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L’ambizione del Capricorno

martedì, ottobre 20, 2009@ 8:32 AM
Author: admin
Da Ateneo on line

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Tema senza ora

Tema senza ora

Annalisa Spinoso è la giovane aspirante giornalista che ha firmato il contestatissimo servizio sul giudice Mesiano trasmesso da Canale 5. Il tema, in assenza di ora di nascita, è domificato per le ore 12.
Il Capricorno, come si sa, è il segno più ambizioso dello Zodiaco e Annalisa ha anche Mercurio nel segno. C’è inoltre un poderoso stellium nel segno della Vergine a sostegno dei pianeti in Capricorno: vien da dire che soltanto uno stellium in Vergine poteva suggerire l’attenzione data al dettaglio dei calzini turchesi che ha ormai fatto il giro del mondo!
Nonostante le polemiche e il biasimo suscitato dal suo servizio, la giovane giornalista ha certamente ottenuto un importante risultato: tutti oggi sanno chi è e parlano di lei.

Il saggio di Giuseppe Cosco “ANALISI CRIMINOLOGICA DEI DELITTI DI FIRENZE” è stato pubblicato, con la prefazione del vicequestore dott. Roberto Coppola, dirigente della Sezione di Polizia Giudiziaria di Catanzaro, sulla rivista Teologica (Edizioni Segno di Udine), n.36, di gennaio-febbraio 2002.


PREFAZIONE E NOTE SULL’AUTORE
La vicenda del cosiddetto “mostro di Firenze” ha rappresentato e rappresenta tuttora il “caso” più intricato ed oscuro della storia giudiziaria italiana.
In circa 34 anni di indagini, si sono succedute ipotesi investigative di ogni genere le quali, in gran parte, sono servite solo a riempire di fascicoli e scartoffie gli uffici giudiziari fiorentini.

Investigatori ed indagatori di ogni estrazione e metodologia si sono affiancati, alternati, sovrapposti e contrapposti, giungendo con risultati spesso contrastanti, a difendere posizioni fortemente polemiche tra loro, con ovvie conseguenze sugli esiti delle indagini.

A ciò si è aggiunto uno stillicidio di rivelazioni, secondo alcuni sapientemente dosate nel tempo da un fantomatico ed occulto regista.
Le prime indagini fecero ipotizzare il killer come alto di statura e dalla mano precisa a tale punto da fare pensare ad un chirurgo.

Poi si finì per indagare un uomo dai caratteri opposti ovvero il tarchiato e rude contadino Pietro Pacciani, pregiudicato per violenza sessuale, che fu alla fine condannato come esecutore degli efferati omicidi e quindi “archiviato” come ideale interprete del personaggio “mostro di Firenze”, per come l’immaginario collettivo lo aveva concepito.

Pacciani poi morì, per alcuni, in un alone di mistero, non prima di avere ricollegato alla vicenda i suoi “compagni di merenda”, singolare locuzione per qualificare un gruppo di squallidi guardoni, usi al bere e per giunta mezzo omosessuali.
In seguito, “dulcis in fundo“, è sorta e poi tramontata l’ipotesi delle sempre ricorrenti frange deviate dei “servizi segreti”, si è giunti ad ipotizzare l’occulta partecipazione di personaggi “noti”, adepti di una misteriosa setta satanica.
In questo alternarsi di tesi sconfessate ed ipotesi spesso azzardate e prive di fondamento, non può non apprezzarsi l’intuizione di Giuseppe Cosco, tra i primi a proporre la pista esoterica in un’opera edita nel 1997.

Studioso di esoterismo, saggista, analista della scrittura, autore di numerosi e interessanti articoli, egli, in questo saggio intitolato “ANALISI CRIMINOLOGICA DEI DELITTI DI FIRENZE“, analizza in maniera fredda e ponderata l’annosa e tragica vicenda, suggerendo nuove e originali chiavi di lettura.
Particolare interesse suscita l’esame di circostanze ricorrenti, rilevate dall’autore con abile intuizione, che accomunano la vicenda fiorentina a quella -irrisolta- del più famoso Jack the Ripper (Lo squartatore) che ebbe il triste “merito” di essere, a suo modo, un protagonista dell’austera Inghilterra di fine ‘800.

L’ipotesi di Cosco è avvalorata da una peculiare simbologia a carattere esoterico che egli ravvisa dall’esame analitico del “modus operandi” seguito dall’autore dei singoli delitti.
Essa si fonde peraltro egregiamente con l’ipotesi, estremamente attuale, della cosiddetta pista “satanica” ovvero dell’attribuzione dei delitti a un’organizzazione qualificabile come “setta satanica”.

Come sempre, egli stupisce per la chiarezza e la competenza con cui affronta i più disparati argomenti, non lesinando, peraltro, copiose note bibliografiche sulle fonti consultate.
Mente estremamente versatile e abile conferenziere, l’autore colpisce con le sue riflessioni ponderate e le sue ipotesi spesso originali. Chi lo segue non può non rimanere avvinto dalle sue argomentazioni, estremamente logiche nel loro svolgimento.

Cosco tratta innumerevoli argomenti con deduzioni che, a volte, possono contrastare con il comune modo di pensare.
Di grande interesse i suoi articoli sulle “nuove religioni” e, in particolare, i suoi saggi sul fenomeno del satanismo, ripresi anche dalla stampa estera.
Tra l’altro, in essi, egli ipotizza inquietanti correlazioni tra misteriose congreghe sataniche e suicidi poco chiari verificatisi in Calabria negli ultimi anni.
Giuseppe Cosco svolge da anni opera peritale per l’Autorità Giudiziaria di Catanzaro e, quale consulente in materia di psicologia, analisi della scrittura e criminalistica, è di valido ausilio per diversi uffici di polizia giudiziaria del capoluogo, dei quali gode alta e peraltro meritata considerazione.
 
A cura del Dr. Roberto Coppola – Vice Questore A. della Polizia di Stato
 


 

LE VITTIME
 
Omicidi inquietanti. I delitti, sicuramente accertati del cosiddetto “mostro di Firenze”, se escludiamo gli amanti Lo Bianco e Barbara Locci (21 agosto 1968) che, come è stato appurato, non furono sue vittime (il clan sardo sarebbe responsabile dell’assassinio di questa coppia), sono 14.

Stefania Pettini e Pasquale Gentilcore, fidanzati.
Il giorno è sabato 14 settembre 1974, mezzanotte circa. Il periodo stagionale corrisponde alla fine dell’estate. I proiettili sparati contro la coppia sono del tipo Winchester serie H calibro 22, ramato. Lui è stato colpito alla spalla sinistra e al cuore; lei alla gamba e all’addome. La donna presenta 97 incisioni misteriose eseguite con arma da taglio intorno al seno e al pube. Un tralcio di vite le è stato infilato nella vagina. Lui presenta dieci ferite inferte con arma da taglio.

Carmela De Nuccio e Giovanni Foggi.
Il giorno è sabato 6 giugno 1981, ore 23,45, è inizio dell’estate. I proiettili sparati sono Winchester serie H, calibro 22. Lui è stato raggiunto da tre colpi alla testa, cuore e polmoni; lei da cinque alla testa, collo, cuore e braccia. L’uomo presenta ferite d’arma da taglio al cuore, polmoni e capo; lei al ventre; con tre colpi precisi le è stato escisso il pube. La borsa della donna è frugata. Accanto al cadavere della donna viene trovata una pietra a forma di piramide senza punta.

Susanna Cambi e Stefano Baldi, coppia di fidanzati.
Il giorno è giovedì 22 ottobre 1981, ore 23,30, metà autunno. I proiettili esplosi contro la coppia sono Winchester serie H, calibro 22. Lui è stato colpito con cinque colpi al cuore, ai polmoni e alla spalla sinistra. Lei al torace e al seno. L’uomo presenta tre profonde ferite alla schiena. La donna presenta diversi tagli sui seni e due profonde ferite alla schiena. Le è stato escisso il pube. La borsetta è stata frugata. La madre della giovane riceve delle telefonate.

Antonella Migliorini e Paolo Mainardi, fidanzati.
Il giorno è sabato 19 giugno 1982, ore 23,45, inizio estate. L’arma da fuoco è la stessa. Lui è stato colpito con quattro proiettili alla testa, orecchio e alle spalle. A lei sono stati esplosi tre colpi alla testa. Non sono stati pugnalati.

Uwe Rush e Horst Meyer, sono due amici.
Il giorno è sabato 9 settembre 1983, ore 23, fine estate. Vengono uccisi con tre colpi di pistola ciascuno. Nessuna ferita da arma da taglio.

Pia Rontini e Claudio Stefanacci, fidanzati.
Il giorno è sabato 29 luglio 1984, ore 21,30, piena estate. I proiettili sono Winchester cal. 22, serie H, di tipo piombo nudo e di tipo ramato. Lui è stato colpito al torace e all’orecchio destro. Lei alla schiena con tre colpi. Il giovane presenta dieci pugnalate alle spalle e diverse coltellate agli organi sessuali. La donna è pugnalata due volte al collo e le vengono asportati seno sinistro e pube. La giovane stringe nel pugno destro lo slip e la maglietta insanguinati.

Nadine Mauriot e J. Michel Kraveichvili, conviventi.
Il giorno è domenica 8 settembre 1985, l’ora non è stata appurata. Il periodo corrisponde alla fine dell’estate. Lui è stato colpito con tre colpi d’arma da fuoco. La donna viene colpita al capo e al seno. Il giovane è stato pugnalato tre volte al petto, due alla gola, due all’addome e due volte alle spalle. Alla poveretta vengono asportati pube e mammella sinistra. Il cadavere della donna viene sistemato mani sul seno e gambe tese. Vengono trovati tre cerchi simbolici realizzati con pietre chiare a pochi metri dal luogo dove si erano accampate le vittime. Viene inviato, da San Piero a Sieve (Mugello), un lembo della mammella della sfortunata donna al magistrato Silvia Della Monica. Ben cinque coppie sono state uccise di sabato.

 

SIMBOLOGIA DEL SABATO NELLA TRADIZIONE STREGONESCA
 

Il Sabba. C’è da spiegare che il termine “sabba”, dato alle riunioni notturne delle streghe, è etimologicamente identico a sabato. Il sabato, nella tradizione stregonesca, sarebbe la festa della luna piena (shabat, cessare; la luna cessa di crescere); più tardi questa festa avrebbe compreso ognuna delle quattro fasi lunari, ricongiungendosi a quella del settimo giorno. E’ a questa antichissima tradizione che si riferisce il sabato o sabba della stregoneria. Durante questa notte, secondo le leggende, avvenivano scene spaventose, orge e profanazioni.
E’ il simbolismo del settimo giorno della creazione del mondo, quando Dio si riposa e i demoni si agitano. Il sabato poi, secondo la tradizione astrologica, è attribuito al pianeta Saturno, il pianeta più oscuro a cui è stato assegnato il nome di “Grande Malefico”. I segni zodiacali in cui ha domicilio sono il Capricorno e l’Acquario, opposti a quelli delle illuminazioni, quindi alla luce e alla gioia della vita. Nelle tradizioni ermetiche Saturno è un altro nome di Satana.
Pacciani sarà trovato morto, pure di sabato, intorno alla mezzanotte (21/22 febbraio 1998). L’ora è sempre vicina alla mezzanotte, momento propizio alle evocazioni.
 

LA PIRAMIDE TRONCA
 
La piramide senza vertice. Accanto al corpo senza vita di Carmela De Nuccio, come ho già scritto, viene rinvenuta una pietra a forma di piramide, priva del vertice. La piramide tronca, nella simbologia esoterica, ha un significato simbolico molto negativo. Essa rappresenta una gerarchia priva della sua sommità sacra e tutto ciò collega questo simbolo al mondo infero.
La piramide tronca racchiude in sé l’idea dell’iniziazione incompleta, cioè una sorta di “contro-iniziazione”. Questa incompiutezza del ciclo iniziatico è, secondo gli esoteristi, la più tipica caratteristica della “magia nera” e di quella “satanica”.
 

TROPPE STRANE MORTI
 
Almeno 35 le vittime…”. Morti strane, sospette, come quella di Renato Malatesta, coniuge di Antonietta Sperduto, che era stata oggetto di violenze da parte di Pacciani e Vanni, e padre di Milva, bruciata nella sua Panda con il figlio Mirko di 3 anni nel 1993. Malatesta fu trovato impiccato il 24 dicembre 1980 nella stalla della sua casa.

Francesco Vinci fu invece trovato morto con un pastore, Angelo Vargiu, in un’auto nel ‘93, pochi giorni dopo la morte di Milva e del suo bambino. Vinci avrebbe avuto una relazione con la Malatesta.
Il figlio di Vinci conviveva con una prostituta, Anna Milvia Mattei, trovata anche lei uccisa, con il fuoco, il 25 maggio del ‘94.

Cinque morti: Vinci, Vargiu, la Malatesta e il bimbo, la Mattei e, forse, il sesto sarebbe Pacciani. Pietro Pacciani, verosimilmente, è stato assassinato. A marzo 2001 la procura di Firenze apre un fascicolo contro ignoti sul decesso dell’agricoltore morto nel ‘98, mentre era in attesa del secondo processo d’appello.
Una misteriosa scia di morti ammazzati. Gli autori dei delitti di Firenze sono ancora, pericolosamente, in circolazione?

A Firenze sono state uccise, dal 1982 al 1994, sette prostitute, con vari modus operandi, fino a oggi si è creduto che l’autore fosse stato un serial killer, ma la teoria in questione ha iniziato ad indebolirsi nel 1994, anno in cui è stata uccisa Milva Mattei. Per finire vi è pure il misterioso omicidio di una coppia uccisa con una calibro 22, nella provincia di Lucca. La pista potrebbe portare al “Mostro”, sebbene la procura fiorentina abbia sempre negato qualsiasi tipo di collegamento con gli assassini di Firenze.

Per concludere, anche Barbarina Steri, moglie di Salvatore Vinci, ex sospettato mostro di Firenze, è deceduta, nel 1962, in circostanze alquanto sospette. In un articolo a firma B. Gualazzini, su “Il Giornale” del 19 marzo 2001, si legge, tra l’altro: <<…va detto che la scia di morti ammazzati lasciati dietro di sé dal mostro, secondo molti di coloro che si sono interessati, a vario titolo, di questo incubo, tuttora senza colpevoli convincenti, conterebbe tra i fidanzati uccisi, le loro amiche e altri che ne sapevano troppo, omosessuali, lenoni e prostitute, almeno 35 vittime…>>
 

TIPOLOGIA DEGLI OMICIDI
 
I delitti sono tutti caratterizzati da una metodicità quasi ossessiva e altrettanta precisione, e hanno un medesimo comune denominatore: la coppia.
Il momento in cui gli assassini agiscono è preciso, essi sembrano voler prevenire il compimento dell’atto sessuale. Le coppie sono appartate in luoghi particolari: macchina, camper o tenda.
Le modalità esecutive sono sempre uguali: prima viene colpito l’uomo, poi è la volta della donna. Al cadavere dell’uomo, successivamente, vengono inferte coltellate nella zona pubica e, poi, si procede all’escissione del feticcio cimelio (pube) della donna. Almeno uno degli assassini dimostra grande abilità chirurgica nelle escissioni. I carnefici scelgono i posti, dimostrando di conoscere bene il territorio.

Elementi da approfondire ulteriormente e da collegare: vittime, luoghi, novilunio, frequenza del sabato, escissioni, simboli esoterici, religiosi. Gli omicidi sono iniziati il 1968 o il 1974? Hanno ucciso altre volte? Prima? Dopo? Durante la Serie? Perché, tra un delitto e il successivo, c’é uno spazio di tempo così lungo? Perché furono scelti quei giorni e non altri? Le coppie non erano sposate (casualità o altro?).
 

INDIZI ESOTERICI
 

  • Donna= vittima sacrificale;


  • Escissione del pube e/o della mammella= feticci rituali;


  • Uccidono per motivazione rituale.


Il movente metafisico. Il movente esoterico o “religioso” è evidente da particolari caratteristiche degli omicidi stessi: orario, sempre vicino alla mezzanotte (ora delle evocazioni); la fase lunare è quella della luna nuova (periodo importante per le cerimonie magiche); prossimità di feste religiose; scelta del sabato, in ben cinque omicidi (giorno importante nella tradizione stregonesca), ecc.
“Certo il movente esoterico”.

Così ha detto il capo della squadra mobile Michele Giuttari. Ritrovate alcune foto che ritraggono tre cerchi simbolici realizzati con pietre chiare a pochi metri dallo slargo dove si erano accampate le ultime due vittime del mostro.
Il tassello definitivo. Ritrovate alcune foto che ritraggono tre cerchi simbolici, di una novantina di centimetri di diametro, realizzati con pietre chiare a pochi metri dallo spiazzo dove le ultime due vittime del «mostro», i turisti francesi Nadine Mauriot e Jen Michel Kraveichvili, si erano accampati con la tenda. I tre cerchi sono stati così interpretati:
  • tre momenti diversi di un «rituale» che vedeva al centro la coppia francese;


  • individuazione delle vittime (cerchio aperto), l’ordine della loro esecuzione (cerchio di pietre e pelli di animali bruciati) e, infine, l’avvenuta uccisione (cerchio con bacche e una croce di legno).


La storia delle foto. Esse furono scattate con una Polaroid da un guardiacaccia che aveva notato i due giovani sul pendio di Monte Morello, nel comune di Sesto Fiorentino, nei pressi di una delle ville appartenute alla famiglia Corsini. Il guardiacaccia aveva detto loro di spostare la tenda e andare da un’altra parte, perché in quella zona era vietato il campeggio. Era il 4 settembre 1985.

Dopo sei giorni, il 10 settembre, vedendo sui giornali le foto delle ultime due vittime li aveva immediatamente riconosciuti come la coppia trovata sul costone di Monte Morello. L’uomo, era immediatamente ritornato sul posto, dove aveva scoperto e fotografato i tre cerchi e consegnato le foto al commissariato di Sesto Fiorentino raccontando i fatti. In uno dei cerchi aveva trovato anche una cartuccia di un proiettile calibro 22 con la stampigliatura della serie (serie H), la stessa di quella dei proiettili utilizzati dal <>.
Le foto e la deposizione dell’uomo, stranamente, non furono giudicate interessanti, probabilmente perché allora non era stata presa in considerazione la pista esoterica.
 

MAGIA E SESSO NEI DELITTI DI FIRENZE
 

“Nel momento dell’uccisione”. La magia sessuale costituisce la conclusione finale e la dottrina più segreta della filosofia occulta. Gli adepti, che la praticano, osservano con molta attenzione le varie fasi della luna. A proposito dell’importanza del ciclo lunare, richiamo l’attenzione sul fatto che i delitti del “mostro” sono avvenuti tutti in periodo di novilunio. Si praticano ancora oggi, nella nostra civile società, riti tremendi, che prescrivono il sacrificio umano, esiste una tradizione al riguardo.

Il significato che l’azione sacrificale ha nella magia è così giustificato: “Nel momento dell’uccisione, una parte della potenza si innalza, un’altra si incarna, e il corpo della sua momentanea incarnazione è il sangue sparso della vittima, che si magnetizza e si satura di una virtù magica soprannaturale. Di questo sangue, certe forme cerimoniali, non da decisi limiti separati dalla magia inferiore, fanno un uso particolare…” (Gruppo di Ur, Introduzione alla magia quale scienza dell’io, vol. III, Genova 1987).

I fluidi sessuali. Per quanto concerne la pratica della magia sessuale, l’esoterismo spiega la delicata questione con la necessità, in alcune cerimonie, di liberare e utilizzare particolari energie sessuali. Kenneth Grant nell’opera citata al proposito scrive, in parte riassumendo anche quanto affermato dallo psicologo Havelock Ellis nel libro: “Studies in the Psychology of Sex“), che: <<solo quattordici delle diciassette secrezioni organiche note ai tantrici sono riconosciute dalla scienza occidentale. (…). Le secrezioni sono, a loro volta, in relazione con i giorni e le notti delle quindicine oscure e luminose che costituiscono un ciclo lunare, culminante nella luna piena, chiamata talvolta il sedicesimo dito della luna. La scienza riguardante queste zone è estremamente complessa ed è comunicata durante l’iniziazione sotto il velo del segreto>>. A proposito dell’importanza del ciclo lunare, richiamo ancora l’attenzione sul fatto che i delitti del “mostro” sono avvenuti tutti in periodo di novilunio.

Sesso e morte. Nei delitti di Firenze ci troviamo al cospetto di un percorso rituale cadenzato negli anni, che ha celebrato (e celebra, forse ancora, con altre simbologie) una magia oscura, di sesso e morte, per raggiungere una Grande Opera. Le operazioni di magia sessuale sono attuate per vari scopi, tra cui: ottenere vari obiettivi fondamentali per il mago, come la carica dei condensatori fluidici (statuette o talismani destinati agli incantesimi), rigenerazione dell’energia vitale e l’ottenimento dell’immortalità.

Un’intervista inquietante. Giorgio Medail durante la sua inchiesta “Italia Misteriosa” venne in contatto con uno strano personaggio, che disse di aver fatto lunghe ricerche sui delitti di Firenze e, tra l’altro, affermò: <<Esiste una tradizione… secondo cui il sacrificio migliore per evocare i demoni è quello degli esseri umani. E, infatti, ad esempio, nella dottrina di Aleister Crowley si afferma che la morte più favorevole è quella che avviene durante l’orgasmo ed è chiamata ‘mors giusti’. Perché è scritto: – …fatemi morire la morte del giusto e fate che la mia fine estrema sia come la sua ->>.

Il giornalista commenta: <<Una simile affermazione non poteva che condurre agli innumerevoli e ancora misteriosi delitti del “mostro di Firenze” che, guarda caso, colpisce le sue vittime proprio mentre fanno l’amore. Secondo quest’interpretazione, infatti, il “mostro” altro non sarebbe che una frangia impazzita di un certo satanismo che prevede il sacrificio proprio in quel fatale momento>>.
<<Ci sono – continua F.B. – nel caso del mostro, tutti gli ingredienti necessari: l’orgasmo unito al momento del trapasso, il colpo vibrato con la pistola, col fuoco. In quel momento, si liberano potenti energie, indispensabili per il mago che rafforza se stesso e il rituale che deve celebrare.

Nel caso degli assassini del mostro di Firenze “chiedo – (scrive Medail, ndr) – vi sono state orribili deturpazioni delle vittime. Possono anch’esse essere ricondotte a rituali diabolici?>>.
<< (risponde il suo interlocutore, ndr). Nel caso dell’omicidio del ‘74 non ci fu l’asportazione del pube. Si pensa che si tratti di un prologo e il simbolo del tralcio di vite tra le gambe della ragazza uccisa ce lo conferma. E’ l’inizio di un cammino per raggiungere una Grande Opera. Nei casi successivi c’è questa asportazione che può voler dire esperimenti anche chimici sulle secrezioni delle donne che qui in Occidente sono poco conosciuti>>.
Il giornalista domanda ancora a F.B.: <<E’ pericoloso dire queste cose? Lei vuol mantenere l’anonimato…>>.
<< (è la risposta pronta di F.B., ndr), si toccano mondi molto pericolosi>> (G. Medail, Italia Misteriosa, Milano 1987).
 

L’ ORDINE DELLA ROSEAE RUBEAE ET AUREAE CRUCIS E L’ALCHIMIA

L’”Hermetic Order of the Golden Down“. Nel panorama dei movimenti magici, alcune organizzazioni di origine inglese, con importanti filiazioni italiane, che hanno rilevante spicco e profonda conoscenza di certe ritualità, in relazione all’utilizzo tenebroso della magia sessuale, si collegano agli insegnamenti segreti del mago inglese Aleister Crowley (1875-1947).

Egli fu iniziato all’Ordine della società esoterica “Hermetic Order of the Golden Down“, presieduta dal mago Samuel Liddel Mathers, sposato con la sorella del filosofo Henri Bergson, Moira. Nel tempo furono fondate altre società, collegate, in qualche modo, alla “Golden Dawn” che, a sua volta, si divideva in tre Ordini. Il primo ordine, o della Golden Dawn in Outer, comprendeva i primi cinque gradi inferiori. Il secondo Ordine fu fondato nel 1891, quando un adepto, “frater Lux e Tenebris“, passò a Mathers i rituali necessari per stabilire un Ordine Interno, un Secondo Ordine: l’Ordine della Rosa Rossa e della Croce d’Oro (Roseae Rubeae et Aureae Crucis).
 
Alchimia e sesso. Sulla base delle rivelazioni fornite, fu stabilita anche una “Cripta degli Adepti”, che divenne l’organismo guida dei Templi della Golden Dawn. Il terzo e ultimo Ordine era riservato ai Capi Segreti. Il nome “Rosa Rossa+Croce d’Oro” richiama immediatamente al simbolismo esoterico massone. La sètta dei Rosa+Croce, fondata nel XII secolo da Raimondo IV, conte di Tolosa, uno dei capi della prima crociata fu, in un certo senso, d’ispirazione, nel XVIII secolo, alla Massoneria. A proposito della “Golden Dawn” è interessante sapere che si verificarono eventi strani e inquietanti, dopo un anno dalla sua fondazione; si registrarono a Londra, infatti, parecchi crimini sessuali, da taluni addebitati a segreti rituali dell’Ordine, relativi ad un particolare tipo di alchimia sessuale.
 

L’ALCHIMIA TENEBROSA

Le prescrizioni di Giuliano Kremmerz. <<Se dagli scritti pubblici di Kremmerz si passa al Corpus Philosophorum totius magiae… si scopre rapidamente come la pratica kremmerziana dei ‘talismani’ magici, buoni per diversi scopi e occasioni, si colleghi a una più complessa magia cerimoniale che arriva fino alle ’sostituzioni di anime fatte magicamente’ (’magia avatarica’) nelle quali ‘in un corpo vivente e intelligente si stacca l’anima e si immette definitivamente o temporaneamente in un altro corpo da cui precedentemente si sia allontanata l’anima’…

Il vertice della magia ‘osiridea’ consiste, tuttavia, nella ‘pratica del separando’, una operazione alchemica ‘interna’ o di trasmutazione… La chiave di questa alchimia… è una forma di magia sessuale che si troverebbe già nelle forme antiche degli Arcana Arcanorum (e sarebbe dunque ben precedente a Crowley). (…).
I documenti oggi più spesso in uso prevedono tre gradi o «maestrati», più un Grande Arcano o Secretum Secretorum.

Il primo grado consiste per l’uomo in una pratica ciclica di assimilazione del seme…, ottenuto con un atto di magia autosessuale… Nella pratica femminile si sostituisce al seme la secrezione della donna ottenuta in fase mestruale mediante un atto autosessuale e consumata in dose «omeopatica» mediante un’ostia che dovrà essere inserita e imbibita nel corpo e quindi ingerita. (…).
Chiuso… il maestrato di primo grado, l’attività prosegue nel secondo grado dove l’amalgama alchemico è ottenuto non più soltanto con l’elemento maschile o femminile da soli, ma mescolandoli insieme e unendo il fermento. (…). …esiste un terzo maestrato, una pratica di coppia, in cui l’amalgama filosofale (elemento maschile più elemento femminile più fermento) viene «cotto» attraverso i tre passaggi denominati «mercurio al nero», «mercurio al bianco» e «mercurio al rosso» (tre atti diversi di magia eterosessuale di coppia: uno di sodomia, uno senza emissione del seme e uno in fase mestruale).

Infine si otterrà un nuovo «amalgama filosofale» che, ingerito, dovrebbe creare l’«araba fenice» e corrispondere alla vera «pietra filosofale». Qual è, si chiederà, lo scopo di tutto questo? (…) L’obiettivo finale è la creazione di un «corpo di luce», che dovrebbe essere garanzia tangibile e sperimentabile di immortalità già in questa vita>>. (M. Introvigne: Il Cappello del Mago, 2 ed., 1990).

La degenerazione dell’Alchimia. Vittorio Fincati nel suo saggio (2° ediz. aggiornata) “I mostri di Firenze e l’alchimia” (Carpe Librum, Nove (VI) 2001), scrive che: <<…interpretazioni devianti dell’alchimia – quella stessa che secondo René Guénon sarebbe degenerata a partire da Basilio Valentino e Paracelso – sono ben evidenti nelle opere manoscritte e a stampa di un gran numero di scritti di derivazione paracelsiana, in cui primeggiano quelli che parlano della confezione di elixir di lunga vita o nel famoso Testamentum Fraternitatis Rosae et Aureae Crucis, nel quale si afferma, senza possibilità di interpretazione allegorica, di impossessarsi di parti di cadaveri, umani e/o animali e di aggiungervi sangue umano e/o animale al fine di ottenere delle realizzazioni di ordine magico-stregonico…>>. Ottenere potere, forza, salute, e chissà cos’altro ancora.

Firenze nera. Una sinistra fama Firenze se la porta dietro da secoli. Il famoso Gilles de Rais mandò un suo fidato uomo, in questa città, per trovare un maestro di magia, dotato di grandi poteri e trovò Francesco Prelati.
J-k. Huysmans in “L’Abisso” (Milano, 1990), scrive: <<Ormai Gilles dispera di ottenere dal Diavolo la ricetta del Sovrano Magistero, quando Eustachio Blanchet gli preannunzia il suo ritorno dall’Italia con il maestro della magia fiorentina Francesco Prelati, l’irresistibile evocatore di demoni e di spettri (…). Si sa che era nato nella diocesi di Lucca… qualche tempo dopo la sua consacrazione, era diventato allievo di Giovanni da Fontanelle, taumaturgo in Firenze, e aveva firmato un patto con un demonio a nome Barron. Da quel momento l’abate insinuante e discreto, dotto e affascinante, si era abbandonato alle pratiche sacrileghe più abominevoli e al rituale omicida della magia nera>>.

Prelati praticava la magia diabolica e i sacrifici umani e per suo ordine <<… furono offerti a Satana la mano destra, il cuore e gli occhi di un bambino. (…). Nell’estate 1438, Francesco Prelati annunciò che bisognava raddoppiare le messe sataniche, raddoppiare i sacrifici sanguinosi. Fu un’ecatombe di adolescenti>>.
Fincati, nel suo lavoro citato, osserva ancora: <<Si è scritto, in un recente passato, dell’esistenza a Firenze di un ordine occulto che trarrebbe nome da una divinità infernale etrusca e che sarebbe connesso con una importante famiglia fiorentina e con oscure pratiche di magia nera… Per altri versi, con riferimento a pratiche di magia sessuale di tradizione kremmerziana, anche il famoso esperto di sètte Massimo Introvigne ha parlato, in un suo libro, dell’esistenza di un ‘gruppo fiorentino’>>. ().
Firenze celerebbe un Ordine, che nel più assoluto segreto, pratica un culto diabolico e inquietante; infatti, come ha scritto una studiosa, in un libro “Pour la rose rouge et la croix d’or“, in lingua francese, edito in pochissime copie in tutto il mondo, di cui una è conservata a Genova, è scritto: <<il conte… della nobiltà fiorentina trasmise un insegnamento riservato alle coppie di fidanzati; ma è molto pericoloso perché la coppia – quella “da offrire” agli inferi – deve essere “reale” cioè in carne e ossa.>>.
 

MORTE E POTERI OCCULTI

Sinistre credenze. Il medico e mago, Franz Hartmann, scriveva che i corpi di quelli, morti violentemente, uccisi, <<…hanno grandi poteri occulti. Essi non contengono vita, bensì il balsamo della vita, ed è anche una fortuna che questo fatto non sia pubblicamente conosciuto, perché se persone mal disposte conoscessero queste cose e l’uso che se ne può fare, potrebbero servirsene per stregonerie e scopi malvagi, e infliggere agli altri molte sofferenze…>> (Franz Hartmann, Il mondo magico di Paracelso, Roma 1982). Theophrastus Paracelsus (1493-1541), il mago del Cinquecento, era anch’esso convinto che ad una persona morta d’improvviso e violentemente, può essere captato, da un esperto occultista, il suo corpo astrale e questi se ne può servire per gli scopi più diversi ed orribili. La dottrina esoterica orientale insegna la medesima cosa.

Le istruzioni di Crowley. Nel liber legis annotò – disse lo stesso Crowley, sotto dettatura del demonio Set – delle rivelazioni, una sorta di vangelo, insomma.
Michele Del Re, avvocato e professore universitario di diritto penale, che ha girato il mondo per studiare i culti emergenti, in qualità di direttore di ricerca del C.N.R., osserva nel suo libro “Riti e crimini del satanismo” (Pubblicazioni della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Camerino, 1994): <<le affermazioni letterarie e velleitarie del liber diventano poi istruzioni pratiche, che saranno seguite da alcuni satanisti contemporanei in modo criminosamente sanguinario: ‘Il sangue migliore è quello mensile della Luna; poi il sangue fresco, di un bambino, sgocciolante dalla schiera celeste; poi quello dei nemici; poi quello del sacerdote o dei fedeli; infine quello di qualche animale. Brucialo: fanne pani e mangialo in mio onore. Esso ha anche un altro uso: ponilo davanti a me, e cospargilo dei profumi delle tue preghiere>>.
Inequivocabilmente ci si riferisce al sacrificio umano:<< Il rito supremo dovrebbe creare un’atmosfera particolare attraverso la morte della vittima. Con questo rito si potrebbe raggiungere il vertice dell’Arte Magica. La cosa migliore sarebbe sacrificare una fanciulla… Questo rito non dovrebbe essere usato in occasioni ordinarie, ma raramente, e soltanto per scopi importantissimi; e non dovrebbe venire mai rivelato ai profani.>>

Crimini satanici nel mondo e in italia. Il professore Michele C. Del Re, esprimendosi su una valutazione della concentrazione dei crimini satanisti e degli adoratori di Satana, in Italia, ci informa, nell’opera citata, che: <<…se i crimini portati a conoscenza del pubblico, di natura satanista sono all’incirca 1.500 ogni anno (mi riferisco al mondo occidentale, esclusa l’America latina), si può ritenere che il numero oscuro, quello che resta ignoto, è di dieci volte 1.500. Di questi quindicimila crimini satanici dovrebbero essere autori congreghe e isolati, nel complesso circa 150.000 persone. Questo numero indicativo – cui portano anche altri indizi – si riferisce, ripeto, soltanto al mondo occidentale. (…). Per le campagne della Toscana meridionale, si parla di quattromila sacerdoti satanici, con quarantamila seguaci; nelle Marche esistono (scrive Fattinostri, giugno 1993) almeno cinque congreghe sataniste, di cui due nel fermano, due nel pesarese, una ad Ancona>>.
 

UNA SETTA DI INTOCCABILI DIETRO OMICIDI FIORENTINI

La sètta dell’orrore. Dietro i “mostri di Firenze” vi è una “cupola” segretissima di intoccabili. La torinese Maria Consolata Corti, regista alla RAI per dieci anni, al giornalista Maurizio Caravella ha raccontato: <<Il mostro di Firenze è un personaggio molto noto e potente, con una doppia identità, e fa parte di una terribile sètta satanica. Mi ha confessato che i membri della sètta uccidono l’uomo e la donna nell’atto di accoppiarsi, per uccidere l’amore e colpire Dio. Mi ha detto anche: – Io strappo il pube o il seno con un coltello milleusi, e lo faccio non solo per odio, ma perché, secondo la sètta, durante l’atto sessuale il corpo libera energie di cui ci si può servire anche per curarsi o per aumentare la forza fisica – >> (”Visto”, n.46, novembre 1990).

Dietro i delitti di Firenze vi è una segretissima lobby satanica composta da persone eccellenti, innominabili. Segnalazioni, informazioni, denunce anonime, avrebbero asserito proprio questo, ma non hanno mai avuto seguito, data l’enorme rilevanza dei personaggi che sarebbero implicati.
Mostri potenti e protetti. Nel nostro mondo moderno, alchimie infere prescrivono ancora l’omicidio e finanche la pedofilia, quella rituale, che considera un crimine pedofilo come “atto iniziatico”. Vi sono libri su oscure perversioni, testi come quello di Bernard Sergent (ediz. Payot, Parigi): “Homosexualité Iniziatique“. Maurizio Blondet, a questo punto, si chiede: “che non vi sia, al centro d’Europa, un ‘cuore di tenebra’? …purtroppo l’autorità, anche politica, quanto più s’allontana da Dio, diventa mero potere: e può ben rovesciarsi in una ’sacralità’ che ha come centro il culto del Principe di Questo Mondo, Colui che dà il potere, se placato con sacrifici atroci” (M. Blondet, Pedofilia e mondialismo, in “La Tradizione Cattolica” n.4 (45) – 2000).
Potenti, protetti e, verosimilmente, collegati a una efferata sètta esoterica che potrebbe affondare i suoi tentacoli in più paesi. Il vertice della piramide, che ha ordinato quegli orribili massacri sacrificali, è composto da illustri e insospettabili personaggi con una vita segreta immersa in mondi di tenebra.


testi di Giuseppe Cosco – tutti i diritti riservati

Chakras, vortici energetici (di Pacow)

lunedì, giugno 29, 2009@ 5:52 PM
Author: admin


 Chakra è un termine sanscrito utilizzato per indicare “vortice  energetico”. Prima di addentrarci nello studio approfondito della materia è utile introdurre ora, altri brevi concetti, con lo scopo di chiarire in seguito, eventuali dubbi.

Ognuno di noi possiede, oltre a quello fisico, altri corpi invisibili, in tutto sono quattro. Ognuno di essi differisce dagli altri per la frequenza vibratoria dell’energia che lo compone.     

Partendo dal più lento e di conseguenza dal più cristallizzato, troviamo il corpo fisico. Inutile dilungarci su questo settore in quanto le sue funzioni sono conosciute da tutti. Ci basti dire che le ghiandole principali del nostro organismo sono in stretta relazione con i chakra e tramite essi assorbono energia.    

Subito dopo troviamo l’eterico; esso ha le medesime dimensioni e forme di quello fisico, pur essendo formato da materia allo stato gassoso. Attraverso questo apparato noi percepiamo tutte le sensazioni fisiche; inoltre grazie ad esso, noi traiamo energia vitale-creativa, che generata dal sole penetra in noi tramite il chakra del plesso solare. A sua volta questo centro manda l’energia alla ghiandola corporea associata. Se l’energia che assorbiamo è in abbondanza, cioè se l’organismo non ne utilizza l’intera quantità, essa viene rilasciata dal corpo fisico, andando a formare il primo strato di aura (eterica).    

Il settore successivo è occupato dal corpo astrale. Viene  chiamato anche sfera emotiva perché è la sede dei sentimenti, delle emozioni e dei tratti caratteriali. Anche in questo apparato, un esubero di energia provoca il formarsi di un’ulteriore strato aurico (astrale).    

Troviamo poi il corpo mentale il quale si occupa delle nostre attività intellettive, quindi idee e percezioni sia razionali che intuitive. Tuttavia la maggior parte dei pensieri generati da questo apparato sono di carattere materialistico e di benessere personale. Come per gli altri anche questo sistema possiede un proprio strato aurico.    

Infine troviamo il corpo spirituale (o causale). Esso è caratterizzato da frequenze vibratorie molto elevate rispetto a tutti gli altri. Grazie a questo campo percepiamo l’unione con gli altri esseri e con il cosmo; inoltre tutti i pensieri di carattere umanitario e caritatevole hanno origine in questo settore. Inutile dirlo, anche questo apparato possiede un proprio strato aurico.    

L’interscambio di energie e informazioni tra i vari corpi, qui descritti, è reso possibile dall’attività dei chakra. Grazie al loro movimento rotatorio, essi assorbono le energie esterne (del cosmo) e le canalizzano all’interno del nostro sistema fisico. Ognuno di essi si occupa di un particolare settore del nostro fisico e dei nostri pensieri.    

I vortici energetici vengono divisi solitamente in due categorie: quelli principali e quelli secondari. Nei testi tradizionali si narra che un individuo è composto da circa 88.000 punti energetici; tuttavia solo sette di questi (i principali) vengono presi in maggior considerazione e saranno loro gli eventuali bersagli di eventuali terapie energetiche mirate, nel caso essi siano bloccati, chiusi, oppure il loro funzionamento non sia in equilibrio con gli altri.    

I sette chakra principali sono disposti in verticale, lungo la spina dorsale; partendo dal basso, iniziando quindi dall’osso sacrale arrivando fino alla sommità del capo. Essi sono come degli imbuti che ruotano su sè stessi ed attraverso questo movimento assorbono l’energia esterna, la quale viene introdotta all’interno del nostro corpo fisico.     

Il senso di rotazione è alternato, nel senso che il primo vortice ruota in movimento orario, il secondo in anti-orario e cosi via fino all’ultimo chakra, il quale seguirà un’andatura oraria. Questo è valido esclusivamente per l’uomo; mentre per la donna è l’esatto contrario: il primo ruoterà in senso anti-orario, il secondo in orario, proseguendo cosi fino al settimo, che tornerà ad essere anti-orario.

Affinché l’energia possa scorrere attraverso i vari vortici, la natura ha predisposto la presenza di alcuni canali. Troviamo la via energetica principale: lo “Sushumma”, che scorre all’interno della spina dorsale (dove si trova il midollo) in entrambi i sensi: dall’alto al basso e viceversa. Oltre ad esso esistono altri due condotti importanti: “Ida” e “Pingala”. Pingala trasporta energia di tipo solare (calore-nutrimento), ha origine nel lato destro del primo chakra e termina nella narice destra. Ida porta energia di tipo lunare (fresca-calma), parte dal lato sinistro del primo vortice e termina nella narice sinistra. Mano a mano che salgono verso l’alto, questi condotti si incrociano a spirale  intorno alla Sushumma, subito prima di incontrare un chakra.  E’ giunto ora il momento di analizzare ed inquadrare le funzioni corrispondenti ad ognuno dei sette vortici energetici principali. 
 
  I° Chakra – Muladhara
(conosciuto anche con il nome di: Centro della radice, Chakra della base, Centro del coccige)   

Posizione
  Tra l’ano e i genitali.
Colore dell’energia
  Rosso acceso.
Ghiandola associata
  Le surrenali
Segni e pianeti  Ariete-Marte, Scorpione-Plutone,   Capricorno-Saturno. 


Il primo vortice energetico ci collega direttamente con la terra e la natura. Ci fa sentire membri di questo pianeta, ci dona concretezza, materialità, stabilità e per merito suo percepiamo tutti i bisogni personali e della collettività. Veniamo spinti a crearci una famiglia, per far progredire la specie; per questo motivo ad esso viene associata pure l’attività sessuale. Inoltre è il mezzo con il quale si può accedere all’inconscio collettivo (simbolismi e archetipi universali). 

Se funziona bene: (cioè se è aperto e ruota alla sua velocità normale) in questo caso ci sentiamo carichi di energia e di forza interiore. Le nostre azioni sono creative e decisive, conserviamo un’assoluta fiducia nel mondo e nelle fasi (regole) delle vita. 

Se funziona così-così: (cioè se non ruota alla sua velocità normale) tutti i nostri pensieri sono principalmente di carattere materiale, desideriamo possedere il più possibile, senza pensare alle conseguenze, ed eccediamo nell’abuso di cibo, di alcool o di sesso. Siamo soggetti a scatti d’ira o rabbia incontrollata e siamo estremamente sospetti nei confronti delle persone per paura di poter perdere il nostro patrimonio. 

Se funziona male: (cioè se è bloccato o chiuso) in questo caso ci troviamo ad essere deboli sia fisicamente che mentalmente. Tutti i nostri pensieri sono negativi, di sfiducia e di angoscia. Non sappiamo accettare le sfide perché abbiamo paura di perdere. Siamo soggetti a stati depressivi che ci fanno perdere il gusto della vita.  Fisicamente governa: le ossa, i denti, le unghie, la spina dorsale, le gambe, l’intestino e il sangue. 
 
  II° Chakra – Suadhistana
(conosciuto anche con il nome di: Chakra sacrale o Centro della Croce) 

 
Posizione
  Al di sopra dei genitali (all’inizio dei peli pubici)
Colore dell’energia
  Arancione.
Ghiandola associata
  Ovaie, testicoli, gonadi
Segni e pianeti
  Cancro-Luna, Bilancia-Venere, Scorpione-Plutone
    

Questo vortice è il centro della creatività, delle energie sensuali (Eros) e degli istinti allo stato puro. Ad esso sono collegate tutte le nostre relazioni con il sesso opposto; inoltre da esso partono i desideri di libertà dalla struttura dell’Ego. 

Se funziona bene: ci sentiamo bene con noi stessi e con gli altri, perciò cerchiamo compagnia e senso dell’unione. Siamo pervasi da un flusso di energia vitale che circola in tutto il nostro essere. Capiamo di far parte e di essere a sua volta parte delle creazione. Esponiamo le nostre idee ed i nostri sentimenti in maniera aperta, con spontaneità. 

Se funziona così-così: molto spesso una disfunzione di questo chakra è ricollegata alla pubertà. Capita infatti che a causa dell’educazione ricevuta un individuo sia portato a reprimere impulsi sessuali, di conseguenza il sesso viene rifiutato o comunque vissuto male. Comunque sia un cattivo funzionamento porta: a tensione nei rapporti con l’altro sesso, ad una sessualità violenta, ad una perdita di spontaneità. 

Se funziona male: A causa di un eccessivo rifiuto dell’energie sessuali, vi sentite privi di autostima e di realizzazione, percepite di essere prede dei sentimenti (che porteranno a bloccarvi) e da una frigidità di tipo sessuale.     Fisicamente governa: organi riproduttivi, reni, vescica, sangue, sperma, succhi gastrici, linfatici.  
  

III° Chakra – Manipura
(conosciuto anche come: Chakra del plesso solare, chakra dell’ombelico, 
chakra della milza, dello stomaco e del fegato) 
 
Posizione
  Due dita sopra l’ombelico
Colore dell’energia
  Giallo (dorato)
Ghiandola associata
  Pancreas (anche fegato)
Segni e pianeti
  Leone-Sole, Sagittario-Giove, Vergine-Mercurio


Tramite questo vortice entriamo in contatto con gli altri e con il mondo. Inoltre è il luogo da cui hanno origine le emozioni di qualsiasi genere. Si può dire che in questo centro risiede la nostra personalità, nonché la forza di volontà, l’ambizione e la voglia di raggiungere il successo.  

A seconda di quanto luce (energia) viene assorbita da questo vortice, noi siamo in grado di percepire veramente la realtà e le qualità di tutte le cose del creato. Oltre a ciò questo chakra si comporta come una parabola in grado di percepire le energie delle altre persone. Se ci troviamo di fronte ad una persona negativa, esso ci protegge chiudendosi, di conseguenza non corre il rischio di assorbire quel tipo di energia. 

Se funziona bene: ci sentiamo bene con noi stessi e con gli altri. Abbiamo raggiunto un rispetto autentico nei confronti di noi stessi e degli altri. Accettiamo le nostre zone d’ombra ed i difetti degli altri. Ci sentiamo stracarichi di energia e di forza per affrontare tutte le problematiche della vita, nonché per realizzare i nostri obbiettivi. 

Se funziona così-così: Saremo spinti a realizzare i nostri desideri senza preoccuparci delle conseguenze. Tenteremo di possedere grandi cose o di ottenere meriti e benefici, spinti da un senso di mancanza di stima personale. Sembreremo iper attivi e sempre carichi di impegni ma solamente per soffocare il senso di inadeguatezza alla vita sociale, che percepiamo in noi stessi. 

Se funziona male: La depressione e la paura sembrano essere i nostri sentimenti prevalenti. Tutto ciò dovuto ad un accumulo di energie e sentimenti repressi, magari proprio a causa dell’educazione ricevuta. Cerchiamo di essere ben voluti ed ammirati dagli altri; diamo molto potere ai loro giudizi. Ci manca la forza di affrontare le sfide e le situazioni difficili, ed il nostro senso di inadeguatezza ci porta a comportamenti nervosi incontrollati che a volte si manifestano attraversi tic vari.    

Fisicamente governa: cavità addominale, lo stomaco, il fegato, milza, pancreas e sistema nervoso (simpatico)  
  

IV° Chakra – Anahata
(conosciuto anche con il nome di: Chakra del cuore
 
 
Posizione
  Al centro del petto, due dita sopra all’inzio dello sterno
Colore dell’energia
  Verde (anche rosa)
Ghiandola associata
  Timo
Segni e pianeti
Leone/Sole, Bilancia/Venere
    

Questo vortice svolge un ruolo da mediatore, permette quindi uno comunicazione (quindi uno scambio di energia) tra i chakras inferiori e quelli superiori. Esso regola il cuore, nonché le modalità con cui si entra in comunicazione con gli altri e la sensibilità umana in generale. Grazie a questo centro noi apprezziamo ascoltare musica, leggere poesie e guardare opere d’arte. E’ il luogo da cui ha origine l’amore vero, puro, altruistico, incondizionato; inoltre con esso, noi possiamo curare le persone donandogli energia. 

Se funziona bene: Di solito ci stanno molto a cuore le altre persone e sentiamo un forte bisogno di aiutarle. I nostri sentimenti sono spontanei, autentici, incondizionati. Fisicamente ci sentiamo sereni, vivi e con uno scopo nella vita da portar avanti. 

Se funziona così-così: Sentiamo il bisogno di aiutare gli altri, ma poi ci aspettiamo qualcosa come ricompensa (anche se non ne siamo totalmente coscienti). Conosciamo la nostra energia ma non riusciamo ad assorbire energia positiva che gli altri ci donano (anche attraverso semplici pensieri); per cui atteggiamenti quali tenerezza o “coccole” in pubblico, ci mettono a disagio. 

Se funziona male: Ci sentiamo male si gli altri rifiutano le nostre attenzioni e i nostri sentimenti. Tendiamo a chiuderci in noi stessi preda di emozioni quali la tristezza o la depressione. Se questo centro è completamente chiuso ci comportiamo con freddezza in tutte le situazioni, privi di sensibilità alle sofferenze altrui.     Fisicamente governa: il cuore, la cassa toracica, i polmoni, sistema circolatorio, la pelle e le mani.  

  
 V° Chakra – Vishuddha
(conosciuto anche con il nome di: Chakra della gola) 
 
Posizione
 Sotto il mento, nella zona del pomo d’Adamo
Colore dell’energia
Azzurro chiaro (anche azzurro-verde)
Ghiandola associata
Tiroide
Segni e pianeti
Gemelli-Mercurio, Toro/Venere, Acquario-Urano
    

A questo centro appartengono tutte le attività umane di carattere comunicativo, intese come pensieri o vere e proprie espressioni verbali, facciali e gestuali. Regola quindi la gola, le corde vocali ed anche il senso dell’udito. 

Se funziona bene: Siete in grado di comunicare agli altri i vostri pensieri, le vostre idee in modo autentico senza mentire. Riuscite persino a comunicare i vostri difetti senza tropo problemi. Saprete dosare le parole ed usare quelle più appropriate in ogni circostanza, mostrando di possedere un lessico adeguato. Inoltre sapete anche tacere per ascoltare con attenzione le parole e i pensieri degli altri. Siete quindi liberi da pregiudizi sia nei vostri confronti, sia  nei comportamenti degli altri. 
Se funziona così-così
: In questo caso possediamo un lessico un po’ rozzo oppure freddo e formale; sono possibili anche altri problemi come ad esempio le balbuzie. Non siete in grado di esprimere bene i vostri sentimenti e pensieri, correndo spesso il rischio di essere fraintesi. Avete paura del giudizio degli altri e di conseguenza viene a mancare la spontaneità; vi trovate a voler apparire forti e coraggiosi in ogni situazione, sottoponendovi a notevoli stress. 
Se funziona male: Siete timidi, silenziosi, non parlate se non espressamente interrogati, ed anche in questo caso state sulla difensiva. Se tentate di esprimere qualcosa diventate rossi in viso, la voce diventa rauca ed il senso del discorso tende ad essere frainteso.     Fisicamente governa: polmoni, bronchi, esofago, corde vocali, gola e il mento.  
  

VI° Chakra – Ajnad
(conosciuto anche con il nome di: Terzo occhio, chakra dell’occhio interiore) 

 
Posizione
Appena sopra il  naso, tra le sopracciglia 
Colore dell’energia
Indaco (ma anche viola e giallo)
Ghiandola associata
Ipofisi e Pituitaria 
Segni e pianeti
Sagittario-Giove, Acquario-Urano, Pesci-Nettuno

Questo vortice è il centro delle capacità intellettive, della memoria e della volontà. Controlla tutte le percezioni sensoriali comprese quelle paranormali. E’ la sede dell’intuizione, cioè della conoscenza senza il sapere.

Se funziona bene: un ragionamento equilibrato ed efficiente sembra essere un fattore di buon funzionamento. Si ha una visualizzazione molto forte e attraverso l’intuizione capiamo subito i discorsi degli altri (almeno il loro vero significato). Si hanno anche percezioni extrasensoriali, sia in stati lucidi che attraverso il mondo onirico. La nostra fantasia è ricca e possiamo esprimerla in diversi modi tra cui anche l’arte creativa. 

Se funziona così-così: La mente ed il pensiero razionale per voi sono tutto; possedete grandi capacità intellettuali ed un’ottima capacità di investigare nelle cose sconosciute, ma tutto questo a discapito dei sentimenti. In ogni modo non siete in grado di percepire l’unione con tutte le cose, la legge del cosmo. Potreste presentare una certa voglia di prepotenza

Se funziona male
: In questo caso noi crediamo solo a quello che vediamo. IL mondo spirituale sembra non esistere, dato che le cose che ci interesano sono solo i nostri bisogni materiale e sentimentali. Il nostro pensiero sarà convenzionale e probabilmente tenderemo a dimenticare spesso le cose importanti come impegni o ricorrenze.
    
Fisicamente governa: cervelletto, sistema nervoso (parasimpatico) naso, occhi e orecchi e parte del cervello.  

  
VII° Chakra – Sahasrara
(conosciuto anche con il nome di: Chakra della corona, loto dai mille petali)
 
 
Posizione
Alla sommità della testa
Colore dell’energia
Viola o bianco (incolore)
Ghiandola associata
Pineale e Epifisi 
Segni e pianeti
Capricorno-Saturno, Pesci-Nettuno

Questo centro è il più importante di tutti (il secondo in ordine di importanza è quello del cuore,in quanto accomuna le energie di tutti gli altri vortici (il secondo in ordine di importanza è quello del cuore, perché mette in contatto i chakra alti con quelli bassi). La consapevolezza di noi stessi, del nostro essere avviene grazie a questo vortice. Inoltre attraverso ad esso noi assorbiamo l’energia cosmica che ci permette di vivere, d’agire e di pensare; di conseguenza, a differenzia degli altri, questo chakra non potrà mai essere completamente chiuso. (condizione che avverrà alla nostra morte)    

Quando questo chakra sarà completamente attivato (e ciò può avvenire unicamente per intervento divino) le nostre parole saranno gocce di verità. Saremo in grado di capire tutte le leggi che regolano noi e il mondo; ci sentiremo integri con tutte le parti che compongono il nostro essere. Diverremmo pura energia amorevole per noi stessi ma soprattutto per gli atri e ci realizzeremo al massimo grado, in tutti i settori.     

Inutile fare altre casistiche in quanto o questo chakra è completamente aperto e funzionante, oppure è aperto ma ruota poco. Nella seconda ipotesi rientrano la maggioranza delle persone.    
Fisicamente governa: parte del cervello. 
 
   
RICONOSCERE UN VORTICE BLOCCATO

 I Chakra, come abbiamo visto, sono dei centri che assorbono l’energia sottile, di conseguenza sono sensibili a molti fattori legati alla frequenza vibratoria, emessa sia da noi stessi sia dagli altri. Di conseguenza succede spesso che un vortice, trovandosi in un cattivo ambiente, decida di chiudersi o di bloccarsi, proprio per proteggere il nostro organismo dall’assimilazione di cattive “influenze”. Fortuna vuole che se un chakra si chiude cosi rapidamente, con così tanta facilità si può riaprire. Questo è possibile tramite l’utilizzo d’alcune tecniche esposte in seguito. 
  Per valutare lo stato di salute dei nostri chakra esiste un metodo molto empirico e semplice. Questa metodica consiste in un processo automatico e si avvale dell’aiuto di un’altra persona. Colui che vuole analizzare l’equilibrio dei propri centri energetici dovrà, iniziando dal 1° chakra, porre la sua mano destra sulla zona corrispondente al vortice da valutare, tendere perpendicolarmente il braccio sinistro in avanti, formando cosi un angolo di 90° con il busto. Il compito dell’aiutante sarà di tentare ad abbassare l’arto teso dell’altro soggetto. Se il braccio si abbassa senza dover imporre particolare sforzo, il chakra su cui è appoggiata la mano destra, funziona male od è bloccato. Se invece, per piegare il braccio, occorre esercitare una forza notevole, allora in questo caso il chakra funziona correttamente. Si procede cosi per tutti i punti energetici, uno per volta, terminando con quello della sommità del capo.    E’ possibile inoltre capire lo stato dei propri vortici analizzando le funzioni associate a ciascun centro energetico, valutando le descrizioni del loro funzionamento, nel caso in cui funzionino bene, così e così oppure male.      Tuttavia è sicuramente più produttivo attuare in ogni caso una terapia su tutti i chakra contemporaneamente, arrivando così più in fretta ad un riequilibrio energetico, dell’intero sistema. In questo modo, evitate di dover analizzare i vostri singoli vortici, ed inoltre aprite tutti i chakra bloccati, fate ruotare quelli fermi, ed armonizzate quelli in rotazione. 


SOLO TERAPIE NATURALI PER RIEQUILIBRARE I NOSTRI CHAKRAS.     

Esistono diverse terapie, tutte di carattere naturale, per sbloccare i nostri vortici e per farli ruotare in modo armonioso. Tutti questi metodi utilizzano l’energia presente in diversi fattori quali i minerali, i colori, le onde sonore ecc.   Le più utilizzate sembrano essere “la musicoterapia”, “la cristalloterapia”, e “l’aromaterapia”; esse utilizzano particolari melodie, cristalli e pietre e oli essenziali per aprire e riequilibrare il sistema chakrico. Sono apprezzate soprattutto per la facilità d’uso, nonché per il relativo basso costo delle materie da utilizzare; come ad esempio la cristalloterapia, il cui costo di una pietra grezza si aggira intorno alle 2.000-4.000 al pezzo.     Tuttavia esistono altre metodiche naturali molto più economiche come “la cromoterapia” e “la meditazione chakrica”. La prima utilizza dei colori, che possono essere immaginati, oppure pitturati su dei cartoncini, o addirittura (per chi può farlo) posti come vernice, sui muri di casa.Come avete visto, ad ogni singolo chakra corrisponde un colore, di conseguenza, stando in contatto con quella tonalità, il centro associato si riequilibra. Questo relazione si può stabilire semplicemente dormendo su una coperta colorata, oppure osservando un cartoncino dipinto (per alcuni minuti) o meglio ancora cercando di creare la tonalità nella propria mente attraverso la meditazione. 
 
 La seconda invece si avvale esclusivamente dell’immaginazione. Essa prevede che s’inizi rilassando il proprio corpo al massimo e respirando profondamente per alcuni minuti. Successivamente s’inizia a concentrarsi sulla zona relativa al 1° chakra, ed in particolare s’immagina di veder partire una piccola scintilla di colore rosso, che si dirige verso l’esterno del proprio corpo. Questo piccolo lampo colorato inizia, a mano a mano, a divenire sempre più luminoso, creando un piccolo un alone rosso che assume la forma di un globo colorato. Questa visualizzazione va tenuta per alcuni minuti; non importa se per qualche momento si perde la concentrazione. Si continua poi con il secondo chakra; in questo caso ci s’immagina una scintilla di colore arancione, e cosi via per tutti gli altri.     

Personalmente dopo aver eseguito questa metodica sono riuscito a raggiungere un grado elevato di concentrazione tanto da riuscire a sentire i miei vortici ruotare.
  
D’ogni modo qualsiasi sia la terapia da voi scelta, e bene sapere che non saranno necessarie soltanto poche sedute, per riequilibrare efficacemente il vostro sistema chakrico. I progressi come tutte le cose, richiedono tempo e perseveranza; ciò nonostante vi garantisco in prima persona, che un miglioramento, lo percepirete subito dopo la prima volta che inizierete ad utilizzare una metodica curativa (in particolar modo  la cristalloterapia).



testi di Pacow – tutti i diritti riservati

Chi dorme…piglia pesci! (di Laura Poggiani)

lunedì, giugno 29, 2009@ 5:52 PM
Author: admin

Un vecchio adagio recita “la notte porta consiglio” e, come spesso succede, la saggezza popolare ha la prerogativa di saperla lunga. Infatti, se è vero che tutti, dormendo, sognano anche se solo una metà circa poi ricorderà al risveglio i propri sogni, per qualcuno è possibile addirittura “pilotare” il proprio viaggio onirico, volontariamente o no, in modo da sfruttare le ore di sonno per aumentare la propria creatività o, comunque, trovare soluzioni insperate ai propri problemi. In altre parole, se normalmente i sogni servono al cervello per resettare ciò che è ritenuto poco importante, può invece succedere che, al contrario, si sviluppi un argomento che ci interessa particolarmente fino alla soluzione del problema. Si tratta dei cosiddetti “sogni lucidi”, sui quali si era già pronunciato anche lo psicanalista svizzero Carl Gustav Jung, mediante i quali il soggetto effettua tutte quelle operazioni di deduzione, ragionamento e riflessione così tipiche dello stato di veglia anziché del sonno. Anzi, si direbbe proprio che il cervello, scevro dei limiti che la parte cosciente di noi inevitabilmente incontra di solito durante il giorno, dia vita alla parte più intima di noi stessi, l’inconscio, per elaborare dati e circostanze senza assoluti limiti di tempo e spazio. Diventa così possibile far riemergere eventi totalmente cancellati dalla memoria cosciente oppure completare un ragionamento utilizzando dati all’apparenza confusi.
Ma in cosa questi “sogni lucidi” si differenziano dagli altri? Innanzi tutto, il sognatore è ben conscio del fatto che in quel preciso istante sta sognando ed addirittura può essere lui stesso a provocarli ma in genere si manifestano in modo spontaneo qualora il sognatore sia molto preso da un certo problema di cui non riesce a trovare la soluzione. E’ proprio Jung a raccontare un episodio assai esplicativo: un suo conoscente, dopo vari giorni di inutili tentativi di far luce su una vicenda, andò a coricarsi dopo aver esaminato, per l’ennesima volta, inutilmente il problema e si addormentò continuando a pensarci. Alle tre di notte, la moglie lo vide alzarsi e tornare allo studio, ove si mise a scrivere velocemente per alcuni minuti e tornando successivamente a dormire. Il mattino seguente, dimentico dell’episodio notturno, con sorpresa trovò i suoi appunti che includevano la soluzione al problema che tanto lo aveva assillato.
E’ anche possibile servirsi abitualmente di questi sogni per risolvere i propri problemi. Il filosofo americano Joseph Murphy racconta che, avendo perso un anello a lui molto caro, oltre che di valore, prima di addormentarsi affidò ai suoi sogni la soluzione del problema. Al risveglio gli sembrò di udire una voce interna dirgli “Chiedilo a tuo figlio”. La cosa apparve strana a Murphy in quanto il figlio in questione era un bambino di 9 anni ma, interrogatolo, il bambino confessò di aver trovato proprio quell’anello giocando e di averlo appoggiato sul suo scrittoio.
Insomma, c’è chi ritrova i propri oggetti perduti ma c’è anche chi trova la formula chimica di un farmaco come il Premio Nobel Otto Loewi o addirittura chi ne trae ispirazione per i suoi romanzi, come P. L. Stevenson, non per niente autore di “Lo strano caso del Dr. Jekyll e di Mr. Hyde”. Anche il notissimo cantante Billy Joel ha dichiarato di veder comparire in sogno gli spartiti delle sue canzoni e di trascriverli al risveglio.
Esiste una spiegazione scientifica di questo fenomeno: la suddivisione del cervello in due emisferi ove il destro predispone alla creatività mentre il sinistro alla razionalità. Mentre durante il giorno è la parte sinistra quella più attiva, al contrario la notte diviene la destra quella che lavora mentre la sinistra è come assopita per cui elabora le informazioni in suo possesso in maniera assai più fantasiosa ed insolita, ma non per questo meno efficace. E’ un fenomeno comunque molto più diffuso di quanto si pensi e che non riguarda soltanto determinate categorie, come gli artisti, ma coinvolge tutti e ben lo sapevano gli antichi che addirittura, come in Grecia e a Roma, avevano eretto dei templi detti “dei sogni” ove, mediante l’utilizzo di sostanze stupefacenti al fine di attenuare la razionalità, si evocavano sogni per trovare ispirazione e soluzioni.

COME FAVORIRE I SOGNI LUCIDI

Si può incrementare la produzione dei sogni lucidi osservando alcune semplici regole che riportiamo:
1) coricarsi dopo un pasto leggero;

2) rilassarsi il più possibile, magari con appositi esercizi yoga;

3) raggiunto il rilassamento fisico, soffermarsi per alcuni istanti a riflettere sul problema che ci sta a cuore, cercando di analizzarne tutti gli aspetti;

4) evitare di pensare al problema con emotività ma, al contrario, analizzarlo come se non ci riguardasse affatto;

5) sforzarsi – e questo è il lato più difficile – di partecipare al sogno che compare, cercando di viverlo in prima persona.
Al mattino, quasi certamente arriveranno le intuizioni che stavamo cercando e, comunque, non vale certo la pena di farsi smontare dal primo possibile insuccesso

FATTORI ASTROLOGICI CHE PREDISPONGONO AI SOGNI LUCIDI
Innanzi tutto, gli indicatori della qualità del sonno, e dei sogni, sono essenzialmente due: la Casa VIII e la Luna mentre la lucidità di questo tipo di sogni è bene espressa dal Pianeta Saturno, indicatore del ragionamento logico per eccellenza. Troviamo pertanto una predominanza del Campo VIII in Segni saturniani (Capricorno, Aquario o Bilancia) o con la presenza di Saturno mentre la Luna è altrettanto collocata in Segni razionali quali quelli di Terra oppure dominati da Saturno. Anche la Casa XII – l’inconscio – è molto spesso predominante e la Luna ha frequentemente aspetti con il Pianeta della medianità, Nettuno.
Vediamo ora qualche esempio.

DAVID HERBERT LAWRENCE

Scrittore inglese del secolo scorso, famoso soprattutto per il celeberrimo romanzo “L’amante di Lady Chatterley”, lavorava soprattutto al mattino in uno stato di semitrance, cercando di ricordarsi quanto aveva sognato durante la notte.
Sotto il profilo astrologico riscontriamo la Luna, Pianeta connesso col sonno, nel Segno della Bilancia, sede dell’esaltazione di Saturno, congiunta a Venere in XII casa, quella dell’inconscio. Nella casa dei sogni, l’VIII, troviamo il Pianeta dell’inconscio, Plutone, in aspetto positivo a Urano-mani mentre la cuspide di questa casa cade nel pratico e razionale segno del Toro. Saturno, dal canto suo, è indubbiamente dominante, collocato in Cancro addirittura in aspetto positivo all’Ascendente Scorpione, segno anch’esso che rimanda a Plutone ed alla casa VIII.

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ALBERTO BEVILACQUA
Il popolare poeta e narratore, autore tra l’altro di successi quali “La Califfa” e “Questa specie di amore”, nonchè collaboratore di vari giornali, ha dichiarato di scrivere i suoi bromanzi tra le 6 e le 8 del mattino, come in una sorta di trance vigile. Scrive a mano, talmente veloce che a volte fa fatica, poi, a decifrare cosa ha scritto. In questo modo sarebbe nato anche il suo ultimo romanzo “Gialloparma” in soli 20 giorni. Dichiara inoltre “Ho l’impressione di non essere io a scrivere, ma un mio “io profondo” che s’impone di prepotenza. Il fenomeno, a mano a mano che avanzo negli anni, è sempre più vistoso”.
Analizzando il suo Tema, troviamo la Luna, Pianeta associato al sonno, nel VI campo, quello del lavoro, nel razionalissimo Segno del Capricorno ma, al tempo stesso, in aspetto di opposizione al Sole e trigono a Nettuno: la personalità inconscia dello scrittore riesce a scindersi dal suo IO razionale (Sole) diventando, al contempo, estremamente ricettivo (trigono a Nettuno).
Non ci stupisce, a questo punto, trovare nella “casa dei sogni e del sonno”, l’VIII, proprio Saturno, qui oltretutto nella sua sede, essendo collocato in Aquario. I sogni di Bevilacqua possono solo essere caratterizzati da una grande razionalità. A corollario di tutto ciò, troviamo Mercurio – lo scrivere – congiunto a Plutone – l’inconscio – in XII casa, quella appunto dell’irrazionale mentre la Luna-sonno è in aspetto positivo a Urano-mani gloriosamente collocato al MC!

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ALIGI SASSU
Il noto pittore, illustratore e ceramista, nonché autore di diversi saggi critici, ha dichiarato, in una recente intervista, che per alcuni suoi quadri, al contrario degli altri non ricorda assolutamente come siano nati ed a stento ne riconosce la paternità. Ricorda però di averli “visti” la notte, in sogno e di essersi alzato per realizzarli, come in preda a furore artistico, ad una sorta di trance. Dichiara ancora il pittore che proprio alcuni di quei particolarissimi lavori sono tra i migliori della sua produzione.
Sotto il profilo astrologico colpisce la similitudine di questo Tema con il precedente: anch’esso nativo del Cancro, ha, come l’esempio precedente, la Luna-sonno collocata in VI casa, quella del lavoro, nel cerebralissimo Segno della Vergina, Segno ove si esalta Urano-mani! La casa del sonno, ossia l’VIII, propone in questo caso Giove, nel proprio domicilio ed opposto a Saturno, collocato nel settore II, a sottolineare come in effetti le migliori opere dell’artista provengono da ispirazioni notturne, quando la coscienza (Saturno) allenta la sua attenzione per lasciar spazio ad un eclettico e sensibilissimo inconscio (Sole in Cancro congiunto a Nettuno e Venere).
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IMPORTANZA DELLA VIII CASA
Per la sua analogia con l’VIII Segno zodiacale, lo Scorpione, ed il suo dominatore, Plutone, questo settore astrologico ha una stretta connessione con l’inconscio e con il mondo onirico in generale che, dell’inconscio, è il prodotto più eclatante. Dallo studio attento di questo settore, e soprattutto dal passaggio planetario che vi si effettua, è possibile determinare qual’è il contenuto onirico predominante e, di conseguenza, ottenere una migliore analisi psicoanalitica dello stesso..

SE HAI LA CASA VIII IN…

ARIETE
Nel Segno dominato dall’impulsivo Marte, sicuramente i sogni saranno brevi ma intensi, spesso a soggetto guerresco, competitivo o comunque aggressivo. Frequenti anche sogni in cui ci si vede dal dentista o dove i denti sono al centro dell’azione onirica (denti che cadono, che fanno male, che hanno una forma strana e curiosa, ecc.) ma altrettanto ricorrente è anche il sogno che vede il protagonista alla guida di una bella auto sportiva, magari di colore rosso, colore spesso predominante in quanto in analogia al Pianeta Marte, impegnato in una gara di velocità sullo stile di “Gioventù bruciata” o, al contrario, impegnato nel tentativo di aggiustare la propria auto in panne.

TORO

La gioia di vivere indicata da Venere, dominatrice di questo Segno, e Giove, che qui si esalta, caratterizza sogni tranquilli, ove predominano i colori verde e blu, ambientati in campagna o comunque in mezzo alla natura. Indubbiamente sono frequenti anche altre due tipologie di sogni: la prima di “accumulo”. come il trovarsi di fronte ad una tavola imbandita, ove si può mangiare a dismisura qualunque cibaria mentre il secondo a carattere erotico. Inoltre, per l’analogia del Segno col “clan”, i propri familiari saranno spesso coprotagonisti di molte scene oniriche.

GEMELLI

Sogni rapidi, talmente veloci che al mattino si fatica a ricordarli ma che indubbiamente hanno spesso situazioni di movimento, di viaggi, di mezzi di locomozione, di telecomunicazioni. Eccoci quindi protagonisti di un sogno che ci vede comporre ripetutamente numeri di telefono per chiamare amici e conoscenti, oppure trasformati in provetti piloti alla guida di una potente auto sportiva. Se solo si avrà la pazienza di sforzarsi al mattino per ricordare i sogni che sembrano non aver lasciato traccia nella nostra mente, ci si accorgerà che questi sono numerosi ed estremamente interessanti, mai noiosi e possibili spunti per romanzi di avventura.

CANCRO

Due sono gli elementi cari al Cancro: l’acqua calma e pacifica dei laghi o del mare, e la madre. Ecco quindi che il soggetto principale dei sogni di chi ha questa combinazione astrale verteranno su questi due soggetti che, oltretutto, come la Psicologia insegna, sono intimamente collegati nel significato. Al Cancro piace molto dormire perché ritrova nel sonno quel sottile legame embrionale che aveva quando era ancora nel grembo materno ma i sogni non saranno molto frequenti. Oltre all’acqua e alla figura materna, altri possibili soggetti onirici sono la casa e le ambientazioni storiche dei sogni stessi, capaci di trasportare il soggetto nell’antico Egitto o ai tempi dei Romani.

LEONE

Dominato dallo sfolgorante Sole, questo Segno induce frequentemente a sogni di gloria, ove il soggetto riesce, con le sue sole forze, a sbaragliare plotoni di nemici in agguato oppure viene insignito di particolari riconoscimenti pubblici. Anche i gioielli, soprattutto d’oro, ricorrono spesso nei sogni ma altrettanto frequente è il sogno tipico del volo, che vede il soggetto librarsi su alte vette oppure pilotare un aereo o un deltaplano come un moderno Icaro.
Predominano in genere i colori brillanti, nella gamma dal giallo all’arancio e le immagini sono di solito molto nitide e luminose.

VERGINE

Sede di Mercurio ed esaltazione di Urano, questo Segno aggiunge un’estrema praticità ai sogni, alquanto radi oltretutto. Può essere una combinazione molto favorevole ai “sogni lucidi” in quanto per il soggetto è alquanto facile riuscire a “pilotare” il proprio viaggio onirico addirittura scartando subito le situazioni riscontrate troppo irreali. Questa combinazione, oltre a preferire argomenti salutistici e lavorativi, riproponendo scene in cui ci si vede dal medico, seduti alla propria scrivania intenti a lavorare oppure più semplicemente ad abbellire il proprio corpo con trucchi e pettinature nuove, è anche decisamente favorevole per estrapolare dai sogni i numeri da giocare al Lotto… Con una certa sicurezza di vincita!

BILANCIA

Sogni piuttosto concreti per questo Segno che, oltre ad essere domicilio di Venere, è anche sede dell’esaltazione del pragmatico Saturno.
Si ricorda raramente i propri sogni e quelli che rimangono impressi hanno di solito delle belle ambientazioni e, se analizzati, portano frequentemente alla soluzione dei propri problemi. E’ possibile che si sogni di dipingere quadri, di vivere storie romantiche e dal sapore un po’ retró, dove la vita di coppia costituisce il fulcro degli avvenimenti ma, poiché Saturno è anche in analogia col freddo e con il tempo, si può sognare anche la neve, le vette dei chiacciai e soprattutto riaffiorano ricordi e persone collegate al passato.

SCORPIONE

Segno dell’inconscio per eccellenza, dominato dal demoniaco Plutone, questo Segno in campo VIII parla delle nostre più intime passioni e dei desideri più reconditi. Capita quindi di avere sogni premonitori, con ambientazioni spesso inquietanti di assassinii, furti, avventure, viaggi in ambienti angusti e cupi… e, se si riesce a ricordarli al risveglio, i propri sogni potrebbero fornire un ottimo materiale per diventare dei novelli Stephen King! Inoltre, come per l’opposto Segno del Toro, un altro argomento caro a questa posizione astrologica è indubbiamente il sogno erotico.

SAGITTARIO

Luoghi esotici ed ampie vallate fanno da sfondo ai sogni di chi ha questa combinazione astrologica dominata da Giove e Nettuno ma compaiono anche cavalli ed animali domestici in genere oppure parti del corpo come gambe e capelli. Può inoltre capitare di parlare in sogno lingue straniere e difatti è un’ottima combinazione per apprendere le lingue dormendo.
Per l’analogia del Segno con l’insegnamento, un sogno abbastanza ricorrente è quello che vede il protagonista in procinto di sostenere un esame particolarmente difficile oppure è lui stesso l’esaminatore.

CAPRICORNO

Con questa posizione della casa VIII sono frequenti i sogni in cui si salgono e scendono scale, si scalano montagne e si ammirano paesaggi brulli in perfetta solitudine. I sogni sono di carattere prevalentemente pratico, ove il protagonista interviene spesso per “pilotarli” in quanto la razionalità, essendo questo Segno la sede naturale del Pianeta Saturno, è sempre vigile. I sogni sono rari, scarni sia nelle ambientazioni che nei contenuti, spesso predominati da colori cupi e con situazioni che si riallacciano alla quotidianità. Anche la madre compare spesso nelle immagini oniriche.

AQUARIO

Immagini molto vivide e dalle tematiche futuriste per questo Segno dominato dall’eclettico Urano, con svettanti grattacieli o costruzioni insolite, luoghi consueti totalmente trasformati ed irriconoscibili, .finali imprevedibili e con frequenti colpi di scena. Si possono portare avanti progetti ed iniziative che troveranno inconsuete soluzioni nei sogni, magari con l’aiuto dei propri amici, che compaiono spesso accanto al soggetto. Come per l’opposto Segno del Leone, anche qui è frequente il sogno del volo che vede il protagonista addirittura proiettato nello spazio infinito del cosmo.

PESCI

Sogni premonitori e caratterizzati da una forte emotività compaiono sovente con questa combinazione dominata da Nettuno e dall’elemento Acqua. La vita onirica assume qui una parte preponderante anche nella vita diurna mediante i cosiddetti “sogni ad occhi aperti” ma difficilmente sl riesce a razionalizzarne il significato, in genere premonitore, prima che l’avvenimento in questione si sia verificato. Dai colori tenui e pastello, le immagini oniriche sono spesso riconducibili ai luoghi chiusi, ad ospedali, a situazioni penose, a nemici occulti, ai gatti ma anche il mare e l’acqua in genere sono simboli che compaiono altrettanto spesso.



testi di Laura Poggiani – tutti i diritti riservati

Case dolci case (di Laura Poggiani)

lunedì, giugno 29, 2009@ 5:52 PM
Author: admin

State pensando di acquistare una nuova casa? Oppure ne avete appena affittata una? O magari vi accorgete che nella vostra abitazione non riuscite a dormire troppo bene mentre, altrove, dormite come un ghiro? Sicuramente, oltre all’ architetto, al geometra o all’ arredatore di turno, è bene chiedere l’aiuto di un geobiologo. Ma cos’è la geobiologia?  E’ una disciplina che studia l’influenza dei campi magnetici terrestri sulla salute psicofisica dell’uomo. Immaginate la superficie terrestre attraversata da linee, sia in senso verticale che orizzontale, a mo di reticolo, intersecandosi all’incirca ogni 2.5 metri. Questi “incroci”, definiti “nodo di Hartmann“, sono i punti più negativi per il benessere psicofisico della persona, in modo particolare se, su tali snodi, viene a collocarsi la propria camera da letto.  Altrettanto nocive sono le linee verticali e orizzontali dello scorrimento energetico mentre benefiche o comunque neutre sono le zone racchiuse dalle linee medesime: è proprio in questi spazi che occorre collocare la propria mobilia in modo da evitare effetti negativi indesiderati sul proprio fisico.     E’ bene inoltre ricordare che anche l’orientamento con l’asse terrestre, e quindi con la linea ideale formatasi dai punti cardinali Nord-Sud è estremamente benefica: la testa del letto esattamente come la scrivania ove lavoriamo, andrebbero sempre collocate a Nord e mai a Sud o, in alternativa, a Est piuttosto che ad Ovest mentre è bene evitare di riposare avendo accanto fonti elettriche quali radiosveglie, televisori o qualsiasi altro tipo di elettrodomestico, in quanto amplificherebbero le energie negative dei campi magnetici terrestri.     Ma in che modo possiamo stabilire se la nostra casa è un ambiente salubre oppure abbiamo collocato il nostro letto proprio su un punto geopatogeno? Abbiamo due possibilità: chiamare un geobiologo che analizzi accuratamente l’ambiente ove viviamo oppure… analizzare il nostro Tema di Nascita.  
 
LA IV CASA

Nel Tema di Nascita il IV settore indica sia la famiglia d’origine che, di conseguenza, l’ambiente in cui viviamo ossia la nostra casa, con le sue onde benefiche o malefiche a seconda del Segno e dei Pianeti che vi entrano in contatto nonché degli aspetti che questi formano con la cuspide di tale Campo. Di conseguenza, basterà analizzare attentamente questo settore per ricavare precise e preziose informazioni su quel che riguarda il miglioramento dell’ambiente in cui viviamo in modo da sfruttarne al massimo le sue potenzialità.      
 
ARIETE
Innanzi tutto è bene limitare l’uso di tappezzerie ed arredi di colore rosso che tendono a dinamicizzare troppo l’ambiente ove si vive, specie se tale colore trova la sua collocazione in camera da letto. Occorre inoltre fare particolare attenzione a dove sono collocate le fonti di riscaldamento, la caldaia, gli oggetti metallici con la loro massa in quanto sono causa di alterazioni magnetiche con conseguenze negative sulla salute. Anche le serrature, gli infissi metallici, le armi appese ai muri o il caminetto producono lo stesso effetto ed a tal proposito è bene ricordare che è meglio ricorrere ad infissi in legno piuttosto che in metallo.    
 
TORO O BILANCIA
E’ bene, in questo caso prediligere nell’ambiente notte i colori verde e blu, soprattutto in tonalità tenui, in modo da favorire al massimo il rilassamento mentale e scaricare le tensioni giornaliere. La camera matrimoniale, del resto, è in questo caso sicuramente il punto emittente più sensibile per la propria salute e l’arredamento, soprattutto risulta poco idoneo: magari presenta specchi che riflettono in maniera nociva la luminosità, inoltre i quadri, gli oggetti d’arte – escluse le statue -, il disegno della tappezzeria. Poco idonei possono essere anche gli eventuali oggetti di rame collocati in cucina, i fiori e addirittura il giardino circostante, magari dotato di altalena, è possibile fonte di onde nocive.    
 
GEMELLI O VERGINE
In questo caso, è molto probabile che sul vostro comodino abbiate collocato il telefono o il citofono, ignari degli effetti nocivi per la salute che queste apparecchiature, collocate troppo vicino al letto, possono determinare. Inoltre, attenzione al corridoio o al ripostiglio delle scope o alla stanza della servitù nonché a possibili finestre che riflettono in maniera nociva la luminosità diurna o notturna. E’ bene anche evitate di collocare librerie troppo vicino al letto mentre, per lo studio, è particolarmente indicato l’utilizzo di tappezzerie giallo-chiaro evitando, al contrario, tinte scure e soprattutto il bianco nella camera da letto.    
 
CANCRO
E’ questa una posizione planetaria particolarmente delicata in quanto rivela la possibilità che la casa ove si risiede sia costruita su vene di acqua sotterranee creando un’enorme fonte energetica negativa per l’organismo ed è pertanto consigliabile ricorrere alla consulenza di un geobiologo che saprà dirci ove esattamente queste sono collocate. E’ anche possibile che analoga influenza negativa venga esercitata dalla lavanderia, la cucina, la sala da pranzo oppure il bagno collocati, magari, troppo vicini alla zona notte. E’ bene preferire il bianco alle tinte troppo accese.    
 
LEONE
Sicuramente occorre dedicare particolare attenzione al salotto, alla camera dei bambini, alla mansarda o comunque alle zone più luminose della casa in quanto lo scarso amore per la penombra di chi ha questa combinazione, porta ad illuminare in maniera eccessiva e non idonea determinati ambienti della casa e soprattutto della camera da letto, spesso illuminata a giorno, con conseguenti problemi per la salute. E’ anche possibile che proprio la camera da letto sia ubicata in una parte troppo calda della casa mentre, al contrario, d’estate si tende ad utilizzare in maniera indiscriminata, e nociva, il condizionatore.    
 
SCORPIONE
Purtroppo in questo caso è assai probabile che l’abitazione si trovi proprio su un pericoloso punto geopatogeno, definito “nodo di Hartmann” ed è quindi bene analizzare attentamente la composizione del terreno stesso, non garante della salubrità necessaria in quanto probabilmente posto su scarichi fognari, troppo vicino a discariche, oppure in luoghi troppo umidi e malsani, magari in prossimità di paludi o terreni non perfettamente bonificati. A questo proposito, si ricorda che i terreni più salubri sono quelli recenti alluvionali, ricchi di sabbia e ghiaia oppure quelli calcarei, arenaici o ricchi di rocce cristalline.    
 
SAGITTARIO
In questo caso, la deviazione nociva delle onde magnetiche del campo terrestre è dovuta alla vicinanza eccessiva della casa a cappelle oppure alla presenza all’interno dell’abitazione stessa di articoli di culto. Dato l’amore per i viaggi e per i reperti esotici di chi ha questa combinazione, è bene limitare il quantitativo di mobilia ed oggetti in legno, soprattutto se provenienti da popolazioni notoriamente cruente, come ad esempio certe maschere tribali africane. Altri possibili fonti geopatogene sono l’angolo di cottura, le dispense di olio e le riserve di cibo.    
 
CAPRICORNO
Decisamente, l’immobile di residenza e’ costruito su un sottosuolo estremamente nocivo per la salute. Occorre studiare quindi attentamente le fondamenta, le scale interne o esterne, i muri, il tetto, il vasellame, gli oggetti in marmo, le statue – spesso collocate in luoghi poco opportuni -, la motrice del frigorifero, le condutture in piombo – escluse quelle fognarie – in quanto tutte enfatizzanti le onde già di per se stesse nocive del terreno. E’ bene, inoltre, preferire un materasso in lattice ad uno classico a molle, al fine di evitare la conduttività del metallo utilizzato.
 
AQUARIO
Fare attenzione alle installazioni elettriche esistenti all’interno e intorno alla casa poiché in grado di alterare il campo magnetico di dove si vive quotidianamente. Attenzione, quindi, ai corpi illuminanti, l’antenna TV, gli apparecchi radiotelevisivi, gli elettrodomestici, le linee di alta tensione prossime all’abitazione, (ferrovie elettrificate, centrali elettriche, ecc.) e la stanza degli ospiti. Per scaricare l’eccessiva eccitabilità nervosa di chi ha questa posizione è consigliabile tenere al polso un braccialetto in rame temperato in modo da favorire la salute scaricando l’energia elettrostatica in eccesso.    
 
PESCI
In questo caso sono i tappeti, i posacenere, i camini che inalano il fumo sui tetti, le fontane del giardino e le vasche per i pesci a deviare le onde magnetiche in modo negativo. Occorre fare particolare attenzione anche ai nidi di insetti e parassiti vari che in genere affliggono l’abitazione di chi ha questa combinazione astrologica. Anche le condotte e le prese del gas necessitano di essere controllate al fine di evitare pericolose conseguenze. L’abitazione risulta spesso umida, magari collocata in un punto troppo buio, in località troppo fredda d’inverno e troppo calda d’estate.  
 
Conclusioni  
Adesso, appurata in base al Tema qual’è la fonte del possibile punto geopatogeno nella nostra abitazione, nessuna paura: l’importante è far analizzare accuratamente da un geobiologo la propria casa o, se questo non fosse possibile, prendere con sé un cane o un gatto e studiarne il comportamento. Infatti, oltre ad essere animali che scaricano lo stress, fornendo un’ottima prevenzione per malattie quali cardiopatie ed esaurimenti nervosi, come recentemente stabilito anche da apposite commissioni mediche, è da ricordare che il cane starà sempre nei luoghi più positivi della casa mentre, al contrario, il gatto farà suoi quelli più geopatogeni avendo in sé la curiosa capacità di neutralizzarne gli effetti. Sarà quindi alquanto semplice spostare letto e scrivania dai luoghi che sembrano attrarre il nostro gatto oppure, al contrario, collocarli dove vediamo che il nostro cane predilige stare. E se proprio siamo allergici agli animali, possiamo sempre sopperire con le piante che, naturalmente, cresceranno rigogliose, indipendentemente dall’esposizione alla luce, in punti positivi della casa mentre seccheranno miseramente se collocate in quelle geopatogene.



testi di Laura Poggiani – tutti i diritti riservati

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