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	<title>Astrologia, marketing &#187; astrologia</title>
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		<title>Il quaderno di Maya</title>
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		<pubDate>Sat, 31 Dec 2011 12:37:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>GraZia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
Dall&#8217;ultimo romanzo di Isabel Allende, Il quaderno di Maya, pag. 21
&#8220;Invece la mia Nini, che non aveva nulla da perdere, decise di affrontare apertamente l&#8217;astronomo prima che finissero le sue conferenze. L&#8217;affascinava il suo vistoso color mogano &#8211; voleva vederlo per intero &#8211; e sentiva che avevano molto in comune: l&#8217;astronomia e l&#8217;astrologia, che secondo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2011/12/Allende-Il-quaderno-di-Maya.jpg"><img src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2011/12/Allende-Il-quaderno-di-Maya.jpg" alt="Allende - Il quaderno di Maya" title="Allende - Il quaderno di Maya" width="115" height="115" class="alignleft size-full wp-image-10823" /></a><br />
Dall&#8217;ultimo romanzo di Isabel Allende, Il quaderno di Maya, pag. 21<br />
<em>&#8220;Invece la mia Nini, che non aveva nulla da perdere, decise di affrontare apertamente l&#8217;astronomo prima che finissero le sue conferenze. L&#8217;affascinava il suo vistoso color mogano &#8211; voleva vederlo per intero &#8211; e sentiva che avevano molto in comune: l&#8217;astronomia e l&#8217;astrologia, che secondo lei erano quasi la stessa cosa. Concluse che tutti e due erano giunti da lontano per ritrovarsi in quel punto del globo incrociando i loro destini perché così era scritto nelle stelle. Già allora la mia Nini credeva ciecamente nell&#8217;oroscopo, ma non lasciò tutto al caso. Prima di prendere l&#8217;iniziativa di attaccarlo di sorpresa, verificò che stesse bene economicamente, fosse sano e avesse solo undici anni più di lei, anche se a prima vista lei sarebbe potuta sembrare sua figlia, se avessero avuto lo stesso colore di pelle.&#8221;</em></p>
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		<title>Astrologia e psicoterapia a Roma</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Nov 2011 09:25:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>GraZia</dc:creator>
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domenica 4 dicembre 2011



                                    Astrologia e psicoterapia, valutazione delle crisi: esempi clinici


                                                               Relatore: CLAUDIO MADDALONI







Nella pratica clinica sarebbe opportuno che la formazione dello psicoterapeuta comprendesse anche lo studio dell’astrologia. Il relatore illustrerà come applica l’astrologia alla valutazione della personalità del paziente, redigendo il suo tema natale e, a volte, discutendone con lui per aiutarlo ad [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="100%">
<tbody>
<tr>
<td width="100%" align="left" valign="top"><strong><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2011/11/Colosseo1.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-10546" title="Colosseo" src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2011/11/Colosseo1-150x150.jpg" alt="Colosseo" width="150" height="150" /><strong>domenica 4 dicembre 2011</strong></p>
<p></a></strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="100%" valign="top"><strong>                                    Astrologia e psicoterapia, valutazione delle crisi: esempi clinici</strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="100%" align="left" valign="top">                                                               Relatore: <strong>CLAUDIO MADDALONI</strong></td>
</tr>
<tr>
<td><img src="http://www.cidalombardia.it/images/space.gif" border="0" alt="" height="5" /></td>
</tr>
<tr>
<td width="100%" valign="top">
<div>
<p>Nella pratica clinica sarebbe opportuno che la formazione dello psicoterapeuta comprendesse anche lo studio dell’astrologia. Il relatore illustrerà come applica l’astrologia alla valutazione della personalità del paziente, redigendo il suo tema natale e, a volte, discutendone con lui per aiutarlo ad affrontare le crisi. Saranno riportati alcuni casi di attacchi di panico, di sindrome ossessivo-compulsiva e di psicosi utilizzando sia il metodo dell’astrologia vedica che prevede la precessione degli equinozi, sia quello dell’astrologia tradizionale.</p>
<div><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #0000ff;">Le conferenze si tengono presso l’Associazione Culturale BIBLIOTHE’ in via Celsa 4/5 (Piazza del Gesù), vicinissima a Piazza Venezia ed a Largo di Torre Argentina e si svolgeranno, come al solito, di DOMENICA alle ore 17:00. Il costo del contributo spese è di 5 Euro.</span></span></div>
<div> </div>
</div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
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		<title>Incontro a Roma</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Nov 2011 16:03:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>GraZia</dc:creator>
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domenica 13 novembre 2011



Sintesi vita-tempo-spazio: il metodo che individua scopi e tempi della vita


Relatore: LUISA DE GIULI





Luisa De Giuli con il metodo: “Life-Time-Space” Synthesis ® -“Sintesi” della Vita che si espande nello Spazio e nel Tempo- analizza i tempi dell’esistenza. Si integrano: Oroscopo di Nascita (sviluppo della personalità e tempi di realizzazione), Oroscopo delle Case [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table style="text-align: center;" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="100%">
<tbody>
<tr>
<td width="100%" align="left" valign="top"><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2011/11/Colosseo.jpg"><em><strong><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-10217" title="Colosseo" src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2011/11/Colosseo-150x150.jpg" alt="Colosseo" width="150" height="150" /></strong></em></a></p>
<p style="text-align: center;"><em><strong>domenica 13 novembre 2011</strong></em></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="100%" valign="top"><em><strong>Sintesi vita-tempo-spazio: il metodo che individua scopi e tempi della vita</strong></em></td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: center;" width="100%" valign="top"><em><strong>Relatore: LUISA DE GIULI</strong></em></td>
</tr>
<tr>
<td><img src="http://www.cidalombardia.it/images/space.gif" border="0" alt="" height="5" /></td>
</tr>
<tr>
<td width="100%" valign="top">Luisa De Giuli con il metodo: “Life-Time-Space” Synthesis ® -“Sintesi” della Vita che si espande nello Spazio e nel Tempo- analizza i tempi dell’esistenza. Si integrano: Oroscopo di Nascita (sviluppo della personalità e tempi di realizzazione), Oroscopo delle Case (influsso dell’ambiente e dell’educazione) e Oroscopo Karmico (date di scelte inevitabili e loro retroscena spirituale: motivazioni, blocchi, personalità “ombra” e vite precedenti). L’esempio più interessante è quello della Principessa Diana e il confronto incrociato con l’oroscopo di Jean Paul, l’autista al momento del tragico incidente. Metodologie specifiche ed esclusive consentono previsioni fondate sul giorno di avvenimenti futuri e di punti di svolta della vita per comprenderne il significato, definire il compito da realizzare per un’ulteriore evoluzione e una piena realizzazione spirituale. Controlli incrociati ed esempi di previsioni politiche avveratesi al giorno: Bin Laden, Bush e l’11 settembre; il minuto del decollo politico del Governo Berlusconi ’94 e del gol di Baggio in Italia-Nigeria ai mondiali USA’94; e le attuali: su di Obama, sulle Eclissi 2011 e le rivolte arabe, ect…</td>
</tr>
<tr>
<td>
<div><img src="http://www.cidalombardia.it/images/space.gif" border="0" alt="" height="20" /><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;">Associazione Culturale BIBLIOTHE&#8217;, via Celsa 4/5 &#8211; Roma</span></div>
<div><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;">    Contributo spese: Euro 5</span></div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
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		<title>Astrologia a Bari</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Nov 2011 12:04:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>GraZia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
Incontri di astrologia a Bari a cura del gruppo A.RiA. (Associazione Ricerche Astrologiche).
Mercoledì 23 novembre ore 18,30
Bari, Libreria Roma, Piazza Aldo Moro n°13
Franca Mazzei e Francesco Astore tengono una lezione gratuita di astrologia.  
X-Proserpina e il grande principio femminile. Demetra, Cibele, Hera: le Dee madri in astrologia. Significati zodiacali, psicologici, comportamentali, fisici, del pianeta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2011/11/bariimages.jpg"><img src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2011/11/bariimages-150x150.jpg" alt="bariimages" title="bariimages" width="150" height="150" class="alignleft size-thumbnail wp-image-10208" /></a><br />
Incontri di astrologia a Bari a cura del gruppo A.RiA. (Associazione Ricerche Astrologiche).</p>
<p>Mercoledì 23 novembre ore 18,30<br />
Bari, Libreria Roma, Piazza Aldo Moro n°13<br />
Franca Mazzei e Francesco Astore tengono una lezione gratuita di astrologia.  </p>
<p>X-Proserpina e il grande principio femminile. Demetra, Cibele, Hera: le Dee madri in astrologia. Significati zodiacali, psicologici, comportamentali, fisici, del pianeta incognito X identificato da Lisa Morpurgo. </p>
<p>Mercoledì 7 dicembre ore 18,30<br />
Bari, Libreria Feltrinelli via Melo n°119<br />
Franca Mazzei e Francesco Astore tengono una conferenza sul prossimo 2012 e sulle possibili previsioni in ambito politico, economico, sociale e culturale.<br />
Panoramica sui transiti dei dodici segni dello Zodiaco. </p>
<p>Informazioni 080 5588679<br />
                     347 1591897<br />
              360.30.12@gmail.com </p>
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		<title>Hillmann e l&#8217;astrologia</title>
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		<pubDate>Sat, 29 Oct 2011 07:05:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>GraZia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Astrologia e psicologia]]></category>
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		<description><![CDATA[
Per gentile concessione di Linguaggio Astrale e del sito di Convivio
CONFERENZA MAGISTRALE
di James Hillman
Traduzione di Margherita Fiorello
Pubblicata nel n° 129 di Linguaggio Astrale

All’interno delle sue sfere, il Cielo trattiene la metà di tutti i corpi e di tutti i mali (Paracelso)

Sicuramente riconoscerete che il fatto che io sia qui mostra una considerevole audacia: chutzpah, forse [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2011/10/Hillmannfoto1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-10122" title="Hillmannfoto" src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2011/10/Hillmannfoto1.jpg" alt="Hillmannfoto" width="100" height="100" /></a><br />
<em>Per gentile concessione di Linguaggio Astrale e del sito di Convivio</em></p>
<p style="text-align: center;"><em></em><strong>CONFERENZA MAGISTRALE</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong></strong><em>di James Hillman</em></p>
<p style="text-align: center;"><em></em><em>Traduzione di Margherita Fiorello</em></p>
<p><em></em><em>Pubblicata nel n° 129 di Linguaggio Astrale</em></p>
<p><em></em><br />
<em><strong>All’interno delle sue sfere, il Cielo trattiene la metà di tutti i corpi e di tutti i mali (Paracelso)</strong><br />
</em></p>
<p style="text-align: left;">Sicuramente riconoscerete che il fatto che io sia qui mostra una considerevole audacia: <em>chutzpah, </em>forse (1). Questo è il vostro settore di competenza, non il mio; la vostra professione, non la mia; la vostra responsabilità.<br />
Il fatto che non abbia alcuna responsabilità né in questa antica arte, né in questa stimata – e altrettanto malignata – professione, mi permette di non sentire il peso di quanto penserò e dirò stamani. Solo in virtù di questa irresponsabilità, mi posso sentire libero abbastanza di dire quello che penso possa servirvi.<em></em><br />
Al contrario dell’impegno che voi mettete nel vostro lavoro e nella vostra arte, il mio è solo un interesse costante, forse anche un amore, per l’astrologia come fenomeno archetipico, vale a dire diffuso, senza tempo, irresistibile, che tocca le corde interne e pieno di risorse, ma allo stesso tempo enormemente pericoloso. Tuttavia, a ragione di queste qualità l’aggettivo archetipico è decisamente appropriato.<br />
Se è archetipica, l’astrologia è qui per restare, e poiché è destinata a non passare, <strong>deve</strong> essere archetipica. Ed io sono certo che non passerà.<br />
Lo storico della cultura Theodore Zeldin scrive: <em>“nel 1975 un gruppo di 192 eminenti scienziati, fra cui 19 premi Nobel, guidati da un professore di Harvard, firmarono un manifesto in cui si dicevano molto preoccupati della crescente accettazione dell’astrologia in varie parti del mondo… Uno dei firmatari, un professore di astronomia dello UCLA, si lamentò del fatto che un terzo dei suoi studenti diceva di credere nell’astrologia, e lo stesso faceva sua moglie”</em>. Zeldin va avanti affermando che un terzo della popolazione francese ed inglese ammette di credere nell’astrologia e che in Francia (<em>“dove la lucidità è la virtù nazionale”</em>) il 90% della popolazione conosce il proprio segno zodiacale. (2)<br />
Prima di andare oltre dobbiamo dire qualcosa sulla pericolosità di un archetipo. Il potere penetrante dell’astrologia mi colpì 45 anni fa a Zurigo quando mi tracciarono il primo tema di nascita, sebbene sin da prima conoscessi il suo linguaggio stenografico e simbolico. Questo interesse costante, questa fascinazione, questo amore, non mi ha mai lasciato.<br />
Voglio essere chiaro: non ci credo, non la pratico, né capisco come funzioni, anche se l’astrologia è uno dei linguaggi di base in cui formulo le mie riflessioni psicologiche. Semplicemente, per me, l’astrologia riporta gli eventi agli Dei. Tutto dipende dal fatto che le sue immagini provengono dal cielo. Essa invoca in senso metaforico, poetico, mitico, politeistico, ciò che è imprevedibilmente reale. Questo è ciò che rende l’astrologia un’arte, un linguaggio, una maniera di pensare, terribilmente <em>efficace</em>. Nella mente popolare è la conferma di una grande tradizione che ci tramanda che gli esseri umani vivono in un cosmo intelligente, che dà risposte più grandi di quanto possano essere le domande umane. Ci obbliga ad immaginare e a pensare in termini psicologici. Inoltre non si fonda sulla fede per un unico Dio – è politeista – e marcia controcorrente rispetto al pensiero dominante della storia occidentale.<br />
Prendo in prestito il termine “efficace” da Paracelso. che scrisse: <em>“Divenne un medico solo quando si accorse che ciò che non è ancora nominato, che è invisibile ed immateriale è tuttavia efficace”</em>. Ed ancora prendo a prestito questo termine dalla interpretazione delle posizioni planetarie e delle relative influenze fatta dai neoplatonici. Nel Rinascimento, o forse anche prima, essi fornivano una lettura benigna, <em>efficace</em> anche dei pianeti considerati più maligni, come Saturno, e delle più tremende costellazioni. Tutti gli Dei ci riempiono di benefici; è compito dell’essere umano, dell’interprete scoprirli. Altrimenti ci lasciamo sfuggire le benedizioni e le scambiamo per maledizioni.<br />
Durante le mie peregrinazioni, scoprii i benefici di Saturno, mentre mi trovavo a Roma qualche anno fa. Stavo osservando un vecchio tempio di Saturno, chiuso ai visitatori. A Roma si dice chiuso per restauro. Il restauro durava da circa cinquecento anni, e ne sarebbe durato altri cinquecento: è il modo della Chiesa cattolica di tenere lontana dal presente la vecchia religione politeistica, impedendo l’accesso degli edifici dell’antichità ai visitatori. Molti templi sono in restauro o architettonicamente pericolanti, oppure devono essere ricostruiti&#8230;<br />
Ad ogni modo, stando lì mi venne in mente che le maledizioni di Saturno che mi avevano afflitto (freddezza e distacco, ossessioni del pensiero, sindromi depressive che mi paralizzavano nell’azione, preoccupazioni materiali, goffaggine nell’utilizzo di congegni elettronici o in generale di cose a me non familiari, fardelli di responsabilità, periodi di rigidità e intrattabilità verso gli altri e verso me stesso), tutte queste maledizioni erano state valutate sono per la loro apparenza. Non avevo afferrato la loro efficacia: come esse mi avevano protetto, tenuto sulla via fedele alla mia vocazione, lasciato il tempo di pensare ed apprezzare la solitudine e come avessero permesso che la mia tendenza all’ordine fosse sconfitta in favore dell’assenza e del vuoto. In altre parole le maledizioni che attribuivo a Saturno erano delle benedizioni. Quel giorno compresi che siamo noi che facciamo di Saturno un pianeta sinistro e maledetto interpretando le sue benedizioni in una visione ristretta ed oppressiva, come pesanti fardelli piuttosto che carichi doni. Scordiamo una metà; la parte celeste del male. Per questa ragione non c’è un Dio che ci maledice; siamo noi che abbiamo maledetto Dio, mal interpretando la sua efficacia.<br />
L’astrologia neoplatonica attribuì le ragioni della nostra caparbietà, della tendenza al vittimismo, simboleggiate da Saturno nel fatto che le nostre anime sono intrappolate nella stupidità del Naturalismo, del prendere tutto alla lettera. Prendiamo alla lettera le nostre sofferenze, comprendiamo le cose solo come ci appaiono ai sensi, insistiamo sul fatto che solo ciò che è concreto è reale. Questo errore di comprensione è causato dal fatto che le nostre anime sono prigioniere della <em>Hyle</em>, parola greca che vuol dire “forma di legno”. Se è davvero così, il viaggio dell’anima, come lo descrive l’alchimista Michael Meier, comincia da Saturno e si conclude in Saturno, comincia dal farci sentire vittime e oppressi mentre, nascoste dalla “legnosità” delle nostre menti, troviamo tutte le benedizioni del Dio il cui vero scopo, scrive chi conosce il segreto, è condurre all’illuminazione guidando l’intelletto verso la conoscenza di ciò che è buono e utile.<br />
Non dobbiamo dimenticarci che <em>efficace</em> non vuol dire positivo. I doni di Saturno possono essere veramente oppressivi e limitanti. Un dono spesso non è solo quello che sembra: dobbiamo incartare i nostri regali in belle confezioni, per nascondere il fatto che ogni dono è potenzialmente negativo. In inglese la parola dono<em> </em>è “gift”, ma Gift è anche la parola tedesca per veleno. Questo è talmente evidente che in alcune culture, come quella cinese, il regalo può essere usato come maledizione occulta, subliminale, che tiene legato chi lo riceve, se questo non provvede prontamente con un contro-regalo. Allo stesso modo, per noi occidentali, nel ricevere un regalo più aspettiamo a scrivere un biglietto di ringraziamento, più diventa difficile farlo. Un regalo, una volta scartato dal suo bell’involucro, mostra la sua maledizione latente…<br />
La lettura di un oroscopo alla maniera dei Neoplatonici restituisce quanto dovuto agli Dei, ma non è un banale rendere le cose positive a tutti costi. Semplicemente, una lettura efficace rifiuta di dividere le cose in negative e positive, ed allora un quadrato può diventare Beethoven, un trigono Forrest Gump. Una lettura efficace dell’”altra metà” invisibile che condiziona i nostri corpi ed i nostri mali, come dice Paracelso, non significa una lettura fortunata di pianeti fortunati in posizioni fortunate. Giove in Leone in seconda od in decima casa non significano solamente ottimismo, magnanimità, calore umano; sappiamo che essi indicano anche esagerazione, prodigalità, entusiasmo indiscriminato. Le spiagge a cui Giove ci fa approdare possono essere luoghi avventurosi, ma anche distruttivi ed esagerati. In ogni caso dobbiamo considerare la posizione culturale della persona che abbiamo di fronte, di cui stiamo analizzando la carta.<br />
Voglio approfondire il concetto di posizione. Un essere umano ha una posizione, una carta ha la sua posizione. Il momento della nascita è sempre situato in un luogo che non è solo una coppia di coordinate, latitudine e longitudine. Quel posto ha la sua cultura, la sua natura, la sua storia, la sua politica, una geografia, una lingua, uno stile, un carattere. Un luogo non è solo un incidente della nascita, ma è l’unico e solo posto di cui Plotino disse parlando delle quattro cose che un’anima sceglie: i propri genitori, il proprio corpo, la propria sorte, ed un luogo per entrare nel mondo (3).<br />
Il luogo che si è scelto per vivere e per entrare nel mondo importa all’Anima. E questo <em>dove</em> ci riporta al modo in cui gli astrologi costruiscono una carta.<br />
Un abitante della Bay Area può rispondere frettolosamente ad un “buongiorno”: un segno d’assenso, un sorriso, così come gli è stato insegnato in famiglia. Nel Maine, un “buongiorno” può avere come risposta “ho altri progetti”. A Manhattan “si faccia gli affari suoi” e in Alabama “grazie, grazie di cuore, buongiorno anche a lei, spero che torni presto!”&#8230; Sottolineo il fatto che queste differenze nelle risposte corrispondono a differenze geografiche: non è importante adesso sapere a quale segno zodiacale corrispondano Bay Area, Maine, Manhattan, Alabama, quanto sottolineare l’importanza del luogo nel fare una carta, perché ogni posto ha il suo umore ed il suo tempo, la sua atmosfera e la sua vegetazione, la sua storia e la sua cultura.<br />
La diagnostica psichiatrica considera il luogo come parte del quadro clinico. Mi ricordo di un mio insegnante in Svizzera che ci avvisava circa le diagnosi maniaco-depressive: siate certi del luogo di provenienza del vostro paziente, perché quella che sembra depressione può essere la condizione normale nelle scoscese e rocciose vallate dell’interno della Svizzera, e quella che sembra mania è il comportamento abituale dei Bavaresi. L’ospitalità polinesiana ed il rigore spartano sono più che leggende, sono determinanti; il sentimento civico di Minneapolis e le atmosfere decadenti di New Orleans sono atmosfere di luoghi planetari, che dipendono dalla loro posizione per il carattere e il destino allo stesso modo dei pianeti di una carta.<br />
All’inizio del mio discorso ho detto che l’astrologia è archetipica, estremamente potente e pericolosa allo stesso tempo. Voglio ora parlarvi dei pericoli, lo stesso pericolo che ho combattuto per molti anni, in molti scritti, in molti modi: la tendenza all’interpretazione letterale. Nello specifico, oggi, l’interpretazione letterale in astrologia.<br />
Due tipi di interpretazione letterale affliggono l’astrologia, che come la psicoanalisi tende a divenire una fede fondamentalista. La prima ha a che fare con il tempo. Io la chiamo interpretazione letterale-temporale. Si nutre di calcoli, tavole, “esattitudini”, minuti e secondi. Non si fa troppe domande sulla <em>qualità</em> del Tempo, ma è imprigionata piuttosto dalla sua misura. Penso che si possano fare dei calcoli matematici, ma si debba guardarvi meno come ad una accurata misura del tempo e più come ad un rituale, un teurgico “abracadabra” che serve a costellare la visione interiore, la capacità di focalizzare, ad elaborare una modalità di distacco; come in altre arti, come in medicina, si usano misure attente ed accurati dosaggi, anche in culture meno tecniche della nostra. Ma questo non è che un rituale per focalizzare l’attenzione e rifinire la propria tecnica piuttosto che un modo di spiegare i risultati di ciò che sta avvenendo, è avvenuto o avverrà nella inconoscibile sfera invisibile, l’altra metà al di là del nostro mondo.<br />
Contemporaneamente, liberandoci dell’attaccamento al tempo possiamo sbarazzarci dell’altra potente tentazione che prende di mira gli astrologi: quella della predizione.<br />
La seconda tendenza è infatti l’influenza causale dei corpi astrali o dei pianeti fisici. Essa si basa sulla convinzione di poter conoscere “l’altra metà”, quella celeste, ed attraverso precisi calcoli matematici (di cui abbiamo parlato a proposito della interpretazione letterale-temporale) attribuire una relazione di causa-effetto a queste forze celesti.<br />
Credo sia necessario smontare queste modalità di pensiero letterale, credo che il compito dell’astrologo sia quello di pensare poeticamente e metaforicamente, non adoperando la logica di causa-effetto a cui obbedisce la scienza newtoniana. Non penso che sia necessario attribuire ai pianeti o alle costellazioni il ruolo di cause, e allo stesso tempo non mi importa di sapere perché l’astrologia funziona. Sarebbe meglio lasciar lavorare la carta come se fosse un <em>mantra </em>che ci può offrire preziose rivelazioni, uno sguardo “al di là”, una mappa dell’invisibile, un compendio di poteri nascosti che lavorano all’unisono. Potremmo parlare di questi poteri come di Dei che governano, di forze che influenzano. Senza pretendere di conoscere dove questi poteri risiedono, come agiscono, cosa vogliono dire.<br />
Quello che voglio suggerire è un modo di interpretare la carta meno metafisico o teologico e più fenomenologico, prendendo le cose così come esse appaiono, avulse da speculazioni sulle origini, cause, spiegazioni o teorie. E’ lo stesso modo in cui io procedo con la psicologia. Non ho una teoria dei sogni – da dove vengono, cosa vogliono dire, da cosa sono prodotti. E allo stesso modo non ho teorie dei sintomi, delle nevrosi, della follia, della salute psichica. E nemmeno conosco le cause di tutti i fenomeni con cui vengo in contatto ogni giorno nella pratica professionale. Non so cosa causi gli eventi che i miei pazienti mi raccontano, e non me ne preoccupo. Non attribuisco all’abuso di un padre o all’abbandono di una madre una relazione di tipo causa-effetto. Invece, studio il fenomeno. Osservo quello che si presenta – i problemi, le immagini, il dolore, i rovesci del destino – cercando di preservare il fenomeno dalle spiegazioni, per concentrarmi su quello che vedo. Prendo ogni cosa per come appare. Cerco di mettere in pratica quello che da sempre la filosofia orientale ed occidentale ci hanno insegnato, e cioè che il nesso di causa-effetto è illusorio. Dirò di più: esso diventa il modo di non affrontare il fenomeno che ci sta di fronte.<br />
Questo concetto è ciò che sottintendo quando dico di non comprendere l’astrologia e di non fare niente per capirla. Per me è sufficiente sapere essa è <em>efficace</em>, portatrice di innumerevoli rivelazioni.<br />
Allora un quadrato Giove-Saturno in segni fissi, come il mio, od una Luna o un Plutone isolati, collegati ad altri pianeti solo con aspetti minori o addirittura senza aspetti, non saranno più cause di problemi od errori, sventure o sforzi. Queste posizioni della carta diventeranno invece spunti di meditazione, immagini simboliche di una più vasta produzione mitica; esse diventano doni degli Dei, archetipi.<br />
Quello che sto cercando di fare è mostrare il parallelo tra un approccio archetipico e fenomenologico nella pratica psicologica e nella pratica astrologica. Sto cercando di distinguere tra pratico ed empirico; l’astrologia è una arte pratica, ma non una scienza empirica. Per essa, alcuni, come i Gauquelin, possono cercare una base empirica raccogliendo una serie di dati statistici, ma io non ne ho bisogno. Possiamo stabilire il valore e l’autenticità di un’arte attraverso dati statistici? La nostra evidenza, sia nell’astrologia che nella psicologia, non è di tipo scientifico, ma si basa sull’essere umano: i suoi racconti, le sue testimonianze, le sue rivelazioni.<br />
Forse non dovrei trattare in modo così netto la distinzione tra pratico ed empirico. Infatti in origine “empirico” non significava seguire il moderno metodo scientifico, ma si riferiva tradizionalmente ai medici, ai fisici e a tutti colori che praticavano la loro arte attraverso le loro osservazioni e la loro esperienza piuttosto che su studi teorici. Quello che vorrei dire è che per noi non è necessario avere delle teorie che spieghino le nostre esperienze astrologiche e/o psicologiche in base a cui esercitare le nostre professioni; tutto ciò che ci serve è dedicarci ai fenomeni; dobbiamo studiarli, averne attenzione, osservarli, ascoltarli in modo tale da essere responsabili del nostro lavoro.<br />
Devo confessarvi che prendo alla lettera la prima parte della frase di Paracelso: “Il cielo trattiene, all’interno delle sue sfere”… e non cavillo sulle parole “metà” e “tutti” della seconda parte. Non penso che egli intendesse la metà matematica, il cinquanta per cento. Penso che egli intendesse che noi conosciamo solo mezza verità, un rimedio parziale, una visione errata se dimentichiamo il Cielo. E quanto alla parola “tutti” debbo pensare che <em>tutto</em> il Cosmo subisca le influenze celesti, a meno che non si voglia pensare che alcune delle sue parti non partecipino ad esso, e che alcuni eventi e alcuni corpi siano indipendenti dalle sue leggi.<br />
Ma quelle prime parole, “<em>il Cielo trattiene</em>” – qui si nasconde il mistero! Cielo. L’origine ultima di questa parola rimane sconosciuta; e mi piace pensare che il suo significato più profondo sia proprio questo: l’ignoto. Esso viene definito come “al di là delle nuvole”, mentre al plurale – cieli – indica le regioni, le schiere, le gerarchie da cui siamo governati, al di là ed ignote, e a cui non solo ogni vita ma ogni singolo momento aspira come al proprio ultimo fine. Celeste è un attributo del divino, un po’ come quando infreddoliti assaggiamo una densa cioccolata fumante e ci lasciamo sfuggire un “celeste, divino”. Al “settimo cielo” troviamo la più grande felicità, e nei cieli è la dimora degli Dei…<br />
Paracelso ci dice anche che questo Cielo che governa metà delle nostre esistenze, non solo è invisibile al di là delle nuvole, fuori della portata umana, ma <em>horribile dictu </em>afferra, trattiene, preserva, non si lascia scappare metà delle nostre vite, dei nostri corpi e delle nostre sofferenze. E’ sotto l’influenza di un Dio saturnino, anale e ritentivo, un Dio assente che tiene in mano metà delle nostre vite, ma allo stesso tempo non mostra il suo volto, non si apre? Penso che ai tempi in cui scriveva potesse essere la visione del Cielo prevalente, ma che egli non fosse un tale figlio di Saturno e non pensasse queste cose. Mi piace pensare che egli ponga l’attenzione sulla metà invisibile delle nostre vite, la parte astrologicamente governata dalle sfere celesti, fuori dalla portata delle scienze naturali e dalla comprensione strettamente materiale. Possiamo cercare di raggiungere il Cielo attraverso la speculazione teologica, il misticismo, la poesia, la matematica, ma il Cielo trattiene i suoi segreti e le sue sfere sono chiuse ermeticamente. Consci di ciò, noi esseri umani dobbiamo vivere in un mondo fatto di mezze verità e vedere come in uno specchio oscuro, e ci rivolgiamo all’astrologia per cercare di ritornare al cielo, alla fonte invisibile che condiziona i nostri corpi ed i nostri mali. In termini junghiani, siamo in cerca di Dio non solo nella malattia, ma nel disagio che chiamiamo vita. L’astrologo risale all’origine degli eventi fino alle loro radici celesti, liberando le persone dai lacci della materia fino al Cielo. Da qui il sentimento di aver ricevuto una rivelazione che ci prende di fronte ad un’interpretazione particolarmente pregnante: le porte del cielo si aprono e le due metà tra cielo e terra si ricongiungono; l’astrologia diventa una arte divina, ma mai divinatoria.<br />
Il compito dell’astrologo, come quello dello psicologo del profondo, è dare nuova vita agli Dei piuttosto che portare i doni degli Dei nella nostra vita ed ogni <em>insight</em>, ogni patologia, ogni cosa bella o brutta che può collegare ai pianeti tiene vivi gli Dei. Questo processo di connessione degli eventi visibili ai celesti Invisibili, che nella dottrina cristiana si chiama redenzione, mi piace più assimilarlo al processo di <em>epistrophè</em> del Neoplatonismo, o del<em> ta’wil </em>nel misticismo persiano. Questa concezione vuole che l’intero universo sia riempito dall’innato desiderio di ricongiungersi con la sua fonte prima, la sua essenza archetipica, l’altra metà in cielo.<br />
Allora un ascendente Gemelli come me, con tutti suoi difetti – la debolezza di carattere, l’attenzione spesso distratta, la duplicità, la tortura di essere due cose e sentirne tutta la tensione, con il fascino e l’impazienza, la tendenza alle bugie, la sveltezza della lingua, la sensibilità sovraeccitata, le dita svelte ed il pettegolezzo, lo stress che deriva dall’agitazione – tutte queste caratteristiche appartengono al mio carattere, che è il deposito celeste nella mia anima, un tesoro fatto di argento vivo e mercurio, un metallo ed allo stesso tempo un corpo celeste che la mia vita può rendere brunito e fare lustro ed utile. Questo perfezionamento dei difetti è la “costruzione dell’anima” di cui parlano scrittori come Blake, Keats e Lawrence. Essa restituisce agli Dei ciò che essi ci hanno dato in pegno per la nostra vita sulla Terra, rendendolo rifinito e sofisticato, tanto per usare la terminologia degli alchimisti.<br />
Ogni volta che una consultazione astrologica può servire a trasmutare un difetto in una qualità divina, a lucidare un problema affinché brilli in una luce diversa, a rivelare il Dio in un momento di dolore, a lasciare intravedere al cliente uno scorcio dell’altra metà celeste, allora l’astrologo sta celebrando una <em>epistrophè</em>, sta trasformando il caos dell’umano in un mito degli Dei.<br />
Affinché non si dica che tutta la mia enfasi sugli Dei, divinità, cieli, invisibili, sia esagerata e troppo elevata, voglio ricordare che i pianeti dimorano in costellazioni con forme e nomi di animali, dove si trovano perfettamente a loro agio. Perché chi ha dato il nome a quelle parti del Cielo non ha usato falchi e civette o colombe, aquile od uccelli azzurri, ma animali terrestri come serpenti e scorpioni, pesci e granchi, capre, cavalli e tori? Cosa significa la preponderanza di questo tipo di animali?<br />
Per la nostra mentalità occidentale “animale” vuol dire bestiale, stupido, senza favella, che occupa il gradino più basso della scala evolutiva. Ma in tempi più antichi, ed ancora oggi in molti luoghi della terra, gli animali sono gli insegnanti più saggi dell’umanità, spiriti guida e compagni dell’anima. Alcuni terapisti stanno cercando di recuperare questa connessione arcaica con gli animali, ma l’astrologia lo fa da sempre. Nato nell’anno della Tigre – che bello! Sole in Cancro – ooh! Marte in Toro e Venere nello Scorpione – attento! Queste forme animali che pervadono l’immaginario astrologico presentano gli animali come canalizzatori di poteri invisibili. Gli animali sono forme del divino, esattamente quello che pensavano gli antichi egiziani e che ancora affermano le culture del Giappone scintoista e della Polinesia, fino all’Africa ed ai nativi americani. L’astronomia continua a lavorare su spazi fatti a forma di animale, ottenuti tirando delle linee tra punti luminosi di stelle. Unite i puntini, e vedrete l’Invisibile divenire un toro, un leone, una coppia di pesci…<br />
L’astrologia lavora matematicamente, e normalmente si potrebbe pensare che numeri ed animali hanno poco in comune fra loro, gli uni astratti, gli altri concreti come il loro sangue, gli artigli, i peli ed il veleno. Ma ci sono due importanti passaggi nei testi di cosmologia della cultura mitologica occidentale e islamica che mettono insieme numeri ed animali. Il primo lo troviamo nell’Arca di Noè, quando descrive dettagliatamente le misure per costruire la barca che deve contenere gli animali. Il secondo è il Timeo di Platone (verso 55): lì possiamo leggere di una figura a dodici lati usata dal creatore per il “tutto”. Platone descrive le forme geometriche dei quattro elementi, ed un’altra per il quinto che li contiene tutti, e <em>“che è a forma di animale”</em>. Questa figura a dodici lati e a forma di animale la ritroviamo in un’altra opera di Platone,<em> </em>La Repubblica (verso 589), dove egli presenta <em>“l’immagine simbolica dell’Anima”</em> come un animale dalle innumerevoli teste, alcune mansuete, altre feroci.<br />
Nell’antica cosmologia non c’è distinzione tra il geometrico e l’organico; essi stanno assieme per dirci che i calcoli matematici non hanno solo lo scopo di centrare l’attenzione nel caso studiato e renderlo astratto in un modello schematico. I numeri sono anche modalità di quantificazione dei vari poteri animali, la bestia a molte teste che ci rivitalizza e segna il cammino da compiere, la guida istintuale che agisce come Compagna dell’Anima. Ecco di nuovo il pericolo dell’astrologia: mentre giochiamo con i numeri ed i gradi, stiamo in realtà scoprendo l’Animale che guida la nostra anima, o più esattamente che guida l’intero Cosmo. E, non dimentichiamolo, sono gli animali – compreso l’animale uomo – che il dio biblico considera come l’unica parte della creazione che vale la pena di salvare, tramite i deliberati ed esatti calcoli matematici di Noè.<br />
Per concludere, se non fosse vera, se i suoi calcoli non fossero che un rituale ed i suoi riferimenti ai pianeti fisici nient’altro che una metafora, perché persone istruite, intelligenti, razionali, come quelle raccolte qui oggi dovrebbero parlare di astrologia? Perché in volo su un aereo che potrebbe portarci diritto fino alla morte, la prima cosa che facciamo è aprire il nostro giornale all’ultima pagina, quella della previsioni mensili? Perché quando captiamo qualche pettegolezzo pensiamo a Mercurio retrogrado, od analizziamo il comportamento del nostro partner in base alla sua Luna mutevole, o aspettiamo qualche cambiamento finanziario radicale quando abbiamo un transito sulla seconda casa? Anche se leggendo quell’ultima pagina dobbiamo mettere da parte l’incredulità, sentendoci un po’ vergognosi di non aver saputo resistere a leggere gli imbrogli di quell’indovino.<br />
Allora, perché dobbiamo rivolgerci all’astrologia? Quello che l’anima cerca, desidera; perché ne siamo affascinati così facilmente? Perché tramite quell’ultima pagina, troviamo la nostra Stella, il <em>daimon</em> che governa una parte del nostro Destino, l’altra metà. Cerchiamo qualcosa che ci metta in contatto con quel compagno primigenio, quel fratello o quella sorella del cielo che vive fuori dal nostro corpo fisico e che tuttavia divide con noi la vita in ogni istante – e questo istante potrebbe essere anche quello della morte – il <em>daimon</em> del nostro fato, la Moira – una parola greca che significa semplicemente <em>porzione</em>, la metà di Paracelso. In quell’ultima pagina cerchiamo, tra saggi consigli ed avvertimenti, le predizioni e le lusinghe, così enigmatiche ma allo stesso tempo familiari, che ci mettano in contatto con quei poteri, ritmi e miti del cosmo, ci sollevino da quell’aereo che vola a 35.000 piedi, al di là delle persone e dei problemi, dei giorni buoni e di quelli cattivi. Quei piccoli paragrafi sulla Vergine o la Bilancia disegnano nelle nostri menti un linguaggio non terreno, fatto di stelle ed animali celesti dove l’anima possa ritrovare la sua casa.<br />
Sebbene la notte stellata sia oscurata dall’inquinamento, le stelle siano tutte spente ed i segni zodiacali sbiadiscano sulle pubblicità commerciali, Marte e Venere ridotti ad emblema del sesso e la Luna ormai solo ad un posto dove piantare una bandiera americana, nonostante tutto, il linguaggio dell’astrologia, i suoi rituali matematici, i suoi sacerdoti, i suoi incantesimi ed amuleti che posso tatuare su un muscolo o appendere alla gola, riescono a tenere lontano tutti i mali dal mio corpo conteso da Gilette, Exxon, Disney, McDonald e la Banca d’America. Un tocco d’astrologia – basta un lieve accenno – e torna il Cielo, torna il Destino.<br />
Astrologi, voi avete ricevuto una chiamata che viene dall’alto, servite quello che non è umano, l’altra metà. Non preoccupatevi di usare parole troppo elevate o spirituali, gli Dei non si curano di essere inflazionati; sanno come proteggersi meglio di noi mortali. Il fatto che si bilancino l’un l’altro conserva il loro potere e forse è proprio per questa ragione che sono immortali, incuranti di ogni usurpazione da parte di qualunque ideologia monoteista.</p>
<p style="text-align: left;">NOTE</p>
<p style="text-align: left;">1)      <em> Parola Yiddish che vuol dire coraggio, intraprendenza, capacità di avere i nervi saldi</em></p>
<p style="text-align: left;">2)     <em>An Intimate History of Humanity, Harper &amp; Collins, 1994 pag. 339</em></p>
<p style="text-align: left;">3)     <em>The Soul Code, ed. italiana Il codice dell’Anima, Adelphi</em></p>
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		<title>Astrologia a Pescara</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Sep 2011 15:42:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>GraZia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Astrologia a Pescara
Domenica 25 Settembre presso la Circoscrizione Portanuova a Piazza Grue alle ore 17:30 ci sarà l’incontro con l’astrologo Gianni D’Angelo.
Si parlerà dell’uso popolare di questa disciplina, della storia dell’astrologia e del fatidico 2012!
Ingresso libero




]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong>Astrologia a Pescara</strong></p>
<p>Domenica 25 Settembre presso la Circoscrizione Portanuova a Piazza Grue alle ore 17:30 ci sarà l’incontro con l’astrologo <strong>Gianni D’Angelo</strong>.<br />
Si parlerà dell’uso popolare di questa disciplina, della storia dell’astrologia e del fatidico 2012!<br />
Ingresso libero</p>
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		<title>Non abbiamo portato vasi a Samos</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Sep 2011 08:19:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>GraZia</dc:creator>
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E no, non abbiamo portato vasi a Samos, ma abbiamo portato l’armonia e la simpatia del nostro gruppo, talmente affiatato ormai che quando ci ritroviamo a distanza di un anno è sempre come se ci fossimo lasciati il giorno prima. L’isola in cambio ci ha regalato tanto sole, una luce perfetta e l’incanto che solo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2011/09/Immagine-142.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-9691" title="Immagine 142" src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2011/09/Immagine-142-150x150.jpg" alt="Immagine 142" width="150" height="150" /></a></p>
<p> </p>
<p>E no, non abbiamo portato vasi a <strong>Samos</strong>, ma abbiamo portato l’armonia e la simpatia del nostro gruppo, talmente affiatato ormai che quando ci ritroviamo a distanza di un anno è sempre come se ci fossimo lasciati il giorno prima. L’isola in cambio ci ha regalato tanto sole, una luce perfetta e l’incanto che solo il mare delle isole greche sa avere.</p>
<p><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2011/09/Immagine-110.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-9693" title="Immagine 110" src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2011/09/Immagine-110-150x150.jpg" alt="Immagine 110" width="150" height="150" /></a></p>
<p>Patria di Pitagora, l’isola è molto verde e pittoresca, ha anche un bel sito archeologico dove sorgeva un imponente tempio di Era. Graziosi e caratteristici i paesini disseminati lungo la costa: accoglienti e affabili come sempre i greci.</p>
<div id="attachment_9694" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2011/09/Immagine-125.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-9694" title="Immagine 125" src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2011/09/Immagine-125-150x150.jpg" alt="Il paesino di Pytagorion" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Il paesino di Pytagorion</p></div>
<p>Ogni volta che alzavamo gli occhi potevamo vedere le coste della Turchia: tanto vicina da essere raggiungibile a nuoto, se avessimo avuto qualche decina d’anni in meno.</p>
<p> </p>
<div id="attachment_9695" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2011/09/Immagine-111.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-9695" title="Immagine 111" src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2011/09/Immagine-111-150x150.jpg" alt="Il tempio di Era" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Il tempio di Era</p></div>
<p>Ci sono mancate quest’anno le coreografie di <strong>Chiara Gelmetti</strong> che non ha potuto essere dei nostri, ma l’aspettiamo l’anno prossimo per riprendere a danzare con lei.</p>
<p>In ogni caso il divertimento non è mancato: un grazie speciale a <strong>Fulvia e Roberto</strong> (loro sanno perché).</p>
<p>Stimolante come sempre il programma astrologico culminato con il Porto Rotondo di Arturo Zorzan ma preceduto dal piacevolissimo lavoro di <strong>Roberto Campigotto</strong> sui vini e l’astrologia che presto vedrete su questo schermo.</p>
<div id="attachment_9696" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2011/09/Immagine-101.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-9696" title="Immagine 101" src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2011/09/Immagine-101-150x150.jpg" alt="La costa della Turchia" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">La costa della Turchia</p></div>
<p>La vulcanica presenza di <strong>Manuela Menegatti</strong> ha animato una serata dedicata tutta ai tarocchi. E allora abbiamo bassamente approfittato delle sue capacità per interrogarla sui problemi del momento con un gioco di gruppo. Le abbiamo chiesto come sarebbe andata per la Grecia che ci stava ospitando: sono uscite due carte discrete che Manuela ha interpretato come segnale di una possibile soluzione o accordo positivi. E puntualissimi, quasi avessero sentito, il giorno dopo Sarkozy e la Merkel hanno annunciato nuovi aiuti per la Grecia.</p>
<p>Abbiamo chiesto allora anche per <strong>Berlusconi</strong>: è uscito l’Appeso e un&#8217;altra carta che però risultava ambigua nel significato. Allora Manuela ha chiesto di porre una domanda precisa e io l’ho formulata con un lapidario: cade? Pescata una carta, è uscita la Torre!</p>
<p><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2011/09/Immagine-134.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-9697" title="Immagine 134" src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2011/09/Immagine-134-150x150.jpg" alt="Immagine 134" width="150" height="150" /></a></p>
<p><strong>Berlusconi cadrà, parola di Manuela</strong>!</p>
<p>La settimana è volata, ripartiamo felici e un po’ melanconici ma certi che tra un anno ci ritroveremo per una nuova alba…</p>
<div id="attachment_9698" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2011/09/Immagine-105.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-9698" title="Immagine 105" src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2011/09/Immagine-105-150x150.jpg" alt="Alba a Samos" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Alba a Samos</p></div>
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		<title>Nettuniana</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Sep 2011 11:31:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>GraZia</dc:creator>
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E&#8217; con piacere che metto a disposizione di tutti le riflessioni che Settimio Staniscia ha presentato al recente  Convegno di Lecce. Eventuali commenti saranno particolarmente graditi da Settimio.
Nettuniana 
di Settimio Staniscia
… NELLA MISURA IN CUI AMIAMO L’ASTROLOGIA CI DOVREMMO SENTIRE TUTTI DESIDEROSI DI PROTEGGERLA, FARLA CRESCERE, RENDERLA PIU’ VERA, MIGLIORE E PIU’ IMMORTALE &#8230;
 
Sono quasi le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><em><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2011/09/Nettuno3.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-9598" title="Nettuno3" src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2011/09/Nettuno3-150x150.jpg" alt="Nettuno3" width="150" height="150" /></a></em></p>
<p align="center"><em>E&#8217; con piacere che metto a disposizione di tutti le riflessioni che Settimio Staniscia ha presentato al recente  Convegno di Lecce. Eventuali commenti saranno particolarmente graditi da Settimio.</em></p>
<p align="center"><strong>Nettuniana </strong></p>
<p align="center"><strong>di Settimio Staniscia</strong></p>
<p align="center"><strong>… NELLA MISURA IN CUI AMIAMO L’ASTROLOGIA CI DOVREMMO SENTIRE TUTTI DESIDEROSI DI PROTEGGERLA, FARLA CRESCERE, RENDERLA PIU’ VERA, MIGLIORE E PIU’ IMMORTALE &#8230;</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Sono quasi le due del mattino di un giorno di tarda primavera del 2011.</p>
<p>Dopo una serata abbastanza lavorativa ma allegra, un po’ musicale e ricca di buon vino con caffè finale …</p>
<p>Mi torna in mente un noto artista che canta quest’ora come quella “ fatta per pensare e pregare “ .</p>
<p>La condivido più che mai e comincio a descrivere certi miei pensieri che forse sanno di <strong>DIVAGAZIONE NETTUNIANA.</strong></p>
<p>Partecipando a questo secondo Convegno Adriatico, mi ritorna nella mente l’anno scorso 2010, quando mi accingevo a organizzare il primo convegno Adriatico di Astrologia e al fatto che mi sono dovuto imbattere in realtà tali che mi hanno convinto ancora di più che l’astrologia è ostacolata, bistrattata e disprezzata dalla quasi totalità della gente (… costituzione di piccole associazioni aventi scopi statutari miranti al discredito dell’ Astrologia ecc. ecc.).</p>
<p>A mio avviso ciò avviene per alcune cause:</p>
<p>1)      Per mancanza di conoscenza della stessa e di conseguente diffusione d’informazioni non qualificate e veritiere ;</p>
<p>2)      Uso scorretto e utilitaristico-opportunistico da parte di <strong>MOLTI</strong> ;</p>
<p>3)      E altro ancora<strong> </strong>;(… un lungo elenco potrebbe continuare).</p>
<p>Uno status del genere non può che creare “ <strong>GIUSTAMENTE “ </strong>nella maggior parte della gente, un’idea fuorviante rispetto a ciò che è realmente l’ Astrologia.</p>
<p> </p>
<p>Come reazione a questa realtà, a noi Astrologi che studiamo sempre l’Astrologia , che a ciò finalizziamo riunioni, che organizziamo seminari e convegni, che ci facciamo pervadere da questa bella passione, ci dovrebbe nascere forte il desiderio di <span style="text-decoration: underline;">“fare qualcosa”</span>.</p>
<p>Certo è che – se volessimo impegnarci per favorire un miglioramento della nostra amata disciplina, dovremmo farlo – e lo facciamo – con la consapevolezza di avere davanti a noi un percorso … palesemente irto e pieno di (per dirla in gergo) <strong>QUADRATURE E OPPOSIZIONI </strong>con qualche debole sestile ben lontano dal ruolo di dominante.</p>
<p>Ma se amiamo davvero la nostra Astrologia dovremmo almeno provare a fare qualcosa di più!</p>
<p><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2011/09/Nettuno_1.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-9600" title="Nettuno_1" src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2011/09/Nettuno_1-150x150.jpg" alt="Nettuno_1" width="150" height="150" /></a></p>
<p>… Mi va tanto di pensare ed apprezzare gli aderenti- appartenenti di certe associazioni o movimenti che si impongono come obbiettivo primario quello di lasciare il mondo migliore di come lo hanno trovato …</p>
<p>E noi Astrologi ??? … Noi che crediamo di occuparci di qualcosa di più alto e più importante???</p>
<p>… Condivido chi sostiene che sarebbe più saggio e più giusto aumentare il livello qualitativo e non quantitativo della nostra piccola ma importante comunità di Astrologi e</p>
<p align="center"><strong>VIVO NELLA CONVINZIONE CHE</strong></p>
<p align="center"><strong>… NELLA MISURA IN CUI AMIAMO L’ASTROLOGIA CI DOVREMMO SENTIRE TUTTI DESIDEROSI DI PROTEGGERLA, FARLA CRESCERE, RENDERLA PIU’ VERA, MIGLIORE E PIU’ IMMORTALE &#8230;</strong></p>
<p>Per questo – nell’intento di fare la mia parte – in punta di piedi provo a formulare qualche suggerimento.</p>
<p>Sicuramente non più di una goccia nell’oceano, ma lo ritengo doveroso!</p>
<p>Nel contesto della mia – se pur modesta – conoscenza Astrologica mi capita &#8211; ogni volta che penso e uso le <strong>PAROLE CHIAVI</strong> &#8211; di credere che nell’ambito di queste si potrebbe migliorare qualcosa.</p>
<p> Le<strong> PAROLE CHIAVI </strong>apparentemente possono sembrare poco rilevanti però, a mio parere hanno un’importanza molto alta. Tramite esse comprendiamo e facciamo comprendere meglio il sapere astrologico. Le usiamo per meglio apprendere l’astrologia e ci possono aiutare quando dobbiamo tradurre e relazionare sull’interpretato di un tema.</p>
<p>Esse sono un concentrato di significato, di qualità e di valori che noi tutti usiamo.</p>
<p>Sono dei veri strumenti che ci aiutano a comprendere le cose più importanti della nostra disciplina.</p>
<p>Sappiamo tutti che a ogni segno, pianeta, simbolo ecc. è associato un gruppo-elenco di parole chiavi.</p>
<p>Questi gruppi-elenchi sono formati da poche parole e “ovviamente” numericamente diverse fra di loro, a seconda del significato che “<span style="text-decoration: underline;">devono aprire</span>”.</p>
<p>La povertà numerica di questi elenchi forse dipende anche (a mio parere) dal fatto che l’uso nel tempo ha fatto sì che si sia fatto ricorso e uso solo di quelle più espressive tra queste fino al punto di “ricordare e immortalare” solo queste e dimenticare via via le altre.</p>
<p><strong> PER QUESTO, SAREBBE AUSPICABILE UNA RIVISITAZIONE, UNA RIQUALIFICAZIONE, UN EVENTUALE AMPLIAMENTO DI QUESTI PICCOLI MA IMPORTANTISSIMI STRUMENTI INTERPRETATIVI E DI                        COMPRENSIONE.</strong></p>
<p><strong><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2011/09/Nettuno2.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-9601" title="Nettuno2" src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2011/09/Nettuno2-150x150.jpg" alt="Nettuno2" width="150" height="150" /></a></strong></p>
<p><strong>NON INTENDO</strong> alludere ad uno stravolgimento dell’attuale ordine e posizione bensì ad una “<strong>RIMESSA A PUNTO</strong>” dello stesso.</p>
<p><strong>SAREBBE ANCHE AUSPICABILE INSERIRLE IN MODO PIU’ CONCRETO E DISTINTO NEI VARI PROGRAMMI DI APPRENDIMENTO ASTROLOGICO.    </strong></p>
<p> A tal proposito e ad esempio cito una mia piccola esperienza personale:</p>
<p><strong>DA MOLTO TEMPO LA PAROLA <span style="text-decoration: underline;">SCONFINAMENTO</span> LA USO COME PAROLA CHIAVE OGNI QUALVOLTA CHE MI TROVO NELLA CONDIZIONE DI DOVER FAR CONOSCERE LE QUALITA’ NETTUNIANE.</strong></p>
<p><strong>LA RITENGO MOLTO VALIDA E APPROPRIATA COME PAROLA CHIAVE PERCHE’ BENE ESPRIME QUELLA TENDENZA DI ANDARE OLTRE IL CONFINE DI QUELLA NOSTRA RAZIONALITA’ CHE CI E’ SEMPRE APPARTENUTA PRIMA CHE SOPRAGGIUNGESSE UN NUOVO INTERESSAMENTO DI TIPO NETTUNIANO.</strong></p>
<p><strong>NE SUGGERISCO LA DIFFUSIONE DEL SUO USO E  L’INSERIMENTO NELL’ELENCO O NEL GRUPPO DELLE PAROLE CHIAVI DEDICATE A NETTUNO PERCHE’ E’ MOLTO APPROPRIATA E SIGNIFICANTE PER MEGLIO FAR CONOSCERE LO STESSO CHE IN FATTO DI POCA CHIAREZZA HA TANTO DA INSEGNARCI </strong>e<strong> </strong>Conoscere meglio il nostro e molto interessante visto anche il breve interloquio con <strong>LUI</strong>.</p>
<p>L’idea di usarlo come parola chiave è nata spontanea nella mia mente in quanto (a mia memoria) non mi sembra di averlo trovato inserito sui vari testi astrologici da me studiati e su questi inseriti negli elenchi delle parole chiave dedicati a Nettuno.<strong></strong></p>
<p>Altro suggerimento potrebbe essere questo : partendo dallo “<strong>SCONFINAMENTO” Nettuniano </strong>– e<strong> </strong>non volendone fare una descrizione di tipo didattico ed eccessivamente analitica – si può affermare che è risaputo che Nettuno può indurci – tramite <strong>SCONFINAMENTO</strong> appunto – verso le proverbiali <strong>sabbie mobili </strong>oppure dove sentiamo <strong>gli archi suonare</strong> in luoghi e modi insoliti.</p>
<p>In quest’ultimo caso correremmo il solo rischio di renderci conto prima o poi che ci stavamo illudendo e la sofferenza che ne conseguirebbe potrebbe essere  probabilmente pressoché minima.</p>
<p>La sofferenza, il rischio e il pericolo aumenterebbero a dismisura se – Simbolicamente parlando – ci ritrovassimo tra le già note <strong>sabbie mobili </strong>con tanto di disperazione, di incapacità di risolvere ecc. ecc. In poche parole di non capire come sia successo e come uscirne fuori.</p>
<p>Tutto questo mentre l’ansia, la disperazione e l’angoscia salgono a mille ecc. ecc.</p>
<p>Generalmente quando un essere umano versa in  vicissitudini simili facilmente ritiene spontanea la richiesta d’aiuto a “<strong>COSE E/O FORZE PIU’ GRANDI DI LUI” </strong>… e così in quella frazione di tempo preziosa – <strong>ATEI O CREDENTI</strong> che si possa essere – facilmente l’istinto ci porta ad invocare la buona sorte,la provvidenza, o qualche santo in paradiso o Dio onnipotente ecc. … In sintesi in quei casi si “<strong>INVOCANO INTERVENTI STRAORDINARI A FRONTE DI UNA SITUAZIONE STRAORDINARIA” </strong>e a questo punto, dall’ <strong>INVOCARE AL PREGARE </strong>il passo non solo è breve ma a volte può essere un tutt’uno.</p>
<p>Come esempio mi piace ricordare la storia vera di un giovane appassionato pilota aereonautico che mentre sorvolava una montagna godendo di un meraviglioso paesaggio accadde che il motore dell’aereo si fermò cominciando così a perdere quota il suo tanto amato velivolo. Lui cominciò a planare cercando così di guadagnare tempo per rimetterlo in moto e ci riuscì … poi si spense di nuovo e intanto il suo caro velivolo perdeva quota … E mentre lui freneticamente cercava di fare di tutto per salvare il suo bellissimo aereo e non tanto la sua vita (… i piloti ragionano così !!!) Gli venne spontaneamente di pensare ad alta voce pronunciando questa piccola frase: <strong>…</strong> <strong>SIGNORE … NON FAR CADERE QUESTO BEL PASSEROTTO … </strong></p>
<p>Mi domando: quel giovane pilota stava invocando o stava pregando? … penso che stesse facendo entrambe le cose!</p>
<p>Cosa sarebbe oggi l’astrologia se tutti quelli che sono in grado di erigere un tema astrale gestissero quest’ ultimo come i piloti considerano l’aereo ?</p>
<p>Loro pilotano una macchina perfetta e meravigliosa, noi invece pilotiamo una disciplina, una cultura, una sapienza plurimillenaria diretta e al servizio dell’anima della gente.</p>
<p>Dunque dallo <strong>SCONFINAMENTO NETTUNIANO </strong>si può arrivare facilmente anche alla preghiera ed è su questo che intendo soffermarmi, non certo per inserirla tra le parole chiavi, bensì per prospettare un’altra ipotesi di miglioramento nel nostro ambito.</p>
<p>A proposito di preghiera, guardandomi intorno osservo da sempre che oltre alle preghiere più conosciute, di cui tutte le religioni ne posseggono tante, esse sono presenti anche – fra l’altro -  in tutte le circostanze e luoghi davvero molteplici e  impensabili e perfino in quasi tutte le categorie professionali: artigiani, contadini, militari (Per questo l’ambito militare è esemplare ) e l’elenco sarebbe lungo.</p>
<p>E allora mi domando … e una preghiera per<strong> GLI ASTROLOGI ??? </strong></p>
<p>Mi risulta che ci sia già stato qualche tentativo.</p>
<p>Secondo me è positivo ipotizzare che la comunità degli astrologi (come lo intende il <strong>CIDA</strong>, per capirci) disponga anche di una preghiera largamente condivisa dalla maggioranza di noi. <strong>Essa potrebbe essere un ulteriore segno distintivo tendente ad arricchire la nostra disciplina</strong>.</p>
<p>Ed è per questo che magari <strong>PRESUNTUOSAMENTE HO PROVATO A EDIFICARE UNA PREGHIERA PER ASTROLOGI E PER MOTIVI GIA’ DESCRITTI SOPRA INTENDO CONSENTIRE A TUTTI DI SUGGERIRNE MIGLIORAMENTI E PUNTI DI VISTA.</strong></p>
<p>Essa potrebbe recitare così:</p>
<p align="center"><strong>Preghiera dell’astrologo</strong></p>
<p align="center">Signore, Tu che ci hai predisposto a guardare il cielo, a osservare e valutarne le sue <strong>FORZE </strong>e a conoscere un po’ di quell’ordine che veglia su di noi … Guardaci</p>
<p align="center">benevolmente quando poggiamo lo sguardo e la mente sulle tue creature.</p>
<p align="center">Concedici sempre la possibilità di leggere ed interpretare con saggezza e giustezza tutto il tuo creato.</p>
<p align="center">Sostienici, Signore, ogni volta che riscontriamo difficoltà a comprendere le tue opere e per questo mandaci in aiuto quei tuoi maestri che prima di noi hanno conosciuto le stelle e il loro linguaggio arcano.</p>
<p align="center">Ma soprattutto, Signore, proteggici quando facciamo uso delle nostre conoscenze affinché ciò si compia con rispetto, dirittura e disinteresse.</p>
<p align="center">E fa’ … che attraverso l’Astrologia tutti possano conoscere la tua grandezza.</p>
<p align="right">Amen</p>
<p>Sono quasi le cinque del mattino.</p>
<p>Tra uno sbadiglio, una stropicciata d’occhi, ed una stiracchiata di braccia mi rendo che l’euforia del vino e del caffè forse stanno per esaurirsi.</p>
<p>Mi pervade un po’ di tristezza e pessimismo e pessimismo pensando alla condizione umana e all’Astrologia che tanto potrebbe fare per questa, ma soprattutto perché mi assale il dubbio che per vedere miglioramenti dovremmo prima fare milioni di preghiere … Ma vale la pena provare e insistere, la posta in gioco è molto alta e noi che siamo un po’ bestie rare … potremmo farcela.</p>
<p>Dedico questo mio piccolo lavoro a <strong><em>Giulia Rosa Bigazzi Vicenzi</em></strong> che mi erudì sull’importanza delle “<span style="text-decoration: underline;">progressioni</span>”</p>
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		<title>Se incontri il Buddha per la strada, uccidilo</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Aug 2011 10:29:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>GraZia</dc:creator>
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Tutti noi abbiamo bisogno di modelli per imparare, per crescere. La ricerca di un significato da dare a noi stessi, alla nostra vita, ci porta spesso a seguire un’ideologia, un maestro che ci appare meravigliosamente aderente ai nostri bisogni.
Ma la vera crescita c’è quando l’ideologia, l’insegnamento ricevuto, il modello, il maestro, la guida o quel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2011/08/Buddha12011-03-16-114.JPG"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-9476" title="Buddha12011-03-16 114" src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2011/08/Buddha12011-03-16-114-150x150.jpg" alt="Buddha12011-03-16 114" width="150" height="150" /></a></p>
<p>Tutti noi abbiamo bisogno di modelli per imparare, per crescere. La ricerca di un significato da dare a noi stessi, alla nostra vita, ci porta spesso a seguire un’ideologia, un maestro che ci appare meravigliosamente aderente ai nostri bisogni.</p>
<p>Ma la <strong><em>vera crescita</em></strong> c’è quando l’ideologia, l’insegnamento ricevuto, il modello, il maestro, la guida o quel che è, vengono superati. A volte abbandonati definitivamente, a volte soltanto superati per andare oltre o per seguire un percorso diverso.</p>
<p>E’ un bisogno fisiologico, sano. Lo vediamo negli adolescenti: è il momento in cui il giovane deve trovare sé stesso, conquistare una propria autonomia, affermarsi come individuo e può farlo solo passando attraverso la contestazione delle figure parentali. Lo vediamo nei percorsi terapeutici: il paziente sente quando è giunto il momento di concludere l’analisi, di salutare il terapeuta che l’ha guidato fino ad allora. <strong><em>Se incontri il Buddha per la strada uccidilo</em></strong>: è una metafora di questa capacità – o necessità – di staccarsi da un modello, qualunque esso sia, perché solo nella metaforica uccisione del <strong><em>Buddha interiore</em></strong> c’è la vera libertà. E soprattutto la libertà di pensiero.</p>
<p><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2011/08/Buddha22011-03-16-119.JPG"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-9478" title="Buddha22011-03-16 119" src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2011/08/Buddha22011-03-16-119-150x150.jpg" alt="Buddha22011-03-16 119" width="150" height="150" /></a></p>
<p>Per me è sempre stato fondamentale poter mantenere la libertà, l’autonomia di pensiero. Questione di carattere, probabilmente. I programmi scolastici, così rigidamente imposti, mi andavano stretti. L’autorità degli insegnanti mi spingeva alla ribellione. In questo senso il ’68, vissuto minuto per minuto all’Università Statale di Milano, è stata un’esperienza mistica… Quando ci fu da decidere la tesi di laurea mentre i miei compagni di corso decidevano con quale professore fare la tesi e si facevano assegnare un argomento d’interesse per il professore (il che rendeva in termini di punteggio), io decisi l’argomento che mi interessava e dovetti cercarmi il professore disposto ad accettarlo ben sapendo che questo non mi avrebbe regalato punti in più.</p>
<p>E’ proprio la libertà di pensiero che mi ha impedito, per esempio, di entrare in un partito politico, di restare persino all’interno del sindacato di categoria e, successivamente, di seguire una qualsivoglia scuola astrologica. E che, in astrologia, mi fa oggi riconosce un’unica maestra, <strong><em>Rosita Cardano</em></strong>, che non mi ha mai insegnato astrologia, ma mi ha trasmesso l’amore per la materia e l’amore per la libertà di ricerca che significa leggere tutti gli autori senza sposarne nessuno. Grande Rosita!</p>
<p><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2011/08/Buddha32011-03-16-120.JPG"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-9479" title="Buddha32011-03-16 120" src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2011/08/Buddha32011-03-16-120-150x150.jpg" alt="Buddha32011-03-16 120" width="150" height="150" /></a></p>
<p>Ovviamente c’è chi non ha queste necessità e si trova bene all’interno di una scuola di pensiero. Ma le scuole di pensiero non restano integre mai a lungo e inevitabilmente ci sono le frammentazione in correnti, i puri e duri, i possibilisti, gli eretici e così via. Lo vediamo tutti i giorni.</p>
<p>Ma l’appartenenza a una scuola, a mio avviso fa molto male ai rapporti umani e alla libertà di pensiero. Perché sentirsi parte di una scuola porta spesso a voler difendere a spada tratta certi assunti, certi principi contro ogni logica o evidenza, magari, fino all’integralismo più cieco e alle faide interne con la creazioni di nemici da combattere in una crociata che già a questo punto ha perso ogni significato.</p>
<p> E così mi sento molto fortunata per aver avuto questo bisogno innato di rivendicare la mia libertà di pensiero che mi ha portato, da una parte, ad abbandonare qualsiasi <strong><em>scuola</em></strong> astrologica, ma dall’altra, a evitare di costruirne una mia (che poi avrei dovuto difendere e divulgare, ricadendo nell’errore originario!).</p>
<p>Come spesso, forse sempre nella vita, faccio quello che mi piace, come mi piace farlo, in piena libertà: sarà perché ho il Sole in trigono a Giove?</p>
<p><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2011/08/Buddha42011-03-16-037.JPG"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-9481" title="Buddha42011-03-16 037" src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2011/08/Buddha42011-03-16-037-150x150.jpg" alt="Buddha42011-03-16 037" width="150" height="150" /></a></p>
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		<title>Il Convegno di Lecce</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Aug 2011 09:04:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>GraZia</dc:creator>
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PROGRAMMA
 
 

Sabato, 27 Agosto 2011
- Ore 09:30 – Iscrizione dei partecipanti
- Ore 10:00 – Saluto ai partecipanti e ai relatori
Apertura dei lavori
Moderatori: Dante Valente – Erik van Slooten &#8211; Iuly Ferrari
- Ore 10:15 &#8211; Dante Valente (Presidente CIDA)
“ La ricerca degli scopi della vita e degli anni chiave, suggeriti dal solo tema Natale”
- Ore 10:45 &#8211; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><strong><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2011/08/Lecce2images.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-9423" title="Lecce2images" src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2011/08/Lecce2images-150x150.jpg" alt="Lecce2images" width="150" height="150" /></a> </strong></p>
<div><strong>PROGRAMMA</strong></div>
<div><strong> </strong></div>
<p><strong> <br />
</strong><br />
Sabato, 27 Agosto 2011</p>
<p>- Ore 09:30 – Iscrizione dei partecipanti<br />
- Ore 10:00 – Saluto ai partecipanti e ai relatori</p>
<p>Apertura dei lavori</p>
<p>Moderatori: Dante Valente – Erik van Slooten &#8211; Iuly Ferrari</p>
<p>- Ore 10:15 &#8211; <strong>Dante Valente</strong> (Presidente CIDA)<br />
“ La ricerca degli scopi della vita e degli anni chiave, suggeriti dal solo tema Natale”</p>
<p>- Ore 10:45 &#8211; <strong>Stefano Vanni</strong> (Direttore Didattico CIDA)<br />
“Coppie e dintorni: l&#8217;oroscopo del matrimonio”</p>
<p>- Ore 11:15 &#8211; <strong>Grazia Bordoni</strong><br />
“Cosmiche Armonie”</p>
<p>Ore 11:45 &#8211; Coffee Break<br />
(offerto da Kosmos Astrologia Salento)</p>
<p>Ore 12:00 &#8211; <strong>Erik Van Slooten</strong><br />
“Cerca e trova con l’Astrologia oraria – Rispondere a domande su oggetti, animali e uomini scomparsi”</p>
<p>Ore 12:30 &#8211; <strong>Marco Gambassi</strong><br />
“L’ultima cena di Leonardo”</p>
<p><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2011/08/Lecce.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-9422" title="Lecce" src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2011/08/Lecce-150x150.jpg" alt="Lecce" width="150" height="150" /></a></p>
<p>Ore 13:00 &#8211; Pausa Pranzo</p>
<p>Ore 14.30 – <strong>Gianni D’Angelo </strong><br />
“ Lilith: l’esplorazione continua”</p>
<p>Ore 15:00 &#8211; <strong>Salvatore Bisconti</strong><br />
“ Lettura del messaggio astrale giornaliero”</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>- Ore 15:30 &#8211; <strong>Maria Carrassi</strong><br />
“Il punto oscuro del Tema Natale”</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>- Ore 16:00 &#8211; <strong>Sonja van Slooten</strong><br />
“ L’astrologia oraria medica classica – Pane di ieri?”</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>- Ore 16:30 – <strong>Settimio Staniscia</strong><br />
“ Nettuniane”</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>- Ore 17:00- <strong>Dora Garzya</strong> &#8211; rappresentante di Kosmos Astrologia Salento<br />
“ Tarantismo e ritmi cosmici”<br />
<a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2011/08/lecce-taranta.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-9421" title="lecce-taranta" src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2011/08/lecce-taranta-150x150.jpg" alt="lecce-taranta" width="150" height="150" /></a></p>
<p> </p>
<p> </p>
<p><strong> </strong></p>
<p>- Ore 17:30 Video/filmato di <strong>Chiara Capone</strong> (Editrice edizioni Capone)</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>- Ore 18:00 Tavola rotonda con i partecipanti al convegno</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>- Ore 19:00 Chiusura dei lavori del convegno.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>- Ore 19: 15 – “ A spasso con gli Astrologi” –<br />
Visita guidata nel centro storico della Lecce barocca</p>
<p><strong> <a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2011/08/Lecce-pizzica.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-9426" title="Lecce pizzica" src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2011/08/Lecce-pizzica-150x142.jpg" alt="Lecce pizzica" width="150" height="142" /></a></strong></p>
<p>- Ore 21:00 : “A cena con gli Astrologi”<br />
Presso il noto ristorante leccese “Villa della Monica” (menù tipicamente salentino), e intrattenimento di pizzica salentina, tutta da ballare. Lezione e spettacolo di pizzica con musica dal vivo.</p>
<p><strong> </strong></p>
<div><strong>Domenica, 28 Agosto 2011</strong></div>
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<p><strong> </p>
<p></strong></p>
<p>Percorso turistico/esoterico con i Cavalieri Templari</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Ore 10:00 -“ In gita con gli Astrologi”<br />
Partenza da Lecce per andare a visitare i più importanti Siti tenutari dei Templari nel basso Salento: Maglie – Otranto – Cannole .</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Sarà un’emozionante avventura penetrare nei misteri di una chiesetta templare o imbattersi in una antica masseria dai muri sbrecciati… che inquadrano l’ambiente sociale del Territorio nei primi anni del Trecento: Siti fortemente energetici che nascondono fini strategici e significati esoterici</p>
<p><strong> <a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2011/08/Lecce-pizzica2.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-9427" title="Lecce-pizzica2" src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2011/08/Lecce-pizzica2-150x150.jpg" alt="Lecce-pizzica2" width="150" height="150" /></a></strong></p>
<p>Ci guiderà il noto prof. Salvatore Fiori, architetto, esperto e studioso di templarismo<br />
(Il prof. Fiori nel 2010 ha pubblicato un testo dal titolo: “I Templari in Terra d’Otranto”, edito dalle Edizioni Capone)</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Al rientro: frisellata.<strong> </strong></p>
<p> <a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2011/08/Lecce-frisellata.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-9420" title="Lecce frisellata" src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2011/08/Lecce-frisellata-150x150.jpg" alt="Lecce frisellata" width="150" height="150" /></a></p>
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