8 febbraio 2010
Le Rivoluzioni Solari nell’astrologia classica
di Margherita Fiorello
Una delle tecniche astrologiche che ci è stata trasmessa dall’astrologia antica è quella delle rivoluzioni solari: si tratta – così la definisce Jean Baptiste Morin de Villefranche nelle prime righe del libro XXIII dell’Astrologia Gallica, uno dei classici sull’argomento – del ritorno di un pianeta alla stessa longitudine celeste che occupava in una genitura dopo aver fatto un giro completo della sua orbita.
Naturalmente tutti i pianeti compiono una rivoluzione, ma quella che ha maggior significato è quella del Sole, perché gli altri pianeti non vivono che della sua luce riflessa.
Delle rivoluzioni solari godette di grande favore la versione utilizzata nell’astrologia mondiale, l’ingresso del Sole al grado zero dell’Ariete, ma per quanto concerne le natività , lo stesso Tolomeo ne parla nell’ultimo capitolo del Tetrabiblos, dove vengono menzionate insieme le direzioni secondo il moto della sfera:
Ai gradi degli intervalli attribuiremo gli anni: nella prorogazione a partire dall’oroscopo, secondo il numero dei tempi ascensionali della regione; nella prorogazione a partire dal culmine secondo il numero delle ascensioni rette; in ogni altra prorogazione prenderemo i tempi delle ascensioni, culminazioni o discensioni secondo la distanza delle prorogazioni medesime dai cardini, come già abbiamo esposto nel capitolo sui tempi di vita.
le profezioni:
Avendo in tal modo individuato i cronocratori generali, assumeremo i cronocratori annui prendendo il numero degli anni della natività a partire da ciascuno dei luoghi afetici verso le parti seguenti, in ragione di un segno
Occorre quindi rivolgere l’attenzione agli ingressi che si producono nei luoghi dei tempi, giacché molto contribuiscono alla predizione dei tempi particolari;
L’arte dell’astrologo consisteva dunque nel mettere insieme queste diverse tecniche a partire dal tema natale, che resta naturale fondamento, radice – radix- della vita. Se infatti una stella in una natività indica un qualche bene, questa lo mostrerà anche se nell’anno non è segnalato da alcuna tecnica previsionale, seppure in piccola quantità , e allo stesso modo se è segnalato nella rivoluzione ma non nella natività ; se invece questa stella sarà ben disposta in entrambi i tempi, allora il bene sarà fortissimo.
I significatori dell’anno erano molti- Albumasar ne elenca ben 19- brevemente citiamo il segno della profezione a cui giunge l’anno ed il suo signore, il termine (una suddivisione dei segni in cinque parti diseguali) a cui giunge la direzione dell’ascendente, la Luna, l’ascendente della rivoluzione ed il suo governatore, l’essere il segno della profezione annua o l’oroscopo della rivoluzione su qualche astro radicale, la Luna e gli aspetti che fa prima di lasciare il segno in cui si trova.
Come si capisce da queste brevi note il procedimento era abbastanza laborioso così venne elaborata una lunga serie di aforismi, che davano delle indicazioni di massima sulla qualità dell’anno.
Generalmente i Luminari, l’ascendente, il suo governatore, il signore della profezione ed il divisore con Giove e Venere e liberi dai raggi di Marte e Saturno, o su Giove e Venere natali, o Giove e Venere sui luminari o sull’ascendente natale indicano fortuna per il corpo e per tutti i settori.
Ma quando sono afflitti da Marte o Saturno, o sono congiunti a Marte e Saturno natali, o i malefici sono con i Luminari o con l’Ascendente, promettono malattie ed ogni sorta di eventi negativi.
UN BREVE ESEMPIO
Questo è il tema natale di Nichi Vendola, governatore uscente della Puglia, che senza alcun supporto dal PD che presentava un suo candidato, ha stravinto le primarie e probabilmente verrà confermato anche nelle elezioni regionali:
La profezione dell’anno – nella versione comunemente praticata per tutto il Medioevo e Rinascimento -si ottiene progredendo l’ascendente di un segno all’anno e lasciando inalterate le posizioni dei pianeti nelle case.
Dal compleanno 2009 a quello 2010 passerà dai Pesci all’Ariete, che bisognerà quindi considerare come segni dell’anno, insieme ai loro governatori Giove e Marte.
Inoltre prendiamo in considerazione le posizioni a cui sono arrivati gli astri per direzione. L’ascendente è arrivato a 13°23′ Acquario, passando per pochi minuti primi dai termini di Venere a quelli di Giove, indicando un cambiamento di situazione.
Giove quindi è sia il signore dell’anno governando la profezione sia il divisore dell’ascendente, e ha quindi notevole importanza nell’interpretazione della rivoluzione.
La rivoluzione è stata domificata per il luogo natale, e non per il luogo in cui il nativo ha passato l’ultimo compleanno, in base ai principi degli astrologi antichi per cui nessuna tecnica previsionale poteva prescindere dal tema natale. Fu proprio l’astrologo francese Morin che considerò per primo la possibilità di domificare la rivoluzione solare per il luogo in cui il nativo aveva passato il compleanno, sostenendo che ogni luogo della Terra potesse avere una propria peculiare influenza.
Nello spiegare le sue ragioni Morin fa anche una interessante considerazione sulla possibilità che “il nativo cambiando luogo, eviterà il suo destino.”
In realtà in Morin c’è sempre la cognizione che la tecnica della rivoluzione solare non va mai usata senza analizzare le direzioni (e queste vanno sempre calcolate per il luogo natale, afferma Morin continuando il suo discorso) e quindi non c’è nulla che può essere evitato rilocando la rivoluzione se la direzione comunque indica un evento negativo.
Nell’esempio di Vendola la rivoluzione appare abbastanza buona, i luminari sono liberi dai raggi di Marte e Saturno, e Giove, pianeta benefico per antonomasia è al MC della rivoluzione.
La Luna di rivoluzione si applica a Giove – pianeta benefico- seppur per quadrato, mentre la Luna di direzione a 27°31’ dei Pesci si trova nello spazio di profezione dell’ascendente (compreso tra i 23 gradi dei Pesci e il grado 0 del Toro.) Insieme al fatto che l’ascendente diretto è passato dai termini di Venere a quelli di Giove, anche questa posizione – la Luna di direzione o natale nello spazio di profezione- segnala un cambiamento.
Non tutte rose e fiori però, Giove riceve un quadrato da Marte da non sottovalutare, anche se non dobbiamo dimenticare che Marte è il signore della seconda parte dell’anno, governato dall’Ariete nella profezione.
Non sarà che sono proprio gli amici politici e i colleghi di coalizione (Scorpione cuspide dell’undicesima natale) i peggiori nemici di Vendola?
BIBLIOGRAFIA
Morin de Villefranche- Astrologia Gallica, Volume XXIII AFA, 2000 (tradotto da J.H.Holden)
Giuseppe Bezza, Arcana Mundi: Antologia Del Pensiero Astrologico Antico (Milano: Biblioteca Universale Rizzoli, 1995).
Bagnasco e Bertone separati in chiesa
Sembra che Benedetto XVI sia deciso a fare luce sulla vicenda Boffo, dopo l’incontro tra questi e Feltri. Il direttore del Giornale avrebbe insinuato che dietro alla famosa nota informativa giunta sulla sua scrivania ci sia in realtà una lotta senza quartiere tra due potenti cardinali: Bagnasco e Bertone. Sarebbe il cardinale Bertone l’ispiratore della vicenda che portò alle dimissioni Boffo, protetto di Bagnasco.
Un giallo fittissimo che, forse, non verrà mai svelato.
Intanto però noi diamo un’occhiata al tema integrato tra Bagnasco e Bertone: salta all’occhio la posizione di Sole e Mercurio all’inizio di Capricorno nel sesto campo, sui quali ora si trova Plutone mentre Saturno li quadra dal campo terzo.Pettegolezzi, bassezze, calunnie stanno girando in quantità industriale e inquinando il rapporto tra i due altri prelati.

















