luna nera nel dodicesimo campo. Il nodo lunare transita nel terzo campo in quadratura con Urano collocato nel settimo a 13°56° di Gemelli.<br />
Mi colpisce il fatto che solamente nel tema di Marino troviamo un transito significativo del nodo lunare, come se il “passato che ritorna” fosse una questione solamente sua. Per Sofri, Pietrostefani e Marino troviamo invece aspetti di transito sul nodo lunare radicale, una situazione, come già detto, che ho trovato associata a cambiamenti radicali di vita. Bompressi sembra defilarsi da questo discorso.</p>
<h3>Una triade potente</h3>
<div id="attachment_11002" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2012/01/Sofriintegrato.jpg"><img title="Sofriintegrato" src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2012/01/Sofriintegrato-150x150.jpg" alt="Integrafo Sofri-Bompressi-Pietrostefani" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Integrafo Sofri-Bompressi-Pietrostefani</p></div>
<p>Se utilizziamo una particolare tecnica, quella del tema composito o integrato, e l’applichiamo ai temi astrali di Sofri, Bompressi e Pietrostefani, otteniamo un solo tema per tutti e tre. <em><strong>Il composito </strong></em>dei tre massimi dirigenti di <em>Lotta Continua</em> vede il Sole in Scorpione e l’ascendente in Leone con Plutone congiunto. E’ un tema molto interessante, specialmente per il potentissimo trigono di Acqua che unisce Saturno in Cancro con Sole/Mercurio in Scorpione e la Luna in Pesci, collocati nelle case che dei segni d’Acqua sono cosignificanti, vale a dire quarta, ottava, dodicesima. I tre insieme formano un gruppo carismatico di grandissima potenza, capace di far leva sulle motivazioni più profonde e inconsce che ognuno di noi si porta dentro. Se sovrapponiamo il tema di Leonardo Marino al composito Sofri-Bompressi-Pietrostefani, notiamo un particolare curioso. L’asse secondo-ottavo campo di Marino, che contiene la durissima opposizione della Luna alla congiunzione Marte-Saturno (emblematica dei disastri economici e del bisogno di denaro di cui si è detto), va a sovrapporsi esattamente all’asse sesto-dodicesimo campo del composito. Se il sesto campo è quello delle regole e della routine, il dodicesimo è, tradizionalmente, quello delle prove della vita e dei luoghi chiusi. L’analisi astrologica sembra suggerire che, in effetti, la carcerazione dei tre sia direttamente collegata al bisogno di denaro di Marino.<br />
Anche se osserviamo i transiti del famoso luglio 1988 sul tema composito troviamo alcuni aspetti interessanti: Plutone transita sul Sole nel quarto campo del composito al quadrato della propria posizione natale, Saturno e Urano transitano al quadrato di Venere nel terzo campo, Giove transita al quadrato della Luna nell’ottavo. Il nodo lunare questa volta è chiamato in causa, transita infatti in opposizione alla Luna nera nel secondo campo.</p>
<p><strong>Conclusione</strong><br />
Naturalmente ciò non significa necessariamente che Sofri, Bompressi e Pietrostefani siano innocenti e che Marino abbia mentito. Non sta all’astrologo stabilirlo. L’analisi astrologica però ci permette di avanzare ipotesi sulle motivazioni a monte che possono aver determinato comportamenti e azioni. Gli intrecci processuali, le sentenze contraddittorie, le personalità complesse dei protagonisti sono tutti elementi che hanno reso il quadro della vicenda confuso e poco decifrabile per gli addetti ai lavori, figuriamoci per il pubblico di cui anche gli astrologi fanno parte. Una cosa è chiara: la storia non è ancora finita. Ci saranno altri sviluppi perché la parola fine è ben lontana dall’essere stata scritta. Ci sono altri ricorsi in ballo, richieste di grazia da prendere in considerazioni, pressioni sempre più forti dell’opinione pubblica. E magari, tra qualche altro lustro, qualcun altro di pentirà e rivelerà un altro pezzo della storia.</p>
<p> <strong>Nota – Processi e sentenze</strong><br />
La cronaca giudiziaria registra una sentenza di colpevolezza nel maggio del 1990, confermata in appello ma poi annullata in Cassazione. Nel 1993 viene ripetuto l’appello che assolve tutti gli imputati, ma la sentenza viene nuovamente annullata dalla Cassazione. Un terzo appello nel gennaio del 1997 ribadisce le condanne. Viene presentata un’istanza di revisione, ma nel gennaio del 2000 le condanne sono state confermate. In dodici anni Sofri, Bompressi e Pietrostefani hanno fatto dentro e fuori di prigione. Si sono formati comitati in difesa dei tre ex dirigenti di <em>Lotta Continua</em>, c’è un forte movimento di opinione che rigetta l’ipotesi della colpevolezza, movimento in cui milita attivamente anche il premio Nobel Dario Fo.</p>
<p><strong>Nota – La Grazia a Sofri</strong><br />
Attualmente, dopo la sentenza del gennaio 2000, solo Adriano Sofri è in carcere. Ovidio Bompressi ha ottenuto (come già nel ’97) la sospensione della pena per motivi di salute, Giorgio Pietrostefani si è rifugiato all’estero. Come è noto, Sofri, Bompressi e Pietrostefani, hanno sempre negati ogni addebito e si sono proclamati innocenti.<br />
Adriano Sofri ha dichiarato più volte che non chiederà la Grazia, né direttamente, né per interposta persona. La legislazione attuale prevede che la Grazia possa essere chiesta dall’interessato, da un suo congiunto oppure proposta dal Ministro della Giustizia. L’attuale Ministro, Roberto Castelli, si è sempre dichiarato contrario alla concessione della Grazia a Sofri. E’ in discussione in Parlamento la legge Boato che, se approvata, potrebbe consentire al Presidente della Repubblica, di decidere autonomamente a chi concedere la Grazia. E Ciampi ha già lasciato intendere di essere favorevole.</p>
<p>Come è noto il discorso della grazia è finito nel nulla. Sofri è uscito dal carcere qualche anno fa in seguito a una gravissima malattia che è stata ritenuta incompatibile con il carcere e gli sono stati concessi gli arresti domiciliari, condizione in cui ha terminato di scontare la pena.</p>
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		<title>Le previsioni per il 2012</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Jan 2012 14:28:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>GraZia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ecco l&#8217;articolo con le previsioni per l&#8217;Italia pubblicato sul numero di gennaio di Sirio
FINALMENTE LA FINE DEL MONDO!
di Grazia Bordoni
 Finalmente ci siamo, eccoci arrivati al fatidico 2012 e alla fine del mondo prossima ventura. Siete tutti pronti? Controllate il guardaroba, non vorrete farvi cogliere impreparati con un abbigliamento poco consono all’evento o con un look [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><em><strong>Ecco l&#8217;articolo con le previsioni per l&#8217;Italia pubblicato sul numero di gennaio di Sirio</strong></em></p>
<p align="center"><strong>FINALMENTE LA FINE DEL MONDO!</strong></p>
<p align="center"><em>di Grazia Bordoni</em></p>
<p> Finalmente ci siamo, eccoci arrivati al fatidico 2012 e alla fine del mondo prossima ventura. Siete tutti pronti? Controllate il guardaroba, non vorrete farvi cogliere impreparati con un abbigliamento poco consono all’evento o con un look trascurato, no? Dopo tutto, la fine del mondo viene una sola volta! Ma forse – anzi certamente – la fine del mondo non ci sarà, così come non ci sono stati i terremoti incautamente previsti nel 2011 a maggio a Roma, in giugno nel mediterraneo da un astrologo in cerca di sciocca pubblicità. Siamo seri e pensiamo invece a quali saranno i fenomeni celesti più interessanti del nuovo anno.<br />
<strong><em>I segni d’Acqua</em></strong><br />
Il 3 febbraio Nettuno entrerà definitivamente nel segno dei Pesci, dove resterà per i prossimi 13 anni. Il 30 agosto il nodo della Luna passerà dal Sagittario allo Scorpione, dove entrerà anche Saturno il 5 ottobre per restarci fino al 2015, sicché nel corso dell’anno ci sarà una particolare enfasi sui segni d’Acqua a scapito di quelli d’Aria: da un punto di vista simbolico in qualche modo il sentimento dovrebbe prevalere sul pensiero. Come questo avverrà lo vedremo soprattutto nel 2013, quando anche Giove entrerà in Cancro completando così il grande trigono d’Acqua. Andiamo dunque verso un mondo dominato dalle emozioni, dal sentire, il che può essere un bene se questo <em>sentire</em> andrà nella direzione dell’empatia e della condivisione: questo potrebbe essere un buon modo per andare anche verso la pace tra i popoli. Chissà mai che la fine del mondo non sia proprio la fine di un mondo egoista, litigioso, avido di ricchezze e di potere quale è stato quello che abbiamo finora conosciuto? Sperarci non costa nulla. Il mondo non è certo stato in pace nel corso del 2011 con le rivoluzioni e i venti di libertà che hanno infiammato il mondo arabo e portato alle note e sanguinose rivolte popolari che ancora riempiono giornali e telegiornali. La recessione economica continua a imperversare,la Grecia è sempre sull’orlo del baratro e anche la situazione italiana non è delle migliori. D’altra parte, persino gli Stati Uniti sono stati declassati, segno che la crisi è davvero globale. Secondo l’indice ciclico planetario elaborato da André Barbault (che ha felicemente tagliato il traguardo del novantesimo compleanno l’1 ottobre del 2011), tuttavia, dovrebbe esserci una netta ripresa che durerà sino al 2013, quando incomincerà una nuova fase discendente. Speriamo che questa ripresa si sbrighi, in effetti siamo tutti molto stanchi di aspettare. In ogni caso, questi indici ciclici mostrano delle tendenze, ma come sempre accade in astrologia, non riescono a dirci a priori che cosa realmente accadrà e con quale intensità. Forse di più non si può fare, in effetti. Nelle vicende del mondo entrano in gioco moltissimi altri fattori che, astrologicamente, sono descritti dai temi delle nazioni, dei governi, dei capi di stato in carica, insomma una tale massa di dati e di situazioni spesso molto diverse e contrastanti che rendono quanto mai difficile – se non impossibile – giungere a una previsione circostanziata.<br />
<strong><em> </em></strong><br />
<strong><em>Ieri</em></strong><br />
<em>Il tema d’ingresso, come spiego ogni anno per i nuovi lettori, è la tecnica che uso per analizzare quali eventi hanno maggiori probabilità di verificarsi nel corso di un anno. E’ un tema simbolico, eretto per il primo dell’anno alle ore zero di Greenwich, ma con le coordinate di Roma. Questo tipo di tema ci mostra le posizioni dei pianeti nel cielo così come lo sono per tutto il mondo, ma la posizione che essi assumono nelle case con la domificazione calcolata per Roma è specifica per l’Italia, quindi gli eventi che ci suggerisce diventano probabili soprattutto per il nostro paese.</em><br />
<em> </em><br />
Devo riconoscere che le mie previsioni dello scorso anno non si sono in gran parte realizzate, soprattutto quelle positive, purtroppo. Avevo previsto-sperato interventi previdenziali e agevolazioni fiscali che riguardano le donne: al contrario, si sta portando sempre più in là l’età pensionabile e non sono neppure arrivati stanziamenti a favore della maternità e dell’infanzia. Del resto, la situazione politica italiana è stata ed è tale che ben poco spazio è rimasto a leggi che non fossero un semplice tampone alle disastrosa situazione economica. Un po’ meglio è andata sul versante cattive notizie: ma riconosco che prevedere “<em>nell’occhio del ciclone la giustizia legata ai mezzi di comunicazione di massa, alla stampa che potrebbe diventare terreno di scontro istituzionale</em>” è un po’ come sparare sulla Croce Rossa dal momento che da qualche anno a questa parte tutto ciò è diventata una costante che quasi quasi non fa nemmeno più notizia. Anche parlare di “<em>battaglie politiche senza esclusione di colpi</em>” è vincere facile… del resto, l’astrologia non fa altro che descrivere la realtà e la realtà italiana, purtroppo, è questa.<br />
<strong><em><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2012/01/Ingresso-2012.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-10853" title="Ingresso 2012" src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2012/01/Ingresso-2012-150x150.jpg" alt="Ingresso 2012" width="150" height="150" /></a></em></strong></p>
<p><strong><em>Domani</em></strong><br />
Ma veniamo a quanto ci racconta il <strong><em>tema d’ingresso del 2012</em></strong>. E’ un tema con molte asprezze, annunciatore di un anno quindi asperrimo per il nostro paese. In particolare mi colpiscono due aspetti esatti al grado: la quadratura tra Luna e Plutone, tra sesto e terzo campo, e la quadratura tra Marte e Mercurio, tra undicesimo e terzo campo. E’ dunque il <strong>terzo campo</strong> a essere nel mirino, il che significa comunicazione in senso lato. Le comunicazioni interpersonali diventeranno sempre più difficili e bellicose: non so se vi siete accorti di quanto, negli ultimi anni, sia aumentata l’aggressività anche nella vita di tutti i giorni. Da quelli che sgomitano in fila, ti pestano i piedi senza scusarsi, ti tagliano la strada in macchina e ti insultano se osi protestare… una vera battaglia quotidiana spesso combattuta a suon di insulti. Non parliamo poi dei mondi virtuali dove la parola scritta, mancando il tono della voce, viene spesso fraintesa e suscita polemiche sanguinose e dove l’anonimato incentiva spesso l’uso dell’insulto come arma pronta a ferire. Tutto ciò potrebbe aumentare. Ma potrebbero aumentare anche i problemi legati all’informazione, alla stampa, ai trasporti: attendiamoci il consueto – anzi peggiore – panorama di articoli al vetriolo sui giornali, di attacchi personali, di bassezze di ogni genere. La previdenza, con il campo sesto, sembra penalizzata, potrebbero risentirne le pensioni specie delle donne con tagli o ulteriori innalzamenti dell’età pensionabile. Se il 2012 dovesse essere anno di elezioni ne vedremo davvero di tutti i colori! Il tema d’ingresso offre un solo aspetto positivo con Venere nel quarto campo in buon aspetto con il nodo lunare nel secondo. E poiché Venere governa il campo ottavo potrebbe esserci una ripresa delle Borse e soprattutto un miglioramento del mercato immobiliare.<br />
<strong><em>La Repubblica Italiana</em></strong></p>
<div id="attachment_10854" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2012/01/Repubblica.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-10854" title="Repubblica" src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2012/01/Repubblica-150x150.jpg" alt="Tema della Repubblica italiana" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Tema della Repubblica italiana</p></div>
<p>Applichiamo ora la tecnica dei transiti al tema della Repubblica Italiana e vediamo quali riflessioni ne possono scaturire.<br />
<strong><em>- Plutone</em></strong> in Capricorno non formerà aspetti particolari con i pianeti della Repubblica.<br />
<em>-<strong> Nettuno</strong></em> entra in Pesci e forma un trigono con Mercurio in campo ottavo. Potrebbe alleggerire i problemi legati alla comunicazione segnalati dal tema d’ingresso e favorire la ripresa del mercato immobiliare grazie al passaggio sulla cuspide del quarto campo.<br />
<strong><em>- Urano</em></strong> forma parecchi aspetti nel suo movimento lungo i primi dieci gradi dell’Ariete: sarà quadrato a Mercurio (e dei problemi di comunicazione si è detto in abbondanza) e in opposizione a Nettuno in campo undicesimo, segno che alcune alleanze traballeranno e alcuni progetti abortiranno.<br />
-<strong><em> Saturno</em></strong> forma molti aspetti pure lui. Passa al trigono di Venere in campo ottavo favorendo gli investimenti e la ripresa della Borsa. Nel corso dell’estate transita al sestile di Marte in campo nono. Marte rappresenta, tra le varie cose, anche l’attività sportiva e in estate si terranno i Giochi Olimpici a Londra. E’ possibile che le prestazioni dei nostri atleti siano fonte di qualche consolante soddisfazione e che il numero delle medaglie sia superiore al previsto. Negli ultimi mesi dell’anno Saturno transiterà sulla Luna della Repubblica e potrebbe accompagnarsi a un momento di oscuramento della popolarità sia delle istituzioni, sia del nostro paese in generale.<br />
-<strong><em> Giove</em></strong> annuncia un miglioramento della situazione del lavoro con il suo passaggio nel sesto campo nella prima parte dell’anno. Con il passaggio nel settimo campo potrà esserci la conclusione di qualche importante vicenda giudiziaria.</p>
<p>-<strong><em> </em></strong><br />
<strong><em>Uno sguardo ai temi dei potenti</em></strong><br />
<strong><em> </em></strong><br />
<strong>Vladimir Putin</strong>: è Bilancia con ascendente Scorpione e Luna in Gemelli. Saturno in Bilancia segna ancora un periodo di prove da affrontare, ma la seconda parte dell’anno, con Giove che transita in Gemelli sulla sua Luna, è molto favorevole a Putin che dovrebbe veder aumentare la sua popolarità grazie a qualche iniziativa politica di successo.<br />
<strong><em>Papa Benedetto XVI</em></strong>: è Ariete ascendente Pesci con Luna in Bilancia. Anche il 2012 è un anno difficile per il Santo Padre che vedrà più volte Saturno passare in opposizione al suo Sole. Data l’età del Pontefice è possibile che incominci ad avvertire stanchezza e acciacchi tali da costringerlo a ridurre l’attività pubblica. Anche i rapporti all’interno della Curia possono non essere dei migliori.<br />
<strong><em>Giorgio Napolitano:</em></strong> Cancro ascendente Cancro e Luna in Bilancia, il Presidente della Repubblica Italiana dovrà affrontare transiti difficili e situazioni amareggianti anche nella vita privata, oltre che nella sfera pubblica. Considerata l’età avanzata e il ripetuto transito di Saturno in quadratura a Venere, Napoletano potrebbe avere problemi di salute.<br />
<strong><em>Barack Obama: </em></strong>Leone ascendente Acquario e Luna in Gemelli, Barack Obama ha davanti a sé un anno molto intenso – non potrebbe essere diversamente, del resto! Nettuno in Pesci sarà un alleato formidabile per il suo fascino e il suo carisma, grazie al trigono che formerà con Venere nel quinto campo. Urano in Ariete, in trigono a Mercurio nel sesto campo, stimolerà nuove idee in materia di tasse, di previdenza, di assicurazioni anche se non tutte le sue proposte potrebbero venire accolte con favore.<br />
<strong><em>Angela Merkel</em></strong>: Cancro con ascendente Sagittario, la cancelliera ha una diplomatica Luna in Acquario e soprattutto un robusto Marte nel primo campo che la dice lunga sulla sua energia e la sua attitudine al comando. E la grinta le servirà tutta perché il 2012 non si annuncia facile per Angela Merkel che se la dovrà vedere con la quadratura di Saturno al Sole e quella di Giove alla sua Luna: ridimensionamento personale, appoggi che vengono a mancare, caduta della popolarità. Venere in campo ottavo, tuttavia, sarà molto ben sostenuta soprattutto da Plutone, segno che il fiuto politico non le verrà mai meno e le permetterà di destreggiarsi nelle difficoltà.<br />
<strong><em>Nicolas Sarkozy</em></strong>: è Acquario con ascendente Bilancia e una ribalda Luna aretina. Anche per Sarkò il 2012 non sarà rose e fiori, specialmente per i colpi che Plutone dal Capricorno invierà alla sua Luna su cui transiterà anche Urano, però può contare su ampi appoggi di Saturno che sarà a lungo in transito positivo nei confronti di Mercurio, governatore del medio cielo. Un transito che può costituire uno sponsor d’eccezione per la rielezione all’Eliseo.</p>
<p><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2012/01/Benedetto-XVI.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-10862" title="Benedetto XVI" src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2012/01/Benedetto-XVI-150x150.jpg" alt="Benedetto XVI" width="150" height="150" /></a> </p>
<div id="attachment_10861" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2012/01/Merkel.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-10861" title="Merkel" src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2012/01/Merkel-150x150.jpg" alt="Merkel" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Merkel</p></div>
<div id="attachment_10858" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2012/01/Obama.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-10858" title="Obama" src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2012/01/Obama-150x150.jpg" alt="Obama" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Obama</p></div>
<div class="mceTemp">
<div id="attachment_10859" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2012/01/Napolitano.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-10859" title="Napolitano" src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2012/01/Napolitano-150x150.jpg" alt="Napolitano" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Napolitano</p></div>
<dl id="attachment_10856" class="wp-caption alignright" style="width: 160px;">
<dt class="wp-caption-dt"><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2012/01/Sarkozy.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-10856" title="Sarkozy" src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2012/01/Sarkozy-150x150.jpg" alt="Sarkozy" width="150" height="150" /></a></dt>
<dd class="wp-caption-dd">Sarkozy</dd>
</dl>
<div id="attachment_10857" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2012/01/Putin.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-10857" title="Putin" src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2012/01/Putin-150x150.jpg" alt="Putin" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Putin</p></div>
</div>
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		<title>I tre tenori</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Dec 2011 15:46:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>GraZia</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_3536" class="wp-caption alignleft" style="width: 104px"><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/03/3tenoriimages.jpg"><img class="size-full wp-image-3536" title="3tenoriimages" src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/03/3tenoriimages.jpg" alt="Da Images" width="94" height="94" /></a><p class="wp-caption-text">Da Images</p></div>
<p>Complice l&#8217;atmosfera natalizia questa mattina, mentre preparavo per il pranzo di Natale, ho rivisto il mitico concerto tenuto da <strong>Pavarotti, Carreras e Domingo </strong>a Caracalla nel 1990. Grande concerto, grandi voci, felice scelta dei brani: una magia irripetibile. Con anche un velo di malinconia perché gli anni si sono portati via Big Luciano e hanno imbiancato gli altri due. Lì, sul mio schermo, erano invece tutti e tre in ottima forma, nel pieno di una radiosa maturità personale e artistica. Io non sono un&#8217;esperta del settore, ma la voce di Pavarotti mai come oggi mi è sembrata limpida, sonora, cristallina: perfetta, insomma &#8211; e senza nulla togliere agli altri due. Grande Luciano, davvero!</p>
<p><em><strong>E&#8217; con grande piacere che ripropongo l&#8217;articolo che scrissi nel 1994 per Sirio per analizzare astrologicamente il segreto dei tre tenori.</strong></em></p>
<p>Alla vigilia della finalissima tra Italia e Brasile per la Coppa del Mondo di calcio del 1994 Los Angeles ha vissuto un primo momento indimenticabile: il concerto dei tre più grandi tenori contemporanei che hanno voluto così replicare la magia e il successo di Italia &#8216;90. Già, perché quattro anni fa, in occasione dei Campionati mondiali di calcio tenutisi nel nostro paese <strong><em>Pavarotti, Carreras e Domingo</em></strong> avevano messo da parte rivalità e antagonismi per esibirsi in un mitico concerto il cui incasso fu devoluto in beneficienza. Magistralmente diretti dal grande <strong><em>Zubin Mehta</em></strong> i tre cantanti lirici avevano dato il meglio di sé e ottenuto un successo ben superiore alle più rosee aspettative. Un vero trionfo. D&#8217;altra parte, come poteva essere diversamente? Sulla scena si sono presentati i tre cantanti lirici più bravi e famosi di quel momento e forse di ogni tempo, tre artisti eccezionali, tre voci stupende. Non so se in passato si sia mai verificata una circostanza analoga, personalmente ritengo che quest&#8217;epoca sia veramente privilegiata: tre artisti di tale valore che vivono, lavorano e si esibiscono negli stessi anni con incredibile e immutato successo, dimostrando tra l&#8217;altro che, quando il talento è autentico, c&#8217;è davvero spazio per tutti al mondo. Non è vero che un grande artista oscura gli altri, vuol dire solo che gli altri non sono all&#8217;altezza! Almeno questo sembrano insegnarci<strong><em> Pavarotti, Carreras e Domingo</em></strong> e dovremmo prendere tutti esempio da loro. Intelligenti e pratici come sono, hanno anche capito che vale la pena di unire le forze e hanno dato vita a uno spettacolo sublime che ha reso ancora più smagliante il loro successo personale (per non parlare del loro conto in banca). Tanto smagliante che dopo l&#8217;esperienza di Caracalla nel 1990 hanno deciso di replicare a Los Angeles nel 1994. Un altro grande successo, un pubblico davvero &#8220;mondiale&#8221; (non so quanti milioni di telespettatori siano stati calcolati in tutto il globo), un repertorio più vario, culminato con la splendida interpretazione a tre voci di &#8220;<em>My way</em>&#8220;, omaggio a un Sinatra spettatore in platea, commosso fino alle lacrime. Un giornalista malizioso ha calcolato che il concerto renderà ai tre artisti più o meno dieci miliardi di lire a testa tra dischi, video, cassette e diritti vari. Ma questo è un dettaglio, quello che a noi interessa è il valore artistico e&#8230; astrologico dell&#8217;esibizione. Eh sì, ci sono dei particolari astrologici molto curiosi e interessanti, tanto che mi è venuta voglia di indagare più da vicino su tutta la faccenda. Scommetto che nessuno si è accorto di un particolare che agli astrologi salta subito all&#8217;occhio: sia durante il primo concerto che durante il secondo, quando i tre tenori erano in scena contemporaneamente si disponevano sempre in perfetto ordine zodiacale: Pavarotti-Bilancia, Carreras-Sagittario, Domingo-Acquario. L&#8217;ordine è sempre stato solo questo e risulta un po&#8217; difficile pensare che sia stato casuale. Magari loro l&#8217;avranno scelto per altri motivi, ma indubbiamente c&#8217;è stata anche un&#8217;esigenza di armonia interiore ben espressa dalla successione dei segni lungo lo Zodiaco. Del resto i tre tenori hanno molto in comune proprio da un punto di vista astrologico: tutti e tre hanno la Luna in Ariete e Marte in Sagittario. Ma c&#8217;è di più: mentre Pavarotti e Carreras hanno la Luna in trigono con Marte, Domingo ce l&#8217;ha in trigono con Plutone, valore maschile analogo a Marte. Il primo Campo è occupato da pianeti &#8220;artistici&#8221; in tutti e tre i temi: in quello di Domingo troviamo Nettuno, in quelli di Pavarotti e Carreras c&#8217;è Venere. Insomma, questo significa parecchi tratti di personalità in comune: e non è poco, specie per artisti che hanno compiuto questa scelta così anticonvenzionale di esibirsi insieme. Come tutti abbiamo potuto verificare di persona i tre tenori hanno &#8220;lavorato&#8221; benissimo. Ognuno ha fatto la propria parte senza prevaricare sugli altri, affiatati, contenti: il risultato non poteva che essere strepitoso. Come è stato.</p>
<div id="attachment_3535" class="wp-caption alignright" style="width: 129px"><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/03/pavarottiimages.jpg"><img class="size-full wp-image-3535" title="pavarottiimages" src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/03/pavarottiimages.jpg" alt="Luciano Pavarotti" width="119" height="78" /></a><p class="wp-caption-text">Luciano Pavarotti</p></div>
<p>Qualche piccola differenza tra i tre c&#8217;è, intendiamoci, ben sottolineata dai rispettivi quadri astrali. Luciano Pavarotti è Bilancia con Ascendente Leone, ha Venere nel primo Campo e la Luna nel nono a legittimare il suo grande successo all&#8217;estero. Da buona Bilancia figlia di Venere è tra i tre sicuramente il più raffinato anche da un punto di vista vocale: il suo senso estetico rifulge anche nel canto sempre assolutamente perfetto e armonioso.</p>
<div id="attachment_3533" class="wp-caption alignright" style="width: 104px"><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/03/carrerasimages.jpg"><img class="size-full wp-image-3533" title="carrerasimages" src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/03/carrerasimages.jpg" alt="Da Images" width="94" height="78" /></a><p class="wp-caption-text">Da Images</p></div>
<p>Carreras, noto al grande pubblico per una lunga love story con Katia Ricciarelli prima che divenisse la signora Baudo, è ancora più noto per la vittoriosa battaglia combattuta qualche anno fa contro la leucemia. Il tenore spagnolo è Sagittario con Ascendente in Bilancia e una Luna nel sesto Campo. Da buon segno di Fuoco Carreras è sicuramente il più passionale dei tre, quello che anche da un punto di vista vocale riesce a trasmettere maggior carica emotiva.</p>
<p>Placido Domingo è Aquario con Ascendente Vergine e un bel trigono di Terra tra Nettuno nel primo Campo, Venere nel quinto e Urano nel nono. Da un punto di vista vocale è il più potente. E, con il Sole in Campo quinto, decisamente è anche il più sexy dei tre.</p>
<div id="attachment_3534" class="wp-caption alignleft" style="width: 74px"><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/03/Domingoimages.jpg"><img class="size-full wp-image-3534" title="Domingoimages" src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/03/Domingoimages.jpg" alt="Da Images" width="64" height="78" /></a><p class="wp-caption-text">Da Images</p></div>
<p>Ma qual è il segreto dei tre tenori, del grande successo che hanno ottenuto i loro concerti &#8220;di gruppo&#8221;? Per scoprirlo ho calcolato il loro tema integrato. L&#8217;integrato o composito viene usato comunemente per le coppie, ma nulla vieta di sperimentarla per i gruppi di persone che vogliono fare qualche cosa insieme.</p>
<div id="attachment_3532" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/03/3-tenori-integrato.jpg"><img class="size-medium wp-image-3532" title="3 tenori integrato" src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/03/3-tenori-integrato-300x239.jpg" alt="Integrato" width="300" height="239" /></a><p class="wp-caption-text">Integrato</p></div>
<p>Il tema integrato dei tre tenori presenta il Sole in Sagittario e l&#8217;Ascendente in Vergine a testimoniare una grande duttilità e adattabilità del gruppo. La Luna resta, ovviamente, in Ariete, e si colloca nel settimo Campo, sottolineando benissimo la grande popolarità e il favore che il pubblico ha concesso ai concerti del trio. Venere, Mercurio, Sole sono nel Campo terzo e assicurano un&#8217;eccellente comunicativa mentre un debole Plutone in Campo undicesimo impedisce l&#8217;insorgere di rivalità o di problemi di potere all&#8217;interno del gruppo. Infine, troviamo un forte Saturno inchiodato proprio sul Medio Cielo che mostra la grande ambizione e gli eccellenti traguardi che i tre tenori &#8220;riuniti&#8221; possono raggiungere. E&#8217; talmente interessante e ricco di promesse, questo tema integrato, che quasi quasi viene il dubbio che qualcuno di loro abbia consultato un astrologo prima di aderire all&#8217;iniziativa&#8230; Un&#8217;ultima ciliegina sulla torta: in un&#8217;intervista Pavarotti ha raccontato che l&#8217;anima del gruppo, il promotore delle iniziative congiunte è Carreras, il Sagittario, che decide il programma, sceglie i brani da eseguire che Big Luciano e Domingo si limitano ad approvare. Ebbene, nel tema integrato dei tre tenori, guarda un po&#8217;, il Sole è proprio in Sagittario!</p>
<div id="attachment_3531" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/03/Pavarotti.jpg"><img class="size-medium wp-image-3531" title="Pavarotti" src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/03/Pavarotti-300x239.jpg" alt="Luciano Pavarotti" width="300" height="239" /></a><p class="wp-caption-text">Luciano Pavarotti</p></div>
<div id="attachment_3530" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/03/Domingo.jpg"><img class="size-medium wp-image-3530" title="Domingo" src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/03/Domingo-300x239.jpg" alt="Placido Domingo" width="300" height="239" /></a><p class="wp-caption-text">Placido Domingo</p></div>
<div id="attachment_3529" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/03/Carreras1.jpg"><img class="size-medium wp-image-3529" title="Carreras" src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/03/Carreras1-300x239.jpg" alt="Jose Carreras" width="300" height="239" /></a><p class="wp-caption-text">Jose Carreras</p></div>
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		<title>Cosmiche armonie</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Dec 2011 15:13:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>GraZia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Questo è il testo da me scritto nel luglio scorso, presentato al Convegno di Lecce in agosto, alla delegazione Cida di Bologna ai primi di ottobre.
 
COSMICHE ARMONIE
di Grazia Bordoni
 
La parola armonica deriva dal greco αρμονία che significa collegamento, connessione. Il verbo αρμόζω significa collegare, unire. Posso perciò pensare alle armoniche come a una tecnica che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><strong><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2011/12/Albero-natale-toro.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-10690" title="Albero natale toro" src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2011/12/Albero-natale-toro-150x150.jpg" alt="Albero natale toro" width="150" height="150" /></a><em>Questo è il testo da me scritto nel luglio scorso, presentato al Convegno di Lecce in agosto, alla delegazione Cida di Bologna ai primi di ottobre.</em></strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong> </strong></p>
<p align="center"><strong>COSMICHE ARMONIE</strong></p>
<p align="center"><em>di Grazia Bordoni</em></p>
<p> </p>
<p>La parola armonica deriva dal greco αρμονία che significa collegamento, connessione. Il verbo αρμόζω significa collegare, unire. Posso perciò pensare alle armoniche come a una tecnica che ha la funzione di mettere in collegamento. Ma che cosa? Forse l’individuo con il sé più profondo o la persona con la realtà che lo circonda. E’ un’ipotesi di lavoro.</p>
<p>La tecnica delle armoniche in epoca moderna è legata al nome di John Addey, astrologo inglese che negli anni ’70 pubblicò un libro – <em>Harmonics in Astrology</em> (Ritmi armonici in astrologia) – in cui raccoglieva la sua ventennale esperienza di studi. Il libro fu tradotto in italiano e pubblicato anche da noi con alterne vicende editoriali che non sto ora a raccontare e che rendono il testo difficile da reperire. La teoria però non è nuova: studi su oroscopi rinascimentali hanno dimostrato che la <em>nonenaria </em>e la <em>dodecatemoria </em>(armonica 9 e armonica 12) erano comunemente usate dagli astrologi. L’astrologia indiana, inoltre, attribuisce un’importanza fondamentale alle armoniche.</p>
<p>Come ha brillantemente spiegato Meskalila nella sua relazione su questo argomento “<em>nella civiltà indiana lo zero era il <strong>bindu</strong>, il punto centrale per iniziare dall’uno, raggiungere il nove e ritornare ancora allo zero</em>.”</p>
<p>Meskalila ha anche aggiunto che nell’astrologia indiana viene data importanza in particolare alla quinta, alla settima e alla nona armonica, considerate le tappe evolutive dell’individuo, secondo questo schema:</p>
<p>1)      <em>Armonica 5</em>: è la forma e la materia. Rappresenta il potere dell’umano che lavora con gli elementi.</p>
<p>2)      <em>Armonica 7:</em> è un numero irrazionale. Rappresenta l’attitudine a riconoscere il mistero.</p>
<p>3)      <em>Armonica 9</em>: è la culminazione del processo di manifestazione, dove si realizzano le potenzialità del tema natale. <a href="http://www.armonics2zero.it/wp-admin/#_ftn1">[1]</a></p>
<p> </p>
<p>John Addey, nella sua rivisitazione delle armoniche, individua tre possibili applicazioni:</p>
<p>1) Armonica fondamentale</p>
<p>2) Armonica in corrispondenza alle 12 case</p>
<p>3) Armonica dell’età</p>
<p> </p>
<p><strong><em>L’armonica fondamentale</em></strong> è quella che deriva dall’aspetto più frequente presente nel tema natale. Può essere una distanza angolare qualsiasi che va rapportata al cerchio: per esempio, supponiamo che l’aspetto più frequente sia quello di 100°, dividendo 360 per 100 si ottiene 3,6 che diventa l’armonica fondamentale. Tutti i temi di armonica si calcolano moltiplicando le longitudini assolute dei vari elementi per il numero desiderato: un Sole a 10° di Ariete nell’armonica 3,6 sarà un Sole a 36° di longitudine assoluta, cioè a 6° nel segno del Toro.</p>
<p><strong><em>L’armonica corrispondente alle dodici case</em></strong> può essere utilizzata per approfondire le tematiche rappresentate dalle case stesse.</p>
<p><strong><em>L’armonica dell’età</em></strong> viene calcolata per l’età del soggetto e può essere utilizzata come tecnica di lettura degli eventi. Consente, volendo, un’estrema precisione, sconosciuta alle altre tecniche: permette di calcolare esattamente il tema di armonica per un momento specifico anziché per un arco di tempo. E’ proprio dell’armonica dell’età che intendo occuparmi oggi.</p>
<p> </p>
<p>Prima, però, ancora qualche osservazione tecnica. Un pianeta che si collochi intorno a 0° di Ariete si sposta pochissimo, mentre un pianeta che si trovi intorno a 0° di Bilancia si sposta moltissimo. Il fenomeno è legato alla natura matematica della tecnica, ciò non toglie che possa avere anche un significato che va oltre il risultato numerico. Il tema di armonica è puramente simbolico e slegato da leggi astronomiche: vi si può tranquillamente trovare un’opposizione Sole-Mercurio, per esempio. E’ slegato anche da qualsiasi considerazione relativa allo spazio geografico perché la domificazione si ricava partendo dalla posizione dell’ascendente di armonica e disegnando ogni altra casa a 30°.</p>
<p>John Addey concentra la sua attenzione, nei temi di armonica, soprattutto tra <strong><em>gli aspetti</em></strong> che i pianeti formano tra di loro. Oggi si tende a considerare i temi di armonica nella loro globalità e quindi anche nella loro domificazione. E poiché, come ho detto, la suddivisione delle case parte dell’ascendente di armonica, che è calcolato matematicamente, ne consegue che, nell’armonica dell’età, il luogo in cui si trascorre il compleanno è del tutto ininfluente.</p>
<p>A questo punto sorge un problema. Parliamo di armonica dell’età. Sicché, se ho 20 anni, calcolo l’armonica 20. Però, un momento, quando compio 20 anni sono, in realtà, nel mio ventunesimo anno di vita. Eh sì, perché l’armonica 1 corrisponde al tema natale, ma se io calcolo l’armonica 0, età che ho al momento della nascita, tutti i miei pianeti finiscono a 0° di Ariete. E questo mi fa pensare alla centralità del <em>bindu</em> nell’astrologia indiana e forse anche questo zero ha una sua ragione di essere.</p>
<p>Alcuni studiosi hanno risolto il problema calcolando, per i 20 anni, l’armonica 21. Io no, calcolo proprio quella dell’età. Perché sono pragmatica e parto dai risultati che ho ottenuto nei miei studi: al momento le conferme sono numerosissime. Per quel che ho potuto vedere, funziona molto meglio così. Ciò non toglie che sia utile fare la controprova e continuare a verificare.</p>
<p>Non è facile però trovare l’evento giusto su cui indagare, per una ragione molto semplice: anche quando noi collochiamo l’evento in un momento preciso esiste un processo che lo prepara ed esistono le conseguenze che si trascinano nel tempo, come del resto è giusto che sia perché la vita non è fatta a compartimenti stagni senza alcun collegamento. E le armoniche sono proprio collegamento, ci mostrano dunque la vita nella sua continuità, nel suo rapporto causa-effetto, azione-reazione.</p>
<p> </p>
<p>L’astrologia ci offre sempre il grande piacere di partire da noi stessi. Come tutti, anch’io, quando faccio le mie verifiche, parto dal mio tema e da me stessa. Una delle tante situazioni che mi ha persuaso a usare l’armonica dell’età senza aggiungere un anno è questa.</p>
<p>Ho scelto un evento curioso, il più possibile casuale, in modo da limitare al massimo la fase preparatoria e le conseguenze possibili. Ho calcolato quindi l’armonica 47 nel corso della quale mi accadde un buffo episodio. Siamo nel 1992 quando la Rete era ancora agli inizi e le informazioni non erano ancora a portata di mouse. Per il mio lavoro giornalistico-astrologico mi dovevo tenere aggiornata sui vari personaggi di attualità, ragion per cui ogni settimana mi leggevo un tot di rotocalchi, <em>Novella 2000</em> compresa. Fu lì che lessi un articolo sul cantante Paolo Vallesi, esordiente a Sanremo l’anno prima con un certo successo: nell’articolo si diceva che il cantante era single e non se ne conoscevano fidanzate… Ma la sincronicità aveva voluto che, per soddisfare il mio bisogno compulsivo a raccogliere dati di nascita, io avessi chiesto poco prima l’estratto di Vallesi da dove risultava che era regolarmente coniugato. Sicché feci una fotocopia del documento e la mandai a <em>Novella 2000</em>, giusto perché non mi faccio mai i fatti miei e amo puntualizzare. Con mia grande sorpresa qualche giorno dopo mi telefonò una giornalista della testata Rizzoli per ringraziarmi dell’informazione grazie alla quale avevano fatto uno <em>scoop</em> (!) e rivelato al mondo ansioso che Vallesi era felicemente sposato. Mi fissò poi un appuntamento con il direttore. Andai, chiacchierammo del più e del meno, raccontai del mio lavoro e delle mie ricerche. Terminati i convenevoli, il direttore mi disse che mi avrebbero pagato l’informazione: risposi che non era il caso, un po’ per fare la signora, un po’ perché effettivamente non mi sembrava di aver fatto una gran cosa. Ma il direttore replicò dicendo che mi avrebbe dato 3 milioni delle vecchie lire e, forse mal interpretando la mia espressione meravigliata, aggiunse “netti”. Ero talmente sbalordita che l’unica cosa che riuscii a dire fu: “A saperlo vi mandavo l’originale invece di una fotocopia…”.</p>
<p>Insomma soldi piovuti dal cielo senza alcun merito né fatica: un po’come vincere al Lotto.</p>
<div id="attachment_10691" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2011/12/05Graziaarmonica47.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-10691" title="05Graziaarmonica47" src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2011/12/05Graziaarmonica47-150x150.jpg" alt="Grazia Armonica 47" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Grazia Armonica 47</p></div>
<p> </p>
<p>Guardiamo l’armonica 47: il Sole è nel quinto campo, settore del gioco e dell’azzardo, in trigono a Marte-intraprendenza, che governa il campo secondo-denaro. Giove, denaro e fortuna, è congiunto alla Luna e opposto a Urano che forse indica la casualità repentina dell’evento. In più abbiamo Venere, piccola fortuna e governatrice del campo ottavo, è in trigono a Mercurio-informazione.</p>
<div id="attachment_10692" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2011/12/06Graziaarmonica48.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-10692" title="06Graziaarmonica48" src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2011/12/06Graziaarmonica48-150x150.jpg" alt="Grazia armonica 48" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Grazia armonica 48</p></div>
<p> </p>
<p>Se guardiamo l’armonica successiva vediamo che il quinto campo è vuoto, Giove che lo governa è nel dodicesimo campo in trigono a Marte e a Mercurio. Il Sole è nel secondo campo in larga opposizione a Saturno e nel campo ottavo c’è sì Mercurio ma anche Saturno. Mi sembra, insomma, che l’armonica 47, abbia un’evidenza maggiore che non la successiva rispetto all’evento considerato.</p>
<p> </p>
<p>E veniamo a Lui, al Cavaliere, a sua Emittenza, al re del bunga-bunga, all’indicibile premier che ci governa. E al mistero: perché, lo sapete benissimo, Berlusconi ha avuto e ha transiti pessimi, pesantissimi e irripetibili (basti pensare a quello di Plutone dal Capricorno) che avrebbero azzerato chiunque, ha rivoluzioni solari poco incoraggianti e forse anche altre cose su cui non ho indagato. La sua caduta da un paio d’anni viene prevista con impressionante regolarità almeno ogni due mesi. Ma lui è lì, al suo posto. Acciaccato. Con ben poca credibilità. Vessato da tutte le parti. Però è sempre lì e questo è un fatto innegabile.</p>
<p>Come lo spieghiamo? Oddio, magari dovremmo smetterla di cercare sempre delle spiegazioni astrologiche a tutto e accettare il fatto che anche le tecniche più raffinate sono comunque imperfette e non rispondono a qualsiasi evento. E che, comunque, si limitano a descrivere ciò che accade senza rivelarci in anticipo l’esatta natura degli eventi o la loro intensità. Però è difficile e la curiosità è sempre forte.</p>
<p> </p>
<div id="attachment_10693" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2011/12/08Berlusconi-armonica-74.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-10693" title="08Berlusconi armonica 74" src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2011/12/08Berlusconi-armonica-74-150x150.jpg" alt="Berlusconi armonica 74" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Berlusconi armonica 74</p></div>
<p>Così mi sono divertita a studiare l’armonica dell’età di Berlusconi e… sorpresa. Nell’armonica 74, quella che si esaurisce – si fa per dire &#8211; alla fine del prossimo settembre troviamo un bel Giove nel campo settimo – le alleanze – in sestile esatto con il Sole e in trigono esatto con Plutone-potere, ancor più simbolo di potere in questo caso dal momento che Plutone nel radix è proprio nel decimo campo. Poi troviamo la Luna-popolarità nel decimo campo al trigono di Mercurio-informazione (e governatore del medio cielo radix). Ma soprattutto troviamo Venere, piccola fortuna, al medio cielo del tema di armonica, quella Venere che governa il Sole del Cavaliere e l’ascendente di armonica. Al di là dei colpi bassi, dei processi, delle sentenze, l’armonica dell’età è abbastanza buona, sicché, a meno di clamorosi colpi di scena nelle prossime settimane (scrivo a metà luglio), Berlusconi dovrebbe restare esattamente lì dove si trova in questo momento.</p>
<div id="attachment_10694" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2011/12/09Berlusconi-armonica-75.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-10694" title="09Berlusconi armonica 75" src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2011/12/09Berlusconi-armonica-75-150x150.jpg" alt="Berlusconi armonica 75" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Berlusconi armonica 75</p></div>
<p> </p>
<p> </p>
<p>Guardiamo l’armonica successiva, la 75.</p>
<p>Mercurio è angolare, congiunto al discendente, nel settimo campo dove si trova anche il bellicoso Marte, in trigono a Venere in campo undicesimo ma seccamente opposto a Urano. Giove ha una larga congiunzione al medio cielo di armonica ed è in trigono con Urano. C’è però una netta quadratura tra il Sole in nona e Saturno in sesta, sicché l’armonica 75 è meno potente della precedente, meno protettiva, anche se quel Giove al medio cielo non esclude affatto che il Cavaliere arrivi per davvero alla fine della legislatura come ha più volte minacciato. L’opposizione al grado tra Urano e Marte, tuttavia, dice che la sua caduta è un fatto possibile nell’arco di tempo rappresentato da questo tema di armonica.</p>
<p> E l’armonica 76? Questa volta è Plutone a finire nel settimo campo, sul discendente, in sestile con Urano, mentre nel decimo c’è Nettuno sostenuto da un sestile di Giove ma quadrato a Mercurio nel settimo. Venere, governatrice del Sole di Mr. B. e dell’ascendente di armonica, è però nel dodicesimo campo e ha una quadratura netta con Urano che fa pensare a possibili problemi di salute e, chissà, magari davvero a un’uscita definitiva dalla scena pubblica anche se la Luna non troppo lontano dal medio cielo mi fa pensare che di lui ne sentiremo parlare comunque…</p>
<p> </p>
<div id="attachment_10696" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2011/12/Berlusconi-armonica-76.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-10696" title="Berlusconi armonica 76" src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2011/12/Berlusconi-armonica-76-150x150.jpg" alt="Berlusconi armonica 76" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Berlusconi armonica 76</p></div>
<p>Come avete potuto vedere, l’armonica dell’età fornisce spunto per interessanti considerazioni. Tuttavia non crediate di aver trovato la tecnica infallibile che permette di tutto vedere e di tutto sapere, perché non è così. Le armoniche funzionano esattamente come le altre tecniche di lettura degli eventi, vale a dire in modo parziale e non costante. A volte, riescono a chiarire situazioni che le altre tecniche non sono riuscite a descrivere. Ma vale la pena di studiarle.</p>
<p> </p>
<hr size="1" /><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-admin/#_ftnref1">[1]</a> Cfr. Conferenza di Nunzia Meskalila Coppola tenuta al Cida di Milano, aprile 2011</p>
<p><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2011/12/rodo52.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-10698" title="rodo5" src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2011/12/rodo52-150x150.jpg" alt="rodo5" width="150" height="150" /></a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>L&#8217;amore che uccide</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Nov 2011 12:38:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>GraZia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In occasione della giornata mondiale contro la violenza sulle donne ripropongo la relazione da me presentata a Roma nel 2008
L’amore che uccide: astrologia e maltrattamenti
Grazia Bordoni

Nell’aprile di quest’anno nella stessa giornata la cronaca ci ha raccontato due episodi: nello Yemen una bambina di 8 anni ha chiesto il divorzio dal marito da cui è stata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">In occasione della giornata mondiale contro la violenza sulle donne ripropongo la relazione da me presentata a Roma nel 2008</p>
<p style="text-align: center;"><strong>L’amore che uccide: astrologia e maltrattamenti</strong><br />
<em>Grazia Bordoni</em></p>
<p style="text-align: left;"><em></em><br />
Nell’aprile di quest’anno nella stessa giornata la cronaca ci ha raccontato due episodi: nello Yemen una bambina di 8 anni ha chiesto il divorzio dal marito da cui è stata ripetutamente stuprata e maltrattata, nonostante la legge islamica vieti a chi sposa bambine di fare sesso con le medesime prima che abbiano compiuto i 15 anni. A Milano un senzatetto ha sventato lo stupro di una ragazza che, alle quattro del pomeriggio, passava nel piazzale affollato di una indifferente Stazione Centrale. Casi limite, per certi aspetti, ma solo fino a un certo punto. Il problema è che ancora oggi, nel terzo millennio, la mentalità maschile è in prevalenza orientata a considerare la donna un oggetto da usare a suo piacimento. E non solo nello Yemen. Nel nostro paese a crescita zero, industrializzato al punto da poter partecipare ai vari G8 in giro per il mondo, la presenza femminile nelle stanze dei bottoni è ancora puramente simbolica, se calcolata in percentuale. Il potere è ancora privilegio maschile, inutile negarlo. E sì che assistiamo a una <em><strong>progressiva femminilizzazione</strong></em> di tutte le professioni, in virtù del fatto che le ragazze, conquistato saldamente il diritto allo studio, riescono meglio a scuola e concludono il percorso di studio con votazioni più alte dei loro coetanei maschi. Ma non basta, non basta. Guardiamo per esempio al mondo della scuola. Gli insegnanti sono in stragrande maggioranza donne. Ma se passiamo a contare chi accede alla dirigenza, scopriamo che la presenza femminile scende paurosamente. Laddove esiste una forma di potere, là prevale il maschio. Nel terzo millennio la società in cui viviamo è ancora una società patriarcale, fallocratica e fallocentrica.</p>
<p style="text-align: left;"><strong><em>Dacci oggi il nostro stupro quotidiano<br />
</em></strong>Sempre nel mese di aprile due stupri avvenuti uno a Milano e l’altro a Roma hanno infiammato l’opinione pubblica. (Forse era un caso, forse no, ma in cielo Marte in Cancro si poneva in quadratura con Venere in Ariete, in un anno iniziato il 1° gennaio con una brutta opposizione tra Marte e Plutone lungo l’asse terzo-nono campo nel tema d’ingresso domificato per Roma). Il nuovo governo, prima ancora di insediarsi, ha promesso fuoco e fiamme in materia di sicurezza. Un dossier pubblicato su Repubblica on line il 20 aprile si apre con questa affermazione: “<em>Tredici stupri al giorno: quasi un arrestato su quattro è immigrato, uno su venti è romeno.”</em> Affermazione che diventa un invito alla caccia allo straniero. Perché solo verso la fine dell’articolo possiamo leggere che “L&#8217;Istat, infatti, ci dice che su 100 donne stuprate solo 4 denunciano il fatto, quando il colpevole è il partner, 6 quando l&#8217;accusato è invece un estraneo. E nel 69% dei casi la violenza sessuale è proprio ad opera del partner o dell&#8217;ex&#8221;. Ma chi sono le persone più denunciate? &#8220;Guardiamo ai dati: nel 2004, su 2.780 denunciati o arrestati per violenza sessuale, il 35% erano cittadini stranieri.” Episodi di cronaca, per quanto gravi, vengono sistematicamente strumentalizzati per farci credere che la violenza sia prerogativa di orchi stranieri dai quali dobbiamo difenderci innalzando muri e chiudendo i confini nazionali. Peccato che, invece, l’orco il più delle volte abiti in casa nostra.<br />
Solo una minima parte delle violenze sessuali viene denunciata. Come si vede anche dai dati Istat, di queste solo una minima parte è opera di sconosciuti (tra il 7 e il 12%) . E di queste ancora, solo un terzo riguarda stranieri. Eppure solo di questi si parla, alimentando così la xenofobia. <em><strong>Ma quel che è veramente tragico e orripilante è che di tutti gli stupri denunciati nel mondo, solo il 2% finisce con la condanna dello stupratore.<br />
</strong></em>Ma la violenza sessuale è soltanto uno degli aspetti della violenza quotidianamente perpetrata sulle donne. Una violenza che si consuma nelle famiglie, all’interno del rapporto di coppia, di cui si parla solo in casi estremi. Un silenzio che ha radici antiche anche se “gli studi nei paesi industrializzati sono ormai numerosi e dimostrano che il 20-30% delle donne ha subito violenze fisiche o sessuali da un partner o da un ex partner. Le violenze psicologiche sono molto più frequenti e altrettanto distruttive”.</p>
<p style="text-align: left;"><strong><em>Legge e maltrattamenti<br />
</em></strong>Il panorama legislativo, per quanto riguarda la tutela delle donne, non è molto incoraggiante. Se i maltrattamenti all’interno delle famiglie sono considerati un reato punibile per legge, tuttavia l’applicazione della legge medesima non brilla per solerzia né per rigore perché ci trasciniamo nell’inconscia convinzione che le faccende all’interno di una famiglia siano un regno privato dove non è lecito entrare. Il reato di molestie sessuali solo recentemente è diventato un reato contro la persona anziché contro la morale. Lo stalking – orribile termine inglese che indica le persecuzioni che molte donne devono subire da parte di ex mariti, fidanzati, innamorati respinti &#8211; non è ancora considerato un reato (con conseguenze terrificanti di cui spesso leggiamo nella cronaca nera). Un progetto di legge in tal senso era stato presentato nella passata legislatura, ma la caduta del governo Prodi l’ha cancellato: tutto da rifare e non è certo che l’attuale governo consideri prioritario legiferare in materia.<br />
Non solo la legge è inadeguata e spesso carente (pensiamo alla giovane donna uccisa in Liguria dall’ex convivente, per altro già sospettato di aver ucciso una precedente fidanzata e più volte denunciato ai carabinieri sia dalla ragazza che dai genitori di lei per persecuzione) ma è diffusa la tendenza a ritenere la donna in qualche modo responsabile della violenza che le viene inflitta. Una tendenza colpevolmente incoraggiata anche da alcune correnti della psicologia contemporanea.<br />
Dati provenienti dalla <em>Casa delle Donne maltrattate</em> di Milano (CADMI) riferiscono che in meno di 20 anni di attività la struttura si è occupata di 17.000 donne, di cui quasi 10.000 con figli minori. La cifra è relativa alla sola Milano e alla sola Casa delle Donne maltrattate: se moltiplicata per il numero di strutture presenti su tutto il territorio nazionale arriviamo a un totale che smantella il falso luogo comune secondo il quale la quantità di donne che subiscono violenza sarebbe ormai, nella nostra civile e avanzata società, numericamente limitata. Secondo quanto testimoniano Marisa Guarneri e Tiziana Catalano (fondatrice e presidente della CADMI la prima, vicepresidente la seconda), dall’anno della fondazione, nel 1988, la violenza non è aumentata. Sono aumentate le denunce. Oggi le donne riescono a subire meno. Si ribellano di più. Ma a fronte di ciò, quello che è davvero cambiato e che allarma moltissimo è la ferocia: il numero degli omicidi in ambito familiare è in costante aumento.</p>
<p style="text-align: left;"><em><strong>Le caratteristiche psicologiche dei due attori<br />
</strong></em>La letteratura in materia è abbastanza unanime nel descrivere le caratteristiche psicologiche ricorrenti dell’uomo violento e della donna che subisce violenza. E noi ben sappiamo che le caratteristiche psicologiche sono perfettamente traducibili in simboli astrologici.</p>
<p style="text-align: left;">Gli uomini violenti:<br />
- sono soggetti il cui modello di accesso alla comunicazione con gli altri (in primis con le donne) è tale da rendere particolarmente flebile la soglia tra comportamento verbalmente aggressivo e manifestazioni fisiche, e non solo, di violenza;<br />
- si tratta di personalità fortemente segnate sul piano dell’equilibrio identitario, a volte con chiare manifestazioni di turbe psicologiche;<br />
- si tratta di identità fragili, insicure, frustrate sul piano della loro identità sociale e professionale;<br />
- si tratta di un rapporto di potere tipico di un genere (quello maschile) nei confronti dell’altro che può essere ulteriormente aggravato da caratteristiche individuali e da particolari biografie .<br />
Tradotto in termini astrologici, abbiamo:<br />
- lesioni sulle case del sociale e soprattutto sulla settima, che è anche quella del rapporto di coppia dove si scatena la violenza;<br />
- aspetti dissonanti che colpiscono il Sole-Io o la prima casa (Ariete e Leone in alternativa);<br />
- lesioni che colpiscono la decima casa (o il Capricorno);<br />
- posizioni importanti di Plutone.</p>
<p style="text-align: left;">Le donne che subiscono violenza:<br />
- presentano scarsa autonomia, dipendenza psicologica ed economica, compromesso senso di autostima;<br />
- spesso non lavorano, difficilmente hanno una rete di amici o parenti in grado di aiutarle a uscire dalla situazione di difficoltà;<br />
- sono donne che vedono intrecciata la tensione verso l’autonomia al vincolo della dipendenza senza che si possa intravedere una soluzione;<br />
- sono donne che affrontano le relazioni sentimentali in modo accondiscendente, pur di essere amate sono disposte a tutto.<br />
Secondo Marisa Guarneri, che ha un’esperienza ventennale di rapporti con donne maltrattate, in realtà la maltrattata tipo appartiene a tutte le classi sociali ed esercita qualsiasi professione. Nella sua storia c’è un rapporto difficile con la famiglia di origine, molto spesso si rilevano abusi subiti da bambina. E’ una donna con una fragilità emotiva molto forte che cerca compensazione nell’amore e nella comprensione. Spesso interpreta male il maltrattamento e si convince di dover “salvare” il partner, di doverlo curare senza pensare a difendere sé stessa, con conseguente crollo dell’autostima e forte dipendenza affettiva.<br />
La vittima ideale della violenza maschile avrà nel suo tema:<br />
- asse casa decima-quarta debole o afflitto, asse Capricorno-Cancro afflitto;<br />
- Sole leso o casa prima afflitta (Ariete o Leone afflitti);<br />
- casa undicesima lesa o con pianeti privativi;<br />
- Luna lesa<br />
- Venere lesa.</p>
<p style="text-align: left;"><strong><em>Bertrand e Marie<br />
</em></strong>E’ stato uno dei casi di cronaca più dirompenti, anche per la notorietà dei protagonisti. Lei è <strong><em>Marie Trintignant</em></strong>, attrice, figlia del noto attore francese. Lui è <strong><em>Bertrand Cantat</em></strong>, rock-star, il suo compagno. Si trovano in Lituania. Sono gli ultimi giorni di luglio del 2003. I due hanno una lite, sembra per gelosia. Bertrand picchia Marie che entra in coma e dopo qualche giorno muore. Per ironia della sorte, una delle canzoni di maggior successo dei Noir Désir, la band di Bertrand, è <em>Tu m’donnes le mal</em> (Tu mi dai il male). Quando si rende conto di ciò che ha fatto, Bertrand tenta il suicidio, ma viene salvato. I genitori di Marie – e li si può capire – sbattono il mostro in prima pagina, lo dipingono come violento, dipendente da alcol e droghe: un animale, insomma. Non gli si può dare torto. Concita De Gregorio racconta in <em>Malamore</em> che Bertrand, dopo che Marie è caduta sotto i suoi colpi l’ha sollevata da terra e l’ha messa a letto. Ha trascorso diverse ore al telefono, chiamando tra gli altri anche il marito della donna, ma senza chiamare i soccorsi. Solo verso mattina Bertrand telefona al fratello minore di Marie per avvertirlo che quel giorno non potrà lavorare perché ha un livido sul viso. Spaventato, il fratello si precipita in albergo e trova la sorella già in coma profondo. I medici hanno successivamente dichiarato che se fosse stata soccorsa subito Marie avebbre potuto essere salvata.<br />
Come da manuale, era stato un colpo di fulmine al primo incontro. Entrambi sposati, avevano lasciato i rispettivi coniugi per vivere un amore totalizzante, una passione esclusiva e tormentata, un vero e proprio amor fou. Fino al tragico epilogo. Bertrand è stato condannato a otto anni di carcere, ma già nel 2007 ha ottenuto un regime di semilibertà.</p>
<p style="text-align: left;"><em><strong>Tema di Marie</strong></em></p>
<div class="mceTemp" style="text-align: left;">
<dl id="attachment_1914" class="wp-caption alignleft" style="width: 254px;">
<dt class="wp-caption-dt"><img class="size-medium wp-image-1914" title="Trintignant" src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2009/11/Trintignant-244x300.jpg" alt="Marie Trintignant" width="244" height="300" /></dt>
<dd class="wp-caption-dd">Marie Trintignant</dd>
</dl>
</div>
<p style="text-align: left;">Marie è Aquario con ascendente Toro, una luminosa Luna in Leone ma avvolta dalla tenerezza del quarto campo. Ha bisogni affettivi forti, con quell’ascendente Toro, che però Venere in Capricorno e nel nono campo le rende difficile appagare. Viene da un’esperienza familiare difficile, traumatica, segnata dal divorzio dei genitori, entrambi belli, famosi e mostri sacri del cinema francese. Certo, con quella decima casa affollata e indurita dalla collocazione in Aquario, ha delle ambizioni, delle mete da realizzare, dei traguardi da raggiungere, ma poi Nettuno variamente afflitto nel sesto campo rende tutto confuso ed evanescente, anche il suo impegno e la sua determinazione sfumano e si dissolvono nelle difficoltà quotidiane, presi al laccio dal bisogno di ripiegarsi su sé stessa, di rifugiarsi in un mondo protetto voluto dalla Luna nel quarto campo. Una donna complessa, spesso ambigua. Bertrand le rimprovera di essere ancora legata al marito, ma per Marie deve essere difficile recidere i legami, una parte di lei, quella espressa dalla Luna nel quarto campo, non ne vuole sapere di lasciare il nido, e poi i vincoli del matrimonio per lei sono importanti, con quel Saturno stretto stretto sul Sole e su Venere, ancor più saturnizzata dalla sua posizione in Capricorno. E poi Saturno sul Sole pesa, incupisce, spinge l’autostima sotto i tacchi, l’opposizione alla Luna si traduce in svilimento e depressione, insinua dubbi sulla sua femminilità, sul suo valore di donna. Se aggiungiamo che Urano, governatore dell’undicesima casa è isolato (o, se proprio vogliamo, ha una larghissima opposizione con Mercurio) vediamo che il tema di Marie Trintignant assolve tutte le condizione necessarie per renderla perfetta vittima della violenza maschile.</p>
<p style="text-align: left;"><strong><em>Tema di Bertrand</em></strong></p>
<div class="mceTemp" style="text-align: left;">
<dl id="attachment_1915" class="wp-caption alignleft" style="width: 256px;">
<dt class="wp-caption-dt"><img class="size-medium wp-image-1915" title="Cantat" src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2009/11/Cantat-246x300.jpg" alt="Bertrand Cantat" width="246" height="300" /></dt>
<dd class="wp-caption-dd">Bertrand Cantat</dd>
</dl>
</div>
<p style="text-align: left;">Bertrand è pazzo di gelosia. Con Saturno, che governa l’ascendente, piazzato lì nel primo campo, dubbi su sé stesso ne ha da vendere. E Saturno va a quadrare proprio la Luna, così alta nel cielo nel decimo campo e in Sagittario da diventare quasi irraggiungibile. Nel suo rapporto con le donne si sente inadeguato. Anche sessualmente, basta vedere quel Plutone che si oppone al Sole e a Marte congiunti: un’opposizione che va a scaricarsi, guarda un po’, proprio su Nettuno governatore del Sole. Un Nettuno Punto di Talete in Scorpione e nel nono campo che suggerisce estro artistico ma anche evasione attraverso paradisi artificiali. Alcol e droga sono possibili, plausibili. Plutone, potere tanto personale come sessuale, è angolare nel settimo campo, settore di comunicazione e del rapporto di coppia, e si oppone brutalmente tanto al Sole quanto a Marte, gli altri due pianeti maschili. Ma si oppone anche a Mercurio, il pianeta delle relazioni interpersonali, sicché comunicare con gli altri è difficile, fonte di continua frustrazione e causa di diffidenza. La decima casa ospita la Luna, bersagliata dalla dissonanza di Urano e di Mercurio. E’ una decima casa creativa, certo, ma debole e conflittuale: ansiogena. Bertrand vive nella perenne sensazione di inadeguatezza su tutti i fronti, quello professionale compreso. Ed è la Luna-donna, nella sua testa, che ne è responsabile. E che scatena la violenza. Fino alle estreme conseguenze.</p>
<p style="text-align: left;"><strong><em>Il tema integrato</em></strong></p>
<div class="mceTemp" style="text-align: left;">
<dl id="attachment_1916" class="wp-caption alignleft" style="width: 244px;">
<dt class="wp-caption-dt"><img class="size-medium wp-image-1916" title="Integrato Cantat-Trintignant" src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2009/11/Integrato-Cantat-Trintignant-234x300.jpg" alt="Integrato Marie-Bertrand" width="234" height="300" /></dt>
<dd class="wp-caption-dd">Integrato Marie-Bertrand</dd>
</dl>
</div>
<p style="text-align: left;">Anche nel tema di Bertrand troviamo tutti gli indicatori previsti per l’uomo violento. Ma quello che è assolutamente illuminante è il tema integrato. Credo che questo possa essere efficace nel dirci a che livello di pericolosità potrà evolversi il rapporto tra due persone: nei casi che ho studiato, infatti, gli altri integrati erano meno drammatici: erano casi di maltrattamento, certo, ma non letali.<br />
Nell’integrato di Marie e Bernard spicca violentissimo il fascio di opposizioni che si forma tra sesto e dodicesimo campo, segno inequivocabile che ci troviamo di fronte a un rapporto malato. Come se non bastasse, l’opposizione tra Venere e Urano si scarica su Nettuno, Punto di Talete, che si trova in Scorpione e nell’ottavo campo, a testimoniare un rapporto non solo malato, ma anche mortifero. E Nettuno è al quadrato di Marte-violenza che destabilizza l’undicesimo campo della coppia, proprio quello che dovrebbe garantirne l’equilibrio.</p>
<p style="text-align: left;">Da quello che ho potuto vedere, esaminando un numero purtroppo limitato di casi, perché è molto difficile riuscire ad avere i dati completi di una coppia in tale situazione, l’analisi astrologica permette di identificare le tendenze psicologiche tanto dell’uomo violento come della donna vittima della violenza. E’ il tema integrato, quello che descrive il rapporto tra le due persone, a fornirci le informazioni più preziose, quelle che possono essere utilizzate in via di prevenzione durante i consulti. Quello della violenza sulle donne è un problema molto più vasto e diffuso di quanto non sembri, come si può intuire dai pochi dati che ho riportato. Ed è un problema assolutamente trasversale: la violenza sulle donne non è prerogativa di alcuna classe sociale, non distingue tra livello culturale e stato di benessere economico, convinzione religiosa o politica, ma si insinua come una silenziosa macchia d’olio nelle nostre vite. Come consulenti abbiamo il dovere di saperlo riconoscere e di sapere anche dove indirizzare chi ci dovesse chiedere aiuto.</p>
<p style="text-align: left;"><em>Riferimenti bibliografici<br />
</em>AA.VV. Il male. Raffaello Cortina Editore, 2000<br />
De Gregorio Concita, Malamore – Esercizi di resistenza al dolore, Mondadori, 2008<br />
Romito P. Un silenzio assordante. La violenza occulta su donne e minori. F. Angeli Editore, 2005<br />
Ventimiglia C. La fiducia tradita. Storie dette e raccontate di partner violenti. F. Angeli Editore, 2002<br />
Segnali di Fumo – Periodico on line di Amnesty International Lombardia &#8211; www.amnestylombardia.it</p>
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		<title>Ancora Luna e&#8230; Zoli!</title>
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		<pubDate>Fri, 28 Oct 2011 08:28:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>GraZia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Angolo dell'esperto]]></category>
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		<category><![CDATA[luna cibo]]></category>
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Ecco altre interessanti osservazioni di Mario Zoli sulla Luna.
Luna e vita intrauterina 
 La Luna è, poi, così importante perché ci racconta le primissime esperienze di vita, se non anche, come molti oggi affermano, l&#8217;esperienza della vita intrauterina. Ci racconta tutto quello che il feto ha sentito, vissuto prima di nascere, prima di essere una creatura [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2011/10/Zoli2.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-10096" title="Zoli" src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2011/10/Zoli2-150x150.jpg" alt="Zoli" width="150" height="150" /></a></p>
<p>Ecco altre interessanti osservazioni di <strong>Mario Zoli</strong> sulla Luna.</p>
<p><strong><em>Luna e vita intrauterina </em></strong></p>
<p> La Luna è, poi, così importante perché ci racconta le primissime esperienze di vita, se non anche, come molti oggi affermano, l&#8217;esperienza della vita intrauterina. Ci racconta tutto quello che il feto ha sentito, vissuto prima di nascere, prima di essere una creatura separata dalla madre, in una condizione, quindi, di assoluta passività, dipendenza, bisogno, sudditanza.</p>
<p>Il feto sente i rumori della madre, avverte la sua voce, sente le sue emozioni e il suo affetto; tutto questo avviene in condizioni di assoluta passività e ricettività, perché egli è completamente dipendente dalla madre. Va da sé che questa prima esperienza di contatto con un altro, che il feto non percepisce come altro, ma come parte di sé, risulta fondamentale. Una volta avvenuta la nascita, distaccato il cordone, il neonato capisce a poco a poco che la madre non è una sua appendice, ma è una creatura diversa, di cui comunque ha un grande bisogno; una creatura autonoma, piena di cibo, di voce, di lacrime, di calore e di amore. Questo rapporto con la madre è pertanto il primo, rapporto con il «primo» altro in assoluto e ha un&#8217;importanza enorme. E’ la prima di tutte le esperienze, che ci legano agli altri.</p>
<p><strong><em>Luna come cibo </em></strong></p>
<p> Io seguo l&#8217;astrologia tradizionale, mi sono anche avventurato su nuove strade, ma poi sono sempre ritornato alla tradizione; per questo ritengo che la Luna sia esaltata in Toro. Il segno del Toro è il primo domicilio di Venere, come Tolomeo insegna; quindi dopo un ipervirile Ariete (sede di Marte e Sole), incontriamo seguendo la sequenza zodiacale un&#8217;iperfemminile Toro, ovvero vacca (sede di Luna e Venere). Quindi la Luna ha anche a che fare con la nutrizione, perché la prima volta che incontro la Luna nello zodiaco, è una Luna esaltata in Toro, segno che rappresenta bocca, gola, cibo, gusto, dolcezza avvertita nel senso del gusto e quindi anche canto. La nostra regione, l&#8217;Emilia Romagna, che è quella più canora d&#8217;Italia, non a caso è anche quella della cucina più famosa.</p>
<p>Pensate anche qui, alla potenza delle parole; la parola «dolce» vale «buono», anche in senso morale; spesso infatti noi diciamo: «Come sei dolce oggi, mi capisci al volo!» Quindi «dolce» significa anche «buono», mentre «amaro» significa «aspro» e quindi «cattivo», anche in senso morale. È curioso scoprire come la nostra morale abbia una base alimentare! D&#8217;altra parte le primissime esperienze di vita lo confermano: il latte ha un sapore dolce, mentre la natura lega al «dolce» tutto ciò che è utile alla vita. Per contro, le piante più velenose hanno spesso un odore ed un sapore estremamente cattivo e sgradevole, così che possiamo esserne tenuti lontano.</p>
<p>Ora se la Luna rappresenta il cibo, la madre è vista dall&#8217;astrologia, come la prima datrice di cibo; quindi un&#8217;eventuale frustrazione lunare deve essere vista come una frustrazione nell&#8217;oralità, alla quale il bambino può reagire o con il rifiuto del cibo o all&#8217;opposto (ma è un opposto apparente) con l&#8217;iperfagia, mangiando e mandando giù senza assaporare nulla.</p>
<p>In ogni caso il bambino risponde alla freddezza della madre o al temuto distacco con il rifiuto del cibo, che la madre gli dà e del cibo, che essa rappresenta. Il significato simbolico è: «1\1 non ami, non mi nutri ed io mi lascio morire».</p>
<p>Nell&#8217;altro caso, il soggetto tende a mangiare a dismisura, non importa se non sente il sapore, perché il sentire sapore provoca piacere, qualcosa che non gli è concesso.</p>
<p>Il significato di questa frustrazione qual è? Il rapporto con il cibo in assoluto, il rapporto con la terra, che produce il cibo. Ricordate la scala dei valori Toro? La proprietà, la madre vista come proprietà, la gelosia, la possessività (se viene a mancare la madre, cioè il cibo, io, neonato non posso sopravvivere); ma anche il controllo sulla produzione del cibo; inoltre la terra, perché è sulla terra, che nasce la pianta che darà il cibo; siamo sempre nell&#8217;ambito di analogie potentemente lunari-venusiane-taurine.</p>
<p>Pensate alla mistica della Dea Terra, detta la Madre Terra; a nessuno è mai venuto in mente di dire il «Padre Terra»&#8217; si sente&#8217; lo dice anche San Francesco: «Sora nostra madre Terra». Sorella e madre,</p>
<p>due tra le analogie femminili legate alla terra, Una frustrazione in questo campo è da leggersi In questa scala, l&#8217;oralità e via via in tutta la gamma dei significati del segno.</p>
<p> <strong><em>Luna come morte </em></strong></p>
<p> Come la nascita è lunare, anche la morte è lunare. Si sa che c&#8217;è un epoca del concepimento, ci sono i famosi nove mesi, che corrispondono a dieci mesi lunari, infine si nasce con una certa Luna. Un&#8217;antica regola, però mai del tutto provata, afferma che c&#8217;è un rapporto fra Luna ascendente al concepimento e Luna ascendente alla nascita; ma poiché il momento del concepimento non lo si può definire con certezza, potendo esso avvenire anche molte ore più tardi dal momento del rapporto, questa regola rischia di rimanere una pura ipotesi.</p>
<p>Però chi ha esperienza in astrologia sa bene che, come si nasce con una certa Luna, così si muore con una certa Luna; l&#8217;ultimo «tocco» è sempre lunare. Non importa se utilizzate le rivoluzioni solari, le primarie, le secondarie, le armoniche; l&#8217;ultimo tocco, l&#8217;ultimo soffio è sempre dato da un transito lunare.</p>
<p>Un mio amico chirurgo mi racconta che in genere si tende a morire in due fasce orarie del giorno: all&#8217;alba e al tramonto. Coloro che muoiono serenamente, anche dopo una lunga malattia, scelgono di morire all&#8217;alba…</p>
<p>L&#8217;alba, non corrisponde allevare del Sole, ma si verifica circa due ore prima; il levare del Sole corrisponde all&#8217;aurora, l&#8217;alba etimologicamente si verifica quando l&#8217;orizzonte schiara, quindi circa due ore prima del levare del Sole. In questo momento il Sole si trova in seconda casa, dunque . casa di Toro, casa di pace; e infatti queste sono morti serene. Qui la Luna funziona come una madre, che dice: «Va, fìgliolo». Molte volte nel morente si avverte anche un leggero miglioramento prima della morte: è quella dolcezza prima dell&#8217;ultima ora.</p>
<p>Coloro che muoiono con difficoltà, combattendo fino all&#8217;ultimo, muoiono a metà del pomeriggio, esattamente 12 ore dopo. Il Sole in questo caso si trova dall&#8217;altra parte in posizione opposta, in ottava casa, casa dello Scorpione. La parola agonia vuol dire infatti lotta, quindi sofferenza, sudore, conflitto, tormento.</p>
<p>L&#8217;ultimo soffio lunare esiste sempre, questo lo racconta anche il mito, le Dee della vita sono bianche, così come le Dee della morte. Le tre Parche indossano abiti bianchi, una prende il filo della vita, l&#8217;altra lo avvolge intorno al fuso, la terza lo taglia.</p>
<p>L&#8217;inizio è bianco e lunare, così come la fine bianca ed ancora lunare. Inoltre quando Omero parla della Parca al singolare, si riferisce sempre alla terza, quindi la Parca in Omero significa la Morte, cioè Atropo, colei che non permette più al fuso di volgersi e che interrompe il ciclo.</p>
<p>C&#8217;è un taglio alla fine della vita che ci fa sospettare che esista una strana analogia fra la Luna e Saturno; infatti la falce è saturnina. Il vecchio con la falce è l&#8217;immagine classica di Saturno. Come si nasce con un taglio del cordone ombelicale, così i mitici raccontano che si esce dalla vita con il taglio di un filo.</p>
<p>Anche Virgilio ci descrive qualcosa di analogo, quando parla della morte di Didone, che si colpisce malamente con la spada vicino al rogo e rimane oscillante fra la vita e la morte. Allora Giunone, che ne ha pietà, manda una dea che le svella dal capo il «capello» della vita; in questo caso si tratta di un capello (non più un filo), ma è sempre qualcosa di estremamente fragile, tolto il quale, la vita finisce.</p>
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		<title>Ancora Luna!</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Oct 2011 05:15:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>GraZia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Angolo dell'esperto]]></category>
		<category><![CDATA[ancora Luna]]></category>
		<category><![CDATA[casta diva]]></category>
		<category><![CDATA[giacomo]]></category>
		<category><![CDATA[lucca]]></category>
		<category><![CDATA[luna cancro]]></category>
		<category><![CDATA[luna capricorno]]></category>
		<category><![CDATA[mario zoli]]></category>
		<category><![CDATA[moonstruck]]></category>
		<category><![CDATA[puccini]]></category>
		<category><![CDATA[torre del lago]]></category>
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		<description><![CDATA[
Continua la pubblicazione delle osservazioni di Mario Zoli sulla Luna.
Luna in Cancro e Luna in Capricorno 
Qui, vorrei aprire una piccola parentesi. Non fatevi guidare da una didattica troppo rigida dell&#8217;astrologia. Per esempio, si afferma che la Luna in Cancro è in casa sua ed è potente; però, molti uomini famosi hanno una Luna in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><strong><em><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2011/10/Zoli1.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-10058" title="Zoli" src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2011/10/Zoli1-150x150.jpg" alt="Zoli" width="150" height="150" /></a></em></strong></p>
<p style="text-align: left;"><em>Continua la pubblicazione delle osservazioni di <strong>Mario Zoli</strong> sulla Luna.</em></p>
<p style="text-align: center;"><strong><em>Luna in Cancro e Luna in Capricorno </em></strong></p>
<p>Qui, vorrei aprire una piccola parentesi. Non fatevi guidare da una didattica troppo rigida dell&#8217;astrologia. Per esempio, si afferma che la Luna in Cancro è in casa sua ed è potente; però, molti uomini famosi hanno una Luna in Capricorno! E in genere messa anche molto male. Quindi, non abbiate terrore del quadrato o dell&#8217;opposizione, non fate come facevo io all&#8217;inizio, che si stava a discutere se «quel» quadrato andava o non andava considerato, perché l&#8217;orbita era al limite. Poi nella pratica si verifica che tutte le persone, che sono diventate qualcuno (premi Nobel, ecc.), hanno forse più dissonanze che consonanze; le croci le prove evidentemente ci devono essere! &#8216;&#8221;</p>
<p>Personaggi importantissimi nel campo della poesia, dello spettacolo hanno spesso una Luna mal messa in Capricorno. E il caso di <em><strong>Giorgio Strehler</strong></em>, Leone Ascendente.Leone con una Luna in Capricorno); il Fuoco non gli manca, così come il talento artistico, che gli consente di mettere in scena regie fantastiche. Però al secondo giro di Saturno, intorno ai 60 anni, ha messo in scena tutte queste regie in bianco, bellissime, sognanti, meravigliose, fatte con una delicatezza estrema, direi quasi materne, per un uomo che ha anche fama di essere tremendo, duro, dittatoriale.</p>
<p>Il bianco è un colore lunare e saturnino; il bianco è il colore della nascita, ma è anche il colore della morte; nulla è più angosciante del bianco. Bianco è infatti il colore del latte e bianco è il colore dello schermo, che aspetta la proiezione; ma anche l&#8217;obitorio è bianco. C&#8217;è una strana analogia su questo asse Cancro/Capricorno: la Luna partorisce e dà la vita, ma le Dee della morte sono sempre femmine, vestite di bianco e tagliano. Non solo, ma a questo punto verrebbe da chiedersi, il sesso di Saturno deposto, qual è? E ancora maschile dopo la castrazione o è qualcosa di indefinibile sessualmente?</p>
<p>Ora questi personaggi, che sono riusciti a diventare qualcuno, pur avendo una Luna male aspettata, cosa hanno fatto? Hanno proiettato sulla folla l&#8217;attesa di un calore, di un abbraccio, di un conforto, che non sono riusciti ad avere nella loro infanzia; non perché abbiano avuto necessariamente una madre cattiva, ma semplicemente perché la madre non ha potuto dare calore, per mille motivi diversi perché era malata, lontana, sacrificata, assente, triste, ecc.. Il bambino non può elaborare una contro aggressività verso sua madre, ma non può neanche gioire per un sorriso mancato, per una carezza non ricevuta; scatta allora la compensazione.</p>
<p>Ricordo una scena nel «Campiello» di Goldoni con la regia di Strehler, in cui la protagonista Gasparina, una ragazza povera, che desidera essere fine e a modo, va a sposare uno spiantato napoletano. La scena rappresenta prima la festa di nozze con gli invitati che ballano, poi poco a poco la musica rallenta, gli invitati si stancano, la scena si sfalda all&#8217;improvviso e, con un colpo di genio, il regista fa venire giù la superficie della casa; gli attori rimangono soli nella piazza, mentre comincia a cadere la neve.</p>
<p>Il regista riesce a trasmettere in un attimo con un cambio della scena una desolazione infinita, il senso di freddo, di malinconia, di abbandono, il tutto non con la battuta dell&#8217;attore, ma con questa atmosfera: la neve che viene giù, un gioco abbandonato all&#8217;improvviso, la malinconia che compare, la festa che si rivela un&#8217;impostura. Ecco cosa è in grado di creare una Luna mal messa; non dà sterilità o freddezza. La freddezza è stata vissuta negli anni dell&#8217;infanzia, ma ora c&#8217;è la reinvenzione, forse la memoria di questa freddezza, perché la scena è fredda, però l&#8217;emozione che il regista riesce a trasmettere al pubblico è quella di una fratellanza nuova.</p>
<p>Lo stesso accade a <strong><em>Fellini,</em></strong> altro grande regista con la Luna in Capricorno. Nel suo film «Casanova», la bambola bianca, meccanica, che danza sul ghiaccio, che torna ad incontrare il protagonista, è chiaramente una metafora lunare di morte.</p>
<p>Direi che è quasi necessaria una frustrazione in principio perché poi ci possa essere una ribellione. Noi, infatti, diciamo successo =casa decima.</p>
<p>Ma non è sempre così; la casa decima indica un movimento ascensionale verso l&#8217;alto, verso la cima della montagna e quindi dovete leggere il rapporto come una grande partenza dalla parte più bassa. Vado sulla cima della montagna perché mi piace l&#8217;altitudine, il vento, il freddo? O perché è il punto più lontano dalla culla? In effetti è per tutte e due le cose. Infatti ogni moto «a» luogo, a saperlo leggere, è anche un moto «da» luogo; ogni moto verso un luogo è anche un moto, che ci allontana dg un altro luogo; ogni salita verso la montagna è un distacco dalla culla, ma, sembra un paradosso, è anche un&#8217;obbedienza all&#8217;esperienza, che abbiamo avuto nella culla. Ma una volta giunti lassù sulla vetta del successo, se vi spingeva la paura della culla, quella culla abbandonata vi torna in mente.</p>
<p>Ecco perché è raro trovare la Luna in Cancro in uomini famosi; hanno avuto tutto nell&#8217;infanzia, il bacio, la carezza, la coperta imbottita, il maglione, la marmellata, ecc. ma si sono fermati n. Perché cercare altrove una felicità, che si possiede già? Saranno coloro che a 60 anni dipendono ancora dalla mamma e vengono chiamati «il mio bambino»&#8230;. Esiste un rovescio della medaglia; il tutto subito, determinato da pianeti troppo favorevoli, comporta lo svantaggio di non darvi grinta, di non darvi rabbia, di non farvi cercare sostituzioni e gratificazioni e quindi può far rinunciare all&#8217;«ascesa».</p>
<p> Un&#8217;altra analogia lunare è la «Madre Patria»; tutte quelle parole doppie, in cui la prima è «madre» appartengono alla Luna: la «Madre Patria», la «Madre Lingua», la «Madre Chiesa».</p>
<p>Molti sacerdoti hanno la Luna predominante e sono quelli devotissimi alla beata Vergine, specie poi se la Luna non è ben aspettata; il che può significare un rapporto non gratificante con la vera madre dove la Vergine, benefica, incorruttibile e inattingibile, sostituisce lassù nel Cielo una madre invece corruttibile, imperfetta, carente, che c&#8217;è stata. La «Madre Patria» è la Terra dei padri, che però appartiene alla madre. Guardate come quest&#8217;anima femminile della Patria viene agitata in caso di guerra! Se leggete certi discorsi che si sono fatti prima della prima guerra mondiale in Francia e in Italia per convincere la moltitudine a prendere le armi, vedrete che vi si agita una battaglia femminile. In questi scritti, la Patria viene vista come una donna, che sta per essere profanata dall&#8217;invasore; ad esempio «Volete che le vostre sorelle, mogli, figlie vengano disonorate? Non avete sangue nelle vene? Non siete uomini?» e così via; con discorsi di questa potenza si infiammano le piazze, tanto forte è l&#8217;intensità di questa nota, quando viene suonata.</p>
<p>La «Madre Patria», la «Madre Chiesa», la «Madre Lingua»; tutte le ricerche che si fanno sul passato della «Nazione», siano esse storiche, archeologiche, filologiche, relative alla tradizione, ai detti popolari, alle fiabe, appartengono alla Luna, perché danno il senso della forza della tradizione nazionale o del gruppo etnico.</p>
<p>Nella casistica mi viene in mente, a questo proposito, la romanza «<em>Casta Diva</em>», che rappresenta il momento topico di un&#8217;opera famosa, la Norma di Vincenzo Bellini. Casta Diva è la Luna, e qui vi è quasi la stessa aggettivazione che usa il Leopardi nel suo «Canto notturno di un pastore»; la Dea pura e inattingibile è la Luna. Norma, la protagonista, canta sotto le querce ferma, immobile, in abiti bianchi, questa splendida romanza; melodia struggente, malinconica, sinuosa, forse non immediatamente orecchiabile, eppure avvolgente, tipicamente lunare.</p>
<p>Qui ci viene in aiuto il grande condottiero romano Cesare. Secondo Cesare, i Galli hanno un calendario che si basa sulle notti e non sui giorni; noi diciamo che la notte è l&#8217;intervallo fra due giorni, per i Galli è il contrario; le cerimonie più importanti si svolgono al plenilunio.</p>
<p>Qui esiste un matriarcato sacerdotale collegato alla Luna, e Norma, come le antiche sacerdotesse, implora la benedizione del Cielo prima di una grande impresa (c&#8217;è-stata una dichiarazione di guerra) al plenilunio, simbolicamente «l&#8217;occhio del cielo».</p>
<p><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2011/10/Puccinifoto.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-10057" title="Puccinifoto" src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2011/10/Puccinifoto-150x150.jpg" alt="Puccinifoto" width="150" height="150" /></a></p>
<p>Altro esempio, per restare nel campo della musica, è il tema di <strong><em>Giacomo Puccini</em></strong>. L&#8217;ultimo dei grandi compositori del melodramma, pur essendo un Sagittario, è nato con la Luna in Cancro, seduta sul Medio Cielo; una splendida Luna trigono a Nettuno, aspetto che da solo, rappresenta tutto quello che è sensibilità, recettività, invenzione, memoria.</p>
<p>Privatamente Puccini era un uomo che amava lo sport, la caccia, le auto veloci, ecc., come ci dicono Sole, Marte, Urano, ma l&#8217;Anima, come ci dice la sua Luna, era improntata al femminile fino ad esserne schiacciata.</p>
<p>Colpisce per chi conosce tutta l&#8217;opera di Puccini, vedere come egli rimanga sempre fedele a quel tipo di personaggio femminile; non c&#8217;è evoluzione. Puccini canta sempre la stessa nota, tranne forse alla fine della vita. Nell&#8217;ultima opera incompiuta il personaggio femminile si sdoppia, Liù-Turandot, Da una parte <em>Turandot,</em> la datrice di morte (dove il bianco è morte e rappresenta il ghiaccio saturnino), dall&#8217;altra la povera ancella Liù, che a differenza delle sue «sorelle» protagoniste di opere precedenti, muore non per aver vissuto l&#8217;amore, ma soltanto per aver amato. Gli altri personaggi femminili di Puccini vengono anch&#8217;essi puniti con la morte, ma per aver vissuto l&#8217;amore.</p>
<p>Ora qui abbiamo una figura materna soverchiante, abbondantemente soverchiante, contro cui una parte dell&#8217;Anima di Puccini si ribella; ma questa immagine materna vince, per cui queste fanciulle, come rivali, devono morire.</p>
<p>Interessanti sono le memorie degli amici di Puccini, che ci raccontano come nascevano queste opere. In questa grande casa, gli amici, in una stanza accanto a quella dell&#8217;autore, giocavano a carte, mentre Puccini componeva al pianoforte. Ogni volta che «partoriva» una romanza li chiamava e gliela faceva ascoltare; ed erano quasi sempre scene nelle quali l&#8217;eroina moriva e lui accompagnava la musica piangendo. Perché non poteva salvarle? Qualcosa in lui gli impediva di salvare la protagonista e un&#8217;altra parte di sé gli impediva di essere sereno, distaccato; perciò le fanciulle morivano con il pianto dell&#8217;autore.</p>
<p>E anche la melodia stessa di Puccini è a un passo dalla maniera, dal sentimentalismo, dalla morbidezza ricercata; sono melodie che tendono al «minore», con vari discendenti, e ispirano un certo languore. Così, quando dobbiamo definire la musica di Puccini, usiamo dei termini che non possono essere adatti per la musica di Verdi, che ha una dominante marziana; la musica di Puccini ha una dominante lunare, tipicamente femminile, dolce, morbida, avvolgente.</p>
<p>E infatti, nell&#8217;ultima opera, Turandot, quando chiama i fantasmi fuori dall&#8217;inferno, rappresentati dalla protagonista, che è questa meravigliosa statua di ghiaccio, nel momento in cui dovrebbe cantare l&#8217;amore che disgela la morte, non ci riesce e muore. L&#8217;ultima opera rimane incompiuta.</p>
<p>E dove muore Puccini? Muore dopo aver composto la morte di Liù. Come doveva proseguire l&#8217;opera? Il principe ha vinto gli indovinelli, mentre lei, la dea lunare fredda, si commuove con la morte della schiava e accetta di sposarlo. È presente un tema di gioia, che Puccini non riesce a mettere in atto. Curiosa questa fine perché il personaggio femminile si sdoppia, mentre il compositore muore con la morte del suo personaggio più amato.</p>
<p>Quindi, se trovate una Luna alta, come nel caso di Puccini, certamente rappresenta la popolarità, il successo, la folla, il denaro, che non sono sicuramente mancati nella vita del compositore; si tratta infatti di una bella Luna. Ma è la produzione stessa ad essere legata in qualche modo al femminile…</p>
<p>Certamente non basta una Luna, così, per dire che il soggetto è un musicista; ad esempio potrebbe essere un ginecologo con una Luna di questo tipo, che favorisce una professione legata al femminile. Quindi il tema non vi dice che cosa il soggetto farà nei fatti della sua vita, ma con quale animo farà quel che farà ed i settori nei quali la sua attività potrà svolgersi.</p>
<p>Ora la Luna rappresenta il femminile dell&#8217;ispirazione; una Luna al Medio cielo indica scelte legate al femminile, tenendo presente che un&#8217; eccesso di valori da una parte comporta sempre una carenza dall&#8217;altra. E sotto questo aspetto un oroscopo «meraviglioso», praticamente non esiste.</p>
<p>  Fig. 1 -Tema natale di Giacomo Puccini.</p>
<p><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2011/10/Puccinitema.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-10056" title="Puccinitema" src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2011/10/Puccinitema-150x150.jpg" alt="Puccinitema" width="150" height="150" /></a></p>
<p><em>Il certificato di nascita è custodito nell&#8217;archivio della Chiesa Metropolitana di Lucca. La data è 22 dicembre(e non 23 come disse spesso Puccini) 1858, l&#8217;ora: 2 antimeridiane.</em></p>
<p><em>Abbiamo preso in considerazione un&#8217;ora di circa venti minuti anteriore per queste ragioni:</em></p>
<p><em>1) Nettuno deve cadere in 5° e non in 6°;</em></p>
<p><em>2) il sestile Sole/Marte deve toccare da vicino la cuspide della .5° (la creatività); ricordiamo qui che lo stesso Puccini, per sua testimonianza, per riuscire a comporre aveva bisogno di un entusiasmo febbrile. La zona del 3° decano del Capricorno-Canrco, fondamentale nei genitori di Puccini, cade appunto sull&#8217;asse genitoriale IV-X. Questa mappa ha poi il vantaggio di rispondere assai bene ai transiti e ai cicli. E’ possibile tuttavia arretrare ancora l&#8217;AS. fino a 19° Bilancia, in modo da far «agire» sulla figura di Puccini anche pianeti come Venere (sestile) e Mercurio (quadrato).</em></p>
<p>E, per finire, non perdetevi questo video segnalato da Stefano De&#8217; Capitani:</p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=Yf0JAAr648g&amp;feature=watch_response">http://www.youtube.com/watch?v=Yf0JAAr648g&amp;feature=watch_response</a></p>
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