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De senectute

martedì, aprile 6, 2010@ 9:39 AM
Author: GraZia
Da Wikipedia

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di Grazia Bordoni

Chi non ha in sé stesso risorse per vivere bene e con gioia, trova pesante qualsiasi età; chi invece solo in sé stesso cerca tutti i beni, non può ritenere un male ciò che gli giunge per necessità di natura.
(M. T. Cicerone, Cato Maior de senectute, Mursia 1987, pag. 65)

Una delle cose che più mi hanno sconcertato e sempre mi sconcertano negli astrologi è l’abitudine di trattare argomenti astrologici con piglio da massimi sistemi. Per carità, si possono fare studi serissimi, colti, scientificamente corretti anche su questioni astrologiche e molti ne sono stati fatti con grande utilità per tutti. Non intendo certo affermare che non si possa o non si debba dedicare tempo e impegno alla ricerca, anzi, ben venga. Voglio dire che bisogna *anche* rilassarsi, di tanto in tanto, evitare di prendersi sempre troppo sul serio, se non altro per non correre il rischio di prendersi a schiaffi in diretta TV…
Secondo me, noi astrologi sorridiamo troppo poco di noi stessi e della nostra disciplina: per dirla in metafora, ce ne stiamo arroccati nella decima casa e tendiamo a guardare il mondo dall’alto in basso. Ogni tanto, invece, ci farebbe bene respirare aria nuova e vedere le cose da una differente prospettiva. Vi ricordate Robin Williams quando nel film “L’attimo fuggente” saltava sulla cattedra per insegnare ai suoi allievi a guardare il mondo da un punto di vista del tutto diverso? Per quanto mi riguarda ho accolto con grande piacere, anni fa, la nascita di un personaggio che molti ormai conoscono bene. Mi riferisco a Epimeteo, autore di alcune pagine astrologiche assolutamente esilaranti pur essendo del tutto ineccepibili da un punto di vista tecnico: ne trovate articoli sul vecchio sito di Armonics e alcuni anche qui, nella sezione Allegria. L’esistenza di Epimeteo mi è stata di grande conforto nel tentativo che periodicamente faccio di sdrammatizzare un po’ l’approccio che molti hanno con la materia. E questo mi porta dritto a un’altra questione: troppo spesso l’astrologia, o meglio noi astrologi, tendiamo a occuparci solo di questioni di primaria importanza, dalle previsioni sull’esito delle elezioni politiche di turno alla dissertazione sulla probabile della fine del mondo e così via. Il che va bene, per carità, ma esiste un’altra dimensione, più piccola e modesta, a cui è possibile applicare la chiave di lettura astrologica con grande soddisfazione, ed è proprio la vita quotidiana, i piccoli fatti di tutti i giorni che, riletti in chiave simbolica, possono diventare grandi ammaestramenti per la nostra vita. E’ una cosa che riesce a stupirmi sempre, anche dopo tanti anni di fedele militanza zodiacale. Succede per caso, osservo un fatto qualsiasi o una situazione semplicissima e, d’un tratto, ne vedo la *traduzione* in simboli astrologici. In questi momenti, confesso, provo sempre una profonda meraviglia per la perfezione, la bellezza e la complessità di questo mezzo che ci permette di decodificare davvero qualsiasi cosa relativa al comportamento umano, anche la più banale, per trarne un’indicazione di più ampio respiro, fino a sfiorare la concezione filosofica.

Parliamo allora di qualche cosa che tutti possiamo osservare, la vecchiaia. E’ un argomento che ho imparato a conoscere bene. Ormai anch’io ho la mia età, negli ultimi anni mi sono dovuta occupare di parenti ultraottantenni, il che significa che ho avuto un osservatorio privilegiato e quotidiano circa le diverse problematiche della terza età. A proposito, avete mai riflettuto sul perché si chiama terza età? Facile, direte, perché si parla di giovinezza, età adulta e di vecchiaia. Sbagliato: se così fosse dovremmo parlare di quinta età, perché mancano due periodi importantissimi e precedenti la giovinezza, vale a dire l’infanzia e l’adolescenza. A mio avviso, poi, visto l’aumento della lunghezza della vita media, bisognerebbe aggiungere un’età intermedia tra quella adulta e la vecchiaia, il periodo in cui si è anziani – qualche cosa di più che adulti e qualche cosa di meno che vecchi.
Invece il termine terza età è correttissimo da un punto di vista astrologico, perché, molto semplicemente, corrisponde al terzo ciclo di Saturno, tradizionale misuratore del tempo umano.
“Questi tre cicli rappresentano tre tappe importanti nella graduale evoluzione del destino e del carattere e corrispondono rispettivamente al passato, al presente e al futuro” (1)
In realtà Ruperti non spiega con chiarezza perché associ Saturno al futuro, forse si tratta di un’intuizione che non è riuscito poi a decodificare con sicurezza e si limita a suggerire l’idea di un *simbolo-seme che possa assicurare l’immortalità* (2). In ogni caso l’equazione terza età = futuro mi piace molto. E’ una definizione stimolante. Mi viene in mente un’osservazione analoga fatta da Fulvio Scaparro, docente universitario di psicologia e piacevolissimo oratore spesso presente nei convegni di aggiornamento per insegnanti: si chiedeva perché mai la vita debba essere rappresentata come una parabola il cui punto più alto coincide con la maturità, dopo di che la discesa è inevitabile e inarrestabile. Secondo Scaparro dovremmo invece abituarci a pensare alla terza età non come a un’epoca “digradante” ma come a un periodo ancora fertile e produttivo che getti appunto semi per il futuro. Aggiungeva poi che forse la sua era una visione interessata, dal momento che era sul punto di tagliare il fatidico traguardo e non si sentiva affatto in disarmo… Non mi è affatto difficile, oggi, sposare in toto l’affermazione di Scaparro! Il termine futuro associato al terzo ciclo di Saturno mi sembra ricco di promesse ed è sicuramente un’ipotesi di lavoro degna di considerazione.
Uno dei primi segnali dell’approssimarsi della terza età, osservava una volta Rita Bilucaglia, è il declinare delle facoltà visive. Non riusciamo più a leggere bene e per vedere *ciò che è vicino* siamo costretti a inforcare gli occhiali. La visione da lontano, di norma, resta pressoché inalterata: da vecchi dunque, si vede bene lontano. E che cosa c’è di più lontano del futuro? Addirittura che Saturno-vecchiaia possa essere Saturno-futuro ce lo dice il nostro orologio biologico! Certo, sembra strano associare al futuro la vecchiaia, epoca in cui ciò che si vede profilarsi all’orizzonte in realtà è l’incognita della morte… ma lo Zodiaco ha sempre le sue ragioni, anche quando a noi sfuggono.

Vi sono alcuni comportamenti tipici della vecchiaia che il codice zodiacale riesce a spiegare in modo illuminante. Molto spesso si instaurano nella vita dell’anziano due priorità: cibo e denaro. Mangiare sembra diventare l’attività principale, spesso vediamo vecchietti capaci di ingurgitare grandi quantità di cibo senza battere ciglio. Pranzo, cena, merenda diventano i cardini della giornata, interessi esclusivi. Talvolta l’interesse per il cibo viene mascherato da una sorta di civetteria accentratrice per cui diventa importantissimo sottolineare sempre e con chiunque che “mangio così poco…” Di pari passo si instaura un problema con il denaro: l’anziano si preoccupa di non avere abbastanza denaro, cerca di non spenderlo al di là di oggettive difficoltà di pensione. Diventa sempre più restio ad aprire il portafoglio, spesso insorgono difficoltà nel maneggio pratico del denaro. Sviluppa una sorta di taccagneria a grande raggio per cui tende a non dare più nulla di sé al prossimo, chiuso nell’egopatia della prima casa e ben deciso a non passare nella settima. Mia madre, da buona Vergine, rifiutava persino di partecipare a feste familiari per *risparmiare le emozioni*. Con la dinamica che investe il cibo e il denaro siamo sull’asse seconda-ottava, a mio avviso. E’ come se l’enfasi posta sui valori del secondo campo servisse per compensare o esorcizzare la prossima discesa nel Regno delle Ombre dell’ottavo: si combatte la morte della materia con tutto ciò che rappresenta la vita nel suo aspetto materiale di casa seconda.
Si parlava prima di presbiopia, di visione da lontano, di Saturno come futuro. Il lontano, da un punto di vista astrologico, si associa al nono campo. Ne consegue che il vicino è nel terzo. E il terzo mi fa pensare ai Gemelli e a Mercurio. Infatti l’anziano, simboleggiato da Saturno, perde progressivamente una serie di abilità tipicamente mercuriali. Pensiamo alla sordità, tipico malanno senile. Piano piano non si riesce più a *sentire* ciò che viene detto vicino a noi… Ma anche quando non si instaura una reale sordità organica diventa molto faticoso parlare con i vecchi perché non ascoltano. Seguono il loro filo logico, il loro pensiero e, in realtà, non rispondono a ciò che l’interlocutore dice ma a quanto essi stessi hanno pensato. I dialoghi diventano surreali… se avete mai avuto occasione di ascoltare due vecchi che parlano tra di loro, vi accorgerete che in realtà si tratta di due monologhi che raramente interagiscono. Vi è poi una perdita della capacità di orientamento e di movimento nell’ambiente circostante che si traduce sul piano pratico, per esempio, nella difficoltà a camminare con disinvoltura e soprattutto ad attraversare la strada. Tutti i movimenti si fanno più lenti e faticosi. Diminuisce la capacità di articolare il discorso, di trovare le parole corrette da inserire nella frase, anche quando si tratta di termini comuni. Insorgono difficoltà nella tecnica di calcolo aritmetico. Mi è capitato spesso di osservare anziani che contavano e ricontavano il resto ricevuto senza riuscire a capire se era esatto o meno. Una volta mia madre mi chiese aiuto perché non riusciva più a fare una divisione e questo mi ha fatto ricordare che la divisione è l’ultima operazione che i bambini imparano a scuola perché è concettualmente la più difficile: forse con la vecchiaia si perdono determinate abilità in ordine inverso a quello di apprendimento. Due mie amiche con nonne ultracentenarie mi riferirono una progressiva perdita di capacità di riconoscimento delle persone in ordine cronologico inverso dai pronipoti ai nipoti per finire con i figli.
Tutte funzioni mercuriali, insomma. E’ come se lo Zodiaco ci dicesse che da vecchi, se non impariamo a vivere in qualche modo la nona casa-futuro, perdiamo progressivamente le capacità e gli attributi della terza. E la nona casa ci porta al Sagittario e a Giove. Ma non, evidentemente, un Giove inteso come cibo o denaro che abbiamo visto svilupparsi nell’asse seconda-ottava come funzione compensatrice dell’imminenza della morte: è il Giove inteso come Maestro e modello di vita, il centauro saggio che addestra il giovane eroe.
Lo diceva già il buon Cicerone:

Da Wikipedia

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“Che cos’è infatti più gratificante di una vecchiaia circondata da giovani pieni di voglia di imparare? O non vogliamo lasciare ai vecchi nemmeno le forze sufficienti per istruire, educare, preparare i giovani a tutti i *compiti* che sono richiesti dal *dovere*?” (3)
Conosciamo tutti piacevoli eccezioni al declino senile, per fortuna. Si tratta, nella mia esperienza, di persone che hanno mantenuto un contatto diretto con il mondo che li circonda attraverso il lavoro o comunque un’attività intellettuale continua. Ora il concetto di lavoro, di attività intellettuale, di *dovere* inteso come esecuzione dei propri *compiti* e come regola, mi fa pensare alla casa sesta e alla Vergine. E quindi ancora a Mercurio, che qui diventa i giovani da istruire, educare e preparare meticolosamente al dovere secondo Cicerone. Solo che ora ci troviamo su tutt’altro asse: quello della sesta e della dodicesima casa.
E qui, per me, si chiude il cerchio.

Nel 1987 scrissi con Rita Bilucaglia “Oltre l’orizzonte”, un’analisi della casa dodicesima. La logica zodiacale ci portava allora a distinguere tra la casa ottava come morte della materia e la casa dodicesima come “concetto di morte-fine non quale evento drammatico e irreparabile, ma anzi come presupposto necessario a una nascita-inizio” (4)
Ecco che la contemplazione della morte imminente lungo l’asse sesta-dodicesima acquista un significato del tutto diverso e non è più la discesa brutale negli inferi della casa ottava: “… la dodicesima propone il distacco dalla materia perché questa non è più necessaria all’individuo che si appresta consapevole a morire e a rinascere in una forma più evoluta…” (5)
Ancora una volta lo Zodiaco diventa un grande maestro di vita. Ci spiega, con sublime semplicità, che possiamo conservare le nostre facoltà mercuriali anche in vecchiaia e limitare quindi i danni del tempo con una diversa definizione del concetto di morte, spostandoci cioè sull’asse sesta-dodicesima, dove la morte non è più il risucchio nel buco nero dell’ottava, ma è un vero e proprio *trapasso*, il passare oltre sereno e consapevole di chi sa di aver assolto tutti compiti e di aver adempiuto al proprio dovere. Cosa che, per altro, aveva già capito anche il nostro buon vecchio Cicerone quando scriveva: “La vecchiaia poi non ha un termine fisso e si vive bene in essa finché si è capaci di svolgere con scrupolo i compiti richiesti dal dovere e di disprezzare la morte…” (6)
E’ proprio qui allora, su questo asse sesta-dodicesima che la vecchiaia diventa futuro, che Saturno può finalmente essere compiutamente associato al tempo a venire e ai semi da gettare. E’ qui, su quest’asse, che possiamo cancellare il concetto leopardiano di un dì futuro / del dì presente più noioso e tetro (7) perché in realtà la vecchiaia-futuro ha ancora molto da dare e da generare. Non per nulla il termine latino futurus, deriva dal greco  che significa anche *produrre*.
Saturno nella sua immagine tradizionale di falce e di morte ci spiega dunque che ciò che dobbiamo tagliare sono i legami materiali dell’asse seconda-ottava. Dobbiamo, in termini simbolici, tagliare quella siepe che impedisce allo sguardo di spaziare oltre l’orizzonte per contemplare interminati / spazi di là da quella, e sovrumani / silenzi, e profondissima quiete (8) perché solo in questo modo Saturno diventato futuro può accompagnarci dalla sesta-dovere agli interminati spazi della dodicesima dove i semi potranno fruttificare.
E se ancora può sussistere qualche dubbio, il mito greco ci aiuta a fugarlo ricordandoci che ci fu una stirpe di uomini appartenente all’età dell’oro: costoro, che non invecchiavano mai, e la morte per loro non era più temibile del sonno (9), erano sudditi di Crono.

(1) Cfr. A. Ruperti, I cicli del divenire, Astrolabio 1990 pag. 151
(2) Ibidem, pag. 160
(3) Cfr. Cicerone, Cato Maior de senectute, Mursia 1987, pag. 97
(4) Cfr. Bilucaglia-Bordoni, Oltre l’orizzonte, VI Congresso Nazionale Cida, Milano 1987, pag. 2
(5) ibidem, pag. 5
(6) Cfr. Cicerone, Cato Maior de senectute, Mursia 1987, pag. 153
(7) G. Leopardi, Canti, Il passero solitario, BUR, 1949, pag. 57
(8) G. Leopardi, Canti, L’Infinito, BUR, 1949, pag. 58
(9) R. Graves, I miti greci, Longanesi, 1979, pag. 29

Non ci resta che prevedere

sabato, ottobre 3, 2009@ 6:16 AM
Author: GraZia

(N.B. Questo articolo risale al 2003,  ma non ha perso nulla in freschezza e attualità, N.d.R.)

Non ci resta che prevedere

 

Prevedere prima è meglio che prevedere dopo

 

di Epimeteo

 

 

Gli astrologi si dividono in due categorie: quelli che prevedono prima e quelli che prevedono dopo.

Prevedere prima ha molti vantaggi e un solo inconveniente: non ci si azzecca quasi mai. Prevedere dopo invece è più serio e anche più rigoroso, permette di togliere di mezzo le ipotesi più fantasiose e ci costringe ai fatti nudi e crudi (talvolta al dente, raramente in pinzimonio). Tuttavia è una pratica noiosissima, amata soprattutto dagli astrologi virgineo-morpurghiani (sembra un ossimoro, invece è una sineddoche, che anche Arroyo potrebbe usare, se solo sapesse chi sono i morpurghiani), perché consente loro di dispiegare quella “geometrica potenza dialettica” che – lo ammetto, sia pure obtorto collo – solo essi possiedono nel panorama dell’astrologia post-moderna.

È stato utile, per me che soffro d’insonnia, leggere le previsioni dell’11 settembre 2001 fatte il 12 settembre, ma molto meglio mi sono sembrate le stesse previsioni il 13 settembre e (potenza dei numeri primi!) il 17 e il 19, anche perché a quel punto anche gli astrologi seri hanno avuto a disposizione una ventina di temi natali di Bin Laden e hanno potuto combinarli – permutandoli a piacere e disponendoli a sei a sei col resto di due – con la decina di temi natali degli Stati Uniti, per prevedere in modo rigoroso quello che era successo.

Nessun astrologo però, forse perché vittima di residui pregiudizi, se l’è sentita di dimostrare in che misura i numerosi spostamenti di Bin Laden negli anni precedenti e nell’imminenza del suo compleanno (dunque equivalenti a RSI, Rivoluzioni Solari Involontarie) abbiano giocato a suo favore. Su questo punto io ho una mia teoria, ma non la dirò a nessuno, neanche per scherzo.

 

Inattaccabili mi sono sembrate invece le previsioni dei delitti che hanno visto vittime o carnefici dei bambini o degli adolescenti, fatte appena una settimana, al massimo un mesetto, dopo gli avvenimenti stessi, facilitate forse dal fatto che il supposto assassino avesse chiare caratteristiche virginee e quindi tutti i tasselli, con le buone o con le cattive, sono andati violentemente al loro posto. E non dico altro per evitare strascichi giudiziari.

Mi piacerebbe parlare inoltre delle previsioni dei terremoti, dei maremoti, delle eruzioni, delle piogge torrenziali, delle alluvioni e dei disastri ecologici che si sono succeduti negli ultimi tempi su larga parte del territorio nazionale, ma non posso farlo per due motivi: prima perché, con la Terra avviluppata in una rete di loschi meridiani, subdoli paralleli e biechi paràn, questi fatti sono ancora in corso e chissà quando finiranno, e poi perché il giorno in cui finiranno la Terra sembrerà come morta e, forse, disabitata. Ma questa ha già l’aria di essere una previsione (con l’aggravante che è fatta prima) e me ne scuso.

 

A che serve dunque l’astrologia? Risponderò con le parole di Henry Miller che, essendo un Capricorno e intendendosi di Tropico del Cancro, poteva permettersi di dire qualsiasi cosa: “L’enorme differenza tra l’astrologia e le altre scienze, se posso metterla in questa maniera (secondo me non poteva, ma pazienza, NdR), è che l’astrologia non tratta di fatti, ma di profondità. Il solido terreno su cui lo scienziato pretende di riposare lascia scoperte, in astrologia, situazioni imponderabili.” Questo mi autorizza, per assurdo, a fare delle previsioni prima che accada il fatto, per dimostrare al lettore avvertito (quello non avvertito è tempo che si svegli) che siamo in un campo minato, dove forse solo Bin Laden, cambiando a piacere tema natale, si muoverebbe saltando con agilità, come se fosse senza peso, senza macchina per fare la dialisi e senza mitra.

“Ma allora, per sapere cosa accadrà nel corso dell’anno che sta per entrare, dobbiamo necessariamente aspettare il 1° gennaio 2004?” chiederà il bravo lettore del Toro poco smaliziato o la gentile lettrice dello Scorpione mentre rimesta nel pentolone la miscela venefica preferita, appena copiata da Donna Maghella. La risposta sarebbe positiva per qualunque astrologa con il gatto in braccio, ma qui in Armonics non abbiamo gatti e neanche cani (tranne qualche randagio spelacchiato e pieno di pidocchi), in compenso abbiamo una visione armonico-olistica dell’esistenza, che ci permette di andare nel futuro semplice come se fosse già passato prossimo e nel trapassato remoto come se fosse un futuro anteriore: chi altri può vantare doti di tale potenza prognostica e di profondità analitica? Trattandosi di una domanda retorica, non darò alcuna risposta e lascerò parlare i “fatti”, sperando che nessuno li denunci, trattandosi in fondo di “modica dose”.

 

Le lettrici e i lettori mi perdoneranno se, per questioni di spazio (il Webmaster di questo sito è un po’ tirchio e non me ne vuole mai dare abbastanza) ricorrerò a qualche schematismo espositivo, tipico dell’astrologia tradizionale, che tende a dividere le persone in “tribù”, come se fossero i beduini del deserto dello Yemen. Li avverto però (i lettori, non i beduini) che getterò nel cestino del desktop le suddivisioni convenzionali fatte sulla base della posizione natale del Sole (abbagliante, dunque accecante) e ricorrerò invece alle suddivisioni della Scuola Pitagorica fatte sulla base della posizione natale di Mercurio, così come ci sono state tramandate dal Divino Pimandro, da me interpretato correttamente, come si conviene.

Solo ai ciechi infatti il Sole appare luminoso (e Saturno un po’ sordo), mentre è evidente che la vera mens cogitans dello Zodiaco è Mercurio, un po’ Toth (per i romanisti) e un po’ Hermes (per i profumieri), ma sempre rapido nelle sue incursioni in area avversaria come un Pippo Inzaghi lanciato dalla sua Musa (Palinnia?) o un Bobo Vieri che riceve un assist da Pallade Atena in persona.

Per concludere, confesserò che, chiamandomi Epimeteo (che vuol dire “con il senno di poi”), per me è stata una fatica sovrumana fare le previsioni prima e non dopo come sarebbe giusto, con il rischio di espormi al ridicolo prevedendo cose la cui probabilità di avverarsi è di una su cento miliardi. Ma anche il Caso ha le sue leggi e su queste io confido.

 

 

Mercurio in Ariete

I nativi con questo Mercurio, il 2 gennaio, penseranno che l’anno sia già finito e ricominceranno a litigare con i loro parenti, dopo aver trascorso il primo dell’anno a minacciare con un punteruolo i vicini di casa. Alcuni (quelli con l’Ascendente Cancro) saranno arrestati e rimessi in libertà solo a Ferragosto, con Venere in Cancro.

A livello mistico, il trigono con Giove in Leone li porterà a spaziare in nuove realtà e ad espandersi in nuove attività commerciali che li renderanno ricchissimi (bancarelle di libri usati, con l’opera omnia di von Clausewitz in brossura e i titoli di piombo dorato, cassette musicali taroccate di bande militari, pistole giocattolo).

A livello karmico, le native del segno devono guardarsi da una regressione mentale che, in presenza di un sestile con Saturno in Gemelli, le farà diventare prudenti e sistematiche e tutti faranno loro “bau bau”.

A livello geopolitico, i Paesi aretini (l’Inghilterra, la Danimarca e, forse, l’Italia) sentiranno il sestile dei pianeti in Acquario come uno stimolo alle risse sugli spalti dei campi di calcio e negli spogliatoi. Folle di hooligans invaderanno l’Italia con autobotte corazzate e piene di birra verso la fine di febbraio, con Mercurio di transito in Ariete. Tutto si concluderà con mangiate di pizza alle acciughe (e, ovviamente, grandi bevute di birra) verso metà giugno, con l’entrata di Marte nei Pesci, segno di pace e di fratellanza.

Con lo stesso transito Bin Laden (o chi per lui) dichiarerà guerra ai morpurghiani del segno, ma poi finirà tutto a tarallucci e montone.

 

IL DOMANDONE: lui ritornerà?

Non gli passa neanche p’a capa!

Ma qui lo dico e qui lo nego, decisamente.

 

Mercurio in Toro

I nativi con questo Mercurio conteranno fino a 64 (2 elevato alla sesta potenza) prima di esprimere il loro pensiero: Questa lentezza di parola, associata alla proverbiale profondità di pensiero, è favorita, all’inizio e alla fine dell’anno, dal trigono di Mercurio in transito nel Capricorno.

A livello mistico, la quadratura con Mercurio in Aquario li stimolerà all’approfondimento di temi universali e di problemi globali, che essi però non capiranno nel corso della presente vita e quindi faranno spallucce, sbagliando clamorosamente e lasciando costernati i loro amici della Vergine.

A livello karmico, le native del segno sogneranno una pentola d’oro piena di fagioli borbottanti nel loro giardino. Questo accadrà fino ad agosto (quadratura di Giove dal Leone), a significare il contatto con un’Entità superiore. Da settembre (trigono di Giove dalla Vergine) la pentola diventerà di acciaio inox e sarà piana di piselli, a significare un certo disagio esistenziale.

A livello geopolitico, i Paesi taurini (la Germania e, forse, l’Italia) sentiranno la quadratura dei pianeti in Aquario come uno stimolo a usare la fantasia in modo aggressivo. La Germania riuscirà a impadronirsi della Romagna, occupandola militarmente col pretesto delle vacanze e confiscando tutte le piadine presenti sul territorio. La pace sarà firmata sotto Natale, con Mercurio retrogrado in Capricorno e Marte nei Pesci, segno di pace e di fratellanza.

Con lo stesso transito Bin Laden (o un suo sosia) dichiarerà guerra ai morpurghiani del segno, ma poi li inviterà a mangiare con lui un ricco “couscous” e una rocca “bagna al qauda” in una delle oasi di sua proprietà.

 

IL DOMANDONE: lui ritornerà?

Sì, ma solo per prendersi la sua roba e sparire di nuovo.

Ma qui lo dico e qui lo nego, con gli occhi (perché ho la bocca piena)

 

Mercurio in Gemelli

I nativi con questo Mercurio capiranno al volo che aria tira e resteranno incappottati fino ad aprile, quando Venere entrerà nei Pesci e la quadratura così formata li spingerà a tirarsi su le maniche.

A livello mistico, il trigono con Urano in Aquario li porterà verso nuovi orizzonti mentali, che essi varcheranno senza sapere il perché, restandone affascinati.

A livello karmico, le native del segno cominceranno a comunicare telepaticamente tra di loro e da gennaio a marzo, con Marte opposto in Sagittario, sogneranno di diventare cardellini posati su un ramo di gelso, a indicare il loro virtuosismo canoro e la loro voglia di metamorfosi mentale.

A livello geopolitico, i Paesi gemellini (la Cina e, forse, l’Italia) sentiranno il sestile dei pianeti in Aquario come uno stimolo al furto delle idee degli altri e alla scopiazzatura dei prodotti degli altri. In giugno, con la quadratura di Saturno dal Cancro, l’Italia dichiarerà guerra alla Cina per posta prioritaria, ma la lettera arriverà troppo tardi (il 31 dicembre), quando Urano sarà già entrato nei Pesci, segno di pace e di fratellanza.

Con lo stesso transito Bin Laden (o uno dei suoi fratelli) dichiarerà guerra ai morpurghiani del segno, ma poi gli manderà una cassetta registrata con i dati del suo ventunesimo tema natale per depistarli e aumentare la confusione.

 

IL DOMANDONE: lui ritornerà?

Sì, ma giusto il tempo per fare due chiacchiere e poi andrà via di nuovo.

 

Mercurio in Cancro

I nativi con questo Mercurio comunicheranno con una certa difficoltà i loro sentimenti a causa del quinconce di Nettuno in Aquario che li affliggerà tutto l’anno. In marzo e aprile, con l’opposizione di Marte dal Capricorno, si ricorderanno di un torto ricevuto una trentina di anni prima (alcuni di loro non erano ancora nati) e metteranno il broncio.

A livello mistico, cercheranno di sentirsi empaticamente vicini ai compagni di scuola e ai colleghi di lavoro nel corso del mese di luglio, ispirati da Venere nel segno e dal desiderio inconscio di rompere le scatole.

A livello karmico, le native del segno sogneranno una gallina in cerca di cibo per i suoi pulcini, a significare un desiderio inconscio di maternità, stimolato dal Nodo Lunare in Toro.

A livello geopolitico, i Paesi cancerini (l’Olanda e, forse, l’Italia) sentiranno la presenza di Saturno nel segno e si chiuderanno in un cupo mutismo con i Paesi vicini. Non appena Marte, in giugno, entrerà in Pesci, segno di pace e di fratellanza, l’Olanda dichiarerà guerra all’Italia per motivi non dichiarati (forse per provare nuove emozioni) e la prenderà a zoccolate. La tregua scatterà il 17 dicembre, quando Marte entrerà nel bellicoso segno dell’Ariete, e la pace sarà firmata il 31 dicembre, quando Urano entrerà nei Pesci, segno di pace e di fratellanza.

Con lo stesso transito Bin Laden (o uno dei suoi famigliari) dichiarerà guerra ai morpurghiani del segno, ma poi avrà un momento di commozione per questi suoi figli spirituali (ma infedeli) e si ritirerà a piangere nella sua tenda fortificata.

 

 IL DOMANDONE: lui ritornerà?

Sì, ma nella pancia di mamma.

Ma qui lo dico e qui lo nego, affettuosamente.

 

Mercurio in Leone

I nativi con questo Mercurio riceveranno a bizzeffe onori e riconoscimenti del loro valore, favoriti, almeno fino a tutto agosto, dalla presenza di Giove in Leone, ma li riterranno largamente insufficienti. Quando in settembre Giove passerà nella Vergine, molti di loro si arrabbieranno di brutto, perché si sentiranno sminuiti e faranno fuoco e fiamme per mantenere la loro visibilità, apparentemente con scarsi risultati.

A livello mistico, il bisogno di esprimere le loro aspirazioni ideali, fomentate anche da Plutone in Sagittario, troverà ostacoli nella quadratura di Urano e Nettuno dall’Aquario. La soluzione sarà trovata ad aprile, quando anche Marte entrerà in Aquario, ma sarà perduta in giugno, quando Marte passerà nei Pesci e non si saprà mai quale fosse.

A livello karmico, le native del segno sogneranno di essere delle anime disincarnate in cerca di un’occasione per ritornare sulla Terra, a dimostrazione della loro aspirazione a dare il meglio di sé.

A livello geopolitico, i Paesi leonini (la Romania e,forse, l’Italia) si faranno coraggio alla vista della triplice congiunzione Sole-Venere-Giove in Leone (il 21 e il 22 di agosto) e si dichiareranno guerra tra loro, sperando di cuccare alla grande. Pochi giorni dopo, con l’ingresso dei tre pianeti in Vergine ben spalleggiati da Marte nei Pesci (segno di pace e di fratellanza, ma non di cuccamento) e visto che neanche l’ONU li guarda, torneranno al lavoro con la coda tra le gambe e distruggeranno tutti gli specchi presenti nei loro micidiali arsenali.

Con lo stesso transito Bin Laden (o una delle sue concubine) dichiarerà guerra ai morpurghiani del segno e cercherà di conquistarli con il suo sguardo ardente come un tizzone, ma poi si accontenterà di vendere loro, a caro prezzo, un tappeto da meditazione con il disegno di una Mezza Luna e undici pianeti dai mille colori.

 

IL DOMANDONE: lui ritornerà?

No, ma non tutto il male viene per nuocere.

Ma qui lo dico e qui lo nego, con un po’ di faccia tosta.

 

Mercurio in Vergine

I nativi con questo Mercurio tenderanno a esprimere delle critiche motivate e costruttive, mettendole in una sequenza logica e ricca di interconnessioni, ma avranno contro quasi tutto lo Zodiaco per quasi tutto l’anno, tranne alcune ore il 18 settembre, con la Luna in quadratura dai Gemelli, quando riceveranno lodi sperticate e immotivate.

A livello mistico, il bisogno di servire ai tavoli del Ristorante Celeste, reso acuto durante tutto l’anno dal quinconce di Nettuno in Aquario, spingerà i nativi a togliere la polvere cosmica dalle Galassie e a far risplendere l’intero Creato.

A livello karmico, le native del Segno sogneranno di essere delle spose con l’abito bianco nel corso di una cerimonia nuziale, a dimostrazione di un insopprimibile desiderio a liberare lo spirito nella conoscenza di una realtà superiore.

A livello geopolitico, i Paesi virginei (la Svizzera, la Francia, la Turchia, la Bassa Slesia, la Virginia e, forse, l’Italia) non vorranno sentire ragione e, non appena Marte (il 18 giugno) entrerà nei Pesci (segno di pace e di fratellanza), dichiareranno guerra a San Marino, ad Andorra e al Liechtenstein, accusandoli di essere troppo piccoli.. Ne risulterà un disordine nelle relazioni internazionali che durerà sei giorni e sei notti, fino al 24 giugno, quando la Luna in Ariete (segno di rissa e di belligeranza) e gli altri pianeti nei segni d’acqua (Sole e Saturno nel Cancro, Urano nei Pesci) bagnerà le polveri dei belligeranti, costringendoli a rimettere tutto a posto, così come l’avevano trovato.

Con lo stesso transito Bin Laden (o uno dei suoi famigli) dichiarerà guerra ai morpurghiani del segno, ma non ne troverà neanche uno e rientrerà nelle sue caverne scavate nella roccia e lucidate a dovere, chiedendosi dove ha sbagliato.

 

IL DOMANDONE: lui ritornerà?

Ehm… veramente non si è mai mosso!

Ma qui lo dico e qui lo nego, dettagliatamente.

 

Mercurio in Bilancia

I nativi con questo Mercurio tenderanno a esprimere il loro pensiero con armoniosa eleganza e consumata diplomazia, dando ragione a tutti e torto a tutti gli altri, favoriti dall’assenza di Marte dal segno per tutto l’anno. Questa imparzialità non sarà apprezzata pienamente e procurerà ai nativi delle noie di tipo legale e la consapevolezza che conviene prendere posizioni più nette, anche se scomode, con il rischio di rovinare la piega dei pantaloni, come lascia presagire il brutto trigono bistabile e schizofrenico di Nettuno dall’Aquario.

A livello mistico, i nativi cercheranno di conservare il sé mettendosi in rapporto con gli altri in maniera educata e responsabile, ma nel corso del mese di marzo e di aprile l’aspetto dissonante di Marte in Capricorno li spingerà alle cattive maniere, rendendoli irriconoscibili agli occhi dei visionari.

A livello karmico, le native del segno sogneranno di essere una colomba bianca che si trasforma in una farfalla, a dimostrazione di un’esitazione esistenziale e irrisolta tra la bontà e la bellezza.

A livello geopolitico, i Paesi bilancini (la Birmania, il Tibet, le Isole Salomone e, forse, l’Italia) esprimeranno il loro disappunto per alcuni torti che hanno subito nei secoli passati e si appelleranno al Tribunale Internazionale dell’Aia, non senza qualche esitazione di ordine formale. Il 24 settembre, giorno di san Pacifico confessore e primo giorno con il Sole nel segno, essi dipingeranno a colori pastello i loro cannoni e spareranno a salve, senza dire contro chi.

Con lo stesso transito Bin Laden (o uno dei suoi avvocati) scriverà ai morpurghiani del segno minacciandoli e blandendoli nello stesso tempo, ma riceverà delle risposte irate (e un po’ cafone) e ci rimarrà male.

 

IL DOMANDONE: lui ritornerà?

Forse no, dipende da tante cose…

Ma qui lo dico e qui lo nego, diplomaticamente.

 

Mercurio in Scorpione

I nativi con questo Mercurio tenderanno a esprimere il loro pensiero guardandosi bene dal dirlo a qualcuno, fino a giugno, perché inibiti dal quinconce di Saturno nei Gemelli. Non si tratta di reticenza, ma di comunicazione non verbale relativa a qualcosa di molto profondo, che potrebbe incutere timore alle anime più sprovvedute. Poi, non appena Saturno entrerà in Cancro, essi si chiuderanno in sé stessi, forti di un bel trigono, che avercene altri così…

A livello mistico, i nativi cercheranno di controllare il Sé rifiutandosi categoricamente di scherzare con i santi e, al massimo, in ottobre, racconteranno qualche barzellettina sui diavoli, forti di un bel trigono con Venere nel segno e Marte in Pesci.

A livello karmico, le native del segno sogneranno di essere delle “palombare” che perlustrano gli abissi marini, a significare la necessità profonda di rompere le scatole alle triglie e alle mazzancolle.

A livello geopolitico, i Paesi scorpionici (il Marocco, la Corea e, forse, l’Italia) non faranno più entrare nessuno, come vuole la mistica del sestile di Giove dalla Vergine, in cupa quadratura con Plutone in Sagittario (dal quale nessuno riuscirà più a scacciarlo).

Con lo stesso transito Bin Laden (o una delle sue spie) cercherà di impadronirsi del server che ospita i siti gestiti dai morpurghiani del segno e li intossicherà con un virus informatico micidiale, per vendicarsi di colpe che nessuno ricorda più, ma che loro conservano benissimo nel loro inconscio.

 

IL DOMANDONE: lui ritornerà?

Speriamo di no!

Ma qui lo dico e qui lo nego, senza aprire bocca.

 

Mercurio in Sagittario

I nativi con questo Mercurio diranno pane al pane, vino al vino e Zelten allo zelten, sballottati da Mercurio nel segno e da Saturno nel segno opposto, ma senza perdere mai il buonumore e l’aspirazione a una buona bottiglia di Gewurztraminer. In giugno e luglio, con Venere che lancia tolleranti trigoni dal Leone, si abbandoneranno a confidenze a tutto campo e subiranno i pettegolezzi più meschini con un sorriso sulle labbra.

A livello mistico, i nativi cercheranno di rafforzare il Sé andando ad abitare in capo al mondo (nonostante il caro-alloggi che Giove in Leone lascia trasparire in filigrana), per il solo gusto di avere una visione più ampia della realtà.

A livello karmico, le native del segno sogneranno di essere delle rondini che svolazzano felici in un cielo sgombro da nubi, a dimostrazione del fatto che una rondine non fa primavera, ma molte rondini fanno un fracasso della malora e, per giunta, sporcano.

A livello geopolitico, i Paesi sagittariani (l’Australia, gli Usa, l’Antartide e, forse, l’Italia) costruiranno delle astronavi grandi quanto i loro territori e il 3 novembre, con l’ingresso di Venere nel segno, invaderanno gli altri pianeti abitati (ce ne sono, ce ne sono…) con la scusa di insegnare agli alieni la loro lingua e le loro usanze, convincendoli poi (intorno al 30 novembre, con l’ingresso di Venere in Capricorno) a pagare profumatamente quel servizio non richiesto, suscitando così forti malumori espressi ad alta voce.

Con lo stesso transito Bin Laden (o il suo maestro di cerimonie) dichiarerà guerra ai morpurghiani del segno, parlando loro in stretto dialetto pashtun, che essi prenderanno sotto gamba, scambiandolo per veneto e rimanendone come paralizzati. Poi però, grazie ai buoni uffici di Giove in Vergine, che fa quadrare le cose sagittariane, li manderà a scuola di astrologia araba da un pronipote di al Biruni, in attesa di fare la pace non appena saranno scoperti X e Y.

 

IL DOMANDONE: lui ritornerà?

Beh, sapete com’è lui: un po’ viene, un po’ va…

Ma qui lo dico e qui lo nego, allegramente.

 

Mercurio in Capricorno

I nativi con questo Mercurio saranno seri e cupi al limite della tetraggine, anche se, vedendo quelli con Mercurio in Cancro, gli scapperà da ridere: tutta colpa di Saturno che, dai primi di giugno, stazionerà pervicacemente nel segno del Cancro, opponendosi comicamente al loro Mercurio più che autosufficiente. Saranno sfavoriti quelli che hanno una semiquadratura di Urano o Nettuno di transito in Aquario, che si sentiranno per gran parte dell’anno con le ossa rotte.

A livello mistico, i nativi cercheranno di fondare, sviluppare, conservare e difendere il loro Sé con modi tutt’altro che ortodossi (sempre l’opposizione di Saturno in Cancro), prendendosi tutte le responsabilità tranne una.

A livello karmico, le native del segno sogneranno di essere delle donne di una certa età che praticano il nudismo e poi, miracolosamente ringiovanite, entrano in convento, a dimostrazione della profonda aspirazione a liberarsi del peso della tradizione e di quello dei vestiti.

A livello geopolitico, i Paesi capricornini (l’India, l’Afghanistan, le isole Shetland e, forse, l’Italia), non appena Urano, rinculando, dai Pesci tornerà in Aquario, faranno un colpo di testa e di punto in bianco invaderanno quelli aquariani, senza neanche mandargli una dichiarazione formale di guerra. Le cose si aggiusteranno, a fatica e con qualche scricchiolio, grazie alla mediazione degli scafisti albanesi, anch’essi capricornini e danneggiati nei loro traffici.

Con lo stesso transito, Bin Laden (o un suo bisnonno) dichiarerà guerra ai morpurghiani del segno, attirandoli con uno stratagemma all’interno di un condominio sulle montagne della Carinzia. Poi, a conti fatti e a notte fonda, si scambieranno le figurine dei pianeti controversi (Saturno e Urano) e firmeranno una tregua armata.

 

IL DOMANDONE: lui ritornerà?

Lui dice che ci sta pensando, ma io propenderei per il no.

Ma qui lo dico e qui lo nego, razionalmente.

 

Mercurio in Aquario

I nativi con questo Mercurio ne faranno di tutti i colori, ispirati da Nettuno nel segno ed eccitati, nella seconda parte dell’anno, dall’insidioso quinconce di Saturno in Cancro nel loro sesto Campo.

I più sediziosi (quelli con la Luna in Toro) saranno mandati in esilio, da dove torneranno con grandi idee di rinnovamento, mentre i più giudiziosi (quelli con la Luna in Gemelli) rimarranno a casa loro a rivoluzionare la disposizione dei mobili. Tutti si sposeranno più volte, evitando ogni volta di impegnarsi seriamente (esaltazione in trasparenza di Plutone B).

A livello mistico, i nativi cercheranno in agosto di sguinzagliare il loro sé in modo sconsiderato, ma al tempo stesso eccentricamente opportunistico, spinti dal quadrato di Venere e Giove in Leone, e beccandosi diverse multe per sosta fuori dalle righe.

A livello karmico, le native del segno sogneranno di essere delle farfalle che si staccano dalle loro crisalidi e poi, lasciate libere, si trasformano in colombe, a indicare un’aspirazione irrefrenabile a fare confusione creativa anche in ambito zookarmico.

A livello geopolitico, i Paesi aquariani (la Svezia, l’Iran e, forse, l’Italia) dichiareranno guerra e pace un po’ a tutti all’inizio della bella stagione, quando Mercurio di transito in Ariete li spingerà a fare delle lunghe passeggiate. In ottobre, con l’ingresso di Mercurio in Scorpione nel decimo Campo, fingeranno di mettere la testa a posto e comanderanno per interposta persona.

Con lo stesso transito, Bin Laden (o un suo amico del cuore) dichiarerà guerra ai morpurghiani del segno, rivoluzionando i loro piani di conquista del mondo e i loro progetti conviviali, ma poi se ne pentirà e firmerà con loro un accordo opportunistico che nessuna delle due parti rispetterà, appoggiandosi su temi natali palesemente falsi.

 

IL DOMANDONE: lui ritornerà?

Conoscendolo, al massimo farà qualche telefonatina a Natale.

Ma qui lo dico e qui lo nego, imprevedibilmente.

 

Mercurio in Pesci

I nativi con questo Mercurio, nei mesi in cui Urano parcheggerà a marcia indietro nel segno (da giugno a settembre) nel primo Campo (quello dove si giocano le partite degli scapoli contro gli ammogliati), si collegheranno empaticamente un po’ con tutti, ma avranno profonde delusioni che li lasceranno di sale. Per ripicca, quando Venere in giugno quadrerà il loro Mercurio dai Gemelli, sogneranno a occhi chiusi o scriveranno delle poesie a occhi aperti, con grande successo di pubblico e di critica.

A livello mistico, i nativi cercheranno di trascendere il Sé fondendosi incautamente col primo che passa, per una tipica leggerezza da quinconce (Giove in transito nel Leone, nella prima parte dell’anno), e la situazione rischierà di diventare irrimediabile con l’opposizione di Giove dalla Vergine, alla fine di agosto.

A livello karmico, le native del segno sogneranno di suonare la tromba e di vendemmiare con la luna piena, a dimostrazione di una profonda aspirazione a un ruolo più attivo e musicale.

A livello geopolitico, i Paesi pescini (la Russia, il Portogallo, l’isola di Malta e, forse, l’Italia) a giugno dichiareranno guerra a sé stessi (Marte in Pesci), ma poi capiranno che non gli conviene e cercheranno un compromesso onorevole con sé stessi (Venere in Vergine, nel settimo Campo).

Con lo stesso transito Bin Laden (o il suo tirapiedi), non sapendo leggere e scrivere il bergamasco, a giugno approfitterà del breve passaggio di Venere in Gemelli per dichiarare guerra ai morpurghiani del segno, che saranno colti di sorpresa e non vorranno più toccare cibo, ripudiando gli insegnamenti della Maestra. Questo stato di anoressia si risolverà, prevedibilmente, nel settembre del 2092, con Nettuno in Vergine (e Urano in Pesci), quando i morpurghiani torneranno a essere appetenti e a mangiare a quattro palmenti.

 

IL DOMANDONE: lui ritornerà?

Vorrebbe, ma dice che non trova la strada…

Ma qui lo dico e qui lo nego, con le lacrime agli occhi.

Introduzione di un lettore ignorante
(ma di parte) come Epimeteo

 

Va bene, lo ammetto, sono un tifoso di entrambi.
Di Alberto Crescitelli e Sandra Zagatti, intendo dire. Ho letto tutto di loro, le cose che hanno scritto separatamente e le cose che hanno scritto insieme. Ormai, dai loro scritti, non distinguo più tanto facilmente l’uno dall’altra, mentre di persona preferisco di gran lunga “distinguere” Sandra. Ma questo è un fatto istintivo-sinastrico e non ha niente a che vedere con le loro idee e le loro opere…
Sono diventato un loro tifoso quando sul Web sono cominciati a spuntare energumeni che brandivano segni e pianeti dello Zodiaco come fossero corpi contundenti, menando colpi all’impazzata per farsi ragione.
Sandra non ha mai partecipato a questo genere di discussioni e non ha mai replicato, se non per dire che mettersi a litigare sulla rete per disaccordi astrologici (o culturali, in generale) era l’ultima delle sue preoccupazioni e delle sue aspirazioni. Ed è sempre ritornata ai suoi ragionamenti limpidi, solidi e profondi, stranamente solari e saturnini insieme, lontani da ogni fanatismo e da ogni banalità e molto vicini ai temi autentici che appassionano l’uomo di oggi: la visione del mondo come esperienza di qualcosa di “intero” e di “integrato”, l’ambiente quotidiano e le sue relazioni con le persone che ci vivono, la natura.
In realtà Sandra ha un’arma segreta: qualunque cosa lei voglia dire, sa dirlo in un italiano esemplare, mettendo virgineamente tutte le virgole al posto giusto. Questo rasserena i suoi amici e i suoi “fans” (come me) e intimorisce inconsciamente i suoi potenziali contestatori. Ormai tutti sono d’accordo nel considerarla “editor ideale” e si rivolgono a lei quando hanno dei dubbi.
Il percorso di Alberto appare diverso, ma raggiunge lo stesso risultato. Mentre Sandra ha sempre disarmato gli energumeni con la purezza del linguaggio e il rigore del pensiero logico applicato anche ai sentimenti, Alberto è in grado di spiazzarli rispondendo qualche volta al loro furore polemico con una citazione in sanscrito o in un’altra lingua sconosciuta ai più.

Eccone un esempio:
om bhur bhuvah svah
tat savitur varenyam
bhargo devasya dhimahi…

Questa citazione è inserita in uno dei suoi articoli, ma non tutti la capiscono di primo acchito… Però lui, generoso com’è, la traduce subito in una lingua a noi più familiare e ci spiazza nuovamente applicando, come fa in questo caso, la saggezza dei sacri testi della tradizione vedica e delle antiche scritture dette Upanisad alle ultime conoscenze dell’astrofisica dello stato plasmatico e della magnetosfera. A questo punto, chi ha più voglia di obiettare su annose questioni di significati zodiacali convenzionali, divenute piccole e prive di senso, quando incombono problemi di portata galattica sul destino della Terra e del suo ecosistema?

Ogni giorno che passa la visione astrologica dei temi trattati da Sandra e Alberto (sarebbe più giusto dire Alberto e Sandra, ma ho già detto che sono di parte…) si allarga sempre più. Convinti che i metodi della conoscenza artistica e scientifica, così separati nella nostra cultura, siano intimamente legati e coerenti tra loro, essi trovano nel linguaggio astrologico la chiave universale che può decifrare il mondo e accompagnarne l’evoluzione fisico-chimica e spirituale. Per loro il linguaggio e la visione astrologica – al pari della musica, della pittura e di altre forme d’arte – esprimono slanci spirituali e descrivono, anticipandole, energie fisiche che oscillano, senza contraddizione, tra la difficoltà espressiva del sentimento individuale, la drammatica complessità del movimento sociale e l’astratto rigore della legge fisica. Poche persone riescono a vivere in modo così integrato (olisticamente, ci suggerirebbe Sandra) la musica, la pittura, la fisica moderna e la cosmologia, come riesce a fare Alberto.

E’ impossibile che Alberto e Sandra usino il pretesto dell’astrologia per parlarsi (o piangersi) addosso. In una certa misura la loro astrologia ha uno sguardo antichissimo, asciutto e fermo. Non perde mai di vista l’uomo, ma rinuncia volentieri al suo vuoto e banale individualismo sentimentale per cercare costantemente un senso globale e collettivo degli avvenimenti.

Le loro ultime ricerche sulla correlazione tra eclissi di Sole e di Luna e configurazioni astrali prevalenti o dominanti da una parte, rivolgimenti sociali e fenomeni di delirio collettivo, guerre e lotte di potere, degrado ecologico e fenomeni distruttivi naturali (incendi, uragani e terremoti) dall’altra, sono esemplari a questo riguardo.

La scansione del tempo che accompagna gli eventi da loro descritti si avvale di metodologie classicamente astrologiche (la rilocazione del tema per il luogo in esame, la progressione del tema a partire dall’ora zero dell’anno civile – 1° gennaio – e dell’anno naturale – ingresso del Sole in Ariete), ma la raccolta e l’analisi dei dati è provocatoriamente scientifica e priva di fanatismi messianici.

Esemplare a questo riguardo è il loro ultimo studio sui terremoti, che ha dato origine a un libro forse unico nel suo genere (“Il terremoto nell’astrologia”), con 36 terremoti analizzati e oltre 100 riportati, di cui gli articoli qui pubblicati, oggetto delle relazioni tenute al VII Convegno di Studi Astrologici (Vico Equense, 2-5 giugno 2000) costituiscono una sintesi dei metodi adottati e dei dati raccolti, oltre che dello spirito con il quale essi sono stati analizzati.

Certo, chi di noi usa l’astrologia come cosmetico psicologico, per sapere se sarà felice (?), per sapere se va d’accordo con il proprio partner o per prevedere improbabili ritorni di un partner che (credo giustamente, a questo punto) se l’è data a gambe, può fare qualche fatica iniziale per entrare nel clima di senso universale in cui Sandra e Alberto fatalmente ci portano.

Ma si tratta di una fatica che dopo un po’ non si sente più.

Gli scritti di Alberto e Sandra si possono leggere come un trattato scientifico, come un romanzo d’azione o come un breviario. Io, nella mia ignoranza iniziale (e forse perdurante…) di cose astrologiche, ho scelto tutti e tre i modi, in tempi diversi, anche per gli stessi articoli. Attualmente utilizzo il modo “breviario”, cioè tengo sul comodino i libri o gli articoli che parlano dei terremoti e, prima di addormentarmi, ne leggo un breve passo. Questo mi calma e mi dà fiducia assai più delle frasi consolatorie (sempre le stesse, ahimè) di certi astrologi di scuola anglo-sassone, con qualunque pianeta che, in transito su qualunque altro pianeta, rappresenta “un momento di cambiamento e di nuova consapevolezza”.

Probabilmente troppo “cambiamento” e troppa “nuova consapevolezza” innervosiscono un po’ i mercuriali conservatori come me, mentre la percezione collettiva del tempo – che Alberto e Sandra propongono – li allieta e li rasserena…

Per questo, dopo la breve lettura, mi addormento subito come un angioletto e dopo un po’ mi metto a sognare un terremoto di grado III della scala Mercalli che mi fa dolcemente oscillare il letto come fosse una culla e mi fa piano piano familiarizzare con i terremoti, cancellando paure ancestrali.

Veramente, anche adesso mentre scrivo, la scrivania oscilla un po’ e anche il lampadario si è messo a dondolare. Probabilmente sarà un effetto “meta-fenomenico” della presenza di questi libri nella mia stanza. Bisogna che lo chieda a Sandra, la prima volta che la incontro…

testi di Lorenzo Vancheri – tutti i diritti riservati

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