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Il suicidio del portiere di via Poma
Da Repubblica on line:
Si è suicidato a Maruggio, vicino a Taranto, Pietrino Vanacore, il portiere della vicenda del delitto di Simonetta Cesaroni, uccisa il 7 agosto 1990 in via Poma, a Roma, nell’ufficio dell’Associazione alberghi della gioventù.
Il cadavere di Vanacore è stato trovato in mare intorno alle 13 di oggi: si sarebbe suicidato legandosi una lunga fune ad un piede assicurando l’altra estremità ad un albero sulla scogliera. Poi ha ingerito dell’anticrittogamico che aveva portato con se in una bottiglietta. L’uomo è caduto in acqua in località Torre Ovo, vicino Marina di Maruggio, ad una quarantina di chilometri da Taranto.
Da una prima ispezione sul cadavere di Pietro Vanacore, compiuta dal medico legale, non sono stati riscontrati segni di violenza. L’esame autoptico, che potrebbe tenersi domattina, potrà dare qualche indicazione in più.
Una donna che ha cambiato il 900
Anni fa uscì per Mondadori un saggio di Marta Boneschi dedicato a 10 donne che hanno cambiato il 900, intitolato Di testa loro.
Mi piace dedicare la giornata di oggi a una di queste donne.
Franca Viola
E’ la più giovane del gruppo ma in un certo senso la più rivoluzionaria. E’ solo una ragazza siciliana, di scarsi studi e nessun desiderio di emergere nel mondo dello spettacolo. Una ragazza molto graziosa, timida e riservata, che probabilmente alla vita non chiede nulla di più che un buon marito e dei figli. Figlia di contadini, nata e cresciuta ad Alcamo, nel dicembre del 1965 Franca Viola viene rapita da un corteggiatore respinto, un bullo in odore di mafia, e da lui violentata per costringerla al matrimonio. Il copione di molte vicende simile a questa vorrebbe che la ragazza cedesse al matrimonio riparatore in quanto ormai “disonorata”. Ma con grande sconcerto generale, Franca fa una cosa molto semplice: dice di no. Sostenuta dai genitori, si rifiuta di sposare il suo stupratore nonostante le immaginabili pressioni, anzi lo denuncia e lo manda in galera. Diventa un caso nazionale, un esempio per tante ragazze soprattutto meridionali costrette ad accettare destini matrimoniali infelici per volere dei genitori o per le pressioni dell’ambiente. Franca Viola si sposerà tre anni più tardi con un ragazzo che le vuole bene e a cui non importa un accidente del suo “disonore” e realizzerà così quello che probabilmente era sempre stato il suo sogno: avere un buon marito e dei figli suoi da crescere. Il Sole e Mercurio nel settimo campo, il primo in buon rapporto con Giove nel quinto, sono chiari indicatori del desiderio di realizzarsi nell’unione matrimoniale e nella maternità. Capricorno con Ascendente Cancro, Franca Viola ha il Sole strettamente congiunto a Marte, il che significa che la sua volontà è veramente indomabile, non è disposta a cedere o a piegarsi, costi quel che costi. Valori che, uniti all’orgogliosa Luna leonina, le hanno dato la forza e il coraggio di cambiare il suo destino e quello di molte altre ragazze dopo di lei.
Inno alla donna
Inno alla donna
Stupenda
immacolata fortuna
per te tutte le culture del
regno
si sono aperte
e tu sei diventata la
regina
delle nostre ombre
per te gli uomini
hanno preso
innumerevoli voli
creato l’alveare del
pensiero
per te donna è sorto
il mormorio dell’acqua
unica grazia
e tremi per i tuoi
incantesimi
che sono nelle tue mani
e tu hai un sogno
per ogni estate
un figlio per ogni pianto
un sospetto d’amore
per ogni capello
ora sei donna tutto un
perdono
e così come ti abita
il pensiero divino
fiorirà in segreto
attorniato
dalla tua grazia.
Alda Merini
La festa delle donne
Le origini della festa dell’8 Marzo risalgono al lontano 1908, quando, pochi giorni prima di questa data, a New York, le operaie dell’industria tessile Cotton scioperarono per protestare contro le terribili condizioni in cui erano costrette a lavorare. Lo sciopero si protrasse per alcuni giorni, finché l’8 marzo il proprietario Mr. Johnson, bloccò tutte le porte della fabbrica per impedire alle operaie di uscire. Allo stabilimento venne appiccato il fuoco e le 129 operaie prigioniere all’interno morirono arse dalle fiamme. Successivamente questa data venne proposta come giornata di lotta internazionale, a favore delle donne, da Rosa Luxemburg, proprio in ricordo della tragedia.
(Da italiablog)










