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	<title>Astrologia, marketing &#187; amori</title>
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		<title>Amori zenitali &#8211; Pesci</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Jul 2010 04:18:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>GraZia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ultimo segno tratto da Amori Zenitali di Mirka Martini
Rampicanti marini
Inafferrabili più che mai, questi Pesciolini zodiacali raffigurati mentre nuotano in direzioni opposte, secondo la loro doppia e contrastante natura. Stando alla leggenda, che vuole rappresentino Venere e Cupido sotto mentite spoglie, assunte per sottrarsi al mostruoso gigante Tifone sulle rive dell&#8217; Eufrate, sarebbero proprio due [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_4790" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/07/Pesciglifowiki.png"><img src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/07/Pesciglifowiki-150x150.png" alt="Da Wikipedia" title="Pesciglifowiki" width="150" height="150" class="size-thumbnail wp-image-4790" /></a><p class="wp-caption-text">Da Wikipedia</p></div>
<p>Ultimo segno tratto da Amori Zenitali di Mirka Martini</p>
<p>Rampicanti marini<br />
Inafferrabili più che mai, questi Pesciolini zodiacali raffigurati mentre nuotano in direzioni opposte, secondo la loro doppia e contrastante natura. Stando alla leggenda, che vuole rappresentino Venere e Cupido sotto mentite spoglie, assunte per sottrarsi al mostruoso gigante Tifone sulle rive dell&#8217; Eufrate, sarebbero proprio due esseri in fuga. Il che ben si accorda con l&#8217;indole dei Pesci, sempre intenti a scappare da una realtà troppo poco esaltante per essere vissuta con soddisfazione.<br />
Perciò loro se ne inventano un&#8217;altra, molto più improbabile per qualsiasi individuo razionale, ma non per queste singolari creature acquatiche, assolutamente prive di senso pratico. Nella vita di tutti i giorni i Pesci si smarriscono: navigando, nuotando, più spesso lasciandosi trasportare, vengono sospinti via dalla corrente, come fragili foglie. La sola speranza che hanno di reggere alle ondate è incontrare una solida roccia cui abbarbicarsi, tramutandosi in tenaci rampicanti marini. </p>
<div id="attachment_4788" class="wp-caption alignright" style="width: 135px"><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/07/Pesci2images.jpg"><img src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/07/Pesci2images.jpg" alt="Da Images" title="Pesci2images" width="125" height="94" class="size-full wp-image-4788" /></a><p class="wp-caption-text">Da Images</p></div>
<p>Antenne<br />
Instabile, imprevedibile, sempre ondeggiante, il signor Pesce è la contraddizione in lische e pinne. In un certo senso assomiglia al Gemello, del quale però è molto più confuso: il Gemello pensa una cosa poi ne fa un&#8217;altra perché cambia idea, il Pesce non ha nessuna idea a proposito delle cose. Almeno non chiara. Lo sforzo perenne per lui consiste nel cercare di mettere d&#8217;accordo il suo mondo con quello circostante, il che è davvero impensabile. Per sopravvivere serenamente, il Pesce dovrebbe abitare dentro una grotta in bella solitudine. Purtroppo non può, ed è qui che cominciano le seccature, per sé e per gli altri: fra i problemi della vita pratica non si raccapezza e non sa mai che pesci pigliare. In compenso è dotato di geniali percezioni. Nella sua totale astrazione può azzeccare folgoranti verità che nessuno, a cominciare da lui stesso, prenderà mai sul serio. E’ un peccato per l&#8217;umanità: molte sciagure potrebbero essere evitate dando retta alle arringhe di questa Cassandra marina. Il guaio è che non si sa mai quando è il caso di dargli retta: agli occhi dei comuni mortali, l&#8217;etereo indefinibile Pesce appare come un essere assurdo, completamente fuori della concretezza quotidiana e incapace di adattarvisi. Da un lato è vero. La gente normale lo frastorna, gli confonde le idee, che poi non sono idee ma sensazioni: perché gli altri capiscono, il Pesce intuisce; gli altri usano il cervello, il Pesce le antenne. E ciò, visti i cervelli che ci sono in giro, non sembra poi un così grande male. </p>
<div id="attachment_4787" class="wp-caption alignleft" style="width: 104px"><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/07/Pesci3images1.jpg"><img src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/07/Pesci3images1.jpg" alt="Da Images" title="Pesci3images" width="94" height="94" class="size-full wp-image-4787" /></a><p class="wp-caption-text">Da Images</p></div>
<p>Né carne né pesce<br />
Un individuo così non può essere che un sognatore. Anzi, un costruttore dell&#8217;irrealtà. Nessuno è più bravo a fabbricare castelli in acqua quanto il signor Pesce: se esistesse una laurea in ingegneria fantastica, lui la meriterebbe ad honorem. Allo stesso modo, con gli stessi ingredienti, edifica la sua vita sentimentale: muri di sogno, architravi di poesia, pinnacoli di fumo, personaggi eterei come fantasmi e impalpabili come ondine.<br />
La sua innamorata, vera o presunta ma per lo più presunta, non ha bisogno di essere una superdonna. Ci penserà lui a tramutarla in principessa azzurra, o più probabilmente in Walchiria dominatrice dal carattere d&#8217;acciaio: fragile com&#8217;è, il signor Pesce ambisce per compensazione a una fidanzata dura, autoritaria, tipo guerriero normanno, che lo redarguisca e se necessario lo picchi.<br />
Nel caso non conosca nessuna signora di tal fatta provvederà da solo, attribuendone le caratteristiche a una tipa qualsiasi &#8211; perciò anche a voi &#8211; e la vestirà così bene coi panni della virago che finirà per crederci. Il rischio di essere deluso dalla realtà non è molto alto, visto che per il signor Pesce la realtà è un fatto privato e soggettivo, e i suoi amori, quando cessano di essere inventati per divenire concreti, non durano mai tanto a lungo da morire d&#8217;usura.<br />
In effetti il Pesce è convinto di amare all&#8217;infinito: ma anche l&#8217;infinito è un concetto sorprendentemente vago, che può infrangersi l&#8217;indomani, contro la porta accanto, allorché lui si accorge tutt&#8217;a un tratto della vicina di casa.<br />
Se il sogno è in agguato &#8211; e nel Pesce sta in servizio permanente &#8211; se ne innamorerà subito, dimenticando il resto. Comprese voi.<br />
Eppure, a suo modo, vi ama. Solo che, poverino, è suggestionabile. E confusionario. Ama voi, ama lei, ama tutte. Chiunque arrivi trova presso di lui comprensione, e il resto. Conosce Tizio e abbranca le sue idee, rimane affascinato da Caio e ne adotta il modo di pensare, si invaghisce di Sempronio e si identifica con lui.<br />
II suo vero dramma esistenziale è questo: di non riuscire a essere, in nessuna circostanza, né carne né pesce. </p>
<div id="attachment_4786" class="wp-caption alignright" style="width: 103px"><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/07/Pescinettunoimages.jpg"><img src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/07/Pescinettunoimages.jpg" alt="Da Images" title="Pescinettunoimages" width="93" height="142" class="size-full wp-image-4786" /></a><p class="wp-caption-text">Da Images</p></div>
<p>Una tinca di santa<br />
E’ Nettuno, il misterioso dio del mare, che dà alla Pesciolina quella sua gigantesca sensibilità e quel suo sfrenato amore per tutti. Se l’Aquaria ama il mondo intero, la signora Pesce ama l’universo, i pianeti extragalattici, il cosmo in generale. E ci piange sopra: l’umanità le fa pena anche se sarebbe più legittimo che le facesse stizza – voi le fate pena, lei stessa si fa pena, con molta probabilità le fa pena anche il diavolo. Il quale, sicuramente in veste di Scorpione, se ne ride.<br />
Anzi c’è da scommettere &#8211; se esiste &#8211; che si diverta a circuirla, sfotterla e disorientarla. La signora Pesce è infatti così confusa su tutto che non esita a commettere le più macroscopiche sciocchezze, dando beninteso la colpa al suo ambiguo segno zodiacale.<br />
Ha il cuore tenero, lei. Troppo. La sua ingenuità e le sue gigantesche valvole mitraliche le diventano nemiche mortali.<br />
La poverina non sa dire di no, e i profittatori ci marciano. Specie quelli di sesso maschile. Esempio:<br />
&#8220;Mi presti mille lire?&#8221;<br />
Cenno di assenso.<br />
&#8220;Mi dai una mana a traslocare?&#8221;<br />
Cenno di assenso con sorriso.<br />
&#8220;Mi aiuti ad assistere la nonna moribonda?&#8221;<br />
Cenno di assenso con lacrima.<br />
&#8220;Vuoi venire a letto con me?&#8221;<br />
Calo del vessillo.<br />
In conclusione, il mare è pieno di barracuda, ma lei non è proprio una tinca di santa. </p>
<div id="attachment_4785" class="wp-caption alignleft" style="width: 104px"><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/07/Pesci3images.jpg"><img src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/07/Pesci3images.jpg" alt="Da Images" title="Pesci3images" width="94" height="94" class="size-full wp-image-4785" /></a><p class="wp-caption-text">Da Images</p></div>
<p>La piovra </p>
<p>Avrete capito che per intrappolare la signora Pesce al vostro erotico amo non ci vuole granché. Lei, poverina, non conosce la parola rifiuto: le parrebbe di fare un torto al prossimo. Se il prossimo siete voi, avete vinto un terno al letto. Ogni aberrante individuo a questo punto prenderà la lenza e si precipiterà a pesca di Pescioline.<br />
II che non è affatto bello. Almeno per loro. Ma potrebbe, alla fine, non esserlo nemmeno per voi: perché la Pesciolina sarà ingenua, ma è pur sempre di sesso femminile, quindi con tutte le istintive astuzie delle signore, moltiplicate per due.<br />
Se appartenete alla categoria di quelli che contano, pur senza averne diritto, e se lei ha qualche scopo da raggiungere col vostro aiuto, saprà servirsi di voi in maniera magistrale. La signora Pesce sa molto bene come utilizzare il suo sex-appeal per abbindolare i maschi influenti. Se invece non contate niente ma possedete almeno un paio di radici, andrete bene lo stesso: tanto per cominciare vi farà gli occhi di triglia, quindi vi si attaccherà come un adesivo. Diverrete la sua luce, il suo perno, forse il suo dio. Ciò potrà lusingarvi, ma indubbiamente anche inguaiarvi. Una volta che le sarete indispensabile, la signora Pesce non vi staccherà le branchie di dosso. Come arma di persuasione userà dapprima il sesso, argomento in cui è imbattibile, poi il pianto, argomento in cui è ancor più imbattibile. Finirete col cedere, se non altro per evitare di avere la casa inondata di lacrime che vi rovinerebbero i mobili, mentre lei si troverebbe a nuotare nel suo elemento. Le giurerete perciò eterno amore e scoprirete, quando ormai non ci sarà più rimedio, che in realtà non bramava voi ma un&#8217;ancora cui avvinghiarsi. In fondo, anche la piovra è un pesce. </p>
<div id="attachment_4789" class="wp-caption alignleft" style="width: 147px"><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/07/Pesci1images.jpg"><img src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/07/Pesci1images-137x150.jpg" alt="Da Images" title="Pesci1images" width="137" height="150" class="size-thumbnail wp-image-4789" /></a><p class="wp-caption-text">Da Images</p></div>
<p>Come farli abboccare<br />
Non è vero che per catturare i Pesci occorra infinita pazienza: piuttosto bisogna andare nel luogo giusto, dove solitamente abbondano. Per esempio una pesca di beneficenza. Quando arriverete avranno già intorno parecchi pescatori, perché i Pesci sono individui dotati di un misterioso fascino.<br />
L&#8217;argomento arte, teatro, spettacolo può costituire una buona esca, cui i vostri abboccheranno con facilità. Ma se volete acchiapparli senza intoppi monopolizzando il loro interesse, fatevi una solida cultura sulle religioni indù e soprattutto sulla reincarnazione. I Pesci adorano le dottrine esoteriche, e sono spesso convinti di aver vissuto numerose esistenze: anche se tendono a confondere l&#8217;accaduto di due anni fa con una vita precedente, dategli spago incoraggiandoli a confidarvi le loro esperienze sotto forma di cane, anatra, millepiedi o ballerina spagnola. Lei vi racconterà senz&#8217;altro di quand&#8217;era una castellana medievale e di come si suicidò gettandosi dal verone per la morte dell&#8217;amato. Oppure di quando faceva la danza dei sette veli e veniva chiamata Salomé. Lui non giungerà a tanto: si limiterà a rievocare i tempi felici in cui veniva strapazzato da una sanguinaria regina-amante che lo decapitava sei volte al giorno, prima e dopo i pasti. Non lasciatevi impressionare: è il suo solito sogno ricorrente della donna virago che lo domina e lo schiaccia. Per cogliere la palla al balzo, offritevi di rivivere insieme la vicenda. Difficilmente i Pesci resistono alla tentazione, qualunque essa sia: perciò se riuscirete a tentarli con un&#8217;esca appetitosa come questa, abboccheranno subito, pronti a farsi cucinare. </p>
<p>Padella a due piazze<br />
Le iniziative erotiche, con i Pesci, è meglio prenderle in un ambiente umido. Non è una freddura. Qualsiasi libro serio di astrologia vi confermerà che il Pesce si seduce più facilmente in prossimità di un corso d&#8217;acqua o ancor meglio dentro la medesima. Ma questo non è da tutti. Se non siete dei sub e nemmeno degli anfibi, dovrete accontentarvi della sola vicinanza.<br />
D&#8217;estate, al mare, potrete far strage di Pesci sulla spiaggia, in primavera lungo ruscelli e torrenti, in autunno al lago e al fiume. In inverno, se non volete beccarvi i reumatismi, vi consigliamo di unire l&#8217;utile al dilettevole con una trovata all&#8217;americana: il materasso ad acqua. Pare che sia un&#8217;ottima padella a due piazze. </p>
<div id="attachment_4784" class="wp-caption alignright" style="width: 100px"><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/07/Pesci4images.jpg"><img src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/07/Pesci4images.jpg" alt="Da Images" title="Pesci4images" width="90" height="94" class="size-full wp-image-4784" /></a><p class="wp-caption-text">Da Images</p></div>
<p>Per cucinarli a dovere<br />
Benché il Pesce abbocchi facilmente alla lenza amorosa e non opponga molta resistenza alla cottura, esistono alcune ricette speciali e tuttavia semplicissime per ottenere piatti erotici prelibati. La più appetitosa consiste nel concupirgli i piedi. E’ incredibile quante cose lascive si possano fare con un piede, figurarsi con due: carezzare l&#8217;arco, massaggiare il calcagno, limare le unghie o anche, se non siete schizzinosi, baciare l&#8217;alluce. E poi lambire, coccolare, mordicchiare&#8230; Se siete affetti da leggero sadismo, potete anche mettere il vostro Pesce in catene e solleticargli le piante dei piedi secondo le usanze suggerite dai manuali di tortura in voga durante l&#8217;Inquisizione. Per il vostro Pesce non sarà una sofferenza ma un piacere che lo farà boccheggiare di lussuria: come si dice, chi si contenta gode. </p>
<p>Ricette speciali<br />
Con i Pesci non si può mai essere sicuri di niente. Sguscianti come sono, anche a metà cottura potrebbero guizzar via. Hanno bisogno di acqua per sopravvivere, e la trovano solo nella sfera assurda della loro personale irrealtà: un ambiente ovattato, insonorizzato, che proprio come il fonda marino li protegge e li isola da interferenze esterne. Lui, il vostro Pesciolone, è piuttosto permalosetto: uno scherzo innocente può arpionarlo a morte, ed ecco che ne approfitta per cambiar rotta con un colpo di pinne.<br />
Per trattenerlo ci vuole l&#8217;astuta abilità di una dozzina di psicanalisti. E’ un festival di complessi: elencarli tutti risulterebbe troppo lungo, comunque meriterebbe una citazione nel Guiness dei Primati. Lodatelo dunque in continuazione, anche se difficilmente sarebbe il caso, e pungolatelo perché si decida ad agire. Il Pesce è pigro per natura: il suo fatalismo lo induce a pensare che qualsiasi cosa uno faccia non riuscirà mai a mutare il destino avverso. E lui, del destino avverso, ha l&#8217;appalto. Le sue considerazioni sulla vita suonano sempre apocalittiche. Starnutisci due volte? Polmonite galoppante, senza dubbio, irreversibile e naturalmente mortale. E’ già pronto con l&#8217;olio santo. Un raspino in gola? Cancro, per forza, è il male del secolo. Se siete impressionabili, vi farà secche nel giro di una settimana.<br />
Al contrario, per .reazione, può diventare farsescamente ottimista. Ti hanno tagliato un braccio? Non drammatizziamo, ti rimane l&#8217;altro. E poi magari trovano anche il modo di fartelo ricrescere. Sei moribonda? Ma no, guarda, è soltanto un&#8217;idea, non dar retta a quelli lì che stanno portando il feretro, la gente esagera sempre &#8230; Amen. </p>
<div id="attachment_4782" class="wp-caption aligncenter" style="width: 135px"><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/07/Pesci5images.jpg"><img src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/07/Pesci5images.jpg" alt="Da Images" title="Pesci5images" width="125" height="94" class="size-full wp-image-4782" /></a><p class="wp-caption-text">Da Images</p></div>
<p>Conservazione<br />
Se proprio siete decise a tenervi un così scomodo innamorato, dovrete far leva sulle sue nevrotiche abitudini, coltivandole, assecondandole, incoraggiandole e soprattutto rispettandole: toccargli le abitudini è peggio che toccargli le pinne. Alle sue abitudini il Pesce è  attaccatissimo, forse quanto alla mamma, ed è tutto dire. Solo che di mamma ce n&#8217;è una sola, di abitudini nevrotiche ce ne sono, ahivoi, a dozzine. Rassegnatevi.<br />
Gli piace la buona tavola: cucinategli manicaretti e lo farete, se non proprio felice, un po&#8217; meno infelice. Gli piace la buona bottiglia: avvinazzatelo. Il Pesce ha bisogno di bere per dimenticare sé stesso, quindi più berrà e più riuscirete a sopportarlo. Certo, si scolerà lo scolabile: al terzo litro non si reggerà in piedi. Cosa che non gli impedirà di fumare duecento sigarette al minuto &#8211; se è fumatore &#8211; e che comunque non dovrete assolutamente rilevare. Dopo di che crollerà a terra e dovrete trascinarlo sul divano o, se non vivete insieme, pilotarlo fino a casa sua.<br />
Eseguendo con minuzia quanto consigliato, il vostro Pesce si ambienterà perfettamente. Ma sarete voi, dopo pochi mesi di questa vita, a sentirvi come un pesce fuor d&#8217;acqua. </p>
<div id="attachment_4781" class="wp-caption alignleft" style="width: 132px"><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/07/Pesci6images.jpg"><img src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/07/Pesci6images.jpg" alt="Da Images" title="Pesci6images" width="122" height="122" class="size-full wp-image-4781" /></a><p class="wp-caption-text">Da Images</p></div>
<p>La principessa del nasello<br />
Quanto a lei, la Pesciolina, sarà anche più facile metterla in padella: influenzabile com&#8217;è non troverete ostacoli nel convincerla che siete il maschio più speciale del mondo. Anzi, probabilmente non dovrete nemmeno provarci, perché provvederà lei, con la sua fantasia galoppante e la sua tendenza all&#8217;assurdo, a considerarvi tale. In voi vedrà una specie di San Giorgio con la spada sguainata per difenderla dal drago, o un cavaliere della Tavola Rotonda disposto a morire per lei, se non entrambe le cose insieme.<br />
La gigantografia che farà della vostra personalità mascolina non potrà che lusingarvi, al punto che forse finirete col crederci anche voi. Sarebbe un male. Perché la vostra signora Pesce prima o poi aprirà gli occhi, a meno che nel frattempo non abbia individuato un altro San Giorgio più lucente e abbia seguito, ipnotizzata, il fulgore della sua daga. Ma se resiste con voi &#8211; o se voi resistete con lei &#8211; finché non si sveglia dal sogno, saranno guai. Quando vi accorgerete che vi guarda con stupore, come se non vi riconoscesse, vuol dire che ha avuto inizio il risveglio: la vostra Pesciolina, senza preavviso alcuno, vi scoprirà brutto, pelato, con le orecchie pelose e l&#8217;arto claudicante, e per di più con un orribile carattere. Cioè esattamente come siete. All&#8217;improvviso vi troverete radiografato dalla calvizie ai metatarsi. E immediatamente scoppierà il dramma. Non a tinte fosche, ma liquide, acquose, sommesse, e tuttavia dilaganti. La casa si riempirà di secrezioni salate, monologhi sospirosi, facce da funerale: quello del vostro amore, o meglio delle sue illusioni.<br />
La vostra Pesciolina avrà davvero il morale sotto le pinne: se riuscirete a risollevarglielo può darsi che si rassegni ad amarvi così come siete, anziché come vi aveva creduto.<br />
In fondo potrebbe essere un buon motivo di autocommiserazione. Ma attenti: questa esaltazione melodrammatica, questa piagnucolosa malia potrebbero agire su di voi in modo stupefacente, fino a farvi assumere le sue stesse fisime e diventare come lei: un&#8217;autentica principessa del nasello. </p>
<div id="attachment_4780" class="wp-caption alignright" style="width: 131px"><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/07/Pesci7images.jpg"><img src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/07/Pesci7images.jpg" alt="Da Images" title="Pesci7images" width="121" height="125" class="size-full wp-image-4780" /></a><p class="wp-caption-text">Da Images</p></div>
<p>Colpo di coda<br />
Tanto amore, tanta stravolgente passione, tanto idealismo è facile che abbiano una conclusione assai più pedestre del previsto: la vostra signora Pesce, vostra anima e pinne, vostra fino all&#8217;aberrazione, alla simbiosi, alla fusione organica, la troverete prima o poi avvinghiata, con il suo solito stile di rampicante marino, a un tizio dall&#8217;aria di primate. In camera da letto. Vostra anche quella.<br />
Lei, colta in flagrante, le branchie nude, vi guarda con occhi straniti e vi fa: &#8220;Ma non dovevi essere a Brescia?&#8221;<br />
E’ tutto. Sul resto, non una parola.<br />
Cos&#8217;è successo? Semplice: la vostra sirena ha trasferito i suoi sogni su un altro venuto, a volte il primo a volte l&#8217;ultimo. Voi l&#8217;avete delusa o forse ha incontrato qualcuno che vestiva meglio di voi i panni dell&#8217;Uomo Ideale. Per lei è una cosa normalissima, esattamente come tutte le altre mattane da cui è afflitta.<br />
Non crediate però di poterla per questo scaricare, a meno che non sia lei a volersene andare a guizzare altrove. Vi getterà i suoi tentacoli al collo e, da brava piovra, riuscirà probabilmente a restarvi ancora incollata. ll gorilla? Ma non è nessuno, non lo è mai stato, mandiamolo via e ricominciamo da capo. Vi lascerete convincere, e lei tornerà ad essere totalmente, assolutamente vostra. Fino al prossimo gorilla.<br />
Lui, il Pesce maschio, userà invece la tattica inversa. Anziché farsi sorprendere in erotici abbracci sotto il tetto comune, sparisce. Starà via due, tre, forse cinque settimane. O cinque mesi. Poi, inaspettatamente, vi ricomparirà davanti, sicuro che piomberete ai suoi piedi. Ed è infatti ciò che farete. L&#8217;uomo Pesce ha un&#8217;arma quasi infallibile con le signore: stimola il loro senso materno. Se ne siete provviste, rassegnatevi perciò a sopportarlo. Ma se per fortuna vostra non siete malate di bambinomania, lo manderete senz&#8217;altro a farsi friggere. </p>
<div id="attachment_4779" class="wp-caption alignleft" style="width: 126px"><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/07/Pescinettunopianetaimages.jpg"><img src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/07/Pescinettunopianetaimages.jpg" alt="Da Images" title="Pescinettunopianetaimages" width="116" height="116" class="size-full wp-image-4779" /></a><p class="wp-caption-text">Da Images</p></div>
<p>Fegato di merluzzo<br />
Per scaricare i Pesci, maschi e femmine, occorre un cuore di pietra e una volontà di ferro. Qualsiasi affronto ti abbiano fatto, quando li vedi lì che ti guardano boccheggiando, bisognerebbe essere arpie per avere il coraggio di disfarsene. Ebbene, diventatelo. Anziché confortarli quando sono in preda al pessimismo esistenziale, rincarate le dosi. Siate più apocalittici di loro:• se prevedono il terremoto, prevedete la fine del mondo, se prevedono la guerra atomica, prevedetene due. Usate le loro stesse paure per terrorizzarli.<br />
Parlate di mali incurabili, di morti raccapriccianti, di reincarnazioni orrende: fategli credere che nella prossima vita si tramuteranno in ostriche. Strappateli spietatamente alloro mondo fantastico e costringeteli alla realtà, la peggiore che ci sia. Rifiutatevi di continuare a essere la loro bussola e rispediteli alla mercé della corrente. Li vedrete ben presto allontanarsi, travolti dalla piena della vita, e voi potrete consolarvi facendo una cura ricostituente. Ma non a base di fegato di merluzzo. </p>
<div id="attachment_4778" class="wp-caption alignright" style="width: 110px"><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/07/Pesciwiki.jpg"><img src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/07/Pesciwiki.jpg" alt="Da Wikipedia" title="Pesciwiki" width="100" height="113" class="size-full wp-image-4778" /></a><p class="wp-caption-text">Da Wikipedia</p></div>
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		<title>Amori zenitali &#8211; Acquario</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Jun 2010 09:45:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>GraZia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il bel Ganimede
Di primo acchito, a vederlo con quel vaso in mano, sembra che dia da bere agli assetati. In un certo senso è vero.
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			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_4694" class="wp-caption alignleft" style="width: 133px"><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/06/Aquglifoimages1.jpg"><img src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/06/Aquglifoimages1.jpg" alt="Da Images" title="Aquglifoimages" width="123" height="121" class="size-full wp-image-4694" /></a><p class="wp-caption-text">Da Images</p></div>
<p>Il bel Ganimede<br />
Di primo acchito, a vederlo con quel vaso in mano, sembra che dia da bere agli assetati. In un certo senso è vero.<br />
Il titolare del vaso, secondo la mitologica versione, sarebbe il giovane Ganimede, figlio di Troo re dei Troiani, che ebbe la ventura di nascere bello ma così bello da indurre gli dei a rapirlo perché fungesse da coppiere. Il padre venne risarcito con doni imprecisati &#8211; non si sa se cavalli o una vite d&#8217;oro &#8211; e ciò dimostra come il commercio di infanti in fondo non sia una novità. Più tardi, forse per discolpare la comunità olimpica, si attribuì il ratto al solo Zeus, il quale ne aveva ormai fatte così tante, che una di più non avrebbe certo offuscato la sua già nebulosa immagine.<br />
I più maligni e realisti, fra cui il poeta Pindaro, favoleggiarono circa l&#8217;attrazione particolare che avrebbe provato Zeus per il bel giovinetto, cosa che del resto, a quei tempi di pederastia diffusa, non scandalizzò proprio nessuno. </p>
<div id="attachment_4691" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/06/Aquganimedewiki.jpg"><img src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/06/Aquganimedewiki-150x150.jpg" alt="Da Wikipedia" title="Aquganimedewiki" width="150" height="150" class="size-thumbnail wp-image-4691" /></a><p class="wp-caption-text">Da Wikipedia</p></div><br />
Amadeus<br />
Chi lascia la strada vecchia per la nuova bene si trova, recita l&#8217;Acquario. Il quale, in effetti, da quel vaso non versa acqua né vino, ma nettare: e cioè idee, innovazioni, amore universale. E’ il segno dell&#8217;inventiva a getto continuo: Urano, pianeta del progresso, lo fa lungimirante, riformatore, non di rado sedizioso. Se scoppia una rivoluzione da qualche parte, state pur certi che c’è di mezzo un Acquario.<br />
Non è necessario che la sommossa sia cruenta: anzi, per l&#8217; Acquario le migliori rivoluzioni sono quelle dello spirito, anche se poi finisce che un aiutino con le cattive bisogna pur darlo. Nel segno troviamo infatti i Rousseau che stilano contratti sociali, i Lincoln che liberano gli schiavi, i Roosevelt che programmano nuovi metodi economici, i Verne che anticipano i voli spaziali.<br />
Quando è particolarmente evoluto, l&#8217;Acquario può essere un iniziato che parla agli uccelli, come San Francesco, o un genio precoce che sbalordisce i re, come Mozart, senza tuttavia perdere quelle caratteristiche umane che evitano di renderlo odioso.<br />
Il film su Amadeus ci ha illuminato assai bene in proposito, mostrandoci il divino Mozart, mago della sinfonia, signore indiscusso del melodramma, potenza creatrice della musica tutta, intento a sberleffare l&#8217;imperatore e i parrucconi di corte, impegnatissimo a dar l&#8217;impressione di essere, più che uno spirito eletto, un ragazzaccio anticonformista, irriverente e maleducato, smanioso per le natiche delle serve, pieno di debiti, ma alla fine di un&#8217;ingenuità sconcertante.<br />
Solo un&#8217;anima candida o un allocco non si sarebbe accorto che Salieri tirava a fregarlo, giungendo addirittura a dettargli in punto di morte il proprio testamento musicale, dopo essere stato &#8211; forse &#8211; avvelenato da lui. Non c’è da meravigliarsi: l&#8217;Acquario è fatto così. </p>
<p><div id="attachment_4690" class="wp-caption alignleft" style="width: 114px"><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/06/Aqu1images.jpg"><img src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/06/Aqu1images.jpg" alt="Da Images" title="Aqu1images" width="104" height="78" class="size-full wp-image-4690" /></a><p class="wp-caption-text">Da Images</p></div>
<p>Affinità elettive<br />
Esultino le brutte. Qualsiasi approccio con il signor Acquario ha da essere squisitamente spirituale: la sua indole aerea ne fa una creatura molto simile agli angeli, e gli angeli difficilmente badano alla carne. Almeno, non subito. L&#8217;Acquario perciò darà per prima cosa importanza alla vostra anima, alla vostra mente, alla vostra sensibilità se ne avete, e soltanto dopo, molto dopo, poserà gli occhi sul vostro naso, quando sarà ormai troppo tardi per rendersi conto che è gibboso.<br />
Lo stesso vale per le vostre forme muliebri: durante la fase di avvicinamento l&#8217;Acquario non si accorge di un paio di seni nemmeno se vi inciampa dentro. Il che, per certe signore, può essere di conforto: niente più timore a mostrare il crollo del davanzale o le rovine del posteriore, via i frustranti complessi nell&#8217;esibire l&#8217;anca cellulitica e lo straripamento dell&#8217;adipe. Intendiamoci, ciò non vuol dire che l&#8217;Acquario sia affetto da idiozia o non abbia gli occhi, anzi, in genere è dotato di molto spirito d&#8217;osservazione. Se però riuscirete a incanalare il suo interesse verso una qualche dote eccelsa, tipo l&#8217;afflato sociale o l&#8217;idealismo a oltranza, il resto passerà in second&#8217;ordine.<br />
Viceversa, per quelle signore che hanno da offrire solo la loro avvenenza, l&#8217;impatto con l&#8217;Acquario può risultare mortificante: gli mettono la coscia su un piatto d&#8217;argento e lui recita poesie, gli servono l&#8217;omero nudo in bellavista o la tibia inguainata nella calza fumé e lui va avanti a parlare delle missioni in India.<br />
Se siete belle, ma povere di spirito, non sperate perciò di essere le prime: alle pupille dell&#8217;Acquario sarete le ultime, ammesso che vi veda. Potrebbe infatti non mettervi neppure a fuoco, trapassandovi con lo sguardo come se foste di vetro, e mirare oltre, dove una signora tremendamente afflitta da bruttezza, ma a lui elettivamente affine, gli sorride con le gengive prive di denti e l’animo traboccante di bontà.</p>
<p>Angelo vendicatore<br />
E veniamo a lei, l&#8217;Acquaria: proiettata nel futuro come una meteora, difficilmente pensa all&#8217;oggi e ancor meno a ieri, cosa che le impedisce di accumulare le delusioni di chi possiede un passato.<br />
E’ una donna senza pregiudizi, eccentrica nell&#8217;agire e nel vestire: potrebbe tingersi i capelli di viola solo per il gusto di fare qualcosa di diverso.<br />
La sua caratteristica più spiccata è l&#8217;altruismo, la più sorprendente l&#8217;incapacità di mentire: poche signore sono così ostinatamente sincere come l&#8217;Acquaria, che tuttavia possiede il raro dono di non dire mai la verità in modo brutale.<br />
Sa addolcire la pillola, anche se ciò non vi risparmia il contenuto. E non risparmia, a lei, un mucchio di grane: la sincerità è un lusso che si paga salato.<br />
Straripante di amore universale, l&#8217;Acquaria signora sposa per lo più cause umanitarie di esito incerto, come l&#8217;uguaglianza fra watussi e pigmei nelle comunità indù, o il diritto dei gay alla maternità.<br />
Tutti i problemi del mondo sono suoi, perciò lo diventeranno anche i vostri. Se siete vittima di un&#8217;ingiustizia, avete trovato un difensore che si batterà a spada tratta per voi.<br />
Ma se dell&#8217;ingiustizia siete viceversa l&#8217;autore, state attento: vi combatterà come il peggior nemico, anche se siete sposati da vent&#8217;anni, con la veemenza di un angelo vendicatore. </p>
<div id="attachment_4689" class="wp-caption alignright" style="width: 114px"><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/06/Aqu2images.jpg"><img src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/06/Aqu2images.jpg" alt="Da Images" title="Aqu2images" width="104" height="78" class="size-full wp-image-4689" /></a><p class="wp-caption-text">Da Images</p></div>
<p>Chiave inglese o cazzuola?<br />
Insomma, l&#8217;immagine che si ha dell&#8217; Acquaria è quella di un messaggero celeste, un cherubino formato signora. Ma non esageriamo: anche se capita che cammini sulle acque, in fondo è pur sempre una creatura terrena.<br />
Per esempio, potrebbe succedervi di avere un guasto alla macchina, telefonare alla prima officina e veder arrivare un meccanico non in gonnella, ma inequivocabilmente signora. Novantanove su cento si tratta di un&#8217;Acquaria, che deposte le ali, spogliata della tunica, si è infilata una tuta e ha deciso di diventare un&#8217;esperta di cilindri e stantuffi. I motivi sono diversi: l&#8217;Acquaria è anticonformista e non accetta la suddivisione dei compiti in maschili e femminili, ama l&#8217;insolito e le piace sfidare sé stessa per vedere se ce la fa. Inoltre, essendo costantemente rivolta al progresso, ha capito da tempo che l&#8217;avvenire non è degli intellettuali né dei colletti bianchi, bensì di muratori, idraulici, meccanici e imbianchini.<br />
Benché predisposta alle mansioni manageriali e dotata di qualità artistiche, non stazionerà perciò dietro alla scrivania ma davanti alle tubature, e se impugna il pennello non sarà, come le suggerirebbe il suo estro, per dipingere tele dal successo improbabile, ma per imbiancare muri, verniciare finestre, decorare soffitti.<br />
L&#8217;unico amletico dubbio, a questo punto, potrà se mai essere: chiave inglese o cazzuola? </p>
<p>E per piacerle &#8230;<br />
Poiché è sempre felice di occuparsi degli altri, avvicinarla risulta piuttosto facile. Il difficile viene dopo. Come il suo fratellino di vaso, l&#8217;Acquaria signora vive principalmente di testa. Se non ne avete, o quella che avete non è particolarmente interessante, toglietevi ogni illusione: lei sarà gentile, cordiale, si interesserà ai vostri problemi perché fa parte della sua natura, ma come maschio non vi prenderà nemmeno in considerazione.<br />
Per piacere a un&#8217;Acquaria bisogna assomigliarle: possedere un forte senso dell&#8217;altruismo, nutrire un alto spirito umanitario e coltivare degli ideali. Non è necessario che siano tanti, ne bastano un paio purché di una certa levatura. Se siete di quelli che considerano un ideale il trionfo della propria squadra calcistica o la conquista del macchinone pronto cambiali, è meglio che non perdiate tempo.<br />
Lei non saprà apprezzare: vi guarderà con quei suoi occhi enormi, pieni di stupore, e riuscirà subito a mettervi a disagio.<br />
Non vi conviene proseguire. Insistere nel corteggiamento avrebbe per voi risultati avvilenti: ne uscireste schiacciato come una frittella. </p>
<div id="attachment_4688" class="wp-caption alignleft" style="width: 127px"><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/06/Aqu3images.jpg"><img src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/06/Aqu3images.jpg" alt="Da Images" title="Aqu3images" width="117" height="78" class="size-full wp-image-4688" /></a><p class="wp-caption-text">Da Images</p></div>
<p>Il sadismo degli innocenti<br />
Il signor Acquario è un individuo stupefacente, specie in camera da letto. Innanzi tutto vi sottoporrà a un trattamento di preliminari accuratissimo, ricco di varianti e naturalmente fantasioso. La cosa si protrarrà lungo. Molto a lungo. Troppo a lungo. Così a lungo che il preludio non preluderà forse a niente, perché il vostro Acquario concluderà in proprio senza consumare o si affloscerà strada facendo. D&#8217;altronde, chi resisterebbe a tanta opera di preparazione senza essere aggredito, alla sesta ora, da una botta di stanchezza?<br />
L&#8217;indugio è il suo forte: in una donna, può rimanere rapito dalle ginocchia, o dalla quinta vertebra, e lì affonderà le labbra dimenticando il resto. Se sarete abbastanza abile da scrollarlo dalle vostre rotule e convogliarlo altrove, raggiungerete le più lontane galassie del piacere. Ma potreste pentirvene: una volta lanciato, l&#8217;Acquario non conosce arresti. E’ talmente serafico che non distingue il limite tra lecito e illecito, morale e immorale. E nemmeno fra ciò che è doloroso e non, specie per gli altri.<br />
E’ come un bambino che si trastulla con i fiammiferi e incendia la casa. Allo stesso modo, un po&#8217; per gioco, un po&#8217; per ansia di novità, potrebbe dar fuoco a voi: con il sadismo candido e perverso degli innocenti. </p>
<p>Come una sinfonia<br />
E’ fin troppo ovvio affermare che per l&#8217; Acquaria signora il sesso è una sinfonia di Mozart: lo dicono tutti. Perciò lo diremo anche noi. Con lei ci vuole un attacco garbato, dopo aver fatto vibrare il diapason in modo da intonarsi all&#8217;unisono. Il seguito andrà in crescendo senza nessuna forzatura: sarà l&#8217;Acquaria stessa a sviluppare il tema con la solita raffinata fantasia. Anzi, lo stesso tema potrà essere ripreso più volte e arricchito di variazioni, con la partecipazione di tutti gli strumenti immaginabili.<br />
Ne risulterà una musica soave, ma ben ritmata e senza cali di tensione: se soffrite di inceppi da panico, la vostra Acquaria saprà orchestrare in maniera da farveli dimenticare. Vi verrà però un tardivo sospetto: che l&#8217;adamantina, spirituale creatura sia una segreta divoratrice del Kamasutra e di altre letture forse estasianti ma assai poco celesti. </p>
<div id="attachment_4687" class="wp-caption alignright" style="width: 151px"><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/06/Aqu4images.jpg"><img src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/06/Aqu4images.jpg" alt="Da Images" title="Aqu4images" width="141" height="109" class="size-full wp-image-4687" /></a><p class="wp-caption-text">Da Images</p></div>
<p>Effetto piuma<br />
Adesso che abbiamo un&#8217;idea approssimativa delle loro recondite armonie, vediamo quali corde bisogna pizzicare per cavarne sonorità appaganti. Anche gli Acquari posseggono punti vulnerabili, che stranamente non sono ubicati in qualche meandro dell&#8217; anima, e nemmeno all&#8217;attaccatura delle ali, bensì nel corpo e piuttosto in basso.<br />
Per riuscire a sconvolgerli, dovrete prenderli per i polpacci: insieme con le caviglie costituiscono le zone particolari dell&#8217;Acquario, quelle dove bisogna agire per spedirlo al vertice. Accarezzategliele. Baciategliele. Se occorre, strofinatele con l&#8217;archetto. Ma fate tutto con tatto. L&#8217;Acquario, di qualunque sesso sia &#8211; maschio, femmina, bisex, omosex &#8211; non sopporta la rudezza: il tocco brutalone del polpastrello calloso o la rozza strusciata della zampa ruspante lo mortificano e lo raffreddano. Con lui, lei o l&#8217;altro, occorrono soavità, mani suadenti, seriche carezze. Se volete ottenere un successo strepitoso, vestitevi da arcangelo o da uccello del Paradiso: l&#8217;effetto piuma lo farà impazzire. </p>
<div id="attachment_4685" class="wp-caption alignleft" style="width: 104px"><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/06/Aqu5images.jpg"><img src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/06/Aqu5images.jpg" alt="Da Images" title="Aqu5images" width="94" height="95" class="size-full wp-image-4685" /></a><p class="wp-caption-text">Da Images</p></div>
<p>Musica da camera<br />
A vivere con un Acquario non vi annoierete mai. Sarà un compagno cortese, di umor gradevole e pieno di inventiva. Una volta che sarete riuscite ad appagare la sua vena romantico-amorosa, avrete vicino una creatura vibratile, dalla fantasia pressoché inesauribile, capace di ideare le più stravaganti forme di piacere erotico. Se siete frigide avete perciò buone speranze che, fra tante variazioni, imbrocchi anche quella giusta. Se invece siete un&#8217;ingorda del sesso, troverete una rispondenza inaspettata: l&#8217;Acquario non conosce remore di sorta, è molto aperto alle innovazioni e avanzato fino all&#8217;amoralità, ma al contrario di molti amorali non è mai noioso. Con lui non dovrete temere il dejà vu, perché non ama ripetere due volte lo stesso spettacolo. E’ un partner fedele ma curioso: la necessità di sperimentazione può spingerlo a brevi flirt fuori casa, dopo i quali tornerà al talamo domestico con innocente spudoratezza. Per fortuna non è di quelli che tengono le signore in catene. Perciò, se la curiosità di zampettare altrove pungesse anche voi, non ne farà un dramma della gelosia con tutti i particolari di cronaca: più facile, se mai, che voglia partecipare con spirito d&#8217;avanguardia alla vostra felicità. L&#8217;unico inconveniente potrebbe essere che, dopo aver provato il trio, gli salti in mente di provare anche il quartetto. Il che non sarebbe un gran male, se non celasse un ulteriore pericolo in agguato: quello di stimolare il vostro Acquario a invertire, oltre che le partiture, anche il sesso dei suonatori, impegnandosi in un duo esclusivo con l&#8217;altro maschio del complesso e lasciando voi a sviolinare con la signora. Se non siete saffiche, questa genere di musica da camera potrebbe anche seccarvi. </p>
<p>Edipica signora<br />
La vita insieme con lei si può definire con una sola parola: sbalorditiva. Per l&#8217;Acquaria l&#8217;impossibile non esiste, quindi significa che tutto è possibile.<br />
Dovrete perciò aspettarvi qualsiasi cosa: che allevi un elefante in casa, come che ospiti, sempre in casa, sei dozzine di profughi vietnamiti. Poiché è un&#8217;altruista, la troverete sempre pronta a esaudire i vostri desideri, molto prima dei suoi. Solo che ancor prima dei vostri ci saranno da esaudire quelli di un sacco di gente: lo spirito umanitario acquariano soffrirebbe nell&#8217;anteporre le esigenze di chi ama alle esigenze di chi non ama, o almeno non così strettamente. Di conseguenza, nella lista dei soddisfacendi, vi troverete sempre al penultimo posto. Il primo sarà occupato quasi certamente dagli affamati del Biafra, il secondo dai lebbrosi del Bangladesh, il terzo dai terremotati in pianta stabile, il quarto dagli zingari itineranti, il quinto dai senzatetto.<br />
A parte ciò, la vostra Acquaria vi garantirà giornate piacevoli e notti altrettanto piacevoli.<br />
Attenti però che non abbia parenti maschi negletti. Ansiosa com&#8217;è di erogare letizia a profusione, finirebbe col dedicarsi al padre misantropo o al fratello impedito, anima e corpo. E finché si tratta dell&#8217;anima, passi. Ma la faccenda del corpo finirebbe col darvi fastidio. Nella sua sublime dedizione infatti l&#8217;Acquaria non distingue molto bene la differenza fra le due cose. Potrebbe diventare, senza volerlo, un Edipo signora. </p>
<div id="attachment_4684" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/06/Aqu6images.jpg"><img src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/06/Aqu6images.jpg" alt="Da Images" title="Aqu6images" width="150" height="113" class="size-full wp-image-4684" /></a><p class="wp-caption-text">Da Images</p></div>
<p>L’ultimo valzer<br />
Per quanta sia esaltante, anche l&#8217;amore con l&#8217;Acquario è soggetto a usura. A congedarsi per primo sarà quasi certamente lui, ma se per caso &#8211; raro &#8211; ciò non avvenisse, toccherà a voi suonare le note dell&#8217;ultimo valzer. Triste ma non troppo. Quasi una fantasia. Per dire addio a un Acquario dovrete essere teneri benché fastidiosi, cortesi benché ripugnanti. Dirgli dolcemente di no ogni volta che vi propone qualcosa di nuovo, osteggiare con fermezza le sue iniziative benefiche, dileggiare, ma con garbo, la sua fiducia nel domani.<br />
Se ne avete l&#8217;animo, potete anche abbassarvi a turpi trabocchetti, quali fingervi improvvisamente conservatori, o peggio, reazionari, tappezzando i muri con poster di Hitler e propugnando in giro l&#8217;ineguaglianza dei diritti umani.<br />
Qualora siate provvisti di particolare aberrazione, riuscirete a toccare il fondo instaurando una specie di apartheid domestica, secondo cui voi solo avrete facoltà di decisione e di parola. Vi sentirete dei vermi, ma state pur certi che funzionerà. L&#8217;eco delle vostre perfidie non si sarà ancora dissolto, che l&#8217;Acquario starà già facendo le valigie, senza lasciarvi in ricordo nemmeno lo spazzolino da denti. Non ci sarà bisogno di metterlo alla porta: uscirà da solo, a passo di danza, o forse volando. </p>
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		<title>Amori Zenitali &#8211; Capricorno</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Jun 2010 15:33:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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Riso avaro
C&#8217;e chi lo vuole generato da Pan, il gaudente dio greco dei boschi, al quale in effetti l&#8217;effigie del Capricorno assomiglia in modo impressionante. Per una volta il titolare della costellazione non sarebbe quindi figlio, bensì nipote di Zeus. Ma non si sa. La riservatezza che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_4623" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/06/Capglifo.png"><img src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/06/Capglifo.png" alt="Da Images" title="Capglifo" width="150" height="143" class="size-full wp-image-4623" /></a><p class="wp-caption-text">Da Images</p></div>
<p>Continua la saga amorosa di Mirka Martini: buona lettura!</p>
<p>Riso avaro<br />
C&#8217;e chi lo vuole generato da Pan, il gaudente dio greco dei boschi, al quale in effetti l&#8217;effigie del Capricorno assomiglia in modo impressionante. Per una volta il titolare della costellazione non sarebbe quindi figlio, bensì nipote di Zeus. Ma non si sa. La riservatezza che lo distingue ammanta anche le sue origini.<br />
Introverso e solitario, più orso di un orso, il Capricorno è un individuo afflitto dalla diffidenza: spia dalla sua tana il mondo circostante, e aspetta. Quando decide di agire, la via è quella della ragione, il mezzo .quello della perseveranza, la meta &#8230; tutto ciò che si era prefisso. Dove vuole arriva.<br />
E’ un cauto e un meditativo. E come tutti i meditativi parla poco o :niente. Se proprio deve parlare è più che mai sintetico. Che bisogno c’è di fare un discorso tortuoso quando la questione si può liquidare con un sì o un no, o magari con un cenno del capo? Tempo sprecato, di parole inutili è piena la Storia. Meglio stare all&#8217;erta, prevenire le cattiverie del prossimo, le carognate della vita, le orribili sciagure che possono capitare da un momento all&#8217;altro.<br />
Il Capricorno è il segno più pessimista dello zodiaco: il suo è un pessimismo lucido, razionale, legittimo benché catastrofico, che finisce col salvarlo in extremis. Qualunque accidente gli succeda, lui aveva gia previsto tutto.<br />
Possiede una mente indagatrice e analitica, e scava con le unghie fino al nocciolo delle cose. I Gemelli superficiali o i Leoni estroversi lo accusano di essere pervicace, ombroso e soprattutto avaro di sorrisi. Verissimo. Il Capricorno è uno che vede nitidamente la realtà: perciò capisce che c’è poco da stare allegri. </p>
<div id="attachment_4621" class="wp-caption alignleft" style="width: 114px"><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/06/Cap1.jpg"><img src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/06/Cap1.jpg" alt="Da Images" title="Cap1" width="104" height="78" class="size-full wp-image-4621" /></a><p class="wp-caption-text">Da Images</p></div>
<p>Gutta cavat lapidem<br />
La signora Capricorna, poveretta, gode anche lei di pessima pubblicità. La si dice gelida, austera, poco o punto propensa allo scherzo e naturalmente di scarsissime parole.<br />
Si osserva, non senza malignità, che veste alIa prussiana, che non spreca una sola cortesia e che insomma come donna è davvero la meno seducente dello zodiaco. Per contrastare tutte queste maldicenze lei non muove un dito. Non batte nemmeno ciglio.<br />
Ha l&#8217;aria di chi lascia parlare gli stolti pensando &#8220;ci rivedremo a Canossa&#8221;.<br />
Cosa che avviene puntualmente, magari dopo cinquanta o sessant&#8217;anni. La Capricorna non ha premura. L&#8217;importante è dove arrivare, non quando. Purchè ci sia tutto. E lei, al dove, ci arriva sempre. Come il suo omonimo di segno si inerpica caprescamente fino alla vetta, a costo di impiegarci una vita, o anche di più. Che si tratti di lavoro o di amore fa lo stesso: perseveranza è il suo motto.<br />
Se filacchiate con una Capricorna da un sacco di tempo e senza impegno, potreste accorgervi troppo tardi di essere voi la meta. Ma ormai non ci sarebbe più niente da fare.<br />
Comunque non allarmatevi: la Capricorna è indipendente e orgogliosa, difficilmente vi correrà dietro se non è certa dei vostri sentimenti, della vostra resa totale e della vostra solidità economica. A meno che conquistarvi non diventi una questione di principio: in questo caso, se la Capricorna ha deciso di farvi capitolare e sfida il destino, rassegnatevi. Cercare una scappatoia sarebbe superfluo. Vi ritroverete al suo fianco, con la fede al dito, magari in punto di morte, dopo aver trascorso gli ultimi cinquant&#8217;anni a dirle di no. La Capricorna è come la goccia: scava la pietra. E piuttosto che niente, la lapide.</p>
<div id="attachment_4616" class="wp-caption alignleft" style="width: 127px"><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/06/Cap21.jpg"><img src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/06/Cap21.jpg" alt="Da Images" title="Cap2" width="117" height="78" class="size-full wp-image-4616" /></a><p class="wp-caption-text">Da Images</p></div>
<p>A qualcuno piace freddo<br />
L&#8217;amante è come il jazz: non a tutti piace caldo.<br />
Se appartenete alla categoria di coloro che aspirano a un fidanzato glaciale, il nativo Capricorno è quel che fa per voi. Ci riferiamo ovviamente alla gelidità di cuore e di mente, perché dalla vita in giù i Capricorni hanno indole vesuviana. Ma il resto è iceberg. Qualunque sia la circostanza che si presenta, sapranno imbrigliarla entro le solide pareti della ragione, senza lasciarsene turbare e tantomeno travolgere. Corteggiando dei Capricorni, dimenticate le leziosaggini, le sviolinate e i sentimentalismi retorici che usereste con altri individui. Frasi infronzolite tipo &#8220;i tuoi capelli son fili d&#8217;oro e seta con cui gli angeli intesso trapunte di felicità&#8221; rischierebbero di avere come riscontro un laconico &#8221;  è una parrucca&#8221;. A lui non dite mai che è Ercole, Astianatte, Superman. A lei non cercate di far credere che è Marylin Monroe o la Venere di Milo. Non ci cascherebbero: sareste voi, piuttosto, a cadere miseramente in basso nella loro stima. Il Capricorno detesta l&#8217;adulazione e sente la puzza dell&#8217;ipocrisia a distanza chilometrica. E’ estremamente realista, di tutto vuole le prove: del vostro amore, della vostra sincerità, della vostra attrazione sessuale, del vostro buonsenso. Se siete disposti a fornirgliele, vi amerà sistematicamente, come un professore di matematica. </p>
<p>Brivido blu<br />
Il Capricorno è un animale lascivo. Pur di appagare i suoi sfrenati appetiti erotici, non si tira indietro di fronte a niente: è un bieco seduttore, un gelido attentatore alla virtù muliebre. E poiché sa benissimo che la virtù è una qualità piuttosto desueta presso le signore, non risparmia nei suoi approcci ragazzine che potrebbero essergli figlie e talvolta nipoti. Adora l&#8217;ingenuità altrui e soprattutto adora approfittarne: un vero satiro.<br />
Una volta attirata la preda nel suo antro, si getterà su di lei solo per soddisfare la propria divorante sensualità e non tollererà rifiuti di nessun genere. Se siete fra le vittime, tenetevi pronte a qualsiasi evenienza, anche da brivido. In particolare una: potreste ritrovarvi nude, legate e imbavagliate come le eroine di un fumetto, e sottoposte ad abusi camali. Il Capricorno ha un debole per lo stupro.E benché stuprare una signora che già si trova, consenziente, nel proprio letto sia un&#8217;iniziativa un po&#8217; bislacca, lui ci proverà lo stesso, simulando il fattaccio con una perfezione che non avrà nulla da invidiare alla realtà.<br />
Perciò, se appartenete alla schiera di quelle signore che sognano continuamente di essere violentate ma che per motivi inibitori non osano provocare aggressori sconosciuti, nel Capricorno troverete il più completo appagamento.<br />
In caso contrario l&#8217;incontro vi divertirà un po&#8217; meno, comunque una cosa è certa: ne uscirete rotte a tutte le esperienze. </p>
<div id="attachment_4628" class="wp-caption alignright" style="width: 114px"><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/06/Cap31.jpg"><img src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/06/Cap31.jpg" alt="Da Images" title="Cap3" width="104" height="78" class="size-full wp-image-4628" /></a><p class="wp-caption-text">Da Images</p></div>
<p>La sculacciata<br />
Se siete riusciti a dare alla vostra Capricorna la certezza che fate sul serio e vi siete guadagnati parte della sua fiducia, ecco che arriva il momenta di gustare il prelibato frutto. Una volta nell&#8217;alcova, avrete sicuramente delle sorprese, come quella di scoprire che la gelida Capricorna è sessualmente infiammabile e soggetta a rapida combustione. Una casuale carezza, che in nessun&#8217;altra signora avrebbe esiti strepitosi, può suscitare in lei esplosioni vulcaniche.<br />
La seconda sorpresa consisterà nel constatare che, avviato il discorso amatorio, non indugerà a prendere l&#8217;iniziativa. E’ come dire che se il primo approccio lo fate voi, a provocare il bis ci pensa lei. E anche il bis del bis.<br />
Ogni volta che le si accenderà il fiammifero, vi aggredirà senza preamboli. Da voi non desidera raffinatezze erotiche o effetti speciali, ma solo una potente, inesauribile virilità: cercate di reggere. Se proprio non gliela fate, meglio gettare la spugna piuttosto che tentare di abbindolarla proponendole posizioni da contorsionisti o varianti depravate: apprezzerà, se non altro, la vostra sincerità.<br />
E’ una creatura caprigna e istintiva. Non stupitevi se durante l&#8217;abboccamento ulula e morde. Abitando in una casa dalle pareti esili, tenete pronto un bavaglio per il momento cruciale. Cosa che comunque non servirà a contenere il moto tellurico del letto. Infine, onde non giungere impreparati all&#8217;incontro, sappiate che la signora Capricorna non disdegna il sadismo e che l&#8217;unico preliminare erotico a lei gradito consiste in una sonora sculacciata. Inferta, non ricevuta. </p>
<p>Anfratti proibiti<br />
Essendo un animale che tende a imbucarsi, appare logico che le aree intimamente eccitabili del Capricorno siano quelle più occulte e riposte. Per condurlo alla felicità amatoria dovrete quindi scovare i suoi anfratti proibiti. L&#8217;ombelico e irnmediati dintorni costituiscono il primo punto cui dovrete dedicare una gentile ma concreta attenzione. Ugualmente sensibili, nel vostro Capricorno, si riveleranno l&#8217;incavo del ginocchio, quello del braccio, la nicchia dell&#8217;ascella. E fermiamoci qui. </p>
<div id="attachment_4630" class="wp-caption alignleft" style="width: 86px"><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/06/Cap41.jpg"><img src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/06/Cap41.jpg" alt="Da Images" title="Cap4" width="76" height="78" class="size-full wp-image-4630" /></a><p class="wp-caption-text">Da Images</p></div>
<p>Dissoluto silenzio<br />
&#8220;Ho taciuto notte e giorno con il freddo Capricorno&#8221; diceva una vecchia canzone di Milly sugli amori zodiacali. Il verso è azzeccatissimo: anche come amante il Capricorno non è un gran parlatore, anzi.<br />
Se cercate l&#8217;erotismo senza smancerie, se vi piace l&#8217;uomo laconico o se siete sordomute, sarà il partner ideale: vi sedurrà in silenzio, vi amerà in silenzio, vi lascerà in silenzio. Per lui contano i fatti, e se vi ama gli sembra fiato sprecato star lì a ripetervelo. In compenso ve lo dimostra con una certa solerzia. Non aspettatevi però che vi corteggi ogni volta: anche questo, a suo avviso, è superfluo. Perciò dovrete collaborare: il Capricorno è uno che lavora sodo ed esige che gli altri facciano altrettanto. Per costruire qualcosa, foss&#8217;anche un amplesso, bisogna mettercela tutta.<br />
Di solito è un uomo virile. Sprizza passione, ma soltanto fisica. Quel che c’è nel suo cuore non lo saprete mai, ammesso che ne abbia uno e gli permetta di battere.<br />
Per lui fare l&#8217;amore è soprattutto un modo per scaricare la tensione, un rito sacrificale durante il quale il capro siete voi. Se ambite a un compagno che esige moltissimo senza dare in cambio niente di sé, lo avete trovato.<br />
La sua sensualità talvolta si presenta contorta: può mostrarsi romantico con voi e brutale con le donne da marciapiede. O viceversa. Comunque, dietro tutta questa freddezza, questa montagna di ghiaccio, non illudetevi che si celi un fedele. Anche se saprà sembrarlo, state pur certe che vi tradirà. Nel più dissoluto silenzio. </p>
<p>La sfinge<br />
Convivere pacificamente con una Capricorna non presenta insormontabili difficoltà, purché sappiate rispettare le sue esigenze, che in fondo non sono molte. Da voi vorrà solo essere amata, desiderata, rassicurata e ossequiata. Dovrete garantirle protezione e una certa agiatezza, oltre naturalmente fedeltà a vita.<br />
In cambio della vostra cieca dedizione lei non vi permetterà mai di conoscerla a fondo. E’ una donna enigmatica.<br />
Se non siete invadenti può funzionare. Ma se siete di quei tipi cavillosi che vogliono sempre sapere tutto e perché, aspettatevi la perfetta insoddisfazione dei vostri desideri.<br />
Un&#8217;altra cosa che vi farà impazzire, ma non di gioia, sarà la sua capacità di alternare slanci appassionati con blocchi glaciali: oggi vi concupisce, domani vi ignora, ieri vi bruciava incensi, oggi vi tratta come un soprammobile. Forse è il suo modo di essere, o forse è il suo modo di fare. Mettetevi l&#8217;animo in pace, tanto non riuscirete a scoprire se si tratta di un trucco.<br />
Però la Capricorna signora ha anche dei lati buoni. Nel caso che la vostra unione sia una frana, prima di arrendersi al destino cercherà di ricollocare pietra su pietra, granello su granello, per ricostruire qualcosa di decente dalle macerie. E potrebbe anche farcela.<br />
Non la terrete però al guinzaglio. La signora Capricorna in genere si è guadagnata con le unghie e coi denti la propria indipendenza, e non è quindi disposta a regalarla al primo venuto, anche se il primo venuto siete voi. Coniugata o scapola, con o senza partner, manterrà quindi la sua libertà e uscirà con chi e quando le pare.<br />
Per fortuna manterrà anche il suo impiego, e ciò costituisce la prospettiva più allettante dell&#8217;intero quadro. Ma state attenti: se vi scopre infedele, prima vi restituisce la cortesia, con tempestività e senza alcuna parsimonia. Poi sloggia, insieme al suo solitamente congruo stipendio. Per trattenerli entrambi non c’è che un sistema: capitolare su tutti i fronti. </p>
<div id="attachment_4633" class="wp-caption alignright" style="width: 153px"><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/06/Cap52.jpg"><img src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/06/Cap52.jpg" alt="Da Images" title="Cap5" width="143" height="107" class="size-full wp-image-4633" /></a><p class="wp-caption-text">Da Images</p></div>
<p>Il malato immaginario<br />
La vita col Capricorno maschio non è precisamente improntata alla più esilarante allegria. Il signore ama le comodità &#8211; e per comodità intende un buon paio di pantofole &#8211; e la vita tranquilla, che nella fattispecie significa rintanarsi in casa in compagnia delle proprie introspezioni. Alla mondanità il Capricorno preferisce la quiete domestica, perciò preparatevi a trascorrere le vostre serate contemplandolo mentre legge il suo libro preferito o se ne sta semplicemente a fissare il muro con aria assorta: pensa, ma non saprete mai cosa pensa.<br />
Inoltre sarà sempre tormentato da acciacchi di ogni tipo: soffrirà soprattutto di artrosi, reumatismi e seccature ossee in genere, e vorrà avere intorno schiere di medici. Benché non lo dia a vedere, l&#8217;ansia lo corrode: può essere affetto da segrete nevrosi di cui non vi accorgerete, ma di cui si accorgerà il suo apparato gastro-intestinale, regalandogli ulcere al duodeno e coliti spastiche. Poiché tiene tutto per sé, vi sarà difficile stabilire se si tratta di un malato vero o fasullo. Comunque la sua cagionevolezza non gli impedirà di morire centenario o di schiattare sul lavoro come capitò a Moliere, il più spiritoso dei Capricorni, che defunse si può dire in scena, poche ore dopo aver recitato, per ironia del destino, proprio Il malato immaginario. </p>
<p>Onorevole capro<br />
Anche se avete convolato, non sarete mai veramente sua moglie: il Capricorno sposa solo il lavoro. Quando comincia quel suo raspar di zampe per rimuovere gli ostacoli che gli ingombrano la strada, è impossibile indurlo a desistere. Più il compito è ostico e più rappresenta qualcosa da portare a termine, a costo della vita. Al contrario del Gemello che si diverte anche quando lavora, il Capricorno lavora anche quando si diverte.<br />
Per lui vivere è faticosissimo: qualsiasi passatempo, da riposante diversivo si tramuta in opprimente dovere, mezza giornata di riposo diventa una logorante corsa all&#8217;azione.<br />
Se ha l&#8217;hobby della falegnameria, comincerà a piallare il venerdì sera e andràa avanti fino a notte inoltrata della domenica. Se gioca a tennis, trascorrerà sui campi i suoi quindici giorni di ferie e si allontanerà solo al momento di tornare in ufficio.<br />
Tanta pervicacia e tanta instancabilità fanno si che tra i Capricorni si annoverino numerosi uomini politici, come Stalin, Mao, Adenauer e Andreotti insegnano. La capacità di rimanere imperterrito di fronte alle catastrofi del Paese e la tenacia di procedere verso la meta senza lasciarsi turbare dal rancore di milioni di cittadini, rendono il Capricorno particolarmente idoneo alla carriera parlamentare. E questo, data la longevità del segno, non ci conforta affatto. </p>
<div id="attachment_4640" class="wp-caption alignleft" style="width: 110px"><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/06/Capricornowiki7.jpg"><img src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/06/Capricornowiki7.jpg" alt="Da Wikipedia" title="Capricornowiki" width="100" height="113" class="size-full wp-image-4640" /></a><p class="wp-caption-text">Da Wikipedia</p></div>
<p>Come disfarsene<br />
E’ praticamente impossibile, a meno che non sia lui a volerlo. In tal caso non ci sarà bisogno di darsi troppo da fare: il vostro Capricorno, signore o signora, vi girerà le terga e imboccherà la porta senza nemmeno dire beh, laconico come sempre. L&#8217;uscita di scena può essere aiutata con una spintarella usando l&#8217;arma dell&#8217;ironia e della critica, sconvolgendo i suoi organizzatissimi piani e ribellandosi alla sua metodicità congenita.<br />
Tuttavia, se il Capricorno ha deciso di restare, non riuscirete a disfarvene-nemmeno con i sistemi più biechi, in quanto è abbastanza stoico da superare l&#8217;incresciosità della granata sotto il letto, dell&#8217;autobomba e di qualunque attentato alla sua persona o al vostro menage. Ve lo faràa per dispetto. Il Capricorno  è un animale vendicativo, e la vendetta è un piatto che si mangia freddo. Perciò non ha fretta: ha davanti tutta la vita per farvela pagare, e la sua è insolitamente lunga. </p>
<p>Vecchio satiro<br />
Se l&#8217;avete voluto, quindi, rassegnatevi a tenervelo. C’è di buono che il Capricorno assomiglia al vino: col passar degli anni migIiora. Lei, la Capricorna signora, si ammorbidirà: vi cederà forse il due per cento delle azioni familiari permettendovi di gestire in minima parte il vostro denaro, e non vi picchierà più così spesso. Lui assomiglierà in modo crescente al suo antenato Pan: diverrà un vecchio satiro dall&#8217;aria caprigna, pronto a carpire fanciulle in fiore per sedurle senza ritegno. Dopo avervi costretta a passare tutta l&#8217;esistenza all&#8217;insegna della musoneria, si scoprirà arzillo: quei vecchietti celebrati dalle storielle, che corrono dietro alle balie o pizzicano le escrescenze delle cameriere, sono tutti Capricorni.<br />
Pare che anche sotto il profilo erotico l&#8217;eta gli giovi. Così, fra quelle che ci stanno per impulso e quelle che ci stanno per verifica, il nonno Capricorno finisce con l&#8217;avere una vita sessuale anche più intensa di quand&#8217;era nipote. Per dirla con Campanile, grazie arcavolo! </p>
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		<title>Amori zenitali &#8211; Sagittario</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Jun 2010 13:58:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>GraZia</dc:creator>
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<p>Centauro<br />
Non ci sono dubbi: ogni volta che capita sott&#8217;occhio l&#8217;immagine del Sagittario vien da pensare ai suoi antenati Centauri, quegli animali umanizzati, o uomini animalizzati, che nell&#8217;antichità greca accompagnavano il carro di Dioniso, dio delle bevute, suonando il corno o la lira, ed erano formidabili arcieri. Nella 1oro nascita, favolistica per esigenze di copione, stavolta Zeus intervenne curando solo la regia. Tutto ebbe inizio quando Issione, una birba di tre cotte, osò far profferte d&#8217;amore alla bella Era, alias Giunone, che di Zeus era legittima sposa. Invece di approfittarne per ricambiare almeno un paio delle corna che il marito le elargiva generosamente, la pia dea gli confidò la faccenda e Zeus, vendicativo, conferì a una nuvola le sembianze della divina consorte. Fu davvero uno scherzo da dio, perché solo su vapore acqueo Issione sfogò la libidine, convinto di possedere la moglie del capo. Per una di quelle stravaganze che accadevano allora, la nuvola rimase incinta e dopo qualche tempo diventò mamma: di un fanciullo insolito, metà bimbo e metà cavallo, che venne chiamato Centauro.<br />
Ben presto il piccolo imparò a galoppare, crebbe e si trovò nell&#8217;incresciosa situazione di dover scegliere le signore con cui far l&#8217;amore. Per questioni logistiche dovette accontentarsi di certe cavalle della Magnesia, che si mostrarono compiacenti e prolifiche generando un mucchio di eredi: la stirpe dei Centauri. </p>
<div id="attachment_4431" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/06/Sagitcentaurwiki.jpg"><img src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/06/Sagitcentaurwiki-150x150.jpg" alt="Da Wikipedia" title="Sagitcentaurwiki" width="150" height="150" class="size-thumbnail wp-image-4431" /></a><p class="wp-caption-text">Da Wikipedia</p></div>
<p>L’uomo cavallo<br />
I Centauri, si dice, dapprima erano cattivi: rozzi, barbari, villani. Delle vere bestie, almeno a metà. Galoppavano per la Tessaglia tirando frecce e colpi di clava e si avvinazzavano a più non posso. Un po&#8217; per volta, dopo travagliate vicende storico-mitologiche, la tradizione li vuole ingentiliti, fino ad arrivare al più dotto dei Centauri, il celebre Chirone, esperto di erbe mediche e precettore di nobili rampolli quali Achille, Giasone, i Dioscuri. Ma il suo più noto discepolo fu Eracle, che per ringraziamento dell&#8217;educazione ricevuta lo accoppò con una freccia avvelenata intinta nel sangue dell&#8217;Idra. </p>
<div id="attachment_4432" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/06/SagitChironewiki.jpg"><img src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/06/SagitChironewiki-150x150.jpg" alt="Da Wikipedia" title="SagitChironewiki" width="150" height="150" class="size-thumbnail wp-image-4432" /></a><p class="wp-caption-text">Da Wikipedia</p></div><br />
Fu una disgrazia, d&#8217;accordo, ma tolse a Chirone vita e immortalità. Zeus, che gratta gratta era poi il vero responsabile di tutto, a cominciare dall&#8217;origine di queste equine creature, se la cavò con la solita trovata: collocò Chirone nella volta celeste e lo mise a fare il Sagittario, l&#8217;uomo-cavallo intento a scoccare una freccia verso l&#8217;alto, simbolo della transizione dell&#8217;individuo dallo stadio animale allo stadio umano e del desiderio di elevarsi ulteriormente. Quel che non si sa bene è se tale aspirazione gli derivi dalla sua natura umana o dalla sua equinità. </p>
<p>Ottimismo sublimato<br />
In fondo poteva andargli anche peggio: non tutti quelli che muoiono si accaparrano un posto tra le stelle. Di questo il Sagittario è perfettamente conscio. E poi sa di essere protetto in prima persona da Giove &#8211; ex Zeus &#8211; che presiede al benessere, all&#8217;abbondanza, alla giustizia e all&#8217;espansione. Ecco perché il Sagittario appare in genere ottimista e gioviale.<br />
Il suo è un ottimismo sublimato, difficilmente si arrende: ha la forza vulcanica di Beethoven, che sordo alle difficoltà, dirige la Nona senza sentire una nota.<br />
E’ certo di essere un eletto, sempre nel giusto, votato ad alti destini. I guai cominciano quando si accorge che forse il suo compito nel mondo non è poi così eccelso come aveva creduto. Allora si immalinconisce: nessuno è più triste di un Sagittario con la freccia spuntata. Ma la sua sete di conoscenza è tale che il giorno dopo parte in ripresa, si rilancia a capofitto e ricomincia a cercare. Cosa, soltanto lui lo sa.<br />
La Verità, l&#8217;Ideale, l&#8217;Assoluto. Naturalmente non li trova. E naturalmente soffre. Ma non ve ne accorgerete mai. Il Sagittario è uno che non ama svelarsi. Teme, facendolo, di perdere in parte la sua preziosissima libertà. Libertà di muoversi, viaggiare, correre, di continuare a galoppare nelle praterie dell&#8217;Insondabile alla ricerca, forse, dell&#8217;Inesistente. </p>
<p>I Magnifici Quattro<br />
Quando non è intento a percorrere le vie del Verbo, il Sagittario ripiega su altre cose: abbandonate le immense distese dell&#8217;Utopia, si accontenta di quelle più ridotte dell&#8217;universo reale. Non a caso questo è il segno dei grandi trasvolatori: Lindbergh, Guynemer, Mermoz e Saint-Exupery, i Magnifici Quattro, erano tutti Sagittari.<br />
Un vero Sagittario ha fegato e anche una buona dose di incoscienza che gli viene dalla certezza della propria predestinazione. Fa sempre sogni irrealizzabili, perché quelli realizzabili non gli interessano, e si batte per il trionfo della giustizia, cosa che rappresenta il sogno più irrealizzabile di tutti.<br />
Ha bisogno di grandi spazi: costringerlo dietro una scrivania sarebbe come tenere un puledro dentro la vasca da bagno. Andare, in senso lato, è la sua parola d&#8217;ordine: che si tratti di raggiungere la luna oppure New York, lo farà senza indugio, soddisfacendo a un bisogno naturale. Un Sagittario obbligato dalle circostanze a restare fermo sceglierà certamente come lettura libri di Kipling, riviste di viaggi, o piuttosto che niente l&#8217;orario ferroviario. </p>
<p><div id="attachment_4433" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/06/Sagitamazzwiki.jpg"><img src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/06/Sagitamazzwiki-150x150.jpg" alt="Da Wikipedia" title="Sagitamazzwiki" width="150" height="150" class="size-thumbnail wp-image-4433" /></a><p class="wp-caption-text">Da Wikipedia</p></div>
<p>L’Amazzone<br />
Quanto a lei, la Sagittaria, è altrettanto irrequieta, altrettanto battagliera nel difendere la propria libertà e la propria indipendenza. Ma anche quelle degli altri. Colpa di Giove, che astrologicamente amministra la Giustizia: magari a modo suo, come mitologia insegna, ma senza dubbi di sorta. Così la signora Sagittaria lotta per il giusto, proprio e vostro, con ugual impeto e ugual entusiasmo. Le conseguenze si possono facilmente immaginare, ma lei non demorde: non sarebbe più lei. Del resto ha una capacità di recupero che sgomenta. Le batoste, di quelle che stenderebbero un bue, le passano addosso come un nubifragio sul fuscello: la piegano ma non la spezzano. Finita la buriana, la Sagittaria si raddrizza, più focosa di prima e più che mai decisa a riprendere la lotta. Non ha tempo per cedere, né per arrendersi. Anzi, le traversie la rinvigoriscono, fallire da una parte non significa dover fallire anche dall&#8217;altra, perciò si ricomincia, avanti a tutto galoppo, criniera al vento e zoccolo irrequieto. Tentare di imbrigliarla è inutile. Anche se le fate lo sgambetto, il risultato sarà al massimo una capriola. Ci riderà sopra, non vi terrà rancore e riprenderà a correre, fiera di sé, puntando l&#8217;arco sempre più in alto, come le Amazzoni. Ma a differenza di quelle signore, non ha alcun bisogno di piallarsi un seno per lanciare i suoi strali. </p>
<p>La cattura<br />
Esuberante, entusiasta, vivace, simpatico, leale. Quale signora potrebbe resistere alla tentazione di legare a sé un simile maschio?<br />
Tuttavia prendere un Sagittario è come prendere un cavallo: bisogna aspettare il momento buono e prenderlo di sorpresa, altrimenti è incatturabile. Solo che col cavallo il lancio del lazo può bastare, con il Sagittario no.<br />
Non è improbabile che una volta certe di essere riuscite nell&#8217;intento, vi ritroviate tra le mani non il Sagittario, ma fumo. Non dimentichiamo che in fondo la sua progenitrice era una nuvola.<br />
Naturalmente le donne non si danno per vinte e vogliono provarci lo stesso. Ecco perciò alcuni brevi consigli per procedere alla cattura. Innanzi tutto non dategli assolutamente l&#8217;impressione di volerlo catturare. In secondo luogo non illudetevi per il fatto che appena vi avrà vista vi corteggerà assiduamente: lo fa con tutte.<br />
La cosa non è lusinghiera tuttavia, se vi può consolare, sappiate che lo fa con convinzione. In quel momento per lui siete I&#8217;Unica. Ma solo in quel momento. Forse per altri due o tre, se in giro non c&#8217;è di meglio.<br />
Il Sagittario identifica sempre l&#8217;ultima fiamma con l&#8217;unica. La sua vita sentimentale è un susseguirsi di amori unici che si rinnovano con la rapidità del lampo. La verità è che si aspetta sempre troppo dalle donne, così come si aspetta troppo dalla vita, e ne rimane ogni volta deluso. La capacità di rituffarsi subito in una nuova conquista, con la certezza che la prossima sarà quella buona, è la sua salvezza. Purtroppo non sarà la vostra. </p>
<p>La Donnagiovanna<br />
Se non pretendete di essere il solo, e tantomeno l&#8217;ultimo, la Sagittaria è la signora ideale. Vola di fiore in fiore, amando, divertendosi, folleggiando, sprizzando gioia e buonumore e suggendo alla vita tutto il nettare possibile.<br />
E’ leale, piena di entusiasmo, fervente di idee e ansiosa di attuarle. Con gli uomini il suo scopo non è di affliggerli o incatenarli, bensì di amarli alla leggera per poi, una volta reciprocamente appagati, dedicarsi ad altro. O ad altri. Tuttavia non sperate di cavarvela in modo superficiale: la sua vicinanza, anche se breve, richiede un notevole impegno, oltre che una dose inesauribile di energie. La Sagittaria dispone di sufficiente inventiva, vitalità ed egocentrismo da indurvi a fare il giro del mondo in un sol giorno e abbandonarvi, spompati, all&#8217;angolo della via perché si è ricordata improvvisamente che aveva qualcosa di più urgente da sbrigare. Possiede l&#8217;audacia di Maria Stuarda e l&#8217;instancabilità di Cristina di Svezia: quanto basta per stendervi e lasciarvi innamorati come zucche, mentre riprende la sua interminabile maratona amorosa.<br />
Di sedotti e abbandonati da lei ce ne sono a bizzeffe.<br />
E’ romantica ma capricciosa, appassionata ma irrequieta: può amarvi pazzamente, coinvolgendovi fino al piloro, e subito dopo mettervi da parte. Il perché non può essere che uno: l&#8217;avete delusa. Da voi si aspettava grandi cose. Non chiedetevi quali: probabilmente tutte quelle che non le avete dato. E che ricomincerà a cercare presso altri maschi, facendovi rodere di gelosia.<br />
Non c’è rimedio: la Sagittaria è una vera Donnagiovanna. Il sogno di migliaia di uomini, tranne che del partner in carica. </p>
<div id="attachment_4434" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/06/Sagittamazz2wiki.jpg"><img src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/06/Sagittamazz2wiki-150x150.jpg" alt="Da Wikipedia" title="Sagittamazz2wiki" width="150" height="150" class="size-thumbnail wp-image-4434" /></a><p class="wp-caption-text">Da Wikipedia</p></div>
<p>Veni, vici, ivi<br />
Ormai l&#8217;avete preso, o almeno così credete. Non appena vi siete incontrati, il vostro Sagittario vi ha amata all&#8217;istante, con un entusiasmo e un impeto che non lasciano dubbi sull&#8217;autenticità dei suoi sentimenti. Infatti è vero. Ma fra autenticità e durevolezza c’è una bella differenza. Il rapporto amoroso per il Sagittario si riassume in uno sbrigativo &#8220;Veni, vici, ivi&#8221;. Ossia, arriva, conquista e smamma: arrivederci, è stato bellissimo, scusa ma devo andare. Non opponetevi. Sembra un controsenso, ma se volete tenerlo dovete fare proprio così: lasciarlo andare. Tornerà? Forse. Certo con maggiori probabilità che se faceste di tutto per trattenerlo.<br />
Attente però che non vada a scorrazzare troppo lontano, o comunque cercate ogni tanto di capitargli a tiro, benché in modo casuale. Il Sagittario si consola in fretta: se fra lui e voi c’è un abisso, 1o colmerà dedicandosi a un&#8217;altra. Se invece fra lui e voi c’è troppo poco spazio, prenderà le distanze sempre dedicandosi a un&#8217;altra. In ogni caso, amando il Sagittario, il corno è certo. Ma non pronunciate mai la parola tradimento: per lui il tradimento è quello degli ideali. Quello del letto non vale nemmeno la pena di essere discusso: non conta.<br />
Inutile tentare di imporgli le vostre idee, non ci riuscireste. Molto meglio che siate voi ad abbracciare le sue, restituendogli allegramente corno per corno. </p>
<div id="attachment_4429" class="wp-caption alignleft" style="width: 114px"><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/06/Sagitt3images.jpg"><img src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/06/Sagitt3images.jpg" alt="Da Images" title="Sagitt3images" width="104" height="78" class="size-full wp-image-4429" /></a><p class="wp-caption-text">Da Images</p></div>
<p>Fianchi e criniera<br />
Per fortuna anche i Sagittari hanno i loro punti deboli, di cui si può approfittare per approfondire il dialogo. In un segno così apertamente equino, l&#8217;area vulnerabile non poteva essere che nei dintorni del cavallo: ossia la parte interna della coscia, compresa fra ginocchio e inguine, che stringe la sella quando si è in groppa.<br />
Altre superfici strategiche sono quelle dei fianchi, laddove il purosangue viene pungolato per scattare al traguardo.<br />
Lei, la signora, ha sensibile anche la criniera, che tiene di solito lunga, curata, lucidissima. Uno degli approcci più immediati consiste nell&#8217;accarezzargliela, spazzolargliela e strigliargliela.<br />
Volendo mandare in tilt amoroso i vostri Sagittari, massaggiateli nelle zone proibite, aiutandovi con una crema o un unguento in modo da rendere più lascivo il polpastrello. Se siete al mare usate un olio solare, se siete a letto usate un olio profumato. Non usate in nessun caso olio di ricino. Per accentuare l&#8217;effetto erotizzante alternate un abile sfioramento a un lieve lavorio di unghie, che rievocherà in loro l&#8217;inebriante stimolo del frustino, facendoli fremere, ansare e fors&#8217;anche nitrire. </p>
<div id="attachment_4428" class="wp-caption alignright" style="width: 127px"><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/06/SAagitt2images.jpg"><img src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/06/SAagitt2images.jpg" alt="Da Images" title="SAagitt2images" width="117" height="78" class="size-full wp-image-4428" /></a><p class="wp-caption-text">Da Images</p></div>
<p>Il dardo è tratto<br />
Non poteva finire che così: il vostro Centauro ha preso la mira e vi ha trafitto il cuore senza sbagliare di un ette. Adesso che il dardo è tratto, dovrete cominciare a barcamenarvi per realizzare una coesistenza indolore, priva di letali frecciate.<br />
Sia lui che lei sono compagni interessanti, vivaci e divertenti, a patto che sposiate non loro ma le loro chimere, che vi teniate pronti a decollare per Sydney entro cinque minuti o a trasferirvi da un giorno all&#8217;altro in Nuova Zelanda. Il Sagittario è sempre sullo zoccolo di partenza, perciò se siete pigri o sedentari, accontentatevi di avere da lui al massimo qualche cartolina.<br />
Un&#8217;altra cosa indispensabile per mantenere il suo affetto è amare i cavalli. Se non li amate, sforzatevi di farlo: per un Sagittario il cavallo è qualcosa da cui non può assolutamente prescindere, come se ci fosse ancora attaccato sopra.<br />
Nel caso che i cavalli proprio vi stessero sullo stomaco, ripiegate sui cani, che rientrano anch&#8217;essi fra le sue bestie preferite, specie quelli da caccia .<br />
Non imponetegli mai la presenza di un gatto: per i suoi gusti è un animale troppo casalingo. Infine, ricordate a ogni istante che il Sagittario non sopporta la vita insipida e le trite banalità quotidiane. Non propinategliele. Evitate di raccontargli che si è rotta la lavatrice o che la colf vi ha piantato in asso portandosi via l&#8217;argenteria: né per lui né per lei sono argomenti degni di nota. Avete a che fare con un individuo assetato di Immenso. Sarebbe capace di inventarsi la morte della madre, pur di avere qualcosa di insolito con cui tener vivo il vostro e il suo interesse. A costo di farvi versare litri di lacrime su di un cadavere inesistente. </p>
<div id="attachment_4427" class="wp-caption alignleft" style="width: 114px"><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/06/Sagittimages.jpg"><img src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/06/Sagittimages.jpg" alt="Da Images" title="Sagittimages" width="104" height="78" class="size-full wp-image-4427" /></a><p class="wp-caption-text">Da Images</p></div>
<p>Manuale di conversazione<br />
Entrambi hanno il dono magico di tenere in piedi qualunque genere di conversazione, e lo fanno in modo così gradevole che non vi costerà la minima fatica pendere come stalattiti dalle loro labbra.<br />
Ma non basta. Al contrario di molti altri che si accontentano di fare andare la bocca, i Sagittari desiderano che il prossimo prenda parte al discorso. Non stiamo insinuando che pretendano il dialogo, perché in fondo gli oratori restano sempre loro. Da voi esigono un contributo più difficile e delicato: che fungiate da &#8220;spalla&#8221;, ruolo abitualmente sostenuto in teatro da quel personaggio che dà la battuta al protagonista onde lo spettacolo possa continuare. Per esempio: il duca entra in scena accolto dalla cameriera. Nel contesto &#8211; come si usa dire &#8211; la cameriera non ha una gran parte, anzi per questioni di economia la si potrebbe anche eliminare. D&#8217;altra parte è indispensabile, fondamentale che il duca, protagonista assoluto, disponga di qualcuno che a un dato punto gli domandi: &#8220;Piove?&#8221;<br />
A quel piove, che costituisce poi l&#8217;unica battuta della cameriera, il duca si attaccherà come una ventosa per lanciarsi in un lungo monologo sulla siccità, i sistemi di irrigazione, la fame del popolo e il malgoverno: il pezzo forte sul quale si regge l&#8217;intera tessitura della commedia. Se quella parolina piccola piccola, apparentemente insignificante, che sembra addirittura una domanda oziosa, non arriva, se la cameriera dimentica di interessarsi al tempo, il duca non sa più a cosa attaccarsi. La commedia cade. Si potrebbe calare il sipario.<br />
Speriamo che questa lunga parentesi abbia chiarito le idee circa la funzione che avete come interlocutore presso il vostro amato: se non gli date la battuta, la conversazione crolla. Insieme al suo entusiasmo. </p>
<div id="attachment_4426" class="wp-caption alignright" style="width: 110px"><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/06/Sagittariowiki1.jpg"><img src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/06/Sagittariowiki1.jpg" alt="Da Wikipedia" title="Sagittariowiki" width="100" height="113" class="size-full wp-image-4426" /></a><p class="wp-caption-text">Da Wikipedia</p></div>
<p>Scalpitio finale<br />
Sganciare un Sagittario non è cosa laboriosa, perché esistono buone probabilità che nel momento in cui voi vi stancate di lui, lui sia già da un pezzo stanco di voi.<br />
Se tuttavia non se n&#8217;è ancora andato a pascolare altrove, potete utilizzare alcuni accorgimenti per indurlo a farlo. Cominciate dai suoi animali. Ciò che secca maggiormente un Sagittario è sentir criticare il proprio cavallo, quindi se ne possiede uno, ingegnatevi a trovargli un mucchio di difetti. Dite che è un brocco, un bardotto, che ha i denti gialli e un pessimo carattere. Guardatelo con aria di sufficienza e chiamatelo Ronzinante.<br />
Se non possiede un cavallo, biasimate il suo cane: dategli del botolo, dell&#8217;ibrido, del seccante e del maleducato. Insinuate, non senza fastidio, che è pieno di pulci.<br />
Se il Sagittario non possiede nemmeno un cane, regalategliene uno per poterlo criticare. In caso contrario dovrete accontentarvi di criticare lui: l&#8217;effetto non sarà forse altrettanto efficace, ma potrete lo stesso sperare in buoni risultati. Trovate da ridire su ciò che fa, ma soprattutto su chi frequenta: dopo il cavallo e il cane, l&#8217;amico è il miglior amico del Sagittario, perciò denigratelo, stendetelo, fatevici uno zerbino.<br />
Per rincarare la dose, bersagliate l&#8217;ottimismo del Sagittario e deridete i suoi ideali. Fategli chiaramente capire che la sua fiducia nella sorte è del tutto immotivata e che la vita è soltanto espiazione: la sua.<br />
Durante la notte chiudete le finestre, e non solo quelle. Il Sagittario soffre di claustrofobia e non tollera i rifiuti. Se volete sganciarvi da una Sagittaria signora, mostratevi immusoniti e rimanete apatici di fronte a qualsiasi iniziativa. Se siete sposati con lei, traditela: benché di larghe vedute, la Sagittaria non ammette l&#8217;adulterio, specie quello del marito. Il suo senso di giustizia si ribellerà: non dategliene atto. Proponetele vacanze a Rimini anziché alla Martinica e invece del viaggio intorno al mondo offritele una gita a Belgirate.<br />
Attuando tutti questi suggerimenti, vedrete che ben presto il vostro Sagittario incomincerà a mordere il freno e a scalpitare.<br />
Poi, inaspettatamente, lascerà la città in pallone. </p>
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		<title>Amori zenitali &#8211; Scorpione</title>
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		<pubDate>Mon, 24 May 2010 12:35:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>GraZia</dc:creator>
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Perverso, demoniaco, malvagio, bieco, velenoso: un anaconda zodiacale, un boa constrictor. Dello Scorpione se ne dicono di cotte e di crude, e tutte vere.
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			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_4362" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/05/Scorpioglifowiki.png"><img src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/05/Scorpioglifowiki-150x150.png" alt="Da Wikipedia" title="Scorpioglifowiki" width="150" height="150" class="size-thumbnail wp-image-4362" /></a><p class="wp-caption-text">Da Wikipedia</p></div>
<p>Il principe delle tenebre<br />
Perverso, demoniaco, malvagio, bieco, velenoso: un anaconda zodiacale, un boa constrictor. Dello Scorpione se ne dicono di cotte e di crude, e tutte vere.<br />
Avendo l&#8217;occasione &#8211; talvolta letale &#8211; di trattare con uno Scorpione a distanza ravvicinata, ci si accorge che il vocabolario in uso per definire questo individuo è paurosamente carente e si è tentati di arricchirlo con altre perfidie. Ben pochi, dopo un&#8217;esperienza per lo più carbonizzante con lo Scorpione, rinunciano a coniare nei suoi confronti una sfilza di cattiverie che lo fanno soltanto sorridere. Per parlarne abbastanza male il linguaggio umano non basta: ci vorrebbe come minimo la fantasia infernale di Lucifero, che però sospettiamo in stretta connivenza con lui. Del resto i due hanno parecchio in comune: intanto quell&#8217;aspetto di &#8220;bel tenebroso&#8221; che caratterizza ogni vero Scorpione e di cui era certamente dotato anche l&#8217;angelo ribelle. Poi quella capacità di sfida e quello smisurato orgoglio che suggerirono a Lucifero l&#8217;idea di sostituirsi a Dio. Ambizione che tuttavia lo Scorpione non avrà mai, perché trova molto più divertente fare la parte del diavolo.<br />
Ci riesce benissimo. Dalla sua persona emana un fascino tentatore, un vago sentor di peccato capace di far crollare qualsiasi virtù. Sicuramente il serpente dell&#8217;Eden era nato sotto il segno dello Scorpione. </p>
<p>Sodoma e Gomorra<br />
Lo Scorpione non sempre è bello, ma è comunque magnetico e avvincente. Quando vi guarda con quei suoi occhi calamitati, vi mette K.O. facendovi sentire scioccamente importanti. E poi possiede il fascino del male, che manda in tilt le signore e precipita nell&#8217;abisso i signori: e non solo nel caso che si tratti di una Scorpiona femmina.<br />
Il diabolico infatti dove colpisce colpisce, senza andare troppo per il sottile. Intendiamoci, ciò non significa che falcidi qualsiasi cuore, chiamiamolo così, senza effettuare nessuna selezione. Significa che essendo tendenzialmente degenere prova un gusto matto a pervertire gli altri. Adescare un direttore di banca, sedurre un generale delle Forze Armate, far vacillare un padre di famiglia sono fra le male azioni che gli procurano maggior godimento. Eppure lo Scorpione è il segno virile per eccellenza: se sodomizza il prossimo lo fa solo per vizio, o per pura cattiveria. </p>
<div id="attachment_4361" class="wp-caption alignright" style="width: 114px"><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/05/Scorpio1images.jpg"><img src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/05/Scorpio1images.jpg" alt="Da Images" title="Scorpio1images" width="104" height="78" class="size-full wp-image-4361" /></a><p class="wp-caption-text">Da Images</p></div>
<p>La maga Circe<br />
Lei, la Scorpiona, non è molto dissimile dal suo fratello di segno. Appassionata, ardente, con cupi occhi bruno-violacei, la si può scambiare facilmente per una strega, anche perché di solito lo è. Forse di notte rimesta pozioni che prosternano gli uomini ai suoi piedi, rendendoli completamente rincretiniti. O forse li ipnotizza con un solo sguardo delle sue pupille magnetizzanti.<br />
E’ una creatura pericolosa. Dentro di lei si annidano più donne tutte insieme, e ciò dovrebbe bastare per far fuggire qualsiasi maschio dotato di senno, che aspiri a conservare un minimo di autonomia. A quanto pare, nessuno: la signora Scorpiona è sempre circondata di uomini più di quanto un favo sia circondato di api. Di uomini che si illudono di riuscire a sottometterla e non si accorgono che lei, come la maga Circe, di botto li tramuta in porci, se mai ce ne fosse bisogno. </p>
<p>Inferno o paradiso<br />
Se uno Scorpione vi corteggia, non pensate di potergli resistere. Benché un barlume residuo di coscienza forse vi avverta della follia che state per commettere, gli cascherete fra le pinze, con le gambe molli e la testa nel pallone, offrendo il collo come le vittime del conte Dracula.<br />
Ma lui vi suggerà ben altro: è la vostra anima che vuole.<br />
Dategliela. Se cedete, abbandonandovi totalmente al suo volere, finirete con l&#8217;adorarlo. Se invece cercherete di opporvi &#8230; be&#8217;, può accadervi di tutto.<br />
In ogni caso, non mettetevi mai in mente di conquistare uno Scorpione: è impossibile. Sarà lui, al massimo, a degnarsi di conquistare voi. Se non siete fra i prescelti, non adombratevi e tirate un sospiro di sollievo: non sapete che cosa avete scampato. Se viceversa siete fra gli eletti, siate forti. Il vostro Scorpione vi precipiterà negli abissi degli inferi o vi innalzerà alle vette del paradiso. Mai e poi mai con lui conoscerete il purgatorio: è troppo banale. </p>
<p>Umorismo macabro<br />
Se vi siete imbattuti in uno Scorpione e ne siete rimasti ipnotizzati, potrete comunque tentare di renderlo bendisposto nei vostri confronti. La parola magica in questo caso si chiama incondizionata ammirazione. Lo Scorpione, come tutti i principi, apprezza le lodi, ma attenti: mentre lo adulate dovrete esserne totalmente convinti, altrimenti il maligno subodorerà l&#8217;ipocrisia con la sua intuizione infernale e non ve la farà passare liscia. La presa per i fondelli costituisce, nella mentalità scorpionica, il massimo dell&#8217;ingiuria ed è perciò consentita soltanto a lui. Un&#8217;altra cosa che non sopporta è la critica.<br />
Trovandovi a doverlo disapprovare, attaccatevi a un uso abbondante di eufemismi. Non ditegli mai &#8220;oggi hai un vestito orrendo&#8221; bensì &#8220;l&#8217;abito che avevi ieri era più bello.&#8221; La regola vale per gli Scorpioni di entrambi i sessi, che in fatto di permalosità sono press&#8217;a poco identici. Se volete che vi elargiscano un briciolo di condiscendenza, non contradditeli e mostratevi molto colpiti dalle loro qualità: lo Scorpione è intelligente e perspicace e ama che gli altri se ne accorgano. Di solito è spiritoso: possiede uno spiccato senso dell&#8217;umorismo macabro o come minimo caustico, di cui va molto fiero e che non tollera affatto negli altri. Ridete pure quindi, se ne avete la forza, alle sue battute da obitorio, ma non imitatelo. A una scorpionata tipo &#8220;sei un fiore, sembri un crisantemo&#8221; tagliatevi la lingua piuttosto che replicare sullo stesso tono. Potreste ritrovarvi ad arrostire tra le fiamme. </p>
<div id="attachment_4360" class="wp-caption alignleft" style="width: 114px"><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/05/Scorpio2images.jpg"><img src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/05/Scorpio2images.jpg" alt="Da Images" title="Scorpio2images" width="104" height="78" class="size-full wp-image-4360" /></a><p class="wp-caption-text">Da Images</p></div>
<p>Lo Scorpione nel letto<br />
La tattica suggerita finora è adatta a rendersi accettabili allo Scorpione, ma da qui a sedurlo ce ne corre. Se non gli interessate, non lo smuoverete di un centimetro, mentre voi continuerete inesorabilmente il processo di cottura. L&#8217;unico tentativo che potete fare per stringere i tempi è cercare di trascinare il vostro Scorpioncino nel letto: soltanto sul morbido, in posizione orizzontale, senza niente addosso se non il calduccio confortante del lenzuolo, la natura scorpionica mostra il miglior lato di sé. Ed è un lato che vale la pena di scoprire. Per pilotare uno Scorpione nel letto, l&#8217;arma meno fallace è la biancheria hard core. Non dimentichiamo che il soggetto è fra i più affezionati clienti dei sex-shop. Feticista per natura, sensibilissimo alla vista di indumenti intimi, meglio se inverecondi, alla delicatezza serica che esalta il piacere del tatto, difficilmente lo Scorpione rimane impassibile di fronte alla mutandina peccaminosa, al tanga scostumato o alla giarrettiera rossa. Deve però trattarsi di uno Scorpione maschio. Con le signore la tattica della giarrettiera non è affatto garantita. </p>
<p>L&#8217;&#8221;amantide&#8221; religiosa<br />
Per sedurre lei ci vogliono altre tecniche, ma soprattutto una totale disponibilità a lasciarsi divorare. La Scorpiona è una donna fagocitante, ti aspira a mantice, ti ingoia e ti metabolizza: l&#8217;unico modo per conquistarla è non opporre resistenza. La faccenda vale per tutti i lati della vita, compreso il sesso. Se ai suoi occhi rappresentate una preda eroticamente appetibile, non dovrete nemmeno fare la fatica di portarla a letto. Sarà lei a portarvici, con una determinazione che non ammette repliche e che soltanto il suo fascino salva dalla definizione di sfacciataggine. La fatica però verrà dopo, quando dovrete sgobbare come dannati per mostrarvi all&#8217;altezza della situazione, sicuramente impegnativa. Se nutrite dei dubbi sulle vostre capacità amatorie, scantonate: la signora Scorpiona è dotata di una fame formidabile, per appagarla ci vuole ben altro che una toccata e fuga in chiave minore. In compenso vi ricambierà adeguatamente, e se siete affetti da impotentia coeundi di tipo psicologico vi farà rivivere. Non tanto per il piacer vostro quanto per il suo, e comunque per poco: appena ottenuta una reazione soddisfacente, abuserà di voi fino a uccidervi. Siete avvertiti: è una &#8220;amantide&#8221; insaziabile. </p>
<div id="attachment_4358" class="wp-caption alignright" style="width: 135px"><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/05/Scorpioplutoimages.jpg"><img src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/05/Scorpioplutoimages.jpg" alt="Da Images" title="Scorpioplutoimages" width="125" height="94" class="size-full wp-image-4358" /></a><p class="wp-caption-text">Da Images</p></div>
<p>Amore plutonico<br />
Lo Scorpione è l&#8217;animale più erotico del bestiario zodiacale: la sua passionalità, che proviene dal profondo degli inferi, più che bruciarti le ali ti incenerisce. Non conosce mezze misure, vuole tutto e subito, ma anche di più e dopo. Come amante è instancabile, spudorato, si realizza nel sesso, lo sublima, lo esalta e distrugge regolarmente il partner, a meno che non sia un altro Scorpione.<br />
Il maschio del segno è uno stratega delle zone erogene, ha studiato a tavolino la topografia anatomica femminile e usa il tuo corpo come una carta geografica, piantando bandierine sulle aree espugnate, con il cinismo di un generale nemico. La sua indole ambivalente lo spinge a essere sadico e masochista insieme, perciò potrà elargirti torture e delizie, dolore e piacere, amore e odio, facendoti esalare l&#8217;anima col suo micidiale, irresistibile pungiglione.<br />
Se non trapassi, sarà un&#8217;esperienza indimenticabile. </p>
<p>Dove colpire?<br />
In questo senso per fortuna non esistono difficoltà. Praticamente invulnerabile sotto ogni aspetto che non sia quello sessuale, lo Scorpione si lascia erotizzare di buon grado da chiunque abbia polpastrelli di velluto, quindi in teoria anche da un gatto. L&#8217;area da colpire è ogni centimetro di pelle, dalla testa agli alluci compresi, ma la zona veramente strategica è quella situata all&#8217;altezza dell&#8217;inguine, circa una palma sotto l&#8217;ombelico. Manovrare per credere: che siate uomini o donne, verrete immediatamente violentati. </p>
<p>Come sopravvivere con lui &#8230;<br />
Una volta punti amorosamente dallo Scorpione, sorge il non semplice problema di come riuscire a sopravvivere in sua compagnia. Fuori dalla tana del letto, lo Scorpione è un individuo insopportabile, così stressante da logorare una pietra pomice. Tirannico, violento e possessivo, ti considera una cosa sua, un trofeo di caccia, qualcosa che assomiglia tanto alla pelle dell&#8217;orso. E guai a contraddirlo. Del resto contraddirlo è sempre un&#8217;imprudenza, qualunque sia l&#8217;argomento, perché pungola la suscettibilità. Infine è geloso: dargli il minimo sospetto di corna può scatenare ire furiose e funeste. Ma non dargliene può risultare altrettanto pericoloso: la sua mente demoniaca e contorta potrebbe immaginare che lo facciate unicamente per non insospettirlo, e lui non esiterebbe a servirsi dei più sleali trabocchetti, come sparire per settimane e spiarvi a distanza, per vedere se nel frattempo vi deciderete a tradirlo. Il cornuto descritto da Crommelynck, che per provare l&#8217;infedeltà della moglie la insidia egli stesso sotto mentite vesti, in fatto di elucubrata gelosia sembra il ritratto psicologico dello Scorpione, e molto probabilmente lo è. L&#8217;unica cosa che può tranquillizzarlo, fornendogli la certezza, seppur provvisoria, che siete soltanto sua e gli appartenete anima e corpo, è l&#8217;abbraccio amoroso. Perciò, se sommate le volte che lo si fa per passione con quelle che lo si fa per quiete domestica, vi accorgerete che la vita con lo Scorpione si tramuta in una catena di prestazioni sessuali che divorano tempo e linfociti. Per reggere al logorio fisico ed emotivo ci vogliono una robusta costituzione e nervi d&#8217;acciaio. Anche perché, se passano più di dodici ore fra un abbraccio e l&#8217;altro, ecco il vostro Scorpione in preda a oscuri terrori esistenziali, per cui vi angoscia così tanto coi suoi propositi di morte da spingervi ad augurarvi che sia la volta buona.<br />
Ma naturalmente, alla fine, fra i due è sempre lui il superstite. </p>
<div id="attachment_4357" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/05/Scorpioadeproserpinawiki.jpg"><img src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/05/Scorpioadeproserpinawiki-150x150.jpg" alt="Da Images" title="Scorpioadeproserpinawiki" width="150" height="150" class="size-thumbnail wp-image-4357" /></a><p class="wp-caption-text">Da Images</p></div><br />
… e con lei<br />
Con la Scorpiona signora l&#8217;atmosfera non cambia di molto. Vi amerà profondamente e intensamente, ma non conoscerete mai la tranquillità. La gelosia le corrode i visceri: guata in continuazione il partner con la solerzia di un Dobermann e di lui non le sfugge un respiro. L&#8217;amore è lo scopo della sua esistenza, e per amore è disposta a tutto, nel bene e nel male, ma specialmente nel male.<br />
Il minimo indizio di tradimento la spingerà a scenate violente, con minacce di suicidio. Ma è niente rispetto a ciò che vi può capitare deludendola: la sua forza distruggitrice infurierà con una veemenza tale che al confronto il ciclone Marianna è un alito di brezza. La sete di vendetta di una Scorpiona incattivita non conosce limiti: se vi renderete rei di oltraggio, aspettatevi qualsiasi cosa, e anche di peggio. Di vedervi incendiata la casa, decimata la famiglia, rasa al suolo la carriera, schiacciato l&#8217;onore. Se siete portati per una vita meno rischiosa, rabbonite la vostra Scorpioncina facendo praticamente tutto ciò che vuole; datele quell&#8217;atmosfera da tragedia greca che le piace tanto, lasciatevi strapazzare, aggredire e violentare senza fare una piega, non soffocate insomma il fuoco che le arde nelle vene. Tenete presente che ha bisogno di sentirsi indispensabile e avere la certezza che senza di lei non potreste vivere: non fatele mai notare, per nessuna ragione, che se mai è vero il contrario.<br />
Comunque, onde riuscire a sopravvivere nonostante la compagnia dello Scorpione, maschio e femmina, ricordate soprattutto che:<br />
Lui non è un ostinato ma un uomo di carattere non è dispotico ma carismatico, non è un vendicativo ma un giustiziere<br />
Lei non è possessiva ma sollecita non è un&#8217;assatanata ma una passionale, non è un&#8217;egocentrica ma una ragazza dotata di forte personalità.<br />
Di entrambi non mettete mai in dubbio che sono infallibili. </p>
<p><div id="attachment_4356" class="wp-caption alignright" style="width: 107px"><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/05/Scorpio3images.jpg"><img src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/05/Scorpio3images.jpg" alt="Da Images" title="Scorpio3images" width="97" height="78" class="size-full wp-image-4356" /></a><p class="wp-caption-text">Da Images</p></div>
<p>Nozze di sangue<br />
Anche gli Scorpioni si sposano, benché di rado e quasi mai più di una volta sola. Ciò accade perché, se il matrimonio riesce non c’è motivo di buttarlo all&#8217;aria, se non riesce ce n&#8217;è ancor meno: per il masochismo dello Scorpione infatti un connubio sbagliato è il massimo. Quale migliore occasione per vivere, e far vivere, in un&#8217;atmosfera di dramma perpetuo? Guardatevi intorno: difficilmente troverete Scorpioni divorziati. Eppure, essendo questo il segno degli estremisti, non vi si annoverano mariti passabilmente felici, ma solo individui che nella sfera della gioia matrimoniale si trovano al settimo cielo o al nono piano sotto. Nella seconda ipotesi, un altro animale zodiacale raccatterebbe il suo fagotto e prenderebbe la porta senza salutare. Lo Scorpione no: a qualsiasi costo rimane, e soffre. Ma mica tanto. In fondo, visto che preferisce vivere i suoi grandi amori fuori del talamo coniugale, il sacrificio di sopportare una moglie sgradita è appena sufficiente ad appagare il lato sado-masochistico del suo carattere e a farlo sentire in colpa quanto basta per garantire a sé e alla fiamma di turno la dose indispensabile di quotidiano travaglio.<br />
Qualsiasi parte una signora abbia nella sua esistenza è quindi poco invidiabile. Se è sposato con voi, non riuscirete a mollarlo, se è sposato con un&#8217;altra non riuscirete a fargliela mollare. Pretenderà infatti di stare incollato a entrambe, senza ovviamente soddisfare nessuna tranne che a letto. Quello è il suo vero habitat. </p>
<p>La vedova nera<br />
Con la Scorpiona le tinte sono anche più fosche. Per lei il matrimonio è o dovrebbe essere, un tripudio d&#8217;amor sensuale, un ditirambo del sesso, un&#8217;apocalisse di tormentosa passione. Se sposa un uomo comune, che la mattina deve andare in ufficio e la notte talvolta ha bisogno di dormire, apriti o cielo. Guai, con la moglie Scorpiona, coltivare interessi che non siano di tipo amoroso e occuparsi, mettiamo, di titoli azionari o fideiussioni bancarie. E’ il dramma, la tragedia con lamentazione, la minaccia costante di suicidio, raramente attuato, più spesso indotto. E’ lei infatti che di solito fa defungere il marito, vuoi di morte naturale da stress, vuoi per libera scelta da disperazione. Il che, per la Scorpiona, riesce di sollievo alla propria inquietudine, visto che rinasce nel dolore. Il lutto le dona: esulcerata, in gramaglie, afflitta dall&#8217;ambascia, trova finalmente la sua vera essenza. Nel matrimonio in fondo e più adatta a fare la vedova. </p>
<div id="attachment_4355" class="wp-caption alignleft" style="width: 110px"><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/05/Scorpionewiki.jpg"><img src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/05/Scorpionewiki.jpg" alt="Da Wikipedia" title="Scorpionewiki" width="100" height="113" class="size-full wp-image-4355" /></a><p class="wp-caption-text">Da Wikipedia</p></div>
<p>Antidoti<br />
A tutto c&#8217;è rimedio, dicono i saggi. Quindi anche allo Scorpione. L&#8217;importante è sfuggirgli finché si è ancora in vita. Non crediate tuttavia che per sganciarsi sia sufficiente dire &#8220;grazie di tutto e addio&#8221;, specie se il perfido non si è ancora stancato di voi. Anche se lo fosse del resto difficilmente rimarrebbe inattivo. Avete mai visto un serpente che molla la preda, e viva, poi?<br />
Piuttosto che rinunciare a una cosa sua lo Scorpione preferisce la morte. La vostra naturalmente. Sappiate perciò che ogni proposito di abbandono suonerà come una dichiarazione di guerra, in seguito alla quale ci lascerete le piume, a meno che non siate anche voi Scorpioni, nel qual caso si avrebbe la guerra dei sette anni, o anche dei quattordici. Lo Scorpione ama la distruzione, la catastrofe è il suo forte: l&#8217;incombere della sciagura, foss&#8217;anche tale da distruggere l&#8217;umanità intera, lo rianima e gli fa venire, per puro spirito di contraddizione, voglia di vivere. E’ un virtuoso della cattiveria come Paganini lo era del violino, perciò è perfettamente inutile tentare di combatterlo: bisogna limitarsi a subirlo o a cercare di evitarlo. Per riuscirci, il sistema migliore consiste nel fare l&#8217;esatto contrario di ciò che avete fatto per attirarlo.<br />
In parole povere, criticate sempre e ripetutamente il suo operato, lanciatevi in discorsi interminabili e noiosi su argomenti che non gli interessano: parlategli soprattutto del bambino dei vicini, del fidanzato della colf, o di un caso pietoso verificatosi a Calcutta.<br />
Contradditelo su tutto davanti a tutti. Diventate disordinati, distratti, non concedetegli la minima attenzione e mentre vi parla fategli capire che pensate ad altro. Non toglietevi la cicca americana di bocca quando vi bacia, usate il letto solo per dormire oppure pretendete di essere voi a condurre la regia erotica.<br />
Dopo una settimana andrà a sperimentare il suo pungiglione altrove. Non sperate per nessun motivo in una vittoria più altisonante e accontentatevi di esservene liberati: lo Scorpione è invincibile. Per schiacciarlo non resta che il tacco. </p>
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		<title>Amori zenitali &#8211; Bilancia</title>
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		<pubDate>Sat, 22 May 2010 08:43:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>GraZia</dc:creator>
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<p>L’uomo della Libra<br />
E’ l’unica costellazione dello zodiaco che rappresenta una figura inanimata, questa Libra introdotta circa 1800 anni fa da Tolomeo, il quale fece corrispondere le due stelle principali, Alfa e Beta, ai piatti di una bilancia per simboleggiare l&#8217;ugual durata del giorno e della notte: all&#8217;epoca l&#8217;equinozio d&#8217;autunno cadeva appunto sotto tale costellazione. In tempi più antichi tuttavia pare che nella rappresentazione grafica della Libra vi fosse anche un uomo intento a reggere l&#8217;attrezzo: certamente lui, il nostro nativo, sempre alla ricerca del giusto equilibrio e sempre indeciso su quale sia l&#8217;equilibrio giusto.<br />
Per niente facile. Già stare lì a reggere i piatti del proprio destino non è fatica da poco, se poi ci mettiamo il dubbio, il desiderio di giustizia e la smania di armonia da cui è letteralmente affetto questo signore, possiamo capire i suoi continui alti e bassi, che lo scaraventano dalle vette di un&#8217;acuta allegria agli abissi di una tristezza mortuaria. Vorrebbe che tutto fosse equa soavità, trionfo di bellezza, celeste euritmia, ma il mondo è così disordinato, niente e nessuno sta al proprio posto, l&#8217;iniquità dilaga, il cattivo gusto impera: le tinte dell&#8217;umanità sono troppo fosche per l&#8217;eterea Bilancia. Bisogna perciò mediare per colmare le ingiustizie e ristabilire le proporzioni, o almeno provarci.<br />
Non è vero quindi, come credono i più, che il signor Bilancia sia un tipo perfettamente equilibrato, ma piuttosto un individuo votato al compromesso, alla via di mezzo, alla transazione, un equilibrista condannato a tenere non di rado il piede in due staffe. O meglio, in due piatti. </p>
<p>Sotto il segno del Narciso<br />
E’ l&#8217;esteta per eccellenza. Venere, sua graziosa sovrana, la rende talmente sensibile al bello e incline alle arti che la Bilancia vive principalmente per soddisfare il proprio senso estetico. Considera importantissimo il lato esteriore delle cose, indipendentemente da quel che si nasconde dietro la facciata, foss&#8217;anche Belzebù. Tanto non lo scoprirà mai: le sue esperienze sono sempre epidermiche, sfiorano solo la superficie di situazioni e persone, evitando l&#8217;impudenza di indagare più a fondo. La Bilancia è molto educata, detesta essere invadente e non considera di buon gusto qualsiasi tipo di intrusione.<br />
Di conseguenza, se ciò che vede l&#8217;appaga, il resto non conta. Difficilmente però la Bilancia trova qualcosa o qualcuno che l&#8217;appaghi più della vista di sé stessa. Narciso, il vanitoso giovinetto annegato nel tentativo di abbracciare la propria immagine riflessa dentro la fonte Ramnusia, era senz&#8217;altro Bilancia. Possiamo trarne un avvertimento per i nativi del segno: non si compiacciano troppo di come sono, ma soprattutto si tengano lontani dagli specchi. </p>
<div id="attachment_4314" class="wp-caption alignleft" style="width: 156px"><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/05/Bilanciavenerebotticelliimages.jpg"><img src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/05/Bilanciavenerebotticelliimages.jpg" alt="Da Images" title="Bilanciavenerebotticelliimages" width="146" height="94" class="size-full wp-image-4314" /></a><p class="wp-caption-text">Da Images</p></div>
<p>Collezione di farfalle<br />
Il signor Bilancia è piuttosto pigro e coltiva il piacere come una pianta rara. Veste solitamente bene, in maniera spesso ricercata poiché l&#8217;eleganza soddisfa il suo senso estetico, apprezza la musica, la pittura, l&#8217;architettura e anche le donne, se sono belle.<br />
Si innamora facilmente in quanto è affascinato dall&#8217;amore, e sente il bisogno di avere un partner soprattutto per vedersi vivere attraverso un&#8217;altra persona. Naturalmente, moltiplicando il numero dei partner, si moltiplicano anche le angolazioni. Per questo il Bilancia maschio può amare due, quattro o sei signore contemporaneamente, in perfetto equilibrismo e senza far torto a nessuna.<br />
Giustamente viene considerato un seduttore: ma non brutalizza la sedotta considerandola una preda o una schiava, secondo i canoni della letteratura amatoria maschilista, bensì la tratta con inusitata squisitezza, facendola perfino sentire un essere umano. Colleziona signore con il garbo con cui collezionerebbe farfalle: maneggiandole delicatamente, senza strappar loro le ali.<br />
Si capisce che abbia successo. Lasciarsi sedurre da un Bilancia è piacevolissimo, perché possiede quel grado di femminilità che lo rende dolce e carezzevole nel rapporto d&#8217;amore. E le signore, in genere perseguitate da maschi maneschi, convinti che l&#8217;uomo vero sia rude, che l&#8217;uomo forte sia quello che picchia e che l&#8217;uomo volitivo sia Barbablù, ne vanno pazze. Finalmente uno civile. Era ora. Se siete lesbiche, vi farà felici. </p>
<p>La divina<br />
A questo punto la Bilancia signora avrà già perso la pazienza: la immaginiamo sfogliare nervosamente le pagine chiedendosi, un po’ stizzita, quand&#8217;è che ci si deciderà a parlare di lei. Adesso, subito: può smettere di sfogliare.<br />
Cominciamo col dire che è una gran Donna, e non dimentichiamo la maiuscola, potrebbe adombrarsi. E magari avvelenarci lentamente, con distratta noncuranza, senza fare una piega. Perché la signora Bilancia, nonostante l&#8217;aspetto tutto grazia e misura, è una che sa il fatto suo, e spesso anche quello degli altri.<br />
L&#8217;unica cosa in grado di minare tanta determinazione sono le faccende di cuore: come il suo maschio fratello di piatti, non sopporta la solitudine sentimentale. Una spalla virile su cui singhiozzare, ridere, o abbandonarsi per fare l&#8217;occhiolino a un altro uomo, è qualcosa alla quale non può rinunciare. Considera l&#8217;appoggio maschile indispensabile nella vita, ed essendo l&#8217;esatto contrario di una femminista, non fa nulla per modificare questa opinione. Perché dovrebbe? E’ tanto comodo così&#8230; E la comodità a lei piace, come le piacciono gli oggetti raffinati, gli agi, il lusso, i gioielli, i quadri d&#8217;autore e naturalmente la sua persona.<br />
E’ sempre circondata da nugoli di corteggiatori, che seduce volubilmente uno a uno, o in gruppo, per dimenticarsene subito dopo.<br />
Una donna del genere non può che essere bella: se non lo è, lo sembra. Elegante, sofisticata, piena di fascino, talvolta rasenta lo snobismo e non di rado ci affonda: ma, bisogna dire, con classe. Sa portare magnificamente pellicce e vestiti e sfoggia il suo uomo come un superbo tigrotto al guinzaglio. Ma le piace cambiare: abbigliamento e tigrotto. </p>
<p>Dubbi amorosi<br />
Per amor di giustizia, e per il suo eterno pesare pro e contro, va a finire che spesso la Bilancia, allorché c’è da prendere una decisione, non sia né per il sì né per il no, ma per il ni.<br />
Può capitarvi di venire assiduamente corteggiate da un signor Bilancia, e proprio quando voi, dopo mesi e mesi, state per capitolare, non capitola più lui.<br />
L&#8217;indecisione dell&#8217;ultima ora è il suo handicap, e da quel momento anche il vostro. Perché è chiaro che se di Bilancia volete languire, starà a voi far pendere il piatto dalla parte giusta. Ma come? Innanzi tutto, dicendoglielo.<br />
Non bisogna essere esitanti nel dichiarare a un Bilancia ammirazione e amore: qualsiasi maschio ne sarebbe lusingato, ma lui lo sarà certamente di più. E’ un vanitoso e al contrario di tanti mancati gentiluomini sa tenere la bocca chiusa: amoreggiando con lui non rischierete di sentirvi chiedere notizie sull&#8217;idillio dal giornalaio all&#8217;angolo.<br />
Tuttavia, nell&#8217;esternare i vostri sentimenti al Bilancia in dubbio, usate tatto e discrezione: se lo aggredite potreste spaventarlo. Se poi lo disgustate con manifestazioni volgari, lo metterete in fuga. L&#8217;unico inconveniente è l&#8217;impossibilita di stabilire a priori che cosa un Bilancia consideri volgare. Il suo senso estetico è talmente raffinato che rasenta il patologico. Per esempio potrebbe trovare volgare un sospiro, o un vostro modo di strabuzzare gli occhi, o un passeggero tremor delle labbra protese al bacio, o un mucchio di altri microscopici gesti spontanei e di nessunissima importanza che, normalissimi per altri, a lui parrebbero scostumati. Se non addirittura sconci. </p>
<div id="attachment_4319" class="wp-caption alignleft" style="width: 88px"><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/05/Bilancia1images1.jpg"><img src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/05/Bilancia1images1.jpg" alt="Da Images" title="Bilancia1images" width="78" height="78" class="size-full wp-image-4319" /></a><p class="wp-caption-text">Da Images</p></div>
<p>Gigolò<br />
Per il signor Bilancia fare l&#8217;amore è un&#8217;attività estetica, piuttosto che erotica.<br />
Grazie alla sua componente di femminilità intuisce alla perfezione la psiche delle signore, della cui gioia amorosa si preoccupa moltissimo. Inoltre regge assai bene incontri sessuali prolungati.<br />
La cosa è possibile anche perché i preliminari, da soli, riescono a portar via l&#8217;intera giornata.<br />
E’ davvero un animale raro, oltre che grazioso e benigno: il piacere della signora che conduce seco nell&#8217;alcova sta per lui al primo posto. E’ il tipo d&#8217;uomo che bisognerebbe sempre incontrare dopo la classica esperienza da suicidio sessuale, fatta col solito tipo che crede di sistemarti con un colpo di clava e poi ha anche la faccia tosta di chiederti &#8220;ti è piaciuto?&#8221; Il signor Bilancia, invece di chiedervelo dopo, ve 1o chiede prima, e una volta edotto sulle vostre preferenze non lascia nulla di intentato per accontentarvi. Forse non è casuale che sotto questo segno siano venuti al mondo un gran numero di gigolò. </p>
<div id="attachment_4316" class="wp-caption alignleft" style="width: 114px"><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/05/Bilancia2images.jpg"><img src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/05/Bilancia2images.jpg" alt="Da Images" title="Bilancia2images" width="104" height="78" class="size-full wp-image-4316" /></a><p class="wp-caption-text">Da Images</p></div>
<p>Il garofano verde<br />
Tutta questa dolcezza, questo impareggiabile garbo, questa immaginazione e &#8211; perché no? &#8211; questa buona educazione erotica, se non passano inosservati con le donne, non passano inosservati nemmeno con gli uomini.<br />
Insomma, così come attrae le signore, il Bilancia attrae anche gli omosex. Maschi, almeno all&#8217;anagrafe.<br />
Lui non se ne scandalizza affatto. Se l&#8217;amore è un atto estetico, invertendo il sesso dei fattori il risultato non cambia. Possiamo perciò avere un Bilancia gay, ma più probabilmente un Bilancia bisex: essendo il nostro uno che sta sempre in bilico fra qualcosa, non c’è da stupirsi. Del resto anche nel caso di un Bilancia-man, se per caso la sua lei brama un&#8217;esperienza extra, non è certo lui a metterle i bastoni fra le lenzuola. Anzi, se mai, con un adeguato gioco di specchi e buchi della serratura supplementari, si potrebbe apprezzare il lato voyeuristico della faccenda. A pensarci bene, anche senza specchi. E magari in compagnia di un amico, col quale è indispensabile una stretta intesa mentale, e che porti simbolicamente un garofano al bavero.<br />
Non quello rosso di Craxi. Quello verde, di Oscar Wilde. </p>
<p>Dio, come mi amo!<br />
Eccola infine, la vostra signora Bilancia, pronta a consumare. Vi lascerà subito senza fiato: l&#8217;alcova è il suo regno, sembra nata per fare l&#8217;odalisca. Ma sembra soltanto.<br />
In realtà non è donna da farsi dominare, né tantomeno sopraffare, da un bieco maschiaccio. E’ per la giustizia, lei, per l&#8217;equilibrio delle parti, per una proporzionata distribuzione del piacere, e naturalmente della fatica indispensabile a raggiungerlo.<br />
Apparendo vorrà far subito colpo. Spalmata di unguenti, bisunta di essenze, infarinata di ciprie, entrerà in scena avvolta in una camicia da notte che rischierà di compromettere il vostro sistema cardiocircolatorio, oppure completamente nuda. Si muoverà come una gatta, con gesti sapienti. Se ci sono, potrà anche attaccarsi alle tende. E’ Eleonora Duse e questa e la sua grande esibizione. Lo scenario sarà d&#8217;effetto: armonioso, accuratissimo, valorizzato da luci strategiche, vagamente liberty. Forse vi troverete in una stanza sfacciatamente foderata di specchi: la signora Bilancia ama moltiplicare per mille la propria immagine, e anche la vostra quando siete con lei. E’ una guardona. Ma soprattutto di sé stessa. Si ama alla follia: quando si esibisce eroticamente, vede sé stessa riflessa negli altri, e ciò le procura immenso piacere.<br />
Conosce l&#8217;arte della seduzione e si aspetta che la conosciate anche voi: la sicurezza che ha del suo fascino, però, potrebbe cogliervi di sorpresa. Per soddisfarla, siate spinti nel fare e discreti nel dire: in poche parole, sentitevi porci con le ali. Sessualmente la Bilancia è una donna senza complessi. L&#8217;unico problema è che può farli venire agli altri. </p>
<p>Est modus in rebus<br />
Per la Bilancia il letto non è un campo di battaglia dove prendersi a mazzate e mettersi vicendevolmente a tappeto, ma un luogo di delizie in cui la coppia, anche provvisoria, deve unire le forze per ottenere il meglio.<br />
In questo sia lui che lei sono maestri. Di fondamentale importanza i preliminari, dal sonetto d&#8217;amore alla languida carezza. La Bilancia non ha fretta, e il fatto di saltarsi subito addosso esaurendo il discorso nel giro di pochi minuti la sgomenta. Ce ne fossero.<br />
Per quanta riguarda l&#8217;azione, non esistono limiti: le Bilance sono aperte a tutte le esperienze, purché non vengano mortificate dalla volgarità. Ciò che conta per loro non è cosa, ma come. Potete benissimo chiedere alla vostra Bilancia di effettuare un numero erotico sopra il lampadario. Basta che non usiate parolacce e che il lampadario non sia decisamente Kitsch. </p>
<div id="attachment_4315" class="wp-caption alignright" style="width: 72px"><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/05/Bilancia3images.jpg"><img src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/05/Bilancia3images.jpg" alt="Da Images" title="Bilancia3images" width="62" height="78" class="size-full wp-image-4315" /></a><p class="wp-caption-text">Da Images</p></div>
<p>Body painting<br />
Il grande senso artistico della Bilancia non è da tutti, per cui talvolta può sorprendere l&#8217;individuo comune.<br />
Non è improbabile per esempio che il vostro beneamato manifesti la sua innata tendenza alle arti figurative in modo stravagante. Non allarmatevi quindi se lo vedrete entrare in camera da letto con la tavolozza dei colori e altri attrezzi pittorici: non avrà certo alcuna intenzione di sottoporvi ad aberranti torture o a disgustose pratiche erotiche, ma solo a un gentile trattamento di bellezza per rendere il vostro e il suo stesso corpo più esteticamente idonei all&#8217;amore.<br />
Il signor Bilancia ha un debole per il body painting. Constaterete di persona con quanta perizia manovra pennellini e pennellucci, con quanta raffinatezza traccia ghirigori, con quale sensibilità illustra la sua vena paesaggistica riproducendo attorno al vostro ombelico l&#8217;identica copia de L&#8217;embarquement pour Cythere &#8211; ah le impalpabili nuances bilancine di Watteau! &#8211; e mettendo in crisi la vostra coscienza al momento di lavarvi.<br />
In ogni caso, lasciatelo fare. Al massimo, se le zone che prediligerà decorare saranno un po&#8217; particolari, decisamente intime, domandategli di non usare colori a olio che richiedano, per essere cancellati, l&#8217;impiego di acquaragia. </p>
<p>Ma se mi picchiano dov&#8217;è il mio debole<br />
La cosa può cominciare in discoteca, oppure anche in metropolitana: sfiorate lievemente il fondoschiena della vostra Bilancia e le sentirete fremere i piatti. In seguito, quando vi troverete in luogo meno esposto, insisterete con un massaggio in punta di dita, scoprendo da soli le misteriose vie del piacere bilancino.<br />
Risalire lentamente lungo la spina dorsale può già dare risultati esaltanti, ma per provocare nell&#8217;amata Bilancia, maschio o femmina, eccitazioni celestiali bisogna pur sempre tornare giù, verso 1&#8242;osso sacro, dove sboccia la natica. Dopo aver tastato diciamo così il terreno, potrete anche spingervi oltre, ma non prima di aver accertato l&#8217;effettiva disponibilità del soggetto a quello che è il vizietto segreto del segno: una raffica di poderosi, estasianti, sensuali sculaccioni. Del resto, in un tipo zodiacale così orientato verso la bisessualità come la Bilancia, il paradiso erotico non poteva essere ubicato che qui, nelle rosee rotondità posteriori. Ma per carità non chiamatele chiappe: finirebbe subito tutto. </p>
<p>Il momento del pollo<br />
Anche vivere con la Bilancia, come con tutti gli altri segni zodiacali, comporta delle difficoltà. I due &#8211; lui e lei &#8211; vogliono sempre essere ammirati, per cui bisogna continuamente mettergli dei complimenti nei piatti. E che non siano i soliti complimenti: dire a una Bilancia &#8220;sei bella&#8221; è troppo banale per la sua raffinatezza. Di conseguenza, dopo un po&#8217; di tempo, si impone la necessità di cominciare a studiare neologismi amorosi, similitudini poetiche, rime baciate, originalità aforistiche, oppure di assoldare un esperto. Inoltre, non dimenticate che i vostri tesori amano sfrenatamente il lusso: e giù quattrini. I quali quattrini non si possono nemmeno nominare, tanto più con rammarico, perché ciò è volgare. Quando poi c’è da fare un regalo, bisogna spaccarsi la testa in quattro, oltre che moltiplicare il portafoglio per otto: loro hanno già tutto, e il meglio di tutto. Perciò eccovi come invasati a cercare di reperire qualcosa che vada oltre il tutto e oltre il meglio.<br />
Lo stesso dicasi per il modo di trascorrere la serata: in ogni cosa bisogna mostrare buongusto. Ma può venire il momento che uno, poveretto, l&#8217;ha esaurito. Figurarsi se poi non l&#8217;ha mai avuto ma ha fatto solo finta per conquistare la Bilancia. E’ il momento in cui generalmente si getta la spugna. Può anche essere un bel momento, perché finalmente non occorre più sforzarsi di ostentare una raffinatezza fittizia. Il momento liberatorio in cui si può finalmente mangiare il pollo con le mani. In senso metaforico e non. </p>
<div id="attachment_4313" class="wp-caption alignright" style="width: 110px"><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/05/Bilanciawiki.jpg"><img src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/05/Bilanciawiki.jpg" alt="Da Wikipedia" title="Bilanciawiki" width="100" height="113" class="size-full wp-image-4313" /></a><p class="wp-caption-text">Da Wikipedia</p></div>
<p>Fragor di piatti<br />
Di fronte a ciò, la vostra Bilancia sarà inorridita ed entrerà in crisi. Tanto meglio, era esattamente quel che volevate. Per rincarare la dose, tagliatele il rifornimento di complimenti, tirate i quattrini, sciorinate parolacce, intonate canti goliardici, dedicate ai giochi d&#8217;alcova non più di cinque minuti al mese, non ammiratela e ogni volta che vi contraddice minacciate una scenata.<br />
Quasi tutti gli altri segni zodiacali si sentirebbero invitati a nozze, la Bilancia no: le nozze col litigio non le garbano affatto. Volendo proprio scombussolarla, alterate il suo precario senso di equilibrio mostrandole cartoline della torre di Pisa. Offendete il suo senso estetico disseminando sulle mensole sculture di Pomodoro e facendole ascoltare musiche di Luigi Nono.<br />
Capitolerà. Pur detestando la solitudine e desiderando da matti vedersi riflessa in un altro, se lo specchio è deformante la Bilancia scappa. In caso esitasse, giocate l&#8217;ultima slealissima carta: alzate le mani, non in segno di resa ma in segno di botte. La vostra Bilancia fuggirà per le scale a rotta di collo, con gran fragor di piatti. </p>
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		<title>Amori zenitali &#8211; Vergine</title>
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		<pubDate>Wed, 19 May 2010 06:41:32 +0000</pubDate>
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Alla Vergine succede un po&#8217; quel che succede al Cancro: quando dice alla gente di che segno è tutti ammiccano, si danno di gomito e fanno addirittura la battuta scema, nel caso specifico: &#8220;Alla tua età?&#8221; oppure: &#8220;Non ti vergogni?&#8221;
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			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_4277" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/05/Vergine-glifo.png"><img src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/05/Vergine-glifo-150x150.png" alt="Da Wikipedia" title="Vergine-glifo" width="150" height="150" class="size-thumbnail wp-image-4277" /></a><p class="wp-caption-text">Da Wikipedia</p></div>
<p>Il signor Proserpina<br />
Alla Vergine succede un po&#8217; quel che succede al Cancro: quando dice alla gente di che segno è tutti ammiccano, si danno di gomito e fanno addirittura la battuta scema, nel caso specifico: &#8220;Alla tua età?&#8221; oppure: &#8220;Non ti vergogni?&#8221;<br />
La faccenda naturalmente si presta ancor più all&#8217;ironia obsoleta quando la signora che si dichiara Vergine appare circondata da un nugolo di infanti, o peggio, quando a proclamarsi Vergine è lui, il signore. Risate a crepapelle e imbarazzo inevitabile del soggetto, di solito già imbarazzato per conto suo. Ma non vediamo proprio come si potrebbe rimediare, se non suggerendo al prossimo spiritosaggini meno ovvie.<br />
D&#8217;accordo che il segno della Vergine non rappresentava in origine una fanciulla illibata, ma al contrario una qualche Cerere o Demetra o Proserpina, tutte dee delle messi e quindi, benché nubili, simbolo di fecondità. Tuttavia, anche volendo rifarsi a queste primitive divinità, non siamo affatto d&#8217;accordo con chi sostiene che il padre di famiglia si sentirebbe meno a disagio se invece di dire &#8220;sono Vergine&#8221; dicesse &#8220;sono Demetra&#8221; o anche &#8220;sono Proserpina&#8221;. Anzi, la cosa apparirebbe ancor più inverosimile, oltre che risibile. Tranne nei casi di manifesto travestitismo. </p>
<div id="attachment_4273" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/05/Vergine-proserpinawiki.jpg"><img src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/05/Vergine-proserpinawiki-150x150.jpg" alt="Da Wikipedia" title="Vergine-proserpinawiki" width="150" height="150" class="size-thumbnail wp-image-4273" /></a><p class="wp-caption-text">Da Wikipedia</p></div>
<p>La perla rara<br />
Col passar del tempo, l&#8217;istintiva e feconda dea dei campi diventa saggia amministratrice dei beni domestici &#8211; non più la signora che sovrintende alla raccolta delle messi, bensì colei che si preoccupa di conservarle sotto chiave dentro la madia &#8211; tramutandosi pian piano in un&#8217;intellettuale un po&#8217; freddina, lucida di mente, precisa come un orologio svizzero. Insomma, la vestale della Ragione. A custodia le mettono quel bravo ragazzo di Mercurio, il dio alato che tiene già a bada i truffaldini Gemelli, ma che con la Vergine si comporta in tutt&#8217;altro modo. Se là è superficialità e leggerezza, qui è ordine, lavoro, disciplina: l&#8217;umorismo epidermico di Hoffenbach lascia posto alla cavillosa ricerca di Madame Curie, la levità di Isadora Duncan si tramuta nella metodicità ponderata di Richelieu, l&#8217;arguta psicologia di Pirandello diventa il macigno enciclopedico di Diderot. L&#8217;intelligenza intuitiva dei Gemelli è sostituita da quella analitica della Vergine. Non a caso fra i nativi del segno troviamo bibliotecari, classificatori di coleotteri, collezionisti di microbi, cacciatori di tarli.<br />
La Vergine è l&#8217;unica creatura al mondo in grado di compilare un catalogo sulle varie specie di cicuta esistenti tra il Circolo Polare Artico e la Terra del Fuoco, raccogliere dati statistici sui pidocchi della Giordania e scrivere la storia evolutiva delle formiche dal Cretaceo a oggi.<br />
Il segno è dunque simbolo di pazienza, giustizia, precisione, raziocinio, oculatezza e un mucchio di altre qualità che, al di là della reale o presunta illibatezza del soggetto, fanno della Vergine una vera perla. Per fortuna, rara. </p>
<p>Vasi ermetici non comunicanti<br />
In onore a Mercurio che un tempo si chiamava Ermes, lui, il signor Vergine o se preferite Proserpina, è decisamente un tipo ermetico: si tiene tutto chiuso dentro di sé, proprio come i famosi vasi alchimistici di Ermete Trismegisto, che venivano sigillati con vetro liquefatto. Aprirli, si capisce al volo, non è cosa facile. Figurarsi comunicare. Anche perché il signor Vergine è molto geloso dei suoi vasi, contenenti la quintessenza della sua personalità: pensieri, anima, supposizioni, scoperte, sta tutto lì stipato nei vasi, un po&#8217; allo stretto ma in religioso ordine. </p>
<div id="attachment_4271" class="wp-caption alignleft" style="width: 100px"><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/05/Mercurio3images1.jpg"><img src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/05/Mercurio3images1.jpg" alt="Da Images" title="Mercurio3images" width="90" height="121" class="size-full wp-image-4271" /></a><p class="wp-caption-text">Da Images</p></div>
<p>Il mondo interiore del signor Vergine è piuttosto zeppo e spesso interessante, però a nessuno è dato di ammirarlo: se gli chiedete di mostrarvelo, lui tituba. Diffida. Non gli garba che un estraneo ficchi il naso nel suo privato mentale. E’ veramente dotato del massimo riserbo, un tipo d&#8217;uomo rovinosamente latitante nei ministeri e nei nostri servizi segreti. Questo atteggiamento crea parecchie difficoltà nei contatti col signor Vergine, che paventando intrusioni sospette o una fuga di notizie, finisce col passare la vita in mesta solitudine, a difendere i suoi vasi. </p>
<p>Chi è Vergine non piglia pesci<br />
Come a tutti, anche al Vergine piacerebbe vincere. Solo che non gli piace combattere. La sola idea lo spaventa. Non è molto sicuro di poterlo degnamente fare. Non è nemmeno sicuro che, dopo averlo fatto, la cosa lo soddisfi. In realtà non è sicuro di niente. Perciò è un frustrato: ha il complesso delle retrovie, dell’ultimo in classifica. Un complesso che lo rende bilioso con sé e con gli altri, perché lui sa di essere all&#8217;altezza, ma non sa come dimostrarlo. E’ un perdente nato, per il solo timore di esserlo. Eppure, nel suo campo, è solitamente il migliore, certamente il più preparato, indubbiamente il più scrupoloso. Fra lui e il successo intercorre una virgola, ma intercorre. Il suo guaio peggiore è che mentre sta per tagliare il traguardo ha un attimo di incertezza. Si chiede &#8220;ne sarò capace?&#8221;. In quel preciso istante, o frazione di istante, qualcuno dotato di minor autocritica e maggior tempismo gli soffia il primato per un millesimo di secondo. Quando non è la titubanza a bloccarlo è la diffidenza. Anche se l&#8217;affare sembra buono e l&#8217;occasione ottima, il Vergine pensa subito &#8220;sarà una trappola&#8221;. Così perde tempo a indagare, sondare e ponderare. Cosa che gli risparmia un mucchio di bidoni insieme alle rare opportunità di successo. Ecco perché sovente la Vergine non piglia pesci: per paura di prendere granchi. </p>
<p>Indovina chi c’è dietro l&#8217;angolo? </p>
<p>Per il signor Vergine la donna è un oggetto curioso: innanzi tutto da esaminare, in secondo luogo da nutrire, vestire, accontentare, infine ancora da esaminare. Amare le donne &#8211; ma sarebbe meglio dire osservarle attentamente da vicino &#8211; è una delle molte cose che si devono fare nella vita e lui, così diligente, quel che deve fare 1o fa.<br />
Non è che ci metta però uno smodato entusiasmo. Né che raccolga in materia successi da manuale. Tanto per cominciare perché non a tutte garba di essere analizzate come microbi attraverso la lente di ingrandimento, mentre lui è giusto il tipo che inforca l&#8217;occhialino e dice &#8220;stavo guardando il tuo neo&#8221;. Poi questa faccenda di venir considerate un&#8217;inevitabile incombenza a molte da fastidio.<br />
Nessun essere umano gradisce esser trattato alla stregua di un male necessario: magari superfluo, catastrofico, stramaledetto, sì. Ma necessario no, è un concetto che appiattisce perfino il fascino della tragedia. Ecco l&#8217;handicap della Vergine: non è né il dramma passionale del Toro (Shakespeare), né la stupefacente Commedia dei Gemelli (Dante), né la peste flagellatrice dello Scorpione (Camus). E’ Maurizio Costanzo, che ti aspetta dietro l&#8217;angolo, sempre alla stessa ora, per tutta la vita. </p>
<p>Pizza a una piazza<br />
Anche se si butta così giù, in fondo non se lo merita. Il signor Vergine è spesso dotato di intelligenza e non manca di umorismo. Ciò non toglie che la sua vita sia sovente una pizza, quasi sempre a una piazza: difficilmente si ammoglia. Un po&#8217; perché è troppo perfezionista, pignolo, precisino per trovare la donna che gli vada bene, un po&#8217; perché nemmeno il passar degli anni e l&#8217;incedere della calvizie lo inducono a più miti pretese. Da giovanotti tutti gli uomini aspirano a una partner che abbia contemporaneamente le doti di Paolina Bonaparte e di Vittoria Colonna, di Giovanna d&#8217;Arco e di Cristina Onassis, di Cleopatra e di Santa Maria Goretti. Poi invece incontrano una passeggiatrice che ha solo le proprie e magari è anche un travestito, ma si prendono una sbandata e l&#8217;amano lo stesso. Il Vergine no. E’ troppo asettico per perdere la testa, troppo logico per accontentarsi, troppo pignolo per accollarsi qualcuna che esuli dal modello prestabilito. Inoltre è come l&#8217;ermafrodito: autosufficiente. A lui basta che tutte le sue cosine siano in bell&#8217;ordine come le ha messe e che nessuno tocchi, spolveri o soltanto sfiori con lo sguardo la collezione di protozoi cinesi conservata in bacheca. In definitiva è un saggio: non sente il peso della solitudine, e rimanendo scapolo fa in modo che gli altri non sentano quello della sua compagnia. </p>
<p>Marmellata dodecafonica<br />
Anche la signorina Vergine si distingue spesso per via del celibato. Inoltre mostra una certa reticenza alle espansioni amorose essendo, come il suo omonimo maschio, poco propensa a tutto ciò che non è razionale. E se esiste una cosa che esula dalla razionalità è proprio l&#8217;amore. Per tacer del sesso, quell&#8217;accoppiata animale che ti fa solo perdere tempo, e magari anche sonno. Comunque, pur volendo passar sopra a questi inconvenienti, dove trovarlo un uomo che sia all&#8217;altezza delle proprie esigenze? Il Tale sarebbe simpatico, ma se poi all&#8217;atto pratico non si ricorda bene chi è Schopenhauer? Il Talaltro nell&#8217;insieme potrebbe essere gradevole. Ma se si scopre che non si lava ogni giorno le orecchie? Il Talal &#8211; Talaltro all&#8217;apparenza non sembrerebbe male. Ma se fosse, appunto, solo apparenza? Meglio lasciar perdere e ritirarsi in cucina a preparare la marmellata, un&#8217;ottima occasione per verificare l&#8217;esattezza della legge di Lavoisier &#8211; naturalmente Vergine &#8211; sulla conservazione della materia, ascoltando magari la perfezione dodecafonica di Schonberg, Vergine anche lui. Dobbiamo ammettere che questa signora è una creatura eccezionale: una donna capace di fare contemporaneamente della chimica, della musica e delle confetture non bisogna lasciarsela scappare. Incontrandola, vi consigliamo perciò di sposarla subito. Se ve la sentite. </p>
<p>Casti conversacoli<br />
Dire che sedurre una Vergine richiede tempo e costanza sembra una battuta umoristica invece non lo è affatto, specie per chi ci prova. Intanto, non appena vi conosce, la Vergine vi rivolterà come un pedalino: vorrà sapere chi erano i vostri nonni, gli zii in dodicesima, i cugini in nona, se ci sono stati casi di rosolia in famiglia fino alla settima generazione, che lavoro fate e naturalmente quanto guadagnate. Particolare interesse mostrerà per il vostro conto in banca, ma anche per Bot, Btp e Cct. Non preoccupatevi, con lei non c’è bisogno di fingersi Khashoggy e neppure Agnelli, ma un impiego fisso, possibilmente statale, quello sì, lo dovete avere. Se l&#8217;esame risulta soddisfacente e se i vostri requisiti rispondono alle esigenze della Vergine, potete sperare di uscire con lei. E qui dovrete sfoderare tutta la vostra accortezza. Perché se vi saltasse il ghiribizzo di portarla in un locale extralusso, magari credendo di lusingarla, addio speranze di seduzione. La Vergine detesta lo spreco e ha una grande considerazione per il denaro, stranamente anche per quello degli altri. Inoltre è molto sensibile alla tecnologia. Se azzeccate la prima mossa, per esempio conducendola a un&#8217;esposizione di macchinari sofisticati, esistono speranze di dare inizio alla fase amorosa: purché facciate sul serio. In caso contrario non batterete chiodo. La Vergine è una signora pratica, non sopporta di perdere tempo. Tuttavia, essendo acuta e aperta di mente, non disdegna nemmeno il flirt. Intellettuale. Perciò, se la vostra massima aspirazione erotica è di passare le giornate gironzolando per i musei, le sere estasiandovi ai concerti, le notti penetrando i significati dell&#8217;Ifigenia in Aulide e il resto del tempo godendo di casti conversacoli, vivrete un amore unico e acculturante, davvero irripetibile. Grazie al cielo. </p>
<div id="attachment_4276" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/05/vergine-demetra.jpg"><img src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/05/vergine-demetra-150x150.jpg" alt="Da Wikipedia" title="vergine-demetra" width="150" height="150" class="size-thumbnail wp-image-4276" /></a><p class="wp-caption-text">Da Wikipedia</p></div>
<p>Il programmato<br />
Se conquistare lei è un atto di coraggio, conquistare lui è un atto di eroismo. Intanto analizziamo il metodo: con la passionalità non funziona, con il sentimentalismo nemmeno, con il sesso neanche a parlarne. I quattrini, forse. Ma fino a un certo punto. Il Vergine più che tirchio è oculato, più che avido, prudente. Di soldi ne fabbrica a tonnellate anche in proprio, per cui non necessita di quelli degli altri. La voce quattrini se mai funziona per il rispetto che gli incute: se dimostrerete di condividere questo rispetto lo avrete sedotto a metà. Ma è l&#8217;altra metà che preoccupa. L&#8217;uomo Vergine è ammaliato dallo spirito, dalla cultura e dal talento. Se non li possedete è chiaro che dovete rinunciare a conquistarlo. Ma se ne siete provvisti non si capisce perché dobbiate dedicare il vostro tempo a lui. Facendolo vi tirerete addosso un mucchio di grane: sarete ispezionate come soldatesse e al momento buono &#8211; ammesso che arrivi &#8211; sedotte come le protagoniste di un manuale: con il massimo scrupolo ma nulla più. Tecnicamente parlando, il Vergine non è un amatore, è un coscienzioso esecutore della catena di montaggio. Ha studiato nottetempo anatomia femminile frequentando una scuola per corrispondenza, perciò non lo coglierete impreparato. Ma estremamente asettico sì. Vi bacerà in luoghi proibiti con lo stesso spirito con cui un altro bacerebbe il vostro feretro all&#8217;obitorio, tuttavia lo farà in maniera inappuntabile. In ogni sua manifestazione, sia essa erotica, cerebrale o esistenziale, il Vergine, maschio e femmina, è rigorosamente programmato. Come una lavatrice. </p>
<p>La bella e la bestia<br />
Anche rispetto al sesso la Vergine signora si comporta più o meno come verso tutte le altre cose: con precisa metodicità. Le sembra assurdo ingigantire l&#8217;evento, neanche si trattasse di chissà che: in fondo è solo un banale atto procreativo, del tutto naturale e spontaneo. Così spontaneo da non richiedere finzione.<br />
Per manifestare le sue bravure amatorie, la Vergine non necessita, come la Leonessa, di un apparato teatrale, né brama come l&#8217; Arietessa luoghi selvaggi e pungolanti, né ancor meno, come la Toro, esige tendaggi dannunziani e bizantine alcove. La Vergine, per amare con coerenza &#8211; e in che altro modo potrebbe amare? &#8211; ha solo bisogno che tutto, lei lui le cose, sia immacolato. La purezza, anche biologica, è il suo forte. Non stupitevi perciò se prima di consumare vi ficcherà sotto la doccia, e lasciatevi lavare, detergere, disinfettare e magari passare al candeggio mentre una musichetta della miglior marca allieterà l&#8217;ambiente. Ma non illudetevi, una volta sotto le lenzuola, di trovarvi fra le braccia una porcellona: la Vergine è aperta a qualsiasi fantasia erotica, purché non sia bestiale. In poche parole é disposta a tutto fuorché a quello che vi piace. In compenso bacia l&#8217;amato come poche. Se avete memoria di goliardici canti, approfittatene senza perder tempo a chiedervi dove. </p>
<p>Prelavaggio erotico<br />
Il bisogno di sentirsi candida e linda è per la Vergine tanto simbolico quanto reale. Perciò, dicevamo, prima di condurvi all&#8217;alcova vi ficcherà nel bagno al fine di detergervi. Approfittatene: invitatela &#8211; o invitatelo, dato che si somigliano &#8211; a infilarsi con voi nel sanitario onde tramutare i suoi scopi igienici nei vostri scopi erotici. Se volete avere successo, &#8220;telefonatele&#8221; l&#8217;ombelico: ossia sprizzatele lo schizzo della doccia nella zona che va dallo stomaco al fatidico buchino. E’ il suo punto sexy. L&#8217;opera di seduzione può essere completata con delicate graffiature epidermiche e carezze effettuate per mezzo delle chiome, se le avete. Se siete calvi compratevi una parrucca. Impermeabile. </p>
<p>Bozzolo calibro nove<br />
Se lei vi ama, se ha deciso di amarvi, difficilmente vi salverete. Una volta che vi ha scelto e che siete diventato suo, perderà tutta la sua lucidità e tutto il suo raziocinio e si metterà a guardarvi con occhi bolsi, come qualsiasi donna cotta e stracotta. Non illudetevi di liberarvene esibendo i vostri peggiori difetti: pura di mente e miope di retina, la Vergine non si accorgerà neppure che siete un assassino, un vizioso, un maniaco, il mostro di Firenze. La sua pupilla continuerà a mettere a fuoco l&#8217;idealizzazione codificata che si è fatta di voi e le resterà fedele fino alla morte, o peggio, fino alla vecchiaia.<br />
La cosa può essere gratificante &#8211; quanti maschiacci vorrebbero una signora così ostinatamente credula? &#8211; ma anche asfissiante: non c’è cosa peggiore che dire a una donna &#8220;sono un verme&#8221; e sentirsi rispondere &#8220;ma no, caro, un baco da seta.&#8221; Niente da fare, dovrete rassegnarvi e produrre il bozzolo. O, in caso estremo, il bossolo. Calibro nove. </p>
<div id="attachment_4275" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/05/Verginecostellazionewiki.jpg"><img src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/05/Verginecostellazionewiki-150x150.jpg" alt="Da Wikipedia" title="Verginecostellazionewiki" width="150" height="150" class="size-thumbnail wp-image-4275" /></a><p class="wp-caption-text">Da Wikipedia</p></div>
<p>Vita cronometrata<br />
Non si illudano le signore: essere amate da lui, il Vergine maschio, è altrettanto faticoso. La sua vita è cronometrata, di conseguenza, condividendone il talamo, lo diventerà anche la vostra. Per una passabile riuscita del menage ci vuole infatti il rispetto della precisione, la tolleranza della sveglia che suona alle sei, perché non si sa mai, meglio anticipare così fra l&#8217;ora del risveglio e quella di andare in ufficio c’è tempo di fare il bagno, il caffè, la colazione, e magari il pranzo, la cena e il cruciverba. Il Vergine è un grande appassionato di cruciverba, ma anche di scacchi, e potrebbe venirgli l&#8217;estro di una partitina fra le sei e un quarto e le sei e venticinque, non oltre perché dopo c’è il gierredue che dura fino alle sette meno dieci, ora in cui si deve decidere chi va in bagno per primo, e a rigor di logica bisogna stabilire dei turni oppure tirare ai dadi, operazione che porterà via dodici secondi e un ventisettesimo, perciò il fortunato accederà ai sanitari non oltre le sette meno nove, anzi approssimativamente alle sei cinquanta primi e quarantotto secondi volendo trascurare le frazioni, per uscirne senza deroga alle sette e undici, poiché venti minuti abbondanti costituiscono il massimo tempo concesso dal buonsenso e dalle statistiche alle abluzioni mattutine. Non illudetevi di potervi privilegiare di un supplemento: prima dovrete dimostrare al vostro Vergine, prove alla mano, che i dati Doxa sono cambiati, e perché. </p>
<p>Frustati o frustrati?<br />
Per tenerli a bada, lui e lei, non c’è che trattarli male. Anzi, malissimo. I Vergini hanno un gusto tutto particolare per la sofferenza morbosa. Perciò, quando vi asfissiano con le loro pedanterie, vi torturano coi loro cavilli, vi crocifiggono con la loro prudenza, redarguiteli. Se la vostra Vergine insiste a imporvi economie francescane quanto superflue, optando per la pensioncina di terza quando potete permettervi una suite al Ritz, se il vostro Vergine eccede nel programmarvi la vita pretendendo di fissare i biglietti per il film che forse verrà proiettato nel 1999 perché probabilmente vincerà il Festival di Cannes ne1998, o prenotando le vacanze spaziali con sconto agevolato all&#8217;hotel Nuova Galassia che verrà inaugurato nel 2006, in questi casi, ebbene, sfoderate la vostra arma di riserva: picchiateli. Alle loro critiche continue, alla perenne ricerca del pelo nell&#8217;uovo, a quella eccessiva modestia che finisce col diventare ipocrisia, opponete una sola inconfutabile ragione: siate sadici. La Vergine non è come il Cancro, il cui masochismo è soprattutto esteriore e che cerca di indurvi a fargli del male solo per potervelo rinfacciare. La Vergine vuole realmente soffrire. Suo partner ideale, sotto tale profilo, è lo Scorpione. Se appartenete a questo segno non vi sarà difficile torturarla senza pietà per godere entrambi di un&#8217;unione lieta e serena.<br />
I nativi della Vergine sono fatti così: l&#8217;unico modo per non farli sentire frustrati è farli sentire frustati. </p>
<p>La preghiera di una Vergine<br />
E quando viene il momento di mollarli? Fin troppo facile, almeno sotto il profilo tecnico. Ci sono cose di cui i Vergini hanno orrore: per esempio la trasandatezza fisica e morale, lo sperpero, il disordine, la sporcizia, la mancanza di precisione.<br />
La tattica spicciola consiste quindi nel propinargli tutto ciò. Siate sciatti, scialacquate il vostro denaro e anche il loro, mostratevi restii alle abluzioni occupando tuttavia il bagno per ore e ore e facendo in modo che somigli, quando ne uscite, alla toilette del diretto Milano-Bari durante le feste di Natale. Siate volgari: rispolverate le parolacce del vostro &#8216;68, ma questa volta a fini costruttivi, ignorate il concetto di puntualità arrivando un&#8217;ora dopo agli appuntamenti o non arrivando affatto. Trascinateli in locali dispendiosi e di cattivo gusto, possibilmente con spogliarelliste grasse. In teoria dovrebbe funzionare. Ma in pratica non è detto. Può darsi che questo vostro accentuato sadismo scateni nella Vergine il suo famoso masochismo, facendone una viziosa del dolore. In tal caso si catapulterà nella nuova condizione di martire con una bramosia che vi lascerà interdetti e, ginocchioni, vi implorerà di essere più cattivi, ancor più cattivi, sempre più cattivi.<br />
Non vi resta che una sola via di uscita: quando lei, o lui, supplicherà a mani giunte: &#8220;Ti prego, fammi male!&#8221; voi sarete inesorabili: &#8220;No.&#8221; </p>
<div id="attachment_4274" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/05/Verginewiki.jpg"><img src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/05/Verginewiki-150x150.jpg" alt="Da Wikipedia" title="Verginewiki" width="150" height="150" class="size-thumbnail wp-image-4274" /></a><p class="wp-caption-text">Da Wikipedia</p></div>
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		<title>Amori zenitali &#8211; Leone</title>
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		<pubDate>Fri, 14 May 2010 09:07:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>GraZia</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_4221" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/05/Sole2images.jpg"><img src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/05/Sole2images-150x150.jpg" alt="Da Images" title="Sole2images" width="150" height="150" class="size-thumbnail wp-image-4221" /></a><p class="wp-caption-text">Da Images</p></div>
<p>Pelle di leone<br />
Quando non gira nudo, nell&#8217;iconografia mitologica Ercole appare vestito di una pelle animale: quella del leone Nemeo, la cui uccisione costituì appunto la prima fatica del forzuto. La vittima non era però un leone qualunque, bensì il figlioletto di Echidna e Tifone: lei una singolare fanciulla dal volto femmineo e dal sinuoso corpo di serpente, lui un superbo dragone con cento teste e altrettante bocche piene di fiamme.<br />
Come si videro si piacquero. Tifone, attratto dagli stupendi occhi di Echidna, non badò troppo al resto. Echidna, vinta dai brucianti baci di lui, gli cedette all&#8217;istante. L&#8217;unione fu allietata dalla nascita di Idra, Cerbero e altri strani figlioli. Ma ben presto l&#8217;amore dei due venne troncato dalla vendetta di Zeus, che Tifone avrebbe voluto distruggere e che invece per ripicca lo fulminò spedendolo sottoterra, dove si dice che ruggisca ancor oggi, dal fondo dell&#8217;Etna, vomitando ogni tanto la sua rabbia infuocata.<br />
Rimasero i rampolli, il più bello dei quali, in sembianze di leone, ne faceva di tutte nella regione Nemea: una specie di lupo di Gubbio contro il quale ogni arma era vana a causa della pellaccia che nessuna freccia poteva trapassare. Ne approfittò Ercole, che soffocata la bestia in un abbraccio mortale come suo solito, la scuoiò e ne indossò le spoglie invulnerabili. A quei tempi spellare un leone e farcisi un vestito non era reato, anzi simili imprese si immortalavano in cielo e restavano scolpite nelle stelle. Ecco bell&#8217;e spiegata la nascita di questa costellazione. </p>
<div id="attachment_4216" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/05/Leone.Ercolewiki.jpg"><img src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/05/Leone.Ercolewiki-150x150.jpg" alt="Da Wikipedia" title="Leone.Ercolewiki" width="150" height="150" class="size-thumbnail wp-image-4216" /></a><p class="wp-caption-text">Da Wikipedia</p></div><br />
Re Sole<br />
Il Leone è un fervido sostenitore del sistema eliocentrico, profondamente certo che tutto giri intorno al Sole, signore e sovrano dell&#8217;universo: lui. Non è forse il sole il suo pianeta dominante e non è forse il leone il re della foresta?<br />
Sommate i due assiomi e avrete i classici esponenti del segno: Giulio Cesare, Lorenzo il Magnifico, Petrarca, Napoleone, Mussolini, Fidel Castro, Burghiba. Ce n&#8217;è per tutti i gusti. Ma siamo sempre nella sfera dei dominatori, dei &#8220;Cesari&#8221;, delle teste coronate, anche d&#8217;alloro.<br />
Il Leone lo sa e ne va fiero.<br />
Si vanta del potere che riesce a esercitare e al quale e a sua volta asservito, come affermava il Bonaparte: &#8220;Il mio padrone è il potere.&#8221; Un padrone scomodo, che spinge a emulare le gesta virili di Ercole, se il Leone è di tipo materialista, oppure quelle artistiche di Apollo &#8211; il fulgido dio che porta a spasso il carro del Sole &#8211; se il Leone e di tipo idealista.<br />
In entrambi i casi, il nostro è un individuo consacrato ad alti destini: autoaffermazione, invidiabili posizioni sociali, ruoli di comando, prestigio, ricchezza e sfarzo sembrano inventati apposta per lui. Qualunque cosa faccia sarà sempre il primo. Se sceglierà la carriera aziendale diventerà un manager, se opterà per quella del facchino sarà il capo dei facchini. Insomma, ha tutte le carte in regola per fare la parte del leone. </p>
<p><div id="attachment_4215" class="wp-caption alignright" style="width: 114px"><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/05/Leone1images.jpg"><img src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/05/Leone1images.jpg" alt="Da Images" title="Leone1images" width="104" height="78" class="size-full wp-image-4215" /></a><p class="wp-caption-text">Da Images</p></div>
<p>Venere imperiale<br />
Anche se non è bella lo sembra: così altera com&#8217; è, e così impaludata in abiti sfarzosi che la rendono imponente, la Leonessa sembra sempre in attesa di sedersi sul trono. Eppure il suo ruolo le costa fatica, almeno nei preliminari. Comincia al mattino presto, mettendo la sveglia con un&#8217;ora di anticipo se occorre, per ornare la sua regale persona e renderla ancor più regale. O preferibilmente imperiale. Ci riesce benissimo. Se dispone di magri mezzi finanziari &#8211; ipotesi umiliante, inaccettabile, da orecchie sotto le scarpe &#8211; sa come sfruttarli fino all&#8217;ultimo centesimo e comunque come far credere di averne almeno il triplo.<br />
Adora spendere, e se non può farlo con la grandiosità che si addice al suo rango, soffre di tremende frustrazioni.<br />
Le piacciono le persone gradevoli, benvestite, altolocate e possibilmente ricche. Ma può anche amare uno spiantato povero in canna, purché abbia grinta e si lasci manovrare da lei nella corsa al successo.<br />
Se non vantate quattrini o celebri natali ma nemmeno ambizione, non mettetevi seriamente con una Leonessa.<br />
Vi ruggirebbe in faccia, con disprezzo. </p>
<p>La sfilata<br />
Quando un Leone o una Leonessa avanzano tra la folla, tutti devono fare largo. In ogni istante della loro vita sociale &#8211; cioè sempre -lui e lei sfilano, come regali indossatori della loro personalità, sulla passerella del successo.<br />
Egocentrico e vanitoso, il Leone vuole perennemente gli sguardi del prossimo fissi su di sé. Anche nei momenti più intimi. Il suo sogno segreto è di essere ammirato, come gli antichi sovrani, mentre siede sulla commode. Per non parlar del resto. Come privare l&#8217;umanità di un privilegio quale la contemplazione della sua unica, impareggiabile, inimmaginabile potenza sessuale? In questo campo lui, come si dice, è il meglio. Convintissimo. Così convinto che talvolta non esita a offrire gratis lo spettacolo di tanta virilità. Certo di far cosa gradita, almeno a sé stesso, può arrivare a mettere in mostra i suoi attributi, doverosamente in tiro, perfino nella pubblica via.<br />
L&#8217;esibizionista che incontrate spesso e malvolentieri all&#8217;angolo della strada novantanove su cento è un Leone.<br />
Provate a chiederglielo, lo metterete in crisi. Di astinenza. </p>
<p>Al di sopra di ogni sospetto<br />
Con tanti insicuri che ci sono in giro, ecco qualcuno che non lo è e che non vi scoccerà mai con le sue lamentele. La signora Leonessa è una che non conosce dubbi. Sa sempre ciò che vuole, l&#8217;ottiene e dopo, qualunque cosa accada, non se ne pente. Nemmeno se la sua scelta si è rivelata catastrofica. Un investimento sbagliato? Capricci della borsa.<br />
Uno sfascio finanziario? Colpa dei cattivi consigli.<br />
Una frana sentimentale? Il partner non ha capito niente.<br />
Un crollo esistenziale su tutta la linea? Il destino ci ha messo la coda. Lei non c&#8217;entra, non ha fallito affatto, quel che ha fatto è ben fatto. Nemmeno da ventilarsi l&#8217;ipotesi che abbia commesso un&#8217;unghia di errore; la Leonessa ha una grande stima di sé e del proprio operato, e non si considera vinta neppure se la sua vita le rovina addosso.<br />
E’ come i politici: anche se perdono le elezioni ne escono sempre vincenti. </p>
<p>Lui e gli altri<br />
Per il Leone non esistono. E’ talmente preso dall&#8217;interesse verso la propria persona che gli altri gli appaiono solo come vaghe ombre alla sua ombra. Il prossimo gli serve esclusivamente perché può circondarsene. Non gli riesce difficile averne intorno tanto: il Leone in genere irradia forza, possanza, magnifica grandiosità. Sprizza ricchezza anche se è povero. Se poi è ricco, sprizza quattrini: paga sempre per tutti e fa la gioia dei camerieri per via delle mance da nababbo.<br />
Ma la sua generosità è di stampo egoistico. Elargisce per la pura ambizione di mettersi in mostra, e un Mecenate che dà solo per riscuotere: ammirazione, lusinghe, ringraziamenti. Ama posare lo sguardo su una distesa di schiene piegate, e in ogni epoca viene ampiamente esaudito. Infatti è sempre contornato da una corte di deboli, scrocconi, curiosi, scioperati, opportunisti, pronti a battergli le mani come al Granduca i signori del seguito. Non è proprio gente di prim&#8217;ordine, ma per lui ha poca importanza. ciò che conta è che nessuno possa levargli il sole. </p>
<div id="attachment_4220" class="wp-caption alignright" style="width: 110px"><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/05/Sole1images.jpg"><img src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/05/Sole1images.jpg" alt="Da Images" title="Sole1images" width="100" height="94" class="size-full wp-image-4220" /></a><p class="wp-caption-text">Da Images</p></div>
<p>Primi approcci<br />
Per far colpo sul Leone bisogna lasciare che lui faccia colpo su di voi. E non è improbabile, vista la sua natura splendente e la sua personalità accentratrice: però bisogna dargliene atto. Lodarlo, magnificarlo, esaltarlo. Se non costa troppo, inchinarsi al suo passaggio. Ricordate, vedendolo, che non avete davanti un comune mortale ma un Re. Il suo incedere è superbo, il suo sorriso raggiante, la sua presenza da sola basterebbe a illuminare l&#8217;ambiente, forse la terra intera.<br />
Tutto questo naturalmente non è vero, ma poiché lui ne è convinto, negarlo sarebbe oltraggioso. E improduttivo, se volete catturarlo. Anzi, lasciarvi catturare da lui. Godere l&#8217;impareggiabile onore di essere sua. Certo, la concorrenza è molta, talvolta troppa. Bisogna sgomitare tra un mucchio di avversarie per riuscire, non dico ad accarezzarlo, ma a sfiorargli un solo pelo di quella sua maestosa criniera.<br />
La mossa più efficace per farvi notare consiste nel mettere la vostra vita ai suoi piedi, supplicandolo di non calpestarla. Un altro vi riderebbe in faccia. Il Leone no. Lui, a un gesto del genere, ci crede. Lo prenderà come un doveroso tributo e, forse, vi elargirà un sorriso. Siategliene grate. In eterno. Ma soprattutto diteglielo: crederà anche a questo. In effetti potete raccontargli qualsiasi fola, purché gli aggradi. Megalomane com&#8217; è, non metterà in dubbio il fatto che vostra zia discenda da un imperatore cinese, che vostro nonno sia cugino del Kaiser e che voi siate cresciuta alla corte d&#8217;Inghilterra. Il Leone è un gran bluffatore, perciò sa stare anche al bluff degli altri: in cambio esige solo che gli restituiate la cortesia, stando al suo. Fatelo. Ma specialmente avvalorate la sua convinzione di essere immortale: lo conquisterete. </p>
<p>Gran safari<br />
Se il Leone o la Leonessa si sono accorti di voi, non bisogna perdere l&#8217;occasione di farsi avanti, battendo in velocità tutti gli altri pretendenti ai loro ruggiti d&#8217;amore.<br />
Sia lui che lei amano la vita mondana, per l&#8217;ovvio motivo che un sovrano senza popolo non è un sovrano, e che gli ambienti del bel mondo sono il teatro ideale per riscuotere omaggi. Naturalmente i protagonisti dell&#8217;evento devono essere loro. Se per accidente è qualcun altro, affrettatevi a precisare che sì, insomma, la mostra viene fatta in onore di Picasso, ma senza di loro la serata sarebbe di una noia mortale. Che l&#8217;affluenza del pubblico è dovuta solo alla loro presenza. Che tutti stanno ammirando la loro eleganza, e altre fandonie del genere.<br />
Nel caso siate cavaliere di una Leonessa, non trascurate di condurla &#8211; oltre che al cocktail del giorno, alla &#8220;prima&#8221; della stagione, alla festa dell&#8217;anno &#8211; in lussuosi ristoranti e in locali esclusivi. Poi, se la vostra fortuna arriva a tanto, in alberghi a nove stelle, dove affitterete una suite, meglio un intero piano, con dodici bagni, piscinetta e sala massaggi. Un safari che vi costerà un anno di stipendio ma vi regalerà una notte davvero indimenticabile, anche perché vi accorgerete che la cacciatrice è lei.<br />
Nel caso siate la dama di un Leone, le prospettive sono più rosee, giacché a pagare non sarete voi. In questo il Leone è veramente grande, bisogna dargliene atto. Vi porterà negli ambienti più raffinati, nei posti più suggestivi e costosi, vi offrirà quanto di meglio si possa immaginare, e anche di più. Generoso e magnanimo, il sovrano non bada a spese. Purché si sappia in giro. </p>
<div id="attachment_4217" class="wp-caption alignright" style="width: 103px"><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/05/Leone-Ercoleimages.jpg"><img src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/05/Leone-Ercoleimages.jpg" alt="Da Images" title="Leone-Ercoleimages" width="93" height="124" class="size-full wp-image-4217" /></a><p class="wp-caption-text">Da Images</p></div>
<p>Fulgore zenitale<br />
Per far l&#8217;amore con loro il luogo ideale sarebbe una reggia, ma anche un semplice castello può andare. Se siete riusciti a procurarvelo e se Sua Sovranità è in vena di concessioni, forse riuscirete anche a convogliarlo in un letto: a baldacchino, coltri di seta, trapunta di piume d&#8217;oca nera, intarsi d&#8217;oro zecchino, scendiletto di guanaco.<br />
Prima del letto, però, un omaggio alla sua regal persona è indispensabile. Quale atto preliminare di sottomissione erotica potete fargli un bagno. Non vi negherà l&#8217;onore, perché in fondo gli sembra naturale essere lavato e massaggiato come un gattone di lusso. E voi ne approfitterete per elettrizzarlo. Il suo punto più godurioso è la schiena, che spazzolerete con gentil vigore lungo il percorso della spina dorsale, giù fino all&#8217;attaccatura della coda.<br />
La tattica vale anche per la Leonessa, che si scioglierà in fusa gutturali, arrossendo dallo stomaco alla gola: un suo singolare sistema per dirvi che sì, è pronta a sbranarvi &#8230;<br />
Quanto a lui, non arrossirà ma sicuramente schizzerà dalla vasca trascinandovi verso l&#8217;alcova. A questo punto spegnete le luci e lasciate che il vostro Leone illumini la stanza con il suo splendore e irraggi, in tutta la potenza, il suo fulgore zenitale. </p>
<div id="attachment_4214" class="wp-caption alignleft" style="width: 114px"><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/05/Leone3images1.jpg"><img src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/05/Leone3images1.jpg" alt="Da Images" title="Leone3images" width="104" height="78" class="size-full wp-image-4214" /></a><p class="wp-caption-text">Da Images</p></div>
<p>Le belle del serraglio<br />
Una delle cose che più vi sbalordirà è la comparsa quotidiana di signore nella vita del vostro Leone. Oggi salta fuori una ex moglie, domani una vecchia fidanzata, posdomani una compagna di scuola, un&#8217;amica di infanzia, un&#8217;antica fiamma.<br />
Nel giro di un mese vi accorgerete che l&#8217;amato bene vive praticamente circondato di femmine come il titolare di un serraglio. E’ una situazione alla quale dovete rassegnarvi: nessun segno zodiacale si mostra attaccato alle ex quanto il Leone. Anche se è tutto finito, difficilmente si scolla dalle signore che hanno avuto l&#8217;onore di dividere il suo talamo. Non solo: ama anche compiacersene. Con voi.<br />
Capace di intrattenervi per ore sulle virtù di Giovanna, la passionalità di Francesca, la dedizione di Fernanda. D&#8217;accordo che è acqua passata, ma intanto rischia di infradiciare il vostro presente. Entro breve tempo vi sembrerà di vivere non in due ma in centoventi, o quante sono le belle in questione. Può anche darsi che lui ve le porti a casa perché diventiate amiche. In fondo che ci sarebbe di strano? Tutte insieme, unite e compatte nell&#8217;amore del Re.<br />
Insomma, il vostro Leone possiede congenito lo spirito del califfo. Ma se voi non possedete l&#8217;istinto dell&#8217;odalisca, appare molto improbabile che riuscirete a reggere la presenza di tutte quelle signore. </p>
<p>Principe consorte<br />
Può benissimo accadere che la signora Leonessa, pur avendovi concesso di conquistarla, vi neghi la convivenza more uxorio. Figurarsi poi le nozze vere. E’ un&#8217;autonoma, un&#8217;egocentrica, spesso una dama in carriera. Sta in piedi da sola e piuttosto stabilmente: non ha alcun bisogno di voi, almeno come puntello. La cosa dovrebbe lusingarvi, visto che un uomo non è un omenone. Ma poiché siete esseri umani e per di più maschi, vi sembrerà inaccettabile. Eppure, se avrete l&#8217;onore di diventare il suo partner, vi circonderà di attenzioni, di grandiosità e di sfarzo. Come si conviene a un vero principe consorte. Il che presenta un gran numero di svantaggi.<br />
La Leonessa è una signora infinitamente cara: dovrete seguirla in dispendiose spedizioni mondane, curare la vostra eleganza perché detesta sfigurare e farle continuamente regali che siano alla sua Altezza, cioè proibitivi. Se indossa una pelliccia, infatti, non sarà coniglio ma visone selvaggio o cincillà. Se sceglie un gioiellino, si tratterà di un brillante da dodici carati.<br />
In compenso li sfoggerà entrambi con lusinghiera regalità. Certo, vi costerà parecchio. Ma potete consolarvi pensando che come moglie vi costerebbe ancora di più. </p>
<p>Il Leone in gabbia<br />
Mettercelo è assurdità, tenercelo follia. Anche se l&#8217;avete sposato, dovete rassegnarvi all&#8217;idea che il vostro Leone è un animale libero e tale deve rimanere. Altrimenti diverrà una belva. Perciò spalancate il portello, prostratevi ai suoi alluci e siategli riconoscenti per il solo fatto che esista. Vivere con un Leone in fondo non è impossibile, purché ci si abitui a tutto.<br />
Per prima cosa ficcatevi nella zucca che dovrete continuare ad adularlo fino alla fine dei secoli, o almeno finché dura l&#8217;unione. E non illudetevi che sia fedele. Del resto, come potrebbe? E’ sempre al centro dell&#8217;attenzione, tutte lo vogliono, tutte lo bramano e lui&#8230; come si dice, noblesse oblige. Un contentino di tanto in tanto dovrà pur concederglielo a quelle povere femmine smaniose.<br />
Il Leone è generoso, specialmente a letto non si tira mai indietro. Almeno fintanto che può.<br />
Una faticaccia. Perché in fondo anche le prestazioni sessuali sono una forma di esibizione. Naturalmente bisogna dirgli che è bravo: non che ne dubiti, ma un riconoscimento dei suoi meriti è doveroso. In pratica, per tenervi stretto il vostro Leone dovrete passar sopra a un mucchio di corna, e come se non bastasse, esaltare la sua virilità inducendolo a mettervene altre. Se lo farete vi ricompenserà adeguatamente e vi amerà moltissimo. Ma mai quanto sé stesso. </p>
<div id="attachment_4213" class="wp-caption alignright" style="width: 110px"><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/05/Leonewiki1.jpg"><img src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/05/Leonewiki1.jpg" alt="Da Wikipedia" title="Leonewiki" width="100" height="113" class="size-full wp-image-4213" /></a><p class="wp-caption-text">Da Wikipedia</p></div>
<p>Arte giaculatoria<br />
Se catturare una Leonessa fa parte dell&#8217;arte venatoria, mollarla senza eccessive conseguenze rientra nell&#8217;arte giaculatoria: nel senso che potete solo affidarvi alla preghiera e fidare in Dio. Finché si tratta di una relazione extra, ci sono buone speranze. Il consiglio è di scoprirvi improvvisamente avari, lesinare il superfluo e anche l&#8217;indispensabile: niente più ristoranti da duecento sacchi a cranio ma solo misere trattorie, niente più iniziative grandiose ma solo partite in Tv, niente bridge al Circolo dei Vip bensì seratine a scopa con i vicini di casa. Niente ammirazione e naturalmente morte repentina dei regali. Un festival di tirchieria, una biennale di piattezza. Vestitevi nel modo più trasandato possibile e, se ce la fate, non lavatevi. La vostra Leonessa arriccerà i baffi e vi pianterà in asso scrollando la criniera.<br />
Ma se l&#8217;avete convinta al matrimonio, sganciarla non sarà così facile. Anche se l&#8217;unione frana su tutti i fronti e lei se ne rende conto, preferirà sopportare e farsi sopportare piuttosto che ammettere il fallimento del suo matrimonio, perciò vorrà restare sposata, pur conducendo vita da scapola. Ma non da vergine: la Leonessa è una passionale che ha bisogno di sentirsi amata, osannata, gratificata. Tuttavia il suo orgoglio le impedirà di separarsi. Dovrete pagare profumatamente l&#8217;&#8221;altro&#8221; perché la convinca al divorzio. </p>
<p>Gambe in spalla<br />
Lui ha un sacco di donne ed è una cosa normale, voi avete un filarino da niente ed è la fine del mondo. Il Re non tollera altro ornamento frontale che la corona, e subito fa pollice verso. Ma attenzione, non è una metafora. Il Leone, quando si sente incornato nell&#8217;onore, picchia: prima lui, l&#8217;impudente che ha osato posare gli occhi, e il resto, sulla sua preda esclusiva. Poi lei, la vigliacca, la svergognata, la regicida, e chi più ne ha più ne metta. Tuttavia, questa di rendergli la pariglia è, benché dolorosa, la miglior tattica per cominciare a liberarvi di un Leone che vi ha rotto le scatole: dipende solo dalla vostra capacità di sopportare i lividi. Botte o non botte infatti, una volta tradito, il sovrano vi mollerà con disprezzo: non riesce a capire, davvero, come possiate accontentarvi di un banalissimo maschio dopo aver amato un semidio come lui. Se proprio non avete l&#8217;occasione di tradirlo e non sapete mentire abbastanza bene da farglielo sospettare, per riacquistare la libertà dovrete ripiegare su altre tecniche: azzannategli la parola di bocca, cercate di mettervi voi al centro dell&#8217;attenzione, vestitevi con le penne del pavone, strappategli il primato di popolarità, sottraetegli il suo pubblico, spingetelo insomma il più possibile in una zona d&#8217;ombra. Non lusingatelo. Ostentate cattivo gusto. Ridicolizzate la sua vanità. Ditegli che fa l&#8217;amore come un viziato e non come un vizioso e suggeritegli un corso rapido per corrispondenza sulle varianti amatorie, che in verità non sono mai state il suo forte. Ma soprattutto fategli capire che la vera protagonista della vostra vita siete voi e non lui. Questo, proprio non potrà sopportarlo. </p>
<div id="attachment_4209" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/05/leone2images.gif"><img src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/05/leone2images-150x150.gif" alt="Da Images" title="leone2images" width="150" height="150" class="size-thumbnail wp-image-4209" /></a><p class="wp-caption-text">Da Images</p></div>
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		<title>Amori zenitali &#8211; Cancro</title>
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		<pubDate>Mon, 10 May 2010 15:53:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Alla ricerca del tempo perduto 
In effetti non è che un crostaceo: ossia uno di quegli animaletti acquatici a più zampe che camminano a ritroso o al massimo di sghimbescio senza avanzare mai, ben rannicchiati al riparo del loro guscio, ove si ritraggono del tutto in caso di pericolo.
Secondo la nostra tradizione, un granchio, come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_4159" class="wp-caption alignleft" style="width: 111px"><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/05/Cancro2.gif"><img src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/05/Cancro2.gif" alt="Da Images" title="Cancro2" width="101" height="80" class="size-full wp-image-4159" /></a><p class="wp-caption-text">Da Images</p></div>
<p>Alla ricerca del tempo perduto </p>
<p>In effetti non è che un crostaceo: ossia uno di quegli animaletti acquatici a più zampe che camminano a ritroso o al massimo di sghimbescio senza avanzare mai, ben rannicchiati al riparo del loro guscio, ove si ritraggono del tutto in caso di pericolo.<br />
Secondo la nostra tradizione, un granchio, come del resto molti cominciano a chiamarlo per evitare accostamenti raccapriccianti.<br />
Ma cosa fa il granchietto solo solo nel suo rassicurante rifugio, immobile tra le acque immobili della laguna?<br />
Dorme, sogna, si sveglia &#8211; non completamente &#8211; rievoca il passato. Va, come Proust, alla ricerca del tempo perduto. I ricordi sono le rocce cui si aggrappa con le chele per avere la certezza di esistere. Se li contempla, se li culla, se li guarda e riguarda mille volte come se fosse al cinema, aggiungendo varianti con la fantasia. E’ un vegetativo, un retrospettivo che aborrisce il futuro, così ignoto e imprevedibile.<br />
Il passato invece lo rassicura: sa che l&#8217;unico modo per possedere veramente le cose e che siano già avvenute.<br />
Il Cancro teme il divenire perché lo strappa all&#8217;essere.<br />
Si volta sempre indietro, e questo gli impedisce di andare avanti. Ma è esattamente ciò che lui vuole. </p>
<p>Gambero o struzzo?</p>
<p>I cinesi, contrariamente ai latini che lo chiamavano Cancer, granchio, sostengono che sia un gambero. La differenza non è poi molta, nel senso che le due bestie, dal punto di vista del comportamento, in fondo si somigliano. Snobbando latini e cinesi, viene però da dire che questo animale zodiacale ha piuttosto l&#8217;aria di essere uno struzzo. Specie quando c’è da guardare in faccia la realtà. Orrore. A un nativo del Cancro chiedete tutto, ma non di affrontare la realtà.<br />
Lui e lei hanno bisogno di vivere nel proprio sogno.<br />
Sono dei sonnambuli e non tengono nemmeno le mani in avanti. Se li costringete a svegliarsi, o se il sogno quotidiano li delude, ficcheranno la testa sotto la sabbia, come gli struzzi. </p>
<p>La mestizia</p>
<p>Se amate la mestizia, l&#8217;individuo Cancro è quel che fa per voi. E’ sognatore, sì, ma le sue chimere hanno sempre una nota dolente. Perfino la gioia lo fa soffrire. Tutto sommato è un mesto contento. Sfugge il lavoro perché lo distrae da quel sonnambulismo imbambolato che gli consente di vedere il mondo attraverso una coltre di nebbia e di struggersi sulle proprie fantasticherie. Il Cancro è un tipo nostalgico, notturno, etereo e fiabesco. La luna, sua protettrice e padrona, lo rende romantico ed evanescente. Forse potrebbe anche volare. Ma quel suo vezzo di stare nell&#8217;acqua a sognare trote e sorgenti sullo stile di Schubert &#8230; ! </p>
<div id="attachment_4156" class="wp-caption alignright" style="width: 104px"><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/05/CancroLuna2images.jpg"><img src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/05/CancroLuna2images.jpg" alt="Da Images" title="CancroLuna2images" width="94" height="94" class="size-full wp-image-4156" /></a><p class="wp-caption-text">Da Images</p></div>
<p>Ne emerge solo per contemplare vagamente le stelle o poetare al suo astro rievocando un passato che possibilmente lo renda infelice, come faceva quel concentrato di melanconia che era Giacomo Leopardi, più Cancro che mai, così angosciato da tutto e specialmente da una gobba che in fondo, se non ci avesse sempre ricamato sopra, non avrebbe nemmeno dato tanto nell&#8217;occhio. Nascendo Capricorno, sarebbe potuto diventare ministro degli Esteri. Ma ciò non avrebbe appagato la sua tipica mania di persecuzione. Essere &#8211; o meglio credersi &#8211; sfruttati, avviliti, calpestati, è una necessità imprescindibile del Cancro, probabilmente segno dei masochisti per eccellenza. Bisognerebbe chieder conferma al divino Marchese sulle origini zodiacali delle sue vittime. </p>
<p>Vaghe stille dell&#8217;Orsa </p>
<p>Lei poi, la signora Cancro, per la malinconia è l&#8217;optimum.<br />
Già la sua natura sognante la rende quasi ultraterrena, le notti insonni &#8211; trascorse a vegliare la luna e forse a farcisi la tintarella &#8211; le conferiscono un che di spettrale. Piacevolmente spettrale. Come se fosse un angelo. Ma santo Dio, è così triste essere angeli! E così angosciante essere vivi! e sereni! e felici! Lei sa che voi l&#8217;adorate, ma è terribile essere amati in quel modo, fa venire da piangere. Tanto più che una volta, prima di incontrarvi, non l&#8217;amavate affatto.<br />
&#8220;Nel 1929 non ti importava niente di me!&#8221; &#8220;Veramente non ci conoscevamo ancora &#8230; &#8221;<br />
&#8220;Vedi che non mi amavi? Lo ammetti!&#8221; E giù stille.<br />
La signora Cancro piange per un nonnulla, che a lei sembra sempre un motivo gigantesco. Ha le lacrime non in tasca, che sarebbe banale, ma direttamente nell&#8217;occhio, già bell&#8217;e pronte a schizzare sulla coscienza dell&#8217;interlocutore, che è poi colui che le ha provocate. Voi.<br />
Ma non sempre è tempo di stille. Quando riesce a perdonarvi tutto il male che le fate, le avete fatto o vorreste farle, è tempo di dolci, struggenti, teneri sospiri. La signora Cancro, avvolta in veli di mussola più immateriali di una ragnatela, sogna e sospira, ricama e sospira, smette di ricamare e sospira.<br />
In attesa della notte &#8211; la complice, la benefica &#8211; la sua giornata si snoda all&#8217;insegna dell&#8217;ozio e del sospiro.<br />
Se non correte ai ripari, dopo un po&#8217; avrete la casa piena di spifferi. </p>
<div id="attachment_4158" class="wp-caption alignleft" style="width: 104px"><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/05/Cancrolunaimages.jpg"><img src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/05/Cancrolunaimages.jpg" alt="Da Images" title="Cancrolunaimages" width="94" height="94" class="size-full wp-image-4158" /></a><p class="wp-caption-text">Da Images</p></div>
<p>Come acchiappare il Cancro &#8230; </p>
<p>Bisogna buttarla sul sentimentale, sul romantico. Imbastire il discorso su qualcosa di toccante. Il Cancro è molto interessato ai problemi del prossimo perché sogna di essere un altruista. Se volete far presa su di lui inventatevi una disgrazia, una vedovanza. Si mostrerà molto comprensivo e parteciperà con gioia al vostro dolore. Vi darà ottimi consigli che non siete tenuti a seguire, e vi consolerà con frasi vibranti.<br />
Quando è di fronte a una sciagura il Cancro trova sempre le parole giuste, sa confortare, capire, condividere. La catastrofe è il suo elemento, specie quella degli altri. Perciò costituisce anche un approccio per il futuro amoroso, che lui intende soprattutto come comunione di anime nel bene e nel male, ma meglio nel male. Parlategli quindi di buddismo, di reincarnazione e anche di morte, suo argomento prediletto.<br />
Se gli piacete e se si fida di voi, sposarlo non sarà difficile, visto il suo sviscerato amore per la casa. Basta azzeccare il momento in cui è dell&#8217;umor giusto.<br />
Per creare l&#8217;atmosfera che lo spinga al matrimonio, la cosa migliore è invitarlo a un funerale. Se in quel periodo non vi è morto nessuno, nemmeno un lontano conoscente, ricostruite un ambiente analogo portando il vostro spasimante al cimitero.<br />
Lì, nella pace dei cipressi, all&#8217;ombra quieta delle lapidi, leggetegli epitaffi con voce tremula di pianto. Sarà vostro subito, e per sempre. Compreso l&#8217;aldilà, chiaro. </p>
<p>&#8230; e signora </p>
<p>Non è sensibile, è ipersensibile. La signora Cancro possiede uno sviluppato altruismo e un viscerale senso materno.<br />
Per far subito colpo parlatele di bambini. Meglio se poveri. Meglio se orfani. Meglio se abbandonati. Il sogno che accarezza in segreto &#8211; ma neanche tanto &#8211; è di esser mamma del mondo intero, ma per fortuna rimane un sogno: la mamma Cancro quando ti abbranca non ti molla più, seppur affettivamente parlando. Ti infila le chele nel costato, e chi la scolla è bravo. Certo, si mostra trepida, sollecita, premurosa, pronta a sacrificarsi e naturalmente a ricordartelo a ogni istante. Ma tremendamente appiccicaticcia.<br />
Per conquistarla conducetela spesso a teatro, al concerto, al cinema, purché lo spettacolo sia melenso o stimoli a fantasticare. Ma se volete regalarle qualcosa di veramente toccante, che la renda felice benché lacrimosa, portatela al brefotrofio. Abbraccerà i pargoli, senza parsimonia idrica, li stringerà al seno e sospirerà &#8220;siete tutti figli miei&#8221;.<br />
A questo punto, a meno che non siate disposti a diventare papà di centocinquanta adorabili infanti sconosciuti, allontanatevi frettolosamente in punta di piedi. </p>
<p>Baciami l’anima</p>
<p>Si presume che in un individuo simile, romantico e praticamente immateriale &#8211; almeno per aspirazione &#8211; la zona erogena sia situata nell’anima. L&#8217;ipotesi non è bislacca come sembra.<br />
Il massimo desiderio sentimentale del Cancro è di creare con l&#8217;amato, o l&#8217;amata, un&#8217;intesa spirituale. Ciò che gli preme è l&#8217;appagamento mistico &#8211; più il suo che il vostro &#8211; due anime che battono all&#8217;unisono come orologi svizzeri adorni di cuoricini. Perciò, la tattica con cui bisogna assalire il Cancro per trarne vogliose, erotiche smanie è il bacio a gola profonda, giù fino al plesso celiaco proprio dove, presumibilmente, si annida l&#8217;anima.<br />
Per non scendere così in basso ci si può accontentare dell’area corrispondente esterna, quella comunemente chiamata petto. Sia lui che lei si sciolgono al tocco del capezzolo e si erotizzano ancor più al sentirselo sfiorare con le labbra &#8211; ah, il senso materno, quali turbamenti! &#8211; Le incredule in vena d’esperimenti goduriosi potranno passare lentamente la mano sopra il torace del loro Cancro, senza toccarlo: vedranno i peletti rizzarsi elettrizzati. E non solo quelli. La stessa prova difficilmente si può fare con la signora, a meno che non sia una gorillessa. </p>
<p>La madre dei granchi </p>
<p>Così, l&#8217;avete conquistata. Ma se non sono arrivati bambini, e se lei non e riuscita a farvi adottare l&#8217;intera comunità dei Martinitt, del Don Orione o del Cottolengo, cercate di rassegnarvi: in mancanza di meglio la parte del pargolo dovete farla voi.<br />
La donna Cancro non tollera di non essere mamma. Se non lo è e, lo diventa. Piuttosto che di nessuno anche vostra.<br />
Il suo più sublime istinto le suggerirebbe di allattarvi, ma non illudetevi: in questo caso non vede in voi il maschio, bensì il figlio. Cercate quindi di comportarvi come tale, se non volete deluderla.<br />
Per riuscirci, guardatela con pupilla trepida, non staccatevi un momento dalle sue gonne, chiedetele aiuto, protezione, consiglio, conforto e naturalmente affetto. Siate soltanto suo e ripetetele sovente che di mamma ce n&#8217;è una sola: lei.<br />
Non ama rivangare infatti che prima ne abbiate avuto un&#8217;altra. Perche la signora Cancro non è una semplice mamma biologica, come la comune creatura che vi ha dato i natali, ma la Mamma per eccellenza, quella ancestrale, perenne, la divinità femminile che si identifica con la Luna, maga e strega di fecondi, obnubilati riti. Esemplare e devota come la madre dei Gracchi. Anzi, dei granchi. </p>
<p>Umor balzano</p>
<p>Non dite mai a un Cancro che è lunatico: lo è, ma non se ne rende conto. Durante la giornata può mutare opinione due o trecento volte, con la convinzione che l&#8217;ultimo parere espresso sia quello giusto. Che contrasti con gli altri duecentonovantanove precedenti non importa, non ne tiene conto, forse non se lo ricorda. E comunque non gli interessa.<br />
E’ un tipo capace di passare dall&#8217;amore all&#8217;odio in un batter di ciglia. I suoi cambiamenti d&#8217;umore sono improvvisi e assolutamente immotivati, almeno per gli altri. Va pazzo per una cosa poi, cinque minuti dopo, non gli piace più. Perché? La vede brutta, ecco tutto. E prima? Non la trovava forse bella? No, per niente, questo non l&#8217;ha mai detto. Nemmeno pensato.<br />
E ne è profondamente convinto. A dargli retta c’è da uscir di senno. Tuttavia, se non dovete far troppo caso a quello che dice, dovete viceversa far molto caso a quello che dite voi: assorbe le vostre parole come un aspirapolvere, e se c’è non una frase, ma una virgola che non gli sfagiola, è crisi sicura. E crisi per il Cancro significa doloroso silenzio: si ritira nel suo guscio e vi chiude la corazza in faccia. Per riaprirla ci vorrebbe il trinciapollo.<br />
Venirne a capo è laborioso, perché più analizzerete la faccenda e più vi convincerete di non aver fatto o detto nulla di offensivo nei suoi confronti. Che non vi venga in mente di domandarglielo: si offenderebbe maggiormente perché non lo capite. Se volete riconquistarlo, chiedetegli scusa. Non importa che sappiate di che cosa. Fatelo e vi getterà le chele al collo. </p>
<p>Le ricordanze</p>
<p>&#8220;Ah, se vent&#8217;anni fa avessi fatto diversamente!&#8221;<br />
&#8220;Se non mi fossi sposata sarei diventata una grande ballerina &#8230; &#8221; &#8220;Se fossi nata in America sarei presidente degli Stati Uniti.&#8221; &#8220;Se avessi studiato l&#8217;arabo, a quest&#8217;ora &#8230; &#8221;<br />
&#8220;Se potessi tornare indietro &#8230; &#8221; </p>
<div id="attachment_4155" class="wp-caption alignleft" style="width: 66px"><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/05/CancroDianaimages.jpg"><img src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/05/CancroDianaimages.jpg" alt="Da Images" title="CancroDianaimages" width="56" height="78" class="size-full wp-image-4155" /></a><p class="wp-caption-text">Da Images</p></div><br />
Se, se, se. E’ la particella preferita sulle labbra della signora Cancro, i cui discorsi cominciano quasi sempre con un se e finiscono inevitabilmente con un ma.<br />
Provate a farle un regalo. Si mostrerà entusiasta:<br />
&#8220;E’ bellissimo, stupendo, sensazionale. Ma &#8230; &#8221;<br />
Quel ma, accodato con titubanza a tre o quattro aggettivi esaltanti, lascia intendere moltissime cose e può preludere a una lunga dissertazione in cui verranno elencate tutte le alternative alla realtà, se questa non fosse tale.<br />
Per esempio: le avete regalato un vestito giallo?<br />
Lo troverà fantastico, unico, inimitabile, il migliore di tutti, ma &#8230; &#8220;Se fosse rosso sarebbe forse più bello&#8221;. Se viola più aggressivo, se nero le avrebbe donato di più. Per non parlare dell&#8217;evenienza che fosse verde, o blu, o bianco, o grigio, o turchese, o &#8230; Per farla tacere bisogna tapparle la bocca con un bacio. Illanguidirà di turbamento, e abbandonata tra le vostre braccia sussurrerà: &#8220;Certo, che se fosse di tutti i colori &#8230; &#8221; </p>
<p>Ogni cosa al suo posto </p>
<p>Vivere col Cancro non è affatto facile. Sotto la corazza dolce e affettuosa del vostro crostaceo si nasconde un gelosone che può divenire preda di veementi furori se per caso si sente tradito. E si sente tradito per un nonnulla. Basta uno sguardo gentile, un sorriso a qualcuno che non sia lui. Ma invece di buttar fuori il rospo come farebbe l’Ariete, scatenando una scenata ma chiarendo subito il perché, il Cancro si inalbera e comincia a camminare a ritroso. Detesta divulgare i suoi sentimenti, perciò bisogna tirare a indovinare. Se non possedete doti divinatorie, coccolatelo. Al contrario della signora Cancro che è una moglie-mamma, il signor Cancro è un marito-figlio: dovete dedicargli tutta la vostra attenzione, vezzeggiarlo e magari cantargli la ninna nanna. Si addormenterà fiducioso come un bambino.<br />
I problemi ricominciano quando si sveglia. Benché lunatico, il Cancro è un patito dell&#8217;ordine. Le due affermazioni sembrano contrastanti, e lo sono, avvalorando così la tesi della mutevolezza cancerina. </p>
<p><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/05/Cancro3.gif"><img src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/05/Cancro3.gif" alt="Cancro3" title="Cancro3" width="101" height="80" class="alignright size-full wp-image-4154" /></a></p>
<p>Se non sopporta di vedere il vostro collant in giro, se si agita trovando il giornale per terra, se è colto da irritazione quando gli spostate il dopobarba di mezzo centimetro, non perdete la calma. Pensate che il vostro beneamato Cancro ha bisogno dell&#8217;ordine esteriore per compensare il suo disordine interiore. Ma non lasciatelo assolutamente trapelare o Sarebbe il caos. </p>
<p>Una valle di lacrime</p>
<p>Per il Cancro la vita è una valle di lacrime. Ma la cosa non lo addolora affatto. Anzi. La tristezza, e di conseguenza il pianto, sono per lui fonte, se non proprio di piacere, di profonda soddisfazione.<br />
Se volete far gioire la vostra signora Cancro, raccontatele storie di sciagure mortali e di malattie senza speranza: ne godrà, non tanto perché goda del male altrui, quanto perché potrà soffrire in sintonia con l&#8217;interessato e ciò la rallegrerà moltissimo.<br />
La signora Cancro ama rendersi utile, specie nelle disgrazie.<br />
Non c’è infortunio, incidente stradale, peritonite acuta, leucemia fulminante che non la veda al capezzale dell&#8217;infelice, più protagonista dell&#8217;interessato. Sublime, dolce, rassegnata, si sacrifica con un sorriso da martire e quasi sembra. Che il moribondo sia lei, Non vuole ringraziamenti &#8211; figurarsi, per così poco! &#8211; la professione dell&#8217;infermiera le è congeniale. Le basta, superato il dramma, poter sospirare in sordina:<br />
&#8220;Se non c&#8217;ero io &#8230; &#8221;<br />
Con una moglie così, non dovete temere di prendervi il raffreddore, la bronchite o il morbillo. Vi assisterà con amorevolezza senza pari, smaniosa di assistere, curare, guarire o tenervi la mano in caso di morte. Perciò, niente reticenza. Ammalatevi pure: la riempirete di gioia. </p>
<p>Avvinto come l’edera</p>
<p>Il Cancro è come l&#8217;edera, dove s&#8217;attacca muore. Data la sua natura spirituale, però, quando ama non ama solo fino alla morte, ma anche oltre. Il che rende ancor più difficoltoso liberarsene mentre si è in vita. E se la relazione è di vecchia data, le difficoltà si acuiscono. Attaccati al passato come sono, sia lui che lei, dal momento in cui rappresentate ormai il loro passato è chiaro che non vi mollano.<br />
L&#8217;impulso suggerirebbe di offenderli a sangue, cosa semplicissima visto che sono suscettibili. Ma attenzione, i cancerini non hanno reazioni prevedibili, quindi può capitare che più li oltraggiate e più si impuntino. Forse entra in ballo anche quel famoso masochismo che negano di possedere, ma che possiedono.<br />
Ah, soffrire! e soprattutto potervi rinfacciare giorno e notte, per tutta la vita, quanto li avete fatti soffrire. </p>
<p><div id="attachment_4153" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/05/Cancro1.jpg"><img src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/05/Cancro1-150x150.jpg" alt="Da Images" title="Cancro1" width="150" height="150" class="size-thumbnail wp-image-4153" /></a><p class="wp-caption-text">Da Images</p></div>
<p>Lei, la signora, pronta a tramutarsi in una prefica dal lamento perenne, interrotto per questioni di efficacia da inondazioni lacrimali. La sera, al vostro rientro, vi fisserà con espressione dolorosa, emetterà un sospiro e vi indicherà la tavola apparecchiata per uno, voi, dicendo: &#8220;Non ho fame.&#8221; Quando si sente offesa non ha mai fame, e tuttavia non dimagrisce di un etto. Lui, il partner maschio, si chiuderà viceversa in un mutismo accusatore e trascorrerà le giornate a passare in rassegna i torti subiti, decorandoli col pennello della fantasia come un affreschista. Il sistema per debellare il Cancro, maschio e femmina, consiste principalmente nel negargli affetto. Non chiedetegli più scusa per i suoi sbalzi d&#8217;umore. Fategli capire che è strambo, lunatico e irrazionale. Non ci crederà, ma se ne adombrerà ugualmente. Giocate, con perfidia giustificata solo dall&#8217;istinto di conservazione, sulla sua ansia perenne: ha bisogno di essere tranquillizzato? Non fatelo. Vuol partecipare alla vostra vita? Impediteglielo. Ignorate la parola tenerezza.<br />
Con lei cercate di assumere i suoi stessi difetti: siate mutevoli e cambiate spesso idea. Non vi sopporterà più. Con lui, criticate le sue arti amatorie, spostategli continuamente il rasoio, la lametta, il piegabaffi. Diventate sciatta.<br />
Si ritireranno. Ma voi dovrete prepararvi a essere odiati per sempre, in questa e anche nell&#8217;altra vita, se c&#8217;è. </p>
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		<title>Amori zenitali &#8211; Gemelli</title>
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		<pubDate>Fri, 07 May 2010 07:27:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>GraZia</dc:creator>
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Buona lettura.
Figli di Leda
Ci risiamo. Anche nella nascita dei Gemelli c&#8217;è lo zampino &#8211; si fa per dire &#8211; di Zeus, stavolta in sembianze di cigno, che lo resero irresistibile agli occhi della bella Leda.
Quel dio non se ne lasciava scappare una. Poiché Leda era sposata con Tindaro, da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_4106" class="wp-caption alignleft" style="width: 126px"><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/05/Gemelli4images.jpg"><img src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/05/Gemelli4images.jpg" alt="Da Images" title="Gemelli4images" width="116" height="91" class="size-full wp-image-4106" /></a><p class="wp-caption-text">Da Images</p></div>
<p>Terza puntata dell&#8217;opera di Mirka Martini: Gemelli.<br />
Buona lettura.</p>
<p>Figli di Leda<br />
Ci risiamo. Anche nella nascita dei Gemelli c&#8217;è lo zampino &#8211; si fa per dire &#8211; di Zeus, stavolta in sembianze di cigno, che lo resero irresistibile agli occhi della bella Leda.<br />
Quel dio non se ne lasciava scappare una. Poiché Leda era sposata con Tindaro, da cui aveva già avuto, pare, due figlie, Elena e Clitennestra, e poiché i nuovi nati non presentavano becco o piumaggi che ne testimoniassero l&#8217;effettiva discendenza da Zeus, si creò negli antichi una gran confusione circa la paternità dei quattro figli di Leda.<br />
Alcuni &#8211; Omero in testa &#8211; sostenevano che soltanto Elena fosse figlia di Zeus, mentre altri erano fermamente convinti che gli unici infanti divini fossero i gemelli, chiamati perciò Dioscuri.<br />
Infine, per mettere d&#8217;accordo un po&#8217; tutti, si optò per una soluzione di comodo: i Dioscuri discendevano l&#8217;uno da Tindaro, ed era quindi mortale, l&#8217;altro da Zeus, ed era pertanto immortale. </p>
<div id="attachment_4108" class="wp-caption alignright" style="width: 113px"><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/05/Mercurio1images.jpg"><img src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/05/Mercurio1images.jpg" alt="Da Images" title="Mercurio1images" width="103" height="130" class="size-full wp-image-4108" /></a><p class="wp-caption-text">Da Images</p></div>
<p>I due compivano le loro imprese uniti per la pelle, e quando Castore l&#8217;umano venne ucciso in battaglia, Polluce il divino domandò al padre di poter rinunciare all&#8217;immortalità per raggiungere il fratello. Zeus volle sprecarsi: concesse ai ragazzi di restare insieme, un giorno agli Inferi e un giorno sull&#8217;Olimpo, regalandogli una bella immaginetta fra le stelle, nella galleria di famiglia. E stabilì che i nati sotto questa costellazione fossero protetti da Mercurio, dio dei chiacchieroni, dei commercianti e dei bari, rendendo i Gemelli astuti e infidi. Dei veri figli di Leda. </p>
<p>Il lesto infante<br />
Avrebbero una carriera assicurata nel campo delle poste e delle telecomunicazioni, se funzionassero. Questi individui mobili, tutti lingua e parola, sembrano fatti apposta per raccontare, divulgare, dire, far sapere. Non sempre con fedeltà di cronaca, ma comunque con efficacia, e ciò spiega perché tra i Gemelli ci siano tanti giornalisti.<br />
Nelle vene costoro non hanno sangue né inchiostro, bensì l&#8217;argento vivo ereditato senza dubbio dal loro protettore connivente Mercurio, postino degli dei e in origine personificazione del vento. Un tipo irrequieto. Durante il primo giorno di vita fuggì dalla culla, inventò la lira (sonora) fabbricandola col guscio di una testuggine, rubò cinquanta giovenche dalle stalle divine e se ne tornò a nanna come se niente fosse. Già questo può dare l&#8217;idea dei guai e dispetti che riescano a combinare i Gemelli fin dalla nascita. Con un patrono così, non c&#8217;è da stupirsi.<br />
Ma la storiella non è finita: scoperto il furto dal fratello Apollo, il ladruncolo dapprima negò, quindi cercò subdolamente di farsi perdonare mettendosi a suonare la lira. Cosa che gli fruttò, oltre all&#8217;assoluzione, una verga d&#8217;oro e le stesse giovenche rubate. Quel ragazzo era un politicante nato. </p>
<div id="attachment_4109" class="wp-caption alignleft" style="width: 97px"><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/05/Mercurio2images.jpg"><img src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/05/Mercurio2images.jpg" alt="Da Images" title="Mercurio2images" width="87" height="118" class="size-full wp-image-4109" /></a><p class="wp-caption-text">Da Images</p></div>
<p>Eloquentissimo, dio della parola e del linguaggio, Mercurio infatti fece subito strada e diventò ministro dei Trasporti.<br />
Custode e protettore delle vie di transito, vigilava il traffico ai crocicchi e vegliava sui viaggiatori, cui forse chiedeva tangenti. Ai giorni nostri avrebbe enorme successo. </p>
<p>Castore e Polluce<br />
Dai Dioscuri i nativi dei Gemelli hanno preso soprattutto il dualismo. Si parla, in termini spiccioli, del Gemello buono e del Gemello cattivo che si anniderebbe nell&#8217;individuo del segno, in coesistenza non sempre pacifica. Da un lato, il tipo emotivo, nervoso, agitato, fantasioso, bizzarro. Dall&#8217;altro, il tipo niente anima e tutto cervello, pratico, opportunista, ingegnoso e sarcastico. Perciò, mentre il divino Polluce si dedica alle arti, alla letteratura umoristica o all&#8217;invenzione di Topolino, il terreno Castore studia piani per abbindolare il prossimo, commerciare ladrescamente o rubare tout court.<br />
Bisogna vedere quale dei due Gemelli prevale. Se prevale il primo avremo personaggi instabili, vagabondi, divertenti e giocherelloni. Se prevale il secondo, bancarottieri, falsari, biscazzieri, predoni, Arsenii Lupin. In fondo Mercurio era anche il dio dei ladri. Il che avvalora la tesi dei Gemelli astuti trafficanti e abili imbroglioni. Solo in parte è vero: anche se ce la mettono tutta, in genere sono troppo incostanti per diventare grandi truffatori. Ciò non toglie che molto spesso ci provino. Magari per il gusto di sperimentare, di vedere &#8220;che effetto fa&#8221;. Il guaio è che a volte ci riescono, facilitati dall&#8217;elasticità morale e dalla prontezza di mente che li mette in condizione di cogliere al volo possibilità e occasioni. Insomma, sono svelti ad afferrare. E anche ad arraffare. </p>
<p>Motomani<br />
Difficile che si fermino da qualche parte. Li lasciate a Napoli e li ritrovate a Bangkok. Se li ritrovate. I Gemelli sono sempre in moto, una delle loro caratteristiche più sorprendenti è la rapidità di spostamento. In effetti aspirerebbero al dono dell&#8217;ubiquità, e poiché non ce l&#8217;hanno sopperiscono muovendosi in continuazione, per poter essere dappertutto quasi contemporaneamente. Non &#8220;nel posto giusto al momento giusto&#8221; come recita lo slogan cretino degli arrampicatori da manuale, ma viceversa: i Gemelli si trovano sempre dove non dovrebbero, ed è proprio questo che prende in contropiede l&#8217;avversario, lasciandolo stupefacentemente di stucco e indietro di parecchie lunghezze. Sarebbero imbattibili, se non si facessero lo sgambetto con la lingua: parlano, creano, suggeriscono, immaginano, ma non riescono mai a star dietro, coi fatti, alla fulmineità delle loro dodicimila idee. Intelligenti e intuitivi, imparano presto e dimenticano ancora più in fretta, perché la tempestività li induce a osservare mille cose e tutte in modo superficiale. In compenso hanno un&#8217;ottima visione di insieme, benché effimera.<br />
Di professione potrebbero fare i passeggeri. Anche nel lavoro: cento ne trovano e cento ne cambiano, riescono in tutto e in niente, capiscono subito cosa c&#8217;è da fare e poi non 1o fanno, sono disimpegnati, confusionari, fantasiosi, pieni di inventiva e assolutamente inconcludenti. Agli altri sanno dare l&#8217;impressione di lavorare senza tregua.<br />
Non è vero: si stanno solo divertendo. Del resto farli divertire è l&#8217;unico sistema per tenerli ancorati a qualcosa, sia essa un impiego o una relazione sentimentale.<br />
Naturalmente, in entrambi i casi, dura poco. Ma è un poco così frenetico che di più sarebbe davvero troppo. </p>
<div id="attachment_4110" class="wp-caption alignright" style="width: 100px"><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/05/Mercurio3images.jpg"><img src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/05/Mercurio3images.jpg" alt="Da Images" title="Mercurio3images" width="90" height="121" class="size-full wp-image-4110" /></a><p class="wp-caption-text">Da Images</p></div>
<p>Affabulatori<br />
Se ai Gemelli si allungasse il naso come a Pinocchio ogni volta che ne sparano una, circa un dodicesimo dell&#8217;umanità sarebbe riconoscibile dall&#8217;organo dell&#8217;olfatto. Che siano Gemelli maschi o che siano Gemelle femmine, hanno la bugia facile. Non lo fanno apposta. O almeno non sempre. Solo che gli viene. Per loro raccontar fandonie e un fatto naturale come per gli altri il respiro. Cominciano dal vero e poi la fantasia li porta chissà dove. Per come sono congegnate, sviluppate e illustrate, le fole dei Gemelli non si chiamano menzogne ma affabulazioni. Ti raccontano, e si raccontano, una serie di favole. Le amano, le favole. Le amano così tanto che finiscono col crederci e col perdercisi. In questo sono coinvolgenti: ti prendono per mano e ti conducono per vie improbabili, lontano dalle squallide ambasce quotidiane, dalla mortificazione dei problemi materiali, verso le avvincenti vette della fiaba. Come Pollicino, poi, perdono la strada e non sono più capaci di tornare indietro. Ma sono deliziosi. Eternamente infantili. Adorabili compagni di gioco. Basta non prenderli sul serio. </p>
<p>Applausi a scena aperta<br />
A volte però ci marciano. La bramosia di piacere e il gusto di fare sensazione spingono i Gemelli a indossare l&#8217;abito del giullare per dar sfogo alle loro stravaganze logorroiche. Eccoli allora lanciati in una sfilza di capriole verbali, di salti mortali linguistici, di acrobazie sapide, palleggiando gli argomenti come un giocoliere i piatti. E’ con questo sistema che rompono così spesso il servizio buono: i Gemelli hanno la facezia facile, e piuttosto che rinunciare a una battuta si giocano la carriera.<br />
Lei, la Gemellina, è forse ancor più incline di lui alla recita in grande stile. Sogna i riflettori, e se non li ha si immagina di averli. La velocità con cui muta d&#8217;umore è impressionante: piange bollenti lacrime e subito dopo ride a crepapelle, sempre che non riesca a fare le due cose contemporaneamente. E poi adora vestirsi e travestirsi: è nella parte. La ragazza Gemella &#8211; non diventerà mai donna! &#8211; recita in modo mirabile la propria vita. Il difficile, per gli altri, è capire quando bluffa e quando fa sul serio. Ma rimane un quesito insolubile, perché in fondo non lo capisce nemmeno lei.<br />
Le cose che capitano ai Gemelli, maschi e femmine, hanno sempre qualcosa di spettacolare. Perdono l&#8217;autobus? &#8220;Se sapessi, una folla incredibile, tutta la città bloccata, c&#8217;era un elefante in mezzo alla strada.&#8221;<br />
Vengono tamponati a un semaforo? &#8220;Roba da non crederci, un incidente mortale, per un pelo ci lascio la pelle, sangue dappertutto &#8230; &#8221; Mentre raccontano, immaginano la scena e rabbrividiscono. Poi aggiungono un tocco di colore per ravvivare la narrazione &#8211; che so, la presenza di uno zombie, il terremoto, un mastino a due teste &#8211; e alla fine sono letteralmente terrorizzati dalle loro parole.<br />
Anche se capite che non c&#8217;è un&#8217;ombra di vero in quello che stanno dicendo, non fateci caso e comportatevi come se foste a teatro. Applauditeli: in fondo se lo sono meritato. </p>
<p>Casanova? E’ uscito&#8230;<br />
Fa presa su tutti, anche sulle donne. Sedurre, in senso generico, è l&#8217;hobby preferito del Gemello. Perciò passa per un gran Casanova. A sentir lui &#8211; e gli altri, dato che riesce a convincerli &#8211; non gliene scappa una, e in un certo senso è vero. Quello teorico: le signore conosciute e corteggiate, nei ritagli di tempo, da un Gemello ne sono tutte un po&#8217; innamorate. Il resto è favola. In amore &#8211; come in ogni altra cosa &#8211; i Gemelli, più che fare, dicono. Lasciano intendere di avere chissà quali tresche ma all&#8217;atto pratico raramente concludono.<br />
Non hanno tempo. Oppure sono distratti da sopravvenuti interessi. Oppure non hanno la costanza di perseguire l&#8217;avventura.<br />
Ma per loro non rappresenta un neo, anzi. Trascinare una signora tra le coltri è solo l&#8217;ultima tappa del gioco d&#8217;amore, e in definitiva la meno eccitante. Ciò che li appaga è la schermaglia, la dialettica, la trappola, l&#8217;inseguimento, la fuga e naturalmente l&#8217;immaginazione: fantasticare sull&#8217;avvenimento della conquista definitiva costituisce per un Gemello un piacere così grande che difficilmente viene uguagliato dalla realtà. Meglio quindi mollare un istante prima della delusione.<br />
I pretesti che il Gemello trova con sé stesso per la defezione dell&#8217;ultima ora sono infiniti: dall&#8217;impegno urgente al mal di stomaco, dalla nonna malata all&#8217;abboccamento d&#8217;affari. La sua mente rocambolesca può perfino giungere, nell&#8217;eventualità di dover concludere dopo pranzo, a suggerire il pericolo di infarto. In un modo o nell&#8217;altro, quando viene il momento di stringere, Casanova è uscito. Tuttavia i Gemelli continuano a passare per gran seduttori, perché sanno benissimo che nella vita non è tanto importante essere quanta sembrare. E loro sono abilissimi a vendere la propria effigie.<br />
Purché l&#8217;acquirente non si soffermi troppo a scavare in profondità: altrimenti l&#8217;immagine del Gemello si dissolve, come quella di un vampiro dentro lo specchio. </p>
<div id="attachment_4107" class="wp-caption alignleft" style="width: 123px"><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/05/Gemelli5images.jpg"><img src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/05/Gemelli5images.jpg" alt="Da Images" title="Gemelli5images" width="113" height="127" class="size-full wp-image-4107" /></a><p class="wp-caption-text">Da Images</p></div>
<p>Bersaglio mobile<br />
Colpire un Gemello al cuore è davvero roba da esperti, dato che si sposta con la velocità di un lampo e l&#8217;aspirante cacciatore rischia di sprecare un mucchio di cartucce.<br />
I1 Gemello è un bersaglio irrequieto, vago, inafferrabile, perciò, se volete inchiodarlo, il vostro Cupido dovrà essere un tiratore scelto. I proiettili migliori da usare sono naturalmente quelli verbali. La pania, una festa mondana piena di gente estroversa, anticonformista e soprattutto disposta ad ascoltare, dove si possano fare molte cose insieme: mangiare, parlare, giocare a poker e flirtare, tutto nel medesimo istante. Di capitale importanza è infatti attirare il Gemello su un terreno dove si trovi a suo agio, inducendolo a restar fermo almeno il tempo necessario a prendere la mira.<br />
Appena avrà posato l&#8217;attenzione su di voi, il malandrino agguanterà la parola e comincerà, ovviamente, a esibirsi.<br />
Lasciatelo fare, ma non mostrate eccessivo entusiasmo per lo show. Siate imperscrutabili. Ciò stuzzicherà smodatamente la curiosità congenita del Gemello, che da quel momento si lancerà a capofitto nel tentativo di frugarvi il cervello.<br />
Ciò che più gli interessa non è infatti come siete ma cosa pensate. Il suo più acuto desiderio erotico è di spogliare una donna dai veli intellettuali e accarezzarle le meningi.<br />
I1 punto d&#8217;arrivo per lui è la vostra scatola cranica. Tenetela debitamente da conto e non concedetegliela finché non l&#8217;avrete catturato. </p>
<p>Attimo fuggente<br />
Come il suo fratellino maschio, la signorina Gemella è in perenne movimento: non vive alla giornata, che sarebbe troppo lunga, vive all&#8217;attimo fuggente. Si interessa a moltissime cose e quindi anche a moltissime persone, ha sempre un sacco di corteggiatori e in genere bisogna accontentarsi di restare nel mucchio. Potrebbe essere un bene. In campo sentimentale, la sua duplice natura crea un mare di complicazioni, specialmente agli altri. Appena vi conosce magari la curiosità l&#8217;induce a gettarsi nelle vostre braccia, mostrando interesse al fatto che avete i baffi a manubrio.<br />
Ma due secondi dopo, la sua spietata critica mercuriana le suggerisce inequivocabilmente che con quei baffi siete davvero orrendo. Di fronte a ciò, un uomo normale perde la pazienza. E la Gemella. Con lei infatti ce ne vuole almeno una tonnellata al giorno. Un Toro potrebbe sembrare il tipo adatto. Ma solo sotto questo profilo. Costui infatti pensa al rallentatore, e la Gemella si innervosisce. Si irrita. Lo fustiga verbalmente.<br />
Se non avete spirito, con lei non provateci nemmeno: la sua vivacità mentale ha bisogno di un dialogo-scontro che le permetta di curiosare nella testa dell&#8217;amato, e di contraddirlo.<br />
A questo punto si potrebbe credere che l&#8217;individuo zodiacale idoneo sia un altro Gemello. Niente di più assurdo. La loro unione sarebbe soltanto un interminabile match per la priorità di parola: due galletti da combattimento pronti a beccarsi a sangue solo per poter dire l&#8217;ultima, foss&#8217;anche “muoio”.<br />
Per la signorina Gemella ci vuole un uomo che sia tollerante ma non monotono, forte ma non opprimente, brillante ma non prevaricatore, spiritoso ma non sarcastico. Un uomo che con tutta probabilità non esiste. E’ per questo che lei si ritrova così spesso felicemente scapola.<br />
<div id="attachment_4105" class="wp-caption alignleft" style="width: 153px"><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/05/Gemelli3images.jpg"><img src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/05/Gemelli3images.jpg" alt="Da Images" title="Gemelli3images" width="143" height="101" class="size-full wp-image-4105" /></a><p class="wp-caption-text">Da Images</p></div></p>
<p>Ermafroditi<br />
Data la natura bivalente dei Gemelli, risulta sempre molto laborioso definirli. Anche in amore si sdoppiano. Uno agisce e l&#8217;altro assiste. Uno gode e l&#8217;altro prende nota. Sono i guardoni dello zodiaco. Far l&#8217;amore per loro è soprattutto &#8220;vedere cosa succede&#8221;. Ma la via della curiosità è piena di incognite: sai dove comincia ma non dove va a finire. Perciò capita anche di sconfinare nell&#8217;insolito, nell&#8217;inusuale. Nel double, in poche parole. I Gemelli, già bivalenti per natura, possono ritrovarsi sulla china dell&#8217;omo senza nemmeno sapere come ci sono arrivati. E magari prenderci gusto. O no. Ma probabilmente per loro è lo stesso, purché l&#8217;intelletto goda.<br />
In fondo sono così poco passionali, che se non si aiutano con le meningi finisce che si divertono solo in compagnia della bambola. Gonfiabile. Il fatto che possa anche essere un bambolo non fa alcuna differenza: i Gemelli sono tendenzialmente bisex per il solo motivo che hanno una grande apertura mentale. E quando uno apre, si sa che il resto viene da sé.<br />
Dall&#8217;amor promiscuo alla fornicazione di gruppo non ci corre che il numero, e una certa abitudine alla ressa, che il Gemello non disdegna. Ma che abbiamo poi da criticare? In definitiva è un democratico. L&#8217;unico che dalla democrazia di massa riesca a uscire senza nulla di rotto, almeno a posteriori. </p>
<p>La conquista dell’ascella<br />
Ce l&#8217;hanno lì, loro, l&#8217;area fatidica. Una zona decisamente intima, non raggiungibile in luogo pubblico, a meno che non si sia d&#8217;estate. E comunque si deve procedere per gradi. Vi consigliamo di partire dalle mani, accarezzando i polpastrelli che il Gemello ha sensibilissimi come i cuscinetti di un gatto, quindi risalire pian piano lungo le braccia, su fino alle spalle. Per riuscirci bisogna naturalmente che il Gemello stia fermo, il che non è molto probabile. Fra voi e l&#8217;oggetto delle vostre brame si instaurerà a questo punto una specie di corpo a corpo, che avrà lo scopo di inchiodare il conquistando sul posto per poterlo sedurre. Avrete capito che la cosa non è facile e che se gli permettete di distrarsi un solo istante vi sfuggirà come una farfalla dal retino. Perciò siate tempestivi. Affondate le labbra nell&#8217;incavo del gomito e baciateglielo: il Gemello avrà un brivido che lo farà zompare di piacere, riproponendo la necessità di riacchiapparlo. Più che a un abboccamento erotico questo primo approccio assomiglierà a un incontro di lotta libera. Ma se riuscirete a raggiungere l&#8217;ascella lo farete impazzire. Di solletico. </p>
<p>Ma non è una cosa seria<br />
E’ opinione diffusa che i Gemelli non amino, ma giochino all&#8217;amore. Bisogna però ammettere che nessuno sa giocare bene come loro, almeno finché si divertono. Sono folletti, eterni bambini affascinati da sé stessi. Narciso, il bellissimo senza cuore innamorato della propria immagine, non poteva essere che un Gemello.<br />
Pensare a un individuo simile come a un marito è una barzelletta, sposarlo davvero è una burla.<br />
Anche se vive con qualcuno, il Gemello lo fa sempre in modo provvisorio, con la valigia in mano, come se dovesse partire da un momento all&#8217;altro. Il che non è affatto improbabile.<br />
Può darsi che rimanga con voi per anni, ci sono casi, benché rari, di Gemelli vissuti col partner addirittura per tutta la vita: ma vi darà sempre la sensazione di essere sul punto di emigrare, e ogni volta che uscirà di casa vi chiederete &#8220;tornerà?&#8221;<br />
Un&#8217;altra cosa che vi chiederete ogni giorno, ma vedendolo rientrare, sarà &#8220;chi diavolo è costui?&#8221; Il Gemello è mobile, proprio qual piuma al vento, e non solo muta l&#8217;accento, muta anche la ragazza, oppure ne conquista una nuova e ve 1o viene a raccontare. Se vi vuole davvero bene, ha bisogno della vostra complicità: dovete aiutarlo a capire che cosa gli sta succedendo e perché. </p>
<div id="attachment_4104" class="wp-caption alignright" style="width: 80px"><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/05/Gemelli2images.jpg"><img src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/05/Gemelli2images.jpg" alt="Da Images" title="Gemelli2images" width="70" height="78" class="size-full wp-image-4104" /></a><p class="wp-caption-text">Da Images</p></div>
<p>Quanto a lei, la Gemella, vi porrete la stessa domanda per una ragione diversa: la metamorfosi fisica. Assetata di novità, la Gemellina cambia continuamente vestito, trucco, colore dei capelli e aspetto generale. Più di una volta stenterete a riconoscerla. E lei, scorgendo il sorriso spegnersi sulle vostre labbra, si seccherà: &#8220;Perché fai quella faccia? Non ti piace il mio look?&#8221;<br />
Se avete sufficiente prontezza di spirito, riuscirete a evitare una diatriba assicurandole che il suo look vi piace moltissimo. Ma non vi basterà la prontezza di un Fregoli per mantenere la calma quando vi annuncerà che la pelliccia di lince se l&#8217;è comprata &#8220;prendendo un prestito&#8221; dalla cassa dell&#8217;ufficio. I Gemelli sono fatti così: non hanno alcun senso morale. Vivere con loro è possibile solo se siete disposti a tramutare la vostra vita in un&#8217;eterna commedia, piena di colpi di scena. </p>
<p>Con le ali ai piedi<br />
A causa di questo continuo trasformismo, dopo un po&#8217; vi accorgerete di aver sposato non un uomo o una donna ma un harem. Però non avrete mai la certezza che appartenga soltanto a voi.<br />
L&#8217;incostanza dei Gemelli è proverbiale, anche se in effetti più che infedeli sono irrequieti: non riescono a restare a lungo nel medesimo letto. Farli sloggiare dal vostro non sarà quindi impresa titanica. Ricordate che i Gemelli sono fragili e quindi emotivi: innervositeli mostrandovi agitati e impazienti.<br />
Sono infantili perciò impressionabili: spaventateli, raccontando storie raccapriccianti e orribili sequenze di delitti sullo stile di Poe.<br />
Sono giocherelloni: bandite lo scherzo, strangolate l&#8217;umorismo, diventate burberi, pedanti, mortuari.<br />
Infine, per un risultato senza smentite, siate catastrofici: uccidete il loro innato ottimismo con pronostici da Apocalisse, leggete ad alta voce le previsioni del Nostradamus e prospettate il futuro come una inevitabile sequenza di calamità. Tempo pochi giorni, i vostri Gemelli si dilegueranno: non per niente hanno le ali ai piedi.</p>
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