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Non c’e’ pace per Marlon Brando

martedì, agosto 10, 2010@ 7:19 AM
Author: GraZia
Da Repubblica on line

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Non c’è pace per il grande attore Marlon Brando, neppure nella morte. Ora sono le sue ceneri a essere contese dai familiari a colpi di carta bollata. Vita intensa e sregolata, anche la morte è un tormento!

Marlon Brando

Marlon Brando

Un Ariete all’Inter

mercoledì, giugno 16, 2010@ 11:26 AM
Author: GraZia

Rafael Benitez dovrebbe essere il prossimo allenatore dell’Inter. Ahi, ahi, signor Moratti… la scelta non sembra delle migliori. Almeno da un punto di vista astrologico.
Rafael Benitez, infatti è un Ariete con Venere all’inizio del segno al quadrato di Giove in Capricorno. E se è nato nel pomeriggio anche la Luna va a finire all’inizio di Capricorno. Insomma, transiti pessimi in arrivo: certo, andare al posto di un Mourinho che ha stravinto tutto quello che poteva stravincere, è davvero dura!

Da Repubblica

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Rafael Benitez

Rafael Benitez

Amori zenitali: Ariete

mercoledì, aprile 28, 2010@ 7:05 AM
Author: GraZia

Mirka Martina, giornalista acuta e divertente, purtroppo prematuramente scomparsa, è autrice di un testo divenuto giustamente famoso tra gli astrologi: Amori Zenitali, uscito nel 1986 per le edizioni Acanthus.
Con la sua inimitabile penna Mirka tratteggia i ritratti dei 12 segni cogliendoli nel loro comportamento in amore con una freschezza che si mantiene inalterata e godibile anche a distanza di anni.

E’ con piacere che ne inizio la pubblicazione su queste pagine: ciao Mirka!

Capro espiatorio
Una povera bestia questo primo segno dello zodiaco che la leggenda identifica con l’ariete dal vello d’oro, sacrificato da Zeus perché colpevole di aver trasportato i fuggiaschi Elle e Frisso lontano dalla matrigna con intenti omicidi.
Sappiamo come vanno certe cose: a farne le spese è sempre quello che c’entra di meno. Capita anche oggi, e non solo nelle favole. Fu così che il divino ariete, a quei tempi mitologici munito di ali e di uno sfavillante manto dorato, pagò di morte propria la fuga altrui. In compenso ce la mise tutta a vender cara la pelle, anche dopo morto. Il suo ambito vello causò infatti tante e tali rogne a chi tentava di impadronirsene che Zeus dovette chiedersi più di una volta chi glielo aveva fatto fare. Questa storiella, forse inventata o forse no, è illuminante sulle peculiarità dell’Ariete: la generosità avventata che finisce col tramutarlo da montone in capro espiatorio, e l’audacia a oltranza che lo spinge a tenzonare anche quando non serve più a niente e un altro piomberebbe in ginocchio implorando pietà.

Da Wikipedia

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Lui no. Lui piuttosto si lascerebbe arrostire sul rogo. Come il Savonarola: altro Ariete che seppe vender cara la pelle. (NdR: Savonarola era in realtà Bilancia, sarà stata una Bilancia compensata :-) )

Colpi di testa
A somiglianza dell’animale da cui ebbe il nome, l’Ariete nella vita è tutto proteso verso l’avvenire, che affronta a testa bassa prendendolo a zuccate. Prima di pensare, agisce. Se qualche volta si soffermasse a riflettere eviterebbe dispiaceri ed emicrania, ma non bisogna mai farglielo notare: si rischia una testata. Micidiale per chi la riceve. La forza d’urto arietina del resto è ben simboleggiata in quell’attrezzo da guerra chiamato appunto ariete, formato da una trave e una capocchia di ferro, che serviva agli antichi per sfondare le mura delle città nemiche. Quando un Ariete carica è perciò prudente tenersi alla larga. Solo un bulldozer potrebbe fermarlo. Forse.

Da Wikipedia

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Un marziano in assetto di guerra
Impulsività, fervore, esaltazione, irruenza fanno sì che l’Ariete si lanci abitualmente in gesta impossibili, meglio se pericolose, tipo combattere contro i mulini a vento. Don Chisciotte poteva benissimo essere un Ariete, benché stupido. Ma aveva una perseveranza che è estranea al nostro: il vero Ariete delle imprese ama solo l’inizio, appena ha aggredito una cosa se ne dimentica e ne aggredisce subito un’altra. La sua energia si brucia nella veemenza dell’assalto. Poi, slombato, molla. E’ la fortuna delle pubbliche amministrazioni. Esistono un mucchio di cittadini che quando scoprono un sopruso decidono di cambiare il mondo e attaccano a colpi di corna, anche se la faccenda non li riguarda affatto. Sono tutti Arieti.
Se non si stancasse, il cittadino Ariete farebbe cadere giunte, destituire sindaci, crollare coalizioni. Ma non lo sa, non se ne rende conto, e soprattutto un istante dopo scopre un secondo sopruso che lo indigna molto più del primo e cambia obiettivo. Ecco perché certe giunte, purtroppo, reggono.
Nella gente normale, tutto questo agitarsi dell’Ariete, questo agire sconsiderato in balia di fuochi di paglia ideologici che hanno quasi sempre nefaste conseguenze tipo incidenti, scontri, processi (oh quanti!) suscita stupore e incredulità. Ma non dimentichiamo che lui è un marziano: sia nel senso che è governato da Marte, noto guerrafondaio, sia nel senso che chi ha ancora un briciolo di coraggio oggi come oggi sembra proprio calato da un’altra galassia.

Iper maschio
E’ davvero un individuo iperbolico. Poiché addiziona enormi quantità di energia, l’individuo Ariete finisce con l’essere iper collerico, iper emotivo, iper testone, iper rompi, iper tutto. Ovvio che sia anche un iper maschio. Ma per poco. Come in tutte le cose, spreca le forze nell’irruenza dell’impatto. Il che lo porta a faticare moltissimo per il classico pugno di mosche. In teoria sarebbe un autentico dongiovanni, in quanto ha la virtù di far sentire una donna l’Unica con la U maiuscola, anche se racchia come Dulcinea. Subito dopo o quasi, però, eccolo impegnato in altre amorose tenzoni con dame diverse dalla sua, che se ne adombra moltissimo. E invano. L’Ariete è un infedele nato, non tanto per lussuria quanto per fretta: in lui l’urgenza di cambiare – argomento, donna, pedalini – è così impellente che non può impedirsi di passare ad altro appena possibile. E’ il ben noto tipo che scende a comprare le sigarette dicendoti “torno subito”, e mentre te lo dice ci crede. Solo che strada facendo si imbatte nel colpo di fulmine e non torna né subito né mai. Ecco che allora la gente sentenzia “è un bugiardo”. Nulla di più ingiusto. Se l’Ariete ha un difetto è quello di essere sincero fino alla brutalità. Imbastir menzogne è troppo laborioso e costituisce una perdita di tempo, cose che gli creano entrambe gran sofferenza. Perciò non bisogna mai fargli domande indiscrete. Per non costringerlo a soffrire.

Minerva l’incendiaria
E lei, la signora Ariete, che tipo è? Sostanzialmente non si differenzia molto dal suo omonimo di sesso maschile. Anche lei soffre di umori improvvisi, si catapulta in avanti, si becca la sua bella cornata – che farà male solo all’oggetto contundente – e ricomincia da capo come se niente fosse.

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E’ la dea Atena, che scaturì dalla capoccia di Giove in seguito a un fendente, e invece di frignare per il dolore si mise a fare una danza bellica. In seguito, divenuta titolare del ministero della guerra in combutta con Marte, si fece uno scudo con la pelle di Pallade e capeggiò il movimento pacifista, come certi signori dei giorni nostri che per stabilire la pace non esitano a scatenare la guerra.
Armata fino ai denti, impugnando la spada in una mano e l’ulivo nell’altra, l’Arietessa è l’identica copia di Pallade Atena detta Minerva: passionale, di umor variabile, impulsiva, prepotente, focosa, si incendia facilmente, proprio come un fiammifero.

E per sedurlo?
Sedurre un Ariete non è impresa laboriosa, essendo l’individuo molto ben disposto a collaborare. Il problema se mai è come riuscire a trattenerlo nella propria vita più di tre ore. Per spuntarla bisogna ricorrere al mistero, e talvolta alla fuga. Di indole battagliera, l’Ariete non si diverte a ottenere una cosa senza conquistarsela a cornate: deve poter credere di aver smantellato il muro della resistenza, vera o presunta, con le sue sole forze. Perciò, più ci si arrocca su una apparente inaccessibilità, più l’Ariete si intestardisce. Basta non protrarre il gioco oltre i limiti della sua pazienza, che è pochissima: se si stufa, pianta l’assedio all’improvviso e si lancia a espugnare un’altra roccaforte. La sua natura avventurosa per contro fa sì che si senta irrimediabilmente attratto da tutto ciò che comporta rischio e pericolo. Per conquistarlo, proponetegli quindi una scalata al Kilimangiaro, una transvolata in deltaplano o una gita a dorso di struzzo: si divertirà moltissimo e apprezzerà di sicuro la vostra iniziativa. Sarete voi, però, ad aver bisogno dei sali.

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Un altro trucco per tener desta l’attenzione dell’Ariete è il trasformismo: per esempio vestirsi oggi da odalisca esibendosi nella danza del ventre, domani tramutarsi in donna efebo con il rock nelle vene e dopodomani assumere sembianze di fanciulla virginale, con o senza arcolaio. La smania di novità arietina sarà in tal modo appagata, così come la sua insaziabile sete di conquista: avrà infatti l’impressione di possedere non una sola donna ma tante, e ciò lo distoglierà, forse per un’intera settimana, dal dedicarsi ad altre signore.

Strozzami ma di baci ingozzami
Se l’Ariete ha sempre premura, l’Arietessa ne ha anche di più. Al contrario del fratello maschio, che ama scalpitare e combattere, benché non troppo a lungo, per conquistare l’oggetto delle sue brame, con la signora Ariete la tattica di farsi sospirare non funziona affatto. Con lei bisogna essere rapidi, tempestivi e anche un po’ brutali: una sfumatura trogloditica infatti non guasta. Più che armarsi di pazienza occorre armarsi di bastone in guaina di velluto. All’Arietessa piace l’uomo forte, capace di domarla nel solo modo possibile: appagando la sua avidità amorosa. E per riuscirci bisogna davvero essere forti. Un attacco diretto, senza scampo, è quello che ci vuole per conquistarla, dopo un corteggiamento serrato che non dovrà pero mai superare le quarantott’ore, durante le quali le avrete sussurrato frasi esaltanti sulla sua persona.

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Il sistema più idoneo per passare al dunque è avvinghiarla a tradimento e farla vostra sul pianerottolo, o sul pavimento dell’ascensore. Qualsiasi luogo insolito va bene, anche una piantagione di cactus. La sofferenza amorosa alla signora Ariete non fa paura, purché chi gliela infligge dimostri di essere all’altezza della situazione. Non abbiate timore di essere troppo rudi: è l’unica donna dello zodiaco che non vi denuncerà mai per violenza carnale. Al massimo, se proprio non siete il suo tipo e se non ha gradito l’aggressione, vi caverà gli occhi. Esiste un solo modo per impedirglielo: farle dei complimenti. Adora essere adulata.

Il tallone d’Achille
Visto che il punto chiave dell’Ariete è la scatola cranica, non c’è da stupirsi che il suo tallone d’Achille erogeno si trovi nella testa. Se volete mandare in solluchero il vostro Ariete dovrete perciò mordicchiargli l’orecchio, sfiorargli le labbra con le dita, solleticargli l’attaccatura dei capelli, accarezzargli dolcemente le tempie e tutto ciò che si trova nei dintorni. Ma state attenti a non lasciarvi sfuggire, nemmeno per scherzo, alcuna allusione alle corna: secondo lui sono ornamenti destinati solo alla fronte degli altri.
Per l’Arietessa, invece, il più efficace mezzo di eccitazione consiste nella barba: la vostra naturalmente, che dovrete lasciarvi crescere apposta per strofinargliela con garbo sulla guancia. Andrà subito in orbita e vi ricambierà con un’eccitazione selvaggia accompagnata da rantoli, soffi, sbuffi e suoni gutturali, addentandovi e artigliandovi con i suoi unghioni solitamente aguzzi. Vi conviene, prima di affrontare l’evenienza, allenarvi con un gatto.

Sulla cresta dell’Honda
Convivere con un Ariete è sempre esaltante ma quasi mai possibile. Questione di nervi. Dopo un po’ si crolla, esausti, mentre lui sta ancora cercando qualcosa da fare per movimentare la serata. Intanto bisogna seguirlo a rotta di colla nell’avvicendarsi dei suoi entusiasmi, ogni giorno più folli e spericolati, tipo pigiare l’acceleratore a duecento all’ora senza aver mai preso la patente, oppure lanciarsi giù da un aereo senza nemmeno accertarsi se quello che si ha sulle spalle è il paracadute o il sacco a pelo.
Non tutti ci riescono. Perché se può risultare fattibile infilarsi un casco in testa per provare con lui l’ebbrezza di volare sulla cresta dell’Honda, è un po’ meno agevole tenergli dietro nella traversata della Manica, specie quando non si sa nuotare. Perfino un campione di boxe getterebbe la spugna. Ed ecco che subito il vostro Ariete ne approfitterà per concedersi un’avventura erotica con un’olimpionica di stile libero, convinto che sia tutta colpa vostra se si trova costretto a tradirvi. In realtà la faccenda capita perché l’ Ariete è come il galeotto: ogni tanto, anzi ogni poco, sente il bisogno di segare le sbarre e calarsi nell’evasione extraconiugale.

Guardare e non toccare
Appare evidente che qualsiasi signora innamorata, e corrisposta, da un Ariete sta sempre sulla corda come una funambola. Quasi non bastasse, se vuole tenerlo ancorato, dev’essere anche bella, curata, senza un’ombra di occhiaia o di rughe da stress.
Con la vita che le fa fare lui è una parola. Tuttavia bisogna assolutamente cercare di accontentarlo, frequentando con solerzia parrucchieri e istituti di bellezza, o anche di chirurgia plastica, se occorre. L’Ariete pecca di esibizionismo, gli piace che gli altri ammirino le sue proprietà e godano pertanto della vista della sua donna. Ma solo della vista. E neanche con troppa insistenza. Ferocemente geloso di chiunque, dal fratello gemello all’uomo delle pulizie, ha nei confronti della partner lo stesso atteggiamento che Napoleone aveva nei confronti della corona: guai a chi gliela tocca. Specie sotto i suoi occhi e specie se lei non disdegna il corteggiamento altrui. In questo caso potrebbe succedere di tutto, dal melodramma alla randellata, o anche al definitivo addio.

Corna segrete
Un tipo così, pronto a scaldarsi per un flirtino innocente, parrebbe una specie di Otello capace di strangolarvi senza indugio se per accidente vi capitasse di tradirlo davvero.
Invece no. L’Ariete, di fronte alla faccenda, purché esterniate il vostro più profondo pentimento, sfodera tutta la sua generosità e si mostra, assai più di tanti altri, propenso a sorvolare. Ma a un patto: che non si sappia in giro. Che il fattaccio non abbia risonanza e che nessuno, né oggi né mai, possa sospettare l’accaduto. In fondo non è una condizione inaccettabile. Tuttavia non lasciatevi turbare dall’eccessiva magnanimità del vostro Ariete: ha sempre tante e tali marachelle da farsi perdonare, che come minimo deve perdonarne una anche a voi.

Amore con l’elmetto
L’amore con l’Ariete non è mai noioso. Poiché difficilmente si interessa alla stessa cosa per più di cinque minuti, e poiché ha bisogno di dividere con voi i suoi interessi, potete star certe che nessuna giornata trascorsa con lui sarà uguale all’altra. Se però desiderate un’esistenza tranquilla, o se avete problemi cardiaci, innamoratevi di chiunque tranne che di un Ariete. E se lo sposate, optate per la divisione dei beni. Adorando il rischio, non esita infatti a lanciarsi anche in quello finanziario, con grave pericolo per le sistole di chi gli sta vicino. Alle sue speculazioni non ci sono limiti: può darsi che si metta a giocare in borsa, o che decida di investire tutte le sue – e le vostre – sostanze nell’allevamento dei lombrichi. L’incredibile è che a volte, quando proprio è sull’orlo della bancarotta, gli va anche bene. Ma di solito gli va male. Non importa, bisogna lasciarlo fare: impedirglielo non servirebbe che a intestardirlo di più, in quanto la vostra opposizione diverrebbe un ostacolo da spianare a cornate.
In sostanza un felice rapporto amoroso con l’Ariete richiede solo di essere sempre d’accordo con lui, starlo ad ascoltare per ore e ritenere giustissimo tutto quello che intende fare, foss’anche andare sulla luna a bordo di un aliante. Inopportuno sottolineare i suoi difetti in chiave ironica, poiché l’Ariete ha uno scarso senso dell’umorismo, specie verso sé stesso. Ma non si può dirglielo: non ne riderebbe. Pericolosissimo, anzi letale, può invece risultare il non dargli ragione, soprattutto quando non ce I’ha. L’Ariete soffre di reazioni violente, urla, strepita, carica, prende subito fuoco e talvolta lo appicca.
Alla fine, estenuati, si finisce col chiedergli scusa se non altro per spegnere l’incendio. Si acquieta subito: i furori arietini sono come i temporali di primavera, sfumano di colpo senza lasciare rancori. I rancori, se mai, è il partner a covarli, ammesso che non ne esca prima con la testa infranta. Prudente, anzi doveroso, indossare sempre e comunque l’elmetto.

Primadonna

Se tener testa a un Ariete maschio richiede come minimo l’elmetto, riuscire a tener testa a un’Ariete femmina non è da meno: le loro corna sono ugualmente dure e infrangibili. Amare un’Arietessa inoltre è pericoloso: assetata di novità, terrorizzata dalla noia, si sente molto più attratta da avventure rapide e infuocate che non da lunghe relazioni, destinate a sfociare nella monotonia. Perciò se l’avete catturata e volete tenervela, dovete essere pronti a tutto: l’Arietessa è una donna interessante ma eccentrica, che non esita a umiliarvi e a schiacciarvi sotto il tacco qualora vi mostriate più debole di lei. I suoi giudizi suonano feroci, le sue ingiurie decorticanti. E’ un tantino sadica. Nei deliri più intimi, sogna di essere una diavolessa adibita alla punizione degli ignavi. Attenti quindi a non essere scambiati per uno di loro: sarebbe la fine. La vostra. Mentre lei se ne andrebbe a testa alta, più viva che mai, a cercarsi un sostituto meno spregevole. E faticherebbe pochissimo a trovarlo.

Da Wikipedia

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Gli uomini cadono come mosche nella rete dell’Arietessa, che peraltro non è mielosa né melensa, probabilmente attirati dalla sua sensualità violenta e dalla sua violenza sensuale. Quasi subito ci lasciano le penne. L’unica arma per difendersi da lei, e tenerla a bada, è l’ammirazione. Ditele che è bella e vedrete che comincerà ad addolcirsi. Ripeteteglielo a ogni istante e sotterrerà l’ascia di guerra per volarvi tra le braccia. Naturalmente a questo punto non potete deluderla: dovete amarla follemente, per dimostrarle di non aver mentito e soprattutto di essere eroticamente degno di lei. In caso contrario non esiterebbe a farvi a fette. Come Robespierre, che era un Ariete.

L’insuperabile
Passionale, sempre in preda ad amori improvvisi quanto effimeri, questa donna eccezionale, per fortuna unica, pretende fedeltà assoluta e non sopporta di essere seconda a nessuno. Se non viene considerata la Sola, l’Inimitabile, l’Insuperabile, l’Arietessa discendente di Pallade dà al partner del filo da torcere.
Non a caso la sua antenata fu, all’epoca, sindacalista delle tessitrici. A dire il vero nemmeno tanto leale.
Vale la pena di rispolverare, a questo proposito, la storia vera o presunta di Aracne, capostipite dei ragni, allora fanciulla lidia che tesseva tremendamente bene, meglio della dea stessa, protettrice della categoria. Mal gliene incolse. Pallade, quando le misero la pulce nell’orecchio, volò in loco travestita da vecchia e sfidò la fanciulla in una gara di bravura. Purtroppo per lei, Aracne tesse con tanta abilità da battere la dea, che da buona arietina non tollerava di essere superata da chicchessia, figurarsi da una misera mortale. Lacerò la tela, ruppe tutto quello che si poteva rompere e condannò Aracne a tessere in eterno sotto forma di ottopodo.
Attenzione dunque, con la vostra Arietessa, a non competere mai in nessunissima cosa, specie se siete più bravi di lei. Rischiate, come Aracne, di venir tramutati in ragni.

Ariete addio
Non è improbabile che un individuo così logorante dopo un po’ stenda anche i più resistenti. Per fortuna scaricare un Ariete non risulta affatto problematico: basta stancarlo. Il che, come abbiamo visto, è facilissimo. Per perdere interesse ai suoi occhi sarà sufficiente rimanere freddini di fronte alla prospettiva di scalare il Cervino in pieno inverno e preferire una vacanza a casa piuttosto che in una tenda turcomanna nel cuore dell’Asia. Opponetevi insomma a tutte le perigliose, astruse trovate che l’entusiasmano tanto. Infilatevi le pantofole e diventate casalinghi. Sbadigliate ostentatamente in sua presenza, soprattutto quando parla, e addormentatevi di fronte a un avvenimento che lo eccita, tipo il combattimento di galli o la lotta dei samurai. Impeditegli di divertirsi e portatelo via dai party non appena comincia a prenderci gusto. Se per una volta siete voi ad avere premura anziché lui e volete liberarvene in fretta, fate leva sulla sua gelosia sanguigna: civettate sfacciatamente con tutti e non datevi la pena di nasconderlo. L’Ariete non potrà tollerarlo, e d’altronde non avrà voglia di perder tempo a riconquistarvi. Ma badate: non è necessario tradirlo davvero. Basta farglielo credere. Con l’Arietessa la tattica funziona un po’ meno: perché si eclisserebbe, sì, subito dopo il vostro tradimento vero o presunto, ma non prima di avervi fatto a brandelli. Meglio perciò essere prudenti e ricorrere a. sistemi più diplomatici. Poiché ama l’esagerazione, smettete di usare iperboli per magnificare le sue doti: non trovatela così eccezionale come vorrebbe, cioè tantissimo, e dimenticatevi di lei specie durante la notte. Ciò l’allontanerà da voi ma soprattutto le impedirà di darvi l’unghiata finale laddove è meglio per un uomo conservarsi integro: l’Arietessa è una donna che lascia il segno, in tutti i sensi.

25 marzo 2010: un compleanno straordinario

mercoledì, marzo 24, 2010@ 3:29 PM
Author: admin
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Omaggio a una grande, grande, grande… Mina compie oggi 70 anni che spero intensi e felici. La vita è stata buona con lei ma non le ha certo risparmiato mazzate, come per altro capita a tutti noi. Mina è per me un’icona indiscutibile non solo perché è una straordinaria cantante, ma anche perché ha accompagnato la mia giovinezza: è dunque indimenticabile!
Ariete con ascendente Leone e Luna a fine Bilancia, Mina è un fenomeno assolutamente unico nella storia della musica leggera italiana. Manca dalle scene da molti anni, non si è più esibita in pubblico né dal vivo né in televisione, eppure continua a incidere canzoni e a vendere dischi come se niente fosse, mantenendo intatto il suo mito e il suo successo. In fondo, con il suo Sole in ottava in trigono a Plutone nel dodicesimo campo, le luci della ribalta non devono poi esserle piaciute più di tanto e si trova molto più a suo agio a lavorare nell’ombra, lontano dai riflettori, realizzando un sogno segreto o un’aspirazione inconscia all’invisibilità.

Visibile o non visibile… auguri, Mina!

Tema natale di Mina

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Corona si vergogna

domenica, dicembre 13, 2009@ 9:44 AM
Author: admin

Fabrizio Corona è stato condannato a 3 anni e 8 mesi di carcere per estorsione. Ha dichiarato di vergognarsi di essere italiano.
In effetti anche noi ci rammarichiamo molto del fatto che lui sia italiano.
Mi sembra che il fotografo incarni benissimo l’aspetto peggiore e deteriorie del suo segno, l’Ariete.
Mi ha colpito, nelle immagini televisive di questi giorni, il suo cranio rasato e pieno di cicatrici: si vede che ha picchiato spesso la testa.

Tema di Fabrizio Corona

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