Il simbolo perduto

Da Hoepli on line
A pag. 42 dell’ultimo libro di Dan Brown, Il simbolo perduto, Mondadori, si legge:
“Molto semplicemente, la prima pietra del Campidoglio venne posata in quel giorno e a quell’ora perché, fra le altre cose, Caput Draconis era nella Vergine”.
I ragazzi si erano scambiate occhiate perplesse.
“Un momento” aveva detto qualcuno “intende… astrologicamente?”
“Sì. Anche se mi riferisco a un’astrologia diversa da quella che conosciamo noi adesso.”
Si era alzata una mano. “Significa che i nostri padri fondatori credevano nell’astrologia?”
Langdon aveva sorriso. “Eccome! Cosa pensereste se vi dicessi che nella struttura urbanistica e architettonica di Washington ci sono più segni zodiacali che in qualsiasi altra città del mondo? Zodiaci, configurazioni astrali, pietre angolari posate in date propizie dal punto di vista astrologico… Parecchi tra gli estensori della nostra costituzione appartenevano alla massoneria, credevano in una stretta correlazione fra le stelle e il destino e prestarono molta attenzione agli influssi celesti nel costruire il Nuovo Mondo.”







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