<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Astrologia, marketing &#187; oroscopo</title>
	<atom:link href="http://www.armonics2zero.it/index.php/tag/oroscopo/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.armonics2zero.it</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Tue, 07 Feb 2012 07:34:45 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.8</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<xhtml:meta xmlns:xhtml="http://www.w3.org/1999/xhtml" name="robots" content="noindex" />
		<item>
		<title>Il quaderno di Maya</title>
		<link>http://www.armonics2zero.it/index.php/libri/il-quaderno-di-maya/</link>
		<comments>http://www.armonics2zero.it/index.php/libri/il-quaderno-di-maya/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 31 Dec 2011 12:37:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>GraZia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[allendo]]></category>
		<category><![CDATA[astrologia]]></category>
		<category><![CDATA[astronomia]]></category>
		<category><![CDATA[isabel]]></category>
		<category><![CDATA[oroscopo]]></category>
		<category><![CDATA[quaderno di Maya]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.armonics2zero.it/?p=10822</guid>
		<description><![CDATA[
Dall&#8217;ultimo romanzo di Isabel Allende, Il quaderno di Maya, pag. 21
&#8220;Invece la mia Nini, che non aveva nulla da perdere, decise di affrontare apertamente l&#8217;astronomo prima che finissero le sue conferenze. L&#8217;affascinava il suo vistoso color mogano &#8211; voleva vederlo per intero &#8211; e sentiva che avevano molto in comune: l&#8217;astronomia e l&#8217;astrologia, che secondo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2011/12/Allende-Il-quaderno-di-Maya.jpg"><img src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2011/12/Allende-Il-quaderno-di-Maya.jpg" alt="Allende - Il quaderno di Maya" title="Allende - Il quaderno di Maya" width="115" height="115" class="alignleft size-full wp-image-10823" /></a><br />
Dall&#8217;ultimo romanzo di Isabel Allende, Il quaderno di Maya, pag. 21<br />
<em>&#8220;Invece la mia Nini, che non aveva nulla da perdere, decise di affrontare apertamente l&#8217;astronomo prima che finissero le sue conferenze. L&#8217;affascinava il suo vistoso color mogano &#8211; voleva vederlo per intero &#8211; e sentiva che avevano molto in comune: l&#8217;astronomia e l&#8217;astrologia, che secondo lei erano quasi la stessa cosa. Concluse che tutti e due erano giunti da lontano per ritrovarsi in quel punto del globo incrociando i loro destini perché così era scritto nelle stelle. Già allora la mia Nini credeva ciecamente nell&#8217;oroscopo, ma non lasciò tutto al caso. Prima di prendere l&#8217;iniziativa di attaccarlo di sorpresa, verificò che stesse bene economicamente, fosse sano e avesse solo undici anni più di lei, anche se a prima vista lei sarebbe potuta sembrare sua figlia, se avessero avuto lo stesso colore di pelle.&#8221;</em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.armonics2zero.it/index.php/libri/il-quaderno-di-maya/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il falso oroscopo di Ingmar Bergman</title>
		<link>http://www.armonics2zero.it/index.php/senza-categoria/il-falso-oroscopo-di-ingmar-bergman/</link>
		<comments>http://www.armonics2zero.it/index.php/senza-categoria/il-falso-oroscopo-di-ingmar-bergman/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 27 May 2011 15:00:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>GraZia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[bergman]]></category>
		<category><![CDATA[culla]]></category>
		<category><![CDATA[dna]]></category>
		<category><![CDATA[falso]]></category>
		<category><![CDATA[ingmar]]></category>
		<category><![CDATA[oroscopo]]></category>
		<category><![CDATA[padre]]></category>
		<category><![CDATA[pastore]]></category>
		<category><![CDATA[protestante]]></category>
		<category><![CDATA[regista]]></category>
		<category><![CDATA[sostituito]]></category>
		<category><![CDATA[svedese]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.armonics2zero.it/?p=8744</guid>
		<description><![CDATA[
 
Ci sono sempre delle sorprese. Quella di oggi riguarda il grande regista svedese Ingmar Bergman: una nipote rivela che fu scambiato in culla con un altro bambino.
http://www.corriere.it/spettacoli/11_maggio_26/ingmar-bergman-scambiato-in-culla_2e0ba6f0-87d4-11e0-8601-a1952c3da2ae.shtml
Il che significa, purtroppo per noi, che l&#8217;oroscopo studiato, analizzato e sviscerato da molti studiosi è completamente falso. Il bimbo nato il 14 luglio, probabilmente, morì subito e fu [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2011/05/Bergman.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-8747" title="Bergman" src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2011/05/Bergman-150x150.jpg" alt="Bergman" width="150" height="150" /></a></p>
<p> </p>
<p>Ci sono sempre delle sorprese. Quella di oggi riguarda il grande regista svedese<strong> Ingmar Bergman</strong>: una nipote rivela che fu scambiato in culla con un altro bambino.<br />
<a href="http://www.corriere.it/spettacoli/11_maggio_26/ingmar-bergman-scambiato-in-culla_2e0ba6f0-87d4-11e0-8601-a1952c3da2ae.shtml">http://www.corriere.it/spettacoli/11_maggio_26/ingmar-bergman-scambiato-in-culla_2e0ba6f0-87d4-11e0-8601-a1952c3da2ae.shtml</a></p>
<p>Il che significa, purtroppo per noi, che l&#8217;oroscopo studiato, analizzato e sviscerato da molti studiosi è completamente falso. Il bimbo nato il 14 luglio, probabilmente, morì subito e fu sostituito con il bambino che pochi giorni prima era nato da una ragazza-madre, amante del padre di Bergman. Tutta un&#8217;altra persona, dunque, e tutto un altro tema.</p>
<p>Ma chissà perché, qualche cosa mi dice che i bravissimi colleghi che in passato hanno analizzato il falso tema di Bergman, hanno comunque trovato il modo di far tornare tutto lo stesso&#8230;</p>
<p><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2011/05/Bergmanfalso.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-8745" title="Bergmanfalso" src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2011/05/Bergmanfalso-150x150.jpg" alt="Bergmanfalso" width="150" height="150" /></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.armonics2zero.it/index.php/senza-categoria/il-falso-oroscopo-di-ingmar-bergman/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il fattore essenziale dell&#8217;oroscopo: l&#8217;ascendente</title>
		<link>http://www.armonics2zero.it/index.php/angolo-esperto/il-fattore-essenziale-delloroscopo-lascendente/</link>
		<comments>http://www.armonics2zero.it/index.php/angolo-esperto/il-fattore-essenziale-delloroscopo-lascendente/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 03 May 2011 07:29:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>GraZia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Angolo dell'esperto]]></category>
		<category><![CDATA[360 gradi]]></category>
		<category><![CDATA[andre]]></category>
		<category><![CDATA[articolo]]></category>
		<category><![CDATA[astrale]]></category>
		<category><![CDATA[carelli]]></category>
		<category><![CDATA[cida]]></category>
		<category><![CDATA[essenziale]]></category>
		<category><![CDATA[fattore]]></category>
		<category><![CDATA[l'eclair]]></category>
		<category><![CDATA[linguagio]]></category>
		<category><![CDATA[orogoloio]]></category>
		<category><![CDATA[oroscopo]]></category>
		<category><![CDATA[primo]]></category>
		<category><![CDATA[quarantennale]]></category>
		<category><![CDATA[zodiaco]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.armonics2zero.it/?p=8489</guid>
		<description><![CDATA[
 
Il Cida, Centro Italiano di Astrologia, è l&#8217;associazione astrologica italiana più longeva: nata nel 1970 ha festeggiato l&#8217;anno scorso il suo quarantennale. Con il Cida nacque anche Linguaggio Astrale, la rivista che ne è la voce ufficiale e che è l&#8217;unica rivista specialistica di astrologia a continuare a essere pubblicata ininterrottamente da 40 anni a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2011/05/Cida-tema.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-8491" title="Cida tema" src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2011/05/Cida-tema-150x150.jpg" alt="Cida tema" width="150" height="150" /></a></p>
<p> </p>
<p>Il <strong>Cida</strong>, Centro Italiano di Astrologia, è l&#8217;associazione astrologica italiana più longeva: nata nel 1970 ha festeggiato l&#8217;anno scorso il suo quarantennale. Con il Cida nacque anche <strong>Linguaggio Astrale</strong>, la rivista che ne è la voce ufficiale e che è l&#8217;unica rivista specialistica di astrologia a continuare a essere pubblicata ininterrottamente da 40 anni a questa parte.<br />
Fa tenerezza oggi sfogliare i primi numeri, confezionati in modo artigianale e nati dalla buona volontà del gruppetto di soci fondatori.<br />
Per gentile concessione del Presidente e del Consiglio Direttivo posso oggi pubblicare il <strong>primo</strong> articolo del <strong>primo</strong> numero di Linguaggio Astrale (quello che porta in copertina il tema natale del Cida). E&#8217; un articolo di <em>André L&#8217;Eclair</em> dedicato &#8211; ma poteva essere diversamente? &#8211; all&#8217;Ascendente. Buona lettura!</p>
<p><strong> </strong></p>
<p align="center"><strong>Il fattore essenziale dell’oroscopo: l’Ascendente</strong></p>
<p align="right"><em>L&#8217;Ascendant est plus fort que nous (Moliere)</em><em> </em></p>
<p> </p>
<p>Dall’astrologia proviene una notevole quantità di modi di dire, che ancora oggi sono sulla bocca di tutti. Così, dall&#8217;esperienza degli effetti sgradevoli (per quanto labili) che produce un transito della·Luna a 90 gradi  dalla sua posizione nel tema di nascita, viene la locuzione “alzarsi con la Luna per traverso”, oppure con la frase ellittica, &#8220;con la Luna&#8221;, o persino “con·le lune&#8221;. Così, per il fatto che un predominio di·Giove nel tema conferisce carattere affabile, sereno, materialmente e spiritualmente generoso e ospitale, l&#8217;aggettivo &#8220;gioviale&#8221;è passato dal linguaggio tecnico a quello di uso quotidiano ed è divenuto sinonimo di &#8220;cordiale&#8221;; e sorte ana1oga ha avuto l’aggettivo “marziale”.</p>
<p>Più ristretta è stata l’espansione del termine “mercuriale”: dal campo astrologico è entrato nell’ambito del commercio e si è strasformato in un sostantivo. In patologia medica l’epiteto “saturnino” designa l’avvelenamento da piombo e la sua mortale conseguenza, la colica saturnina: infatti l’alchimia, antenata spirituale della chimica materialistica, chiamava i metalli con il nome dell’astro corrispondente, e il piombo fu detto Saturno, come l’argento vivo porta, ancora oggi, il nome di Mercurio. Infine un significato infame si diede e si dà ingiustamente al nome dell’onesto pianeta Venere e al suo derivato, sebbene la splendida stella mattutina non abbia nessuna parte nelle cose non buone che le si attribuiscono: ma di questo parlerò un’altra volta.</p>
<p>Dai segni zodiacali del Toro, del Leone, dell’Aquila (vulgo, Scorpione) e dell’arce (ossia della roccaforte: vulgo, Capricorno) derivano i noti aggettivi che designano le sembianze umane: neanche gli scettici ricusano di dire “collo taurino”, “viso arcigno” e simili.</p>
<p>Che diavolo significa questo strano modo di dire?</p>
<p>L’Ascendente è qualche cosa di immateriale: è un punto dell’eclittica. Si chiama eclittica quel cerchio massimo della sfera celeste che segna l’apparente percorso del Sole visto dalla terra. Di quel cerchio, il punto ascendente è quello che in un dato momento sta sorgendo all’orizzonte. Ho detto: “in un dato momento”. Quale?</p>
<p>Di solito sarà l’istante preciso in cui un neonato vagisce la prima volta: ma, volendo, si può trar l’oroscopo anche di un avvenimento collettivo, per esempio di una dichiarazione di guerra come del varo di una nave, della firma di un contratto come di una eclissi di Sole e così via.</p>
<p>Dell’oroscopo, il punto ascendente è il fattore fondamentale: tanto grande è la sua importanza che anticamente si disse “Oroscopo” nel senso di “ascendente”. Anche allora, però, oroscopo e tema erano sinonimi; e non so quale dei due sensi (figurati entrambi) sia derivato dall’altro. Infatti, in senso reale oroscopo significa un mezzo per osservare il tempo: il primo senso figurato che di questa parola fa l’astrologo, costituisce una metonimia; il secondo una sineddoche.</p>
<p>Comunque, è evidente che fin dall’antichità si ebbe chiara coscienza dell’importanza prevalente di questo fattore astrologico su tutti gli altri. Concorso di veri e possenti fattori estranei che interferiscono con l’ascendente possono talvolta modificarne l’influsso, mai obliterarlo: il temperamento umano non si cancella mai; e chi dice ascendente dice temperamento, ossia il modo come l’uomo è incline a governare (temperare) le proprie forze intellettuali, morali, fisiche, o meglio: il modo come l’essere umano reagisce agli impulsi spirituali del proprio io, di fronte agli ostacoli del mondo esteriore (cioè del non-Io).</p>
<p>Avere (o esercitare) un grande ascendente (o un forte ascendente) significa dunque avere una possente personalità tale da soggiogare o affascinare il prossimo. D’un attore celebre, diciamo che ha un grande temperamento teatrale: d’uno stratega a cui arride la vittoria, diciamo che ha una forte tempre di guerriero: tempre (o temperamento) è sinonimo di ascendente, infatti sarebbe lo stesso dire che quel generale esercita un forte ascendente sui suoi soldati o che quell’attore ha un grande ascendente sul pubblico.</p>
<p>Esistono personalità eroiche che spiccano sulle altre ed emergono dal gregge: ma questi essere egregi sono rari. La maggioranza degli umani non ha temperamento da eroe; cioè, non ha un forte ascendente: e un ascendente debole può soggiacere agli influssi combinati di altri fattori nel tema di nascita, possono simboleggiare esseri e cose del non-Io, del mondo esteriore; l’ascendente no, esso è la sola parte del tema alla quale non si possono attribuire indicazioni estranee alla personalità del soggetto. L’ascendente è la manifestazione del nostro Io e di nient’altro.</p>
<p>Abbiamo detto che l’ascendente è un punto immateriale dell’eclittica. Come ogni circonferenza, l’eclittica si suddivide in 360 gradi che si contano dal <em>punto vernale</em>, cioè dal punto dove si trova il centro del Sole all’istante in cui l’asse terrestre forma un angolo retto con la linea era-Sole. Quell’istante è l’equinozio di primavera (equinozio vernale) ossia l’inizio dell’anno astronomico, e quel punto (punto vernale) segna l’inizio dello Zodiaco.</p>
<p>Entro i primi 30 gradi dell’eclittica è compreso il segno dell’Ariete, entro i trenta gradi successivi (cioè fra 30 e 60) è compreso il segno del Toro e così via.</p>
<p>Vicino all’equatore i segni impiegano quasi lo stesso tempo per ascendere all’orizzonte: e siccome sono dodici ci impiegano, minuto più minuto meno circa due ore l’uno.</p>
<p>A Pietroburgo l’Ariete ascende in meno di mezz’ora, in Islanda l’intero segno balza fuori dall’orizzonte in meno di quattro minuti, mentre il suo opposto, la Libra, indugia sull’ascendente per un tempo sessanta volte maggiore (quasi quattro ore): ancora più a nord è letteralmente impossibile erigere un tema astrologico.</p>
<p>Alle nostre latitudini, per emergere dall’orizzonte l’Ariete impiega da un’ora (Alpi)a un’ora e un quarto (Sicilia); la Libra ci mette circa due ore e mezza. Il primo grado sessagesimale del cerchio ascende in due minuti appena, il centottantesimo in cinque minuti buoni.</p>
<p>Quest’arida esposizione tecnica era necessaria per capire quanto sia delicato e preciso il meccanismo dell’orologio cosmico. Ho detto orologio a ragion veduta: orologio è congegno che dice l’ora, oroscopo è strumento per vedere l’ora: dunque, per etimologia oroscopo e orologio sono fratelli germani (per non dire gemelli).</p>
<p>Non si può transigere con l’orologio: arrivare alla stazione quando esso segna mezzo minuto dopo la partenza del nostro treno è lo stesso che arrivarci un’ora dopo: siano 60 minuti di ritardo, siano trenta secondi appena, se quel treno è partito, è partito. Così, un’imprecisione anche minima dell’orologio o un brevissimo momento di distrazione di chi deve segnare l’ora della nascita di un bambino, possono far spostare l’ascendente da un grado zodiacale forte a un grado insignificante o viceversa; in certi casi possono far scambiare l’ultimo grado in un segno con il primo grado del segno zodiacale successivo.</p>
<p>A questo punto l’astrologo novellino si sente diventare scettico. E’ una crisi che tutti noi abbiamo sperimentato, che abbiamo superato (tanto è vero che non abbiamo smesso di trarre oroscopi) e che, tutto sommato, è assai utile: infatti essa allontana subito dalla nostra arte chi non è tagliato per esercitarla.</p>
<p>Certo non è tagliato per l’astrologia chi non è un buon matematico, ma è altrettanto certo che, così in astrologia come nelle altre cose della vita, <em>purus mathematicus purus asinus</em>.</p>
<p>Senza le nozioni matematiche dell’ingegneria non si volta la cupola di una cattedrale: ma se l’architetto non è un artista, la costruzione resterà gelida e (nel caso più fortunato) insignificante. L’ingegneria è fatta di scienza, ma l’architettura è una delle sette arti belle.</p>
<p>Scienza è il corpo dottrinale della medicina: ma il portare alla guarigione i propri pazienti è arte. Senza una squisita sensibilità spirituale, senza la capacità di meditare e si capire surrazionalmente ciò che razionalmente è inafferrabile, si può diventare pozzi di erudizione astratta, ma non si afferra nulla di vivente.</p>
<p>E l’oroscopo (l’abbiamo detto altre volte) è vivo: quanto di più vivo ci sia in noi.</p>
<p> </p>
<p align="right"><em>André L’Eclair</em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.armonics2zero.it/index.php/angolo-esperto/il-fattore-essenziale-delloroscopo-lascendente/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>4</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Le basi astronomiche dell&#8217;oroscopo</title>
		<link>http://www.armonics2zero.it/index.php/libri/le-basi-astronomiche-delloroscopo/</link>
		<comments>http://www.armonics2zero.it/index.php/libri/le-basi-astronomiche-delloroscopo/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 31 Mar 2011 14:06:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>GraZia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[asteroidi]]></category>
		<category><![CDATA[astronomia]]></category>
		<category><![CDATA[basi]]></category>
		<category><![CDATA[Capone]]></category>
		<category><![CDATA[centauri]]></category>
		<category><![CDATA[comete]]></category>
		<category><![CDATA[editore]]></category>
		<category><![CDATA[gambassi]]></category>
		<category><![CDATA[oroscopo]]></category>
		<category><![CDATA[sfera locale]]></category>
		<category><![CDATA[sistema solare]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.armonics2zero.it/?p=8184</guid>
		<description><![CDATA[ 
LE BASI ASTRONOMICHE DELL&#8217;OROSCOPO 
Manuale di astronomia per astrologi di Marco Gambassi

 

Un tempo l’astrologo antico era un sapiente e osservava il cielo per imparare a leggerlo. I filosofi, i matematici, i medici conoscevano e studiavano l’astronomia per comprenderne le regole e matematizzarne i fenomeni che applicavano nei giudizi astrologici. Oggi per valorizzare l’astrologia è necessario [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span><strong> <a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2011/03/Gambassi-Basi-astronomiche.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-8186" title="Gambassi - Basi astronomiche" src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2011/03/Gambassi-Basi-astronomiche-150x150.jpg" alt="Gambassi - Basi astronomiche" width="150" height="150" /></a></strong></span></p>
<p><span><strong>LE BASI ASTRONOMICHE DELL&#8217;OROSCOPO</strong> </span></p>
<p><span>Manuale di astronomia per astrologi di <strong><em>Marco Gambassi</em></strong></span></p>
<div><em><strong><span></span></strong></em></div>
<p> </p>
<p><span></p>
<p align="justify">Un tempo l’astrologo antico era un sapiente e osservava il cielo per imparare a leggerlo. I filosofi, i matematici, i medici conoscevano e studiavano l’astronomia per comprenderne le regole e matematizzarne i fenomeni che applicavano nei giudizi astrologici. Oggi per valorizzare l’astrologia è necessario attingere alle nozioni astronomiche, conoscere a fondo il moto dei pianeti e le caratteristiche stagionali del percorso solare che spiegano i significati simbolici attribuiti allo Zodiaco, ai Pianeti e alle Case. Un astro in un Segno potrà quindi avere differenti significati e influire diversamente su tutti gli esseri viventi a seconda della sua luminosità, della velocità, della visibilità, dell’umidità o della secchezza.Quindi per diventare un bravo studioso di astrologia è necessario conoscere l’astronomia, non solo per apprezzare la meraviglia e la perfezione del cielo stellato che ci sovrasta, ma per apprendere le qualità di un astro e spiegarne l’influenza e l’azione. Questo manuale, pratico e generoso, oltre a colmare un vuoto nella letteratura astrologica, rappresenta un ponte di collegamento fra l’astronomia e l’astrologia, una proposta di unificazione fra le interazioni fondamentali della fisica, un supporto adatto a chi voglia imparare a interpretare correttamente un Cielo di nascita. Il saggio tratta i seguenti argomenti: 1) sistema solare e varie categorie di corpi celesti: Sole e pianeti, asteroidi, satelliti e lune, comete e centauri. 2) Pianeti come orologi biologici e cicli planetari. I transplutoniani. 3) Orbita lunare, Nodi lunari, eclissi e occultazioni. 3) Sistema galattico, stelle e costellazioni. Levate e tramonti stellari eliaci, cosmici e acronici. 4) Vari sistemi di coordinate terrestri e celesti. 5) I 12 segni tropicali e loro classificazioni. 6) Antisce e controantisce. 7) Sfera locale, coordinate locali, il sistema di ore uguali e quello di ore disuguali nello studio del tempo. <img src='http://www.armonics2zero.it/wp-includes/images/smilies/icon_cool.gif' alt='8)' class='wp-smiley' /> I vari sistemi di domificazione, o divisione della sfera locale in 12 settori. 9) La carta del cielo per le varie fasce climatiche della Terra.</p>
<p> </p>
<p></span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.armonics2zero.it/index.php/libri/le-basi-astronomiche-delloroscopo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Un indovino mi disse&#8230;</title>
		<link>http://www.armonics2zero.it/index.php/tempo-libero/un-indovino-mi-disse/</link>
		<comments>http://www.armonics2zero.it/index.php/tempo-libero/un-indovino-mi-disse/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 17 Mar 2011 10:16:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>GraZia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tempo libero e turismo]]></category>
		<category><![CDATA[79 anni]]></category>
		<category><![CDATA[Aung San Suu Kyi]]></category>
		<category><![CDATA[bagan]]></category>
		<category><![CDATA[birmania]]></category>
		<category><![CDATA[buddha]]></category>
		<category><![CDATA[elefante]]></category>
		<category><![CDATA[golden cave]]></category>
		<category><![CDATA[incidenti]]></category>
		<category><![CDATA[indovino]]></category>
		<category><![CDATA[kema]]></category>
		<category><![CDATA[lettura]]></category>
		<category><![CDATA[mandalay]]></category>
		<category><![CDATA[mani]]></category>
		<category><![CDATA[monastero]]></category>
		<category><![CDATA[oroscopo]]></category>
		<category><![CDATA[pagoda]]></category>
		<category><![CDATA[roccia d'oro]]></category>
		<category><![CDATA[stupa]]></category>
		<category><![CDATA[tempio]]></category>
		<category><![CDATA[yangoon]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.armonics2zero.it/?p=7976</guid>
		<description><![CDATA[ 
 

 

 
 

 
 Impressioni di Birmania
Sono una persona molto fortunata perché ho avuto la possibilità nella vita di realizzare i miei sogni. Con quattro pianeti nel nono campo ovviamente amo molto viaggiare e sono stata parecchio in giro per il mondo all’inseguimento di talune mete che avevano colpito così forte il mio immaginario da diventare dei veri e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><em><strong> </strong></em></div>
<p> </p>
<div><em><strong></strong></em></div>
<p> </p>
<p><em><strong></p>
<div id="attachment_8008" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2011/03/2011-03-16-013.JPG"><img class="size-thumbnail wp-image-8008" title="2011-03-16 013" src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2011/03/2011-03-16-013-150x150.jpg" alt="Piedi di Buddha" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Piedi di Buddha</p></div>
<p> </p>
<p> </p>
<p></strong></em></p>
<p style="text-align: center;"> </p>
<p style="text-align: center;"> <em><strong>Impressioni di Birmania</strong></em></p>
<p>Sono una persona molto fortunata perché ho avuto la possibilità nella vita di realizzare i miei sogni. Con quattro pianeti nel nono campo ovviamente amo molto viaggiare e sono stata parecchio in giro per il mondo all’inseguimento di talune mete che avevano colpito così forte il mio immaginario da diventare dei veri e proprio sogni da realizzare. Uno di questi era vedere il Taj Mahl e ci sono riuscita quattro anni fa: l’emozione di trovarmi lì davanti al complesso che avevo visto sempre soltanto in fotografia è stata grandissima.</p>
<p>Con il viaggio in Birmania ho completato l’elenco delle mie priorità in fatto di viaggi: il che non significa che smetterò di viaggiare, ci mancherebbe, ma solo che non ho più urgenze rispetto alle prossime mete, ecco perché sono fortunata.</p>
<p>La Birmania è un paese affascinante, ricco di contrasti che in gran parte sono solo apparenti. Perché il popolo birmano è un popolo profondamente religioso dove l’uomo è piccolo piccolo davanti al divino sicché le necessità umane sono ridotte allo stretto indispensabile perché lo sforzo è concentrato sulla maggior gloria di Dio.</p>
<p> </p>
<div id="attachment_7977" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2011/03/2011-03-16-008.JPG"><img class="size-thumbnail wp-image-7977" title="2011-03-16 008" src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2011/03/2011-03-16-008-150x150.jpg" alt="Piccoli monaci" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Piccoli monaci</p></div>
<p> </p>
<p>Il che spiega lo straordinario numero di monaci presenti nel paese, molti dei quali incominciano quella vita da bambini.</p>
<p> </p>
<p> </p>
<p>Passiamo così dall’estrema semplicità di un posto telefonico pubblico di Yangoon alla grande dorata maestosità del complesso di Shwedagon, luogo sacro e sempre affollato di fedeli che vengono qui a pregare e a portare le loro offerte a Buddha.</p>
<div id="attachment_7978" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2011/03/2011-03-16-003.JPG"><img class="size-thumbnail wp-image-7978" title="2011-03-16 003" src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2011/03/2011-03-16-003-150x150.jpg" alt="Posto telefonico pubblico" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Posto telefonico pubblico</p></div>
<div id="attachment_7979" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2011/03/2011-03-16-016.JPG"><img class="size-thumbnail wp-image-7979" title="2011-03-16 016" src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2011/03/2011-03-16-016-150x150.jpg" alt="Shwedagon" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Shwedagon</p></div>
<div id="attachment_7980" class="wp-caption aligncenter" style="width: 160px"><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2011/03/2011-03-16-019.JPG"><img class="size-thumbnail wp-image-7980" title="2011-03-16 019" src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2011/03/2011-03-16-019-150x150.jpg" alt="Shwedagon" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Shwedagon</p></div>
<div id="attachment_7982" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2011/03/2011-03-16-026.JPG"><img class="size-thumbnail wp-image-7982" title="2011-03-16 026" src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2011/03/2011-03-16-026-150x150.jpg" alt="Shwedagon" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Shwedagon</p></div>
<p> </p>
<p>Da Kyaiktyo si sale alla <strong><em>Roccia d’oro,</em></strong> una roccia in bilico sul monte che la leggenda vuole trattenuta da un capello di Buddha (e in effetti non è mai precipitata) che i devoti birmani hanno interamente ricoperto d’oro.</p>
<div id="attachment_7983" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2011/03/2011-03-16- 045.JPG"><img class="size-thumbnail wp-image-7983" title="2011-03-16 045" src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2011/03/2011-03-16-045-150x150.jpg" alt="Roccia d'oro" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Roccia d&#39;oro</p></div>
<p> </p>
<p> </p>
<p>E’ questa un’abitudine birmana: pur essendo una popolazione che vive con pochi dollari al mese, ricoprono con sottilissimi fogli d’oro le pagode, gli stupa, i Buddha, i loro luoghi sacri così che il paese è tutto uno scintillio, un luccicare che abbaglia.</p>
<p> </p>
<div id="attachment_7985" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2011/03/2011-03-16-056.JPG"><img class="size-thumbnail wp-image-7985" title="2011-03-16 056" src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2011/03/2011-03-16-056-150x150.jpg" alt="Elefante nero del mercoledì" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Elefante nero del mercoledì</p></div>
<p>Ogni giorno della settimana è identificato da un animale che diventa il simbolo guida di chi nasce in quel giorno: il mio è l’elefante nero.</p>
<p> </p>
<p>Il <strong><em>lago Inle</em></strong> è un complesso straordinario di villaggi su palafitte e orti galleggianti su cui si coltiva dal crescione ai pomodori: i contadini  si muovono tra i canali su canoe, remano con il piede e curano gli orti dalla barca.</p>
<div id="attachment_7986" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2011/03/2011-03-16-060.JPG"><img class="size-thumbnail wp-image-7986" title="2011-03-16 060" src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2011/03/2011-03-16-060-150x150.jpg" alt="Lago Inle - rematore" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Lago Inle - rematore</p></div>
<div id="attachment_7987" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2011/03/2011-03-16-065.JPG"><img class="size-thumbnail wp-image-7987" title="2011-03-16 065" src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2011/03/2011-03-16-065-150x150.jpg" alt="Lago Inle" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Lago Inle</p></div>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p>Le case sono palafitte di legno semplicissime – potremmo dire poverissime – ma ogni villaggio ha comunque la sua pagoda e il suo complesso di stupa spesso scintillanti d’oro. Sul lago Inle si trova il monastero dei gatti saltanti, così chiamato perché i monaci hanno addestrato i loro gatti a dare spettacolo saltando attraverso un cerchio.</p>
<div id="attachment_7988" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2011/03/2011-03-16-070.JPG"><img class="size-thumbnail wp-image-7988" title="2011-03-16 070" src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2011/03/2011-03-16-070-150x150.jpg" alt="Monastero dei gatti che saltano" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Monastero dei gatti che saltano</p></div>
<p> </p>
<div id="attachment_7989" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2011/03/2011-03-16-076.JPG"><img class="size-thumbnail wp-image-7989" title="2011-03-16 076" src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2011/03/2011-03-16-076-150x150.jpg" alt="Donne giraffa" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Donne giraffa</p></div>
<p> </p>
<p> </p>
<p>Sul lago Inle vive una rappresentanza dell’etnia paduang alle cui donne venivano imposti pesanti anelli di rame al collo e alle ginocchia e divenivano le cosiddette <strong><em>donne giraffa</em></strong>. L’abitudine è quasi scomparsa, a parte per le poverette messe lì apposta per i turisti.</p>
<p> </p>
<div id="attachment_7990" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2011/03/2011-03-16-108.JPG"><img class="size-thumbnail wp-image-7990" title="2011-03-16 108" src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2011/03/2011-03-16-108-150x150.jpg" alt="Pindaya ragno" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Pindaya ragno</p></div>
<p> </p>
<div id="attachment_7991" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2011/03/2011-03-16-110.JPG"><img class="size-thumbnail wp-image-7991" title="2011-03-16 110" src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2011/03/2011-03-16-110-150x150.jpg" alt="Pindaya principe" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Pindaya principe</p></div>
<p> </p>
<p> </p>
<p>Dal lago Inle siamo andata a <strong><em>Pìndaya</em></strong> in visita alla Grotta d’Oro. La leggenda racconta che dodici fanciulle erano qui tenute prigioniere da un enorme ragno, ma un principe che passava di lì sentì le loro invocazioni d’aiuto e uccise il ragno.</p>
<p> </p>
<div id="attachment_7992" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2011/03/2011-03-16-111.JPG"><img class="size-thumbnail wp-image-7992" title="2011-03-16 111" src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2011/03/2011-03-16-111-150x150.jpg" alt="Golden cave" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Golden cave</p></div>
<p> </p>
<div id="attachment_7993" class="wp-caption aligncenter" style="width: 160px"><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2011/03/2011-03-16-112.JPG"><img class="size-thumbnail wp-image-7993" title="2011-03-16 112" src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2011/03/2011-03-16-112-150x150.jpg" alt="Buddha nella Golden Cave" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Buddha nella Golden Cave</p></div>
<div id="attachment_7994" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2011/03/2011-03-16-117.JPG"><img class="size-thumbnail wp-image-7994" title="2011-03-16 117" src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2011/03/2011-03-16-117-150x150.jpg" alt="Lilli e il serpente" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Lilli e il serpente</p></div>
<p> </p>
<p>La grotta è diventata un luogo sacro dove i devoti buddisti di tutto il mondo vanno in pellegrinaggio e lasciano una statua di Buddha in offerta. Le numerose grotte della caverna sono stracolme di statue di Buddha di tutte le dimensioni e materiali possibili: sono più di 9 mila Buddha sorridenti che esprimono con grande efficacia la devozione di questo popolo.</p>
<p>A Mandalay abbiamo avuto per due giorni la presenza di un indovino che si è messo a disposizione del gruppo. Mi sono offerta come cavia e ho appurato che usava la precessione degli equinozi  e utilizzava per l’identificazione dei periodi positivi o negativi le due quadrature di Saturno, crescente e calante. Oltre al quadro astrale leggeva anche le mani. (In realtà abbiamo verificato che aveva più o meno cinque-sei modelli-tipo che elargiva ai consultanti. In ogni caso è stato divertente.)</p>
<p>In particolare mi ha detto che dal prossimo dicembre fino a 79 anni avrò un periodo bellissimo in cui tutto andrà bene e il mio prossimo libro avrà un successo planetario. Mi ha però anche detto di fare attenzione fino a novembre ai piccoli incidenti. E infatti la mattina dopo quando ho preso una scatola di penne che avevo portato per i bambini di una scuola, la scatola si è aperta e mi sono cadute tutte le penna nella valigia… e lo stesso pomeriggio scendendo sulla barca che ci trasportava ho messo un piede in fallo, sono caduta e mi sono storta una caviglia.</p>
<p><em><strong>Ma che portasse sfiga l’indovino</strong></em>?</p>
<p>I ogni caso le mie amiche mi hanno immediatamente soccorso con i potenti mezzi a loro disposizione, Maria Rosa ha fornito benda elastica e pomata miracolosa, Lilli ha sfoderato la sua professionalità nel fasciarmi la caviglia così il giorno dopo ho potuto camminare tranquillamente. Due giorni di benda hanno risolto perfettamente il problema!</p>
<p> </p>
<div id="attachment_7995" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2011/03/2011-03-16-147.JPG"><img class="size-thumbnail wp-image-7995" title="2011-03-16 147" src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2011/03/2011-03-16-147-150x150.jpg" alt="Processione di Ava" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Processione di Ava</p></div>
<p> </p>
<div id="attachment_7996" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2011/03/2011-03-16-149.JPG"><img class="size-thumbnail wp-image-7996" title="2011-03-16 149" src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2011/03/2011-03-16-149-150x150.jpg" alt="Processione Ava" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Processione Ava</p></div>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p>Sulla piccola isola di Ava abbiamo assistito a una processione che festeggiava l’accettazione dei novizi al monastero.</p>
<div id="attachment_7998" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2011/03/2011-03-16-1281.JPG"><img class="size-thumbnail wp-image-7998" title="2011-03-16 128" src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2011/03/2011-03-16-1281-150x150.jpg" alt="Vestizione del monaco" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Vestizione del monaco</p></div>
<p> </p>
<div id="attachment_7999" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2011/03/2011-03-16-131.JPG"><img class="size-thumbnail wp-image-7999" title="2011-03-16 131" src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2011/03/2011-03-16-131-150x150.jpg" alt="In fila per il cibo" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">In fila per il cibo</p></div>
<p> </p>
<p> </p>
<p>Un monaco ci ha poi mostrato i vari modi di posizionare la tonaca a seconda delle mansioni perché la posizione di ogni lembo ha un preciso significato. Abbiamo poi assistito alla cerimonia del pasto dei monaci.</p>
<p><strong><em>Bagan</em></strong> è un sito archeologico di interesse straordinario: la zona ospita migliaia di stupa. In vetta alla pagoda di She San Dan abbiamo aspettato il tramonto.</p>
<div id="attachment_8000" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2011/03/2011-03-16-182.JPG"><img class="size-thumbnail wp-image-8000" title="2011-03-16 182" src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2011/03/2011-03-16-182-150x150.jpg" alt="Stupa a Bagan" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Stupa a Bagan</p></div>
<p> </p>
<div id="attachment_8001" class="wp-caption aligncenter" style="width: 160px"><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2011/03/2011-03-16-175.JPG"><img class="size-thumbnail wp-image-8001" title="2011-03-16 175" src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2011/03/2011-03-16-175-150x150.jpg" alt="Tramonto dalla pagoda She San Dan" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Tramonto dalla pagoda She San Dan</p></div>
<p> </p>
<div id="attachment_8002" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2011/03/2011-03-16-189.JPG"><img class="size-thumbnail wp-image-8002" title="2011-03-16 189" src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2011/03/2011-03-16-189-150x150.jpg" alt="Ulla fa la sua offerta alla ciotola" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Ulla fa la sua offerta alla ciotola</p></div>
<div id="attachment_8003" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2011/03/2011-03-16-184.JPG"><img class="size-thumbnail wp-image-8003" title="2011-03-16 184" src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2011/03/2011-03-16-184-150x150.jpg" alt="Buddha viaggiatore" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Buddha viaggiatore</p></div>
<p> </p>
<p>Per tutto il viaggio abbiamo avuto la guida sicura di <strong><em>Kema,</em></strong> una giovane donna birmana che ci ha accompagnato e proprio all’ultimo giorno ci ha fatto passare con il bus davanti alla casa di Aung San Suu Kyi recentemente liberata dal regime, come tutti sappiamo.</p>
<p>Come è noto in Birmania c’è una dittatura militare, ma la mia sensazione è stata che per la maggior parte della popolazione non sia importante chi è al governo: la loro vita è così essenziale che in realtà nulla cambierebbe anche se ci fosse una democrazia. La sensazione è quella di un popolo tutto sommato mite e concentrato sulle necessità quotidiane: non dimentichiamo che alcuni anni fa un astrologo aveva detto al capo del governo che stava per avvenire una rivoluzione di destra e il capo del governo ordinò da un giorno all’altro che tutti guidassero sul lato destro della strada: è così che oggi in Birmania si guida a destra anche se la maggior parte delle macchine e degli autobus hanno il volante a destra, secondo l‘uso inglese!</p>
<p>Ed ecco i miei fantastici compagni di viaggio:</p>
<p> </p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2011/03/2011-03-16-121.JPG"><img class="size-thumbnail wp-image-8004  aligncenter" title="2011-03-16 121" src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2011/03/2011-03-16-121-150x150.jpg" alt="2011-03-16 121" width="150" height="150" /></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.armonics2zero.it/index.php/tempo-libero/un-indovino-mi-disse/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;oroscopo della Terra</title>
		<link>http://www.armonics2zero.it/index.php/senza-categoria/loroscopo-della-terra/</link>
		<comments>http://www.armonics2zero.it/index.php/senza-categoria/loroscopo-della-terra/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 05 Feb 2011 16:10:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>GraZia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[cannistrà]]></category>
		<category><![CDATA[mensile]]></category>
		<category><![CDATA[oroscopo]]></category>
		<category><![CDATA[rubrica]]></category>
		<category><![CDATA[sirio]]></category>
		<category><![CDATA[terra]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.armonics2zero.it/?p=7557</guid>
		<description><![CDATA[Sul numero di febbraio di Sirio, nella sua rubrica mensile L&#8217;oroscopo della Terra, dedicata all&#8217;applicazione dell&#8217;astrocartografia, Claudio Cannistrà indicava tra i paesi ad alto rischio l&#8217;Egitto.
Il numero di febbraio di Sirio è uscito in edicola a metà gennaio. Ricordo, a chi non lo sapesse, che i testi delle riviste mensili vengono consegnati in redazione tre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sul numero di febbraio di <strong>Sirio</strong>, nella sua rubrica mensile <em>L&#8217;oroscopo della Terra</em>, dedicata all&#8217;applicazione dell&#8217;astrocartografia, <strong>Claudio Cannistrà</strong> indicava tra i paesi ad alto rischio l&#8217;<strong>Egitto</strong>.</p>
<p>Il numero di febbraio di Sirio è uscito in edicola a metà gennaio. Ricordo, a chi non lo sapesse, che i testi delle riviste mensili vengono consegnati in redazione tre mesi prima dell&#8217;uscita in edicola.</p>
<p><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2011/02/scansione0002.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-7558" title="scansione0002" src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2011/02/scansione0002-219x300.jpg" alt="scansione0002" width="219" height="300" /></a></p>
<p><BANNERORIZZONTALE><script type="text/javascript"><!--
google_ad_client = "pub-6454101883846585";
/* 234x60, creato 25/09/09 */
google_ad_slot = "2641818362";
google_ad_width = 234;
google_ad_height = 60;
//-->
</script>
<script type="text/javascript"
src="http://pagead2.googlesyndication.com/pagead/show_ads.js">
</script></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.armonics2zero.it/index.php/senza-categoria/loroscopo-della-terra/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Astrologi improvvisati</title>
		<link>http://www.armonics2zero.it/index.php/senza-categoria/astrologi-improvvisati/</link>
		<comments>http://www.armonics2zero.it/index.php/senza-categoria/astrologi-improvvisati/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 12 Jan 2011 08:13:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>GraZia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[2011]]></category>
		<category><![CDATA[astrologi]]></category>
		<category><![CDATA[erotica]]></category>
		<category><![CDATA[improvvisati]]></category>
		<category><![CDATA[melissa p.]]></category>
		<category><![CDATA[oroscopo]]></category>
		<category><![CDATA[scrittrice]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.armonics2zero.it/?p=7147</guid>
		<description><![CDATA[
Una delle mie nipoti virtuali, Daniela Di Menna, mi ha segnalato oggi questo link:
http://www.graziamagazine.it/people/oroscopo-2011-scopri-cosa-ti-riservano-le-stelle
dove si trova un oroscopo per il 2011 scritto niente meno che da Melissa P., giovanissima scrittrice diventata nota per aver venduto 3 milioni di copie del suo romanzo erotico autobiografico “Cento colpi di spazzola prima di andare a dormire” edito nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2011/01/Melissa-P..bmp"><img class="alignleft size-full wp-image-7149" title="Melissa P." src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2011/01/Melissa-P..bmp" alt="Melissa P." /></a></p>
<p>Una delle mie nipoti virtuali, Daniela Di Menna, mi ha segnalato oggi questo link:<br />
<a href="http://www.graziamagazine.it/people/oroscopo-2011-scopri-cosa-ti-riservano-le-stelle">http://www.graziamagazine.it/people/oroscopo-2011-scopri-cosa-ti-riservano-le-stelle</a><br />
dove si trova un oroscopo per il 2011 scritto niente meno che da <strong>Melissa P</strong>., giovanissima scrittrice diventata nota per aver venduto 3 milioni di copie del suo romanzo erotico autobiografico “<em>Cento colpi di spazzola prima di andare a dormire</em>” edito nel 2003. Tuttavia i successivi romanzi non hanno replicato il successo del primo e forse Melissa è un po’ a corto di idee, tanto che si è riconvertita alla scrittura di oroscopi, come dal link sopra indicato.<br />
Il che va benissimo, per carità. La ragazza ha una discreta penna e, se non altro, tratta bene la lingua italiana. Ce ne fossero… Purtroppo però, non tratta ugualmente bene l’astrologia – o forse non ne sa abbastanza, e infila una serie di svarioni che saltano subito all’occhio.<br />
Ora, ci voleva tanto a farsi controllare il testo da qualcuno che le effemeridi le sa leggere per davvero? Va bene, ritiro l’obiezione, mi rendo conto che è chiedere troppo a una Sagittario!</p>
<p><strong>Ariete</strong>: Dal 12 gennaio, Urano entrerà nel tuo segno <em>(Urano entra in Ariete in marzo)</em><br />
<strong>Gemelli</strong>: Per te il 2010 è stato un anno faticoso… anche se Mercurio è stato molto litigioso con te, non ha mai smesso di starti vicino e sostenerti in silenzio. (<em>Mercurio onnipresente nello zodiaco</em>?). Il 2011, a parte brevi parentesi da metà maggio a fine giugno e poi, di nuovo, negli ultimi mesi dell’anno, ti coprirà d’oro e favori (<em>nessuna posizione astrale giustifica l’affermazione</em>)<br />
<strong>Cancro</strong>: Cerca di attirare tutta l’energia della Luna, signora del tuo cuore (<em>la Luna compie un giro dello zodiaco tutti i mesi</em>). Da marzo ad aprile, con Venere in Pesci (<em>in realtà Venere è in Acquario fino al 27 di marzo</em>)<br />
<strong>Leone</strong>: Sarà un anno di ripresa, grazie a Mercurio che ti farà visita più volte tutto l’anno (<em>In realtà Mercurio ci passa solo due volte, una dietro l’altra perché forma un anello di sosta di poche settimane</em>)<br />
<strong>Vergine</strong>: Mercurio nella casa numero 12 potrebbe istigare colleghi e nemici al conflitto (<em>Manca un’indicazione di tempo, sembra che Mercurio ci stia tutto l’anno nella casa 12</em>!)<br />
<strong>Sagittario</strong>: Il 7 gennaio Venere correrà al tuo fianco, aprendo un periodo sentimentale ricco di trionfi (<em>sì, ma il 4 di febbraio Venere è già uscita dal segno</em>!).<br />
<strong>Capricorno</strong>: anche per te si prospettano momenti molto positivi nel corso del 2011 (<em>insomma…)</em> Non avrai più questa sensazione e il merito sarà soprattutto di Venere e Marte, in trigono dal Toro dall’inizio dell’estate (<em>Venere esce dal Toro il 9 giugno, Marte il 21, quando inizia l’estate</em>)<br />
<strong>Acquario</strong>: Ma quando, a luglio, Venere e Marte saranno nel segno dei Gemelli (<em>ci entrano a giugno e il 4 luglio Venere è già in Cancro</em>)<br />
<strong>Pesci</strong>: Con la congiunzione di Marte e Venere di marzo (<em>Venere è in Acquario fino al 27 marzo e quando entra in Pesci Marte si trova già alla fine del segno perciò i due pianeti non sono mai congiunti</em>).</p>
<p><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2011/01/Melissa-P.-tema.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-7148" title="Melissa P. tema" src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2011/01/Melissa-P.-tema-150x150.jpg" alt="Melissa P. tema" width="150" height="150" /></a></p>
<p><BANNERORIZZONTALE><script type="text/javascript"><!--
google_ad_client = "pub-6454101883846585";
/* 234x60, creato 25/09/09 */
google_ad_slot = "2641818362";
google_ad_width = 234;
google_ad_height = 60;
//-->
</script>
<script type="text/javascript"
src="http://pagead2.googlesyndication.com/pagead/show_ads.js">
</script></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.armonics2zero.it/index.php/senza-categoria/astrologi-improvvisati/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>5</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Oroscopo del 2011</title>
		<link>http://www.armonics2zero.it/index.php/senza-categoria/oroscopo-del-2011/</link>
		<comments>http://www.armonics2zero.it/index.php/senza-categoria/oroscopo-del-2011/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 09 Dec 2010 08:54:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>GraZia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[bilancia]]></category>
		<category><![CDATA[oroscopo]]></category>
		<category><![CDATA[scorpione]]></category>
		<category><![CDATA[toro]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.armonics2zero.it/?p=6698</guid>
		<description><![CDATA[Le previsioni per il 2011 sono online. Giove sino al 3 giugno è amico dei segni di Fuoco e d&#8217;Aria fuorché della Bilancia segno al quale si oppone.  Per tutto il resto dell&#8217;anno transita in Toro, favorisce i segni di Terra e d&#8217;Acqua. Lo Scorpione  è l&#8217;unico segno appartenente alle triplicità che non gode dei suoi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le previsioni per il 2011 sono online. Giove sino al 3 giugno è amico dei segni di Fuoco e d&#8217;Aria fuorché della Bilancia segno al quale si oppone.  Per tutto il resto dell&#8217;anno transita in Toro, favorisce i segni di Terra e d&#8217;Acqua. Lo Scorpione  è l&#8217;unico segno appartenente alle triplicità che non gode dei suoi benefici, ma Plutone, pianeta suo governatore gli strizza l&#8217;occhio e smussa l&#8217;opposizione.</p>
<p><a href="http://www.armonics2zero.it/index.php/oroscopo-dell-anno/" target="_self">Ecco le previsioni per i 12 segni.</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.armonics2zero.it/index.php/senza-categoria/oroscopo-del-2011/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Contro Saturno</title>
		<link>http://www.armonics2zero.it/index.php/libri/contro-saturno/</link>
		<comments>http://www.armonics2zero.it/index.php/libri/contro-saturno/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 04 Nov 2010 07:39:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>GraZia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[attrazione]]></category>
		<category><![CDATA[capitani]]></category>
		<category><![CDATA[contro]]></category>
		<category><![CDATA[fornaro]]></category>
		<category><![CDATA[legge]]></category>
		<category><![CDATA[oroscopo]]></category>
		<category><![CDATA[pensiero]]></category>
		<category><![CDATA[pianeti]]></category>
		<category><![CDATA[positivo]]></category>
		<category><![CDATA[Saturno]]></category>
		<category><![CDATA[transiti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.armonics2zero.it/?p=6220</guid>
		<description><![CDATA[

Attenzione: Il libro verrà presentato a Milano giovedì 11 novembre alle 18.30 nel prestigioso spazio della libreria Mondadori niente meno che in Piazza del Duomo!
Antonio Capitani, il più amato dagli italiani, secondo la classifica di google dedicata agli astrologi, è ormai diventato un Autore sicuro i cui libri si vendono pressoché a occhi chiusi. Ma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/11/capitaniimages.jpg"><img src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/11/capitaniimages.jpg" alt="capitaniimages" title="capitaniimages" width="57" height="78" class="alignright size-full wp-image-6222" /></a></p>
<p><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/11/Capitani-Contro-Saturno.jpg"><img src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/11/Capitani-Contro-Saturno-150x150.jpg" alt="Capitani - Contro Saturno" title="Capitani - Contro Saturno" width="150" height="150" class="alignleft size-thumbnail wp-image-6221" /></a></p>
<p><strong>Attenzione: Il libro verrà presentato a Milano giovedì 11 novembre alle 18.30 nel prestigioso spazio della libreria Mondadori niente meno che in Piazza del Duomo!</strong></p>
<p>Antonio Capitani, il più amato dagli italiani, secondo la classifica di <strong>google</strong> dedicata agli astrologi, è ormai diventato un <em>Autore</em> sicuro i cui libri si vendono pressoché a occhi chiusi. Ma in questo caso conviene tenerli ben aperti perché Antonio, in perfetto tandem con Francesco Fornaro, non finisce di stupirci e ci regala un libro divertente, simpatico, godibilissimo ma soprattutto utile. Il felice binomio tra <em>astrologia</em> e <em>pensiero positivo</em> o <strong>legge di attrazione </strong>ci guida passo dopo passo a capire che cosa fare quando un pianeta nel nostro tema natale transita in posizione dissonante: mai subire, anzi trasformare le forze negative in forze propulsive per raggiungere un obiettivo. E non sono solo parole, badate bene: per ogni pianeta, per ogni situazione vengono date <em>indicazioni pratiche</em> precisissime su che cosa fare operativamente e come comportarsi per rovesciare le indicazioni e mutarle in occasioni di vita favorevole. E’ dunque un manuale che insegna come prendere di petto la propria vita, porsi in maniera attiva nei confronti di essa fino a raggiungere un concreto miglioramento della stessa: un libro da non perdere!</p>
<p><BANNERORIZZONTALE><script type="text/javascript"><!--
google_ad_client = "pub-6454101883846585";
/* 234x60, creato 25/09/09 */
google_ad_slot = "2641818362";
google_ad_width = 234;
google_ad_height = 60;
//-->
</script>
<script type="text/javascript"
src="http://pagead2.googlesyndication.com/pagead/show_ads.js">
</script></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.armonics2zero.it/index.php/libri/contro-saturno/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>4</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;oroscopo come reale psichico e vissuto cosciente</title>
		<link>http://www.armonics2zero.it/index.php/astrologia-e-psicologia/loroscopo-come-reale-psichico-e-vissuto-cosciente/</link>
		<comments>http://www.armonics2zero.it/index.php/astrologia-e-psicologia/loroscopo-come-reale-psichico-e-vissuto-cosciente/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 12 Mar 2010 06:02:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>GraZia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Astrologia e psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[freud]]></category>
		<category><![CDATA[jung]]></category>
		<category><![CDATA[oroscopo]]></category>
		<category><![CDATA[ponte]]></category>
		<category><![CDATA[sicuteri]]></category>
		<category><![CDATA[simbolo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.armonics2zero.it/?p=3330</guid>
		<description><![CDATA[L&#8217;oroscopo come reale psichico e vissuto cosciente
di Roberto Sicuteri
Da: Atti del V Congresso nazionale Cida, Venezia, 1985
Quando ho ricevuto il gentile invito del Cida a partecipare a questa Convegno Nazionale, non ho esitato ad accettare: la formulazione del tema mi aveva subito stimolato, suscitandomi un gran numero di fantasie su come affrontarlo e come sviluppare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;oroscopo come reale psichico e vissuto cosciente<br />
di Roberto Sicuteri</p>
<p>Da: Atti del V Congresso nazionale Cida, Venezia, 1985</p>
<div id="attachment_3337" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/03/ateneo-veneto.jpg"><img src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/03/ateneo-veneto-300x78.jpg" alt="Ateneo Veneto" title="ateneo veneto" width="300" height="78" class="size-medium wp-image-3337" /></a><p class="wp-caption-text">Ateneo Veneto</p></div>
<p>Quando ho ricevuto il gentile invito del Cida a partecipare a questa Convegno Nazionale, non ho esitato ad accettare: la formulazione del tema mi aveva subito stimolato, suscitandomi un gran numero di fantasie su come affrontarlo e come sviluppare un tema così attuale e vasto oltremodo impegnativo.<br />
&#8220;Astrologia fra teoria e pratica&#8221; &#8211; titolo apertissimo e davvero inquietante.<br />
La mia attenzione si è decisamente concentrata sulla proposizione, su quel fra che ha finito per diventare, nella mia riflessione, una specie di ponte &#8211; questa &#8211; era anzi l&#8217;immagine che affiorava: un ponte misterioso, aereo e mobile, oscillante su un gran vuoto, proprio come quei ponti di legno e cordame, che i film ci mostrano sospesi fra due altissime rupi.<br />
La teoria astrologica da un lato e la pratica astrologica dall&#8217;altro lato.<br />
E&#8217; sulla barra della frase che mi sono fermato: non sapevo né volevo tornare sui bordi della formulazione. Il fra è così diventato un momento di stallo, direi: una impasse. Curiosamente, sentivo tutta l&#8217;importanza di fermarmi lì, in mezzo al ponte, nella cesura che separa le due sponde.<br />
E ovviamente, abituato a seguire le concatenazioni immaginali, ho lasciato che la situazione in cui il titolo del tema mi poneva, mi rivelasse prima o poi il suo significato.<br />
E dalla preposizione fra &#8211; connotativa di uno spazio enorme, psicologico e semiologico &#8211; mi è venuto, come prima risposta, il titolo della mia relazione: &#8220;L&#8217;oroscopo come reale psichico e vissuto cosciente&#8221;. Sul momento mi è piaciuto &#8211; perbacco, mi sono detto, fa un bell&#8217;effetto! -. ma c’è voluto poco tempo perché affiorasse una certa ansia mista a stupore: scoprivo una somiglianza fra i due titoli. Ciò confermava l&#8217;importanza nascosta del tema scelto dal CIDA! Subito dopo questa accertamento, ho compreso che il ponte, sospeso fra due sponde così enormi, si rivelava un passaggio poco agevole: tutt&#8217;altro che un transito disinvolto e privo di pericoli. Ripeto: tendevo a immobilizzarmi perché accadeva ancora qualcosa. Si verificava &#8211; questa volta nel mio titolo della relazione &#8211; un movimento: la mia e di congiunzione posta fra reale psichico da un lato e vissuto cosciente dall&#8217;altro, non era più stabile né sicura di sé! Vibrava quasi nel sciorinarmi un bel diniego : &#8211; Io non ci sto! &#8211; pareva dirmi la e, con tutta l&#8217;aria di eclissarsi. Pensate un po&#8217;: in una simile evenienza il titolo diventava: &#8220;L&#8217;oroscopo come reale psichico vissuto cosciente&#8221;.<br />
In tal caso, non stava in piedi: c’è una saturazione e un accumulo linguistico. Manca il passaggio, manca la barra. Quanto dire allora, che il ponte sparisce e il titolo del Cida, a sua volta diventa: &#8220;Astrologia teoria e pratica”.<br />
Ma che strano, mi sono detto ancora: proprio come si legge nel frontespizio dei Trattati o nella locandina dei corsi accelerati: astrologia &#8211; teoria e pratica in venti lezioni.<br />
Eppure, io ero rimasto lì, fermo nella preposizione fra, cioè sul ponte oscillante. Come ero rimasto inchiodato sulla e! Che significa tutto questo ?<br />
Scusate la lunga metafora e il gioco psicolinguistico che mi son concesso, ma certo avete già compreso dove voglio arrivare: a ri-formulare i due titoli, per ri-provocare l&#8217;ansia e la riflessione. Eccoli:<br />
&#8220;Astrologia come teoria  o pratica&#8221;.<br />
&#8220;L&#8217;oroscopo come reale psichico o vissuto cosciente&#8221;.<br />
Così mi spiego l&#8217;ansia e la lieve acrofobia patite da me, a trovarmi sospeso e fermo su quel ponte: o stare di qua oppure andare dall&#8217;altra parte. O teoria o pratica.<br />
Ma perché metterla cosi? Pare logico che dalla sponda teorica si passi a quella pratica, senza aut-aut. Ma quella preposizione fra diventa troppo sospensiva. A mio avviso essa lascia cadere una barra di stasi, un punto interrogativo inespresso ma presente, oppure annunzia un possibile modificarsi dell&#8217;enunciato contenuto.<br />
Non fonda una contiguità agevole né permette un comodo andirivieni.<br />
Lungo il percorso della frase, esattamente nel punto della preposizione fra, accade qualcosa. Accade nel passare dalla teoria alla pratica. Accade un qualcosa che si interroga e ci interroga: almeno come addetti ai lavori.<br />
Anzi: in quel fra &#8211; può accadere di tutto.<br />
Ed è per tale motivo che ho dovuto chiarirmi in senso ermeneutico il titolo del tema propostomi.<br />
Con quanto dirò, non penso di rispondere a nulla e semmai lascio interrogativi, per riempire quel percorso, quel punto di transito fra teoria e pratica, con alcune riflessioni psicologiche. Credo che sia per me la collaborazione più utile al tema del convegno.<br />
Un primo chiarimento o sviluppo verrebbe dal lasciare implicito un maggiore spazio nella formulazione:<br />
&#8220;Astrologia: teoria e/o pratica? &#8221; (notate l&#8217;interrogativo) L&#8217;oroscopo, reale psichico e/o vissuto cosciente?&#8221;.<br />
Se riflettiamo, non è un bizantinismo. Vi chiedo di seguirmi.<br />
L&#8217;astrologo è immerso &#8211; spiritualmente e psichicamente, o meglio: con tutto sé stesso &#8211; nell&#8217;universo di questa disciplina millenaria che di volta in volta prende significati diversi, uno più bello dell&#8217;altro: da riflesso del divino cosmico a relazione sincrona uomo-cielo; da fenomeno fisico quantificabile e statistico, a codice di significazione filogenetico iscritto nel corpo; da pratica mantica esoterica a manifestazione astrofisica bioritmica. E potremmo seguitare. Ma per sé, l&#8217;astrologo sa di partecipare a una esperienza profonda, spesso avvertita come inspiegabile, numinosa, insituabile nelle categorie del pensiero, insospettabile negli ambiti dei processi logici, affascinante sprofondamento nell&#8217;immaginale, vera al punta da invadere acriticamente la ragione.<br />
Ma poi, di tutto questo patrimonio che è una oggettività soggettiva, di tutto questo sapere, l&#8217;astrologo ne fa uso, nella fattispecie professionale, in molti casi a dir poco avvilente, diluito, impoverito, ridotto a involucro e stereotipo, a pratica divinatoria smaccata, a furiosa fuga in avanti, per rubare il Futuro agli dei e al Fato; per saziare una bieca aspettativa affettiva.<br />
Spesso l&#8217;astrologo è costretto &#8211; dinanzi al cliente &#8211; a soddisfare richieste astruse o coatte osservazioni onnipotenti. Pare, a me, di ascoltare talvolta un Capostazione assillato da viaggiatori impazienti:<br />
&#8220;Quando passa Saturno?&#8221; &#8211; &#8220;Giove c’è già sul mio Sole?&#8221; &#8220;Quando transita questo benedetto Urano: aspetto l&#8217;eredità!&#8221; &#8220;C’è in vista un buon transito, per domani, o no?&#8221;<br />
&#8220;Giove è già passato, ripassi fra dodici anni&#8221;<br />
Purtroppo, su scala di massa, siamo alla barzelletta e l&#8217;astrologia viene fornita così, riduttivamente, per intuibili motivi che è meglio tacere. Anche questo fenomeno, mi sembra, giustifica la perplessità che acutamente il Cida ha buttato dentro la frase tematica.<br />
E verrebbe, allora, la tentazione dell&#8217;aut-aut. O teoria o pratica. Perché la seconda avvilisce la prima; mentre la prima può dare tantissimo al soggetto soltanto se la mantiene come sapere interiorizzato o addirittura iniziatico.<br />
A questo punto possiamo giustamente riflettere su quanto avviene ancora nel percorso dalla teoria alla pratica: per esempio, sulle trasformazioni che subisce la comunicazione astrologica, sia come linguaggio, sia come consegna di un messaggio al cliente, sia come esperienza di rapporto significativo fra due persone.<br />
Voi sapete che ogni psicoanalista ha un suo certo modo di essere e di verbalizzare quando è in seduta &#8211; quando cioè pratica l&#8217;Analisi. E che ha un modo di essere e verbalizzare assolutamente diverso invece, quando parla o scrive dell&#8217;Analisi, sull&#8217;Analisi, o indaga per conto proprio su una riflessione analitica. Persino scrivendo di storie pratiche analitiche, l&#8217;analista sa che la materia, il dettato esperienziale gli si trasforma, diventa altro.<br />
Questo accade perché c’è scambio di linguaggi.<br />
Ed è una ragione fra tante, per la quale non si dice né si scrive di persone in analisi, salvo infilare il corridoio della riduzione a discorso razionale casistico-diagnostico o peggio. Per l&#8217;astrologo &#8211; poiché egli lavora sullo psichico (ripeto a tutte lettere: lavora sullo psichico!) &#8211; avviene lo stesso fenomeno. O a1meno dovrebbe!<br />
Mi pare dunque evidente che queste riflessioni ci suggeriscano di cominciare a fare ordine nel problema del linguaggio astrologico, della comunicazione fra astrologo e cliente.<br />
L&#8217;astrologia è un sapere scientifico come lo sono la Chimica, l&#8217;Anatomia o l&#8217;Ingegneria Idraulica, o no? Penso che siamo la maggioranza a rispondere no.</p>
<div id="attachment_3332" class="wp-caption alignright" style="width: 149px"><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/03/Jungimages.jpg"><img src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/03/Jungimages.jpg" alt="Da Images" title="Jungimages" width="139" height="78" class="size-full wp-image-3332" /></a><p class="wp-caption-text">Da Images</p></div>
<p>Impariamo da Jung, che ha tanto rispettato l&#8217;astrologia, a essere integri e onesti intellettualmente e saldi nella obiettività critica. Eppure, mentre viene negata la scientificità, sono io il primo a sostenere che l&#8217;astrologia &#8211; nel mundus immaginalis del soggetto, come linguaggio simbolico energetico funziona. Non so come, ma funziona. Non so quanto, ma funziona. Non so quando, ma funziona.<br />
E più è sperimentata fra inconscio e cosciente, fra veglia crepuscolare e sogno, più l&#8217;astrologia funziona.<br />
Se la vediamo nella pratica &#8211; specie nel vizio dissennato della divinazione previsionale &#8211; l&#8217;astrologia spesso fallisce. O dice altro; produce chimere o pericolose autosuggestioni. E sui fallimenti l&#8217;operatore applica sempre il diniego, come se niente fosse stato!<br />
Medito sugli oroscopi che mi vengono narrati.<br />
Dicono: Tizio ha la vita per uno-due anni. E invece Tizio vive sano da oltre dieci anni dalla previsione.<br />
Dicono: Quell&#8217;amore non durerà un anno. E invece la signora si gode il suo amore benedetto; da tanti anni.<br />
Dicono: Verrà il meglio fra due mesi e arriva invece nulla. Dicono: C’è  un periodo di introversione e isolamento. Quello invece va addirittura a fare comizi.<br />
E tuttavia ci sono anche previsioni che fanno centro in modo davvero sbalorditivo.<br />
Rileggevo nelle settimane scorse l&#8217;oroscopo di Craxi compilato da Ciro Discepolo e sono rimasto a bocca aperta per l&#8217; impressionante carattere profetico della sua analisi. Scritto nel 1979, l&#8217;oroscopo di Craxi parla di potere, di arabi, di antipatie con il partito repubblicano. Sembra uno di quegli oroscopi costruiti a posteriori tanto è veritiero e attualissimo!<br />
Malgrado questa oscillazione, dunque,- prove sì, prove no &#8211; l&#8217;astrologia teorica sta da una parte e la pratica dall&#8217;altra. Io ho incontrato l&#8217;Astrologia nel corso della mia analisi personale e l&#8217;ho vissuta come esperienza psichica: come emersione improvvisa di costellazioni archetipiche mai del tutto spiegabili, che mi ha portato dinanzi a un regno mai conosciuto prima. Regno in cui entrato non sono più uscito. Oggi vivo l&#8217;astrologia come un mistero preconscio soggettivo e come nucleo energetico archetipico operante in me quasi come i sogni o l&#8217;immaginazione attiva. Ma è una astrologia sempre più inibita alla morte esterna, cioè la pratica in relazione all&#8217;altro. Ma è impossibile pensare o sentire l&#8217;oroscopo sul piano matematico-statistico-casistico. Ho forti dubbi sulla funzione previsionale per le ragioni che ho detto, ma anche per una onestà di atteggiamento, che mi viene dal vedere costantemente all&#8217;opera la psiche correlata al destino umano, che non si lascia circoscrivere mai: né dalla astrologia né dalla psicoanalisi.<br />
La ragione positivista ci piega a strane e invereconde certezze, ma la psiche, realtà incommensurabile non si lascia né piegare né delimitare da nulla: neppure dal soggetto che la porta in sé!<br />
Non mi si fraintenda: i miei dubbi si fondano non già sulla mancanza o scarsezza di prove scientifiche relative alla lettura oroscopica, altrimenti sarei in contraddizione; i dubbi, bensì, sono l&#8217;espressione di una non chiarita ricerca sul processo simbolico astrale e la sua applicazione convincente al linguaggio simbolizzato reso cosciente, &#8220;per parole&#8221;.<br />
Per me non si tratta di credere o non credere all&#8217;astrologia: essa è. Ritengo ridicoli gli artifizi logici per farla sparire. Far sparire psicologicamente un oggetto o un dato essente nell&#8217;uomo, riguarda la psicopatologia o esprime una povertà di pensiero e parzialità di indagine. Ciò che è, esiste, di per sé. E questo soltanto è rispettare lo psichico e lo spirituale. Il resto è mere parlare parole.<br />
Vedete che delimito &#8211; con premeditazione &#8211; la pratica, e amplifico lo spazio della teoria. E ancor più sono tentato dall&#8217;aut-aut!<br />
Come esperienza interna e linguaggio simbolico preverbale, la astrologia parrebbe escludere o porre in dubbio una traduzione pratica costante, perché non è un discorsetto facile &#8211; se pensiamo bene &#8211; far passare un linguaggio simbolico che è muto, analogico, al di qua della ragione; fortemente simbolizzato anche per segni e psichico fino al limite dell&#8217;archetipico mitologico &#8211; farlo passare, dico, nel campo del linguaggio semantico razionale che è dominato dalle funzioni dell&#8217;Io, ovvero del conscio e della ragione!<br />
Questa disinvolta traduzione linguistica ci espone al rischio di quella che Ugo Volli chiama &#8220;retorica delle stelle&#8221;, parlando semiologicamente. O al rischio di de-lirare: uscire dal solco.<br />
Qui sta la grande questione per l&#8217;astrologia che il tema del Cida ha positivamente adombrato.<br />
Del resto, il problema dei due linguaggi, del simbolico e del simbolizzato, del dentro-fuori, del soggettivo-oggettivo transpersonale eccetera, investe oggi drammaticamente la stessa psicoanalisi freudiana, ma assai meno la psicologia junghiana e ancor meno che mai la psicologia archetipica di Hillman.<br />
Ritengo perciò l&#8217;astrologia un fenomeno psichico in senso forte, la cui sistemazione e traduzione in un sistema linguistico comunicativo-rappresentativo connotante il vissuto cosciente (cioè a dire l&#8217;oroscopo disegnato e parlato), deve oggi farci riflettere duramente e capire se non richieda più approfondite indagini, o revisioni o addirittura prudenti limitazioni. Quale filo ho seguito per giungere a tutto questo ?<br />
Innanzi tutto la personale diffidenza ad accettare l&#8217;esistente o l&#8217;andazzo, come dato e usato da sempre. Poi, vedendo l&#8217;astrologia come un mito dell&#8217;uomo, una proiezione strutturata, poi come costellazione di archetipi sincronica e infine come uno dei linguaggi simbolici possibili che l&#8217;uomo ha mirabilmente creato quando era in relazione cosmica con il Tutto &#8211; cosa questa per noi oggi oramai incomprensibile e indecifrabile perché è un rimosso, ma il linguaggio ha ancora una sua fresca violenza simbolica.<br />
Infine, ho rintracciato, nei miei modesti limiti, tutto il percorso psichico di Jung compiuto per giungere dal simbolo psichico all&#8217;astrologia; viverla appassionatamente eppoi consegnarcela con un fondamentale interrogativo, al quale noi astrologi e psicologi non abbiamo ancora risposto. L&#8217;oroscopo: evento acausale oppure sistema di nessi fra rapporti casuali? Oppure entrambi insieme?<br />
Eppoi: l’esperienza astrologica funziona sempre oppure soltanto quando si registra uno stato psicologico eccezionale, commotivo-emozionale che libera cariche affettive, attiva masse energetiche di valenza archetipica così creando il simbolo e la parola-idea simbolizzante?<br />
Gli interrogativi non finirebbero più.<br />
Che l&#8217;astrologia sia un linguaggio simbolico e andrebbe ricondotta seriamente nell&#8217;ambiente del discorso simbolizzato, mi pare inconfutabile: basta analizzare per divertimento, un dialoghetto verosimile di questo genere: A. incontra l&#8217;amico B.<br />
A: Che piacere incontrarti! Come va, tutti bene a casa ?<br />
B. Si, tutti bene, io un po&#8217; meno… Ho proprio ora una quadratura di Saturno al Sole e questo per tre mesi buoni!<br />
Non scherzo. Ditemi dove e come sistemiamo questa linguaggio. A. si esprime logicamente in uno spazio-tempo riferito e ben centrato nella relazione interpersonale, mentre B. risponde per metà logicamente e riferito, mentre per altra metà opera un salto linguistico e psichico a dir poco metonimico, andando fuori del vissuto cosciente spazialmente riferito e non più interpersonale, bensì riportato alla propria oggettività soggettiva. B. verbalizza dunque una condizione o un evento simbolico che rende simbolizzato non solo il parlato, ma anche il suo male per colpa di Saturno.<br />
Preso così, pare dunque un linguaggio scisso. O bisogna ritenere B. consapevole di un vissuto comunicativo schizoide, che tuttavia è utile alla sua economia psichica o alla sua nevrosi. Certo, con Lacan potremmo accettare questo dialogo come la prova provata che siamo in presenza dell&#8217;inconscio che si esprime magnificamente in B.<br />
Un semiologo analista direbbe forse che B. è vittima di un disturbo della comunicazione. Lascio a voi altre deduzioni. Allora risulta chiaro che ciò che è simbolico resta simbolico; ciò che è logico-razionale resta tale. Un passaggio non avviene senza pugni e ferite. Un passaggio disinvolto dal simbolico al razionale ha per effetto immediato di rendere nullo il simbolico e astruso o straniante il razionale. Il simbolo, passando nella parola, quasi sempre perde la sua potenza e muore; si riduce a parola.<br />
Il passaggio dal razionale al simbolico è tipico della psicosi, dell&#8217;arte e delle esperienze religiose e iniziatiche.<br />
Carl Gustav Jung visse inizialmente l&#8217;astrologia in una evidente condizione psicologica archetipica, preziosa e complessa, anche per lui temibile, che lo rendeva però estremamente ricettivo all&#8217;eruzione del suo inconscio. Non posso qui dilungarmi purtroppo a illustrare questa sua condizione interna-esterna che resta il capitolo più affascinante della sua vita. Dico solo che in quel periodo gli si rivelò la realtà dell&#8217;archetipo, e concettualizzò la funzione simbolizzante estesa all&#8217;inconscio collettivo.<br />
Tutto questo, mentre scriveva sulla Libido come simboli e trasformazione attraverso le fantasie schizofreniche di Miss Miller e viveva &#8211; da un lato &#8211; affettivamente il grande rapporto analitico e umano con Sabina Spielrein, sua paziente, con la quale ebbe per la prima volta la rivelazione della psiche archetipica; e così intensamente da fargli dire più tardi che senza l&#8217;esperienza con Sabina, il mondo degli archetipi gli sarebbe rimasto escluso. Dall&#8217;altro lato, stava preparando la separazione ardua da Freud.<br />
Jung ha sempre sostenuto che il simbolo esprime costantemente qualcosa di ignoto, qualcosa di cui non si può parlare facilmente. E che l&#8217;attività simbolica è anche una continua trasformazione del simbolo stesso e dei suoi effetti. Sul piano semantico esso è sempre fluttuante rispetto a ciò che vuole significare. Jung svincolò decisamente il simbolo dal linguaggio verbale e le sue leggi, per crearne un linguaggio altro, che definì come &#8220;figurato, analogico e muto&#8221;.<br />
“Nel regno del simbolo &#8211; afferma Jung &#8211; cessa il significato stabile delle cose&#8221;.<br />
Se Freud delimita la funzione simbolica a esprimere contenuti rimossi e solo di matrice sessuale, Jung squarcia tali confini e restituisce al simbolo una immensa libertà creatrice, in una funzione inesauribile, prossima all&#8217;idea di Libido o vita-che-si-crea.<br />
Jung vide che l&#8217;oroscopo, attraverso questa ottica, funzionava. Fece quegli esperimenti statistici sulle coppie che ci sono noti; passò &#8211; diremmo noi &#8211; dalla teoria alla pratica con gran fervore. Ma dopo un certo tempo egli entrò in crisi con questa astrologia. La sua integrità morale e intellettuale gli impose una pausa e una rimeditazione dell&#8217;applicazione pratica astrologica. Vide che i risultati non erano probanti né affidabili. Scarse le prove sincroniche. Un dubbio enorme lo colse poi quando si avvide che l&#8217;operare astrologico &#8211; come linguaggio &#8211; si trasformava mano a mano che lo applicava agli esperimenti pratici, perdendo di intensità, di peculiarità psichica, proprio con il venir meno della condizione eccezionale emotiva e lo stato crepuscolare conscio, così necessario per aprirsi alla posizione archetipica, che lui chiamò: &#8220;abaissement du niveau mental&#8221;. Funzione e linguaggio simbolici non parlavano più non rivelavano più l&#8217;inesprimibile, una volta trapassati nella verbalizzazione controllata dall’Io. Si avvide che questa fenomeno poteva significare la morte del simbolo. Beninteso, questo valeva soprattutto, per lui, nel campo del sogno e del linguaggio psicoanalitico. Ma lo estese all&#8217;alchimia e all&#8217;astrologia. Dirò per inciso che Jung inorridì letteralmente, quando nel l909 Whilhem Stekel accennò a lui e a Freud all&#8217;opportunità di scrivere un libro sul linguaggio dei sogni e i simboli. Jung aprì una polemica e ci rimane una sua frase:<br />
&#8220;Un dizionario dei sogni! Dio santissimo, non ci mancava che questo!&#8221;.<br />
E credo avesse ragione perché è impossibile delimitare le valenze del sogno o inventariarle in un dizionario. L&#8217;essere umano che sogna non è un dizionario.<br />
E questo discorso, può essere esteso ai Simboli astrologici e al linguaggio dell&#8217;oroscopo, che è, forse, anch&#8217;esso, un sogno. Jung si fermò qui, ma senza mai rifiutare il mistero astrologico. Riportò l&#8217;astrologia dentro di sé e da vecchio teorizzò ancora con grande passione, alla ricerca di una chiave. La sua ultima intuizione per spiegarsi l&#8217;astrologia &#8211; supponeva nientemeno un urgente coordinamento generale illimitato acausale, inteso come omogeneità trascendente di fenomeni psichici e fisici. Ossia: un coordinamento aprioristico di tutti i fenomeni di ogni ordine che concorrono a realizzare l&#8217;esperienza astrologica. Impresa immane, sarebbe, e non certo per noi comuni mortali! Quando Jung, morendo, lasciò insoluto l&#8217;arduo problema, l&#8217;astrologia ha cominciato a rifiorire ritrovando uno splendore inusitato. Dico a fiorire nei cuori. E proprio nella direzione da lui preconizzata.<br />
Anche questo è un caso, spiegato in mille modi truculenti dai positivisti irriducibili, oppure è un arcano sincronismo il mago di Zurigo?<br />
Ecco, infine, come l&#8217;astrologia si trova a fare i conti con la preposizione fra che ci ha portati tutti qui a Venezia. E siamo proprio sul ponte della metafora!<br />
Naturalmente mille astrologi continueranno a nutrire teoria e pratica e molto più la pratica; lieti pertanto, a buon diritto, di ignorare queste riflessioni. Ma questo non ci allarma affatto: il nostro inconscio è al lavoro intorno all&#8217;opus e ben dentro il vaso ermetico. Se questo patrimonio che ci accomuna in una esperienza di amore e passione partecipatoria ha in sé un linguaggio simbolico specifico, allora stiamo di buon animo, perché l&#8217;astrologia lavora da sé; i suoi archetipi in noi lavorano da sé e creando da sé quello che ora noi non sappiamo, ma è sicuramente per la nostra felicità interiore e per il nostro godere un mistero e un sapere. C’è bisogno di mistero come dell&#8217;aria non inquinata. Se il linguaggio astrale decide di operare in noi, lo farà con modalità numinose e indefinibili.<br />
Non ci interessa far capire che ficcare i simboli dentro un computer è un assurdo psichico e concettuale linguistico; o che la pratica astrologica è un rischio altissimo per l&#8217;integrità teorica simbolizzante.<br />
L&#8217;inconscio creativo; ripeto, sceglie e opera da sé, certo entro l&#8217;equazione personale della creatura. Noi dobbiamo soltanto avere il coraggio di essere psichici e aperti alla possibile rivelazione archetipica e semmai saperla poi padroneggiare.<br />
Io concludo dicendovi che i segni in questa direzione ci sono già, strepitosi; io ne vedo già uno e vorrei che tutti i campanili di Venezia lo festeggiassero: nell&#8217;ultimo numero di &#8220;Linguaggio astrale&#8221;, la rivista del Cida, il suo direttore Sergio Ghivarello, proprio lui, astrologo professionista e cultore in un preciso ambito disciplinare, ha gettato con mia sorpresa piacevole e con sua astuta nonchalance, sotto gli occhi dei suoi lettori, quell&#8217;inquietante e demonico autore che è James Hillman, analista caposcuola a Dallas, allievo di Jung, che toglie i sonni agli analisti con la sua psicologia archetipica che va oltre Jung.<br />
Così lavora l&#8217;inconscio! E gli astrologi si trovano ad aprire le porte del mondo infero e onirico.<br />
Siamo d&#8217;accordo, Ghivarello: ci siamo!<br />
Non vorrei però essere nei suoi panni. Ma ormai l&#8217;ha fatto!</p>
<div id="attachment_3331" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/03/Jungfreudwiki.jpg"><img src="http://www.armonics2zero.it/wp-content/uploads/2010/03/Jungfreudwiki.jpg" alt="Da Wikipedia" title="Jungfreudwiki" width="300" height="204" class="size-full wp-image-3331" /></a><p class="wp-caption-text">Da Wikipedia</p></div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.armonics2zero.it/index.php/astrologia-e-psicologia/loroscopo-come-reale-psichico-e-vissuto-cosciente/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>5</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

