Posts Tag ‘bilancia’

Previti libero

mercoledì, dicembre 30, 2009@ 6:46 PM
Author: admin

Da Repubblica on line:
Quattro giorni in una cella di Rebibbia nel maggio del 2006. Tre anni e sette mesi in affidamento ai servizi sociali in una comunità di Roma, quella di don Picchi. Questo il conto pagato e scontato da Cesare Previti con la giustizia italiana. Dal 24 dicembre scorso, la procura generale di Milano ha ufficializzato il suo “fine pena”. L’ex ministro della Difesa del primo governo Berlusconi, il legale storico del gruppo Fininvest, dalla vigilia di Natale è così un uomo libero.

Oddio, in galera c’è rimasto solo quattro giorni, libero è una parola grossa. Liberatorio comunque anche il bel trigono di Giove al Sole in Bilancia…

Tema natale di Cesare Previti

Tema natale di Cesare Previti

da Repubblica on line

da Repubblica on line

Il punto di Talete (di Grazia Bordoni)

lunedì, giugno 29, 2009@ 5:52 PM
Author: admin

Proprio il superamento dello schema positivo-negativo ha consentito l’osservazione di una particolare configurazione astrale, il Punto di Talete.
La storia di questa configurazione è abbastanza curiosa. Alcuni anni fa, durante riunioni di studio con un gruppo di colleghi, ci trovammo ad analizzare due temi la cui lettura non ci soddisfaceva del tutto. Nel vissuto delle persone si rilevavano grossi problemi sessuali, ma i temi natali non ci informavano con l’attesa chiarezza in merito alla questione. Finché, per caso, come spesso avviene, qualcuno non osservò che in quei temi erano presenti delle opposizioni tra pianeti che confluivano su Plutone. La cosa insolita era che questo legame con Plutone avveniva tramite aspetti considerati “positivi”, cioè un trigono ed un sestile. Quello che ci aveva tratto in inganno era proprio il fatto che Plutone potesse essere definito “bello”, in quanto riceveva solo aspetti positivi. Venne spontanea l’ipotesi che un pianeta in condizioni analoghe al Plutone osservato in quei temi potesse assumere un valore diverso, da quello che, di norma, gli si sarebbe attribuito. L’ipotesi fu verificata su un certo numero di altri temi, con risultati assai simili. Fieri ed esultanti per la scoperta decidemmo di trovare un nome che contraddistinguesse tale configurazione in modo inequivocabile. Sincronicità volle che su un numero di Topolino comparisse un breve riferimento a Talete: il nome piacque ed il battesimo avvenne seduta stante. L’argomento fu in seguito oggetto di studi più approfonditi e presentato in sede di Congresso a Ferrara nel 1981. Due anni più tardi rielaborai il materiale per un articolo che venne pubblicato su Linguaggio Astrale. La pubblicazione sulla rivista del CIDA consentì a molti altri studiosi l’osservazione di tale configurazione e le conferme all’ipotesi iniziale sono state numerosissime, insieme con utili puntualizzazioni.
Si ha dunque un Punto di Talete quando in un tema ci sono due pianeti in opposizione tra loro, uniti entrambi ad un terzo pianeta per mezzo di un trigono (120°) da una parte e di un sestile (60°) dall’altra.
Nell’esempio che segue (figura A) abbiamo Giove in Sagittario che è in opposizione alla Luna in Gemelli. Mercurio è in Bilancia e si lega a Giove con un sestile ed alla Luna con un trigono.


Figura A

Mercurio forma un PUNTO DI TALETE che “scarica” l’opposizione tra Giove e la Luna.
In termini di interpretazione potremmo avanzare l’ipotesi che la tensione tra sensibilità, emotività da una parte (valori lunari) e l’ottimismo, l’espansività, (valori gioviani) crei delle difficoltà nella comunicazione (valori mercuriali).
Questo è solo un esempio astratto, sia chiaro, nella pratica anche il Punto di Talete va considerato in rapporto a ciò che esprime la globalità del tema.
Le osservazioni di molti amici e colleghi in questi anni mi ha permesso di essere più precisa circa le condizioni necessarie perché si produca l’”effetto Talete”:
  1. Le orbite di tolleranza degli aspetti sono sempre molto ridotte.
  2. Il Punto di Talete non deve essere parte di un aspetto geometrico più complesso. Nelle forme chiuse il più delle volte l’”effetto Talete” non si verifica.
Se prendiamo l’esempio prima considerato e supponiamo che nel tema un qualsiasi altro pianeta si collochi in Acquario, il quadro muta (figura B).

Figura B

In questo esempio troviamo Marte in Acquario, al trigono della Luna e di Mercurio e al sestile con Giove. Il disegno geometrico che viene a formarsi è chiuso. Né Mercurio né Marte, con tutta probabilità, risentono più dell’”effetto Talete”.
  1. L’effetto Talete è tanto più evidente quanto più i pianeti che formano la configurazione hanno una natura dissimile.



Vediamo due esempi pratici.

Il primo tema che esaminiamo insieme è quello di Carolina, principessa di Monaco, nata il 23 gennaio 1957, alle 9.27.

principessa Carolina di Monaco

Acquario Ascendente Pesci, la bella Carolina è stata protagonista di movimentate vicende matrimoniali. Il suo temperamento, nonostante una certa ambizione e la capacità di mantenersi distaccata dalle situazioni, rivela grosse insicurezze personali. Nel tema infatti osserviamo un’opposizione tra il Sole in Acquario ed Urano in Leone. Urano è il governatore dell’Acquario, perciò in questo caso è anche governatore del Sole. Il Sole è in trigono con Giove in Bilancia, mentre Urano forma un sestile sempre con Giove, che scarica quindi l’opposizione Sole/Urano e forma quindi un Punto di Talete.
Carolina tende a riversare le proprie insicurezze nel rapporto con gli altri e, in particolare, in quello con il partner, dal quale forse pretende un po’ troppo, visto anche un Marte arietino trigono con Plutone. Ciò può indurla a vivere l’opposizione Sole/Urano come intolleranza nei confronti della figura maschile e portarla quindi a possibili rotture.
Se apriamo un qualsiasi manuale e cerchiamo il significato da attribuire a un bel Giove in settima casa, troviamo: “Matrimoni e associazioni possibilmente fortunati anche sul piano economico, protezione della fortuna in ambedue i campi” .
Poiché per Carolina di Monaco così non è stato, dobbiamo convenire che forse quel Giove, sia pure con un trigono e con un sestile, non è poi tanto bello, infatti è un Punto di Talete. In questo caso il Punto di Talete si è manifestato con effetti sul piano materiale (settima casa matrimonio), se poi agisca anche con effetti sul piano psicologico non possiamo saperlo con certezza.
Nel tema che segue abbiamo ancora un Giove Punto di Talete in settima casa che però non si è manifestato con effetti sul piano materiale, ma solo su quello psicologico.

Fig. 4

Questa signora ha avuto un matrimonio piuttosto felice e fortunato, ormai avviato al traguardo del mezzo secolo. Ha avuto una vita serena, gode di discreta salute, non ha particolari problemi familiari né economici. Con tutto ciò, è perennemente insoddisfatta, incapace di godere appieno le fortune che ha avuto. Possiamo pensare che la tensione che si innesta tra un’emotività incontrollata (Luna in Pesci) ed un’affettività invece trattenuta (Venere in Vergine) finisca con il bloccare l’espansività e la gioia di vivere simboleggiati da Giove e si traduca soprattutto in continue verbalizzazioni del proprio scontento.




testi di Grazia Bordoni – tutti i diritti riservati

Chakras, vortici energetici (di Pacow)

lunedì, giugno 29, 2009@ 5:52 PM
Author: admin


 Chakra è un termine sanscrito utilizzato per indicare “vortice  energetico”. Prima di addentrarci nello studio approfondito della materia è utile introdurre ora, altri brevi concetti, con lo scopo di chiarire in seguito, eventuali dubbi.

Ognuno di noi possiede, oltre a quello fisico, altri corpi invisibili, in tutto sono quattro. Ognuno di essi differisce dagli altri per la frequenza vibratoria dell’energia che lo compone.     

Partendo dal più lento e di conseguenza dal più cristallizzato, troviamo il corpo fisico. Inutile dilungarci su questo settore in quanto le sue funzioni sono conosciute da tutti. Ci basti dire che le ghiandole principali del nostro organismo sono in stretta relazione con i chakra e tramite essi assorbono energia.    

Subito dopo troviamo l’eterico; esso ha le medesime dimensioni e forme di quello fisico, pur essendo formato da materia allo stato gassoso. Attraverso questo apparato noi percepiamo tutte le sensazioni fisiche; inoltre grazie ad esso, noi traiamo energia vitale-creativa, che generata dal sole penetra in noi tramite il chakra del plesso solare. A sua volta questo centro manda l’energia alla ghiandola corporea associata. Se l’energia che assorbiamo è in abbondanza, cioè se l’organismo non ne utilizza l’intera quantità, essa viene rilasciata dal corpo fisico, andando a formare il primo strato di aura (eterica).    

Il settore successivo è occupato dal corpo astrale. Viene  chiamato anche sfera emotiva perché è la sede dei sentimenti, delle emozioni e dei tratti caratteriali. Anche in questo apparato, un esubero di energia provoca il formarsi di un’ulteriore strato aurico (astrale).    

Troviamo poi il corpo mentale il quale si occupa delle nostre attività intellettive, quindi idee e percezioni sia razionali che intuitive. Tuttavia la maggior parte dei pensieri generati da questo apparato sono di carattere materialistico e di benessere personale. Come per gli altri anche questo sistema possiede un proprio strato aurico.    

Infine troviamo il corpo spirituale (o causale). Esso è caratterizzato da frequenze vibratorie molto elevate rispetto a tutti gli altri. Grazie a questo campo percepiamo l’unione con gli altri esseri e con il cosmo; inoltre tutti i pensieri di carattere umanitario e caritatevole hanno origine in questo settore. Inutile dirlo, anche questo apparato possiede un proprio strato aurico.    

L’interscambio di energie e informazioni tra i vari corpi, qui descritti, è reso possibile dall’attività dei chakra. Grazie al loro movimento rotatorio, essi assorbono le energie esterne (del cosmo) e le canalizzano all’interno del nostro sistema fisico. Ognuno di essi si occupa di un particolare settore del nostro fisico e dei nostri pensieri.    

I vortici energetici vengono divisi solitamente in due categorie: quelli principali e quelli secondari. Nei testi tradizionali si narra che un individuo è composto da circa 88.000 punti energetici; tuttavia solo sette di questi (i principali) vengono presi in maggior considerazione e saranno loro gli eventuali bersagli di eventuali terapie energetiche mirate, nel caso essi siano bloccati, chiusi, oppure il loro funzionamento non sia in equilibrio con gli altri.    

I sette chakra principali sono disposti in verticale, lungo la spina dorsale; partendo dal basso, iniziando quindi dall’osso sacrale arrivando fino alla sommità del capo. Essi sono come degli imbuti che ruotano su sè stessi ed attraverso questo movimento assorbono l’energia esterna, la quale viene introdotta all’interno del nostro corpo fisico.     

Il senso di rotazione è alternato, nel senso che il primo vortice ruota in movimento orario, il secondo in anti-orario e cosi via fino all’ultimo chakra, il quale seguirà un’andatura oraria. Questo è valido esclusivamente per l’uomo; mentre per la donna è l’esatto contrario: il primo ruoterà in senso anti-orario, il secondo in orario, proseguendo cosi fino al settimo, che tornerà ad essere anti-orario.

Affinché l’energia possa scorrere attraverso i vari vortici, la natura ha predisposto la presenza di alcuni canali. Troviamo la via energetica principale: lo “Sushumma”, che scorre all’interno della spina dorsale (dove si trova il midollo) in entrambi i sensi: dall’alto al basso e viceversa. Oltre ad esso esistono altri due condotti importanti: “Ida” e “Pingala”. Pingala trasporta energia di tipo solare (calore-nutrimento), ha origine nel lato destro del primo chakra e termina nella narice destra. Ida porta energia di tipo lunare (fresca-calma), parte dal lato sinistro del primo vortice e termina nella narice sinistra. Mano a mano che salgono verso l’alto, questi condotti si incrociano a spirale  intorno alla Sushumma, subito prima di incontrare un chakra.  E’ giunto ora il momento di analizzare ed inquadrare le funzioni corrispondenti ad ognuno dei sette vortici energetici principali. 
 
  I° Chakra – Muladhara
(conosciuto anche con il nome di: Centro della radice, Chakra della base, Centro del coccige)   

Posizione
  Tra l’ano e i genitali.
Colore dell’energia
  Rosso acceso.
Ghiandola associata
  Le surrenali
Segni e pianeti  Ariete-Marte, Scorpione-Plutone,   Capricorno-Saturno. 


Il primo vortice energetico ci collega direttamente con la terra e la natura. Ci fa sentire membri di questo pianeta, ci dona concretezza, materialità, stabilità e per merito suo percepiamo tutti i bisogni personali e della collettività. Veniamo spinti a crearci una famiglia, per far progredire la specie; per questo motivo ad esso viene associata pure l’attività sessuale. Inoltre è il mezzo con il quale si può accedere all’inconscio collettivo (simbolismi e archetipi universali). 

Se funziona bene: (cioè se è aperto e ruota alla sua velocità normale) in questo caso ci sentiamo carichi di energia e di forza interiore. Le nostre azioni sono creative e decisive, conserviamo un’assoluta fiducia nel mondo e nelle fasi (regole) delle vita. 

Se funziona così-così: (cioè se non ruota alla sua velocità normale) tutti i nostri pensieri sono principalmente di carattere materiale, desideriamo possedere il più possibile, senza pensare alle conseguenze, ed eccediamo nell’abuso di cibo, di alcool o di sesso. Siamo soggetti a scatti d’ira o rabbia incontrollata e siamo estremamente sospetti nei confronti delle persone per paura di poter perdere il nostro patrimonio. 

Se funziona male: (cioè se è bloccato o chiuso) in questo caso ci troviamo ad essere deboli sia fisicamente che mentalmente. Tutti i nostri pensieri sono negativi, di sfiducia e di angoscia. Non sappiamo accettare le sfide perché abbiamo paura di perdere. Siamo soggetti a stati depressivi che ci fanno perdere il gusto della vita.  Fisicamente governa: le ossa, i denti, le unghie, la spina dorsale, le gambe, l’intestino e il sangue. 
 
  II° Chakra – Suadhistana
(conosciuto anche con il nome di: Chakra sacrale o Centro della Croce) 

 
Posizione
  Al di sopra dei genitali (all’inizio dei peli pubici)
Colore dell’energia
  Arancione.
Ghiandola associata
  Ovaie, testicoli, gonadi
Segni e pianeti
  Cancro-Luna, Bilancia-Venere, Scorpione-Plutone
    

Questo vortice è il centro della creatività, delle energie sensuali (Eros) e degli istinti allo stato puro. Ad esso sono collegate tutte le nostre relazioni con il sesso opposto; inoltre da esso partono i desideri di libertà dalla struttura dell’Ego. 

Se funziona bene: ci sentiamo bene con noi stessi e con gli altri, perciò cerchiamo compagnia e senso dell’unione. Siamo pervasi da un flusso di energia vitale che circola in tutto il nostro essere. Capiamo di far parte e di essere a sua volta parte delle creazione. Esponiamo le nostre idee ed i nostri sentimenti in maniera aperta, con spontaneità. 

Se funziona così-così: molto spesso una disfunzione di questo chakra è ricollegata alla pubertà. Capita infatti che a causa dell’educazione ricevuta un individuo sia portato a reprimere impulsi sessuali, di conseguenza il sesso viene rifiutato o comunque vissuto male. Comunque sia un cattivo funzionamento porta: a tensione nei rapporti con l’altro sesso, ad una sessualità violenta, ad una perdita di spontaneità. 

Se funziona male: A causa di un eccessivo rifiuto dell’energie sessuali, vi sentite privi di autostima e di realizzazione, percepite di essere prede dei sentimenti (che porteranno a bloccarvi) e da una frigidità di tipo sessuale.     Fisicamente governa: organi riproduttivi, reni, vescica, sangue, sperma, succhi gastrici, linfatici.  
  

III° Chakra – Manipura
(conosciuto anche come: Chakra del plesso solare, chakra dell’ombelico, 
chakra della milza, dello stomaco e del fegato) 
 
Posizione
  Due dita sopra l’ombelico
Colore dell’energia
  Giallo (dorato)
Ghiandola associata
  Pancreas (anche fegato)
Segni e pianeti
  Leone-Sole, Sagittario-Giove, Vergine-Mercurio


Tramite questo vortice entriamo in contatto con gli altri e con il mondo. Inoltre è il luogo da cui hanno origine le emozioni di qualsiasi genere. Si può dire che in questo centro risiede la nostra personalità, nonché la forza di volontà, l’ambizione e la voglia di raggiungere il successo.  

A seconda di quanto luce (energia) viene assorbita da questo vortice, noi siamo in grado di percepire veramente la realtà e le qualità di tutte le cose del creato. Oltre a ciò questo chakra si comporta come una parabola in grado di percepire le energie delle altre persone. Se ci troviamo di fronte ad una persona negativa, esso ci protegge chiudendosi, di conseguenza non corre il rischio di assorbire quel tipo di energia. 

Se funziona bene: ci sentiamo bene con noi stessi e con gli altri. Abbiamo raggiunto un rispetto autentico nei confronti di noi stessi e degli altri. Accettiamo le nostre zone d’ombra ed i difetti degli altri. Ci sentiamo stracarichi di energia e di forza per affrontare tutte le problematiche della vita, nonché per realizzare i nostri obbiettivi. 

Se funziona così-così: Saremo spinti a realizzare i nostri desideri senza preoccuparci delle conseguenze. Tenteremo di possedere grandi cose o di ottenere meriti e benefici, spinti da un senso di mancanza di stima personale. Sembreremo iper attivi e sempre carichi di impegni ma solamente per soffocare il senso di inadeguatezza alla vita sociale, che percepiamo in noi stessi. 

Se funziona male: La depressione e la paura sembrano essere i nostri sentimenti prevalenti. Tutto ciò dovuto ad un accumulo di energie e sentimenti repressi, magari proprio a causa dell’educazione ricevuta. Cerchiamo di essere ben voluti ed ammirati dagli altri; diamo molto potere ai loro giudizi. Ci manca la forza di affrontare le sfide e le situazioni difficili, ed il nostro senso di inadeguatezza ci porta a comportamenti nervosi incontrollati che a volte si manifestano attraversi tic vari.    

Fisicamente governa: cavità addominale, lo stomaco, il fegato, milza, pancreas e sistema nervoso (simpatico)  
  

IV° Chakra – Anahata
(conosciuto anche con il nome di: Chakra del cuore
 
 
Posizione
  Al centro del petto, due dita sopra all’inzio dello sterno
Colore dell’energia
  Verde (anche rosa)
Ghiandola associata
  Timo
Segni e pianeti
Leone/Sole, Bilancia/Venere
    

Questo vortice svolge un ruolo da mediatore, permette quindi uno comunicazione (quindi uno scambio di energia) tra i chakras inferiori e quelli superiori. Esso regola il cuore, nonché le modalità con cui si entra in comunicazione con gli altri e la sensibilità umana in generale. Grazie a questo centro noi apprezziamo ascoltare musica, leggere poesie e guardare opere d’arte. E’ il luogo da cui ha origine l’amore vero, puro, altruistico, incondizionato; inoltre con esso, noi possiamo curare le persone donandogli energia. 

Se funziona bene: Di solito ci stanno molto a cuore le altre persone e sentiamo un forte bisogno di aiutarle. I nostri sentimenti sono spontanei, autentici, incondizionati. Fisicamente ci sentiamo sereni, vivi e con uno scopo nella vita da portar avanti. 

Se funziona così-così: Sentiamo il bisogno di aiutare gli altri, ma poi ci aspettiamo qualcosa come ricompensa (anche se non ne siamo totalmente coscienti). Conosciamo la nostra energia ma non riusciamo ad assorbire energia positiva che gli altri ci donano (anche attraverso semplici pensieri); per cui atteggiamenti quali tenerezza o “coccole” in pubblico, ci mettono a disagio. 

Se funziona male: Ci sentiamo male si gli altri rifiutano le nostre attenzioni e i nostri sentimenti. Tendiamo a chiuderci in noi stessi preda di emozioni quali la tristezza o la depressione. Se questo centro è completamente chiuso ci comportiamo con freddezza in tutte le situazioni, privi di sensibilità alle sofferenze altrui.     Fisicamente governa: il cuore, la cassa toracica, i polmoni, sistema circolatorio, la pelle e le mani.  

  
 V° Chakra – Vishuddha
(conosciuto anche con il nome di: Chakra della gola) 
 
Posizione
 Sotto il mento, nella zona del pomo d’Adamo
Colore dell’energia
Azzurro chiaro (anche azzurro-verde)
Ghiandola associata
Tiroide
Segni e pianeti
Gemelli-Mercurio, Toro/Venere, Acquario-Urano
    

A questo centro appartengono tutte le attività umane di carattere comunicativo, intese come pensieri o vere e proprie espressioni verbali, facciali e gestuali. Regola quindi la gola, le corde vocali ed anche il senso dell’udito. 

Se funziona bene: Siete in grado di comunicare agli altri i vostri pensieri, le vostre idee in modo autentico senza mentire. Riuscite persino a comunicare i vostri difetti senza tropo problemi. Saprete dosare le parole ed usare quelle più appropriate in ogni circostanza, mostrando di possedere un lessico adeguato. Inoltre sapete anche tacere per ascoltare con attenzione le parole e i pensieri degli altri. Siete quindi liberi da pregiudizi sia nei vostri confronti, sia  nei comportamenti degli altri. 
Se funziona così-così
: In questo caso possediamo un lessico un po’ rozzo oppure freddo e formale; sono possibili anche altri problemi come ad esempio le balbuzie. Non siete in grado di esprimere bene i vostri sentimenti e pensieri, correndo spesso il rischio di essere fraintesi. Avete paura del giudizio degli altri e di conseguenza viene a mancare la spontaneità; vi trovate a voler apparire forti e coraggiosi in ogni situazione, sottoponendovi a notevoli stress. 
Se funziona male: Siete timidi, silenziosi, non parlate se non espressamente interrogati, ed anche in questo caso state sulla difensiva. Se tentate di esprimere qualcosa diventate rossi in viso, la voce diventa rauca ed il senso del discorso tende ad essere frainteso.     Fisicamente governa: polmoni, bronchi, esofago, corde vocali, gola e il mento.  
  

VI° Chakra – Ajnad
(conosciuto anche con il nome di: Terzo occhio, chakra dell’occhio interiore) 

 
Posizione
Appena sopra il  naso, tra le sopracciglia 
Colore dell’energia
Indaco (ma anche viola e giallo)
Ghiandola associata
Ipofisi e Pituitaria 
Segni e pianeti
Sagittario-Giove, Acquario-Urano, Pesci-Nettuno

Questo vortice è il centro delle capacità intellettive, della memoria e della volontà. Controlla tutte le percezioni sensoriali comprese quelle paranormali. E’ la sede dell’intuizione, cioè della conoscenza senza il sapere.

Se funziona bene: un ragionamento equilibrato ed efficiente sembra essere un fattore di buon funzionamento. Si ha una visualizzazione molto forte e attraverso l’intuizione capiamo subito i discorsi degli altri (almeno il loro vero significato). Si hanno anche percezioni extrasensoriali, sia in stati lucidi che attraverso il mondo onirico. La nostra fantasia è ricca e possiamo esprimerla in diversi modi tra cui anche l’arte creativa. 

Se funziona così-così: La mente ed il pensiero razionale per voi sono tutto; possedete grandi capacità intellettuali ed un’ottima capacità di investigare nelle cose sconosciute, ma tutto questo a discapito dei sentimenti. In ogni modo non siete in grado di percepire l’unione con tutte le cose, la legge del cosmo. Potreste presentare una certa voglia di prepotenza

Se funziona male
: In questo caso noi crediamo solo a quello che vediamo. IL mondo spirituale sembra non esistere, dato che le cose che ci interesano sono solo i nostri bisogni materiale e sentimentali. Il nostro pensiero sarà convenzionale e probabilmente tenderemo a dimenticare spesso le cose importanti come impegni o ricorrenze.
    
Fisicamente governa: cervelletto, sistema nervoso (parasimpatico) naso, occhi e orecchi e parte del cervello.  

  
VII° Chakra – Sahasrara
(conosciuto anche con il nome di: Chakra della corona, loto dai mille petali)
 
 
Posizione
Alla sommità della testa
Colore dell’energia
Viola o bianco (incolore)
Ghiandola associata
Pineale e Epifisi 
Segni e pianeti
Capricorno-Saturno, Pesci-Nettuno

Questo centro è il più importante di tutti (il secondo in ordine di importanza è quello del cuore,in quanto accomuna le energie di tutti gli altri vortici (il secondo in ordine di importanza è quello del cuore, perché mette in contatto i chakra alti con quelli bassi). La consapevolezza di noi stessi, del nostro essere avviene grazie a questo vortice. Inoltre attraverso ad esso noi assorbiamo l’energia cosmica che ci permette di vivere, d’agire e di pensare; di conseguenza, a differenzia degli altri, questo chakra non potrà mai essere completamente chiuso. (condizione che avverrà alla nostra morte)    

Quando questo chakra sarà completamente attivato (e ciò può avvenire unicamente per intervento divino) le nostre parole saranno gocce di verità. Saremo in grado di capire tutte le leggi che regolano noi e il mondo; ci sentiremo integri con tutte le parti che compongono il nostro essere. Diverremmo pura energia amorevole per noi stessi ma soprattutto per gli atri e ci realizzeremo al massimo grado, in tutti i settori.     

Inutile fare altre casistiche in quanto o questo chakra è completamente aperto e funzionante, oppure è aperto ma ruota poco. Nella seconda ipotesi rientrano la maggioranza delle persone.    
Fisicamente governa: parte del cervello. 
 
   
RICONOSCERE UN VORTICE BLOCCATO

 I Chakra, come abbiamo visto, sono dei centri che assorbono l’energia sottile, di conseguenza sono sensibili a molti fattori legati alla frequenza vibratoria, emessa sia da noi stessi sia dagli altri. Di conseguenza succede spesso che un vortice, trovandosi in un cattivo ambiente, decida di chiudersi o di bloccarsi, proprio per proteggere il nostro organismo dall’assimilazione di cattive “influenze”. Fortuna vuole che se un chakra si chiude cosi rapidamente, con così tanta facilità si può riaprire. Questo è possibile tramite l’utilizzo d’alcune tecniche esposte in seguito. 
  Per valutare lo stato di salute dei nostri chakra esiste un metodo molto empirico e semplice. Questa metodica consiste in un processo automatico e si avvale dell’aiuto di un’altra persona. Colui che vuole analizzare l’equilibrio dei propri centri energetici dovrà, iniziando dal 1° chakra, porre la sua mano destra sulla zona corrispondente al vortice da valutare, tendere perpendicolarmente il braccio sinistro in avanti, formando cosi un angolo di 90° con il busto. Il compito dell’aiutante sarà di tentare ad abbassare l’arto teso dell’altro soggetto. Se il braccio si abbassa senza dover imporre particolare sforzo, il chakra su cui è appoggiata la mano destra, funziona male od è bloccato. Se invece, per piegare il braccio, occorre esercitare una forza notevole, allora in questo caso il chakra funziona correttamente. Si procede cosi per tutti i punti energetici, uno per volta, terminando con quello della sommità del capo.    E’ possibile inoltre capire lo stato dei propri vortici analizzando le funzioni associate a ciascun centro energetico, valutando le descrizioni del loro funzionamento, nel caso in cui funzionino bene, così e così oppure male.      Tuttavia è sicuramente più produttivo attuare in ogni caso una terapia su tutti i chakra contemporaneamente, arrivando così più in fretta ad un riequilibrio energetico, dell’intero sistema. In questo modo, evitate di dover analizzare i vostri singoli vortici, ed inoltre aprite tutti i chakra bloccati, fate ruotare quelli fermi, ed armonizzate quelli in rotazione. 


SOLO TERAPIE NATURALI PER RIEQUILIBRARE I NOSTRI CHAKRAS.     

Esistono diverse terapie, tutte di carattere naturale, per sbloccare i nostri vortici e per farli ruotare in modo armonioso. Tutti questi metodi utilizzano l’energia presente in diversi fattori quali i minerali, i colori, le onde sonore ecc.   Le più utilizzate sembrano essere “la musicoterapia”, “la cristalloterapia”, e “l’aromaterapia”; esse utilizzano particolari melodie, cristalli e pietre e oli essenziali per aprire e riequilibrare il sistema chakrico. Sono apprezzate soprattutto per la facilità d’uso, nonché per il relativo basso costo delle materie da utilizzare; come ad esempio la cristalloterapia, il cui costo di una pietra grezza si aggira intorno alle 2.000-4.000 al pezzo.     Tuttavia esistono altre metodiche naturali molto più economiche come “la cromoterapia” e “la meditazione chakrica”. La prima utilizza dei colori, che possono essere immaginati, oppure pitturati su dei cartoncini, o addirittura (per chi può farlo) posti come vernice, sui muri di casa.Come avete visto, ad ogni singolo chakra corrisponde un colore, di conseguenza, stando in contatto con quella tonalità, il centro associato si riequilibra. Questo relazione si può stabilire semplicemente dormendo su una coperta colorata, oppure osservando un cartoncino dipinto (per alcuni minuti) o meglio ancora cercando di creare la tonalità nella propria mente attraverso la meditazione. 
 
 La seconda invece si avvale esclusivamente dell’immaginazione. Essa prevede che s’inizi rilassando il proprio corpo al massimo e respirando profondamente per alcuni minuti. Successivamente s’inizia a concentrarsi sulla zona relativa al 1° chakra, ed in particolare s’immagina di veder partire una piccola scintilla di colore rosso, che si dirige verso l’esterno del proprio corpo. Questo piccolo lampo colorato inizia, a mano a mano, a divenire sempre più luminoso, creando un piccolo un alone rosso che assume la forma di un globo colorato. Questa visualizzazione va tenuta per alcuni minuti; non importa se per qualche momento si perde la concentrazione. Si continua poi con il secondo chakra; in questo caso ci s’immagina una scintilla di colore arancione, e cosi via per tutti gli altri.     

Personalmente dopo aver eseguito questa metodica sono riuscito a raggiungere un grado elevato di concentrazione tanto da riuscire a sentire i miei vortici ruotare.
  
D’ogni modo qualsiasi sia la terapia da voi scelta, e bene sapere che non saranno necessarie soltanto poche sedute, per riequilibrare efficacemente il vostro sistema chakrico. I progressi come tutte le cose, richiedono tempo e perseveranza; ciò nonostante vi garantisco in prima persona, che un miglioramento, lo percepirete subito dopo la prima volta che inizierete ad utilizzare una metodica curativa (in particolar modo  la cristalloterapia).



testi di Pacow – tutti i diritti riservati

Il punto di Talete (di Grazia Bordoni)

lunedì, giugno 29, 2009@ 5:52 PM
Author: admin

Proprio il superamento dello schema positivo-negativo ha consentito l’osservazione di una particolare configurazione astrale, il Punto di Talete.
La storia di questa configurazione è abbastanza curiosa. Alcuni anni fa, durante riunioni di studio con un gruppo di colleghi, ci trovammo ad analizzare due temi la cui lettura non ci soddisfaceva del tutto. Nel vissuto delle persone si rilevavano grossi problemi sessuali, ma i temi natali non ci informavano con l’attesa chiarezza in merito alla questione. Finché, per caso, come spesso avviene, qualcuno non osservò che in quei temi erano presenti delle opposizioni tra pianeti che confluivano su Plutone. La cosa insolita era che questo legame con Plutone avveniva tramite aspetti considerati “positivi”, cioè un trigono ed un sestile. Quello che ci aveva tratto in inganno era proprio il fatto che Plutone potesse essere definito “bello”, in quanto riceveva solo aspetti positivi. Venne spontanea l’ipotesi che un pianeta in condizioni analoghe al Plutone osservato in quei temi potesse assumere un valore diverso, da quello che, di norma, gli si sarebbe attribuito. L’ipotesi fu verificata su un certo numero di altri temi, con risultati assai simili. Fieri ed esultanti per la scoperta decidemmo di trovare un nome che contraddistinguesse tale configurazione in modo inequivocabile. Sincronicità volle che su un numero di Topolino comparisse un breve riferimento a Talete: il nome piacque ed il battesimo avvenne seduta stante. L’argomento fu in seguito oggetto di studi più approfonditi e presentato in sede di Congresso a Ferrara nel 1981. Due anni più tardi rielaborai il materiale per un articolo che venne pubblicato su Linguaggio Astrale. La pubblicazione sulla rivista del CIDA consentì a molti altri studiosi l’osservazione di tale configurazione e le conferme all’ipotesi iniziale sono state numerosissime, insieme con utili puntualizzazioni.
Si ha dunque un Punto di Talete quando in un tema ci sono due pianeti in opposizione tra loro, uniti entrambi ad un terzo pianeta per mezzo di un trigono (120°) da una parte e di un sestile (60°) dall’altra.
Nell’esempio che segue (figura A) abbiamo Giove in Sagittario che è in opposizione alla Luna in Gemelli. Mercurio è in Bilancia e si lega a Giove con un sestile ed alla Luna con un trigono.


Figura A

Mercurio forma un PUNTO DI TALETE che “scarica” l’opposizione tra Giove e la Luna.
In termini di interpretazione potremmo avanzare l’ipotesi che la tensione tra sensibilità, emotività da una parte (valori lunari) e l’ottimismo, l’espansività, (valori gioviani) crei delle difficoltà nella comunicazione (valori mercuriali).
Questo è solo un esempio astratto, sia chiaro, nella pratica anche il Punto di Talete va considerato in rapporto a ciò che esprime la globalità del tema.
Le osservazioni di molti amici e colleghi in questi anni mi ha permesso di essere più precisa circa le condizioni necessarie perché si produca l’”effetto Talete”:
  1. Le orbite di tolleranza degli aspetti sono sempre molto ridotte.
  2. Il Punto di Talete non deve essere parte di un aspetto geometrico più complesso. Nelle forme chiuse il più delle volte l’”effetto Talete” non si verifica.
Se prendiamo l’esempio prima considerato e supponiamo che nel tema un qualsiasi altro pianeta si collochi in Acquario, il quadro muta (figura B).

Figura B

In questo esempio troviamo Marte in Acquario, al trigono della Luna e di Mercurio e al sestile con Giove. Il disegno geometrico che viene a formarsi è chiuso. Né Mercurio né Marte, con tutta probabilità, risentono più dell’”effetto Talete”.
  1. L’effetto Talete è tanto più evidente quanto più i pianeti che formano la configurazione hanno una natura dissimile.



Vediamo due esempi pratici.

Il primo tema che esaminiamo insieme è quello di Carolina, principessa di Monaco, nata il 23 gennaio 1957, alle 9.27.

principessa Carolina di Monaco

Acquario Ascendente Pesci, la bella Carolina è stata protagonista di movimentate vicende matrimoniali. Il suo temperamento, nonostante una certa ambizione e la capacità di mantenersi distaccata dalle situazioni, rivela grosse insicurezze personali. Nel tema infatti osserviamo un’opposizione tra il Sole in Acquario ed Urano in Leone. Urano è il governatore dell’Acquario, perciò in questo caso è anche governatore del Sole. Il Sole è in trigono con Giove in Bilancia, mentre Urano forma un sestile sempre con Giove, che scarica quindi l’opposizione Sole/Urano e forma quindi un Punto di Talete.
Carolina tende a riversare le proprie insicurezze nel rapporto con gli altri e, in particolare, in quello con il partner, dal quale forse pretende un po’ troppo, visto anche un Marte arietino trigono con Plutone. Ciò può indurla a vivere l’opposizione Sole/Urano come intolleranza nei confronti della figura maschile e portarla quindi a possibili rotture.
Se apriamo un qualsiasi manuale e cerchiamo il significato da attribuire a un bel Giove in settima casa, troviamo: “Matrimoni e associazioni possibilmente fortunati anche sul piano economico, protezione della fortuna in ambedue i campi” .
Poiché per Carolina di Monaco così non è stato, dobbiamo convenire che forse quel Giove, sia pure con un trigono e con un sestile, non è poi tanto bello, infatti è un Punto di Talete. In questo caso il Punto di Talete si è manifestato con effetti sul piano materiale (settima casa matrimonio), se poi agisca anche con effetti sul piano psicologico non possiamo saperlo con certezza.
Nel tema che segue abbiamo ancora un Giove Punto di Talete in settima casa che però non si è manifestato con effetti sul piano materiale, ma solo su quello psicologico.

Fig. 4

Questa signora ha avuto un matrimonio piuttosto felice e fortunato, ormai avviato al traguardo del mezzo secolo. Ha avuto una vita serena, gode di discreta salute, non ha particolari problemi familiari né economici. Con tutto ciò, è perennemente insoddisfatta, incapace di godere appieno le fortune che ha avuto. Possiamo pensare che la tensione che si innesta tra un’emotività incontrollata (Luna in Pesci) ed un’affettività invece trattenuta (Venere in Vergine) finisca con il bloccare l’espansività e la gioia di vivere simboleggiati da Giove e si traduca soprattutto in continue verbalizzazioni del proprio scontento.




testi di Grazia Bordoni – tutti i diritti riservati

Chi dorme…piglia pesci! (di Laura Poggiani)

lunedì, giugno 29, 2009@ 5:52 PM
Author: admin

Un vecchio adagio recita “la notte porta consiglio” e, come spesso succede, la saggezza popolare ha la prerogativa di saperla lunga. Infatti, se è vero che tutti, dormendo, sognano anche se solo una metà circa poi ricorderà al risveglio i propri sogni, per qualcuno è possibile addirittura “pilotare” il proprio viaggio onirico, volontariamente o no, in modo da sfruttare le ore di sonno per aumentare la propria creatività o, comunque, trovare soluzioni insperate ai propri problemi. In altre parole, se normalmente i sogni servono al cervello per resettare ciò che è ritenuto poco importante, può invece succedere che, al contrario, si sviluppi un argomento che ci interessa particolarmente fino alla soluzione del problema. Si tratta dei cosiddetti “sogni lucidi”, sui quali si era già pronunciato anche lo psicanalista svizzero Carl Gustav Jung, mediante i quali il soggetto effettua tutte quelle operazioni di deduzione, ragionamento e riflessione così tipiche dello stato di veglia anziché del sonno. Anzi, si direbbe proprio che il cervello, scevro dei limiti che la parte cosciente di noi inevitabilmente incontra di solito durante il giorno, dia vita alla parte più intima di noi stessi, l’inconscio, per elaborare dati e circostanze senza assoluti limiti di tempo e spazio. Diventa così possibile far riemergere eventi totalmente cancellati dalla memoria cosciente oppure completare un ragionamento utilizzando dati all’apparenza confusi.
Ma in cosa questi “sogni lucidi” si differenziano dagli altri? Innanzi tutto, il sognatore è ben conscio del fatto che in quel preciso istante sta sognando ed addirittura può essere lui stesso a provocarli ma in genere si manifestano in modo spontaneo qualora il sognatore sia molto preso da un certo problema di cui non riesce a trovare la soluzione. E’ proprio Jung a raccontare un episodio assai esplicativo: un suo conoscente, dopo vari giorni di inutili tentativi di far luce su una vicenda, andò a coricarsi dopo aver esaminato, per l’ennesima volta, inutilmente il problema e si addormentò continuando a pensarci. Alle tre di notte, la moglie lo vide alzarsi e tornare allo studio, ove si mise a scrivere velocemente per alcuni minuti e tornando successivamente a dormire. Il mattino seguente, dimentico dell’episodio notturno, con sorpresa trovò i suoi appunti che includevano la soluzione al problema che tanto lo aveva assillato.
E’ anche possibile servirsi abitualmente di questi sogni per risolvere i propri problemi. Il filosofo americano Joseph Murphy racconta che, avendo perso un anello a lui molto caro, oltre che di valore, prima di addormentarsi affidò ai suoi sogni la soluzione del problema. Al risveglio gli sembrò di udire una voce interna dirgli “Chiedilo a tuo figlio”. La cosa apparve strana a Murphy in quanto il figlio in questione era un bambino di 9 anni ma, interrogatolo, il bambino confessò di aver trovato proprio quell’anello giocando e di averlo appoggiato sul suo scrittoio.
Insomma, c’è chi ritrova i propri oggetti perduti ma c’è anche chi trova la formula chimica di un farmaco come il Premio Nobel Otto Loewi o addirittura chi ne trae ispirazione per i suoi romanzi, come P. L. Stevenson, non per niente autore di “Lo strano caso del Dr. Jekyll e di Mr. Hyde”. Anche il notissimo cantante Billy Joel ha dichiarato di veder comparire in sogno gli spartiti delle sue canzoni e di trascriverli al risveglio.
Esiste una spiegazione scientifica di questo fenomeno: la suddivisione del cervello in due emisferi ove il destro predispone alla creatività mentre il sinistro alla razionalità. Mentre durante il giorno è la parte sinistra quella più attiva, al contrario la notte diviene la destra quella che lavora mentre la sinistra è come assopita per cui elabora le informazioni in suo possesso in maniera assai più fantasiosa ed insolita, ma non per questo meno efficace. E’ un fenomeno comunque molto più diffuso di quanto si pensi e che non riguarda soltanto determinate categorie, come gli artisti, ma coinvolge tutti e ben lo sapevano gli antichi che addirittura, come in Grecia e a Roma, avevano eretto dei templi detti “dei sogni” ove, mediante l’utilizzo di sostanze stupefacenti al fine di attenuare la razionalità, si evocavano sogni per trovare ispirazione e soluzioni.

COME FAVORIRE I SOGNI LUCIDI

Si può incrementare la produzione dei sogni lucidi osservando alcune semplici regole che riportiamo:
1) coricarsi dopo un pasto leggero;

2) rilassarsi il più possibile, magari con appositi esercizi yoga;

3) raggiunto il rilassamento fisico, soffermarsi per alcuni istanti a riflettere sul problema che ci sta a cuore, cercando di analizzarne tutti gli aspetti;

4) evitare di pensare al problema con emotività ma, al contrario, analizzarlo come se non ci riguardasse affatto;

5) sforzarsi – e questo è il lato più difficile – di partecipare al sogno che compare, cercando di viverlo in prima persona.
Al mattino, quasi certamente arriveranno le intuizioni che stavamo cercando e, comunque, non vale certo la pena di farsi smontare dal primo possibile insuccesso

FATTORI ASTROLOGICI CHE PREDISPONGONO AI SOGNI LUCIDI
Innanzi tutto, gli indicatori della qualità del sonno, e dei sogni, sono essenzialmente due: la Casa VIII e la Luna mentre la lucidità di questo tipo di sogni è bene espressa dal Pianeta Saturno, indicatore del ragionamento logico per eccellenza. Troviamo pertanto una predominanza del Campo VIII in Segni saturniani (Capricorno, Aquario o Bilancia) o con la presenza di Saturno mentre la Luna è altrettanto collocata in Segni razionali quali quelli di Terra oppure dominati da Saturno. Anche la Casa XII – l’inconscio – è molto spesso predominante e la Luna ha frequentemente aspetti con il Pianeta della medianità, Nettuno.
Vediamo ora qualche esempio.

DAVID HERBERT LAWRENCE

Scrittore inglese del secolo scorso, famoso soprattutto per il celeberrimo romanzo “L’amante di Lady Chatterley”, lavorava soprattutto al mattino in uno stato di semitrance, cercando di ricordarsi quanto aveva sognato durante la notte.
Sotto il profilo astrologico riscontriamo la Luna, Pianeta connesso col sonno, nel Segno della Bilancia, sede dell’esaltazione di Saturno, congiunta a Venere in XII casa, quella dell’inconscio. Nella casa dei sogni, l’VIII, troviamo il Pianeta dell’inconscio, Plutone, in aspetto positivo a Urano-mani mentre la cuspide di questa casa cade nel pratico e razionale segno del Toro. Saturno, dal canto suo, è indubbiamente dominante, collocato in Cancro addirittura in aspetto positivo all’Ascendente Scorpione, segno anch’esso che rimanda a Plutone ed alla casa VIII.

dhl.gif (30280 byte)

ALBERTO BEVILACQUA
Il popolare poeta e narratore, autore tra l’altro di successi quali “La Califfa” e “Questa specie di amore”, nonchè collaboratore di vari giornali, ha dichiarato di scrivere i suoi bromanzi tra le 6 e le 8 del mattino, come in una sorta di trance vigile. Scrive a mano, talmente veloce che a volte fa fatica, poi, a decifrare cosa ha scritto. In questo modo sarebbe nato anche il suo ultimo romanzo “Gialloparma” in soli 20 giorni. Dichiara inoltre “Ho l’impressione di non essere io a scrivere, ma un mio “io profondo” che s’impone di prepotenza. Il fenomeno, a mano a mano che avanzo negli anni, è sempre più vistoso”.
Analizzando il suo Tema, troviamo la Luna, Pianeta associato al sonno, nel VI campo, quello del lavoro, nel razionalissimo Segno del Capricorno ma, al tempo stesso, in aspetto di opposizione al Sole e trigono a Nettuno: la personalità inconscia dello scrittore riesce a scindersi dal suo IO razionale (Sole) diventando, al contempo, estremamente ricettivo (trigono a Nettuno).
Non ci stupisce, a questo punto, trovare nella “casa dei sogni e del sonno”, l’VIII, proprio Saturno, qui oltretutto nella sua sede, essendo collocato in Aquario. I sogni di Bevilacqua possono solo essere caratterizzati da una grande razionalità. A corollario di tutto ciò, troviamo Mercurio – lo scrivere – congiunto a Plutone – l’inconscio – in XII casa, quella appunto dell’irrazionale mentre la Luna-sonno è in aspetto positivo a Urano-mani gloriosamente collocato al MC!

ab.gif (29351 byte)

ALIGI SASSU
Il noto pittore, illustratore e ceramista, nonché autore di diversi saggi critici, ha dichiarato, in una recente intervista, che per alcuni suoi quadri, al contrario degli altri non ricorda assolutamente come siano nati ed a stento ne riconosce la paternità. Ricorda però di averli “visti” la notte, in sogno e di essersi alzato per realizzarli, come in preda a furore artistico, ad una sorta di trance. Dichiara ancora il pittore che proprio alcuni di quei particolarissimi lavori sono tra i migliori della sua produzione.
Sotto il profilo astrologico colpisce la similitudine di questo Tema con il precedente: anch’esso nativo del Cancro, ha, come l’esempio precedente, la Luna-sonno collocata in VI casa, quella del lavoro, nel cerebralissimo Segno della Vergina, Segno ove si esalta Urano-mani! La casa del sonno, ossia l’VIII, propone in questo caso Giove, nel proprio domicilio ed opposto a Saturno, collocato nel settore II, a sottolineare come in effetti le migliori opere dell’artista provengono da ispirazioni notturne, quando la coscienza (Saturno) allenta la sua attenzione per lasciar spazio ad un eclettico e sensibilissimo inconscio (Sole in Cancro congiunto a Nettuno e Venere).
as.gif (27287 byte)

IMPORTANZA DELLA VIII CASA
Per la sua analogia con l’VIII Segno zodiacale, lo Scorpione, ed il suo dominatore, Plutone, questo settore astrologico ha una stretta connessione con l’inconscio e con il mondo onirico in generale che, dell’inconscio, è il prodotto più eclatante. Dallo studio attento di questo settore, e soprattutto dal passaggio planetario che vi si effettua, è possibile determinare qual’è il contenuto onirico predominante e, di conseguenza, ottenere una migliore analisi psicoanalitica dello stesso..

SE HAI LA CASA VIII IN…

ARIETE
Nel Segno dominato dall’impulsivo Marte, sicuramente i sogni saranno brevi ma intensi, spesso a soggetto guerresco, competitivo o comunque aggressivo. Frequenti anche sogni in cui ci si vede dal dentista o dove i denti sono al centro dell’azione onirica (denti che cadono, che fanno male, che hanno una forma strana e curiosa, ecc.) ma altrettanto ricorrente è anche il sogno che vede il protagonista alla guida di una bella auto sportiva, magari di colore rosso, colore spesso predominante in quanto in analogia al Pianeta Marte, impegnato in una gara di velocità sullo stile di “Gioventù bruciata” o, al contrario, impegnato nel tentativo di aggiustare la propria auto in panne.

TORO

La gioia di vivere indicata da Venere, dominatrice di questo Segno, e Giove, che qui si esalta, caratterizza sogni tranquilli, ove predominano i colori verde e blu, ambientati in campagna o comunque in mezzo alla natura. Indubbiamente sono frequenti anche altre due tipologie di sogni: la prima di “accumulo”. come il trovarsi di fronte ad una tavola imbandita, ove si può mangiare a dismisura qualunque cibaria mentre il secondo a carattere erotico. Inoltre, per l’analogia del Segno col “clan”, i propri familiari saranno spesso coprotagonisti di molte scene oniriche.

GEMELLI

Sogni rapidi, talmente veloci che al mattino si fatica a ricordarli ma che indubbiamente hanno spesso situazioni di movimento, di viaggi, di mezzi di locomozione, di telecomunicazioni. Eccoci quindi protagonisti di un sogno che ci vede comporre ripetutamente numeri di telefono per chiamare amici e conoscenti, oppure trasformati in provetti piloti alla guida di una potente auto sportiva. Se solo si avrà la pazienza di sforzarsi al mattino per ricordare i sogni che sembrano non aver lasciato traccia nella nostra mente, ci si accorgerà che questi sono numerosi ed estremamente interessanti, mai noiosi e possibili spunti per romanzi di avventura.

CANCRO

Due sono gli elementi cari al Cancro: l’acqua calma e pacifica dei laghi o del mare, e la madre. Ecco quindi che il soggetto principale dei sogni di chi ha questa combinazione astrale verteranno su questi due soggetti che, oltretutto, come la Psicologia insegna, sono intimamente collegati nel significato. Al Cancro piace molto dormire perché ritrova nel sonno quel sottile legame embrionale che aveva quando era ancora nel grembo materno ma i sogni non saranno molto frequenti. Oltre all’acqua e alla figura materna, altri possibili soggetti onirici sono la casa e le ambientazioni storiche dei sogni stessi, capaci di trasportare il soggetto nell’antico Egitto o ai tempi dei Romani.

LEONE

Dominato dallo sfolgorante Sole, questo Segno induce frequentemente a sogni di gloria, ove il soggetto riesce, con le sue sole forze, a sbaragliare plotoni di nemici in agguato oppure viene insignito di particolari riconoscimenti pubblici. Anche i gioielli, soprattutto d’oro, ricorrono spesso nei sogni ma altrettanto frequente è il sogno tipico del volo, che vede il soggetto librarsi su alte vette oppure pilotare un aereo o un deltaplano come un moderno Icaro.
Predominano in genere i colori brillanti, nella gamma dal giallo all’arancio e le immagini sono di solito molto nitide e luminose.

VERGINE

Sede di Mercurio ed esaltazione di Urano, questo Segno aggiunge un’estrema praticità ai sogni, alquanto radi oltretutto. Può essere una combinazione molto favorevole ai “sogni lucidi” in quanto per il soggetto è alquanto facile riuscire a “pilotare” il proprio viaggio onirico addirittura scartando subito le situazioni riscontrate troppo irreali. Questa combinazione, oltre a preferire argomenti salutistici e lavorativi, riproponendo scene in cui ci si vede dal medico, seduti alla propria scrivania intenti a lavorare oppure più semplicemente ad abbellire il proprio corpo con trucchi e pettinature nuove, è anche decisamente favorevole per estrapolare dai sogni i numeri da giocare al Lotto… Con una certa sicurezza di vincita!

BILANCIA

Sogni piuttosto concreti per questo Segno che, oltre ad essere domicilio di Venere, è anche sede dell’esaltazione del pragmatico Saturno.
Si ricorda raramente i propri sogni e quelli che rimangono impressi hanno di solito delle belle ambientazioni e, se analizzati, portano frequentemente alla soluzione dei propri problemi. E’ possibile che si sogni di dipingere quadri, di vivere storie romantiche e dal sapore un po’ retró, dove la vita di coppia costituisce il fulcro degli avvenimenti ma, poiché Saturno è anche in analogia col freddo e con il tempo, si può sognare anche la neve, le vette dei chiacciai e soprattutto riaffiorano ricordi e persone collegate al passato.

SCORPIONE

Segno dell’inconscio per eccellenza, dominato dal demoniaco Plutone, questo Segno in campo VIII parla delle nostre più intime passioni e dei desideri più reconditi. Capita quindi di avere sogni premonitori, con ambientazioni spesso inquietanti di assassinii, furti, avventure, viaggi in ambienti angusti e cupi… e, se si riesce a ricordarli al risveglio, i propri sogni potrebbero fornire un ottimo materiale per diventare dei novelli Stephen King! Inoltre, come per l’opposto Segno del Toro, un altro argomento caro a questa posizione astrologica è indubbiamente il sogno erotico.

SAGITTARIO

Luoghi esotici ed ampie vallate fanno da sfondo ai sogni di chi ha questa combinazione astrologica dominata da Giove e Nettuno ma compaiono anche cavalli ed animali domestici in genere oppure parti del corpo come gambe e capelli. Può inoltre capitare di parlare in sogno lingue straniere e difatti è un’ottima combinazione per apprendere le lingue dormendo.
Per l’analogia del Segno con l’insegnamento, un sogno abbastanza ricorrente è quello che vede il protagonista in procinto di sostenere un esame particolarmente difficile oppure è lui stesso l’esaminatore.

CAPRICORNO

Con questa posizione della casa VIII sono frequenti i sogni in cui si salgono e scendono scale, si scalano montagne e si ammirano paesaggi brulli in perfetta solitudine. I sogni sono di carattere prevalentemente pratico, ove il protagonista interviene spesso per “pilotarli” in quanto la razionalità, essendo questo Segno la sede naturale del Pianeta Saturno, è sempre vigile. I sogni sono rari, scarni sia nelle ambientazioni che nei contenuti, spesso predominati da colori cupi e con situazioni che si riallacciano alla quotidianità. Anche la madre compare spesso nelle immagini oniriche.

AQUARIO

Immagini molto vivide e dalle tematiche futuriste per questo Segno dominato dall’eclettico Urano, con svettanti grattacieli o costruzioni insolite, luoghi consueti totalmente trasformati ed irriconoscibili, .finali imprevedibili e con frequenti colpi di scena. Si possono portare avanti progetti ed iniziative che troveranno inconsuete soluzioni nei sogni, magari con l’aiuto dei propri amici, che compaiono spesso accanto al soggetto. Come per l’opposto Segno del Leone, anche qui è frequente il sogno del volo che vede il protagonista addirittura proiettato nello spazio infinito del cosmo.

PESCI

Sogni premonitori e caratterizzati da una forte emotività compaiono sovente con questa combinazione dominata da Nettuno e dall’elemento Acqua. La vita onirica assume qui una parte preponderante anche nella vita diurna mediante i cosiddetti “sogni ad occhi aperti” ma difficilmente sl riesce a razionalizzarne il significato, in genere premonitore, prima che l’avvenimento in questione si sia verificato. Dai colori tenui e pastello, le immagini oniriche sono spesso riconducibili ai luoghi chiusi, ad ospedali, a situazioni penose, a nemici occulti, ai gatti ma anche il mare e l’acqua in genere sono simboli che compaiono altrettanto spesso.



testi di Laura Poggiani – tutti i diritti riservati

SEO Powered by Platinum SEO from Techblissonline