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La potenza del simbolo

mercoledì, agosto 25, 2010@ 8:28 AM
Author: GraZia

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Ho sempre pensato che la potenza del simbolo è tale che si esprime anche contro la nostra volontà o consapevolezza. Questo è particolarmente vero nei bambini che spesso sono proprio l’incarnazione dei simboli che rappresentano. Chiunque abbia familiarità con il significato dei simboli e l’osservazione dei bambini lo verifica quotidianamente senza fatica.
Guardate la foto di questa bimba, la mia nipotina belga. Ha quasi tre anni ed è l’innocenza più assoluta. Ma osservate anche la grazia che la bimba sa esprimere, al di là della sua oggettiva bellezza, la dolcezza, la straordinaria capacità di seduzione. Sono innegabili e l’immagine ce le restituisce senza possibilità di equivoco.
Ebbene, la bimba è Bilancia con ascendente Toro, come dire il trionfo della venusianità.
E come se non bastasse, dal momento che nomen omen, si chiama Jade.

Amori zenitali – Bilancia

sabato, maggio 22, 2010@ 10:43 AM
Author: GraZia
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L’uomo della Libra
E’ l’unica costellazione dello zodiaco che rappresenta una figura inanimata, questa Libra introdotta circa 1800 anni fa da Tolomeo, il quale fece corrispondere le due stelle principali, Alfa e Beta, ai piatti di una bilancia per simboleggiare l’ugual durata del giorno e della notte: all’epoca l’equinozio d’autunno cadeva appunto sotto tale costellazione. In tempi più antichi tuttavia pare che nella rappresentazione grafica della Libra vi fosse anche un uomo intento a reggere l’attrezzo: certamente lui, il nostro nativo, sempre alla ricerca del giusto equilibrio e sempre indeciso su quale sia l’equilibrio giusto.
Per niente facile. Già stare lì a reggere i piatti del proprio destino non è fatica da poco, se poi ci mettiamo il dubbio, il desiderio di giustizia e la smania di armonia da cui è letteralmente affetto questo signore, possiamo capire i suoi continui alti e bassi, che lo scaraventano dalle vette di un’acuta allegria agli abissi di una tristezza mortuaria. Vorrebbe che tutto fosse equa soavità, trionfo di bellezza, celeste euritmia, ma il mondo è così disordinato, niente e nessuno sta al proprio posto, l’iniquità dilaga, il cattivo gusto impera: le tinte dell’umanità sono troppo fosche per l’eterea Bilancia. Bisogna perciò mediare per colmare le ingiustizie e ristabilire le proporzioni, o almeno provarci.
Non è vero quindi, come credono i più, che il signor Bilancia sia un tipo perfettamente equilibrato, ma piuttosto un individuo votato al compromesso, alla via di mezzo, alla transazione, un equilibrista condannato a tenere non di rado il piede in due staffe. O meglio, in due piatti.

Sotto il segno del Narciso
E’ l’esteta per eccellenza. Venere, sua graziosa sovrana, la rende talmente sensibile al bello e incline alle arti che la Bilancia vive principalmente per soddisfare il proprio senso estetico. Considera importantissimo il lato esteriore delle cose, indipendentemente da quel che si nasconde dietro la facciata, foss’anche Belzebù. Tanto non lo scoprirà mai: le sue esperienze sono sempre epidermiche, sfiorano solo la superficie di situazioni e persone, evitando l’impudenza di indagare più a fondo. La Bilancia è molto educata, detesta essere invadente e non considera di buon gusto qualsiasi tipo di intrusione.
Di conseguenza, se ciò che vede l’appaga, il resto non conta. Difficilmente però la Bilancia trova qualcosa o qualcuno che l’appaghi più della vista di sé stessa. Narciso, il vanitoso giovinetto annegato nel tentativo di abbracciare la propria immagine riflessa dentro la fonte Ramnusia, era senz’altro Bilancia. Possiamo trarne un avvertimento per i nativi del segno: non si compiacciano troppo di come sono, ma soprattutto si tengano lontani dagli specchi.

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Collezione di farfalle
Il signor Bilancia è piuttosto pigro e coltiva il piacere come una pianta rara. Veste solitamente bene, in maniera spesso ricercata poiché l’eleganza soddisfa il suo senso estetico, apprezza la musica, la pittura, l’architettura e anche le donne, se sono belle.
Si innamora facilmente in quanto è affascinato dall’amore, e sente il bisogno di avere un partner soprattutto per vedersi vivere attraverso un’altra persona. Naturalmente, moltiplicando il numero dei partner, si moltiplicano anche le angolazioni. Per questo il Bilancia maschio può amare due, quattro o sei signore contemporaneamente, in perfetto equilibrismo e senza far torto a nessuna.
Giustamente viene considerato un seduttore: ma non brutalizza la sedotta considerandola una preda o una schiava, secondo i canoni della letteratura amatoria maschilista, bensì la tratta con inusitata squisitezza, facendola perfino sentire un essere umano. Colleziona signore con il garbo con cui collezionerebbe farfalle: maneggiandole delicatamente, senza strappar loro le ali.
Si capisce che abbia successo. Lasciarsi sedurre da un Bilancia è piacevolissimo, perché possiede quel grado di femminilità che lo rende dolce e carezzevole nel rapporto d’amore. E le signore, in genere perseguitate da maschi maneschi, convinti che l’uomo vero sia rude, che l’uomo forte sia quello che picchia e che l’uomo volitivo sia Barbablù, ne vanno pazze. Finalmente uno civile. Era ora. Se siete lesbiche, vi farà felici.

La divina
A questo punto la Bilancia signora avrà già perso la pazienza: la immaginiamo sfogliare nervosamente le pagine chiedendosi, un po’ stizzita, quand’è che ci si deciderà a parlare di lei. Adesso, subito: può smettere di sfogliare.
Cominciamo col dire che è una gran Donna, e non dimentichiamo la maiuscola, potrebbe adombrarsi. E magari avvelenarci lentamente, con distratta noncuranza, senza fare una piega. Perché la signora Bilancia, nonostante l’aspetto tutto grazia e misura, è una che sa il fatto suo, e spesso anche quello degli altri.
L’unica cosa in grado di minare tanta determinazione sono le faccende di cuore: come il suo maschio fratello di piatti, non sopporta la solitudine sentimentale. Una spalla virile su cui singhiozzare, ridere, o abbandonarsi per fare l’occhiolino a un altro uomo, è qualcosa alla quale non può rinunciare. Considera l’appoggio maschile indispensabile nella vita, ed essendo l’esatto contrario di una femminista, non fa nulla per modificare questa opinione. Perché dovrebbe? E’ tanto comodo così… E la comodità a lei piace, come le piacciono gli oggetti raffinati, gli agi, il lusso, i gioielli, i quadri d’autore e naturalmente la sua persona.
E’ sempre circondata da nugoli di corteggiatori, che seduce volubilmente uno a uno, o in gruppo, per dimenticarsene subito dopo.
Una donna del genere non può che essere bella: se non lo è, lo sembra. Elegante, sofisticata, piena di fascino, talvolta rasenta lo snobismo e non di rado ci affonda: ma, bisogna dire, con classe. Sa portare magnificamente pellicce e vestiti e sfoggia il suo uomo come un superbo tigrotto al guinzaglio. Ma le piace cambiare: abbigliamento e tigrotto.

Dubbi amorosi
Per amor di giustizia, e per il suo eterno pesare pro e contro, va a finire che spesso la Bilancia, allorché c’è da prendere una decisione, non sia né per il sì né per il no, ma per il ni.
Può capitarvi di venire assiduamente corteggiate da un signor Bilancia, e proprio quando voi, dopo mesi e mesi, state per capitolare, non capitola più lui.
L’indecisione dell’ultima ora è il suo handicap, e da quel momento anche il vostro. Perché è chiaro che se di Bilancia volete languire, starà a voi far pendere il piatto dalla parte giusta. Ma come? Innanzi tutto, dicendoglielo.
Non bisogna essere esitanti nel dichiarare a un Bilancia ammirazione e amore: qualsiasi maschio ne sarebbe lusingato, ma lui lo sarà certamente di più. E’ un vanitoso e al contrario di tanti mancati gentiluomini sa tenere la bocca chiusa: amoreggiando con lui non rischierete di sentirvi chiedere notizie sull’idillio dal giornalaio all’angolo.
Tuttavia, nell’esternare i vostri sentimenti al Bilancia in dubbio, usate tatto e discrezione: se lo aggredite potreste spaventarlo. Se poi lo disgustate con manifestazioni volgari, lo metterete in fuga. L’unico inconveniente è l’impossibilita di stabilire a priori che cosa un Bilancia consideri volgare. Il suo senso estetico è talmente raffinato che rasenta il patologico. Per esempio potrebbe trovare volgare un sospiro, o un vostro modo di strabuzzare gli occhi, o un passeggero tremor delle labbra protese al bacio, o un mucchio di altri microscopici gesti spontanei e di nessunissima importanza che, normalissimi per altri, a lui parrebbero scostumati. Se non addirittura sconci.

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Gigolò
Per il signor Bilancia fare l’amore è un’attività estetica, piuttosto che erotica.
Grazie alla sua componente di femminilità intuisce alla perfezione la psiche delle signore, della cui gioia amorosa si preoccupa moltissimo. Inoltre regge assai bene incontri sessuali prolungati.
La cosa è possibile anche perché i preliminari, da soli, riescono a portar via l’intera giornata.
E’ davvero un animale raro, oltre che grazioso e benigno: il piacere della signora che conduce seco nell’alcova sta per lui al primo posto. E’ il tipo d’uomo che bisognerebbe sempre incontrare dopo la classica esperienza da suicidio sessuale, fatta col solito tipo che crede di sistemarti con un colpo di clava e poi ha anche la faccia tosta di chiederti “ti è piaciuto?” Il signor Bilancia, invece di chiedervelo dopo, ve 1o chiede prima, e una volta edotto sulle vostre preferenze non lascia nulla di intentato per accontentarvi. Forse non è casuale che sotto questo segno siano venuti al mondo un gran numero di gigolò.

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Il garofano verde
Tutta questa dolcezza, questo impareggiabile garbo, questa immaginazione e – perché no? – questa buona educazione erotica, se non passano inosservati con le donne, non passano inosservati nemmeno con gli uomini.
Insomma, così come attrae le signore, il Bilancia attrae anche gli omosex. Maschi, almeno all’anagrafe.
Lui non se ne scandalizza affatto. Se l’amore è un atto estetico, invertendo il sesso dei fattori il risultato non cambia. Possiamo perciò avere un Bilancia gay, ma più probabilmente un Bilancia bisex: essendo il nostro uno che sta sempre in bilico fra qualcosa, non c’è da stupirsi. Del resto anche nel caso di un Bilancia-man, se per caso la sua lei brama un’esperienza extra, non è certo lui a metterle i bastoni fra le lenzuola. Anzi, se mai, con un adeguato gioco di specchi e buchi della serratura supplementari, si potrebbe apprezzare il lato voyeuristico della faccenda. A pensarci bene, anche senza specchi. E magari in compagnia di un amico, col quale è indispensabile una stretta intesa mentale, e che porti simbolicamente un garofano al bavero.
Non quello rosso di Craxi. Quello verde, di Oscar Wilde.

Dio, come mi amo!
Eccola infine, la vostra signora Bilancia, pronta a consumare. Vi lascerà subito senza fiato: l’alcova è il suo regno, sembra nata per fare l’odalisca. Ma sembra soltanto.
In realtà non è donna da farsi dominare, né tantomeno sopraffare, da un bieco maschiaccio. E’ per la giustizia, lei, per l’equilibrio delle parti, per una proporzionata distribuzione del piacere, e naturalmente della fatica indispensabile a raggiungerlo.
Apparendo vorrà far subito colpo. Spalmata di unguenti, bisunta di essenze, infarinata di ciprie, entrerà in scena avvolta in una camicia da notte che rischierà di compromettere il vostro sistema cardiocircolatorio, oppure completamente nuda. Si muoverà come una gatta, con gesti sapienti. Se ci sono, potrà anche attaccarsi alle tende. E’ Eleonora Duse e questa e la sua grande esibizione. Lo scenario sarà d’effetto: armonioso, accuratissimo, valorizzato da luci strategiche, vagamente liberty. Forse vi troverete in una stanza sfacciatamente foderata di specchi: la signora Bilancia ama moltiplicare per mille la propria immagine, e anche la vostra quando siete con lei. E’ una guardona. Ma soprattutto di sé stessa. Si ama alla follia: quando si esibisce eroticamente, vede sé stessa riflessa negli altri, e ciò le procura immenso piacere.
Conosce l’arte della seduzione e si aspetta che la conosciate anche voi: la sicurezza che ha del suo fascino, però, potrebbe cogliervi di sorpresa. Per soddisfarla, siate spinti nel fare e discreti nel dire: in poche parole, sentitevi porci con le ali. Sessualmente la Bilancia è una donna senza complessi. L’unico problema è che può farli venire agli altri.

Est modus in rebus
Per la Bilancia il letto non è un campo di battaglia dove prendersi a mazzate e mettersi vicendevolmente a tappeto, ma un luogo di delizie in cui la coppia, anche provvisoria, deve unire le forze per ottenere il meglio.
In questo sia lui che lei sono maestri. Di fondamentale importanza i preliminari, dal sonetto d’amore alla languida carezza. La Bilancia non ha fretta, e il fatto di saltarsi subito addosso esaurendo il discorso nel giro di pochi minuti la sgomenta. Ce ne fossero.
Per quanta riguarda l’azione, non esistono limiti: le Bilance sono aperte a tutte le esperienze, purché non vengano mortificate dalla volgarità. Ciò che conta per loro non è cosa, ma come. Potete benissimo chiedere alla vostra Bilancia di effettuare un numero erotico sopra il lampadario. Basta che non usiate parolacce e che il lampadario non sia decisamente Kitsch.

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Body painting
Il grande senso artistico della Bilancia non è da tutti, per cui talvolta può sorprendere l’individuo comune.
Non è improbabile per esempio che il vostro beneamato manifesti la sua innata tendenza alle arti figurative in modo stravagante. Non allarmatevi quindi se lo vedrete entrare in camera da letto con la tavolozza dei colori e altri attrezzi pittorici: non avrà certo alcuna intenzione di sottoporvi ad aberranti torture o a disgustose pratiche erotiche, ma solo a un gentile trattamento di bellezza per rendere il vostro e il suo stesso corpo più esteticamente idonei all’amore.
Il signor Bilancia ha un debole per il body painting. Constaterete di persona con quanta perizia manovra pennellini e pennellucci, con quanta raffinatezza traccia ghirigori, con quale sensibilità illustra la sua vena paesaggistica riproducendo attorno al vostro ombelico l’identica copia de L’embarquement pour Cythere – ah le impalpabili nuances bilancine di Watteau! – e mettendo in crisi la vostra coscienza al momento di lavarvi.
In ogni caso, lasciatelo fare. Al massimo, se le zone che prediligerà decorare saranno un po’ particolari, decisamente intime, domandategli di non usare colori a olio che richiedano, per essere cancellati, l’impiego di acquaragia.

Ma se mi picchiano dov’è il mio debole
La cosa può cominciare in discoteca, oppure anche in metropolitana: sfiorate lievemente il fondoschiena della vostra Bilancia e le sentirete fremere i piatti. In seguito, quando vi troverete in luogo meno esposto, insisterete con un massaggio in punta di dita, scoprendo da soli le misteriose vie del piacere bilancino.
Risalire lentamente lungo la spina dorsale può già dare risultati esaltanti, ma per provocare nell’amata Bilancia, maschio o femmina, eccitazioni celestiali bisogna pur sempre tornare giù, verso 1′osso sacro, dove sboccia la natica. Dopo aver tastato diciamo così il terreno, potrete anche spingervi oltre, ma non prima di aver accertato l’effettiva disponibilità del soggetto a quello che è il vizietto segreto del segno: una raffica di poderosi, estasianti, sensuali sculaccioni. Del resto, in un tipo zodiacale così orientato verso la bisessualità come la Bilancia, il paradiso erotico non poteva essere ubicato che qui, nelle rosee rotondità posteriori. Ma per carità non chiamatele chiappe: finirebbe subito tutto.

Il momento del pollo
Anche vivere con la Bilancia, come con tutti gli altri segni zodiacali, comporta delle difficoltà. I due – lui e lei – vogliono sempre essere ammirati, per cui bisogna continuamente mettergli dei complimenti nei piatti. E che non siano i soliti complimenti: dire a una Bilancia “sei bella” è troppo banale per la sua raffinatezza. Di conseguenza, dopo un po’ di tempo, si impone la necessità di cominciare a studiare neologismi amorosi, similitudini poetiche, rime baciate, originalità aforistiche, oppure di assoldare un esperto. Inoltre, non dimenticate che i vostri tesori amano sfrenatamente il lusso: e giù quattrini. I quali quattrini non si possono nemmeno nominare, tanto più con rammarico, perché ciò è volgare. Quando poi c’è da fare un regalo, bisogna spaccarsi la testa in quattro, oltre che moltiplicare il portafoglio per otto: loro hanno già tutto, e il meglio di tutto. Perciò eccovi come invasati a cercare di reperire qualcosa che vada oltre il tutto e oltre il meglio.
Lo stesso dicasi per il modo di trascorrere la serata: in ogni cosa bisogna mostrare buongusto. Ma può venire il momento che uno, poveretto, l’ha esaurito. Figurarsi se poi non l’ha mai avuto ma ha fatto solo finta per conquistare la Bilancia. E’ il momento in cui generalmente si getta la spugna. Può anche essere un bel momento, perché finalmente non occorre più sforzarsi di ostentare una raffinatezza fittizia. Il momento liberatorio in cui si può finalmente mangiare il pollo con le mani. In senso metaforico e non.

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Fragor di piatti
Di fronte a ciò, la vostra Bilancia sarà inorridita ed entrerà in crisi. Tanto meglio, era esattamente quel che volevate. Per rincarare la dose, tagliatele il rifornimento di complimenti, tirate i quattrini, sciorinate parolacce, intonate canti goliardici, dedicate ai giochi d’alcova non più di cinque minuti al mese, non ammiratela e ogni volta che vi contraddice minacciate una scenata.
Quasi tutti gli altri segni zodiacali si sentirebbero invitati a nozze, la Bilancia no: le nozze col litigio non le garbano affatto. Volendo proprio scombussolarla, alterate il suo precario senso di equilibrio mostrandole cartoline della torre di Pisa. Offendete il suo senso estetico disseminando sulle mensole sculture di Pomodoro e facendole ascoltare musiche di Luigi Nono.
Capitolerà. Pur detestando la solitudine e desiderando da matti vedersi riflessa in un altro, se lo specchio è deformante la Bilancia scappa. In caso esitasse, giocate l’ultima slealissima carta: alzate le mani, non in segno di resa ma in segno di botte. La vostra Bilancia fuggirà per le scale a rotta di collo, con gran fragor di piatti.

Cartellino rosso per Totti

giovedì, maggio 6, 2010@ 8:28 AM
Author: GraZia

Cartellino rosso per Francesco Totti che ieri sera ha rifilato un calcione a Balotelli e si è fatto espellere dal campo di gioco. Il capitano della Roma non è nuovo a episodi del genere, tanto da meritarsi il titolo di campione di comportamento antizodiacale. Eh, quando una Bilancia diventa aggressiva è peggio del suo dirimpettaio Ariete.
A proposito di Bilancia aggressiva, me ne vien in mente una…

Da Repubblica on line

Da Repubblica on line

Tema natale di F. Totti

Tema natale di F. Totti

Mentire sapendo di mentire?

domenica, aprile 25, 2010@ 9:10 AM
Author: admin

Io non ho mai litigato con nessuno, ha affermato ieri il Presidente del Consiglio.
Dopo essersene dette di tutti i colori con Fini il giorno prima, Berlusconi è già pronto a consegnare ai mass media una nuova e differente versione dei fatti dove si dipinge come persona mite e conciliante che non attacca mai nessuno.
Il segno della Bilancia certamente aspira alla pace e all’armonia, ma temo che Plutone culminante al quadrato di Venere, governatrice del Sole, predichi bene e razzoli male…

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Berlusconitema

Venere: amore e salute

giovedì, marzo 25, 2010@ 4:45 PM
Author: GraZia
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di Grazia Bordoni

Un paio di giorni fa mi ha telefonato un’amica per dirmi che dovrà subire un intervento per asportare un cancro al seno. Pochi mesi fa ha perso il marito. Avevo già visto un episodio analogo tre anni fa quando morì una mia amica d’infanzia e pochi mesi dopo il marito dovette essere operato di un tumore a un rene. In entrambi i casi, va sottolineato, si tratta di rapporti d’amore non solo lunghi una vita intera, ma anche particolarmente importanti e intensi. Grandi amori, insomma. Nel caso del marito, poi, mai transito fu più *da manuale*: Plutone distruttore, governatore del sesto campo-salute, transita su Mercurio, governatore dell’ascendente-corpo fisico, nel settimo campo-matrimonio, settimo campo cosignificante della Bilancia-reni e al quadrato (un po’ larghino) di Giove, governatore del settimo campo, sempre matrimonio. Tutto in un unico transito. Mi convinco sempre di più che quando le tecniche astrologiche funzionano, lo fanno nella maniera più semplice e diretta.
Uomo-transiti

Caso particolare a parte, mi sono venute una serie di riflessioni su questi amori importanti che vengono spezzati e il partner superstite si ammala in un’evidente quanto inconscia voglia di non sopravvivenza all’amore perduto.
Ora, che Venere simboleggi tanto la sfera affettiva quanto lo stato di salute è ovvio e (spero) universalmente accettato. Che l’amore vissuto e ricambiato porti a uno stato di benessere totale è altrettanto ovvio. Non per nulla quando si è innamorati si ha la sensazione di camminare *tre metri sopra il cielo*, di essere onnipotenti e immortali.
Che cosa dice lo Zodiaco di Venere?
Il suo primo domicilio è in Bilancia dove aspira alla perfezione dell’unione affettiva e all’impeccabilità del suo aspetto esteriore, specchio di uno stato di salute ugualmente perfetto. Una Venere che si realizza compiutamente nello staccarsi dall’egopatia della casa I per trovare un equilibrio nel rapporto con l’altro-casa VII. Di fronte alla Venere bilancina c’è Marte: è dunque l’egopatia che può danneggiare Venere bilancina, impedirle di realizzare l’unione, così come una sessualità mal vissuta, fine a sé stessa può danneggiare la relazione affettiva e spezzare l’unione.
Il secondo domicilio di Venere è in Toro: qui aspira alla stabilità, alla continuità anche materiale e carnale del rapporto. Qui Venere assume il ruolo di dea protettrice e ispiratrice della vita: siamo sull’asse seconda-ottava, l’asse appunto della vita e della morte. Venere taurina è la pienezza della vita, calata com’è nell’esplosione della natura, nella forza della germinazione e della creazione della vita (è la stagione degli accoppiamenti!). Ma di fronte a sé ha Plutone, il distruttore, il dio degli inferi, dell’Ade, significatore di morte. E’ la morte che spezza il legame, la morte che sottrae l’amore in una sottrazione dell’amore che genera debolezza fisica, malattia.
E arriviamo alla terza posizione di Venere nello Zodiaco, che la tradizione colloca nel segno dei Pesci. Qui Venere è andata oltre, è trapassata, ha raggiunto una dimensione altra. Deve cambiare, deve trasformarsi. Ma ha di fronte a sé Mercurio-ragione che la invita a razionalizzare, appunto, a prendere coscienza della realtà: siamo sull’asse sesta-dodicesima casa, l’asse appunto della malattia e degli ospedali. Dunque Venere, per andare oltre, per divenire amore trascendente, amore divino, puro spirito, deve accettare la realtà della casa sesta, farsi umile, accettare la propria limitatezza. Se non ci riesce, se non può accettare la realtà del distacco, della fine dell’unione, si ammala.

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